Regione Emilia-Romagna

TRAVERSETOLO, CITTÀ SOSTENIBILE: percorso partecipativo per una co-progettazione sostenibile

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

Concluso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2022

Anno Finanziamento

2022

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

No

Costo complessivo del processo

15.000,00 €

Anno di avvio

Anno di chiusura

2023

Data inizio del processo

10/02/2023

Data fine del processo

01/08/2023

Durata (mesi)

6

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Il Comitato di Garanzia Locale sarà composto da membri estranei al percorso di progettazione partecipata, così che vi sia uno sguardo oggettivo sul percorso e sulla sua capacità di includere e produrre risultati. Si ipotizza l’inserimento di soggetti rappresentativi del territorio in grado di verificare l’inclusività dei diversi settori imprenditoriali e/o della cittadinanza. Una volta approvato il Documento di progettazione partecipata, il Comitato continuerà ad operare affinchè vi sia controllo circa le procedure messe in atto per realizzare quanto progettato

Tavolo di Negoziazione

MODALITA’: accanto a Comune e Gestori degli edifici comunali, siederanno al Tavolo i soggetti che risponderanno alla manifestazione di interesse già descritta. Per garantire la massima partecipazione degli attori organizzati, Comune e Gestori avvieranno una intensa azione di sollecitazione alla partecipazione al Tavolo. Una volta creato, il Tavolo attraverso la manifestazione di interesse sempre aperta, potrà accogliere nuovi soggetti. Nella manifestazione di interesse iniziale si specificheranno i termini dell’impegno partecipativo, tra i quali l’impegno ad aderire con costanza al percorso partecipativo e a farsi portavoce della categoria rappresentata, nonché favorire la massima circolarità delle informazioni ai soggetti che rappresenta, così da non avere necessità di un Regolamento successivo. NUOVI ATTORI: dovranno rispondere alla manifestazione di interesse, sempre aperta. RUOLO: il Tavolo, nel percorso di condivisione e svolgimento del processo, avrà il ruolo di valutare ed analizzare diversi aspetti legati ai principi di sostenibilità e alle CER, e aiuterà i soggetti coinvolti a fare emergere diversi focus, criticità, opportunità, esempi e buone prassi legati al tema oggetto di partecipazione. Avrà il compito di avviare il processo, portando a terra il programma delle attività messo a punto per il percorso partecipativo e le modalità di attuazione dello stesso e dando evidenza, attraverso idonei sistemi di comunicazione, dello stato di avanzamento del percorso e degli sviluppi emersi. Accoglie infine i contributi emersi dalla comunità perché siano patrimonio di tutti e approva il Documento di Proposta Partecipata (DPP). CONDUZIONE DEL TAVOLO: il Tavolo si riunirà su incontri calendarizzati, preceduti dall’invio della documentazione di supporto. Ogni incontro vedrà una “domanda guida” e matrici di supporto che permetteranno la discussione. Vi sarà un registro presenze (per mappare le partecipazioni) e un instant report al termine dell’incontro, redatto dai facilitatori che supporteranno il percorso. Seguirà un report maggiormente dettagliato e puntuale. Tutti i materiali saranno resi pubblici sulla pagina web dedicata al percorso. Tali report e documenti, insieme a quanto sarà raccolto dal confronto con soggetti non organizzati, costituirà la base di partenza per la redazione DPP. Grande importanza verrà data a materiali infografici. RISOLUZIONE CONFLITTI: la presenza di facilitatori è stata prevista anche per la mediazione di eventuali conflitti. Prima di ogni seduta si ricorderà ai presenti l’obiettivo dell’incontro e il focus da tenere a mente, e il necessario rispetto di tutte le opinioni che emergeranno, spingendo i presenti ad evitare critiche sterili e ad apportare critiche costruttive. MEMBRI FUTURI: Comune, Gestori di edifici comunali, Associazioni di categoria, Associazioni di Imprese, Associazioni di cittadini, Imprese insediate o in ingresso, Comitati di Cittadini, Gruppi di giovani, Associazioni locali

Titolari della decisione

Comune di Traversetolo

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Traversetolo

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Il percorso di progettazione partecipata si sviluppa in 6 mesi di attività e si fonda su: METODOLOGIA di progettazione partecipata “a piramide” che vede in cima l’organizzazione di INTERVISTE ai singoli portatori di interesse (rappresentanze): membri organizzati aderenti al Tavolo di Negoziazione; in successione la realizzazione di INSTALLAZIONI sul territorio volte a raccogliere punti di vista da diversi soggetti; LABORATORI con i giovani; SONDAGGIO on-line sui temi della sostenibilità, grazie ai quali raccogliere prime osservazioni/istanze; FOCUS GROUP rivolti a specifici gruppi di attenzione (soggetti/enti con energie rinnovabili per censire punti di vista – soggetti /enti senza energie rinnovabili per censire punti di vista), con domande sulla sostenibilità e sulla CER (impostazione di un set di 5 domande guida di conduzione dei focus); WORKSHOP ovvero Gruppi di lavoro formati da cittadini/imprese/enti con discussione su elementi emersi da quanto raccolto in precedenza e ipotesi di scenari possibili; PLENARIA della sostenibilità, ovvero giornata aperta a tutti di condivisione e animazione di quanto emerso dai lavori precedenti con presentazione dei contributi collettivi da parte delle diverse categorie di target. Le installazioni verranno proposte periodicamente, per riportare brevemente temi censiti e avviare piccoli approfondimenti (anche in occasione di eventi territoriali). STRUMENTI saranno: PIANO DI COMUNICAZIONE formato da diversi elementi che riteniamo utili (web, pagine social comunali e dei membri del Tavolo di Negoziazione, web radio della scuola, locandine/pannelli che prediligano infografiche, videoclip, foto/video reportage, fumetto della sostenibilità (giovani); SONDAGGIO; STAND PROGETTAZIONE PARTECIPATA durante eventi ed iniziative locali; LABORATORIO con i giovani/scuole; SOFTWARE per la progettazione partecipata on-line; SLIDES E MATERIALI di supporto al percorso; FACILITATORI. LUOGHI: possibili luoghi del percorso potranno essere Centro Civico, Centro Giovani, Scuole, Biblioteca, Mercato, Piazze, aree sportive, uffici pubblici, Farmacia, Bar. FASI DEL PERCORSO sono le seguenti: 1)PRELIMINARE: progettazione in forma esecutiva del percorso: a.organizzazione dello staff di progetto b.manifestazione di interesse per costituire il Tavolo di Negoziazione c.calendarizzazione in dettaglio attività e momenti pubblici d.piano di comunicazione con creazione pagina web e ideazione primi messaggi di “ingaggio” (identità visiva, locandine e materiali, post social, …) e.contatto con le scuole per avviare percorsi ad hoc al loro interno f.organizzazione dell’incontro plenario di presentazione del percorso (obiettivo informare tutti sul percorso, raccogliere prime adesioni con creazione di una mailing list aggiornabile nel tempo per invio comunicazioni sempre più mirate, condividere il calendario di iniziative) e presentazione di cosa è una CER e i suoi vantaggi e presentazione di modelli di funzionamento e buone prassi (a cura di esperti di settore) g.individuazione di potenziali testimonial che possano sollecitare a loro volta la partecipazione del territorio (potenziali “facilitatori locali” – da formare sui temi della Legge regionale) OUTPUT: creazione gruppo, pianificazione di dettaglio del percorso, primi contatti TEMPI STIMATI: 1° mese – le azioni del piano di comunicazione proseguono per tutta la durata progettuale. 2)CONDIVISIONE: condivisione del percorso e sensibilizzazione alla partecipazione: a.INTERVISTE ai portatori di interesse organizzati aderenti alla manifestazione di interesse su temi di interesse per la progettazione CER e la sostenibilità b.INSTALLAZIONI itineranti in Traversetolo per raccogliere opinioni e perplessità sul tema c.SONDAGGIO per la raccolta di ulteriori punti di vista (poche domande mirate) d.Incontro con le Associazioni locali per sensibilizzarle sul coinvolgimento del territorio e delle persone che vi aderiscono e.Incontro con le scuole e il Centro Giovani per sensibilizzare sul tema OUTPUT: coinvolgimento attori – individuazione esigenze di specifici portatori di interesse – sollecitazione alla partecipazione, creazione del primo nucleo del TdN, raccolta punti di vista diffusi, informazione generale alla comunità sul percorso avviato TEMPI STIMATI: 2° mese di progetto 3)CO-PROGETTAZIONE INIZIALE: avvio della co-progettazione partendo da quanto raccolto in precedenza: a.LABORATORI con i/le giovani/scuole (fumetto della sostenibilità) b.FOCUS GROUP rivolti a specifici gruppi di interesse, organizzati su domande guida, volte ad indagare su una serie di aspetti legati alla sostenibilità e alle CER, con l’aiuto di facilitatori ed esperti in tema CER, anche attraverso passeggiate di quartiere c.1° incontro del TdN per iniziare a ragionare su quanto emerso dai primi confronti e programmare al meglio i successivi, approfondimenti in seno al Tavolo su alcuni specifici aspetti delle CER d.Programmazione dei temi dello stand della sostenibilità da inserire nel Mercato o in occasione di eventi locali OUTPUT: raccolta punti di vista, esperienze positive/negative, perplessità, proposte, adesioni preliminari ad una futura CER TEMPI STIMATI: dal 3° al 4° mese di progetto 4)CO-PROGETTAZIONE FINALE: fase di affinamento di quanto raccolto fino ad ora: a.STAND DELLA SOSTENIBILITA’ da inserire in occasione di un evento locale, per avviare la II fase della co-progettazione (presentazione primi risultati, presentazione dei workshop) b.WORKSHOP di discussione con prime modellizzazioni della CER – rivolto a cittadini/imprese/enti di Traversetolo OUTPUT: proposte strategiche, adesioni preliminari, modellizzazione preliminare di una CER, modello di gestione preliminare di una CER TEMPI STIMATI: dal 4° al 5° mese di progetto 5)CHIUSURA: elaborazione delle risultanze emerse dalla progettazione, stesura documento di indirizzo, chiusura del percorso partecipativo: a.PLENARIA DELLA SOSTENIBILITA’, per diffusione di quanto emerso e raccolta ultime osservazioni, presentazione del fumetto della sostenibilità a cura dei ragazzi e delle ragazze di Traversetolo, verifica della fattibilità tecnica e finanziaria delle scelte proposte b.ELABORAZIONE DEL DOCUMENTO DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA riportante le linee guida da seguire per l’eventuale creazione di una CER (a seconda delle risultanze del percorso) OUTPUT: proposta finale in merito alla eventuale costituzione di una CER, sensibilizzazione diffusa della cittadinanza sul tema TEMPI STIMATI: 6° mese di progetto 6)IMPATTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO/DECISIONALE: a.MONITORAGGIO della pubblicazione e diffusioni delle scelte b.COMUNICAZIONE circa gli sviluppi successivi del progetto c.AVVIO DELL’ITER PROCEDURALE DI PROGETTAZIONE tecnica (laddove il percorso porti all’interesse alla creazione di una CER) d.FOLLOW-UP della procedura decisionale OUTPUT: avvio iter di creazione di una CER TEMPI STIMATI: 6° mese di progetto

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

Sondaggio on line, questionari on line

Numero partecipanti (stimate o effettive)

70

Presenza femminile rilevata

Si

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Maschile

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Si

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Focus Group / Interviste e questionari strutturati

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

SCOPO GENERALE: coinvolgere l’intera comunità (cittadini di ogni età, genere, provenienza, cultura, lingua, status, giovani, imprese, associazioni) in un percorso finalizzato alla co-progettazione di una comunità energetica in Traversetolo, fornendo loro informazioni e dati utili a innescare ragionamenti e osservazioni volte a verificare la fattibilità e le modalità di attivazione di una futura CER. OBIETTIVI GENERALI: informare compiutamente la comunità tutta in tema CER, mettendo in evidenza caratteristiche, vantaggi, governance e tecnicismi che ne stanno alla base; coinvolgere l’intera comunità valorizzando i diversi punti di vista che emergeranno (cittadini, imprese delle diverse categorie, associazioni, enti territoriali) e dando vita ad una sorta di “comunità educante” in tema CER; individuare, dal confronto, linee guida per lo sviluppo di una CER che siano condivise e fattibili. OBIETTIVI SPECIFICI: -di coinvolgimento e inclusione: coinvolgere i/le giovani, sia quelli che partecipano al Centro Giovani e che frequentano la Biblioteca, sia quelli che ne restano fuori (attraverso il coinvolgimento delle Scuole e della Comunità); dare vita ad un piano di comunicazione, nell’ambito del processo partecipativo, che sia “accattivante” per ciascun target (linguaggi ad hoc per i/le giovani, alcune traduzioni per la popolazione di origine straniera, puntando su infografiche esplicative in grado di essere comprese da tutti; web radio dell’istituto comprensivo); utilizzare il processo partecipato come mezzo di inclusione di tutte le fasce della popolazione, incentivandole a portare esperienze, osservazioni e aumentando in tal modo il concetto di comunità locale; -di conoscenza: presentare diversi modelli di CER e i motivi del loro funzionamento (o non funzionamento) a livello locale, al fine di trarre considerazioni ed esperienze utili al percorso partecipato; innescare un processo di condivisione di saperi e di approfondimento delle tematiche, di bisogni e necessità e di “desiderata” per il miglioramento della comunità di Traversetolo; -di progettazione partecipata: dare vita ad una matrice che metta a sistema aspetti tecnici con osservazioni della comunità, punti di vista diversi, sinergie con quanto presente o opportunità non ancora colte (punto di vista del settore imprenditoriale, del singolo cittadino/a, dei giovani che hanno molto a cuore il tema ambientale, …); innescare la valutazione di scenari alternativi (scenario senza una CER nel prossimo futuro) per valutare tutte le opzioni possibili; fornire strumenti per future progettazioni partecipate, affinchè la comunità diventi attiva nella crescita del territorio; -di comunità: favorire il raggiungimento degli obiettivi europei 2030, in particolare GOAL 7 “Energia pulita e accessibile”, GOAL 11 “Città e comunità sostenibili” GOAL 12 “Consumo e produzione responsabili”; intercettare la creatività del territorio

Risultati Attesi

Individuazione di soggetti potenziali partner della CER e che possano essere interessati alla sua costituzione -creazione di una “comunità educante” che sia allineata in tema CER e più in generale ai temi della sostenibilità ambientale e che continui nel tempo ad incontrarsi -coinvolgimento attivo dei giovani di Traversetolo, attraverso il Centro Giovani, la Biblioteca, le Scuole -creazione di rete tra imprese del territorio, Comune e associazioni, cittadini, affinchè tutti siano attivi nella diffusione di materiali e informazioni durante il percorso partecipativo, affinchè il tema delle CER e della sostenibilità sia fruibile ad esempio al bar, al circolo sportivo, nel negozio, negli spazi di fruizione culturale e sociale e possa essere quindi maggiormente accessibile a tutti. Un tema che possa essere di attualità negli spazi frequentati normalmente dall’utenza coinvolta e che possa “aggregare” soggetti e enti differenti -elaborazione di un modello di CER adatto a Traversetolo e ai suoi attori -individuazione della o delle aree maggiormente idonee alla creazione di una CER -modellizzazione di linee guida da seguire per dare effettivamente vita ad una CER (quali passi compiere)

Risultati conseguiti

Grazie al percorso partecipato è stato possibile: individuare in via preliminare oltre 40 soggetti interessati ad aderire ad una CER; creare un gruppo coeso di persone e tecnici che hanno potuto approfondire diversi temi legati alla CER; i giovani sono stati coinvolti attraverso laboratori; le informazioni sono state veicolate anche ai partecipanti ai diversi incontri, di volta in volta, così che potessero a loro volta diffondere i contenuti a chi non aveva potuto aderire (passaparola); è stato effettivamente realizzata una simulazione di CER; l’area maggiormente idonea è stata individuata nel centro; linee guida

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

Descrizione Documenti

Documento di proposta partecipata

Upload Documento finale condiviso

Livello di partecipazione

EMPOWERMENT

Indice di partecipazione

29 / 30

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Nel corso del 2022 il Comune di Traversetolo ha aggiornato il PAESC con l’obiettivo di fare una mappatura della situazione attuale e proporre una serie di politiche ed azioni volte alla riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2023. La stesura si è arricchita di momenti di discussione con una serie di attori diversi: altri Comuni dell’Unione Pedemontana Parmense, al fine di individuare alcune azioni condivise; percorso di informazione e raccolta dati da parte delle Imprese del territorio industriali, agricole, commerciali, ristorative e turistiche); sollecitate le scuole, in particolare l’ITE Mainetti, che ha coinvolto gli studenti e le studentesse in momenti informativi che hanno portato alla redazione di alcuni report in tema energetico; la cittadinanza, sollecitata sulla tematica attraverso un questionario volto ad indagare le caratteristiche degli impianti in uso e la propensione ad installare impianti di energia rinnovabile (principalmente fotovoltaico). ATTORI DA COINVOLGERE: è stata attivata una stakeholders analisys al fine di individuare tutti i potenziali portatori di interesse (soggetti organizzati): Associazioni di Categoria del settore imprenditoriale (Confartigianato Imprese Parma, ASCOM Parma, Confindustria Parma, Confagricoltura Parma) in quanto rappresentano le Imprese e possono essere un valido canale di coinvolgimento; Imprese singole, partendo da quelle dell’industria alimentare per arrivare poi alle piccole imprese del territorio, potenziali beneficiarie della CER; Soggetti Gestori di edifici pubblici, alcuni dei quali già coinvolti informalmente (ad esempio ASD Palagym Traversetolo, scuola materna Madonna di Fatima, Istituto Tecnico Economico "M. L. Mainetti", Carabinieri); Centro Giovani e Scuole primarie e secondarie, per coinvolgere la popolazione giovanile sui temi energetici. SOGGETTI NON ORGANIZZATI: coinvolgeremo le Associazioni culturali e sociali locali, per veicolare capillarmente l’iniziativa e raccogliere tutti i punti di vista (stranieri, diversamente abili, …); individueremo dei “testimonial” locali, persone conosciute in grado di favorire partecipazione; esperti di quotidianità (edicolante, barista, farmacista, parroco, …) per veicolare il tema. MODALITA’: piano di comunicazione con strumenti integrati, locandine presso luoghi di maggior interesse (Centro Civico, Scuole, Biblioteca, Farmacia, Uffici pubblici, bar, aree sportive, centro giovani, …), messaggi sui social network di Comune, Associazioni, Centro giovani, Gruppi del territorio, lettere portata porta, installazioni “flayer” in loco, sistemi di comunicazione in essere tra Comune e cittadinanza, organizzazione di momenti specifici presso strutture specifiche (ad esempio Centro Giovani, Centri ricreativi, Biblioteca, Oratorio, Mercato Contadino, SUAP, …), newsletter; coinvolgimento dei giovani dell’Istituto Comprensivo anche attraverso la loro web radio.

Modalità di inclusione

INCLUSIONE SOGGETTI ORGANIZZATI: per rispondere alle necessarie regole di trasparenza, trattandosi di un percorso lanciato dal Comune, accanto ai soggetti gestori degli edifici comunali, coinvolti direttamente nel percorso, si aprirà fin da subito una manifestazione di interesse, che resterà aperta e che inviterà i soggetti organizzati del territorio a partecipare al Tavolo di Negoziazione. La manifestazione sarà promossa a tutti i soggetti sociali del territorio descritti nel paragrafo precedente. Si darà spazio anche a richieste che arrivino spontaneamente da soggetti inizialmente non censiti o nati successivamente. Le modalità di sollecitazione saranno quindi via posta elettronica, attraverso incontri mirati, sfruttando momenti di incontro legati ad altre tematiche già programmate a livello locale. INCLUSIONE SOGGETTI NON ORGANIZZATI: i cittadini saranno coinvolti secondo diverse modalità: i giovani/e attraverso il Centro Giovani, la Biblioteca e il Centro Civico, le Scuole (esiste una web radio), attraverso dei momenti laboratoriali che saranno organizzati durante il percorso di progettazione partecipata; i bambini/e potranno essere coinvolti insieme alle loro famiglie in occasione di eventi di progettazione partecipata (ad esempio attraverso un servizio di custodia bimbi, che accompagni gli stessi alla scoperta dei temi della sostenibilità ambientale, con laboratori pratici). Le persone anziane potranno essere coinvolte nei centri culturali e sociali, nei bar, attraverso materiali grafici messi a disposizione. Per favorire la partecipazione di disabili motori, saranno organizzati anche dei momenti ad hoc on-line o in luoghi fisici privi di barriere architettoniche. Per altre disabilità si valuterà durante il percorso l’introduzione di sistemi e strumenti idonei ad una loro partecipazione. Per garantire anche la partecipazione di stranieri, che in Traversetolo sono principalmente di provenienza albanese, rumena e marocchina, i materiali di ingaggio e comunicazione saranno prodotti attraverso infografiche e brevi messaggi, in grado di essere compresi facilmente da tutti i target. Infine, la cittadinanza in generale, che potrà essere coinvolta con comunicazioni mirate e l’ingaggio di testimonial locali, come descritto poco sopra. Il percorso cercherà di coinvolgere i soggetti interessati DIRETTAMENTE dal percorso (proprietari di edifici), sia quelli interessati INDIRETTAMENTE (tutti i soggetti): entrambe le categorie otterrebbero benefici dalla creazione di una CER (riduzione consumi, riduzione costi, benefici sociali ed ambientali). Attraverso il modello “a piramide”, accanto ad un incontro plenario di presentazione del percorso, si attiveranno interviste con imprese/cittadini che hanno già impianti rinnovabili, al fine di trarre esperienze (positive/negative) per poi organizzare gruppi più allargati di attenzione sul tema e incontri di comunità

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

MEDIAZIONE: la mediazione avverrà, oltre che in seno al Tavolo di Negoziazione, come descritto nel paragrafo precedente, anche per gli incontri con i soggetti non organizzati, sempre attraverso l’ausilio di facilitatori ingaggiati espressamente e con regole della buona partecipazione da ricordare all’inizio di ogni percorso. In particolare, si metterà a disposizione una checklist che sintetizzi tutti gli spunti che via via emergono, e il facilitatore avrà l’importante compito di mostrare, per eventuali aspetti discordanti, le possibili visioni da angolazioni diverse, mediando sul nascere eventuali conflittualità e portando i presenti a ragionare su tutte le posizioni emerse, utilizzando in questo modo pro e contro per indagare al meglio le ragioni dei partecipanti. Lo stesso metodo verrà utilizzato anche nell’ambito del Tavolo di Negoziazione, che unisce portatori di interessi diversi. STRUMENTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA: la mediazione avviene anche attraverso l’implementazione di strumenti di democrazia diretta, che saranno alla base del nostro percorso di progettazione partecipata. Nella fase di APERTURA: -interviste e dai colloqui informali che potranno essere rivolti a imprese/cittadini che si sono già avvicinati al tema della sostenibilità e dell’efficientamento energetico attraverso impianti installati e che quindi possono porsi, nel processo partecipativo, come testimonial dei risultati ottenuti (positivi o negativi) rispetto a temi alla base di una CER (riduzione dei consumi, dei costi, …) -interviste a soggetti particolarmente attivi e/o conosciuti del territorio, che al contrario non hanno avviato esperienze in tal senso. Questo al fine di trarre altri aspetti di criticità, paure o altro -installazioni/ascolto con pannelli esplicativi di supporto, in un contesto all’aperto ampiamente frequentato e con un facilitatore per coinvolgere i passanti sul tema della sostenibilità (potranno essere anche coinvolti giovani del territorio per responsabilizzarli

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Nella fase di SVOLGIMENTO: -installazioni/ascolto poco sopra descritte -focus group in occasione di iniziative specifiche del territorio, con coinvolgimento dei partecipanti in gruppi di lavoro tematici, emersione punti di vista e restituzione finale -laboratori con i bambini in occasione dei focus group -laboratori con le scuole Nella fase di CHIUSURA: -sondaggio anonimo on-line (al fine di raggiungere utenti restii alla partecipazione, o coloro che hanno già aderito e che vogliono magari approfondire temi in forma anonima -incontro pubblico plenario di restituzione e presentazione delle risultanze emerse dal percorso di partecipazione

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

SEZIONE WEB: -creazione sul sito del Comune di Traversetolo, di una sezione dedicata al percorso, che possa restare in vita anche dopo la fine del percorso, come luogo di interscambio di proposte ed idee da parte del territorio. La sezione sarà accessibile attraverso un pulsante ben visibile in homepage, con grafica in linea con i materiali prodotti per il percorso. -Inserimento di contenuti legati al progetto organizzati in macro categorie: spazio informativo sul progetto, gli obiettivi e le modalità di organizzazione; programma di tutte le attività in corso, e calendario; spazio dedicato al Tavolo di Negoziazione e ai report prodotti dal suo lavoro; spazio per report e verbali degli incontri, foto/video reportage volti a permettere un’ampia conoscenza del percorso e dei risultati, spazio per inviti e locandine e guide di approfondimento; spazio per sondaggi on-line che saranno attivati; spazio per i risultati. -Collegamento della pagina ai social del Comune (facebook – con 4321 follower, instagram – con 1.036 follower, youtube con 253 iscritti e twitter – con 204 follower – dati aggiornati al 2/12) accompagnati da post esplicativi del percorso, e promemoria sulle iniziative di prossima attivazione. -Inserimento dei contenuti web anche nella newsletter del Comune che conta circa 5.000 iscritti PIANO DI COMUNICAZIONE: sarà redatto all’avvio del progetto e reso conosciuto ai membri del Tavolo di Negoziazione, affinchè gli stessi possano veicolare in maniera analoga tutte le informazioni. -specifica identità grafica con uno slogan (linguaggio semplice e immediato, che sia comprensibile da tutti). -materiale specifico: locandine dedicate al percorso, ai diversi appuntamenti specifici, ad approfondimenti tematici prediligendo come già specificato infografiche, alcune delle quali con un taglio specifico per i/le giovani del territorio; pannelli esplicativi del percorso e di alcuni contenuti, da usare durante le installazioni previste per il percorso e da inserire anche negli spazi in cui si organizzeranno i momenti di approfondimento partecipativi; inviti/cartolina da poter recapitare alla cittadinanza e mettere a disposizione presso i luoghi di maggiore frequentazione (bar, Centro Civico, Biblioteca, Spazi sportivi, Centro Giovani, farmacia, posta, …); manifesti da affiggere presso negozi e aree pubbliche aperte e chiuse, per ricordare le tappe salienti del percorso. -Con l’ausilio dei giovani, si vogliono produrre dei brevissimi video clip che introducono il percorso e che, attraverso dei testimonial locali (persone riconosciute dalla comunità) possano sensibilizzare alla partecipazione e al tema della sostenibilità/CER. -Stand della progettazione partecipata durante i principali eventi del territorio e in alcuni momenti anche all’interno del Mercato Contadino (che organizza periodicamente eventi legati alla sostenibilità, educational, nei quali potremmo inserirci con il percorso)

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica, di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1842  del 02/11/2022

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Premialità Tecniche

Settore

Comunità energetiche / Gruppo di autoconsumo collettivo di energie rinnovabili

Progetto in materia di transizione ecologica

Modalità del monitoraggio e indicatori

Il progetto tiene conto dell’aspetto di verifica dei diversi ambiti del percorso: verifica procedurale, verifica dei tempi, verifica del rispetto dei principi della legge sulla progettazione partecipata, verifica circa i livelli di inclusività, verifica sul numero dei soggetti coinvolti e sulla qualità del percorso stesso, prevedendo laddove necessario anche delle variazioni in corso d’opera (nei limiti delle concessioni regionali) qualora si evidenzino criticità. Abbiamo quindi implementato un sistema che tenga conto di: 1)MONITORAGGIO: aspetti procedurali, fisici dell’intero percorso. aspetti procedurali: effettivo funzionamento del Tavolo di Negoziazione, effettiva partecipazione dell’utenza durante le diverse iniziative messe in campo, effettiva realizzazione dei momenti programmati, rispetto dei tempi del programma impostato; aspetti fisici: verifica dell’effettiva partecipazione agli incontri, del numero dei partecipanti alle diverse iniziative, degli output prodotti, dei numeri raggiunti grazie ai diversi strumenti di comunicazione. 2)VALUTAZIONE: aspetti maggiormente qualitativi del percorso: livelli di inclusività dei diversi target raggiunti, impatti degli strumenti di comunicazione e sensibilizzazione messi in campo per favorire la partecipazione, qualità del percorso partecipato rispetto all’interesse che è riuscito a scaturire verso il tema e il processo stesso, qualità dell’esperienza democratica, varietà delle interazioni ottenute, capacità del processo di produrre idee, proposte, punti di vista, capacità del processo di creare rete e coesione, creare comunità attiva 3)CONTROLLO: modalità con cui avviene la verifica di quanto sopra esposto e il ruolo dei diversi soggetti coinvolti nel processo. Il controllo sarà in capo al Comitato di Garanzia Locale. Il piano di monitoraggio e valutazione, rispetto ai dati da censire e verificare, verrà impostato dal Tavolo di Negoziazione all’inizio del percorso, in stretta connessione anche ai risultati che si vogliono ottenere. Successivamente sarà compito del Comitato di Garanzia Locale verificare, in forma imparziale, che il tutto proceda come previsto e che vi sia raccolta di dati (il più oggettivi possibili) circa il monitoraggio e la valutazione del progetto

Formazione del personale

Descrizione delle attività di formazione

Lo staff di progetto sarà coinvolto in due momenti formativi specifici. Il primo riguarda la partecipazione di un membro dello Staff al corso di formazione organizzato da Regione Emilia Romagna dal titolo “VALUTARE L'IMPATTO SOCIALE DELLA PARTECIPAZIONE SUL TERRITORIO” volto a fornire strumenti basilari per una idonea realizzazione del percorso di progettazione partecipata. Il secondo riguarda un momento di approfondimento che verrà organizzato da un soggetto terzo esperto in materia di progettazione partecipata (già individuato informalmente), che metterà a disposizione propri facilitatori durante l’intero percorso e che fornirà all’intero staff di progetto e ai membri del Tavolo di Negoziazione, in fase di avvio del progetto, gli elementi essenziali e di base per una corretta realizzazione del percorso (conoscenza della LR 15/18 e sugli strumenti messi a disposizione da Regione Emilia Romagna attraverso il suo sito; le modalità di progettazione partecipata attivabili, metodi e strumenti e le modalità di valutazione. Un aspetto importante che permetterà una maggior professionalizzazione dello staff e dei membri del Tavolo, garantirà una maggiore responsabilizzazione durante i lavori, anche in vista di futuri percorsi di questa tipologia. Tra gli aspetti formativi, anche se entriamo già in fase di percorso progettuale, verrà dato spazio anche al tema trattato nel percorso di progettazione partecipata, ovvero i principi di sostenibilità, gli obiettivi perseguiti entro il 2030 a livello europeo e il tema delle CER e una serie di buone (o cattive) prassi, che costituisce il focus del nostro percorso. Anche in questo caso un aspetto fondamentale per poter progettare in maniera consapevole possibili soluzioni per il nostro territorio. Anche in questo caso ci sarà il ricorso ad esperti sul tema per disporre di queste basi

Soggetti specifici

Soggetti che non hanno ricevuto contributi dal bando partecipazione nell’ultimo triennio

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Bonus assegnati al Processo

Bonus Parità di Genere

Bonus Giovani

Bonus Accessibilità

Bonus integrazione settori

Allegati

01 - Scheda progetto

media/traversetolo_progetto_bando2022.pdf /

02 - Documento di proposta partecipata

media/comune traversetolo docpp.pdf /

03 - Relazioni intermedie e finali

media/comune traversetolo relazione finale.pdf /

04 - Presa d'atto Ente Titolare della decisione

media/comune traversetolo presad'atto.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 17/05/2024