Regione Emilia-Romagna

VariEtà al San Quirico

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Certificato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato non finanziato

Certificato ai sensi dell’art. 18 L.R. 15/2018

Anno della certificazione

2023

Anno di avvio

Data inizio del processo

21/06/2023

Gestione di Processo

Tavolo di Negoziazione

SELEZIONE E COMPOSIZIONE.Fin dalla fase di progettazione del processo, come definito nel progetto finanziato dal bando RU 2018 - linea A, è stata costituita una cabina di regia, composta dai principali portatori di interesse di “VariEtà al San Quirico”, ovvero: l’Amministrazione Comunale (un rappresentante del Settore Sviluppo e Assetto del Territorio e un rappresentante del Settore comunale Affari generali e Servizi alla persona), ASP Valle Savio (proprietario), un rappresentante dei Servizi Sociali dell’Unione Valle del Savio e Proloco di Selvapiana, animatore e interlocutore-chiave del territorio. La cabina di regia costituisce dunque il primo nucleo del Tavolo di Negoziazione, che sarà poi eventualmente implementato secondo le modalità precedentemente descritte. Il TdN svolge un ruolo chiave nel percorso partecipativo, affiancando il responsabile e lo staff con l’obiettivo di accordarsi sul programma delle attività, sulle modalità per garantire trasparenza e inclusione, sul monitoraggio e la valutazione degli esiti, nonché sull’implementazione delle attività di riuso temporaneo da sperimentare con il progetto di rigenerazione.In fase di condivisione si forma il primo nucleo, convocando ad un incontro preliminare i membri della cabina di regia. In tale incontro si condividono i primi contenuti ed obiettivi e la mappa degli stakeholder, con l’obiettivo di allargare la composizione del Tavolo. A seguire, i soggetti mappati sono convocati al 1° incontro pubblico del TdN. Visto il contesto, si prevede un gruppo di massimo 10 partecipanti, con una rappresentanza garantita di giovani under 30 (20%). FUNZIONE. Il TdN ha il ruolo principale di rappresentare il territorio interessato dal percorso. Nella fase di condivisione, il TdN ratifica le regole generali del processo, verifica la mappatura dei soggetti da coinvolgere, definisce le modalità di sollecitazione e ingaggio, contribuisce a sviluppare i contenuti da sviluppare. Nella fase di svolgimento, verifica l’avanzamento del processo e propone eventuali correttivi e modifiche. In chiusura, supportato dallo staff, il TdN ha il compito di verificare e validare i contenuti del DocPP, dove sono definiti gli esiti del percorso, il progetto di riuso temporaneo e il programma di monitoraggio. CONVOCAZIONE. gli incontri del TdN sono convocati sia con comunicati pubblici sia con inviti nominali (e- mail+recall) e sono supportati dal facilitatore. La sua prima convocazione avviene attraverso comunicato ufficiale della segreteria organizzativa. Gli incontri sono calendarizzati, le convocazioni sono pubbliche e contengono OdG, data e orario, durata e regole della discussione. Il TdN è condotto con le metodologie del face-model e si riunisce almeno tre volte (una per fase). Nel caso in cui i partecipanti fossero più di 20, si dividono in sottogruppi gestiti da facilitatori, alternando momenti in plenaria a momenti di lavoro in gruppi. Eventuali conflitti interni al TdN vengono gestiti attraverso l’intervento del facilitatore, che mette in campo strumenti per l’individuazione di soluzioni vantaggiose per le parti in conflitto e la revisione degli argomenti maggiormente divisivi.

Titolari della decisione

Comune di Bagno Di Romagna

Soggetti esterni

Distretto di Cesena Valle Savio / PROLOCO

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Bagno Di Romagna

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

1. CONDIVISIONE DEL PERCORSO Obiettivi: programmare le attività; attivare i primi canali comunicativi (e-mail dedicata, pag. web su sito istituzionale, social); mappare e intercettare i diversi attori; ampliare il gruppo di attori da coinvolgere nella successiva fase Risultati attesi: confronto con i soggetti già coinvolti nella fase di redazione del progetto; accessibilità delle prime informazioni sul processo; formazione del TdN (eventuale allargamento cabina di regia); individuazione di altri attori e realtà sociali da coinvolgere; creazione di contatti per le successive fasi. Principali attività: azione di rilevanza pubblica per avvio del percorso (ad es. comunicati stampa, presentazioni pubbliche, ecc.); mappatura attori e realtà sociali; incontri preliminare con staff e primi componenti del TdN). 2. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 2.1 APERTURA Obiettivi: aprire il confronto pubblico e sollecitare/reclutare abitanti ed attori; comprendere meglio bisogni, abitudini, aspirazioni della popolazione; far emergere idee e proposte; intercettare abilità e creatività del territorio; inquadrare le possibilità di azione. Risultati attesi: diffusione delle informazioni sul percorso; aggancio e ingaggio di abitanti e realtà sociali del territorio; aumento dell’interesse per il percorso; emersione e inquadramento di bisogni, abitudini, aspirazioni; raccolta di proposte su azioni e interventi da realizzare; inquadramento delle possibilità di azione. Principali attività: mappatura partecipata di attori e realtà sociali da coinvolgere; allargamento TdN; 1^ campagna di comunicazione e azioni di reclutamento; 1° incontro pubblico; questionario online; laboratori partecipativi tematici. 2.2 CHIUSURA Obiettivi: consolidare la collaborazione con partecipanti ed attori; definire il quadro delle future possibili azioni; dare valore e visibilità al processo e al lavoro svolto; far emergere le priorità e valutare l’impatto del percorso sulla comunità; diffondere i risultati del processo; elaborare/confermare strumenti per monitoraggio e valutazione degli esiti. Risultati attesi: proposte per il decisore e condivisione delle scelte per le future azioni; restituzione alla cittadinanza dei risultati ottenuti; validazione del DocPP; chiusura del processo e diffusione degli esiti; definizione delle modalità di controllo e monitoraggio. Principali attività: 2^ campagna di comunicazione; assemblea di restituzione (cabina di regia in seduta pubblica) per validazione DocPP; consegna all’ente del DocPP validato; pubblicazione e diffusione del DocPP. 3.IMPATTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO/DECISIONALE 3.1 IMPATTO COMUNE DI BAGNO DI ROMAGNA Obiettivi: questa fase, successiva alla chiusura, riguarda la costruzione dell’impianto procedurale e normativo per: dare attuazione agli esiti del processo, per indagare e individuare criticità, direzioni di miglioramento, interventi e azioni da confermare/implementare/modificare negli anni successivi. Principali attività: presa d’atto su processo svolto e DocPP; valutazioni e decisioni del Comune in merito all’attuazione o meno della proposta partecipata (DocPP); comunicazione pubblica delle decisioni; valutazioni tecnico-amministrative; pianificazione attività e ruoli. 3.2 MONITORAGGIO Obiettivi: la fase di monitoraggio e controllo sull’implementazione e l’esecuzione della decisione, che si sviluppa prima in parallelo poi successivamente alla precedente (impatto), riguarda il controllo e il monitoraggio dello sviluppo e dell’esecuzione delle proposte recepite dall’ente decisore nei propri atti/provvedimenti. Principali attività: definizione degli strumenti organizzativi per dare esecuzione ed implementare le decisioni dell’ente; attività di monitoraggio e controllo a cura del Tavolo di Negoziazione; eventuali incontri ed altre modalità comunicative per aggiornare la popolazione e dar conto dell’attuazione delle proposte.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

No

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

La finalità generale del progetto è definire e sperimentare nuove modalità di riuso temporaneo dell’ex Asilo S. Quirico, scelte in modo condiviso e partecipato dai cittadini. Più in particolare il progetto, attraverso le pratiche di riuso temporaneo, vuole trasformare l’ex Asilo in un presidio territoriale pubblico, un centro civico dove è anche possibile sperimentare nuove forme di compresenza e alternanza di usi, attraverso una gestione elastica dei locali. Un luogo nel quale è possibile trovare risposte ad esigenze pratiche, capace di fornire supporto alle famiglie e alle persone e nel quale creare occasioni di incontro e scambio tra generazioni e culture diverse. Un luogo in grado di agire come motore della rigenerazione, orientata a rafforzare l’identità della comunità. OBIETTIVI SPECIFICI: - coinvolgere la comunità locale nel Progetto VariEtà al San Quirico e nella scelta delle iniziative e attività, e per la condivisione dei rami di attività, valorizzando la presenza di generazioni differenti; - rigenerare i beni dismessi del territorio, valorizzando il potenziale che essi possono avere nello sviluppo sociale, economico, culturale del territorio; - approfondire il confronto sulle esigenze locali ed i bisogni dei singoli affinchè il centro possa essere riconosciuto come presidio di comunità; -orientare la scelta delle iniziative e delle attività per promuovere l’Uso Temporaneo al San Quirico; - intercettare le competenze e la creatività del territorio, costruire valore, sensibilizzare le persone alla cura e alla riappropriazione positiva dei beni dismessi attraverso gli usi temporanei.

Risultati Attesi

Rafforzare la memoria e l’identità di un luogo abbandonato da tempo ma importante e strategico per il territorio; - ampliare la platea degli interlocutori / soggetti portatori d’interesse; - raccogliere bisogni del territorio; - condivisione e organizzazione di iniziative collettive e singole collegate agli usi temporanei; - creare nuove reti di cooperazione e collaborazione fra gli attori del territorio; - sperimentare un modello innovativo di gestione condivisa di un immobile pubblico; - restituire alla comunità locale un immobile dismesso, trasformandolo in presidio territoriale pubblico; - rafforzare la definizione delle funzioni/destinazioni d’uso definitive e la qualificazione dei servizi; - consolidare la rivitalizzazione del Presidio di Comunità / Centro Civico; - garantire la sostenibilità futura della gestione.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

Descrizione Documenti

Documento di proposta partecipata

Upload Documento finale condiviso

Livello di partecipazione

EMPOWERMENT

Indice di partecipazione

22 / 30

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

In fase di stesura del progetto sono già stati coinvolti i membri della cabina di regia, ovvero gli attori-chiave del progetto di riuso temporaneo dell’ex asilo: l’Amministrazione Comunale (promotrice del progetto), ASP Valle Savio (proprietario dell’immobile), un rappresentante del Settore comunale Affari generali e Servizi alla persona, un rappresentante dei Servizi Sociali dell’Unione Valle del Savio e la Proloco di Selvapiana, animatore e interlocutore-chiave del territorio. In questa fase preliminare, inoltre, è già stata effettuata un’ampia ricognizione dei portatori di interesse che, insieme all’amministrazione e ai membri della cabina di regia (che costituisce il primo nucleo del TdN), avranno il ruolo di agganciare e stimolare le diverse comunità di cittadini. Nella fase di condivisione saranno sollecitate tramite invito/contatto diretto tutte le associazioni locali e le realtà organizzate che hanno sede, domicilio e/o che operano nel Comune. Fra esse si farà particolare attenzione a quelle che tutelano le persone deboli e svantaggiate e che seguono attività aggregative, ricreative, culturali e di inclusione sociale. Le realtà organizzate saranno raggiunte con comunicazioni mirate via lettera o email, contatti telefonici, incontri diretti. Per quanto riguarda le realtà non organizzate, verranno raggiunte attraverso una campagna di comunicazione capillare preliminare che include: social network, campagna in situ (locandine, flyer); comunicati stampa da indirizzare ai principali organi informativi locali – cartacei e online. Particolare attenzione verrà riposta verso le realtà non organizzate di difficile raggiungibilità (anziani e gruppi considerati socialmente deboli), oggetto di una comunicazione/sollecitazione ad hoc, tramite azioni informali quali: passaparola, presidi territoriali nei principali punti di aggregazione (bar, luoghi di ritrovo, centri sportivi, presidi territoriali, attività commerciali); volantinaggio porta a porta. L’insieme di queste iniziative e modalità di coinvolgimento mirano a raggiungere tutte le categorie sociali presenti sul territorio, con particolare attenzione per i giovani, gli anziani e i cittadini di origine straniera.

Modalità di inclusione

Per quanto riguarda i SOGGETTI ORGANIZZATI, una prima mappatura degli stakeholder è sottoposta al primo nucleo del TdN (cabina di regia), da implementare e arricchire per tutta la durata del percorso partecipativo. Nella mappatura vengono individuati gli attori strategici del territorio, da contattare personalmente chiedendo loro di segnalare altri eventuali portatori di interesse, per favorire in modo inclusivo la presenza di quanti più attori possibile. Seguendo questo approccio i diversi soggetti verranno invitati in modo diretto (telefonate, colloqui, messaggi, mail) ad aderire al TdN. L’accesso al TdN sarà aperto almeno fino alla fase di apertura del percorso; se successivamente emergeranno altri soggetti, prima di procedere con ulteriori incontri le candidature saranno sottoposte al TdN stesso e, se accettate, tali soggetti saranno convocati ai successivi incontri del Tavolo, che rappresenta dunque il principale strumento per l’inclusione di nuovi soggetti organizzati sorti o emersi dopo le prime fasi del percorso. Nella fase di svolgimento, la mappatura sarà costantemente aggiornata, aggiungendo eventuali nuove realtà che desiderano essere incluse o si ritiene opportuno includere. Per quanto riguarda i SOGGETTI NON ORGANIZZATI, il reclutamento potrà avvenire attraverso segnalazioni da parte dei membri del TdN. Essendo un percorso aperto a tutti, eventuali soggetti singoli interessati potranno aderire agli incontri in modo libero. Per tutta la durata del percorso si provvederà alla pubblicazione del calendario degli incontri e alla diffusione (on line e off line) dei report delle attività. Si avrà cura di scegliere spazi di incontro ben accessibili, senza barriere architettoniche, e di scegliere gli orari in modo da favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (preferenza per il tardo pomeriggio-sera infrasettimanale). Gli incontri saranno sempre gestiti promuovendo la facilitazione e la gestione creativa dei conflitti. A tal fine sarà garantita la presenza attiva di educatori, amministratori, professionisti capaci di mettere in atto metodi e strumenti che dialogano con le varie culture, se necessario anche producendo materiali informativi in più lingue e attivando azioni di mediazioni linguistiche.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Per far fronte a eventuali divergenze e per gestire in maniera inclusiva gli incontri, il responsabile del progetto si avvale di un facilitatore che è presente in tutte le fasi del percorso.Durante gli incontri, il facilitatore utilizzerà i metodi dell’ascolto attivo, del confronto creativo e del face- model, nonché un mix di strumenti diversi finalizzati a garantire l’inclusività del processo e gestirlo al meglio a seconda dei soggetti a cui si rivolge e/o alle esigenze che si manifestano nel gruppo di partecipanti. In fase di APERTURA verrà organizzato un incontro pubblico di lancio, per dare un inquadramento del progetto e delle diverse attività del percorso, allargando la mappatura dei portatori di interesse da coinvolgere iniziando a definire un primo possibile programma di riuso temporaneo dell’immobile. Verrà inoltre diffuso un questionario online per far emergere bisogni e temi di interesse da includere nel programma di riuso. Verranno poi proposti 1-2 laboratori tematici (in base agli esiti del questionario) basati su strumenti qualitativi di democrazia deliberativa, per progettare proposte concrete e fattibili sul riuso temporaneo dell’ex asilo. Sarà inoltre lanciato un contest online per la raccolta di memorie legate all’ex asilo, col fine di sollecitare l’interesse e il senso di appartenenza al luogo, dismesso ormai da anni. Verrà inoltre proposto un sopralluogo esplorativo per indagare sul posto gli spazi oggetto delle proposte emerse dai laboratori

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

In fase di CHIUSURA verrà proposto un’assemblea di restituzione (TdN in seduta pubblica) per la presentazione e la discussione degli esiti (DocPP), con raccolta di osservazioni e valutazioni dei partecipanti tramite breve questionario e/o con modalità interattive

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

In fase di avvio del processo verrà attivato uno spazio web dedicato all’interno del sito del Comune, accessibile dalla home page. Lo spazio conterrà alcune informazioni generali sul percorso e un link alle pagine social da cui si ha accesso diretto a: informazioni più specifiche sul progetto; calendario e programma delle attività; prodotti informativi digitali; report ed eventuali foto/video degli incontri; risultati.Il processo sarà inoltre accompagnato da un piano di comunicazione ad hoc, basato su un’identità visiva riconoscibile e su un’immagine coordinata che può ricondurre direttamente al percorso. Il piano di comunicazione seguirà le fasi del processo.In APERTURA il principale obiettivo sarà informare i cittadini sull’apertura del percorso, chiarire contenuti e illustrare le modalità di partecipazione, invitando a partecipare i target individuati. Verranno prodotti locandine (cartacee e digitali) di invito agli incontri, saranno pubblicate news su testate locali e canali istituzionali, post/stories per social con formato adatto alla fruizione da smartphone. Per agevolare l’accesso al questionario verrà diffuso un QRCODE con link diretto.In fase di SVOLGIMENTO verrà garantito che tutti gli interessati abbiano accesso alle informazioni sul processo in corso, informando la cittadinanza sull’andamento delle attività e mantenendo viva l’attenzione e la motivazione. Le attività saranno accompagnate/documentate da post/stories, meme/card digitali, pubblicazione news, comunicati e inviti tramite mailing list. In CHIUSURA al processo, sarà data ampia comunicazione degli esiti e sarà data evidenza delle proposte non accolte, con relative motivazioni. Saranno curate le relazioni per mantenere viva l’attenzione anche nella fase di sperimentazione e riuso temporaneo, verranno monitorate l’implementazione delle decisioni. L’apposita sezione web dedicata a risultati e sviluppi del percorso continuerà ad essere aggiornata tramite link diretto alle pagine social

Sintesi della valutazione regionale

Certificato con atto Tecnico di Garanzia, Prot. ALRER /cl. 1.13.6 fasc 2023/3/1: "l’esame del progetto ha evidenziato la presenza e la coerenza degli elementi richiesti dalla L.r. 15/2018 all’art. 17, comma 2 per la certificazione di qualità"

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Premialità Tecniche

Modalità del monitoraggio e indicatori

Nel corso degli incontri saranno identificati indicatori quali-quantitativi da registrare e valutare in itinere dalla cabina di regia. In particolare, per la fase di implementazione delle proposte, la Proloco, in quanto soggetto gestore dello spazio, avrà il ruolo di monitorare l’andamento delle attività, trasmettendo a cadenza periodica report all’Amministrazione Comunale Si riportano qui di seguito possibili strumenti ed indicatori, a titolo indicativo e non esaustivo. STRUMENTI: pubblicazione e diffusione dei risultati del percorso, sintetizzati nel DocPP. INDICATORI: numero di questionari compilati, numero dei partecipanti agli incontri, n. interazioni su pagine social STRUMENTI: momento pubblico dedicato alla presentazione delle proposte. INDICATORI: illustrazione (sulla base del DocPP) del grado di recepimento da parte dell’ente delle proposte contenute nel DocPP (n.di proposte accolte, accoglimento in tutto o in parte, non accoglimento, ecc.); n.di partecipanti presenti; rappresentatività del campione presente (genere, età, provenienza, lingua, ecc.). STRUMENTI: verifica periodica (ad es. annualmente) di cosa e quanto è stato realizzato delle proposte emerse dal percorso partecipativo (DocPP). INDICATORI: n. e tipologie di iniziative, eventi, attività svolte; n. e tipologia di servizi erogati; n.di partecipanti coinvolti nelle progettualità realizzate/in corso.STRUMENTI: aggiornamento dello spazio web dedicato e comunicazioni ai partecipanti sugli sviluppi del progetto. INDICATORI: n.di news pubblicate; n.di comunicazioni ai partecipanti

Allegati

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio Partecipazione
Data ultima modifica: 16/05/2024