Regione Emilia-Romagna

CONTRATTO DI FIUME DELLA BASSA E MEDIA VALLE DELL’OFANTO

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Processo

Stato di avanzamento

Concluso

Anno di avvio

Anno di chiusura

2021

Gestione di Processo

Indirizzo

Piazza San Pio X, 9, 76012, Andria

Titolari della decisione

Provincia di Barletta Andria Trani / Regione Puglia

Territorio Interessato

Candela / Cerignola / Rocchetta Sant'Antonio / Poggiorsini / Lavello / Montemilone / Barletta / Canosa di Puglia / Margherita di Savoia / Minervino Murge / San Ferdinando di Puglia / Spinazzola / Trinitapoli

Caratteristiche

Ambito di intervento

Design del processo partecipativo

I Contratti di Fiume (CdF) sono strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale. I CdF rappresentano uno strumento di programmazione partecipata avente il fine di riqualificare i territori di un determinato bacino idrografico o parte di esso con interventi multi settoriali e con il coinvolgimento su base volontaria, di tutti gli enti istituzionali ed i soggetti privati insistenti su un determinato bacino. L’unitarietà dell’intero sistema idrografico del Fiume Ofanto costituisce la prerogativa ed al tempo stesso l’orizzonte di riferimento cui far tendere le azioni riferite ad un insieme territoriale vario e diversificato. In tal senso la complessità delle questioni e la specifica circostanza che vede la presenza di una iniziativa di Contratto di Fiume dell’alto Ofanto già consolidata, impongono approcci cooperativi che garantiscano un’autonomia procedimentale da parte dei due Contratti, nel rispetto delle istanze dal “basso“ (prerogativa dei CdF) pur dovendo condividere la necessità di individuare nei propri Piani, azioni di portata bioregionale o azioni concorrenti ad obiettivi di rango superiore, nel rispetto delle prerogative di coordinamento affidato alla stessa Autorità di Bacino Distrettuale. Il CdF della Bassa e Media Valle dell’Ofanto assume come Sistema di Riferimento Territoriale l’Ambito paesaggistico 4/Ofanto, così come definito dal vigente PPTR della Puglia, integrato con la porzione di territorio del bacino idrografico del Fiume, ricompreso nel territorio dei Comuni lucani di Melfi, Lavello, Montemilone. Tale perimetrazione si fonda sulle componenti fisico-ambientali e storico-culturali proprie del territorio, ritenendo, pertanto, predominanti i caratteri fisiografici delle predette aree ricomprese nel bacino ofantino medio e vallivo. Il sistema territoriale del CdF come sopra determinato ha il preciso scopo, quindi, di superare la visione del Fiume Ofanto come confine amministrativo tra due regioni, (Puglia e Basilicata), bensì di integrare le caratteristiche strutturali, ambientali, ecologiche e idrografiche, ma anche storico-culturali dei territori interessati ed influenzati dal sistema fluviale. L’intero processo di formazione del CdF della Bassa e Media Valle dell’Ofanto assume la valenza di processo di co-pianificazione e partecipazione alle scelte per l’elaborazione degli Strumenti attutivi del Parco Naturale Regionale del Fiume Ofanto nelle scale di riferimento proprie dell’Area protetta e nei territori con termini (coincidenti con il SRS1 di cui al precedente punto 1). Il CdF è organizzato nelle seguenti fasi successive e sequenziali: 1) sottoscrizione del presente Documento d’Intenti da parte dei soggetti interessati darà avvio all’attivazione del CdF. 2) raccolta della documentazione, dei Piani e dei Programmi, sistematizzazione delle conoscenze comuni e redazione di un Quadro Conoscitivo o Dossier sull’Area, finalizzato alla definizione delle criticità e delle risorse del territorio. 3) redazione del Documento Strategico (DS) di lungo-medio termine, finalizzato a definire uno scenario condiviso di valorizzazione dell’intero territorio, visto in un’ottica di sviluppo locale e secondo un approccio integrato, basato sugli obiettivi condivisi. 4) redazione del Piano d’Azione (PA) di breve temine (3 anni), finalizzato alla programmazione di azioni concrete e interventi da realizzarsi per il raggiungimento, nel tempo, degli obiettivi condivisi. Il PA conterrà la gerarchizzazione, la temporizzazione, la costituzione soggetti partenariali attuatori, intese ed accordi preliminari. Gli interventi del programma d’azione così condivisi, potranno trovare realizzazione all’interno dell’attuale ciclo di programmazione dei fondi comunitari 204 /2020 e dei prossimi programmi UE, in un’azione sinergica tra la Regione Puglia e gli Enti Locali, finalizzata alla promozione delle valenze naturali e culturali e degli interventi di manutenzione quali opportunità di sviluppo dei territori. 5) sottoscrizione del CdF; 6) implementazione del Piano d’Azione; 7) attivazione di un sistema di monitoraggio. Il Percorso che porterà alla sottoscrizione del CdF della Bassa e Media Valle dell’Ofanto sarà interconnesso al processo di elaborazione del Piano del Parco ed agli strumenti attuati dell’Area Protetta regionale, pur mantenendo una autonomia gestionale e procedimentale in quanto “luogo” di programmazione strategica coerente e multi-disciplinare, aperto eventualmente anche a nuove esigenze ed istanze. Tutto il percorso sarà partecipato, aperto, inclusivo e le sottoscrizioni potranno aggiungersi nel tempo.

Impatto emergenza Covid19 sul processo

Processo non modificato

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Il CdF della Bassa e Media Valle dell’Ofanto intende perseguire un insieme di obiettivi integrati tra loro, volti, nel loro complesso, a promuovere una nuova stagione della pianificazione della Valle dell’Ofanto nella sua dimensione di sistema insediativo unitario, all’interno del quale il fiume ed il suo reticolo idrografico rivestono il ruolo di “infrastruttura verde e blu” in contrapposizione al sistema dei “fasci infrastrutturali” artificiali che nella piana alluvionale compongono l’orditura del sistema insediativo contemporaneo. Gli obiettivi specifici sono raccolti in aree tematiche d’azione tra loro complementari: a. risposte “win-win” per la governance sostenibile e resiliente dell’acqua : -prevenire i rischi naturali e antropici e rafforzare le capacità di resilienza del capitale naturale.- conservazione attiva e passiva di specie e habitat, riqualificazione ambientale.- conservazione e ripristino delle dinamiche idromorfologiche del fiume Ofanto, dei sui affluenti e della costa.- modelli sostenibili di gestione della risorsa idrica; b. agricoltura e agro-ecosistemi; c. comunità locali e patrimonio culturale e sistema produttivo; d. promozione, fruizione e mobilità; f. interazioni/ integrazioni con programmi

Premialità Tecniche

Progetto in materia di transizione ecologica

Non previsto come premialità nel bando di riferimento

Bonus assegnati al Processo

Bonus Parità di Genere

Non previsto come premialità nel bando di riferimento

Bonus Accessibilità

Non previsto come premialità nel bando di riferimento

Crediti

Processo segnalato da

Segnalazione web Nazionale

Segnalato da Persona

Osservatorio partecipazione
Data ultima modifica: 18/01/2024