NOVI-TÀ al Teatro Sociale (titolo provvisorio)

CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Data inizio

11/02/2021

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Comune di Novi Di Modena

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Novi Di Modena

Soggetti esterni

ANESER NOVI DI MODENA / Associazione Culturale l’Aquilone / Avis / Circolo ARCI “Il Ghiottone” / Circolo Culturale V.Lugli / Circolo Naturalistico Novese / Coro Mondine / Eubios s.r.l. / Parrocchia San Michele Arcangelo (Novi di Modena) / PROLOCO NOVI DI MODENA / Società Filarmonica Novese

Partecipanti

Singoli cittadini

Caratteristiche

Mappa di Impatto

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Ambito di intervento

Territorio

Tematica specifica

Rigenerazione urbana (spazi esistenti)

Attività istituzionale correlata al processo di partecipazione

Progetto

Tipo di partecipazione

Non regolata

Codecisione

Numero persone partecipanti (stimate o effettive)

100

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

Non indicato o dato non disponibile

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Non indicato o dato non disponibile

Anno di avvio

2021

Fasi del percorso

1 - CONDIVISIONE (2 mesi). Obiettivi: programmare le attività; attivare i primi canali comunicativi; mappare e intercettare i diversi attori; ampliare il gruppo di attori da coinvolgere nella successiva fase; sviluppare le competenze di amministratori, personale comunale, attori. Risultati attesi: avvio formale; confronto con i soggetti già coinvolti; accessibilità delle prime informazioni sul processo; formazione del TdN; individuazione di altri attori e realtà sociali da coinvolgere; creazione di contatti per le successive fasi; acquisizione di competenze da parte di attori e personale. Principali attività: azione di rilevanza pubblica per avvio del percorso (ad es. comunicato stampa, presentazione alla cittadinanza, ecc.); prime attività di comunicazione (identità visiva; canali e prodotti da attivare; apertura spazio web); mappatura attori e realtà sociali; 1° incontro del TdN; attività formative. 2 – SVOLGIMENTO. 2a - Apertura (4 mesi). Obiettivi: aprire il confronto pubblico e reclutare giovani in primis, abitanti ed attori; intercettare abilità e creatività dei giovani abitanti e della comunità locale; far emergere idee e proposte; inquadrare le possibilità di azione; delineare le prime azioni sperimentali di riappropriazione. Risultati attesi: sollecitazione di attori e realtà sociali vicine al mondo giovanile; aumento dell’interesse per il percorso; partecipazione dei giovani abitanti al laboratorio urbano; raccolta di proposte sulle possibili funzioni da insediare nel teatro; primo inquadramento delle possibilità di azione; programmazione/avvio delle prime azioni di riappropriazione dello spazio. Principali attività: interviste ai mediatori informali; 1^ campagna di comunicazione e azioni di reclutamento; interviste e/o sondaggio rivolto ai giovani per perfezionare gli obiettivi operativi; azione sul posto (outreach) per informare e raccogliere le prime suggestioni; workshop su buone pratiche; laboratorio urbano (2-3 incontri) per la formulazione di proposte concrete su riuso e rifunzionalizzazione del teatro; 2° incontro del TdN. 2b - Chiusura (4 mesi) Obiettivi: consolidare la collaborazione con partecipanti ed attori; definire il quadro delle future possibili azioni; dare valore e visibilità al processo e al lavoro svolto; diffondere i risultati del processo; elaborare strumenti per monitoraggio e valutazione degli esiti. Risultati attesi: proposte per il decisore e condivisione delle scelte progettuali per il recupero; attivazione dei giovani partecipanti; restituzione alla cittadinanza dei risultati ottenuti; validazione del DocPP; chiusura del processo e diffusione degli esiti; definizione delle modalità di controllo e monitoraggio. Principali attività: 2^ campagna di comunicazione; realizzazione collettiva di piccoli allestimenti temporanei e/o azioni di micro-rigenerazione a cura dei giovani; workshop/assemblea di restituzione; 3° incontro del TdN per validazione DocPP e definizione strumenti di monitoraggio; consegna all’ente del DocPP validato; pubblicazione e diffusione del DocPP. 3 - IMPATTO SUL PROCEDIMENTO DECISIONALE E SULL’ESECUZIONE DELLA DECISIONE 3a - Impatto sul procedimento amministrativo/decisionale. Questa fase, successiva alla chiusura, riguarda la costruzione dell’impianto procedurale e normativo per: dare attuazione agli esiti del processo; fornire indirizzi per lo sviluppo dei diversi livelli di progettazione; indagare e individuare le possibili forme di collaborazione e co-gestione dello spazio da attivare negli anni successivi. Principali attività: presa d’atto su processo svolto e DocPP; valutazioni e decisioni del Comune in merito all’attuazione o meno della proposta partecipata (DocPP); comunicazione pubblica delle decisioni; valutazioni tecnico-amministrative; pianificazione attività e ruoli; redazione e approvazione fattibilità tecnico-economica dell’intervento. 3b - Monitoraggio e controllo su implementazione ed esecuzione della decisione. Questa fase, che si sviluppa sia in parallelo che successivamente alla precedente 3a, riguarda il controllo e il monitoraggio dello sviluppo e dell’esecuzione delle proposte recepite dall’ente decisore nei propri atti/provvedimenti. I modi di verifica e controllo sono strettamente correlati alla progettazione definitiva ed esecutiva e alla successiva realizzazione delle opere di riqualificazione architettonica/ristrutturazione edilizia del Teatro. Un significativo contributo potranno darlo il Comitato di garanzia locale e, come risultato auspicato, il tavolo allargato degli attori locali, che lavorerà insieme al Comune per far rivivere il teatro. Principali attività: definizione degli strumenti organizzativi per dare esecuzione ed implementare le decisioni dell’ente; attività di monitoraggio e controlla a cura del Tavolo di Negoziazione e del Comitato di Garanzia; eventuali incontri ed altre modalità comunicative per aggiornare la popolazione e dar conto dell’attuazione delle proposte.

Impatto della situazione di emergenza sanitaria COVID19 sul processo

Processo non modificato a causa della situazione di pandemia COVID19

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

Descrizione strumenti digitali

piattaforma digitale (Zoom o simili).

Costo del processo

17.000,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Territorio Interessato

Novi Di Modena

Tecniche di Partecipazione

World Cafè / Interviste e questionari strutturati / Face Model

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

OBIETTIVI - Intercettare le competenze e la creatività del territorio, costruire valore, sensibilizzare le persone, soprattutto i giovani, alla cura e alla riappropriazione positiva di un importante edificio storico e di uno spazio pubblico inteso come “bene comune”. - Coinvolgere attivamente giovani e attori in un’azione di “bonifica culturale” di tipo temporaneo del Teatro Sociale, immaginando ed organizzando workshop ed eventi artistici vicini al gusto delle nuove generazioni (murales, graffiti, musica, video, fumetti, allestimenti temporanei, guerrilla urbana, flashmob, contest, cosplay, ecc.). - Finalizzare il coinvolgimento della comunità locale sulle scelte da effettuare per valorizzare la vocazione socio-culturale del luogo e i futuri investimenti economici sul “contenitore” teatro, pensando anzitutto agli utilizzatori futuri e immaginando un uso multifunzionale e flessibile. - Individuare, valorizzare e consolidare collaborazioni con soggetti pubblici e privati interessati alla rivitalizzazione di tale spazio, al fine di garantire la sostenibilità futura della sua gestione, a beneficio di tutta la collettività. MODELLI DI RIFERIMENTO. L’azione si rifà dichiaratamente, come “filosofia” e approccio metodologico, alle seguenti tre esperienze, da adattare al contesto. BONIFICA CULTURALE: si tratta di un approccio apprezzato dalla Regione Emilia-Romagna, che lo promuove tramite l’HUB sul riuso temporaneo. Ci immaginiamo che il percorso partecipativo possa definire e attuare, entro il 2021, le prime azioni di “bonifica culturale”, un termine con accezione un po’ ironica coniato dall’associazione bolognese Planimetrie Culturali (www.planimetrieculturali.org), che ha come obiettivo principale la riqualificazione di aree ed edifici dismessi tramite azioni ed interventi di tipo temporaneo. TEATRO VERDI/SMART LAND: riuso temporaneo di un contenitore culturale dismesso per ripensare a città e territorio in modalità “intelligente”, a cura della cooperativa e start-up “Città della Cultura/Cultura della Città” (https://culturadellacitta.eu/). Per tre giorni è stato riaperto temporaneamente l’ex Teatro Verdi per avviare una riflessione collettiva sul destino di uno dei tanti spazi in “coma vigile” di Ferrara. Sono state organizzate varie attività (spettacoli, performance, conferenze, mostre) per parlare di territorio, paesaggio, nuova agricoltura e di un modo diverso di fare impresa, appunto Smart Land. LABORATORI APERTI: progetto nell’ambito del POR FESR 2014-2020 – Asse 6 – Città attrattive e partecipate, che coinvolge le dieci principali città dell'Emilia Romagna (www.laboratoriaperti.it). Gli spazi per attuare strategie e obiettivi dell'Asse sono i laboratori aperti, spazi attrezzati con soluzioni ICT avanzate in cui si sviluppano forme di confronto, cooperazione e collaborazione tra imprese, cittadinanza, terzo settore, pubblica amministrazione, università e mondo della ricerca, per innescare nuove opportunità di occupazione ed inclusione.

Risultati Attesi

- Risposta efficace e concreta alla domanda -sia dichiarata che inespressa- delle nuove generazioni e della popolazione in generale di spazi collettivi aperti ed opportunità comunicative, dove concretizzare lo scambio di idee e progetti. - Nuove e concrete occasioni di aggregazione e, soprattutto, di protagonismo attivo per i giovani, attraverso la creazione di un luogo di produzione artistica ed espressiva, accessibile a tutti, in un contenitore culturale inutilizzato dal forte valore simbolico collettivo. - Definizione di bisogni, linee guida e priorità per il successivo intervento di recupero del teatro, confermati ed evidenziati anche attraverso la sperimentazione di pratiche di riuso temporaneo. - Creazione di un tavolo allargato per coinvolgere ed includere tutti i soggetti interessati (non solo attori locali, ma anche imprese, operatori culturali, investitori, sponsor, terzo settore, istituzioni, ecc.) nella cura, manutenzione e gestione futura del Teatro Sociale. NOTA BENE: ci preme ricordare che gli altri contenitori culturali presenti in loco sono tutti di medie e piccole dimensioni, per cui il Teatro Sociale sarà sicuramente il centro attorno a cui ruoteranno e verso cui convergeranno le attività aggregative e ricreative non solo dei giovani ma anche degli abitanti di ogni età, etnia, lingua, pertanto sarà il luogo nel quale costruire il futuro culturale ed artistico del nostro comune.

Documenti condivisi

No

Indice di partecipazione

16 / 24

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Elementi Correlati alla Certificazione di Qualità del Tecnico di Garanzia

Anno della certificazione

2020

Sollecitazione realtà sociali

SOGGETTI/ATTORI GIÀ COINVOLTI. Sottoscrittori accordo formale: Pro Loco Novi; ANESER ASD; Associaz. cult. L’Aquilone; AVIS sez. “M. Baraldi” ODV; Circolo culturale “V. Lugli”; Coro Mondine; Parrocchia S. Michele Arcangelo; Società Filarmonica Novese; Circolo Naturalistico Novese, Circolo ARCI “Il Ghiottone”. ALTRI SOGGETTI: arch. Silvia Manicardi, autrice di una tesi sul Teatro; promotori della raccolta firme e dell’iniziativa "Uniamoci per il nostro Teatro". Come si vede, gli attori coinvolti sono tanti e significativi, sia per il territorio sia, in diversi casi, per il target prioritario, perché rappresentano dei “canali” per intercettare i giovani oppure li hanno tra i loro associati. Si pensi alla parrocchia, collegata all’Azione Cattolica Ragazzi (ACR), o alla Filarmonica Novese, con circa 65 elementi dei quali la maggior parte giovani dai 15 ai 35 anni. I loro rappresentanti/delegati compongono il nucleo fondante del TdN. SOGGETTI/ATTORI DA COINVOLGERE E MODALITÀ DI SOLLECITAZIONE. Soggetti organizzati: vogliamo coinvolgere nel TdN altre realtà vicine al mondo giovanile: associazioni per sport e tempo libero, coop. sociali, circoli, team di educatori, ecc. Tramite contatti diretti (punto seg.) auspichiamo -viste dimensioni e caratteristiche del contesto- di dar vita al meccanismo del passaparola, rafforzato da modalità indirette (web, social, comunicazione istituzionale). I rappresentanti di questi soggetti e di quelli già coinvolti, raggruppati nel TdN, svolgono un ruolo di affiancamento e sostegno al Comune per dare più forza ed efficacia al processo, creare un clima di fiducia, lavorare all’ingaggio dei giovani. Si attiveranno anche contatti con gli Istituti scolastici superiori di Carpi per concordare azioni di sollecitazione mirate –per quanto possibile- agli studenti novesi che li frequentano. Realtà sociali non organizzate: per coinvolgere i giovani contiamo soprattutto sulle relazioni di fiducia con gli adulti che più spesso si relazionano con loro: mediatori informali come allenatori, baristi, bibliotecari, educatori, operatori culturali, ecc. Per la fascia delle superiori (15-18 anni) puntiamo sugli istituti scolastici e prevediamo azioni di volantinaggio/outreach all’uscita delle scuole di Carpi e/o alle fermate dei mezzi pubblici. Per i maggiorenni rafforzeremo la sollecitazione con azioni comunicative sui social, facendo percepire il processo come “dei giovani” e non “per i giovani” e trasmettendo l’idea di cambiamento reale ed opportunità di protagonismo attivo. Prevediamo che i più difficili da coinvolgere -per difficoltà logistiche, diffidenza e sfiducia nel mondo degli adulti, situazioni di marginalità e/o disagio, diversità di lingua e cultura- saranno quei giovani che hanno scarsi o nulli contatti con i suddetti mediatori informali, più di frequente giovani immigrati o provenienti da famiglie straniere. Per il loro coinvolgimento ci faremo aiutare da educatori, amministratori, organizzazioni operanti in campo sociale.

Modalità di inclusione

SOGGETTI ORGANIZZATI: in fase di condivisione lo staff di progetto realizza una mappatura degli interessi in gioco e un elenco delle realtà da includere, che sottopone al primo nucleo del TdN (composto da rappresentanti/delegati dei soggetti già coinvolti). Sarà dunque compito del TdN capire chi altro avvisare, individuare i modi per favorirne l'inclusione, preoccuparsi ed occuparsi di agire in questo senso. Raccolte le sollecitazioni del TdN, si contattano in modo diretto (colloqui, telefonate, mail/lettere) le realtà così individuate, invitandole ad aderire al TdN. In base alla precedente esperienza, vogliamo tenere aperto l’accesso al TdN ai soggetti interessati perlomeno fino alla fase di apertura. Se successivamente emergeranno altri soggetti, prima di procedere con ulteriori incontri le candidature saranno sottoposte al TdN stesso e, se accettate, tali soggetti saranno convocati ai successivi incontri del TdN tramite comunicazioni dirette (inviti, mail, telefonate) e convocazione pubblica. Il TdN rappresenta dunque il principale strumento per l’inclusione di nuovi soggetti organizzati sorti o emersi dopo le prime fasi del percorso. SOGGETTI NON ORGANIZZATI: per l’inclusione dei giovani agiamo soprattutto in fase di svolgimento/apertura, impiegando vari strumenti. Qui, come già detto, un ruolo fondamentale lo giocano i componenti del TdN e i mediatori informali prima indicati. A questi ultimi faremo delle brevi interviste per fare una valutazione delle criticità rispetto all’inclusione delle categorie più “difficili” e per capire, in base alla loro esperienza sul campo, quali azioni di reclutamento potrebbero avere più efficacia. Per coinvolgere i giovani nel laboratorio urbano cercheremo di individuare anche uno o più leader informali da invitare espressamente. Il tutto rafforzato da modalità comunicative abitualmente utilizzate dalle nuove generazioni, come whatsapp e altra messaggistica social. Se l’auspicato reclutamento attraverso mediatori informali avrà successo e si riuscirà ad instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione con almeno alcuni dei giovani, questi canali, utilizzati da loro, potranno svolgere un ruolo importante per avvisare ulteriori potenziali interessati. Gli incontri del laboratorio urbano saranno, come già detto, ampiamente pubblicizzati e si valuterà col TdN se richiedere la preiscrizione per valutare la rappresentatività dei partecipanti e possibili eventuali discriminazioni. Riguardo agli orientamenti culturali e religiosi, si ritiene che la presenza attiva di educatori, amministratori, associazioni locali impegnate in campo culturale e sociale consenta di mettere in atto metodi e strumenti capaci dialogare con le varie culture, eventualmente –se necessario- anche producendo materiali informativi in più lingue e attivando azioni di mediazioni linguistiche.

Tavolo di Negoziazione

MODALITÀ DI SELEZIONE: il primo nucleo del TdN è costituito dal responsabile del processo, da almeno un membro dello staff di progetto e dai rappresentanti/delegati dei soggetti già coinvolti, che, in fase di condivisione, sono convocati ad un primo incontro con invito diretto. In fase di apertura, in base alla mappatura realizzata dallo staff e integrata dal TdN, si convocano a un secondo incontro il primo nucleo e gli altri soggetti individuati secondo le modalità sopra indicate. In caso di nuove richieste di adesione a processo già avviato, si potrà implementare la composizione del TdN previa valutazione del TdN stesso. Tutti i soggetti partecipanti al TdN devono nominare un proprio rappresentante: prevediamo un gruppo di 10-15 partecipanti. RUOLO: in base alla precedente esperienza sappiamo che non è facile comprendere il ruolo del TdN, pertanto cercheremo di chiarire fin dall’inizio la distinzione tra il percorso partecipativo e il percorso del gruppo TdN, che, in generale, ha il compito di affiancare lo staff e l’ente per dare più forza ed efficacia al percorso. In fase di condivisione verifica la mappatura dei soggetti da coinvolgere; individua le modalità di accesso al TdN e le regole di funzionamento; conferma ed integra le modalità di sollecitazione da attuare; si accorda sui contenuti da sviluppare. In fase di svolgimento/apertura opera per informare ed includere nuovi soggetti; sostiene e rafforza il reclutamento dei giovani; supporta lo staff durante il laboratorio urbano; verifica lo stato di avanzamento del processo, proponendo, se necessari, correttivi e modifiche; ratifica la costituzione del Comitato di Garanzia locale. In fase di svolgimento/chiusura coopera per la creazione di piccoli allestimenti temporanei e/o azioni di micro-rigenerazione; contribuisce all’organizzazione del workshop/assemblea di restituzione; conferma ed eventualmente integra il quadro delle proposte emerse (DocPP); contribuisce alla divulgazione degli esiti del processo; elabora azioni di monitoraggio e valutazione degli esiti. Dopo la chiusura (impatto sul procedimento e accompagnamento della decisione) affianca e supporta il Comitato di Garanzia per il monitoraggio degli esiti e il controllo sull’implementazione delle decisioni. CONVOCAZIONE E METODI DI CONDUZIONE: gli incontri sono calendarizzati e le convocazioni, sempre pubbliche, contengono data e orario, durata, OdG e regole della discussione. Per dare adeguata visibilità al TdN, nello spazio web dedicato al processo è prevista una specifica sezione “TdN”, contenente: componenti, calendario incontri, convocazioni e report degli incontri. Il TdN è condotto da un facilitatore con le metodologie del face-model e si riunisce almeno tre volte. Eventuali conflitti vengono risolti dal facilitatore, che impiega strumenti per la gestione dei conflitti e la revisione degli elementi/contenuti maggiormente divisivi. Si valuterà con il primo nucleo se definire un regolamento per il suo funzionamento.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

APERTURA TAPPA 1: CONOSCERE - interviste di strada e/o sondaggi rivolti ai giovani per comprendere meglio bisogni, abitudini, aspirazioni. - outreach davanti al teatro con una postazione di ascolto, in cui instaurare colloqui informali e scambi di opinioni ed idee grazie a scritte, domande, mappe, post-it e altri materiali capaci di incuriosire. - evento di lancio sotto forma di workshop per stimolare fantasie e idee, in cui si presentano buone pratiche e testimonianze su azioni già realizzate, possibilmente con il contributo dei funzionari che coordinano l’HUB Riusi temporanei della Regione. TAPPA 2: SOGNARE - 1° incontro facilitato del laboratorio urbano per un confronto libero e creativo, condotto da facilitatori e organizzato con il supporto del TdN. Il metodo proposto è quello del World Cafè, integrato con modalità interattive (es. Mentimeter) e cura degli aspetti ludici e informali (bevande e snack, musica, cartelloni per disegnare, proiezione di immagini/video, ecc.). TAPPA 3: MEDITARE - 2° incontro facilitato del laboratorio urbano per approfondire criticità ed opportunità emerse. Saranno presenti esperti ed attivatori, a cui i giovani partecipanti potranno porre domande di chiarimento. Si cercherà di impostare un’analisi SWOT o strumento simile, con l’impiego di cartelloni virtuali (es. Miro) e di delineare dei possibili gruppi di lavoro. Non si esclude di svolgere questo momento laboratoriale su piattaforma digitale (Zoom o simili). TAPPA 4: PROGETTARE - 3° incontro facilitato del laboratorio urbano per inquadrare le possibilità di azione e co-progettare le prime azioni sperimentali di riappropriazione. I partecipanti, divisi in gruppi di lavoro, potranno chiedere l’intervento di esperti ed attivatori per definire meglio le loro idee operative. Saranno impiegate metodologie che consentano ai partecipanti di immaginare le possibili trasformazioni (visioning, schemi grafici, tecniche ispirate al Planning For Real, ecc.)

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

CHIUSURA TAPPA 5: AGIRE Ci si concentra sulla restituzione dei risultati del processo, mettendo in atto i seguenti strumenti e metodi (due momenti distinti o iniziativa unica). - evento con creazione collettiva di piccoli allestimenti temporanei e/o azioni di micro-rigenerazione. - assemblea di restituzione in forma di workshop per la presentazione e la discussione degli esiti, con possibilità di osservazioni e proposte da parte dei partecipanti. Si rileverà anche il gradimento dei partecipanti con un breve questionario e/o con modalità interattive (es.Mentimeter)

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

I risultati del processo (DocPP validato, atti e decisioni dell'ente, nuove progettualità ed azioni, ecc.) sono comunicati pubblicamente in modo da raggiungere il più ampio numero di persone, impiegando i canali di comunicazione istituzionali e mettendo in atto le seguenti azioni/modalità. - Apposita sezione denominata “RISULTATI” dello spazio web dedicato, da cui scaricare e consultare tutta la documentazione riguardante il processo (DocPP, atti e provvedimenti, elaborati di progetto, relazioni, ecc.). - Disponibilità di consultazione del DocPP e dei principali documenti in formato cartaceo presso l’URP/Segreteria del Comune.- Invio del DocPP validato e dei successivi atti/decisioni dell’ente a tutti i partecipanti che avranno lascito -previa autorizzazione- il proprio indirizzo di posta eIettronica. - Comunicati stampa e (se possibile) conferenza stampa a chiusura del processo per la presentazione del DocPP validato. - News di aggiornamento nella home page del sito web istituzionale. - Diffusione di notizie e aggiornamenti tramite social con la collaborazione del TdN. - Incontro pubblico in cui il Sindaco e la Giunta presentano i risultati del processo alla cittadinanza e le decisione assunte e/o da assumere in merito.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1616 del 16/11/2020

Elementi Correlati all’adesione al Bando Regionale Annuale

Anno Finanziamento

2020

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Settore Premiante

Politiche in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica

Bonus Giovani

Accordo

Si

Istanze

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Petizioni

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Altre manifestazioni di interesse (articoli di giornale, blog, ecc.)

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Comitato di garanzia locale

MODALITÀ DI COSTITUZIONE E COMPOSIZIONE: i membri del Comitato di garanzia sono sia proposti dal TdN che individuati in base ad auto-candidature. Per questo ne daremo adeguata pubblicità e chiederemo a partecipanti e persone del posto di candidarsi. I componenti devono essere soggetti imparziali, privi di interessi personali e avere una qualche conoscenza delle pratiche partecipative. Quelli proposti dal TdN possono, indifferentemente, far parte dello stesso TdN o non farne parte. Anche in base alla precedente esperienza, ci aspettiamo di formare un piccolo gruppo (3-6 persone), possibilmente nel rispetto della parità di genere. Auspichiamo di far entrare nel comitato almeno due giovani (1 ragazzo e 1 ragazza) riconosciuti come leader informali. Per l’ingaggio ci faremo aiutare dai componenti del TdN. I membri dello staff non possono sedere nel Comitato, tuttavia mantengono comunicazioni e aggiornamenti periodici e, su richiesta, riferiscono su questioni e problematiche. RUOLO E ATTIVITÀ: durante il processo il Comitato verifica la realizzazione delle attività e l’imparzialità dei conduttori, mentre, dopo la sua conclusione, prosegue l’attività per monitorare gli esiti e valutare gli sviluppi della decisione anche rispetto ad azioni collaborative in cui, in certi casi, gli stessi suoi componenti possono svolgere un ruolo attivo, diventando quindi direttamente garanti della loro realizzazione. Il gruppo sarà libero di riunirsi e di operare come ritiene meglio, senza obbligo di verbalizzazione degli incontri, attivandosi, in caso di necessità, tramite comunicazioni via mail e/o colloqui con staff, amministratori, tecnici, che saranno disponibili a fornire risposte, organizzare confronti, mettere a disposizione i canali dell’ente. Ad esso viene dedicata una sezione specifica all’interno dello spazio web del processo, contenente: ruolo e attività, composizione, criteri di funzionamento, date e verbali delle eventuali riunioni.

Monitoraggio del processo partecipativo

MONITORAGGIO IN CORSO D’OPERA. PER OGNI FASE - Strumenti: confronti (in presenza e/o in remoto) con gli attori coinvolti per misurare l’andamento e l’efficacia del processo e, nel caso, apportare modifiche. Indicatori: valutazioni degli attori sulle attività svolte; focalizzazione criticità/positività. PER OGNI INCONTRO/EVENTO - Strumenti: analisi della composizione dei partecipanti per rilevare l’assenza di categorie, soggetti, punti di vista e, se necessario, mettere in atto nuovi strumenti di coinvolgimento; osservazione del livello di coinvolgimento e presenza attiva dei partecipanti; invio report in bozza degli incontri ai partecipanti, recepimento di integrazioni/correzioni, successiva pubblicazione sullo spazio web dedicato; Indicatori: n. di giovani reclutati/coinvolti; rilevamento di genere, età, provenienza, lingua, ecc. del campione coinvolto; verifica dei dati con il TdN; n. di partecipanti che fanno interventi e proposte; valutazioni di facilitatori ed organizzatori; n. di risposte ed osservazioni dei partecipanti ai report inviati; livello di soddisfazione dei partecipanti rispetto alla restituzione effettuata, sulla base di risposte e feed-back (scritti e verbali). MONITORAGGIO EX POST DEGLI ESITI - Alla luce dell’evoluzione e dei risultati del percorso, lo staff di progetto valuterà se applicare tutti o solo parte degli strumenti di seguito indicati. Strumenti: pubblicazione e diffusione dei risultati del percorso partecipativo, sintetizzati nel DocPP, strumento utile di riferimento sia per gli organizzatori che per i partecipanti. Indicatori: livello di diffusione del documento (presenza su web e social, feed-back dei partecipanti); completezza e chiarezza del documento (feed-back dei partecipanti, valutazioni degli organizzatori). Strumenti: organizzazione di un momento pubblico dedicato alla presentazione degli esiti del progetto. Indicatori: illustrazione (sulla base del DocPP) del grado di recepimento da parte dell’ente delle proposte formulate dai partecipanti (n. di proposte accolte, accoglimento in tutto o in parte, non accoglimento, ecc.); n. di partecipanti presenti al momento pubblico; rappresentatività del campione di partecipanti presenti (genere, età, provenienza, lingua, ecc.). Strumenti: verifica periodica (es. annuale o semestrale) di cosa e quanto è stato realizzato delle proposte emerse dal processo. Indicatori: elenco (sulla base del DocPP) delle proposte/progettualità attuate, attuate parzialmente, non attuate; livello di attuazione delle progettualità realizzate (concluse, in corso, interrotte, in avvio, ecc.); n. di partecipanti coinvolti nelle progettualità realizzate/in corso. Strumenti: aggiornamento dello spazio web dedicato (pagina “Risultati”) e comunicazioni ai partecipanti sugli sviluppi del processo. Indicatori: n. di aggiornamenti e news pubblicate; chiarezza e completezza di testi e news; n. e frequenza delle comunicazioni ai partecipanti; chiarezza e completezza delle comunicazioni.

Cofinanziamento

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Processo in zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Attività di formazione – forme di sviluppo delle competenze del personale coinvolto

Descrizione delle attività di formazione

Un modulo formativo (1-2 incontri) destinato ad amministratori e personale comunale, aperto anche al primo nucleo del TdN e ad altri eventuali attori interessati. TITOLO: "APPROCCI E STRUMENTI PER SVILUPPARE LE PROPRIE CAPACITÀ DI FACILITAZIONE". PROGRAMMA INDICATIVO - 1^ parte: STRUMENTI PER COINVOLGERE E LAVORARE MEGLIO IN GRUPPO. COORDINARE - Strumenti: Scongelamento, Doppia Cornice, Due Pedali. COINVOLGERE - Strumenti: Ascolto Attivo, Cambio Turno, Richiesta Parere. Esercizi pratici (role play): uso degli strumenti attraverso la simulazione di casi concreti proposti dai partecipanti. 2^ parte - METODI PER GESTIRE E FRONTEGGIARE LA NEGATIVITÀ. AIUTARE - Strumenti: Parola chiave e Parola direzionale, Passi Concreti, Gestualità Intenzionale al Tavolo (GIT). Esercizi pratici (role play): uso degli strumenti attraverso la simulazione di casi concreti proposti dai partecipanti. SINTESI E CONCLUSIONI. Riepilogo strumenti (la “cassetta degli attrezzi”). Giro di tavolo conclusivo: cosa porto a casa? Che strumenti proverò ad usare?

Allegati

Scheda progetto e/o allegati

media/comune novi di modena progetto.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 11/07/2021
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