Regione Emilia-Romagna

CONDOMINI ATTIVI

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

Concluso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2018

Anno Finanziamento

2018

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

Si

Costo complessivo del processo

18.200,00 €

Anno di avvio

Anno di chiusura

2019

Data inizio del processo

08/01/2019

Data fine del processo

05/07/2019

Durata (mesi)

6

Gestione di Processo

Struttura responsabile del processo

ACER Rimini

Indirizzo

Via Ermete Novelli, 13, 47923 Rimini, RN, Italia

Tavolo di Negoziazione

La creazione del TdN sarà una delle prime informazioni veicolate dal progetto, allo scopo di incrementare la partecipazione e l ‘interesse nei confronti dell ‘intero processo. Questa informazione verrà data tramite i canali di comunicazione disponibili nell ‘ambito del progetto (si veda la specifica sezione) e con inviti mirati a soggetti da coinvolgere sul territorio. Gli incontri verranno convocati con alcuni giorni di anticipo, con orari definiti sulla base delle disponibilità degli inquilini. Visto l ‘elevato numero di nuclei immigrati e l ‘elevato tasso di inquilini anziani, si prevede la comunicazione tramite avvisi in bacheca. Gli incontri del TdN saranno condotti da facilitatori, formati alla mediazione dei conflitti, con esperienza anche in contesti ERP della provincia. Sarà prevista una metodologia integrata, tra momenti in plenaria e utilizzo di tecniche di facilitazione della partecipazione in gruppo, quali, ad esempio, brainstorming strutturato, utilizzo di cartelloni con immagini e slogan individuati dai partecipanti. La gestione di eventuali conflitti sarà attuata a partire da una condivisione delle regole comuni di lavoro tra i partecipanti. Sarà inoltre possibile prevedere momenti di mediazione del conflitto relativa a specifiche situazioni, non gestibili in plenaria, anche attraverso il supporto di ulteriori figure di mediatori sociali, esterni ad ACER. Per ogni Tavolo sarà prodotto un Report scritto e pubblicato sulla pagina web dedicata e condivisa nei complessi residenziali coinvolti.

Titolari della decisione

ACER Rimini

Soggetto beneficiario dei contributi

ACER Rimini

Soggetti esterni

ACER Ravenna / AUSER / Comune di Morciano Di Romagna / Comune di San Giovanni In Marignano / Coop. Fratelli è possibile / Villaggio Globale cooperativa sociale

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

archive/acer_rimini.jpg
Morciano Di Romagna / San Giovanni In Marignano

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

A. Fase di avvio ‘ Apertura Tavolo di Negoziazione e scambio buone prassi (GENNAIO-FEBBRAIO 2019) OB: condivisione del processo con i partner di progetto e gli inquilini coinvolti AZIONI: - individuazione dei facilitatori esterni e addetti alla comunicazione - organizzazione del primo tavolo di negoziazione con i partner di progetto - incontri formativi e di scambio buone prassi con ACER Ravenna - presentazione pubblica del progetto RISULTATI ATTESI: - conoscenza e divulgazione progetto - acquisizione competenza e prassi per lo sviluppo del progetto - coinvolgimento dei soggetti interessati al processo - definizione dei dettagli di progetto fra partner e facilitatori B. Fase del processo partecipativo ‘ (FEBBRAIO ‘ APRILE 2019) Azione 1 ‘ Raccolta istanze e bisogni dai cittadini OB. ‘ raccogliere esigenze e criticità da parte dei residenti ATTIVITA’: - incontri successivi con gli inquilini degli edifici coinvolti per raccogliere esigenze e criticità presenti in ciascun contesto abitativo nell’utilizzo e nella gestione delle parti comuni e nelle pratiche di buon vicinato - assemblee e discussioni in condominio con analisi SWOT RISULTATI ATTESI - verranno decise collettivamente le azioni da intraprendere e le modalità, in incontri assembleari presso gli edifici. Azione 2 ‘ Incontri successivi Tavolo di Negoziazione OB. - proseguire i confronti partecipativi con gli Enti e gli inquilini - gestire le criticità e le eventuali conflittualità emergenti ATTIVITA’ - sviluppo dei successivi 4 incontri del Tavolo di Negoziazione RISULTATI ATTESI - gestione delle conflittualità - eventuale riformulazione delle modalità di lavoro Azione 3 ‘ gruppi di lavoro con gli inquilini OB.- attuare pratiche di lavoro partecipato con gli inquilini, suddivise per aree tematiche ATTIVITA’ - 4 incontri nei due complessi abitativi moderati dai facilitatori, con la tecnica del brainstorming strutturato, volti all’implementazione delle azioni e alla redazione del regolamento d’uso delle zone e sale comuni. I gruppi saranno dedicati a temi specifici emersi dai confronti tra gli inquilini (es. gestione degli orti o giardini comuni, organizzazione in sala comune, gestione spazi antistanti agli edifici, collaborazione con soggetti esterni). RISULTATI ATTESI Report dei gruppi di lavoro con le proposte derivanti dai confronti con gli inquilini, relativamente al Regolamento e del Vademecum C. ‘ Elaborazione e revisione del prodotto finale (MAGG-GIU) OB.- condivisione delle bozze del regolamento e del vademecum con la tecnica ‘‘.. ATTIVITA’ Incontro collettivo di revisione della bozza di regolamento d’uso, redatta dai facilitatori sulla base delle proposte emerse negli incontri del Tavolo e nei gruppi di lavoro. RISULTATI ATTESI - condivisione delle bozze del regolamento e del vademecum con gli inquilini D ‘ Conclusione del processo e valutazione per la relazione finale OB.- valutazione qualitativa e quantitativa del processo partecipativo sviluppato - organizzare un evento partecipativo conclusivo per la presentazione del regolamento e del vademecum ATTIVITA’ Si intende valutare, tramite questionari e/o incontri con gli inquilini, gli Enti e le associazioni o i cittadini interessati, l’esito del processo. Inoltre, ad un evento partecipativo conclusivo, si presenteranno il regolamento ed i vademecum. Agli inquilini ne verrà lasciata una copia. RISULTATI ATTESI - valutazione del processo partecipativo ed inserimento degli esiti nella Relazione finale per la Regione. - lasciare una copia del regolamento e del vademecum agli inquilini

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

No

Numero partecipanti (stimate o effettive)

51

Presenza femminile rilevata

No

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Si

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni) / Mediatori (Esterni) / Esperti della specifica materia trattata (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Brainstorming strutturato

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Dare risposte concrete alle segnalazioni e alle richieste emerse dagli inquilini degli alloggi E.R.S./E.R.P. - Rendere possibili e facilitare le esperienze di solidarietà ed aiuto reciproco, che sostengano le comunità alla cura del bene comune. Sostenere e promuovere le attività di volontariato tra le famiglie e in senso più ampio, all’interno della comunità di appartenenza - Rendere gli assegnatari più partecipi della vita interna ai propri complessi residenziali, promuovendo l’acquisizione di responsabilità e la capacità di sviluppare relazioni - Definire e regolamentare le modalità di utilizzo e gestione da parte degli assegnatari delle zone e sale comuni - Promuovere e diffondere le competenze interne ai complessi residenziali di tessere e mantenere buone relazioni tra gli inquilini stessi - Riappropriazione e rivitalizzazione degli spazi comuni interni ed esterni ai complessi residenziali - Promozione della cultura di vicinato solidale e costruzione di reti sociali e relazionali che incrementino il welfare di comunità

Risultati Attesi

Interventi di mediazione sociale e facilitazione delle relazioni di vicinato - Attività di portierato sociale - Istituzione di un regolamento d’uso degli spazi e delle sale comuni - diffusione delle modalità di gestione delle parti comuni degli edifici, attraverso la divulgazione del vademecum - Valorizzazione delle aree comuni interne ed esterne attraverso attività ludico-ricreative e culturali, finalizzate all’utilizzo consapevole del bene comune, dell’educazione civica e di un sano stile di vita

Risultati conseguiti

Il progetto ha consentito di migliorare i rapporti tra ACER e gli inquilini che hanno partecipato. Spesso, a seguito della distanza tra la sede amministrativa e gli edifici in oggetto, gli inquilini vivevano con frustrazione le difficoltà tecniche o amministrative da segnalare. La possibilità di conoscere ed interfacciarsi mensilmente per l’intera durata del progetto, con i dipendenti ACER (tra cui la Vice Presidente) e alcuni esponenti del Comune, ha permesso di costruire rapporti di reciproca fiducia e modalità di comunicazione distese ed efficaci. Tali modalità hanno consentito di migliorare le modalità di confronto e segnalazione di eventuali aspetti amministrativi o tecnici.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

Descrizione Documenti

Documento di proposta partecipata; regolamenti

Upload Documento finale condiviso

Livello di partecipazione

EMPOWERMENT

Indice di partecipazione

26 / 30

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Soggetti già coinvolti: Comune di Morciano di R. e Comune di S.Giovanni in M., assegnatari degli alloggi e presidente dell ‘autogestione (dove presente). Soggetti da coinvolgere: Fratelli è Possibile Soc. Coop. Soc. e Auser, già collaboratori di ACER RN e attivi in altri edifici. Altre realtà: parrocchie, cittadini privati vicini e pro-loco. Modalità di coinvolgimento e attivazione: si intende coinvolgere i soggetti interessati tramite incontri a ‘porte aperte ‘, sia al TdN che negli incontri partecipativi sui temi specifici, per accogliere in nuovi ingressi. Allo scopo di coinvolgere il maggior numeri di assegnatari, gli incontri verranno svolti nelle sale comuni dei complessi residenziali designati, in orari e con metodi comunicativi fruibili.

Modalità di inclusione

Si ritiene rilevante che gli incontri partecipativi possano essere pubblici ed aperti a tutte le persone interessate. Nel primo incontro del TdN, si dovranno individuare i soggetti potenzialmente interessati a farne parte. Successivamente, i facilitatori visiteranno i complessi residenziali e i luoghi pubblici vicini, quali circoli, bar, pro-loco, per interviste e contatteranno le organizzazioni del territorio per invitarli nei successivi incontri, inclusi i gruppi di lavoro differenziati per aree tematiche. L ‘adesione al TdN avviene tramite richiesta scritta da sottoporre al responsabile del percorso. L ‘inserimento di nuovi partecipanti al TdN sarà facilitata dall ‘invio della documentazione necessaria e da un eventuale incontro preliminare con i facilitatori. In questo modo, i nuovi componenti saranno aggiornati sui processi già svolti e sul progetto nel dettaglio, al fine di evitare eventuali conflittualità o criticità nel processo partecipativo.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

In fase di apertura del tavolo verrà sviluppata un ‘analisi SWOT del processo partecipativo, al fine di evidenziarne le potenzialità e le criticità, utili all ‘implementazione delle fasi successive. Per la gestione dei conflitti fra i partecipanti verranno attuati interventi di negoziazione e mediazione dei conflitti, al fine di poter raggiungere accordi condivisi e vantaggiosi per tutti. Per la formazione dei gruppi di lavoro fra gli inquilini, (fase 5) verrà utilizzato il metodo della selezione dei partecipanti in base agli interessi personali e alle attitudini/ capacità personali e sociali presentate. Nella fase inziale di ogni gruppo, utilizzato lo strumento del brainstorming strutturato, per la discussione delle proposte e la votazione a maggioranza, al fine di raggiungere accordi il più possibile condivisi. All ‘avvio dei gruppi di lavoro verranno anche condivise le regole di lavoro, utili alla gestione di eventuali criticità. Nel corso nel percorso sarà possibile ridefinire tali regole, qualora emergano criticità particolari, sempre rispettando la volontà della maggioranza dei presenti. L ‘inclusione al Tavolo di Negoziazione di nuovi partecipanti, fra inquilini, cittadini, soggetti rappresentanti di realtà sociali vicini, seguirà il principio della democrazia partecipativa, al fine di poter garantire un ‘espressione il più possibile esaustiva dei differenti punti di vista. Nella fase centrale del progetto i facilitatori del processo, redigeranno una bozza del regolamento, creando una sintesi fra tutte le istanze condivise nei gruppi di lavoro e nei successivi Tavoli di Negoziazione. Di seguito verrà invece redatto un Vademecum con linguaggio sintetico e semplice, alla portata degli inquilini residenti negli stabili.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Nella fase conclusiva, i facilitatori condivideranno le bozze del regolamento con gli inquilini, nei due incontri assembleari in condominio, e nell ‘ultimo Tavolo di Negoziazione, sottoponendo le varie sezioni al voto della maggioranza dei presenti.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

1) Incontro pubblico con i soggetti coinvolti all'interno del progetto e la cittadinanza per presentare e promuovere il nuovo regolamento di gestione ed utilizzo delle aree comuni dei complessi ERP; 2) Diffusione dei risultati attraverso gli strumenti di comunicazione attivati per il progetto;

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1763/2018

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Percentuale Cofinanziamento

27,47%

Premialità Tecniche

Settore

Modelli collaborativi per lo sviluppo sostenibile e per la progettazione e riqualificazione di spazi urbani pubblici o privati ad uso pubblico, anche improntati alla cooperazione e co-gestione dei beni comuni urbani

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

alla conclusione del percorso partecipativo, verrà approvato il nuovo regolamento da parte di Acer, sarà richiesto al TDN di compiere il monitoraggio e del controllo delle decisioni assunte. Acer intende, inoltre, seguire le attività dei gruppi di assegnatari che saranno definiti dal percorso in essere attraverso ulteriori interventi di mediazione sociale e di collaborazione da parte dell'associazionismo del territorio.

Istanze

Si

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Soggetto pubblico diverso da Comune

Allegati

01 - Scheda progetto

acer rimini.pdf /

02 - Documento di proposta partecipata

acer rimini docpp.pdf /

03 - Relazioni intermedie e finali

relazione finale_condomini attivi_acer_rimini.pdf /

08 - Altra documentazione di processo

acer rimini convenzione auser.pdf /

08 - Altra documentazione di processo

acer rimini regolamento morciano.pdf /

08 - Altra documentazione di processo

acer rimini regolamento s.giovanni.pdf /

08 - Altra documentazione di processo

acer rimini vademecum morciano.pdf /

08 - Altra documentazione di processo

acer rimini vademecum s.giovanni.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale

Dettagli o note sulle fonti utilizzate

Il sito di processo https://condominiattivi.it/ non è più disponibile
Data ultima modifica: 19/04/2022