Regione Emilia-Romagna

Laboratori di Quartiere a Piacenza. Un modello partecipativo per lo sviluppo sostenibile della città

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

Concluso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2022

Anno Finanziamento

2022

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

Si

Costo complessivo del processo

31.232,00 €

Anno di avvio

Anno di chiusura

2023

Data inizio del processo

31/01/2023

Data fine del processo

27/09/2023

Durata (mesi)

8

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Comitato di garanzia È composto da: - una persona esperta di partecipazione civica, in particolare dell'esperienza dei Laboratori di Quartiere di Bologna - una persona indicata dal Tavolo di Negoziazione un/a giovane indicato/a dal Comune individuata tra i componenti delle Consulta Giovani. Nella composizione del Comitato si terrà conto della parità di genere. Il Comitato di Garanzia: - è coinvolto nel monitoraggio delle attività e si raccorda con lo staff di progetto - è coinvolto in caso di conflitti e si esprime con parere vincolante - approva il documento di proposta partecipata - è coinvolto nella valutazione del percorso e nell’accompagnamento della decisione

Indirizzo

Piazza Cavalli, 2, 29121 Piacenza

Tavolo di Negoziazione

Composizione del Tavolo di Negoziazione Il Tavolo di Negoziazione è aperto a tutti i soggetti organizzati che sono attivi nei quartieri di Piacenza e operano a vario titolo per lo sviluppo sostenibile della città. In fase di progettazione, il Comune ha avuto cura di invitare a partecipare al Tavolo tutti i soggetti interessati. Hanno aderito, sottoscrivendo l’accordo di collaborazione: Legambiente Piacenza Circolo Sommozzatori Arti e Pensieri APS Cuore ETS Ass. La Ricerca Ass. Fate Comitato Piacenza per Unicef Coro Farnesiano Italia Nostra Comitato Provinciale AICS Ass. Pendolari Come già indicato sopra, in fase di condivisione il Comune avrà cura di coinvolgere altri soggetti organizzati, a partire da quelli aderenti alle Consulte cittadine. Compiti del Tavolo di Negoziazione Il Tavolo di Negoziazione svolge un ruolo attivo in tutte le fasi del percorso. Fase di condivisione Nella fase di condivisione, il Tavolo ha il compito di: - definire nel dettaglio e condividere le modalità di svolgimento del processo; - mettere a punto nel dettaglio le modalità di ingaggio, partecipazione e coinvolgimento della popolazione e di altri soggetti della comunità; - elaborare, per ciascun dei 7 quartieri coinvolti, una mappa degli attori locali che è importante coinvolgere per qualificare il percorso partecipativo; - individuare alcuni referenti per ciascuno dei 7 quartieri che sia punto di riferimento per facilitare una partecipazione qualificata e ampia; - definire, in ciascuno dei 7 quartieri, modalità per una partecipazione family friendly; - aprirsi alla partecipazione di altri soggetti organizzati che manifestano interesse. Fase di svolgimento Nella fase di svolgimento, il Tavolo ha il compito di: - partecipare alle diverse attività; - contribuire alla partecipazione di altri soggetti interessati, di stakeholder e di cittadini e cittadine alle attività; - promuovere in particolare modo la partecipazione di giovani e donne; - contribuire alla stesura del Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere; validare il Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere (Documento di Proposta Partecipata). Fase di impatto sul procedimento Il Tavolo di Negoziazione monitora e verifica le modalità di recepimento del Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere. Funzionamento del Tavolo di Negoziazione Il Tavolo di Negoziazione è convocato dal Comune di Piacenza. Nel corso del processo si riunirà due volte in modalità pubblica, in coincidenza con l'Assemblea: - in fase di condivisione, all'inizio del percorso, per condividere con tutta la comunità locale gli obiettivi, le modalità di svolgimento e i risultati attesi del processo; - in fase di chiusura, in conclusione dei Workshop, per approvare il Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere

Titolari della decisione

Comune di Piacenza

Soggetti esterni

Italia nostra / Legambiente / Pares società cooperativa a r.l.

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Piacenza

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Fase 1 - Condivisione (da febbraio a marzo 2023) La fase di Condivisione prevede le seguenti attività. 1) Formazione introduttiva L'attività si sviluppa in due incontri finalizzati a: condividere, tra gli amministratori e il personale del Comune di Piacenza, l’esperienza di Immaginazione Civica e dei Laboratori di Quartiere di Bologna; condividere, tra gli amministratori e il personale del Comune di Piacenza, linguaggi, strumenti, prospettive per alimentare, a Piacenza, la partecipazione civica dei cittadini e delle cittadine. 2) Attivazione degli attori L’attività è finalizzata ad attivare gli attori da coinvolgere nel Tavolo di Negoziazione e nelle successive iniziative partecipative. Saranno in particolare sollecitate le realtà che fanno parte delle consulte cittadine. 3) Assemblea pubblica del Tavolo di Negoziazione L’attività si svolge in modalità pubblica ed è orientata a: costituire il Tavolo di Negoziazione; condividere con il Tavolo di Negoziazione modalità, spazi e tempi di sviluppo del processo partecipativo; condividere le modalità per coinvolgere attivamente la cittadinanza nel percorso; elaborare, per ciascun dei 7 quartieri coinvolti, una mappa degli attori locali che è importante coinvolgere per qualificare il percorso partecipativo nei quartieri; la mappa sarà costruita tenendo conto della necessità di garantire per ogni quartiere,la rappresentanza delle persone straniere, LGBTQIA+, di giovani, delle persone con disabilità; individuare alcuni referenti per ciascuno dei 7 quartieri che sia punto di riferimento per facilitare una partecipazione qualificata e ampia; anche in questo caso l’individuazione dei referenti avverrà tenendo conto della necessità di dare equa rappresentanza a uomini e donne e di affidare il ruolo di catalizzatore della partecipazione ai rappresentanti delle comunità straniere, LGBTQIA+, giovani e alle persone con disabilità; definire, in ciascuno dei 7 quartieri, modalità per una partecipazione family friendly (per esempio individuando volontari che si occupino di intrattenere i bambini dei genitori interessati a partecipare). Fase 2 - Svolgimento - apertura (da aprile a giugno 2023) La fase di svolgimento (apertura) prevede le seguenti attività. 4) Workshop sperimentali nei quartieri I workshop si configurano come attività emblematiche per sperimentare concretamente come potranno funzionare i Laboratori di Quartiere. La prospettiva adottata è quella di praticare modalità di lavoro che poi potranno essere messe a sistema nel Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere. I workshop sperimentali, 7 in tutto, si realizzano nei 7 quartieri coinvolti. In ogni quartiere, i workshop hanno la finalità di: far emergere e condividere proposte per il quartiere; individuare alcune idee progettuali che valorizzano le proposte raccolte; definire in modo condiviso una mappa delle priorità progettuali e di intervento; preparare una sintesi da presentare pubblicamente alla città, nel corso del successivo workshop cittadino. 5) Workshop cittadino Il workshop è finalizzato a condividere e a confrontare a livello cittadino le esperienze realizzate nei 7 quartieri, e a estrarre da queste esperienze idee per la redazione del Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere. Il workshop prevede: la presentazione di una sintesi del lavoro realizzato in ciascuno dei 7 quartieri; la realizzazione di lavori in sottogruppi per condividere idee per la redazione del Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere; la condivisione e confronto in plenaria. Fase 2 - Svolgimento - chiusura (da luglio a ottobre 2023) La fase di svolgimento (chiusura) prevede le seguenti attività. 6) Elaborazione del Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere. Sulla base delle esperienze realizzate nei workshop sperimentali nei quartieri e tenendo conto dei contributi raccolti nel workshop cittadino, si procederà all’elaborazione Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere. 7) Assemblea pubblica del Tavolo di Negoziazione L’attività si svolge in modalità pubblica ed è orientata a: condivisione del Documento di Proposta Partecipata con il Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere; approvazione del Documento di Proposta Partecipata valutazione del percorso realizzato. Fase 3 - Impatto sul procedimento (da ottobre 2023) Una volta approvato dal Tecnico di Garanzia e recepito dal Comune, il Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere (Documento di Proposta Partecipata) sarà la base per la costruzione della rete dei Laboratori di Quartiere e per il conseguente aggiornamento del Regolamento della partecipazione attualmente in vigore. La fase di Impatto sul procedimento prevede pertanto le seguenti attività: invio del Documento di Proposta Partecipata al Tecnico di Garanzia; recepimento del Documento di Proposta Partecipata da parte del Comune; sviluppo dei Laboratori di Quartiere aggiornamento del Regolamento della partecipazione, con il coinvolgimento del Tavolo di Negoziazione.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

questionari on line per rilevazione del gradimento degli incontri partecipativi

Numero partecipanti (stimate o effettive)

350

Presenza femminile rilevata

Si

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Maschile

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Si

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni) / Esperti della specifica materia trattata (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Canvas / Metodologia Opera / Focus Group / Interviste e questionari strutturati

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Obiettivi generali In linea con le linee programmatiche di mandato e con il DUP, il presente processo partecipativo intende: - contribuire a far evolvere il modello di consultazione e partecipazione dei cittadini basato sulle Consulte comunali in un modello basato sull'esperienza dei Laboratori di Quartiere di Bologna; - creare le condizioni operative per costruire, a Piacenza, una rete cittadina di Laboratori di Quartiere. Finalità generale del processo è pertanto quella di definire un modello piacentino per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere intesi come “spazi di confronto e decisione democratici e accessibili a tutti che coinvolgono in modo trasversale e stabile i cittadini e le comunità nel territorio, promuovendo un lavoro di rete e sperimentando un nuovo approccio alle politiche pubbliche basato sulla prossimità. L'obiettivo è attivare processi stabili di ascolto, dialogo e collaborazione in ogni quartiere, per far emergere priorità, bisogni, indicazioni e proposte, immaginando soluzioni condivise e collegare, anno per anno e quartiere per quartiere, politiche, risorse e decisioni con le reti e le potenzialità diffuse che derivano dall’impegno diretto di cittadini e comunità nel territorio. I Laboratori rappresentano quindi il luogo in cui le politiche amministrative trovano uno spazio di confronto strutturato con la dimensione locale.” (www.fondazioneinnovazioneurbana.it/progetto/labquartiere). Obiettivi specifici In 7 quartieri sperimentali, il processo intende creare le condizioni concrete per sviluppare altrettanti Laboratori di Quartiere. In particolare, per ogni quartiere si individuano i seguenti obiettivi specifici: - costruire una mappa degli interlocutori (cittadini attivi, stakeholder, organizzazioni), che siano disposti a impegnarsi per lo sviluppo del Laboratorio di Quartiere; - costruire una mappa delle proposte per lo sviluppo sostenibile del quartiere emerse dal confronto tra i partecipanti al percorso, definendo priorità di intervento. A livello cittadino, intrecciando le esperienze realizzate nei 7 quartieri, si intende individuare gli ingredienti per l’elaborazione di un modello di Laboratorio di Quartiere. In particolare, si individuano i seguenti obiettivi specifici: - affrontare la questione del “potere”, dell’equilibrio da ricercare tra richieste, desideri e progetti espressi dai cittadini e le decisioni dell’amministrazione, con le loro (in)compatibilità, le loro complessità, la loro burocrazia, i loro tempi; - discutere la questione degli spazi, intesi sia come luoghi nei quali sviluppare confronto, sia come luoghi che possono essere oggetto di rigenerazione e riuso; - individuare le modalità per favorire impegni di partecipazione a diversa intensità, condividendo l’importanza del tempo, quale risorsa tanto necessaria nei processi di partecipativi quanto costosa e scarsa; - definire le modalità di realizzazione di Laboratori di Quartiere che pongano al centro il valore dell'empatia e della prossimità.

Risultati Attesi

Risultato atteso del processo partecipativo è il Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere, un documento che descrive: - le ragioni e le finalità dei Laboratori di Quartiere; - le loro funzioni e le loro competenze; - le loro modalità di organizzazione e funzionamento; - gli spazi, i luoghi e le sedi; - le modalità di partecipazione e di coinvolgimento; - gli strumenti per abilitare la partecipazione, garantire l’accessibilità dei Laboratori, la partecipazione dei giovani, la parità di genere

Risultati conseguiti

A livello cittadino si è individuato un Modello per lo sviluppo dei laboratori di quartiere a Piacenza che identifica: - le finalità dei Laboratori - l'articolazione geografica dei Laboratori nelle zone cittadine - le modalità di partecipazione ai Laboratori - le modalità di organizzazione operativa dei Laboratori e il funzionamento del gruppo di raccordo - le modalità per allestire gli incontri dei Laboratori di quartiere - le modalità di promozione e comunicazione - le modalità per assicurare la trasparenza delle attività dei Laboratori, la restituzione degli esiti, processi di consultazione o progettazione partecipata , le modalità per il recepimento degli esiti e il monitoraggio dell’ impatto sui procedimenti

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

Descrizione Documenti

Documento di proposta partecipata

Upload Documento finale condiviso

Livello di partecipazione

EMPOWERMENT

Indice di partecipazione

30 / 30

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Il progetto è stato presentato alle Consulte in un incontro svolto il 1 dicembre 2022. In quell’occasione hanno firmato l’ accordo di collaborazione: Legambiente Piacenza Circolo Sommozzatori Arti e Pensieri APS Cuore ETS Ass. La Ricerca Ass. Fate Comitato Piacenza per Unicef Coro Farnesiano Italia Nostra Comitato Provinciale AICS Ass. Pendolari Con l’accordo queste realtà si sono impegnate a partecipare al Tavolo di Negoziazione e a prendere parte alle iniziative partecipative previste. In fase di condivisione saranno coinvolte altre organizzazioni, a partire da quelle aderenti alle Consulte. In occasione della prima assemblea del Tavolo di Negoziazione, si prevede di sollecitare, attraverso invito diretto, le seguenti realtà: - Aderenti alla consulta Territorio: 33 associazioni - Aderenti alla consulta Giovani: 38 associazioni - Aderenti alla consulta Scuola e Formazione: 38 associazioni - Aderenti alla consulta Sociale, Famiglia, Immigrazione: 48 associazioni - Aderenti alla consulta Sport e Attività ricreative: 34 associazioni - Aderenti alla consulta Cultura e turismo: 72 associazioni (L’elenco dettagliato delle associazioni è contenuto nel Registro delle consulte, consultabile sul sito del Comune). In fase di svolgimento, i 7 workshop nei quartieri e il workshop finale cittadino coinvolgeranno le organizzazioni e i cittadini più attivi localmente. Saranno sollecitati a partecipare: - i cittadini attivi, iscritti all’albo comunale (n.586), a cui sarà inviato invito diretto; - le associazioni e le organizzazioni individuate nella mappa degli attori locali, elaborata per ciascun quartiere nell'ambito della prima assemblea pubblica del TDN, a cui sarà inviato invito diretto tramite e-mail; - liberi cittadini e libere cittadine, che saranno sollecitate attraverso: i contatti diretti e il passaparola con referenti, leader informali e “ambasciatori” di quartiere individuati dal Tavolo di Negoziazione; una capillare comunicazione “porta a porta” (volantini e locandine); comunicazioni pubbliche sui canali del Comune. In fase di chiusura, saranno invitate elaborare e validare il Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere tutti gli attori intercettati dal processo: - le organizzazioni aderenti al Tavolo di Negoziazione - le associazioni aderenti alle Consulte cittadine - altre associazioni / organizzazioni e le persone che hanno preso parte ai workshop sperimentali. Alcune realtà potrebbero essere escluse dai canali di comunicazione istituzionale attivati dal progetto come ad esempio le persone straniere, le persone fragili e svantaggiate e in povertà educativa, le comunità informali di giovani residenti nei quartieri oggetto di sperimentazione. Per assicurare il loro coinvolgimento si punterà sull’attività ingaggiante dei referenti, leader informali e “ambasciatori” di quartiere individuati dal Tavolo di Negoziazione che punteranno su una mobilitazione basata su chat, piccoli incontri diffusi e passaparola

Modalità di inclusione

Il principio della porta aperta verrà adottato nel corso dell’intero processo e sarà la modalità di ingaggio adottata anche dalla rete dei Laboratori Sociali che si intende avviare. Fase 1 - Condivisione Prima della convocazione del Tavolo di Negoziazione, il Comune inviterà a partecipare tutte le organizzazioni anche potenzialmente interessate, sia quelle che hanno già sottoscritto l’accordo formale sia quelle che non lo hanno sottoscritto. Si cureranno modalità di “invito caldo”, utilizzando: - email personali ai referenti delle organizzazioni, a partire da quelle iscritte alle Consulte; telefonate mirate per rafforzare l’invito a partecipare; - pubblicizzazione dell’avvio del percorso tramite: comunicato stampa, news sul sito del Comune, post sulla pagina Facebook del Comune. Le attività previste nella Fase di condivisione (ingaggio di nuovi interlocutori, attivazione del Tavolo di Negoziazione e Formazione), prevedono: - definizione di un calendario che presenti da subito tutte le tappe del processo, con i relativi orari e luoghi di svolgimento (è importante che le persone siano informate su tutto l’iter e che possano programmare per tempo gli impegni di partecipazione); - impegno responsabile di tutti i componenti del Tavolo di Negoziazione e dei partecipanti alla Formazione come promotori attivi del processo (è importante che le persone già ingaggiate e in-formate si impegnino a coinvolgere altri soggetti formali e informali nella fasi successive anche attivando un passaparola intenzionale); - elaborazione, per ciascuno dei 7 quartieri coinvolti, di una mappa degli attori locali che è importante coinvolgere per qualificare il percorso partecipativo nei quartieri; - individuazione di alcuni referenti per ciascuno dei 7 quartieri che sia punto di riferimento per facilitare una partecipazione qualificata e ampia; Fase 2 - Svolgimento Nella fase di svolgimento, tutti i workshop previsti nonché l’assemblea conclusiva sono pubblici e aperti. Per alimentare e facilitare la partecipazione, si prevede: - predisposizione e ampia diffusione (cartacea e digitale) di locandine/cartoline con il calendario che presenta tutte le fasi del percorso; - predisposizione e ampia diffusione (cartacea e digitale), per ciascuna delle attività previste, di un volantino dedicato che indichi chiaramente: oggetto dell’incontro, luogo, orari; - promozione di ogni attività attraverso: news sul sito del Comune, post sulla pagina Facebook del Comune; - ingaggio dei componenti del Tavolo di Negoziazione referenti per i 7 quartieri nell’invitare con email e telefonate personali soggetti non organizzati, stakeholder, cittadini e cittadine il cui contributo è considerato particolarmente qualificante

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Fase 1 - Condivisione 1) Formazione introduttiva L'attività si svolge nella modalità del laboratorio formativo, alternando momenti di presentazione di esperienze, di lavoro in sottogruppi, di confronto in plenaria. Gli amministratori e il personale del Comune si confrontano con un esperto dell'esperienza bolognese di Immaginazione Civica e con una esperta di partecipazione civica. 2) Attivazione degli attori L’attività di coinvolgimento degli attori nei diversi momenti partecipativi si svolge attraverso l’invio di “email calde”, telefonate personali di rinforzo, passaparola, coinvolgimento di “ambasciatori” di quartiere, in particolare giovani, ovvero persone in grado di promuovere una partecipazione qualificata. 3) Assemblea pubblica del Tavolo di Negoziazione L’attività, pubblica e condotta da due facilitatori, si configura come un momento di lavoro che coinvolge attivamente i partecipanti nella co-definizione di dettaglio del processo e in particolare nelle modalità di attivazione e coinvolgimento della cittadinanza nei quartieri. Si lavorerà in 7 sottogruppi, utilizzando il metodo “canvas” per realizzare, per ogni quartiere, una mappa degli attori locali da coinvolgere. Fase 2 - Svolgimento - apertura 4) Workshop nei quartieri I 7 workshop, accompagnati da due facilitatori, sono momenti di confronto e di elaborazione collettiva. In ciascuno, i partecipanti alterneranno sessioni: - in plenaria, con il brainstorming strutturato OPERA, per far emergere e condividere proposte per il quartiere; - in sottogruppo, con il metodo “canvas”per definire alcune idee progettuali che valorizzano le proposte raccolte; - di nuovo in plenaria, per concordare una mappa delle priorità di intervento da presentare al successivo workshop cittadino. 5) Workshop cittadino Il workshop, accompagnato da due facilitatori, si configura come un momento di confronto e di elaborazione collettiva. I partecipanti alterneranno sessioni: - in plenaria, per condividere i lavori realizzati in ciascuno dei 7 quartieri; - in sottogruppo, per partire dalle esperienze realizzate in quartiere e mettere a punto idee per la redazione del Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere; - in plenaria, per fare sintesi e confrontarsi sullo sviluppo dei Laboratori di Quartiere.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Fase 2 - Svolgimento - chiusura La fase di svolgimento (chiusura) si svolge con le seguenti modalità. 6) Elaborazione del Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere. Il Modello si configura come il prodotto di un percorso di elaborazione e scrittura collettiva: sarà elaborato tenendo conto delle esperienze realizzate nei workshop sperimentali nei quartieri e tenendo conto dei contributi raccolti nel workshop cittadino. 7) Assemblea pubblica del Tavolo di Negoziazione L’attività, accompagnato da due facilitatori, si svolge in modalità pubblica e partecipata: verranno utilizzate modalità interattive per condividere e approvare il Documento di Proposta Partecipata.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Il piano di comunicazione è strutturato in modo da accompagnare il progetto lungo tutte le sue fasi e svolge sia una funzione di rendicontazione trasparente di quanto prodotto nel corso del processo, sia una funzione attivante rispetto alla comunità. Comunicazione sul sito istituzionale comune.piacenza.it Al fine di rendere accessibile tutta la documentazione inerente il processo e promuovere la partecipazione di cittadini e cittadine in ogni sua fase, sul sito del Comune verrà attivata un’area dedicata ai Laboratori di Quartiere che permetterà di: - condividere gli obiettivi e il programma di lavoro del processo di partecipazione; - condividere il calendario degli appuntamenti e iscriversi agli eventi in programma; - condividere il resoconto delle attività partecipative e i relativi verbali; - condividere gli output del percorso: il documento di proposta partecipata con il Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere; - contattare lo staff di progetto per avere informazioni sul percorso e su come prendervi parte aderire al Tavolo di Negoziazione. Il Piano di comunicazione prevede produzione di materiali e realizzazione di attività in ogni fase del percorso. Condivisione Si prevede la produzione/realizzazione di: logo e linea grafica per il Laboratori di Quartiere; - 1 sezione dedicata sul sito istituzionale del Comune in cui documentare e rendere accessibile ai cittadini quanto progressivamente realizzato; - 1 pieghevole di piccolo formato che sintetizza gli obiettivi del progetto e il programma delle attività (da stampare e da distribuire in formato digitale); - 1 comunicato stampa di lancio e presentazione del progetto da diffondere presso i media locali e sul sito e sulla pagina Facebook del Comune. Svolgimento - Apertura Si prevede la produzione/realizzazione di: - news sul sito istituzionale e sulla pagina Facebook del Comune e sui canali social/siti delle organizzazioni del Tavolo di Negoziazione; - 1 locandina/cartolina per ognuna delle attività partecipative previste: Assemblee pubbliche del Tavolo di Negoziazione e Workshop; - aggiornamento costante della sezione dedicata al processo partecipativo sul sito istituzionale del Comune; - inviti / promemoria sui singoli eventi in formato digitale per i canali social e Whatsapp. Svolgimento - Chiusura Ampia diffusione del Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere attraverso: - la realizzazione dell’assemblea pubblica conclusiva; - diffusione del Modello in formato digitale in formato digitale attraverso; - la condivisione del Modello sul sito del Comune

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica, di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1842  del 02/11/2022

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Percentuale Cofinanziamento

51,97

Premialità Tecniche

Settore

Politiche per lo sviluppo sostenibile

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

Monitoraggio Lo staff di progetto monitorerà l’andamento del processo tenendo conto dei risultati attesi e assicurando il corretto svolgimento delle attività attraverso: - riunioni di coordinamento dello lo staff di progetto - rilevazione di indicatori di processo (n. e tipologia di partecipanti, n. di organizzazioni coinvolte); - azioni correttive nel caso di criticità nella realizzazione delle attività. Valutazione di impatto Si prevede una valutazione per verificare l’impatto del processo sui partecipanti sia sul Comune di Piacenza. Rispetto al Comune si valuterà quanto il processo sia stato in grado di: - raccogliere contributi utili all’elaborazione di un Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere coerente con il programma di mandato dell’Amministrazione - generare conoscenza e condivisione rispetto alle politiche partecipative del Comune e agli strumenti per attuarle - generare innovazione nelle politiche partecipative del Comune - includere il punto di vista di soggetti con aspettative diverse sulle politiche partecipative. Rispetto ai partecipanti si valuterà quanto il processo sia stato in grado di: - generare capitale sociale - generare fiducia verso l’amministrazione e verso lo staff di progetto - generare l’idea di potere incidere effettivamente nelle politiche locali attraverso i Laboratori di Quartiere - favorire una partecipazione informata e consapevole all’elaborazione del Modello. Strumenti: questionario di valutazione online, focus group con gli amministratori. Monitoraggio e accompagnamento della decisione A seguito del recepimento del Modello, il Comune svilupperà i Laboratori di Quartiere, aggiornando il Regolamento della partecipazione. In questa fase si prevede: - realizzazione di incontri pubblici per la condivisione del funzionamento dei Laboratori di Quartiere e del nuovo Regolamento - sviluppo delle attività consultive, deliberative e di progettazione partecipata che il Comune via via realizzerà coinvolgendo i neonati Laboratori di Quartiere quali interlocutori privilegiati, costituiti da cittadini già allenati a lavorare insieme - attivazione nei prossimi anni del Bilancio partecipativo, che vedrà i Laboratori di Quartiere quali “spazi” privilegiati di confronto, ideazione e sviluppo di idee da candidare

Formazione del personale

Descrizione delle attività di formazione

Il processo prevede due incontri di formazione: - il primo è dedicato al confronto degli amministratori e del personale del Comune di Piacenza con l’esperienza di Immaginazione Civica e dei Laboratori di Quartiere di Bologna; - il secondo è indirizzato alla condivisione, tra gli amministratori e il personale del Comune di Piacenza, di linguaggi, strumenti, prospettive per alimentare, a Piacenza, la partecipazione civica dei cittadini e delle cittadine. Primo incontro. Immaginazione Civica e i Laboratori di Quartiere a Bologna. L’incontro è indirizzato alla conoscenza dell’esperienza bolognese: - con particolare riferimento all'Ufficio Immaginazione Civica, al suo funzionamento e alle competenze trasversali che a Bologna è stato necessario mettere in campo per sviluppare i Laboratori di Quartiere (conoscenza dell’amministrazione e dei suoi servizi, empatia e capacità di ascolto, reattività all’evoluzione dei contesti, competenze nella gestione di processi di progettazione partecipata, capacità di raccogliere e leggere dati, urbanistica e sociologia); - con attenzione alle quattro questioni che occorre affrontare e gestire nello sviluppo dei Laboratori di Quartiere: la questione del potere, ovvero della possibilità data ai cittadini di incidere realmente nel cambiamento; la questione del tempo, ovvero della consapevolezza delle lentezza dei processi e della necessità delle perseveranza e della continuità; la questione degli spazi, sia quelli da mettere a disposizione per praticare la partecipazione dal basso nei quartieri, sia quelli che possono essere oggetto di progettazione partecipata e di co-gestione; la questione dell’empatia e della prossimità, ovvero le cifre stilistiche che devono guidare lo sviluppo dei Laboratori di Quartiere. Secondo incontro. La partecipazione civica a Piacenza. L’incontro è indirizzato a condividere linguaggi, strumenti, prospettive per alimentare, a Piacenza, la partecipazione civica dei cittadini e delle cittadine, con particolare riferimento: - al processo partecipativo finalizzato all'elaborazione del Modello per lo sviluppo di una rete di Laboratori di Quartiere, al quale gli amministratori e il personale del Comune di Piacenza daranno il loro contributo; - alle prospettive di sviluppo della partecipazione civica a Piacenza, che nei prossimi anni, a partire dall’esperienza di questo progetto, verrà implementata, in forme nuove, come modalità strategica per una rinnovato rapporto tra amministrazione e cittadini. Gli incontri saranno svolti in presenza e prevedono: presentazioni di casi, lavoro in piccoli gruppi e confronto di sintesi

Soggetti specifici

Soggetti che non hanno ricevuto contributi dal bando partecipazione nell’ultimo triennio

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Bonus assegnati al Processo

Bonus Parità di Genere

Bonus Giovani

Bonus Accessibilità

Bonus integrazione settori

Allegati

01 - Scheda progetto

media/piacenza_progetto_bando2022.pdf /

02 - Documento di proposta partecipata

media/comune piacenza docpp - bando2022.pdf /

03 - Relazioni intermedie e finali

media/comune piacenza relaz. finale sito.pdf /

04 - Presa d'atto Ente Titolare della decisione

media/comune piacenza presa d'atto.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 17/05/2024