Regione Emilia-Romagna

Cambiamo Rotta – Verso soluzioni di mobilità attiva casa-scuola

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Certificato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato non finanziato

Anno della certificazione

2022

Costo complessivo del processo

15.000,00 €

Anno di avvio

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Il percorso prevede la costituzione di un Comitato di garanzia locale che sarà costituito da un gruppo di soggetti competenti sui temi del progetto. Si prevede in questo senso di avviare una partnership con dei Comuni della Città Metropolitana non coinvolti nel Tavolo di Negoziazione. Nei giorni di avvio del processo saranno invitati a far parte del Comitato di Garanzia Locale: un tecnico con competenza sui temi della mobilità sostenibile della città metropolitana; un funzionario della Rete INFEAS regionale a cui fanno capo di Centri di Educazione allo Sviluppo Sostenibile che si occupa specificatamente di progetti di mobilità scolastica sostenibile; un esperto di partecipazione. Il CdG si costituirà, con la presenza dei suoi membri, durante il primo appuntamento di istituzione del TdN, nel contesto del quale i membri saranno confermati dal TdN stesso contestualmente all’illustrazione dei ruoli e delle funzioni del Comitato di Garanzia stesso. Il CdG sarà poi invitato ad effettuare una verifica del percorso in merito ai tempi, alle azioni previste, all’applicazione del metodo e del rispetto del principio di imparzialità dei conduttori: i membri del Comitato di Garanzia verranno aggiornati via mail dei singoli step del percorso dallo staff di progetto. A questi aggiornamenti potrà seguire la partecipazione ad alcuni degli appuntamenti pubblici, la verifica dei materiali del percorso, la richiesta di ulteriori aggiornamenti allo staff su richiesta del Comitato. I membri del CdG si terranno altresì aggiornati vicendevolmente tramite mail. Il CdG, dopo la conclusione del percorso partecipativo, si coordinerà con il Gruppo di Monitoraggio, nei 12 mesi successivi alla conclusione del percorso partecipativo.

Tavolo di Negoziazione

I soggetti già coinvolti e sottoscrittori degli accordi formali ampliato da nuovi soggetti portatori di interesse che saranno individuati contestualmente al lancio del percorso, saranno convocati nel mese di febbraio per l’Istituzione del Tavolo di Negoziazione del processo: durante il primo incontro di costituzione saranno illustrate funzioni e modalità di funzionamento di questo organismo, della comunicazione e sua gestione e verrà costituito, con approvazione del TDN stesso, anche il Comitato di Garanzia. Il TDN prevede anche la partecipazione di rappresentanti dell’Amministrazione, sarà condotto da facilitatori con le metodologie tipiche del Focus Group, di OPERA e del Visual Thinking, e rappresenterà un luogo per il confronto diretto tra Comune e territorio in merito allo sviluppo del percorso stesso e dei temi emersi. La partecipazione al Tavolo di Negoziazione rimarrà aperta per tutta la durata del percorso e le nuove adesioni saranno coordinate dallo staff di progetto in accordo con i membri del TDN. Scopo del Tavolo di Negoziazione (come definito nell’accordo formale) sarà co-progettare le fasi del percorso partecipativo condividendo obiettivi, modalità e formulando proposte. Nello specifico i membri del TDN definiranno e condivideranno: le modalità e finalità del percorso; il programma dettagliato (tempi, luoghi, strumenti di discussione, modalità); le diverse forme di coinvolgimento dei giovani e della cittadinanza; le valutazioni e il monitoraggio ex/post; le valutazioni finali delle proposte che il percorso genererà; il monitoraggio. In questa sede, ancor prima che negli incontri sul territorio, saranno messe a fuoco le tematiche del percorso: parallelamente i soggetti del TDN contribuiranno all’allargamento della rete delle realtà da coinvolgere in fase di avvio del percorso partecipativo. Il TDN si incontrerà a cadenza mensile, e in ogni occasione in cui sarà necessario un confronto sui temi del percorso, con la presenza e moderazione di un facilitatore. Le comunicazioni tra i membri del Tavolo avverranno via mail, telefono o via web e saranno gestite dai facilitatori in maniera più diretta e informale così da raccogliere feedback e altri elementi utili al percorso. Non si prevede di approvare un regolamento per la gestione del TdN: i conflitti e i contrasti interni saranno risolti attraverso l’intervento del facilitatore che metterà in campo tecniche e modalità volte ad individuare soluzioni vantaggiose per le parti in conflitto

Titolari della decisione

Comune di Imola

Soggetti esterni

ASL Imola

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Imola

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Il percorso coinvolgerà l’intero territorio di Imola, sarà principalmente rivolto ad una specifica fascia di popolazione (3 -18 anni) e avrà un impatto che andrà oltre i confini comunali. “Cambiamo rotta - Verso soluzioni di mobilità attiva casa-scuola” coinvolgerà i giovani e tutta la cittadinanza interessata (incluse associazioni, scuole, società in house) in un'attività di analisi dei bisogni, delle criticità e delle opportunità sulle quali individuare delle azioni di sviluppo della mobilità scolastica sostenibile. Attraverso la definizione di una regia centrale volta all’analisi dei possibili ambiti su cui intervenire per implementare e migliorare le progettualità legate a questa tematica, si valuterà come utilizzare e promuovere al meglio le opportunità di trasporto sostenibile già esistenti. Nell’ambito del percorso verranno realizzati dei momenti formativi aperti ai giovani, ai tecnici comunali e tutti i partecipanti del processo, sui temi della mobilità, della strategia di sviluppo sostenibile e Agenda2030, degli stili di vita sani e sostenibili. Si prevede inoltre l’attivazione di un gruppo di lavoro interno all’ente che, grazie al coordinamento di un’apposita Cabina di Regia, seguirà le attività individuando e condividendo soluzioni amministrative opportune allo sviluppo delle attività co-progettate suddivise per fascia di età e ambito. Si cercherà di mettere tutti nella condizione di poter partecipare e contribuire al percorso in maniera fattiva, grazie al supporto e alla supervisione dell’ente. Le azioni co-progettate in maniera condivisa saranno funzionali all’elaborazione di uno strumento amministrativo utile ad implementare e migliorare le pratiche di mobilità scolastica sostenibile estendendo poi l’intervento ad altri spostamenti sempre nel quadro più ampio della mobilità sostenibile (casa-tempo libero, casa-lavoro). Il processo coinvolgerà una pluralità di attori locali che saranno chiamati a partecipare al Tavolo di Negoziazione e a portare le proprie esperienze immaginando anche la possibilità di replicare i risultati raggiunti. Il percorso prevede la partecipazione dei seguenti enti, già coinvolti nella fase iniziale di redazione del processo: AUSL Imola, IC 5, AREA BLU s.p.a. (società in house del Comune). Le realtà locali che hanno manifestato il proprio interesse a prender parte attivamente al processo sono: Associazione Sante Zennaro e Associazione Polisportiva Dilettantistica Giocathlon. All’interno dell’ente verrà attivato uno specifico canale di formazione/organizzazione, volto a dotare la macchina amministrativa di un modello di gestione delle pratiche di mobilità scolastica sostenibile con modalità collaborative. Il procedimento collegato al percorso è l’approvazione di uno strumento ideato grazie al processo stesso utile alla pianificazione, promozione e gestione collaborativa della mobilità scolastica sostenibile. Condivisione: Nella prima fase si condividerà il percorso con i soggetti interni all'Amministrazione e con i soggetti del territorio, dettagliando lo svolgimento delle attività e della comunicazione e di istituire Cabina di Regia, TDN e Comitato di Garanzia. La prima fase avrà l’obiettivo di condividere e consolidare la struttura del processo ed individuare le metodologie per arrivare a una più chiara definizione degli interessi in campo, ampliando il gruppo dei soggetti da coinvolgere in vista dell’avvio del percorso. Apertura: La seconda fase si pone l’obiettivo di coinvolgere in maniera fattiva i soggetti individuati nella fase di ascolto e conoscenza dei territori attraverso incontri partecipativi pubblici aperti alla comunità cittadina e alle comunità scolastiche e alcune passeggiate di quartiere orientate alla valutazione del territorio in ottica di mobilità dolce. Sperimentazioni sul territorio: Questa fase del percorso prevede l’implementazione di almeno 3 azioni sperimentali di mobilità scolastica sostenibile. Si prevede un’azione per ciascuna delle fasce di età scolare fra i 3-18 anni con approcci e modalità differenti in particolare rispetto al mezzo di trasporto utilizzato. L’idea è quella di sperimentare in maniera trasversale attività e strumenti rispetto alla modalità dei trasporti ai fini di raccogliere elementi utili alla costruzione delle linee guida. In questa fase si potranno prevedere momenti di formazione ai cittadini (giovani e non solo) sui temi della mobilità sostenibile e sviluppo sostenibile ma anche degli stili di vita sani con l’empowerment dei cittadini coinvolti ad opera di esperti e formatori. La Cabina di Regia supporterà l’analisi e lo sviluppo delle diverse fasi di lavoro e dei suoi risultati e lavorerà per la messa a punto delle linee guida scaturite dall’esperienza svolta finalizzata a definire un modello di attivazione di percorsi di sviluppo sostenibile per piccoli insediamenti. Le tre iniziative diventeranno inoltre occasione per il coinvolgimento attivo dei cittadini e la pubblicizzazione del percorso partecipativo e dei temi oggetto dello stesso. Fase di chiusura: La fase di chiusura coinvolgerà tutti i partecipanti al percorso, i membri del TDN e la Cabina di Regia nella: - valutazione e monitoraggio delle 3 sperimentazioni - valutazione complessiva del percorso - elaborazione delle linee guida per definire un modello utile all’implementazione della mobilità scolastica sostenibile per il Comune di Imola - redazione del Documento di Proposta Partecipata che includerà i diversi elementi già citati. Impatto sul procedimento decisionale e diffusione: Obiettivo di questa fase è la strutturazione dell’impianto normativo utile a dare attuazione al percorso anche per gli anni successivi con monitoraggio e aggiornamento continuo. Le ultime attività hanno l’obiettivo di comunicare all’intera comunità l’esito del percorso. Il progetto non è stato finanziato, ma è stato avviato nel 2023.Il più ampio progetto regionale “Mobilityamoci 2.0”, di cui l’iniziativa fa parte e che si colloca in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, prevede diverse azioni distribuite a livello interdisciplinare considerando gli aspetti trasportistico-ambientale, formativo, educativo e di costruzione di rapporti di comunità. Una visione strategica, un processo aperto che va attivato e curato verificando il raggiungimento degli obiettivi e definendone sempre di nuovi in coerenza con gli altri piani locali per la città.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

No

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Outreach / Metodologia Opera / World Cafè / Passeggiata di quartiere

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Il percorso partecipativo si pone i seguenti obiettivi: - avviare almeno 3 sperimentazioni di mobilità scolastica sostenibile, una per ciascuna fascia di età scolare (infanzia, primaria, secondaria di I o II grado) all’interno del comparto dell’IC5; - costruite in maniera partecipata uno strumento amministrativo utile all’implementazione della mobilità scolastica sostenibile coerente con gli obiettivi di mobilità sostenibile del PUMS e del PUG (attualmente in fase di redazione), dell’Agenda2030 e della strategia regionale di sviluppo sostenibile; - promuovere il coinvolgimento della cittadinanza in un percorso di confronto e attivazione sul fronte della mobilità sostenibile e più in generale dello sviluppo sostenibile e degli stili di vita sani; - diffondere la conoscenza delle infrastrutture ed opportunità di spostamento sostenibile del territorio; - stimolare la realizzazione di iniziative condivise riguardo ai temi della mobilità sostenibile; - attivare un percorso di formazione rivolto alla PA e aperto alla cittadinanza sullo sviluppo sostenibile e l’Agenda2030; - cercare di potenziare le competenze del personale individuando modalità e strumenti adeguati a fare della collaborazione pubblico/privato un tratto distintivo del Comune; - supportare lo sviluppo di progettualità fattibili e sostenibili nel tempo; - contribuire al miglioramento del welfare della comunità di Imola.

Risultati Attesi

Si prevede il raggiungimento dei seguenti risultati in coerenza con gli obiettivi posti: - un sistema strutturato di valutazione relativo alle tre sperimentazioni di interventi nel contesto di Imola sui temi della mobilità scolastica sostenibile rispetto alla fascia 3-18 con evidenza dei punti di forza e di debolezza; - indicazioni e analisi relative alla definizione di linee guida (modello) per il Comune di Imola utile all’implementazione della mobilità scolastica nel quadro più ampio della mobilità sostenibile coerente con gli obiettivi dell’Agenda2030 e la strategia di sviluppo sostenibile quindi con ricadute dal punto di vista ambientale, sociale ed economico; - valutazione ed indicazioni per un approccio ed un sistema organizzativo interno all’Amministrazione che faciliti l’applicazione di questo modello nel tempo e che possa essere esportabile e replicabile in altri comuni del territorio regionale; - redazione delle linee guida e relativa approvazione e applicazione da parte dell’Amministrazione; - creazione di canali e opportunità per valorizzare e stimolare il protagonismo civico sul territorio; - attivazione di un dialogo diretto e di un confronto proficuo tra il Comune e i suoi cittadini, con una particolare attenzione alla fascia più giovane.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

22 / 30

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

A partire da alcune manifestazioni di interesse e sollecitazioni ricevute e da una riflessione sui temi oggetto del processo è stato avviato il coinvolgimento di un gruppo di attori del territorio, già attivi sui temi in della mobilità sostenibile e disponibili alla co-progettazione e collaborazione per la riuscita del percorso. Nella fattispecie sono stati sollecitati e hanno confermato la disponibilità a collaborare: AUSL Imola, IC 5, AREA BLU s.p.a. (società in house del Comune), Associazione Sante Zennaro, Associazione Polisportiva Dilettantistica Giocathlon, Consulta delle Ragazze e dei Ragazzi del Comune di Imola. Particolare attenzione è stata data all’inclusione dei soggetti del mondo della scuola e dell’aggregazione giovanile. In particolare sono stati sollecitati e verranno coinvolti attivamente l’Istituto comprensivo n. 5 di Imola, con l’idea di organizzare a progetto avviato incontri preparatori orientati al coinvolgimento dei ragazzi e delle famiglie. Parallelamente, grazie alla disponibilità dei soggetti firmatari, si lavorerà al coinvolgimento di tutta la fascia giovanile a cui si rivolge il percorso, aprendosi poi a tutta la cittadinanza. Il progetto intende impattare anche sulla comunità più ampia di tutti i cittadini, con attenzione a rappresentare le differenze di genere, abilità, lingua e cultura a garantire una piena accessibilità da intendersi a livello fisico-infrastrutturale ma anche inclusivo-sociale. Si intende arrivare a questi soggetti attraverso gli strumenti di comunicazione tradizionali o digitali già utilizzati dal Comune con la cittadinanza nonché attraverso altri gruppi social e whatsapp, con una particolare attenzione all’inclusione delle realtà più periferiche

Modalità di inclusione

Tutto il percorso fin dall’avvio prevede la sollecitazione di altri soggetti del territorio per stimolare particolarmente la fascia dei giovani, cercando di dare spazio alle varie comunità del territorio di Imola. Particolare attenzione nel percorso sarà data al coinvolgimento dei giovani 3-18 e delle loro famiglie, in particolare per i più piccoli, con attenzione alle differenze di genere, di abilità, di lingua e di cultura, appartenenza politica. In questo senso, saranno identificati soggetti strategici per un coinvolgimento più capillare sul territorio come ad esempio i rappresentanti scolastici dei genitori o le organizzazioni giovanili presenti. Saranno messi in campo strumenti di comunicazione diretta, incontri a distanza o in presenza, attivazione dei soggetti già sollecitati ma anche canali come gruppi Whatsapp e Social con target di riferimento giovanile. Una fase di outreach interesserà proprio i giovani nella fascia 3-18 e i loro familiari, con la diffusione di questionari attraverso i canali scolastici e/o momenti di dialogo e comunicazione in prossimità delle aree scolastiche o altre frequentate abitualmente da questa fascia di popolazione. Il gruppo più ampio dei cittadini sarà coinvolto anche con forme di comunicazione diretta, email a tutte le associazioni del territorio. Si svilupperà un’ulteriore azione attraverso il caricamento di contenuti sui social istituzionali, e non, e attraverso la comunicazione via stampa. Si prevedono anche altre forme non convenzionali di comunicazione proprio per attirare maggiormente l’attenzione e raggiungere un pubblico più ampio. Attraverso forme di comunicazione interna saranno raggiunti tutti i dipendenti comunali, non solo quelli già coinvolti nello staff e nella cabina di regia, che potranno essere aggiornati e prendere attivamente parte al processo

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

“Cambiamo rotta - Verso soluzioni di mobilità attiva casa- scuola” sarà coprogettato, condotto e moderato da facilitatori in tutte le sue fasi: il TdN, la fase di Outreach, gli incontri sul territorio. Nella fase di apertura del processo, sarà curato un momento di lancio che servirà a far emergere tutte le posizioni del percorso, anche discordanti, per considerarle nello sviluppo del processo. Al fine di far uscire le specificità delle diverse fasce giovanili si utilizzerà la metodologia OPERA. Successivamente si partirà dall’esito della fase di Outreach e da una o più Passeggiate di Quartiere per gli ambiti relativi alle modalità a piedi e in bicicletta. I partecipanti saranno prevalentemente giovani tra i 3-18 anni, tutti gli interessati potranno comunque prendere parte al percorso. Accanto ai momenti pubblici si immagina di organizzare alcuni incontri anche presso gli istituti scolastici e le sedi di soggetti particolarmente significativi per il territorio che possano essere utili a sviluppare ancor più nel dettaglio una visione condivisa attraverso focus group. Il facilitatore elaborerà a partire da quanto emerso un quadro di bisogni e opportunità che sarà poi sviluppato nel percorso. Si procederà in questo senso a elaborare soluzioni specifiche, attraverso un percorso di coprogettazione, coaching circles, lavorando il più possibile ad accordi tra i partecipanti basati sugli elementi locali con l’affiancamento dei tecnici comunali. Saranno avviate sperimentazioni da realizzarsi con l’attivazione diretta della comunità, verificando l’effettiva rispondenza ai bisogni, modificando quanto non funziona e gestendo eventuali divergenze con un approccio sul campo che possa fornire un primo feedback su quanto ipotizzato e valorizzando, anche ai fini dell’esito finale, l’engagement dei soggetti coinvolti. Per quel che riguarda la fase di chiusura e l’elaborazione delle proposte, la verifica degli accordi e la gestione delle divergenze saranno effettuate attraverso gruppi di discussione specifici: in tutte le sue fasi il percorso prevede la presenza di facilitatori che stimoleranno l'individuazione di soluzioni condivise.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Nella fase di chiusura in particolare saranno valutati in momenti comuni gli esiti delle diverse sperimentazioni per arrivare ad una sintesi che permetta di valutare lo strumento ipotizzato. In questo senso si utilizzerà sia per la fase di elaborazione e di valutazione, la metodologia OPERA che permette di tenere insieme, attraverso il confronto prima in piccoli gruppi e poi in assemblea, diverse visioni e pareri lavorando a darne un ordinamento prioritario e di condivisione. In base alle necessità si valuterà se utilizzare la metodologia OPERA su piattaforma digitale. Qualora emergesse la necessità di lavoro su nuclei tematici si immagina di organizzare anche World Cafè o, attraverso strumenti e piattaforme digitali, meeting room combinate con strumenti come mentimeter per la raccolta delle opinioni in tempo reale.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Si prevede uno strutturato piano di comunicazione a supporto del percorso partecipativo che, intrecciandosi strettamente con le diverse attività previste, sarà utile sia al coinvolgimento dei cittadini che alla trasparenza e accessibilità di tutti i materiali alla cittadinanza ampia. Il piano utilizzerà al meglio le risorse, i canali e gli strumenti che già il Comune utilizza abitualmente e prevederà l’attivo coinvolgimento e collaborazione dei membri del Tavolo di Negoziazione e degli altri soggetti strategici. In un’ottica di riduzione dell’impatto ambientale prevederà una diffusione della comunicazione prevalentemente attraverso i canali digitali, limitando la produzione di materiali cartacei. Si prevede: l’ideazione di un logo del progetto e dell’immagine coordinata coerente con quella del Comune, con produzione di materiali di comunicazione tradizionale (banner, manifesti, flyer) da diffondere nei luoghi strategici del Comune, nelle sedi dei membri del TDN, nelle frazioni, in prossimità delle aree interessate dalle sperimentazioni; la creazione di uno spazio dedicato sul sito web del Comune di Imola in cui pubblicare materiali, documenti, contatti, appuntamenti. Aggiornamenti e notizie dedicate saranno pubblicate nelle diverse fasi del processo nella sezione news; la diffusione attraverso mailing diretto, sito e pagina Facebook del Comune e da parte dei membri del TDN di comunicazioni dedicate, a partire dagli appuntamenti sul territorio, anche attraverso banner; la pagina Facebook del Comune di Imola rilancerà per tutta la durata del percorso le principali notizie e appuntamenti; si individueranno anche alcuni canali privilegiati informali (pagine Facebook a vocazione territoriale, gruppi Whatsapp tematici, ecc…) limitatamente all’invito ai singoli appuntamenti; si prevede di realizzare anche strumenti di ambient advertisement da inserire anche lungo i principali percorsi casa-scuola. La comunicazione avverrà attraverso: - la realizzazione di piccoli interventi di prossimità a concerto delle sperimentazioni che verranno attivate - l’implementazione di specifici materiali informativi da diffondere nei contesti scolastici e negli altri luoghi di riferimento per il sistema scolastico. - un evento pubblico di presentazione dello strumento amministrativo e dei risultati del percorso: questo evento, che potrebbe svolgersi nel periodo estivo in una delle tante iniziative di aggregazione che animano il territorio, rappresenterà un’occasione non solo per raccontare il processo, il suo esito e presentare le linee guida ma si porrà soprattutto come un momento per stimolare la collaborazione civica sui temi dello sviluppo sostenibile e per rafforzare il processo avviato - il caricamento sulla pagina web dedicata nel portale del Comune delle linee guida e del Documento di Proposta Partecipata - la diffusione ai cittadini tramite canali esistenti (newsletter, social e altro) di questi due prodotti, e della sintesi dell’esito del percorso.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica, di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1842  del 02/11/2022

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Premialità Tecniche

Settore

Politiche per lo sviluppo sostenibile

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

Il monitoraggio vedrà come soggetti chiave i membri del TDN: durante l’ultimo incontro sarà costituito, a partire dai partecipanti e dai nuovi soggetti coinvolti nel progetto, un Gruppo di Monitoraggio che si farà carico di verificare il buon andamento delle attività in capo al Comune e l’efficace proseguimento della collaborazione cittadini-amministrazione sugli ambiti oggetto del percorso. Avrà inoltre il compito di verificare l’approvazione e applicazione delle linee guida progettate, valutandone anche sul lungo periodo la rispondenza all’esito, fornendo feedback e riscontri sul suo sviluppo sul territorio e monitorandone l’efficacia. I soggetti attivi nella realizzazione delle azioni sperimentali - siano o no membri del Gruppo di Monitoraggio - si impegneranno ad aggiornare l’Amministrazione e il Gruppo di Monitoraggio sull’andamento delle attività in capo a loro. Il gruppo di Monitoraggio si relazionerà anche con il Comitato di Garanzia per le attività di verifica dopo la conclusione del progetto, mantenendo uno sguardo interno al Comune per quel che riguarda l’accoglimento del DocPP e un osservatorio anche allargato ad altri Comuni limitrofi. Il Gruppo di Monitoraggio rimarrà in contatto nei 12 mesi successivi alla fine del processo.

Formazione del personale

Descrizione delle attività di formazione

Il Comune intende promuovere e contribuire allo sviluppo delle competenze proprio personale e dei suoi amministratori attraverso attività e di momenti di formazione. Un percorso formativo accompagnerà il processo per tutto il suo svolgimento, si alterneranno momenti di tipo seminariale e altri più pratici, e sarà aperto a tutti i partecipanti interessati (cittadini, amministratori e tecnici). Tra gli ambiti individuati vi sono: buone pratiche di democrazia partecipativa; il contributo dei giovani alla vita pubblica; la promozione e l’attivazione di progettualità sostenibili nate dal basso. Il programma nel dettaglio verrà definito in corso d’opera rispettando le esigenze dall’ente che insieme ai partecipanti individueranno le tematiche e le criticità da approfondire. Durante il percorso verranno pubblicizzate le attività legate all’Autoscuola della partecipazione e tutte le altre proposte formative a cura dal settore partecipazione della Regione

Soggetti specifici

Soggetti che non hanno ricevuto contributi dal bando partecipazione nell’ultimo triennio

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Bonus assegnati al Processo

Bonus Parità di Genere

Bonus Giovani

Bonus Accessibilità

Bonus integrazione settori

Allegati

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 08/07/2023