NOVITA’. Percorso sperimentale verso un bilancio partecipativo

CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

Concluso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Data inizio

14/01/2019

Data fine

11/10/2019

Durata (mesi)

9

Richiesta e concessione della proroga

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Comune di Novi Di Modena

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Novi Di Modena

Soggetti esterni

Eubios s.r.l.

Partecipanti

ANESER NOVI DI MODENA / anspi / Comitato Fiera Sant’Antonio / PROLOCO NOVI DI MODENA / Singoli cittadini

Caratteristiche

Struttura responsabile del processo

Comune di Novi di Modena

Indirizzo

Viale Vittorio Veneto, 16, 41016 Novi di Modena, MO, Italia

Mappa di Impatto

archive/comune_novidimodena.jpg

Ambito di intervento

Assetto Istituzionale

Tematica specifica

Bilancio partecipativo

Attività istituzionale correlata al processo di partecipazione

Procedura amministrativa (compresa programmazione e pianificazione)

Tipo di partecipazione

Non regolata

Codecisione

Numero persone partecipanti (stimate o effettive)

90

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

Si

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Nessuna prevalenza

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Si

Anno di avvio

2019

Anno di chiusura

2019

Fasi del percorso

CONDIVISIONE (genn-febbr 2019) In questa prima fase si presterà attenzione alla sollecitazione e al coinvolgimento dei vari soggetti interessati: componenti dell Amministrazione, soggetti organizzati, comunità nel suo insieme. Principali attività: costituzione dello staff di progetto; mappatura di attori e soggetti organizzati; prime attività di comunicazione (canali e materiali da attivare; identità visiva; apertura sito web dedicato); azione di rilevanza pubblica per avvio del percorso (ad es. comunicato stampa, presentazione alla cittadinanza, Consiglio Comunale aperto); 1° incontro del TdN. Obiettivi: costituire lo staff di progetto; programmare le attività del percorso; mappare e coinvolgere portatori di interesse; individuare e attivare i canali comunicativi più efficaci per sollecitare le diverse realtà sociali; ampliare il gruppo dei soggetti da coinvolgere in vista dell apertura del percorso. Risultati attesi: avvio formale del percorso; coinvolgimento di realtà sociali e soggetti interessati; sollecitazione e aumento dell interesse; creazione di contatti per le successive fasi di svolgimento; accessibilità e diffusione delle informazioni sul processo; costituzione del TdN. SVOLGIMENTO/apertura (marzo-maggio 2019) In questa fase avviene il confronto tra l ente e le realtà sociali (organizzate e non), che produrrà proposte progettuali per la valorizzazione delle tre principali aree/frazioni del comune. Parallelamente si auspica emergano tre gruppi di partecipanti (uno per ogni area/frazione) disponibili a proseguire l attività di coinvolgimento delle rispettive comunità. Principali attività: campagna di comunicazione; tre laboratori pubblici di discussione nei tre centri principali (Novi, Rovereto, S. Antonio); 2° incontro del TdN; percorso formativo in house ispirato al face-model (facilitazione esperta). Obiettivi: stimolare l interesse ed aprire il confronto pubblico; coinvolgere i cittadini e portatori di interesse e far emergere idee e proposte; stimolare e raccogliere soluzioni creative; inquadrare le possibilità di azione sul territorio rispetto alle tre principali aree/frazioni. Risultati attesi: proposte progettuali per iniziative e interventi per la valorizzazione delle tre principali aree/frazioni; individuazione di tre gruppi attivatori; acquisizione, da parte di amministratori, funzionari comunali, componenti dei suddetti gruppi, di tecniche e strumenti di facilitazione/partecipazione. SVOLGIMENTO/chiusura (maggio-luglio 2019) La fase di chiusura, previa valutazione di fattibilità delle proposte emerse dal processo, chiamerà i cittadini a scegliere, stabilendo un ordine di priorità/urgenza, quali progetti ed interventi realizzare con i fondi destinati dall ente. La fase si concluderà con la stesura del DocPP e la sua validazione da parte del TdN. Principali attività: confronti interni all Amministrazione per la valutazione della fattibilità delle proposte; quadro delle proposte (bozza DocPP) da sottoporre a votazione/selezione; assemblea pubblica conclusiva e 3° incontro del TdN per votare/selezionare le proposte; Obiettivi: definire le future azioni sulla base delle proposte raccolte e a fronte di una verifica di fattibilità tecnica e finanziaria; votare/selezionare in maniera condivisa le azioni da attuare nelle tre principali aree/frazioni; sintetizzare e divulgare i risultati del processo. Risultati attesi: ordine di priorità delle proposte (suddivise nelle tre principali aree/frazioni); consolidamento dei tre gruppi attivatori; validazione del DocPP; chiusura del processo e diffusione dei risultati raggiunti. IMPATTO SUL PROCEDIMENTO (dopo la chiusura) Questa fase riguarda la strutturazione dell impianto progettuale e normativo per dare attuazione al Bilancio Partecipativo per il 2019 e a fornire indirizzi anche per gli anni successivi. In parallelo sono previste attività di comunicazione alla cittadinanza e l avvio delle prime attività già realizzabili attraverso l impegno dei soggetti coinvolti e la collaborazione del Comune. Principali attività: approvazione da parte dell ente del documento che dà atto del processo e del DocPP; comunicazione pubblica delle decisioni assunte; valutazioni tecnico-amministrative e pianificazione delle attività e dei ruoli; approvazione del Bilancio 2019; iter amministrativo per la redazione del nuovo Regolamento; progettazione e avvio prime iniziative. MONITORAGGIO E CONTROLLO (dopo la chiusura) Questa fase si sviluppa in parallelo a quella precedente, per monitorare e controllare la decisione dell ente. Principali attività: definizione puntuale delle modalità di monitoraggio in accordo con il Comitato di Garanzia; definizione degli strumenti organizzativi per dare continuità al Bilancio Partecipativo; eventuale incontro pubblico e altre modalità comunicative per presentare le decisioni dell ente; supporto e coordinamento ai tre gruppi attivatori per proseguire l attività di coinvolgimento delle rispettive comunità.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

Descrizione strumenti digitali

La sollecitazione delle realtà sociali sarà principalmente realizzata privilegiando canali internet (web, media e social); realizzazione di sondaggi on line

Costo del processo

18.000,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Territorio Interessato

Novi Di Modena

Tecniche di Partecipazione

Interviste e questionari strutturati / Face Model / Ascolto attivo / Outreach

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Incoraggiare e riconoscere le comunità, favorendo anche una migliore conoscenza reciproca (attivazione di sinergie). - Sperimentare linguaggi per comunicare il territorio e i suoi abitanti. - Rendere più trasparente e improntato alla reciproca fiducia il confronto tra governance locale e popolazione, stimolando le persone ad una maggiore responsabilità nei riguardi del territorio in cui vivono. - Definire aspirazioni, priorità e linee di azione, sulla scorta delle potenzialità individuali e sinergiche di cittadini/associazioni e del patrimonio di spazi e risorse disponibili. - Avviare una revisione della spesa comunale per ciascun territorio, orientandola verso attività di maggiore qualità e dirette ad un maggior numero di beneficiari (principi del BP). - Costituire tre gruppi attivatori locali (uno per ciascuno delle tre principali aree/frazioni) e trasmettere ai suoi componenti gli strumenti e le conoscenze per proseguire in modo autonomo l attività di coinvolgimento delle rispettive comunità.

Risultati Attesi

Indirizzi programmatici e linee di azione operative per ciascuno dei tre luoghi, con ordine di priorità/urgenza stabiliti tramite votazione in assemblea e/o sondaggio pubblico. - Indirizzi e linee guida per la redazione del Bilancio Partecipativo del Comune di Novi di Modena. - Implementazione dell accordo formale tramite l adesione di altri soggetti locali che, nell ambito del processo partecipativo, si saranno dichiarati disponibili a cooperare con l Amministrazione comunale per la realizzazione delle proposte scaturite dal processo stesso. - Formazione di tre gruppi attivatori (uno per ciascuno delle tre principali aree/frazioni) per conseguire la valorizzazione del ruolo sociale delle frazioni e l incentivazione alla collaborazione/cittadinanza attiva, soprattutto per: cura dei beni comuni, qualità urbana, aggregazione, attività culturali. - Acquisizione, da parte di amministratori, funzionari comunali, componenti dei suddetti gruppi attivatori ed altri soggetti attivi sul territorio, di tecniche e strumenti di facilitazione/partecipazione, utili ad affrontare le dinamiche e la gestione dei gruppi, tramite un percorso formativo ad hoc ispirato al face-model (facilitazione esperta). - Prime indicazioni/valutazioni per l eventuale successiva definizione di un Regolamento comunale sugli Istituti di partecipazione locali (consulte di frazione/consigli di zona/forum locali o simili).

Documenti condivisi

Documenti finali condivisi con il soggetto titolare della decisione

Documento di proposta partecipata

Upload Documento finale condiviso

Risultati conseguiti

Sembra che il processo abbia contribuito a migliorare il rapporto dei cittadini con l’amministrazione pubblica, perché ha messo in evidenza la disponibilità da parte dell’ente ad un confronto concreto sulle scelte da effettuare, con cessione parziale di potere decisionale, dato che verrà attuata la proposta all’unanimità formulata dall’assemblea dei cittadini. Il percorso ha messo in evidenza, affrontandola esplicitamente, la complessa e difficile struttura territoriale del Comune, con tre centri scarsamente collegati e, in qualche modo, vissuti dalla popolazione come “in competizione” fra loro. Attraverso il processo è emersa anche la consapevolezza della maggiore fragilità del centro più piccolo (S. Antonio), che è stata riconosciuta e messa al centro del confronto. Tutto questo ha effettivamente incrementato la condivisione delle scelte pubbliche: i partecipanti si sono messi nei panni degli amministratori e hanno deciso di intervenire prima di tutto nella situazione di maggiore disagio. Si è innescato anche un processo che sta portando a unire forze e risorse (finanziarie e non) per reperire quanto manca per poter realizzare l’intervento nella sua interezza (le risorse destinate al BP sono 40mila euro, mentre per l’intervento nel servono almeno il doppio).

Indice di partecipazione

22 / 24

Livello di partecipazione

EMPOWERMENT

Elementi Correlati alla Certificazione di Qualità del Tecnico di Garanzia

Anno della certificazione

2018

Sollecitazione realtà sociali

SOGGETTI/ATTORI GIÀ COINVOLTI Sottoscrittori dell accordo formale: Comune di Novi di Modena, Aneser (volontariato sportivo) Anspi (volontariato educativo e sociale), Comitato Fiera S. Antonio (volontariato culturale e sociale), Proloco (volontariato culturale ed associativo). Si tratta di soggetti organizzati che rappresentano una grossa fetta della popolazione e che si sono già formalmente impegnati a supportare le attività previste e a cooperare nella realizzazione delle proposte scaturite dal percorso. I rappresentanti/delegati di questi soggetti costituiscono anche il nucleo fondante del Tavolo di Negoziazione (TdN). SOGGETTI/ATTORI DA COINVOLGERE E MODALITÀ DI SOLLECITAZIONE Associazioni e soggetti organizzati: in fase di condivisione saranno contattate in modo diretto (telefonate, colloqui, e-mail, ecc.) tutte le associazioni/realtà organizzate locali, invitandole a prendere parte al TdN, che rappresenta dunque il principale strumento per il loro coinvolgimento. Tali contatti si auspica diano vita, vista la dimensione e le caratteristiche del comune, al meccanismo del passaparola, rafforzato anche da modalità indirette (news, materiale pubblicitario, comunicazione istituzionale). Realtà sociali non organizzate: riguardo ai soggetti più difficili da coinvolgere per difficoltà logistiche, scarsi canali comunicativi, diversità di lingua e cultura, non abitudine alla partecipazione (anziani, stranieri, nuove generazioni, diversamente abili, ecc.), per la loro sollecitazione sono previste modalità fa loro integrate, sia mediate che interattive. Per la descrizione delle prime si veda il successivo quadro sul piano di comunicazione, mentre quelle interattive non convenzionali saranno meglio definite col TdN, concentrandosi sul coinvolgimento dei soggetti a rischio esclusione e privilegiando il contatto diretto, informale e conviviale, presso i luoghi frequentati abitualmente (centri sociali, case di riposo, scuole, ecc.). Si prevede pertanto la collaborazione del TdN per la realizzazione di azioni di outreach sul territorio (colloqui, momenti conviviali, ascolto attivo, passaparola, ecc.). Per questi soggetti il principale strumento di coinvolgimento è rappresentato dai seguenti strumenti quali-quantitativi di democrazia deliberativa: tre laboratori pubblici di discussione nei tre centri principali (Novi, Rovereto, S.Antonio) e un assemblea pubblica conclusiva.

Modalità di inclusione

Il TdN rappresenta il principale strumento per l inclusione dei soggetti organizzati, emersi anche dopo l avvio del percorso. In fase di condivisione, sarà compito del TdN capire chi altro sollecitare e individuare i modi per favorirne l inclusione. La prima mappatura di tali soggetti, formulata dallo staff di progetto, sarà condivisa e integrata con il TdN stesso durante il suo 1° incontro e, una volta completata, pubblicata on-line e affissa sul territorio per 10-15 giorni, per raccogliere integrazioni e segnalazioni. I potenziali interessati saranno avvisati sia in modo diretto (convocazioni, telefonate, e-mail), che indiretto (news, materiale pubblicitario, comunicazione istituzionale). Il TdN rimarrà aperto per tutto il processo ai nuovi soggetti interessati a prenderne parte, previa valutazione della candidatura da parte del TdN stesso. In fase di svolgimento, qualora dovessero emergere nuovi soggetti (ad es. gruppi informali sorti spontaneamente e disponibili a cooperare nell attuazione delle proposte emerse), questi verranno invitati a prendere parte al processo. Riguardo ai soggetti non organizzati, gli incontri pubblici saranno aperti a tutti, con richiesta di preiscrizione a scopi organizzativi e anche per valutare la rappresentatività dei partecipanti e possibili eventuali discriminazioni. In linea generale, pertanto, l approccio per il reclutamento dei partecipanti è quello della porta aperta, tuttavia, se ritenuto necessario per conseguire una maggiore inclusione, a seguito di un confronto con il TdN si potranno mettere in atto tutti o alcuni di questi ausili: attività di sollecitazione mirate per le realtà sociali con maggiore difficoltà a partecipare; integrazione dei partecipanti con un campione rappresentativo di cittadini suddiviso per età, sesso ed estrazione sociale e culturale; invito diretto a cittadini stranieri, disabili, soggetti deboli. Il calendario degli incontri sarà definito in accordo con il TdN e reso pubblico tramite vari canali informativi. Per le date saranno privilegiati il tardo pomeriggio-sera nei giorni infrasettimanali, la mattina-pomeriggio nel fine settimana, dando priorità, nella scelta di orari e sedi, alle esigenze dei tempi di vita e di lavoro delle categorie più strategiche per lo specifico incontro. Gli incontri si svolgeranno in spazi facilmente accessibili e senza barriere architettoniche. Nelle varie località saranno individuati i cosiddetti leader informali, ovvero quei soggetti che partecipano attivamente alla vita di paese, in grado di diffondere la notizia in modo capillare, soprattutto per la categoria anziani. Per ovviare al problema del digital divide è prevista anche la distribuzione/spedizione porta a porta di materiale pubblicitario. All altro estremo, per ovviare alla difficoltà di raggiungere la popolazione giovanile, normalmente poco incline a partecipare a questi processi, la sollecitazione sarà principalmente realizzata privilegiando canali internet (web, media e social).

Tavolo di Negoziazione

MODALITÀ DI SELEZIONE In fase di condivisione si costituisce il primo nucleo del TdN, convocando al 1° incontro (sia con invito che con adeguata pubblicità) il responsabile del processo, un rappresentante dello staff di progetto, i sottoscrittori dell accordo formale, i soggetti organizzati sollecitati e selezionati secondo le modalità sopra indicate. Come già detto, in caso di nuove richieste di adesione nel corso del processo, sarà possibile implementare la composizione del TdN previa valutazione del TdN stesso. I soggetti partecipanti al TdN dovranno nominare un proprio rappresentante: si prevede un gruppo di 10-15 partecipanti, tuttavia, in caso di un numero elevato di candidature, il primo nucleo del TdN effettuerà una selezione in base alla rilevanza dell ‘interesse rappresentato e alla rispondenza alle questioni connesse con l oggetto del processo. Nel suddetto caso, sarà valutata anche la possibilità di costituire dei sotto-gruppi, riconducibili alle tre località principali. RUOLO DEL TDN Condivisione: nel 1° incontro verifica la mappatura dei soggetti da coinvolgere, individua in modo puntuale le modalità di sollecitazione delle varie realtà sociali, si accorda sui contenuti da sviluppare, definisce, su proposta dello staff di progetto, metodologie e strumenti da sperimentare. Svolgimento: in apertura viene coinvolto nella valutazione degli esiti dei tre laboratori di discussione sul territorio e nella puntuale definizione degli strumenti DDDP da impiegare in fase di chiusura. Inoltre, verifica lo stato di avanzamento del processo e propone, se necessari, correttivi e modifiche da apportare. In chiusura, con il supporto dello staff di progetto, valuta gli esiti del percorso, definisce struttura e contenuti del DocPP, determina il programma di monitoraggio (accompagnamento della decisione) e ratifica la costituzione del Comitato di Garanzia locale. MODALITÀ DI CONVOCAZIONE E METODI PER LA CONDUZIONE Gli incontri del TdN sono calendarizzati e le convocazioni sono pubbliche. La convocazione viene inviata con OdG, orario, durata e regole della discussione. Per dare adeguata visibilità al TdN, all interno dello spazio web dedicato al processo è prevista una specifica sezione ‘TdN ‘, contenente: partecipanti al TdN, calendario incontri, convocazioni pubbliche, report degli incontri. Il TdN sarà condotto con le metodologie del face-model (facilitazione esperta) e si riunirà almeno tre volte (una per fase). Nel caso in cui i partecipanti fossero più di 20, si divideranno in sottogruppi gestiti da facilitatori, alternando momenti in plenaria a momenti di lavoro in gruppi. Non si prevede di approvare un regolamento per il funzionamento del TdN. RISOLUZIONE DEI CONFLITTI Eventuali conflitti interni al TdN saranno risolti attraverso l intervento del facilitatore, che metterà in campo strumenti per l individuazione di soluzioni vantaggiose per le parti in conflitto e la revisione degli elementi/contenuti maggiormente divisivi.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

In apertura si impiegano strumenti qualitativi, con metodi di conduzione diretti e informali, per favorire il confronto aperto. Particolare attenzione viene data alla cornice entro cui si svolge la discussione (allestimento degli spazi, materiali di comunicazione, accoglienza, ecc.). Ascolto attivo: leader informali, testimoni privilegiati, saperi esperti e referenti del Comune saranno intervistati più volte durante lo svolgimento del processo, soprattutto in apertura -ma se necessario anche in chiusura- per l’approfondimento di particolari nodi e questioni aperte. Outreach: sono previste azioni sul territorio con la collaborazione del TdN, dedicate soprattutto ai soggetti a rischio esclusione e privilegiando il contatto diretto, informale e conviviale presso i luoghi frequentati abitualmente (centri sociali, case di riposo, scuole, ecc.). Laboratori pubblici di discussione: impiego di metodologia ispirata all OST da replicare nei tre incontri sul territorio, con una plenaria iniziale per la raccolta di idee e proposte, la successiva suddivisione dei partecipanti in base all’interesse personale nei confronti degli argomenti trattati, una plenaria conclusiva di sintesi per condividere i lavori dei gruppi. Formazione in house: 2-3 moduli formativi di 3 ore cad per trasmettere tecniche e strumenti del face-model (facilitazione esperta) riguardanti le dinamiche e la gestione dei gruppi.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

In chiusura si privilegiano strumenti quali-quantitavi, per attribuire priorità/pesi alle diverse possibili opzioni e fornire all ente indicazioni per le successive scelte. Tali strumenti DDDP saranno proposti dallo staff di progetto e scelti dal TdN, con particolare riferimento alle seguenti due tipologie (con la possibilità di attivarne solo una o entrambe). Votazione/sondaggio: on-line e/o in forma cartacea per selezionare e/o attribuire un peso/priorità alle idee e proposte emerse. Assemblea pubblica con votazione: incontro di presentazione e discussione degli esiti a cui partecipa anche il TdN per coordinare i risultati ed elaborare l’implementazione del DocPP, accogliendo osservazioni e proposte dei cittadini. Si pensa ad un confronto interattivo preceduto da una presentazione dell’oggetto in discussione (tipo Citizens Assembly o Citizens Hearing), seguita dagli interventi dei partecipanti (in tempi e modi regolati e strutturati).

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

I risultati del processo (DocPP validato, atti e decisioni dell’ente, nuove progettualità, ecc.) saranno comunicati pubblicamente in modo da raggiungere il più ampio numero di persone, impiegando i canali di comunicazione istituzionali e mettendo in atto le seguenti azioni/modalità. Apposita sezione (denominata RISULTATI) dello spazio web dedicato, da cui scaricare e consultare tutta la documentazione riguardante il processo (atti e decisioni dell’ente, DocPP, report, altri materiali prodotti). Disponibilità di consultazione del DocPP e dei principali atti e documenti in formato cartaceo presso l URP/Segreteria del Comune. Invio del DocPP validato e dei successivi atti/decisioni dell’ente a tutti i partecipanti che avranno lasciato il proprio indirizzo di posta eIettronica. Comunicati stampa e (se possibile) conferenza stampa a chiusura del percorso per la presentazione del DocPP validato. News di aggiornamento nella home page del sito web istituzionale. Diffusione di notizie e aggiornamenti tramite social con la collaborazione del TdN. Uno o più incontri pubblici in cui il Sindaco e la Giunta presentano i risultati del processo alla cittadinanza e le decisione assunte e/o da assumere in merito.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1763/2018

Elementi Correlati all’adesione al Bando Regionale Annuale

Anno Finanziamento

2018

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Settore Premiante

Elaborazione di bilanci partecipati

Accordo

Si

Istanze

Si

Petizioni

No

Altre manifestazioni di interesse (articoli di giornale, blog, ecc.)

No

Comitato di garanzia locale

MODALITÀ DI COSTITUZIONE E COMPOSIZIONE I membri del Comitato di garanzia sono sia proposti dal TdN che individuati in base ad auto-candidature di cittadini interessati a farne parte. Per questo sarà data adeguata pubblicità e, negli incontri in fase di apertura, si chiederà alle persone di candidarsi. Si punta a formare un gruppo di 5-10 persone max, rappresentativo delle tre diverse aree del Comune e dei diversi interessi, prestando attenzione anche alla parità di genere. La sua costituzione sarà ratificata dal TdN. I componenti dovranno essere persone imparziali, privi di interessi personali e avere una certa conoscenza delle pratiche partecipative. Quelli proposti dal TdN possono far parte dello stesso TdN o non farne parte, indifferentemente. Nel Comitato sono anche presenti i rappresentanti dei soggetti sottoscrittori dell accordo formale, come da impegno ivi contenuto. I membri dello staff di progetto non possono sedere nel Comitato, tuttavia devono mantenere comunicazioni e aggiornamenti periodici e possono essere chiamati dallo Comitato stesso per riferire su questioni e problematiche. RUOLO E ATTIVITÀ Il Comitato verifica la realizzazione delle attività del processo e la loro qualità/imparzialità, attivandosi, qualora essa venisse disattesa, tramite comunicazioni via mail e/o incontri con l Amministrazione e lo staff di progetto. Dopo la conclusione del processo, il Comitato prosegue la sua attività per monitorare gli esiti e gli sviluppi della decisione anche rispetto ad azioni collaborative in cui, in certi casi, i suoi componenti possono svolgere un ruolo attivo, diventando quindi direttamente garanti della loro realizzazione. Il Comitato individua i metodi più idonei per il lavoro interno e gli strumenti di monitoraggio e valutazione per il lavoro esterno. Ad esso viene dedicata una sezione specifica all interno dello spazio web del processo, contenente: ruolo e attività, composizione, criteri di funzionamento, date e verbali delle riunioni.

Monitoraggio del processo partecipativo

Le attività di monitoraggio e controllo, riguardanti l attuazione della decisione (e una eventuale sua implementazione) deliberata dall ente responsabile, spetteranno principalmente al responsabile del processo, con il supporto dei componenti dello staff di progetto interni all Amministrazione. Tali attività si presume possano avviarsi (indicativamente) a fine estate-inizio autunno 2019, non appena l ente si esprimerà, con apposito atto, sugli esiti del processo e sui contenuti del DocPP. Sarà cura del responsabile curare anche le comunicazioni e gli aggiornamenti destinati ai componenti del TdN e del Comitato di garanzia locale. Per accompagnare l attuazione della decisione saranno messe in atto tutte o alcune delle azioni di seguito riportate, la cui effettiva applicazione verrà valutata alla luce dei risultati e dell evoluzione del processo, anche in base alle sollecitazioni e richieste da parte del TdN e/o del Comitato di garanzia. Pubblicazione degli atti relativi alla decisione e dei successivi atti dedicati all attuazione, evidenziando nel testo di accompagnamento in che modo le proposte contenute nel DocPP e gli esiti del percorso partecipativo sono stati considerati nelle scelte dell Amministrazione. Programmazione di un incontro di coordinamento e aggiornamento del TdN, proposto dal responsabile del processo, per condividere gli esiti delle decisioni e per verificare la necessità di azioni integrative. Comunicazione periodica ai partecipanti dedicata al processo decisionale e ai suoi sviluppi. Newsletter periodica dedicata al processo decisionale e al suo decorso verso l’attuazione delle proposte e delle relative azioni sul territorio. Aggiornamento dello spazio web del processo, con creazione di una sezione dedicata agli sviluppi della decisione, e pubblicazione di relative news nella home page del sito istituzionale. Organizzazione di uno o più momenti pubblici dedicati per sancire ed ufficializzare l avvio del processo di attuazione delle proposte del DocPP accolte nelle decisioni dell ente.

Cofinanziamento

Si

Percentuale Cofinanziamento

16,67%

Processo in zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Allegati

Scheda progetto e/o allegati

comune di novi di modena.pdf /

Relazioni del Soggetto Titolare

comune novi rel.finale.pdf /

Documento di proposta partecipata e/o relativi allegati

comune novi docpp.pdf /

Validazione del Tecnico di garanzia

comune novi validazione docpp.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 05/05/2020
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