Savignano 2030 - Il fattivo contributo di Associazioni e Cittadini nella definizione di azioni di tutela e valorizzazione del paesaggio

CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

Concluso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Data inizio

15/01/2019

Data fine

09/10/2019

Durata (mesi)

9

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Comune di Savignano Sul Panaro

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Savignano Sul Panaro

Soggetti esterni

CONSORZIO FUTURO in RICERCA / Università degli Studi di Ferrara

Partecipanti

ARCI UISP Savignano / Associazione AmbientInforma / Associazione di Promozione Sociale "Amici dei Parchi di Monteveglio e dell'Emilia" / Comitato tutela del Territorio Savignano / Italia nostra / Singoli cittadini

Caratteristiche

Struttura responsabile del processo

Non indicato

Indirizzo

Via Doccia, 64, 41056 Savignano Sul Panaro, MO, Italia

Mappa di Impatto

archive/comune_savignanosulpanaro.jpg

Ambito di intervento

Ambiente

Tematica specifica

Riqualificazione ambientale

Attività istituzionale correlata al processo di partecipazione

Altre iniziative

Tipo di partecipazione

Non regolata

Codecisione

Numero persone partecipanti (stimate o effettive)

100

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

No

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Si

Anno di avvio

2019

Anno di chiusura

2019

Fasi del percorso

Fase 1: Presentazione del processo partecipativo Durata: 2 mesi Obiettivi: Presentare, comunicare, attivare e condividere il percorso partecipativo Campagna di comunicazione Progettare e costruire la campagna di comunicazione per il coinvolgimento dei Cittadini e dei portatori di interesse specifico. Laboratorio Urbano Costruire e attivare il Laboratorio Urbano quale mezzo di informazione e diffusione pubblica degli obiettivi del processo partecipativo. Il Laboratorio Urbano rimarrà attivo e aperto durante tutte le fasi del processo partecipativo e sarà il riferimento per tutti i soggetti coinvolti. Evento di lancio Organizzare un incontro pubblico preliminare per creare interesse nella popolazione locale e incentivare la partecipazione iniziale al processo. Fase 2: Costruzione del quadro conoscitivo Durata: 1 mese Obiettivi: raccogliere proposte, suggerimenti, opinioni in merito ai temi del processo partecipativo presentati nella fase precedente e realizzare una mappa di tutte le realtà interessate al processo. Indagine mirata Attivare gli strumenti per mettere a confronto amministratori, tecnici e cittadini direttamente sui temi oggetto delle scelte urbanistiche. Ciò significa organizzare focus group e incontri rivolti a specifici portatori di interesse e organizzare gli eventi di trekking urbano, passeggiate di quartiere e incontri pubblici aperti a tutta la cittadinanza. Indagine estesa Raccogliere ed elaborare tutte le informazioni pervenute all’interno del Laboratorio Urbano relative alle dinamiche del processo partecipativo in corso e gli esiti dei questionari sottoposti alla cittadinanza. Sintesi e preparazione dati Individuare e mappare tutte le realtà che hanno manifestato interesse al processo. In questa attività viene anche predisposto il piano di sintesi delle criticità e delle opportunità rilevate, e i punti di forza e di debolezza emersi dalle attività di ascolto, confronto e segnalazione dei cittadini. Fase 3: Progettazione partecipata attraverso la Charrette Durata: 1 mese Obiettivi: attivare una sessione intensiva di progettazione partecipata, focalizzare le priorità di sviluppo degli spazi pubblici e del paesaggio identitario locale, e predisporre la strategia condivisa dalla Comunità locale. Prima giornata Evento, aperto e accessibile a tutti i Cittadini, in cui si attiva la progettazione collaborativa e partecipata. Viene presentato il piano di sintesi che riassume criticità - opportunità - punti di forza e di debolezza emersi nella fase di costruzione del quadro conoscitivo, e si esegue l’analisi delle proposte insieme ai partecipanti. La sessione è costantemente supportata da un team tecnico che modera le discussioni e registra ogni decisione proveniente dai partecipanti senza condizionare le loro scelte. L’evento si conclude con l’elaborazione del documento strategico preliminare che contiene gli argomenti tematici oggetto di discussione nei gruppi di lavoro, l’elenco delle possibili strategie e gli obiettivi prioritari che dovranno essere ripresi nella fase decisionale conclusiva. Seconda giornata L’evento viene strutturato in tavoli tematici ai quali prendono parte molteplici gruppi di lavoro, organizzati in funzione delle esigenze e degli interessi specifici dei partecipanti. I gruppi di lavoro vengono coordinati da moderatori qualificati per discutere, verificare e ottimizzare le strategie contenute nel documento strategico preliminare. L’evento si conclude con la raccolta delle best practices collegate al tema di riferimento e le proposte di modifica o miglioramento delle strategie preliminari. Terza giornata Si conclude la sessione intensiva di progettazione partecipata attraverso la decisione finale in sede plenaria su quanto è emerso dai tavoli tematici e sulla redazione delle Linee Guida in rapporto agli obiettivi prioritari concordati durante la prima giornata. Questa fase termina con la produzione e la condivisione di un documento accettato e supportato da tutti i partecipanti. Fase 4: Sviluppo e comunicazione dei risultati Durata: 1 mese Obiettivi: redigere la strategia di sviluppo progettata dalla Comunità locale e consegnare i risultati agli organi decisionali. Consegna Le Linee Guida progettate nella Charrette vengono elaborate per essere disseminate e utilizzate nei processi decisionali e programmatori. I risultati vengono consegnati agli amministratori pubblici e ai soggetti responsabili della gestione del territorio attraverso uno o più incontri dedicati. L’amministrazione pubblica provvede alla redazione del Documento di proposta partecipata e alla predisposizione della Relazione finale. Pubblicazione Durante un evento finale vengono pubblicati ufficialmente i risultati del processo partecipativo. Tutte le attività, le decisioni assunte, il materiale rilevato e prodotto durante processo vengono pubblicizzati. L’Ente responsabile del processo procede quindi con l’approvazione formale del processo partecipativo e valutata se recepire o meno la proposta risultante.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

Descrizione strumenti digitali

questionario on line

Costo del processo

14.000,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Territorio Interessato

Savignano Sul Panaro

Tecniche di Partecipazione

Charrette / Passeggiata di quartiere / Focus Group / Laboratorio Urbano

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Organizzare il lavoro in modo collaborativo fin dall'inizio del processo e contribuire affinché i partecipanti siano in grado di comprendere e sostenere attivamente la logica del progetto partecipato. Riconoscere il ruolo dei Cittadini nei processi di tutela, pianificazione e gestione del bene comune, allo scopo di migliorare la qualità delle trasformazioni urbane e recuperare la tradizione dell’identità locale. Rendere consapevoli i membri della Comunità della necessità di introdurre la sostenibilità in tutte le azioni di gestione e sviluppo del territorio: i Cittadini devono conoscere i motivi che hanno portato alla programmazione delle strategie di sostenibilità a livello regionale e comunitario, e le conseguenze nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi. Tradurre in decisioni realistiche ogni scelta presa, al fine di eliminare la necessità di ri-lavorazione in fasi successive: ogni partecipante si assume la responsabilità del proprio contributo incrociandola con le altre sul campo. Contenere i tempi delle sessioni di lavoro per facilitare il problem solving, accelerare il processo decisionale e ridurre le tattiche di negoziazione normalmente lunghe e poco costruttive; è necessario incoraggiare le persone ad abbandonare i loro abituali modelli di lavoro e di far convergere ogni energia verso il processo partecipato. Comunicare le revisioni delle idee progettuali in breve tempo per permettere un'ulteriore verifica da parte delle parti interessate: velocizzando il ciclo dei feedback (retroazione) si favorisce una migliore comprensione del lavoro e si costruisce una maggiore fiducia nelle parti interessate. Programmare il progetto partecipato attraverso la definizione combinata sia dell'inquadramento generale, che sui singoli dettagli: spesso trascurando una delle due visioni si incorrono in gravi errori di valutazione che compromettono il risultato finale. Ridurre le controversie generate dalla disinformazione dei Cittadini o dal mancato coinvolgimento delle parti interessate. Responsabilizzare la Comunità locale nella gestione della ‘cosa pubblica’ e della programmazione dello sviluppo locale in modo sostenibile. Contribuire ad avvicinare l’Amministrazione pubblica alle esigenze reali dei Cittadini e aprire un tavolo di gestione e dialogo permanente.

Risultati Attesi

Risultato generale ‘Condividere e implementare una strategia eco-sostenibile in grado di orientare, assicurando la tutela e la valorizzazione del paesaggio, le scelte nelle trasformazioni del territorio del Comune di Savignano sul Panaro. Risultati specifici ‘Costituzione e attivazione di un Laboratorio Urbano nella Comunità di Savignano sul Panaro per permettere ai singoli Cittadini, ai soggetti pubblici e a tutte le parti interessate di avere un rapido accesso alle informazioni e allo stato di avanzamento del processo partecipativo. ‘Attivazione dello strumento Charrette come momento intensivo di progettazione partecipata finalizzato al raggiungimento degli obiettivi del processo partecipativo. ‘Redazione delle Linee Guida per supportare la pianificazione eco-sostenibile della città di Savignano sul Panaro e la valutazione partecipata degli impatti generati dagli interventi urbani e territoriali. ‘Costruzione e sviluppo di un metodo sperimentale (criteri, azioni, strumenti, ruoli e responsabilità) per coinvolgere in modo continuativo la Comunità di Savignano sul Panaro nei processi di pianificazione del paesaggio e degli interventi sul territorio.

Documenti condivisi

Documenti finali condivisi con il soggetto titolare della decisione

Documento di proposta partecipata

Upload Documento finale condiviso

Risultati conseguiti

Il processo partecipativo ha dato la possibilità di continuare il rapporto di collaborazione tra cittadini e Amm.ne iniziato con il Contratto di fiume del medio Panaro, che fino ad ora, non ha avuto risvolti attuativi rilevanti

Indice di partecipazione

22 / 24

Livello di partecipazione

EMPOWERMENT

Elementi Correlati alla Certificazione di Qualità del Tecnico di Garanzia

Anno della certificazione

2018

Sollecitazione realtà sociali

Il coinvolgimento della Comunità locale e dei cittadini in generale verrà garantito dal Laboratorio Urbano, che costituirà uno strumento di promozione e informazione continua, attraverso l ‘utilizzo di siti web del Comune, di social networks, locandine, articoli di giornale e con incontri pubblici di illustrazione del progetto. Soggetti già coinvolti Soggetto richiedente ed Ente decisore: ‘Sindaco e Comune di Savignano sul Panaro ‘Membri dello staff interno coinvolti: Responsabile dell ‘Area Urbanistica - Edilizia Privata - SUAP, Servizio Segreteria Generale, Servizio Comunicazione Sottoscrittori dell ‘Accordo Formale: ‘Comune di Savignano sul Panaro ‘ARCI UISP Savignano ‘Associazione AmbientInforma ‘Associazione di Promozione Sociale ‘Amici dei Parchi di Monteveglio e dell ‘Emilia ‘ ‘Centro Polivalente Savignanese ‘Circolo ‘Ponte Alto - Giuseppe Graziosi ‘ ‘Comitato Bazzanese Ambiente e Salute ONLUS ‘Comitato Tutela Territorio di Savignano ‘Fattoria Didattica Germoglio ‘Italia Nostra sez. dei Castelli Modenesi Il primo passo compiuto dal Comune è stato quello di interpellare le realtà organizzate locali, ovvero le associazioni che già svolgono direttamente o indirettamente attività e servizi inerenti le tematiche ambientali e di sostenibilità, la salvaguardia del territorio, ecc., invitandole a stipulare l'Accordo Formale per la partecipazione al progetto e l ‘attuazione delle proposte che scaturiranno dal processo partecipativo. Per individuare queste associazioni si è tenuto conto dei seguenti criteri: ‘inerenza dell'attività svolta con l'oggetto del progetto partecipativo; ‘localizzazione nel territorio e capacità di catalizzare/sollecitare i soggetti non organizzati residenti nelle varie zone del comune, come tramite per accorciare le distanze tra enti e Cittadini; ‘fascia di età rappresentata, per raggiungere in maniera capillare tutte le categorie di genere (famiglie, giovani, anziani, ecc..) sulle quali le decisioni potrebbero avere un impatto. Soggetti da coinvolgere Enti e istituzioni: ‘CONSORZIO FUTURO in RICERCA di Ferrara, esperti sul tema e curatori del processo partecipativo, attività di supporto tecnico qualificato, facilitazione degli incontri, reporting e redazione del documento di proposta partecipata, relazioni intermedia e finale. Attori/soggetti organizzati già identificati: ‘Attività economiche ed imprenditoriali e le loro rappresentanze ‘Associazioni del territorio: partecipazione fondamentale in quanto la riuscita di qualsivoglia iniziativa in materia ambientale è fortemente condizionata dall ‘adesione e dal sostegno dei gruppi maggiormente attivi a livello locale ‘Il cosiddetto ‘Terzo Settore ‘: il mondo dell ‘associazionismo, del volontariato e delle cooperative sociali

Modalità di inclusione

Attori/soggetti organizzati da identificare: Una lista di ulteriori soggetti organizzati sarà definita dallo staff di progetto per essere esaminata (ed anche integrata) prima dai sottoscrittori dell ‘Accordo Formale e poi dal Tavolo di Negoziazione. Attività di sollecitazione: in fase di condivisione, all ‘avvio del percorso, i soggetti organizzati già identificati saranno invitati a partecipare mediante contatti diretti. Le realtà organizzate non conosciute verranno sollecitate indirettamente tramite: comunicati stampa e avvisi pubblici sul sito del Comune, diffusione di materiale informativo. Realtà sociali e soggetti non organizzati: I Cittadini singoli e non organizzati sono quelli più difficili da coinvolgere per difficoltà logistiche, assenza o scarsità di canali comunicativi aperti, diversità di lingua e cultura, non abitudine al confronto pubblico. A titolo non esaustivo, si presterà particolare attenzione alla sollecitazione e all ‘inclusione delle seguenti ‘categorie ‘: anziani, giovani generazioni, nuovi residenti/Cittadini stranieri, diversamente abili Attività di sollecitazione: si pensa alle seguenti modalità: ‘modalità ‘mediate ‘, sia tradizionali (guida informativa, materiale pubblicitario, comunicazione istituzionale, inviti, ecc.) e tramite strumenti web/social; ‘modalità ‘interattive ‘ e non convenzionali da meglio definire insieme al Tavolo di Negoziazione, prestando particolare attenzione alle differenze di genere, età, cultura, abilità, concentrandosi sul coinvolgimento dei soggetti a rischio esclusione, privilegiando il contatto informale e diretto presso i luoghi che abitualmente frequentano. Avviare un processo di partecipazione civica basato sulla Charrette significa organizzare diversi livelli di coinvolgimento in funzione dei soggetti che devono essere chiamati a partecipare: singoli cittadini, rappresentanti di categoria, autorità pubbliche, tecnici-professionisti, operatori economici o qualsiasi altro portatore di interesse. Tutte le modalità di coinvolgimento e informazione della Comunità locale attraverso il Laboratorio Urbano avverranno in modo chiaro, trasparente e facilmente accessibile. Le attività contenute nel processo partecipativo nella fase successiva all ‘avvio (FASE 1), possono dare origine a nuovi soggetti sociali: è responsabilità del Team di progetto creare un clima collaborativo nel quale chiunque possa dare il proprio contributo. A tale proposito si utilizzeranno alcuni specifici accorgimenti di programmazione, come ad esempio: ‘individuare i portatori di interesse ‘diretti ‘ e ‘indiretti ‘, al fine di raccogliere integrazioni o suggerimenti in merito da parte dei singoli Cittadini; ‘individuare i soggetti attivi sul territorio per ampliare i veicoli informativi; ‘individuare e attivare i gruppi di lavoro tematici e le modalità di interscambio dei risultati; ‘organizzare il cronoprogramma delle attività in relazione ai tempi di vita e di lavoro delle categorie maggiormente presenti.

Tavolo di Negoziazione

Il processo partecipativo Charrette: ‘è un tavolo di negoziazione permanente per tutta la durata dell ‘attività: gli eventuali conflitti sono superati dalla continua ricerca e produzione di soluzioni alternative ma costanti che hanno come unico fine quello di soddisfare le aspettative della comunità; ‘è basato sulla condivisione degli obiettivi, delle performance dei partecipanti, delle revisione del progetto e del risultato.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

‘Laboratorio Urbano ‘Focus group ‘Sopralluoghi accompagnati in campo (trekking urbano e passeggiate di quartiere) ‘Gruppi di lavoro nella Charrette

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

‘Assemblea conclusiva della Charrette ‘Assemblee e incontri pubblici

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

I risultati del percorso saranno resi pubblici (Documento di proposta partecipata, esito della decisione) non appena approvati dalla Giunta del Comune, tramite le seguenti modalità: ‘spazio web dedicato al progetto, da cui sarà possibile scaricare e consultare gratuitamente tutta la documentazione (Documento di proposta partecipata e materiali prodotti durante il processo); ‘invio del Documento di proposta partecipata ai cittadini tramite newsletter; ‘Comunicati stampa e conferenza stampa a chiusura del percorso per la presentazione del Documento di proposta partecipata.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1763/2018

Elementi Correlati all’adesione al Bando Regionale Annuale

Anno Finanziamento

2018

Importo finanziato dal Bando

7.700,00 €

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Settore Premiante

Modelli collaborativi per lo sviluppo sostenibile e per la progettazione e riqualificazione di spazi urbani pubblici o privati ad uso pubblico, anche improntati alla cooperazione e co-gestione dei beni comuni urbani

Accordo

Si

Istanze

No

Petizioni

No

Altre manifestazioni di interesse (articoli di giornale, blog, ecc.)

No

Monitoraggio del processo partecipativo

L’attività di monitoraggio e di controllo si avvierà nel mese di giugno 2019, dopo il previsto orientamento di Giunta comunale di accoglimento del Documento di proposta partecipata, che stabilirà la chiusura formale del percorso partecipativo. Per accompagnare l’attuazione della decisione deliberata dal Comune saranno messe in atto le seguenti azioni: ‘pubblicazione degli atti relativi alla decisione e dei successivi atti dedicati all’attuazione; ‘comunicazione periodica ai partecipanti dedicata agli sviluppi del processo decisionale; ‘newsletter dedicata al processo decisionale ed al suo decorso verso l’attuazione delle proposte; ‘aggiornamento del sito web (sezione news dedicata agli sviluppi della decisione); ‘organizzazione di uno o più momenti pubblici dedicati alla presentazione del piano/progetto sviluppato.

Cofinanziamento

Si

Percentuale Cofinanziamento

45%

Processo in zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Allegati

Scheda progetto e/o allegati

comune savignano progetto 2018.pdf /

Relazioni del Soggetto Titolare

comune savignano validazione docpp.pdf /

Relazioni del Soggetto Titolare

comune savignano rel.finale.pdf /

Documento di proposta partecipata e/o relativi allegati

comune savignano docpp.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 24/05/2021
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