Regione Emilia-Romagna

GIOVA-FA Bilancio partecipato dei giovani

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2022

Anno Finanziamento

2022

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

Si

Costo complessivo del processo

23.000,00 €

Anno di avvio

Data inizio del processo

10/02/2023

Durata (mesi)

18

Richiesta e concessione della proroga

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Il CDG, coordinato da un dipendente dell’ente competente in materia di partecipazione, vedrà come nucleo minimo di componenti la presenza due colleghi (Settori Finanziario e Servizi alla Comunità), di 1 consigliere comunale di maggioranza e di 1 di minoranza, nonché di una dipendente del Comune di Vignola competente in materia di partecipazione (con il quale il Comune ha predefinito un “gemellaggio di partecipazione” in merito al CDG, consentendo a un proprio dipendente di prendere parte ad analogo organo presso tale Comune). Minimo 40% dei componenti saranno donne e minimo 40% saranno giovani under 35. La partecipazione sarà poi aperta anche ad altri cittadini o membri di realtà associative coinvolte nel percorso, secondo la politica della “porta aperta” e la massima trasparenza. Il CDG si riunirà in almeno 3 occasioni - con modalità mista presenza-remoto prevista per facilitare la partecipazione dei componenti – con incontri volti ad esaminare la documentazione di avvio del percorso (esame della composizione del TDN e dei requisiti professionali dei facilitatori esterni), il suo svolgimento (esame dei verbali del TDN e degli strumenti di monitoraggio) e il suo termine (esame degli esiti del percorso, certificazione sulle attività formative previste). Delle riunioni sarà redatto verbale sintetico, prontamente pubblicato nella sezione del sito dedicata

Tavolo di Negoziazione

Modalità di selezione: Il Tavolo di Negoziazione si costituirà ufficialmente a gennaio, partendo a livello di composizione dai diversi attori locali che si sono autocandidati a prenderne parte durante la fase di redazione del progetto (Gruppi scout Agesci Faenza 3 e 4, Prometeo Faenza APS, Associazione Gruppo Fotografia Aula 21, APS SE.M.I.). Il tavolo sarà coordinato dalla responsabile del progetto, che garantirà il rispetto della politica della “porta aperta” descritta in precedenza e promuoverà il superamento dei particolarismi all’insegna del bene come oggetto del bilancio partecipato giovani per il 2023. Ruolo durante il percorso: Il TDN rappresenterà il fondamentale nucleo organizzativo, svolgendo un primo compito di mantenimento delle relazioni fra i diversi soggetti inclusi nel percorso: attori locali che promuovono il percorso, amministratori comunali, Gruppo di lavoro interdisciplinare, con Comitato di garanzia. Il TDN si riunirà almeno 4 volte: 1) avvio del percorso (mappatura eventuali attori da includere al momento non presenti, definizione del calendario del percorso, approvazione dei materiali promozionali); 2) consulenza al Gruppo di lavoro interdisciplinare per la verifica preliminare di coerenza delle idee progettuali con i requisiti del bilancio partecipato 2023 (esame delle idee progettuali, definizione di eventuali comunicazioni ai proponenti per richiesta di modifica o rigetto motivato delle idee progettuali); 3) consulenza al Gruppo di lavoro interdisciplinare per la verifica finale di fattibilità (esame delle idee progettuali più votate, presa visione della verifica di fattibilità proposta dal Gruppo di lavoro interdisciplinare); 4) approvazione del DocPP (esame della deliberazione del Comune, esame delle risultanze del percorso formativo). Qualora in una sola riunione non fosse possibile esaurire l’ordine del giorno, il TDN viene riconvocato al più tardi ad una settimana di distanza, al fine di salvaguardare il cronoprogramma del progetto. Modalità di convocazione e metodi di conduzione, risoluzione di conflitti: il TDN sarà convocato con avvisi scritti ai suoi partecipanti, tramite mail, e con comunicazione anticipata sulla pagina web dedicata al percorso, sulla quale sarà prontamente pubblicato il verbale di ciascuna riunione. Obiettivo di ordine generale è la costruzione del consenso sulle decisioni assunte dal TDN attraverso l’esplicitazione dei punti di vista e di eventuali divergenze, l’approfondimento delle ragioni reciproche, l’immedesimazione nel punto di vista degli altri attori, il rispetto dei requisiti di imparzialità prescritti dal progetto, la condivisione di proposte che tengano conto di tutte le posizioni o gli interessi emersi

Titolari della decisione

Comune di Faenza

Soggetti esterni

AGESCI / Prometeo - Associazione di promozione sociale / Unione della Romagna Faentina

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Faenza

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Il percorso “Giova-FA”, attraverso la formulazione di proposte progettuali elaborate tramite attività di mediazione, con successiva selezione delle 3 idee più significative attraverso votazione pubblica tramite piattaforma informativa, si prefigge di: 1) supportare le Amministrazioni nell’attuazione delle linee-obiettivo in materia di politiche giovanili e partecipazione giovanile, nonché di attuazione dell’agenda 2030; 2) formare i peer tutor e creare una rete fra gli stessi con le realtà già attive (centri di aggregazione giovanile, associazioni sportive e culturali, parrocchie, sezioni giovanili delle Pro Loco, associazioni studentesche) favorendo così la conoscenza e la contaminazione reciproca; 3) co-progettare con le amministrazioni nuove modalità di partecipazione giovanile al processo democratico e deliberativo, che sappiano valorizzare la progettualità giovanile, accrescendo il senso di appartenenza dei giovani alla propria comunità territoriale. l processo interesserà tutto il territorio comunale comprese le zone più periferiche e i quartieri e prevede come target prioritario i giovani tra i 16 e i 25 anni e le realtà ad essi afferenti (associazioni, scuole, gruppi formali e informali, ecc). In una logica di gestione condivisa del bene comune, i giovani “nativi digitali” possono mettere a disposizione le proprie competenze insieme a impegno e tempo per l’attuazione di iniziative concrete e qualificanti per la propria comunità. Il coinvolgimento attivo dei giovani vuole gettare le basi per lo sviluppo di azioni a lungo termine in grado di promuovere un dialogo a lungo termine con l’Amministrazione Su queste basi il percorso manterrà il sito Bipart come strumento di interazione con i giovani, affiancandolo a iniziative in presenza dove saranno co-progettate le nuove proposte da un target stimato minimo di una trentina di partecipanti (cui potranno sempre affiancarsi proponenti on line). Il percorso prevede una articolazione su tutti i 12 mesi del 2023, secondo il seguente schema: PREPARAZIONE E CONDIVISIONE DEL PERCORSO: in questa prima fase si situa l’attività preparatoria interna (individuazione dei fornitori ed affidamento dei servizi di facilitazione e comunicazione; costituzione del Gruppo di lavoro interdisciplinare costituito da dipendenti dell’Unione con adeguate competenze per il rilascio di pareri di natura tecnica e contabile; prima riunione del TDN per condividere il cronoprogramma definitivo e i testi dei materiali da pubblicare (risultati attesi: definizione regole di ammissibilità delle idee progettuali, modalità di voto, forme di comunicazione e pubblicità, conferenza stampa di lancio del percorso, prima riunione del comitato di garanzia, ecc.) (gennaio). Seguiranno n. 9 attività di aggancio dei giovani partecipanti attraverso attività informali, call for ideas e di intrattenimento della durata di 2 ore ciascuna (febbraio-marzo). SVOLGIMENTO DEL PERCORSO – ELABORAZIONE DELLE PROPOSTE (APERTURA): una successiva fase strutturata in attività di progettazione partecipata e focus group tematici sui tre assi identificati dal bilancio partecipato nella quale i giovani potranno esprimere i propri bisogni, formulare proposte all’amministrazione, indicare quali sono le priorità della fascia giovanile, con strumenti offline e online, infine ri-attivando anche la piattaforma Idee Ricostituenti. Dopo n. 3 incontri di formazione dei peer tutor, gli ambiti tematici su cui si lavorerà sono quelle proposte dall’amministrazione che riguardano l’Agenda 2030 nello specifico transizione ecologica, transizione digitale e inclusione sociale. Fatto ciò i partecipanti indicheranno le proprie priorità rispetto alle tematiche descritte sopra ed in base a queste, creeranno gruppi di lavoro che svilupperanno le proposte da votare tematici (n. 9 focus group)). Le proposte saranno sottoposte a una verifica preliminare che consiste nel controllo della compatibilità delle proposte rispetto alle tematiche generali individuate dal Comune e rispetto delle condizioni di ammissibilità; la verifica è condotta dal Gruppo di lavoro interdisciplinare, consultando il TDN. (risultati attesi: comunicati stampa di diffusione dei laboratori, elenco delle proposte, verbale di verifica) (aprile-giugno). SVOLGIMENTO DEL PERCORSO – VOTAZIONE E VALIDAZIONE (CHIUSURA): seguiranno poi le attività di diffusione e coinvolgimento della cittadinanza in cui i peer tutor e i giovani proponenti allestiranno corner/banchetti e stazioni informative durante gli eventi che si terranno a Faenza (festival, sagre, mercatini, ecc.): questi punti informativi serviranno per coinvolgere i giovani cittadini attivamente ed invitarli ad aderire ufficialmente al percorso con modalità interattive/aggregative. Tale "Rassegna Diffusa e Itinerante" vedrà almeno 6 attività di outreach. Le proposte raccolte sono sottoposte al voto della cittadinanza (fascia di età 16-25), attraverso la piattaforma telematica (risultati attesi: continuano le attività di comunicazione, attività di outreach con i partner di progetto; elenco delle proposte più votate) (luglio-ottobre). CONCLUSIONE DEL PERCORSO E IMPATTO SUL PROCEDIMENTO: Chiuse le votazioni, le proposte che hanno ottenuto il maggior numero di voti tra i giovani cittadini sono sottoposte a valutazione tecnica di ammissibilità da parte del Gruppo di lavoro interdisciplinare, con l’assistenza del TDN. Le idee progettuali sono trasmesse alla Giunta comunale e vengono inserite per le successive deliberazioni consiliari negli atti di programmazione finanziaria degli enti (risultati attesi: verbale di verifica definitiva, conclusione della campagna comunicativa con racconto delle idee progettuali finanziate, predisposizione del bilancio preventivo 2024) (novembre – dicembre). RENDICONTAZIONE, MONITORAGGIO E ATTUAZIONE: il TDN approva il DocPP contenente la documentazione già inviata alla Giunta e riportando gli esiti del monitoraggio in itinere ed ex post svolto. Terza riunione del Comitato di Garanzia in merito all’attività di monitoraggio svolta. L’attuazione della proposta viene monitorata anche successivamente da parte del Comune, per garantire ai cittadini la possibilità di essere costantemente aggiornati sullo stato di attuazione dei provvedimenti adottati. L’Unione facilita l’accesso a tutti gli atti inerenti la realizzazione delle proposte progettuali approvate e garantisce l’aggiornamento delle informazioni in merito, anche attraverso il continuo aggiornamento della pagina dedicata al percorso sul sito istituzionale (dicembre - …). A causa dell'alluvione è stata chiesta la sospensione del progetto, riconosciuta dal Tecnico Regionale di Garanzia dal 1°maggio sino al 31 agosto 2023.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

Il percorso manterrà il sito Bipart come strumento di interazione con i giovani. Sarà riattivata la piattaforma Idee Ricostituenti. Verrà utilizzata "Mentimeter” - piattaforma on line semplice da usare, adatta agli adolescenti perché non particolarmente progettuale che permette di creare presentazioni interattive e di ottenere feedback con domande, sondaggi, word cloud, reazioni ed altro

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni) / Esperti della specifica materia trattata (Interni)

Tecniche di Partecipazione

Focus Group / Outreach / Interviste e questionari strutturati

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Il percorso intende promuovere nuovi percorsi di protagonismo per la popolazione giovanile di Faenza, fornendo una prima opportunità di elaborazione prima e di voto poi su progettualità nate dal basso e quindi maggiormente corrispondenti ai bisogni dei giovani cittadini. In questo senso il progetto fa propri gli obiettivi di incremento della qualità democratica nella fase di elaborazione delle politiche pubbliche e di valorizzazione dell’impegno civico in una logica di gratuità e di adesione alla propria comunità locale. Nello specifico “Giova-Fa” si dà i seguenti scopi: 1) stimolare la creatività civica dei giovani cittadini, singoli e associati, nella risposta ai bisogni evidenziati dalla fascia di età 16-25. L’iniziativa diretta tramite presentazione di idee progettuali da parte dei cittadini continua a dare sostanza, in nuove forme, al principio di sussidiarietà orizzontale sancito dall’art. 118 della Costituzione, per la quale le attività di interesse generale non sono più solo appannaggio delle autorità pubbliche. Inoltre, tale segmento della popolazione è maggiormente avvezzo all’uso delle nuove tecnologie, che in questo caso possono essere usate come strumento di attivismo democratico; 2) promuovere sia progettualità specifiche, sia un complessivo maggiore utilizzo, di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti anche di carattere digitale, nella duplice veste di oggetto di un tema del bilancio partecipato 2023 (trasformazione e transizione digitale), sia quale necessari canali di informazione e comunicazione al servizio della partecipazione democratica, ad integrazione dei tradizionali canali informativi; 3) garantire nuove forme di integrazione dei cittadini nei processi decisionali, in un’ottica di garanzia del principio costituzionale di buon andamento. Il percorso, con i suoi elevati standard di pubblicità e di inclusione, vuole promuovere l’approccio “partecipante” del cittadino quale controllore dell’operato delle pubbliche amministrazioni; 4) il progetto ha altresì l’obiettivo di aggregare i giovani cittadini attorno alle ulteriori progettualità del Comune dedicate a questa fascia di età. I giovani 16-25, che sono fuori dai circuiti di istruzione obbligatoria, risultano essere un target particolarmente difficile da coinvolgere in nuove attività (formative, di orientamento professionale, culturali, ecc.). Il progetto, quale applicazione di una edizione di bilancio partecipato dedicato, si dà l’obiettivo di fornire un nuovo canale di coinvolgimento che presenta un mix di autonoma iniziativa (le tematiche del percorso sono pre-selezionate ma consentono di avanzare idee su svariati campi) e di partecipazione strutturata a priori (le tempistiche della fase di elaborazione, le modalità di presentazione e di voto, ecc.), per favorire un nuovo aggancio delle nuove generazioni. Si suppone che ciò possa evere uno spill over positivo sulle altre attività promosse dal Comune di Faenza

Risultati Attesi

In merito ai risultati attesi, i “prodotti” del percorso saranno: 1) continuare la sperimentazione dello strumento del bilancio partecipato, secondo le modalità previste dal Regolamento degli istituti di partecipazione dell’Unione della Romagna Faentina. Ciò sarà possibile anche alle indicazioni emerse dalla prima edizione di bilancio partecipato applicata nel 2021, cui il percorso si pone in continuità per le modalità applicative; 2) formulazione da parte dei giovani di proposte progettuale di qualità, ovvero in coerenza con i tematismi del bilancio partecipato 2023, orientate ai principi di gratuità, capaci di raccogliere un numero potenziale di partecipanti sufficientemente ampio per essere veri progetti di interesse collettivo; 3) coinvolgimento di un numero di partecipanti minimo di 500 giovani (circa il 10% popolazione target), con un risultato ottimale stimato in 1.500 (il 30% della popolazione avente diritto al voto); 4) ricevere, validare e finanziare almeno 3 idee progettuali per un budget complessivo minimo di 24.000 euro (12mila primo classificato, 8mila secondo, 4mila terzo) , idee che possano continuare a veicolare per le successive eventuali annualità una immagine positiva del bilancio partecipato. Al tempo stesso si potrà garantire la formazione di un ulteriore “parco idee” per quanto riguarda i progetti in graduatoria ma non in posizione utile per essere immediatamente finanziati; 6) mantenere un alto livello di consensualità nelle varie fasi del percorso, sia a livello politico-amministrativo (con gli amministratori comunali, con i dirigenti e i funzionari coinvolti), sia a livello di cittadinanza in generale. Il bilancio partecipato non deve diventare causa di scontro o di dissidi all’interno delle amministrazioni e nell’ambito del dibattito pubblico, per cui massima attenzione va riservata alla prevenzione di possibili conflitti che potrebbero insorgere qualora l’iter procedurale non fosse chiaro e vi fossero ambiguità o sospetti relativamente alla sua imparzialità.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

25 / 30

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

L’individuazione dei potenziali partecipanti al processo partecipativo avverrà attraverso: -la mappatura ragionata delle realtà giovanili del territorio (giovani cittadini tra i 16 e i 25 anni che partecipano e si impegnano sul territorio; operatori sociali che connettono i territori e i giovani coinvolti; rappresentanti delle associazioni giovanili e delle reti del territorio; rappresentanti d’Istituto; piccoli esercenti / imprenditori / creativi under 25); -l’attivazione di comunicazioni mirate al target giovanile individuato; -la distribuzione di materiale informativo mirato utilizzando anche i canali web e social più frequentati dai giovani. In tutte le fasi verrà prestata la massima attenzione al rispetto della parità di genere e particolare attenzione sarà data al coinvolgimento dei nuovi residenti, soprattutto se di origine straniera utilizzando il sistema di relazione già esistente con i rappresentanti dei gruppi etnici organizzati presenti nel territorio (Consulta delle Cittadine e dei Cittadini Stranieri del Comune di Faenza). Particolare considerazione verrà prestata ai portatori di handicap prevedendo lo svolgimento delle attività in luoghi accessibili dal punto di vista delle barriere architettoniche (Residenza Municipale nelle sale servite da ascensore, complesso di Faventia Sales con sale al piano terra, circoli e sedi associative con rampe di accesso, ecc.). La scelta strategica di fondo è comunque quella di promuovere iniziative basate sul modello dell’animazione socioeducativa per i giovani in maniera tale che: siano i giovani a scegliere di partecipare attivamente, le fasi progettuali vengano svolte anche in contesti di aggregazione giovanile, si instauri un clima di apprendimento aperto e continuo utilizzando metodologie in grado di sviluppare grandi capacità di networking. Nella fase di il confronto con l’amministrazione e con il territorio al fine di effettuare la mappatura delle attività di partecipazione giovanile e degli organi istituzionali già presenti e di coinvolgere le realtà attive all’interno del progetto, verrà utilizzato “Mentimeter” - piattaforma on line semplice da usare, adatta agli adolescenti perché non particolarmente progettuale che permette di creare presentazioni interattive e di ottenere feedback con domande, sondaggi, word cloud, reazioni ed altro. A queste strategie si assocerà in tutto il percorso lo strumento delle conversazioni online e offline sui canali social con le modalità del community managing. I canali digitali per il community managing con i peer tutor sono “gruppi WhatsApp” efficaci e non dispersivi, tematici e ristretti che favoriscono l’engagement e limitano così il rischio di abbandono o di non attivazione. Verranno anche attuati strumenti di mediazione in presenza, dal carattere informale, con modalità interattiva per coinvolgere al meglio le giovani generazioni al fine di coinvolgerli senza appesantimenti

Modalità di inclusione

Le azioni di inclusione si rivolgeranno a due target differenti: i partecipanti alla fase di elaborazione delle proposte e i partecipanti alla loro selezione tramite voto on line. Tutte le fasi del percorso saranno orientate alla massima pubblicità ed accessibilità, avendo cura di promuovere con anticipo le modalità di riunione (anche on line), garantendo a posteriori la redazione di verbali che riportino in sintesi le decisioni prese e annunciando con largo anticipo eventuali scadenze temporali. Il primo target vedrà una partecipazione più strutturata tramite l’attivazione di tavoli di progettazione. Come necessaria premessa vi sarà il preventivo confronto con le associazioni del territorio al fine di effettuare la mappatura delle attività di partecipazione giovanile agli organi istituzionali già presenti e di coinvolgere le realtà attive all’interno del progetto grazie al coinvolgimento di più assessorati/uffici di competenza dell’Unione della Romagna Faentina che mantengono un rapporto diretto con le associazioni e gli enti locali dei territori. L’obiettivo è individuare le modalità per innovare gli organismi di rappresentanza locali, anche grazie alla valutazione delle best practises già attive. Tali attività di rete e di animazione permetteranno anche di agganciare i giovani che si dimostreranno interessati al percorso di formazione per i peer tutor. Tale percorso, si pone l’obiettivo specifico di formare, senza istituzionalizzare, i giovani perché siano competenti e motivati nell’attivare le risorse già presenti nel loro gruppo dei pari. La possibilità di poter essere inclusi all’interno del percorso partecipativo mantenendo il criterio della “porta aperta” sarà attuato sia attraverso il sito internet, già attivo, dedicato ai processi partecipativi, prevedendo la creazione di un form ad hoc compilabile dai giovani per esprimere la volontà di partecipare attivamente al processo partecipativo e ai suoi incontri. In secondo luogo saranno effettuate tre giornate di interviste di strada con i ragazzi e le ragazze all’interno delle sedi universitarie e della biblioteca comunale frequentata da un ampio numero di giovani/universitari, nonché nei principali uffici dei servizi pubblici rivolti ai cittadini e negli spazi di aggregazione giovanile emersi dal percorso Citizen. Il secondo target, più vasto, è l’interezza della popolazione residente a Faenza di età compresa fra i 16 e i 25 anni. Per mobilitare questa porzione di elettorato al voto saranno utilizzati i canali di comunicazione on line, nonché saranno promosse n. 9 attività di outreach presso i diversi plessi scolastici degli istituti superiori di secondo grado della città (Liceo Artistico, Classico, Scientifico, Linguistico e Scienze Umane, Istituto Tecnico, Istituto Professionale, Istituto Economico-Tecnologico, Istituto Grafico, Istituto Agrario). In queste sedi sarà fornita attività di informazione e consulenza per le modalità di voto on line

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Il percorso partecipativo si avvarrà della consulenza di un’equipe di educatori/facilitatori esperti nel coordinamento di processi partecipativi con adolescenti e giovani. Per la conduzione del percorso partecipativo (prima parte dello svolgimento) si utilizzerà la metodologia del Living Lab ovvero un “ambiente di innovazione aperta, in situazioni di vita reale, nel quale il coinvolgimento attivo degli utenti finali permette di realizzare percorsi di co-creazione di nuovi servizi, prodotti e infrastrutture sociali”. Pertanto verrà data particolare importanza a strumenti quali la co-progettazione con cui si intende coinvolgere il tavolo dei Peer Tutor e i sottogruppi per elaborare le proposte da sottoporre al voto del bilancio partecipativo, l’esplorazione per esaminare le proposte cioè sottoporle alla fattibilità, la sperimentazione che consiste nel pubblicare sul sito le proposte e aprirle ai suggerimenti di altri giovani e infine la validazione ovvero la pubblicazione definitiva sulla piattaforma dei progetti loro votazione. Sulla base di questa metodologia, si utilizzeranno strumenti offline e online. Inoltre i Peer Tutor saranno coinvolti negli incontri di formazione, pensati come incontri pubblici in plenaria condotti da facilitatori esperti, per approfondire il concetto di Percorso Partecipativo, gli obiettivi e le metodologie di svolgimento. Nella fase in cui i partecipanti indicheranno le proprie priorità ed in base a queste creeranno gruppi di lavoro che svilupperanno le proposte da votare verranno attivati focus group, una tecnica volta allo sviluppo di discussioni di gruppo guidate da un facilitatore che modera i dialoghi, lasciando i partecipanti liberi di esprimere le loro opinioni e contemporaneamente mantenendo la discussione focalizzata sul tema in esame. Nella progettazione partecipata con le giovani generazioni, i focus group saranno utilizzati per far lavorare i sottogruppi di peer tutor sulle tematiche specifiche proposte dai facilitatori e scelti dai peer tramite pannelli, lavagne, post it.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Nella fase di diffusione e coinvolgimento della cittadinanza i peer tutor e i giovani allestiranno Corner/banchetti e stazioni informative durante gli eventi dei Comuni coinvolti (Festival, Sagre, mercatini…ecc.); questi punti informativi serviranno per coinvolgere i cittadini ed invitarli ad aderire ufficialmente al percorso attraverso modalità interattive/aggregative utilizzando la metodologia della Chiamata pubblica/call to action che consiste nell’invito (tramite l’attivazione dei peer tutor, inviti istituzionali, campagna social) ad aderire al progetto. Durante le fasi votazione dei progetti, i giovani cittadini avranno la possibilità di presentare domande e risposte scritte in merito a ciascuna idea progettuale sulla piattaforma on line (con moderazione da parte dei facilitatori per evitare contenuti offensivi o fuorvianti) e la votazione sulla piattaforma on line permarrà per periodo minimo di 3 settimane

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Il progetto propone un piano di comunicazione integrato che coordini tutte le iniziative di pubblicità, coinvolgimento e trasparenza in capo al percorso. Al presidio di tali attività saranno dedicati, nello specifico, n. 3 membri dello staff del progetto (Ufficio Comunicazione dell’Unione) che coordineranno i seguenti strumenti: 1) sezione del sito web istituzionale dedicata al percorso: rientrante nell’area dedicata alla partecipazione, vedrà l’aggiornamento continuo di sottosezioni dedicate al TDN, CDG, alle attività programmate (laboratori progettuali, votazione pubblica, questionari, incontri in presenza, attività formative, ecc.) nonché alla privacy, per agevolare la consultazione delle informazioni. In questo spazio troverà ampia diffusione l’attività di monitoraggio in capo al CDG. Si riproporrà una pagina introduttiva con la carta di identità del percorso e una sezione Glossario e FAQ utile a creare un livello di conoscenza di base condiviso fra i partecipanti; 2) logo del percorso e immagine coordinata: nelle prime fasi si avrà la definizione di un logo del percorso e di una immagine coordinata a livello grafico, da veicolare in tutti i materiali (piattaforma per la presentazione delle proposte e per il voto, materiali per la condivisione sui social media, materiali del sito, locandine e volantini cartacei per i laboratori di progettazione, ecc.).; 3) presidio stampa tradizionale: ciò avverrà tramite una conferenza stampa di avvio del percorso (prevista per gennaio/febbraio), con minimo 4 comunicati stampa durante lo svolgimento e al termine del percorso, con la presenza di un articolo sui periodici delle amministrazioni “6 in Unione” (30.000 copie a edizione); 4) presidio canali social: ogni attività partecipativa sarà preannunciata da un post dedicato sulle pagine FB dei Comuni, così come almeno 2 locandine complessive degli incontri saranno pubblicate sulla pagina FB del Comune (pubblico standard oltre 7.000 follower). Verranno utilizzati inoltre il canale di Telegram per informare gli iscritti al canale delle iniziative nell'ambito di progetto e il canale Twitter dell'Unione per diffondere le buone pratiche che emergeranno dal percorso partecipativo e fare rete con altri enti e soggetti esterni che si occupano della tematica. 5) disponibilità per richieste e chiarimenti dei referenti del progetto e del coordinatore del CDG, oltre che della mail partecipo@romagnafaentina.it (che l’Unione ha predisposto in maniera condivisa fra più Settori per la gestione dei percorsi partecipativi)

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica, di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1842  del 02/11/2022

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Percentuale Cofinanziamento

34,78

Premialità Tecniche

Settore

Politiche di sostegno alla transizione digitale

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

IA presidio delle attività di monitoraggio in itinere e di valutazione ex post sarà posto il Comitato di garanzia locale (CDG), che utilizzerà un mix di strumenti quantitativi e qualitativi. l monitoraggio si concentrerà sui seguenti aspetti: A) processo ed output: si dovrà tener conto sulla capacità del percorso di raggiungere un numero congruo di giovani (votanti / aventi diritto totali), sulla inclusività del percorso in termini di età (età media dei votanti) e di diverso background del TDN. Per quanto riguarda gli output, si terrà conto del numero e della corrispondenza delle idee progettuali proposte agli standard predefiniti (indicatori: n. idee presentate; n. idee ammissibili con il bilancio 2023 / totale delle idee presentate; n. idee non fattibili a seguito di verifica finale). Ulteriori informazioni utili alla riprogettazione del percorso sono relative alla sua economicità (costo totale del percorso / idee ammissibili con il bilancio 2023; costo totale del percorso / votanti). B) Effetti sui partecipanti: analisi di 2 questionari strutturati di soddisfazione somministrati ai proponenti e ai votanti al termine della procedura informativa di caricamento e votazione (chiarezza, interesse sui temi proposti, comunicazione, facilità e velocità delle procedure). C) Impatto: sul fronte dell’effettiva implementazione delle idee progettuali, si verificherà che ciò avvenga e che il progetto sia riproposto nel 2024, ma anche sulla consistenza della platea dei cittadini beneficiari delle idee realizzate (stima del numero di cittadini per ciascuna idea progettuale)

Formazione del personale

Descrizione delle attività di formazione

L’Unione della Romagna Faentina sta partecipando alle iniziative della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della legge 15/2018, e tre dipendenti prenderanno parte al Piano Formativo promosso dalla RER (Settori Legale e Affari Istituzionali, Settore Servizi alla Comunità) filoni “valutazione dell’impatto sociale della partecipazione sui territori” e “coinvolgimento dei giovani utilizzando il loro linguaggio”. Il percorso “Giova-Fa” intende inoltre promuovere le seguenti ulteriori forme di sviluppo delle competenze per il personale coinvolto, in un’ottica di sempre maggiore internalizzazione delle competenze necessarie a progettare un percorso partecipato, anche al fine di poter efficacemente selezionare fornitori esterni per le attività di mediazione e facilitazione: 1) sessione formativa di 2 ore da parte dei facilitatori esterni per apprendere l’utilizzo della piattaforma on line da parte del personale coinvolto nella gestione del percorso e nella moderazione dell’interazione, apprendendo da una parte i passaggi procedurali idonei a gestire il flusso di proposta-votazione, dall’altra sui principi per la più corretta moderazione del dibattito on line (3 destinatari del Settore Finanziario e Settore Servizi alla Comunità – da svolgere a gennaio); 2) sessione formativa di 2 ore per i neoassunti da parte di personale dell’ente, sessione dedicata alle competenze per promuovere una campagna comunicativa di un percorso complesso e multistakeholder, con focus particolare sull’inclusione dei giovani all’interno della formulazione delle politiche pubbliche (stima di 20 partecipanti di tutti i Settori – da svolgere a maggio). 3) sessione formativa di 2 ore per i neoassunti da parte di personale dell’ente, sessione dedicata alla conoscenza della L.R. 15/2018 (principi e obiettivi, organi preposti, modalità di assegnazione dei contributi regionali e della certificazione di qualità), agli strumenti di partecipazione dell’Unione e alle iniziative in corso nell’anno 2023 nel sistema Comuni-Unione. Particolare attenzione sarà dedicata al Regolamento per la cittadinanza attiva e i beni comuni adottato dall’Unione, anche ad esito del percorso di monitoraggio svolto dal Servizio Affari Istituzionali e considerate le modifiche apportate con revisione nel dicembre 2022 (stima di 20 partecipanti di tutti i Settori – da svolgere a settembre)

Soggetti specifici

Soggetti che non hanno ricevuto contributi dal bando partecipazione nell’ultimo triennio

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Bonus assegnati al Processo

Bonus Parità di Genere

Bonus Giovani

Bonus integrazione settori

Allegati

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 12/07/2023