Regione Emilia-Romagna

Acrobati: un percorso di confronto per genitori equilibristi

Hai gestito, partecipato o hai info su questo processo? Integra le informazioni
Certificato

Processo

Stato di avanzamento

Concluso

Natura Processo

Processo certificato non finanziato

Anno della certificazione

2022

Costo complessivo del processo

15.000,00 €

Anno di avvio

Anno di chiusura

2023

Durata (mesi)

12

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Sarà composto da: Alessandro Volta: pediatra e responsabile dell’assistenza neonatale e dei consultori del distretto sanitario di Montecchio Emilia Francesca Nuccini: psicoterapeuta, esperta della teoria dell’attaccamento Un’operatrice del Centro per le Famiglie dell’Unione Val d’Enza, che sarà nominata dall’ASP Carlo Sartori alla prima seduta del TdN In fase di realizzazione, il Comitato di garanzia sarà costantemente aggiornato, attraverso specifiche comunicazioni, sull’andamento del processo partecipativo al fine di garantirne il corretto svolgimento sia per quanto concerne i tempi di realizzazione, sia con riferimento alle strategie attivate. Sarà invitato a tutte le riunioni del TdN, i cui partecipanti potranno richiederne l’intervento in caso di divergenze non risolvibili all’interno dello stesso tavolo

Tavolo di Negoziazione

Composizione del tavolo Il TdN coinvolgerà il Consiglio di Partecipazione (CdP) dei Servizi Comunali dell’Infanzia, allargandolo alle realtà locali che costituiscono la comunità educante relativa alla prima infanzia. Il CdP è il massimo organo di partecipazione dei servizi per l’infanzia, ed è composto da: -Assessora alla Scuola -Direttrice dell’Azienda speciale CavriagoServizi -Coordinatrice pedagogica -1 educatrice/insegnante per plesso -1 ausiliaria per plesso -1 rappresentante dei genitori per plesso (i Presidenti del Consiglio di Plesso). Oltre a questi soggetti, sono membri del TdN gli altri partner del progetto, ossia, l’ASP Carlo Sartori, il Tavolo “Educare, una questione di comunità”, il gruppo genitori “Io sono, noi siamo”, la Medicina di gruppo. Nella fase di condivisione del percorso varrà comunque il principio della porta aperta: chi intende partecipare al TdN potrà candidarsi contattando il Comune di Cavriago o l’Azienda speciale CavriagoServizi. Compiti del tavolo Il TdN avrà il compito di guidare il processo partecipativo, indicando allo staff di progetto le principali linee di indirizzo rispetto alla gestione del percorso. Nella fase di condivisione, il Tavolo approva finalità, modalità, esiti del processo, stabilisce i principi guida per la comunicazione, collabora alla realizzazione della mappatura, partecipa alla definizione dei temi guida che declineranno Linee guida delle politiche per l’infanzia e la genitorialità del Comune di Cavriago Nella fase di svolgimento, sviluppa negli workshop insieme ai genitori i contenuti delle Linee Guida. Nella fase di chiusura elabora la versione finale delle Linee Guida, raccogliendo tutte le sollecitazioni emerse dai diversi workshop, e favorisce la partecipazione all’Assemblea finale del più ampio numero di genitori. Nella fase di impatto è coinvolto nelle azioni di monitoraggio della ricezione delle Linee Guida da parte del Comune. Funzionamento del tavolo Il TdN è presieduto dallo staff di progetto, che ha il compito di convocarlo. I momenti di lavoro del TdN sono facilitati, allo scopo di fare sintesi delle singole posizioni, ricomponendo eventuali divergenze secondo i metodi della democrazia partecipativa e deliberativa. Nella sua prima seduta il TdN definisce le regole del processo partecipativo nel suo complesso. In caso di divergenze per le quali non sia possibile trovare alcuna mediazione, si ricorrerà al voto di maggioranza. In caso di conflitti rispetto alla gestione del processo, il TdN può scegliere di ricorrere al Comitato di Garanzia Locale, che sarà sempre presente agli incontri, e che a sua volta potrà formulare un proprio parere non vincolante rispetto alla risoluzione del conflitto. Le convocazioni del TdN saranno effettuate tramite email per dare la possibilità a tutte le realtà interessate di partecipare. Il Tavolo si riunirà almeno due volte: -la prima, ad avvio del percorso, in fase di condivisione; -la seconda in chiusura della fase di svolgimento

Titolari della decisione

Comune di Cavriago

Soggetti esterni

Azienda Speciale Cavriago Servizi

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

media/odp_files/comune_cavriago.jpg
Cavriago

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Il processo potrebbe essersi svolto con modalità differenti da quello descritto nel progetto che ha ottenuto la certificazione. Le Linee guida delle politiche per l'infanzia e la genitorialità si configurano come un documento nel quale sviluppare progetti e azioni per il supporto alla genitorialità da un punto di vista educativo, psicologico e socio-economico. Il processo partecipato di elaborazione e di adozione di tali Linee guida si sviluppa seguendo 4 azioni principali: 1- Il coinvolgimento della comunità educante e degli stakeholders strutturati attraverso il Tavolo di Negoziazione 2- Il coinvolgimento dei genitori con figli iscritti ai Servizi Educativi per l’Infanzia, attraverso l’attivazione di gruppi di confronto 3- Il coinvolgimento dei genitori di Cavriago con figli non iscritti ai Servizi, attraverso un percorso dedicato 4- Il coinvolgimento delle educatrici e insegnanti dei Servizi Educativi per l’Infanzia Condivisione del percorso (gennaio-marzo 2023) La fase di condivisione e preparazione è finalizzata a: - intercettare i potenziali partecipanti e stakeholders del percorso non ancora coinvolti, attraverso pratiche di outreach - consolidare il gruppo di lavoro del Tavolo di Negoziazione, costituito dagli attori della comunità educante che intendono contribuire attivamente al processo, condividendo sia il percorso partecipato (finalità, modalità, esiti), sia un linguaggio comune - elaborare una mappatura dei bisogni, attraverso un’analisi che coinvolga i genitori e la comunità educante nel far emergere le necessità del territorio, realizzata in collaborazione con alcuni studenti del Corso di Laurea Magistrale in Programmazione e gestione dei Servizi Sociali dell’Università di Parma Si prevede: - l’attivazione del Tavolo di Negoziazione attraverso un incontro ad hoc - la mappatura dei bisogni genitoriali, che verrà utilizzata come strumento per realizzare attività outreach e aggancio dei possibili partecipanti. La mappatura prevederà le seguenti azioni: - un’analisi quantitativa di dati socio-demografici delle famiglie e dei genitori di Cavriago iscritti ai servizi educativi e non. Tale analisi avrà anche la funzione di conoscere il target dei partecipanti al percorso, per poter definire azioni compensative in termini di accessibilità e parità di genere - 13 focus group, realizzati in occasione degli incontri di sezione con i genitori con figli iscritti ai Servizi Educativi per l’Infanzia e le educatrici e le insegnanti delle strutture - almeno 10 interviste e momenti di osservazione etnografica rivolti a genitori con figli non iscritti ai Servizi Comunali per l’Infanzia, che verranno intercettati in occasione dei progetti “Sesto senso” e “Nati per leggere”, realizzati dal Multiplo Centro Culturale con i genitori di bambini in età 0-6 anni. L’aggancio con genitori di figli non iscritti verrà realizzato anche tramite i contatti della rete di partenariato, e in particolare grazie alla Medicina di gruppo, il Tavolo Educare e il Gruppo genitori “Io sono, noi siamo” - 2 focus group con il personale educativo, uno con le educatrici del Nido e della Sezione Primavera, e uno con le insegnanti delle Scuole per l’Infanzia, finalizzati a mappare il loro punto di vista rispetto alla genitorialità, oltre che raccogliere spunti necessari alla formazione che le vedrà coinvolte Svolgimento del processo - Apertura (marzo-maggio 2023) La fase di apertura è indirizzata a elaborare in modo partecipato i contenuti e le proposte che andranno a costituire le Linee guida delle politiche per l’infanzia e la genitorialità del Comune di Cavriago. Si realizzeranno: - 3 assemblee di lancio: verrà realizzato un incontro in ognuno dei 3 servizi educativi: Nido d’infanzia, Scuola dell’Infanzia “Le Betulle”, Scuola dell’Infanzia “I Tigli”, aperti a tutti i genitori con figli iscritti. In tali assemblee verranno presentati gli esiti della mappatura, e descritta la road map degli incontri successivi; - 12 workshop con genitori di figli iscritti ai Servizi Educativi per l’Infanzia: dopo la prima assemblea, si promuoverà l’attivazione di almeno 1 gruppo di genitori per ognuno dei 3 servizi educativi, che potranno autocandidarsi. Ciascun gruppo dovrà essere composto massimo da 15 partecipanti che si renderanno disponibili a partecipare a 4 incontri durante i quali, guidati da 2 facilitatrici, potranno confrontarsi rispetto ai temi emersi nel corso della mappatura e quelli che ritengono più rilevanti rispetto al loro ruolo genitoriale. A conclusione del percorso ciascun gruppo avanzerà un elenco di proposte su diversi argomenti da inserire tra le Linee guida; - almeno 1 workshop con genitori di figli non iscritti ai Servizi Educativi per l’Infanzia: a seguito della fase di coinvolgimento attraverso le interviste e l’osservazione partecipante al Multiplo, si intende agganciare alcuni genitori non iscritti e proporgli di partecipare ad almeno un incontro nel quale raccogliere proposte di azioni da inserire tra le Linee guida. - 4 incontri di formazione per le educatrici e insegnanti dei Servizi Comunali per l’Infanzia, sul tema del rapporto scuola-famiglia e la partecipazione dei genitori e della comunità all’interno dei servizi educativi; Svolgimento del processo - Chiusura (giugno-luglio 2023) La fase di chiusura del processo prevede: - un Tavolo di negoziazione finalizzato alla raccolta e la sintesi di tutte le sollecitazioni raccolte nel corso dei diversi workshop con genitori di figli iscritti e non; - un lavoro desk realizzato dal Tavolo di negoziazione e lo staff di progetto, finalizzato alla stesura formale del documento delle Linee guida; - un evento conclusivo, in concomitanza con la festa di fine anno dei Servizi Comunali per l’Infanzia, nel quale restituire alla cittadinanza gli esiti del percorso, e il testo delle Linee guida; - Chiusura formale del processo Impatto sul procedimento amministrativo/decisionale La fase di impatto sul procedimento consente di valorizzare il lavoro svolto inserendolo nel processo amministrativo e decisionale del Comune di Cavriago. A seguito della chiusura del processo, l’Amministrazione comunale si impegna a: - approvare il documento delle Linee guida delle politiche per l'infanzia e la genitorialità, promuovendone le proposte emerse, per quanto possibile e secondo le proprie disponibilità di risorse da bilancio - recepire le proposte che riguardano i Servizi Comunali per l’Infanzia all’interno dei documenti già esistenti che disciplinano il rapporto scuola-famiglia all’interno di tali strutture, come la “Carta dei Servizi Educativi” e il “Regolamento disciplina generale dei servizi educativi per l’infanzia comunali”. Il progetto è stato avviato nel 2023 con la denominazione“Acrobati” , un ciclo di6 incontri gratuiti che offre ai genitori con figli iscritti ai Servizi Comunali per l’Infanzia uno spazio di confronto con il supporto delle psicologhe Angela Fortugno e Silvia Casamatti. Il percorso si sviluppa su 6 incontri offerti gratuitamente agli iscritti. L’idea di offrire uno spazio protetto di confronto paritario tra i genitori nasce dalla consapevolezza che le formazioni frontali dove un esperto cala “dall’alto” il proprio sapere non sono una strada efficace. Al contrario le due psicologhe saranno una guida e accompagnamento che darà ai genitori la possibilità di raccontarsi

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

No

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Si

Impatto emergenza Covid19 sul processo

Processo necessitato dall'emergenza COVID19

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Brainstorming strutturato / Focus Group / Interviste e questionari strutturati / OST (Open Space Technology)

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Il processo partecipativo risponde ai seguenti obiettivi: - promuovere la corresponsabilità educativa, da un lato attivando i genitori con figli iscritti ai servizi educativi nel partecipare alle decisioni e alla vita della scuola, dall’altro fornendo al personale educativo gli strumenti necessari per coinvolgere le famiglie; - attivare i genitori con figli non iscritti ai servizi educativi comunali nel partecipare alle decisioni pubbliche che li riguardano più da vicino e raccogliendo i loro bisogni rispetto al supporto che l’Ente pubblico può offrire loro; - promuovere stili genitoriali responsivi e attenti, offrendo ai genitori occasioni di riflessione e confronto sul proprio ruolo, e favorendo un’educazione più consapevole all’interno dei contesti familiari; - mettere al centro il tema della genitorialità vista anche in un’ottica di genere, per cui le diseguaglianze nel carico di lavoro di cura e domestico diventano un aspetto da affrontare nel confronto con i genitori e con la comunità; - promuovere la partecipazione della comunità all’interno dei servizi educativi, nell’ottica di una condivisione delle questioni educative con la cittadinanza e una responsabilizzazione della comunità; - valorizzare la comunità educante, intesa come comunità informale composta da tutti gli attori del territorio che si occupano di educazione a vario titolo, allo scopo di consolidare il senso di appartenenza dei suoi membri e di attivarla e renderla capace di co-progettare azioni concrete; - supportare la genitorialità nell’ottica dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, facendo riferimento in particolare ai seguenti SDGs: 1) Obiettivo 4: Garantire un'istruzione di qualità inclusiva e paritaria e di promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti; 2) Obiettivo 5: Raggiungere la parità di genere e l'empowerment di tutte le donne e le ragazze 3) Obiettivo 10: Ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi; 4) Obiettivo 16: Promuovere società pacifiche e inclusivi per lo sviluppo sostenibile, fornire l'accesso alla giustizia per tutti e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli

Risultati Attesi

Il processo partecipativo è indirizzato a realizzare i seguenti prodotti: Linee guida delle politiche per l’infanzia e la genitorialità del Comune di Cavriago È un piano d’azione all’interno del quale sono inserite le azioni e i progetti che il Comune di Cavriago si impegna a realizzare nei prossimi anni, allo scopo di supportare il ruolo genitoriale, e in particolare di chi ha figli in età 0-6 anni. Si auspica che alcune di queste azioni possano essere realizzate in collaborazione con la comunità educante del territorio e con i genitori stessi, trasformando così questo documento in un Patto con la comunità. Le Linee guida sono: -una cornice che delinea il senso dell’azione comune; -una mappa delle linee guida d'azione condivise; -un catalogo di idee concrete che potranno essere sviluppate; -uno strumento di condivisione di obiettivi, di elaborazione progettuale, di verifica e di riprogettazione. Mappatura dei bisogni dei genitori Rappresenta un allegato delle Linee guida e, posto all’inizio del percorso, serve per dare profondità alle proposte emerse e fare emergere quali sono i nuclei tematici principali che riguardano la genitorialità. In questo senso diventa lo strumento attraverso cui identificare gli argomenti degli workshop del processo partecipativo: gli esiti della mappatura saranno strumento fondamentale per la discussione e l’elaborazione delle piste progettuali.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

24 / 30

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

All’interno del percorso sono stati coinvolti nell’accordo formale e faranno parte del TdN: -Comune di Cavriago, è impegnato attraverso l’Ufficio Progetti Trasversali, lo staff Comunicazione, e il Multiplo centro cultura -Azienda Speciale “CavriagoServizi”, in quanto ente gestore per conto del Comune dei servizi per l’infanzia, partecipa tramite l’Ufficio Scuola -ASP “Carlo Sartori” si occupa per conto dell’Unione Val d’Enza dei Servizi Sociali per i minori, e partecipa con il Centro per le Famiglie -Rappresentanti dei genitori dei servizi educativi, partecipano al TdN nelle figure dei 3 Presidenti dei Consigli di Plesso -Tavolo “Educare, una questione di comunità”, composto da associazioni, enti e cittadini che organizzano iniziative di crowdfunding per finanziare progetti in ambito educativo -“Io sono, noi siamo” è un gruppo informale di genitori che da diversi anni si incontra, con il supporto di uno psicologo, favorendo la condivisione delle difficoltà genitoriali di ciascuno -Medicina di gruppo di Cavriago, è lo studio di medici di base e pediatri di Cavriago. Tutti hanno firmato l’accordo formale e sono disponibili a partecipare agli incontri del TdN Nella fase di condivisione si vuole intercettare i genitori con figli di 0-6 anni. Si prevedono strategie differenziate di aggancio: Genitori di figli iscritti ai servizi, che verranno coinvolti tramite: -passaparola (anche nelle chat whatsapp) tramite insegnanti, rappresentanti dei genitori, e i genitori del percorso “Bi-Sogni” -avvisi nelle bacheche di ciascuna sezione -newsletter inviata a tutti i genitori. -realizzazione di 13 focus group negli incontri di sezione, che sono solitamente partecipati da parte dei genitori. Genitori di figli non iscritti, che verranno coinvolti innanzitutto tramite i contatti della rete di partenariato. Inoltre, si prevede di fare momenti di osservazione e intervista nei seguenti contesti: -Progetto “Sesto Senso”: a ogni famiglia che ha avuto figli nell’ultimo anno viene inviata una lettera per invitarla a prendere un appuntamento in biblioteca, dove riceveranno la nuova tessera della biblioteca, una lettura a cura di lettori volontari e un libro -Progetto “Nati per leggere”: un appuntamento al mese in cui un gruppo di lettori volontari legge storie ad alta voce a bambini dai 3 ai 5 anni, assieme alle loro famiglie -Area Junior del Multiplo -Sala d’attesa della Medicina di gruppo Si definiranno azioni specifiche per: padri: poiché ci aspettiamo siano più restii a partecipare al progetto, nella comunicazione sarà stimolata la partecipazione come coppia e sarà offerto un servizio di baby-sitting durante gli workshop stranieri: si intende attivare la mediatrice culturale nei gruppi che presentano una presenza consistente di persone che faticano a parlare italiano. Inoltre, le principali comunicazioni saranno tradotte Educatrici e insegnanti: sarà coinvolto anche il personale attraverso due incontri (uno per il Nido e uno per le Scuole dell'Infanzia)

Modalità di inclusione

Azioni trasversali: Fin dall’inizio del percorso verrà attivata una sezione sul sito istituzionale del Comune, una campagna comunicativa social, e sarà attivata una newsletter del progetto. In qualunque fase del percorso sarà data piena pubblicità degli incontri del TdN e degli workshop, e sarà sempre possibile chiedere di partecipare al percorso e iscriversi alle iniziative che lo riguardano utilizzando questi canali. Inoltre, subito dopo il primo incontro del TdN, verrà avviata la fase di mappatura, che avrà l’obiettivo non solo di individuare i bisogni dei genitori, ma anche di intercettare potenziali partecipanti da coinvolgere nel progetto. Verranno messe in atto alcune azioni per monitorare la rappresentatività dei partecipanti al percorso: Sarà realizzata un’analisi di contesto per mappare i genitori per genere, cultura e disabilità Ad ogni incontro sarà monitorata la presenza di genitori per genere e per origine straniera, ponendosi l’obiettivo di coinvolgere una platea di partecipanti composta da almeno un 25% di padri, e almeno un 10% di stranieri Azioni specifiche: Oltre alle azioni trasversali ai differenti target precedentemente descritte, verranno messe in campo anche delle azioni specifiche rivolte ad alcuni soggetti in particolare: genitori di figli iscritti ai servizi comunali: -coinvolgimento delle insegnanti, dei rappresentanti dei genitori e dei genitori di “Bi-Sogni” nel promuovere il progetto -utilizzo periodico della newsletter di ogni plesso per dare aggiornamenti sul percorso -affissione periodica di volantini presso le bacheche di ogni sezione -svolgimento degli incontri nelle sale dei servizi comunali dell’infanzia, uno spazio conosciuto e accessibile per ogni forma di disabilità genitori di figli non iscritti: -reti comunicative dei partner che partecipano al TdN -volantinaggio negli spazi dell’area junior del Multiplo e nella sala d’attesa della Medicina di gruppo -aggancio dei genitori tramite le interviste e recupero dei contatti, per costruire una newsletter di aggiornamento -svolgimento degli incontri nelle sale del Multiplo, uno spazio conosciuto e accessibile per ogni forma di disabilità padri: -reti comunicative dei rappresentanti dei genitori e dei partner -stimolazione della partecipazione di coppia -offerta di un servizio baby-sitting che permetta di partecipare agli workshop a entrambi i genitori, senza sollevare problematiche legate alla conciliazione genitori stranieri: -traduzione delle principali comunicazioni in lingue straniere -possibilità di attivazione della mediazione culturale negli incontri che presentano la necessità di traduzione altri soggetti della comunità educante: -reti comunicative dei partner che partecipano al TdN -attraverso i riferimenti evidenziati dai genitori durante la mappatura -comunicazione social e sito istituzionale

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Condivisione Tavolo di negoziazione L’incontro (in presenza) è indirizzato a condividere le finalità, modalità di svolgimento ed esiti del percorso partecipato. Si prevede di svolgere una discussione guidata da un facilitatore. Nel caso in cui le condizioni lo richiedessero, l’incontro verrà spostato online, ricorrendo alla piattaforma Zoom e al software online Miro. Mappatura dei bisogni dei genitori L’analisi verrà redatta secondo il metodo della ricerca-azione, che mira a coinvolgere gli attori del territorio ad affiancare il ricercatore nell’analisi del contesto. I principali strumenti di indagine saranno il focus group, l’intervista semi-strutturata, l’osservazione partecipante, l’analisi quantitativa socio-demografica Svolgimento - Apertura Assemblee di lancio Verrà realizzata 1 assemblea in presenza in ciascuno dei 3 servizi educativi, al fine di presentare gli esiti della mappatura e lanciare la fase di svolgimento. Nell’incontro, attraverso il metodo del “masterplan”, verranno individuati degli argomenti condivisi da trattare all’interno degli incontri successivi del percorso. Workshop con genitori iscritti In ciascun servizio educativo verrà realizzato un percorso di 4 incontri in presenza con un gruppo di circa 15 genitori. Ogni workshop affronterà una o più tematiche individuate durante l’assemblea di lancio, allo scopo di elaborare un elenco di proposte da inserire nel documento delle Linee guida. Si utilizzeranno metodi come il brainstorming, il circle time, il focus group Workshop con genitori non iscritti Si inviterà i genitori di figli non iscritti intercettati durante la mappatura a partecipare ad almeno 1 workshop in presenza di elaborazione di proposte da inserire nel documento delle Linee guida. Si utilizzeranno metodi come il brainstorming, il circle time, il focus group Formazione Il percorso formativo (in presenza), e sarà rivolto ad educatrici e insegnanti dei servizi educativi comunali. Lo stile adottato è quello del laboratorio formativo che prevede brevi sessioni frontali alternate a presentazione di casi, momenti di confronto tra i partecipanti e elaborazione in piccoli gruppi. Nel caso in cui le condizioni lo richiedessero, l’incontro verrà spostato online, ricorrendo alla piattaforma Zoom e al software online Miro

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Svolgimento - Chiusura Tavolo di Negoziazione Un incontro pubblico nel quale tutte le proposte, raccolte nel corso degli workshop con genitori iscritti e non, saranno rielaborate in modo da formulare la struttura del testo delle Linee guida. L’assemblea verrà suddivisa in sottogruppi, utilizzando la metodologia dell’Open Space Technology Assemblea pubblica e evento finale Le Linee guida sono presentate e validate nel corso di un’assemblea conclusiva che darà spazio di parola alle persone che si sono maggiormente ingaggiate nel processo. L’incontro si svolgerà in concomitanza dell’evento di chiusura dei servizi educativi comunali, così da creare un’occasione di condivisione con la comunità

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Il piano di comunicazione è strutturato per accompagnare tutte le fasi del progetto, in un’ottica di trasparenza e attivazione della cittadinanza. Si prevede l’utilizzo di linguaggi e simbologie non discriminatorie dal punto di vista di genere: usare “genitori” anziché “madri e padri” usare formule che richiamano entrambi i generi (es. “tutte e tutti”) evitare colori come il rosa o l’azzurro nei materiali comunicativi evitare simboli che evocano stereotipi di genere o raffigurano esclusivamente il modello di famiglia tradizionale Inoltre, le locandine e le lettere cartacee saranno tradotte nelle lingue straniere più diffuse. Nel primo incontro del TdN si definiranno in maniera condivisa ulteriori linee guida da seguire per la comunicazione. Condivisione del percorso Verranno prodotti: - 1 locandina generale (digitale e cartacea) da distribuire nei servizi per l’infanzia, nell’Area Junior del Multiplo, negli ambulatori pediatrici e nei luoghi vissuti dai genitori - 1 cartolina digitale - 1 roll-up identificativo del progetto da esporre durante gli incontri - comunicato stampa di lancio e presentazione del progetto - una sezione dedicata sul sito del Comune - newsletter a tutti i genitori con figli iscritti ai servizi educativi - whatsapp, utilizzando le chat dei genitori tramite i rappresentanti - una lettera della Sindaca spedita a tutti i genitori con figli in età 0-5 anni residenti a Cavriago, invitandoli a partecipare al progetto Acrobati, oltre che a Sesto Senso, e Nati per leggere - post sulla pagina Facebook del Comune di Cavriago e sul profilo Instagram del Multiplo centro culturale. Sarà chiesta condivisione ai partner Fase dello svolgimento del processo Per ogni evento verranno prodotti: - 1 cartolina digitale - post sui social - reminder via newsletter - reminder via whatsapp nelle chat dei genitori - pubblicazione di contenuti relativi al progetto sul sito del Comune - condivisione online dei verbali degli incontri Si avrà cura di realizzare una comunicazione dedicata e differente per i genitori con figli non iscritti ai servizi educativi, e quelli con figli iscritti Per l’evento conclusivo verrà realizzata: 1 locandina ad hoc (digitale e cartacea) 10 manifesti da affiggere nel territorio comunale Fase di impatto - post di restituzione del percorso sui social - newsletter di aggiornamento - condivisione online del documento delle Linee guida e della Mappatura dei bisogni - comunicato stampa di condivisione degli esiti del percorso Sezione dedicata sul sito istituzionale Al fine di favorire la diffusione di tutta la documentazione riguardante il processo e promuovere la partecipazione, verrà predisposta una sezione dedicata al processo sul sito del Comune (www.comune.cavriago.re.it) Nella sezione verranno condivisi: - gli obiettivi e il programma di lavoro - il calendario degli appuntamenti - il resoconto delle attività partecipative e i relativi verbali - gli output di processo: Linee guida e Mappatura dei bisogni

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica, di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1842  del 02/11/2022

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Premialità Tecniche

Settore

Politiche in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

Al fine di assicurare il corretto rispetto dei tempi e delle azioni previste dal progetto, si prevede: la condivisione del dettaglio delle azioni e del cronoprogramma tra TdN e staff di progetto; la realizzazione di riunioni periodiche di coordinamento tra i componenti dello staff di progetto e i consulenti; il raccordo periodico con i componenti del Comitato di Garanzia che saranno aggiornati in tutte le fasi del percorso e in particolare nel caso si rilevano criticità nel suo svolgimento. Le attività saranno monitorate inoltre attraverso la raccolta di dati specifici sulla partecipazione: n. di partecipanti, genere e età, partecipanti di origine straniera, al fine di poter avviare azioni compensative per garantire un buon livello di rappresentatività dei genitori coinvolti. Monitoraggio per l’accompagnamento dell’attuazione della decisione Dopo la validazione delle Linee guida delle politiche per l’infanzia e la genitorialità del Comune di Cavriago da parte del Tecnico di Garanzia Regionale e la sua adozione da parte del Comune di Cavriago, l’Amministrazione si impegna a: realizzare una restituzione pubblica di presentazione delle Linee guida a distanza di 6 mesi dalla loro adozione, organizzare un momento di verifica delle Linee guida e della loro promozione, coinvolgendo i rappresentanti del TdN

Formazione del personale

Descrizione delle attività di formazione

Alcuni membri dello staff di progetto hanno partecipato nel corso del 2021, e partecipano attualmente ai corsi di formazione promosse dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito della legge 15/2018, frequentando in particolare: Ri-Partecipiamo: corso di formazione sulla partecipazione ibrida online-offline Corso Base di Progettazione Partecipata Coinvolgere i giovani usando il loro linguaggio Inoltre, il processo prevede un percorso formativo rivolto alle educatrici e le insegnanti dei Servizi Comunali per l’Infanzia, che verterà sul rapporto scuola-famiglia e la partecipazione dei genitori e della comunità all’interno dei servizi educativi. La formazione si sviluppa in 4 incontri, di cui 2 dedicati alle educatrici del Nido d’Infanzia e della Sezione Primavera (0-3 anni), e 2 alle insegnanti delle Scuole per l’Infanzia “I Tigli” e “Le Betulle” (3-5 anni). In ciascuno dei due percorsi, adattati rispetto alle loro specifiche esigenze, si tenterà di dare alle operatrici gli strumenti necessari per coinvolgere i genitori nella vita dei servizi, gestire gli incontri di sezione, stabilire un rapporto virtuoso e di corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia. Si affronterà inoltre il tema di come coinvolgere la comunità nel realizzare progettazioni all’interno dei servizi educativi. Tali temi verranno affrontati attraverso laboratori interattivi e di sperimentazione, oltre che alla discussione di casi concreti, che colleghino la teoria alla pratica. I 4 incontri saranno preceduti da 2 focus group che verranno realizzati con le educatrici e insegnanti durante la fase di mappatura, finalizzati, tra le altre cose, a raccogliere proposte rispetto agli aspetti più rilevanti da trattare durante la formazione, rispetto al tema del rapporto scuola-famiglia

Soggetti specifici

Soggetti che non hanno ricevuto contributi dal bando partecipazione nell’ultimo triennio

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Bonus assegnati al Processo

Bonus Parità di Genere

Bonus Giovani

Bonus Accessibilità

Bonus integrazione settori

Allegati

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 17/05/2024