Regione Emilia-Romagna

Tutti insieme, tutti green

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

Concluso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Data inizio

09/02/2023

Data fine

29/09/2023

Durata (mesi)

7

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Comune di Cesena

Soggetto beneficiario dei contributi

Energia per la Città S.r.l.

Soggetti esterni

ANCI / Legambiente / Università degli Studi di Bologna

Partecipanti

Singoli cittadini

Caratteristiche

Mappa di Impatto

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Ambito di intervento

Tematica specifica

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Numero persone partecipanti (stimate o effettive)

93

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

Si

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Maschile

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Si

Anno di avvio

Anno di chiusura

2023

Fasi del percorso

Il progetto vuole identificare una metodologia per incrementare, diffondere, divulgare ed efficientare la formazione di CER nel Comune di Cesena. L’utilizzo di uno strumento che, a prima vista, può risultare normativamente e praticamente complesso, per avere la possibilità di diffondersi, deve avere facile accesso ad un'informazione chiara e a strumenti che consentano di condividere, con la rete di soggetti interessati, strategie e percorsi semplici, semplificati e certi. L’obiettivo del percorso partecipativo è quello di giungere ad un documento che propone modelli di CER, strumenti a supporto delle decisioni, percorsi di co-progettazione e realizzazione calati sulla specifica realtà cesenate, individuando possibili attori e metodologie di implementazione, aree e territori che presentano opportunità e maggiore attrattività, modelli di gestione. Il documento intende rappresentare il punto di partenza per la co-progettazione e successiva attivazione di una prima sperimentazione di CER a Cesena. Il coinvolgimento dei partner e l’apertura a tutti coloro che sono interessati alle CER a Cesena garantirà al processo esiti concreti e tagliati sulle reali esigenze del territorio, oltre ad essere occasione per costruire la rete di relazioni e la catena del valore alla base della futura CER. Il processo partecipativo, supportato da facilitatori ed esperti esterni e dal Servizio Partecipazione del Comune di Cesena, prevede diverse fasi: 1) Condivisione del percorso con i principali attori e portatori di interesse: sin dalla fase di attivazione e stesura progettuale, grazie ad una prima azione di mappatura, sono stati coinvolti tutti coloro che hanno mostrato interesse verso le CER a diversi livelli: i) chiedendo informazioni direttamente allo Sportello ExC, ii) presentando la propria disponibilità a far parte di una rete all’Assessore all’Ambiente del Comune di Cesena (Comitato di cittadini “Zuccherivivo”), iii) in qualità di promotori di momenti di confronto e approfondimento locale sul tema (Legambiente, Confartigianato), iv) avendo già collaborato con il Comune di Cesena allo sviluppo di progetti legati alle CER (UniBo - Dipartimento di Architettura, ANCI ER). Grazie a questa condivisione già in fase di attivazione, si è stati in grado di raccogliere le disponibilità ad entrare a far parte del Tavolo di Negoziazione (TdN) che, tra le altre cose, avrà il compito di definire le modalità di costituzione del Comitato di Garanzia e individuare le modalità di inclusione di nuovi Stakeholders competenti e portatori di “saperi” durante tutta la durata del processo. Allo stesso modo, sono stati coinvolti per la redazione della proposta progettuale i referenti di diversi Settori del Comune di Cesena attraverso incontri e utilizzo di cartelle condivise per la redazione dei documenti richiesti dal bando. La condivisione del percorso proseguirà, immediatamente dopo le prime fasi del processo, con l’attivazione di strumenti per promuovere e favorire l’inclusione di soggetti sociali organizzati che intendano entrare a far parte del processo con diversi ruoli e modalità. Tra questi una manifestazione di interesse rimarrà aperta fino alla definitiva strutturazione del percorso e sarà supportata da un rimando comunicativo rilanciato dai partner tra cui UniradioCesena. 2) Svolgimento del processo: si distingue in a) apertura del percorso insieme ai partner di progetto e componenti del TdN, tramite la definizione del programma operativo ed organizzativo, l’individuazione del gruppo di lavoro, degli strumenti e dei luoghi di realizzazione del percorso partecipativo, del piano di comunicazione e delle modalità di inclusione di nuovi attori del territorio, nel rispetto di quanto indicato in relazione all’accessibilità, al coinvolgimento del mondo femminile e dei giovani. In questa fase, che segna l’avvio del progetto, verranno determinati compiti e responsabilità, strumenti e modalità di coinvolgimento delle parti interessate. Il gruppo di lavoro si incontrerà periodicamente e avrà accesso condiviso a tutte le informazioni sul progetto (fine gennaio); b) manifestazione delle idee/istanze delle parti interessate con lo scopo di raccogliere idee e spunti per tracciare un percorso chiaro e ripercorribile per coloro che intendono costituire una CER nel territorio di Cesena. Questa fase invece serve a declinare nella pratica ciò che è scritto sulla carta, rendendo partecipi gli attori che, opportunamente formati ed informati, potranno proporre idee e casi pratici per superare ostacoli e cogliere opportunità sfruttando leve economiche, ambientali e finanziarie. (febbraio-marzo-aprile-maggio). c) identificazione di metodi e strumenti, incentivanti e stimolanti per la formazione di CER. Tali strumenti potranno essere proposti dai partecipanti ai tavoli di lavoro, verranno sintetizzati e rielaborati al fine di essere discussi e valutati in appositi momenti pubblici, collettivi e partecipativi, con l’obiettivo di giungere alla stesura del documento finale (maggio-giugno). Tre aree principali saranno oggetto del percorso partecipativo: la visione di CER a Cesena, le strutture di governance e i modelli di business ; d) chiusura del percorso partecipativo prevedendo momenti pubblici di “rilettura” del documento prodotto, dopo aver condiviso gli esiti con il TdN. Al fine di rendere il processo accessibile, si utilizzeranno modalità “ibride”: incontri in presenza con possibilità di collegamento da remoto; raccolta online di osservazioni che saranno successivamente analizzate dal TdN e riportate, qualora ritenute pertinenti, nel documento finale. Verranno inoltre resi pubblici gli esiti del monitoraggio del percorso partecipativo. In parallelo ad ogni fase si prevedono attività di comunicazione costanti e di restituzione progressiva degli esiti attraverso la pagina del progetto opportunamente costituita nel sito web dello Sportello ExC di Energie per la Città che sarà riportato su tutti i siti dei partner di progetto. 3) Impatto sul procedimento amministrativo/decisionale: il documento di proposta partecipata sarà presentato, dopo la validazione da parte del Tecnico di Garanzia, alla Giunta Comunale e a tutti i principali attori organizzati del territorio affinchè questi possano approvare il Documento adottandolo come base di partenza per tutti i successivi atti relativi alla co-progettazione e alla realizzazione di CER nel territorio cesenate.

Impatto emergenza Covid19 sul processo

Processo non modificato

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

Descrizione strumenti digitali

Webinar di condivisione e riflessione dei risultati. Il processo è arricchito dall’interazione online con webinar allestiti come “fiera virtuale”, con stanze e bacheche con note e domande di approfondimento dei visitatori.

Costo del processo

15.000,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Interni)

Territorio Interessato

Cesena

Tecniche di Partecipazione

Design Thinking / Creative problem solving / Ricerca-azione partecipata

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Il progetto si pone il raggiungimento di 5 obiettivi: Obiettivo 1: dare una prima risposta alle esigenze e alle istanze che provengono da cittadini, associazioni e imprese legate al bisogno di avere informazioni chiare sulle CER e alla necessità di “fare rete” attraverso un processo strutturato e guidato, in grado di far emergere idee, proposte, collaborazioni sinergiche che tenga conto, in particolare, del contesto sociale, imprenditoriale e territoriale. Obiettivo 2: mettere a punto strumenti adeguati per il coinvolgimento delle comunità locali che possano essere utilizzati anche dopo la conclusione del percorso, con particolare attenzione ai gruppi informali di cittadini, alle imprese e agli Enti del Terzo Settore (ETS) che abbiano manifestato interesse verso la partecipazione a CER o che si trovino in luoghi di particolare interesse, al fine di creare reti e connessioni per possibili sviluppi di esperienze pilota a Cesena. Non secondaria sarà la messa a punto di strumenti per il coinvolgimento dei giovani che dimostrino spiccato interesse per le tematiche ambientali, grazie alla partnership con l’Università e con le Associazioni giovanili, al fine di portare competenze innovative e nuove prospettive per la definizione delle linee guida che verranno predisposte al termine del percorso. Obiettivo 3: attivare la formazione degli attori coinvolti su cosa significa “partecipare” ad una CER. Verranno coinvolte figure autorevoli che, partendo dall’identificazione delle opportunità economiche, ambientali e finanziarie, spiegheranno ai soggetti interessati gli aspetti sociali, normativi, fiscali, finanziari, legali, utili alla costituzione di una CER. Gli incontri formativi saranno occasione di confronto e dibattito, prendendo spunto da esperienze già realizzate e promuovendo strumenti innovativi e sperimentali che consentano di lavorare in un’ottica meno burocratizzata, più trasparente, creativa e flessibile, anche grazie alla collaborazione con ANCI ER e con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, sede di Cesena. Obiettivo 4: identificare metodi e strumenti efficaci per la diffusione di CER a Cesena. La direttiva Europea prima ed il successivo recepimento italiano poi, non hanno consentito la diffusione immediata e repentina delle CER. Partendo da questa osservazione si dovrebbero identificare ostacoli e soluzioni utili al superamento degli stessi, rendendo più semplice, attraverso gli strumenti identificati a seguito del processo partecipativo, la costituzione di una CER nel Comune di Cesena. Obiettivo 5: promuovere azioni di innovazione e semplificazione amministrativa nei procedimenti di costituzione delle CER nel territorio cesenate, coinvolgendo, attraverso la formalizzazione del gruppo di lavoro intersettoriale, i diversi Settori Comunali, ognuno per specifiche competenze (sviluppo economico e SUAP, partecipazione, ambiente, comunicazione, servizi sociali). Tutto il processo sarà accompagnato dalla opportuna diffusione delle informazioni sia per quanto riguarda la possibilità di partecipare al processo di definizione delle linee guida per la realizzazione delle CER, sia per quanto concerne la successiva stesura del documento partecipato e della veicolazione degli esiti e delle risultanze. Questo obiettivo verrà seguito dallo Sportello ExC che renderà disponibile una pagina WEB dedicata al progetto e personale tecnico qualificato a disposizione di cittadini ed imprese, con la collaborazione del Servizio Comunicazione e Ufficio Stampa del Comune di Cesena. Lo Sportello nasce nel 2017 su volontà esplicita del Comune di Cesena per promuovere le buone pratiche sul risparmio energetico, l’efficienza energetica e l’uso delle fonti rinnovabili e facilitare la diffusione di una cultura energetica ed ambientale in città. Il servizio è gratuito ed aperto ai cittadini e alle imprese del territorio. I partner di progetto e i membri del TdN contribuiranno alla disseminazione ai rispettivi contatti e fungeranno da cassa di risonanza per “agganciare” cittadini e imprese interessate, fare rete e partecipare al percorso

Risultati Attesi

I principali risultati del processo partecipativo: - creazione di una pagina WEB di progetto che raccolga informazioni e diffonda strumenti e buone pratiche; - predisposizione di un documento (piano di azione) che tracci un percorso per semplificare la costituzione delle CER, proponendo linee guida, modelli di gestione e governance; - identificazione e predisposizione di strumenti utili alla diffusione di CER con particolare riferimento a percorsi di semplificazione dei processi amministrativi (es: Patto di Collaborazione); - sviluppo di un sistema di indicatori per la valutazione e il monitoraggio dell’impatto delle CER sul territorio al fine di supportare le diverse fasi di attivazione; - creazione di una o più reti di soggetti interessati in grado di partire dai risultati del percorso partecipativo per avviare la co-progettazione di una CER a Cesena

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

Descrizione Documenti

Documento di proposta partecipata

Upload Documento finale condiviso

Risultati conseguiti

Il percorso partecipativo ha prodotto due strumenti a supporto della diffusione delle CER, nell’ambito di una transizione giusta, verde e digitale: - un manifesto, che descrive la volontà di promuovere le CER avendo cura di valorizzarne gli aspetti di cittadinanza energetica e di condivisione di una crescita di consapevolezza non solo della necessità del risparmio energetico, ma di come questo sia possibile solo comprendendo come i consumi dei singoli individui ed organizzazione sia parte di equilibrio complesso, sia con riferimento all’uso delle fonti energetiche che con riferimento all’uso delle reti di distribuzione; - un vademecum, che risponde ad esigenze di prima informazione e di creare consapevolezza intorno alle CER come strumento di sostenibilità energetica, di innovazione sociale nel soccorso alla povertà energetica e nella condivisone di percorsi di sostenibilità), di innovazione digitale per il necessario uso proattivo dei dati sui consumi con strumenti di smart-metering. La proposta che è nata dal processo partecipativo è tecnica – nel senso che sono stati prodotti strumenti concreti a supporto delle CER – e “politica”, nel senso che si propone al Comune di Cesena di integrare l’utilizzo di questi strumenti nelle linee di indirizzo in tema di CER e nella pratica delle azioni di informazione verso i cittadini, a partire dallo Sportello ExC (che orienta in cittadini verso soluzioni di risparmio energetico). Le CER rappresentano uno strumento nuovo rispetto a quale Tutti insieme, tutti green ha contribuito a creare consapevolezza e conoscenza all’interno dell’amministrazione comunale per effetto della partecipazione diretta al processo partecipato. Sempre per effetto della partecipazione ai workshop, il personale dell’amministrazione comunale ha potuto sperimentare e apprendere un metodo di lavoro ispirato al design thinking, replicabile in altri contesti.

Indice di partecipazione

30 / 30

Livello di partecipazione

EMPOWERMENT

Documenti di proposta partecipata previsti

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Anno della certificazione

2022

Sollecitazione realtà sociali

Gli attori coinvolti nel processo con Accordo sono: - Comune di Cesena a supporto sin dalle fasi iniziali sostenendo la costruzione di reti e la condivisione di soluzioni per la semplificazione del procedimento e per l’individuazione di strumenti amministrativi adatti; - Consulta Ambiente a supporto del processo nei contenuti e nell’analisi dei risultati avendo una prospettiva a 360° sul territorio; - ANCI-ER per condividere esperienze locali e regionali e relativi modelli di governance, business e impatto. - Legambiente ER per condividere le mappature delle CER, best e worst practice, e coinvolgere cittadini e imprese interessati alle CER; - Università di Bologna – Dip. di Architettura – metterà a disposizione strumenti innovativi realizzati dal progetto GRETA sulla nascita e lo sviluppo della cittadinanza energetica che vede nelle CER una forma di partecipazione attiva dei cittadini, delle imprese e delle Associazioni all'interno dei sistemi energetici; - Le Associazioni S.P.R.I.Te, Analysis e Mysta – per fornire la voce e la visione innovativa dei giovani universitari coordinando momenti specifici dedicati al coinvolgimento della comunità giovanile, oltre a dare supporto alla disseminazione del processo e dei suoi risultati. E’ già stato, inoltre, avviato un dialogo con i partner: - Associazioni di Categoria del commercio, dell’industria e dell’artigianato che hanno contribuito ad accendere i riflettori sulle CER a Cesena. Con loro si giungerà probabilmente ad un accordo formale che li faccia entrare nel TdN nella fase di avvio del processo per estendere sin da subito la rete di adesioni e per procedere in modo sinergico e coordinato allo sviluppo di strumenti innovativi; - Comitato Zuccherivivo che ha mostrato interesse nell’attivare una CER e che parteciperà quale attore del percorso. Sarà inoltre coinvolta la comunità in un’accezione ampia con particolare attenzione ad alcuni target: - gruppi di cittadini/residenti in aree ad alta densità abitativa/frazioni; - imprese che dispongono di superfici per realizzare un impianto fotovoltaico o che abbiano interesse a far parte di una CER; - imprese installatrici di impianti fotovoltaici; - ETS/Parrocchie e altri ordini religiosi. Il processo di partecipazione sarà accompagnato da una campagna di ingaggio e comunicazione, da una manifestazione di interesse aperta a tutti. Lo strumento sarà mantenuto anche nelle prime fasi di condivisione del percorso, caratterizzate da attività di programmazione, formazione e ascolto della comunità. La formalità delle adesioni consentirà di garantire evidenza e trasparenza. La comunità, nella sua rappresentanza organizzata, sarà messa a conoscenza dell’opportunità di aderire attraverso diversi modalità, da quelle più comunicative e promozionali (conferenza stampa, comunicati stampa, news su pagine web dedicate, post sui canali social istituzionali) a quelle più dirette e personalizzate (email o lettere nominali)

Modalità di inclusione

Il processo di partecipazione sarà accompagnato da una campagna di comunicazione e da una manifestazione di interesse aperta a tutti. Lo strumento della manifestazione di interesse sarà mantenuto anche nelle prime fasi di condivisione del percorso, caratterizzate da attività di programmazione, formazione e ascolto della comunità. La comunità sarà messa a conoscenza dell’opportunità di aderire attraverso diversi modalità, da quelle più comunicative e promozionali (conferenza stampa, comunicati stampa, news su pagine web dedicate post sui canali social istituzionali, passaggi sulla web radio universitaria UniradioCesena) a quelle più dirette e personalizzate (email o lettere nominali). Alleati nell’operazione di sollecitazione saranno i sottoscrittori e i partner, compreso il Comune di Cesena in qualità di partner del progetto e aderente al percorso partecipativo, le Associazioni di categoria di riferimento per il territorio, i Consigli di quartiere, le reti formali di studenti tra cui le Associazioni Studentesche Universitarie Analysis, MyS.T.A., Spazi e S.P.R.I.Te., avente sede all’interno del Cesena Student Residence (Ex-Macello), punto d’incontro centrale per la vita universitaria cesenate, la rete degli Amministratori di Condominio, le associazioni giovanili coinvolte in questi anni dallo Sportello ExC di Energie per la Città. Per sollecitare maggiormente l’attenzione dei giovani e rendere più efficace il loro coinvolgimento, le informazioni relative al percorso e l’opportunità di manifestare il proprio interesse ad aderire saranno previsti speciali e approfondimenti dedicati sulla web radio UniRadio Cesena. La Casa dell’Ecologia Integrale aderente alla rete SpazioComune del Comune di Cesena (www.comune.cesena.fc.it/spaziocomune) sarà luogo privilegiato di incontro e confronto, oltre ad estendere a spazi che saranno individuati nel corso del percorso partecipativo dagli attori coinvolti. Qualora emergessero immediatamente dopo l’avvio del percorso indicazioni o sollecitazioni in merito a specifiche zone della Città potenzialmente attrattive per la realizzazione di CER, si procederà con una campagna di comunicazione mirata e con l’organizzazione di un incontro partecipato al centro dell’area stessa, aperto a cittadini, imprese e associazioni che vi operano, vivono e lavorano, per costruire la rete e affinare il documento con le linee guida “calandolo” nella realtà locale e territoriale. Inoltre, sarà predisposto un questionario online aperto al fine di raccogliere idee/suggerimenti/proposte/adesioni anche da parte di chi non riesce a partecipare al percorso partecipativo in presenza o da remoto ma intende comunque essere incluso e dare il proprio contributo

Tavolo di Negoziazione

Il TdN sarà attivato ad inizio processo ed avrà come obiettivo garantire trasparenza, pluralità e focalizzazione obiettivi e risultati. La responsabilità del TdN è posta in capo al responsabile di progetto, supportato ed affiancato da un facilitatore. Il TdN, convocato con e-mail nominale, sarà organizzato come di seguito: durante il primo incontro saranno condivise le regole generali del processo, quelle specifiche di funzionamento, le modalità e gli strumenti per il coinvolgimento attivo della comunità e la composizione della mappa degli attori da coinvolgere. Le sedute operative del TdN potranno svolgersi in presenza o in modalità mista (anche da remoto) ed avranno l’obiettivo di definire ed attuare gli strumenti di monitoraggio del processo; le sedute operative saranno convocate a mezzo email dalla segreteria organizzativa. Tutti i documenti utili alla preparazione degli incontri del TdN saranno pubblicati online nella pagina dedicata al progetto. I lavori del TdN saranno condotti dal facilitatore di progetto, sarà onere, invece, del responsabile di progetto rilevare le presenze al tavolo e coordinare i tempi di lavoro nel rispetto dell’ordine del giorno e delle regole di funzionamento dello stesso. Al termine di ogni incontro sarà redatto uno specifico report dei lavori con il quale si darà risalto ai contributi emersi e sarà valutata, inoltre, la rappresentatività della discussione e il grado di condivisione. Il numero massimo dei partecipanti al TdN è stabilito in 15, in specifico, oltre al soggetto decisore il TdN si compone dei rappresentanti dei seguenti soggetti: Comune di Cesena, Consulta Ambiente, ANCI ER, Dipartimento di Architettura di UniBo, Associazioni studentesche, Legambiente ER e Associazioni di Categoria, con i quali si sottoscriverà uno specifico accordo di collaborazione ad avvio del processo. Inoltre, a maggioranza dei componenti del tavolo, si potrà procedere all’ammissione al TdN di altri soggetti che manifesteranno interesse a partecipare e che dovranno essere rappresentativi di realtà territoriali e possedere comprovate competenze in materia di CER. Ogni soggetto componente del Tavolo dovrà nominare 2 rappresentanti, di cui almeno una donna. Durante gli incontri se richiesta, potrà essere prevista la traduzione in LIS. Eventuali conflitti interni al Tavolo saranno affrontati con il “metodo del consenso” al fine di pervenire a una decisione che esprima l'accordo tra la maggioranza dei partecipanti integrando al contempo nella decisione anche le obiezioni della minoranza. Il metodo in argomento, prevede: l’espressione di un voto per ogni decisione, a ciascun partecipante sarà chiesto di intervenire nel merito delle decisioni; se gli oppositori ritirano la loro opposizione, si votano nuovamente le posizioni rimanenti; se gli oppositori non rientrano, dichiarandosi almeno “contrari non oppositori”, il facilitatore chiede al TdN di votare se procedere con voto a maggioranza o rimandare la discussione

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Il processo partecipativo si compone di tre distinte fasi strategiche: 1) confronto del tavolo di lavoro sulle CER, obiettivi, opportunità, difficoltà e possibili soluzioni; 2) avvio manifestazione di interesse e selezione di soggetti/idee per lo sviluppo del percorso partecipativo; 3) lavoro alla stesura del documento di proposta partecipata con gli interessati/selezionati e assunzione di impegni. La prima fase riassume il momento della “condivisione”, la seconda e la terza, invece, individuano lo “svolgimento” del percorso. Ogni fase dei lavori vedrà la partecipazione di facilitatori che avranno l’onere di condurre gli incontri al fine di costruire una visione collaborativa delle CER. Tutti i soggetti, organizzati e non, potranno contribuire con proprie riflessioni utilizzando strumenti di natura qualitativa e quantitativa combinati ed integrati, adatti a stimolare interesse e ingaggio, tra cui l’osservazione partecipata. Le attività e la sintesi delle riflessioni saranno video-rappresentate e pubblicate su un canale YouTube dedicato, ulteriori contributi, invece, saranno diffusi sui canali social del Comune di Cesena per il tramite di videoclip. La fase di svolgimento del percorso sarà caratterizzata dall’uso di strumenti di natura qualitativa con discussione strutturata come workshop tematici, alternando piccoli gruppi a sessioni plenarie; webinar di condivisione e riflessione dei risultati. Il risultato puntuale, ottenuto all’esito delle sessioni di cui detto in precedenza, è arricchito dall’interazione online con webinar allestiti come “fiera virtuale”, con stanze e bacheche con note e domande di approfondimento dei visitatori.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

I momenti di sintesi saranno registrati e resi pubblici sui canali attivati (YouTube/Social) e saranno aperti ad ulteriori commenti. Per quanto concerne la gestione dei conflitti le posizioni divergenti che potrebbero emergere durante il confronto nei workshop saranno affrontate con il metodo del confronto creativo il cui punto di partenza è la “mappa delle questioni in gioco” esito della fase di condivisione, con il fine di trarre profitto da complessità: ogni gruppo di lavoro formula motivate proposte (obiettivi di rigenerazione, criteri guida per la gestione); il facilitatore invita i partecipanti a individuare proposte ponte – rispondenti a più esigenze e interessi; la domanda “Cosa potremmo cambiare per andare incontro a queste preoccupazioni?” stimola proposte positive cumulative generando opzioni moltiplicate (proposte originarie, proposte ponte, proposte cumulative) poi composte in opzioni oggetto di valutazione “concertata” sulla base di criteri condivisi in cui l’invenzione è ben distinta dalla scelta.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Il processo di partecipazione sarà accompagnato, sin dall’inizio, da un piano di comunicazione finalizzato all’ingaggio della comunità locale per tutta la sua durata e da una manifestazione di interesse aperta a tutti, nelle fasi iniziale e di ingaggio. Tra gli strumenti di comunicazione che Energie per la Città intende attivare, si prevedono: piano di comunicazione e immagine coordinata; pagina web dedicata al progetto, aperta e attiva anche dopo la conclusione del progetto e per tutta la fase di sperimentazione; mailing list o newsletter periodiche; uso dei social media istituzionali di Energie per la Città e del Comune di Cesena e rilanciate sui social del membri del TdN; comunicati stampa mirati e interviste/approfondimenti a cura di UniradioCesena; riprese video e campagne fotografiche da veicolare in digitale; articoli e approfondimenti su riviste specializzate. Per quanto riguarda, invece, gli strumenti di comunicazione attivati dai partner di progetto, si prevedono: condivisione di newsletter periodiche e notizie attraverso i propri canali di comunicazione; uso dei social media; partecipazione a interviste e dibattiti. Tra gli strumenti di ingaggio propedeutici alla fase di avvio, invece, si prevedono: - attività di sensibilizzazione con i partner di progetto; interviste mirate di ingaggio con i partner di progetto e finalizzate alla mappatura degli attori. Tra gli strumenti di aggiornamento e informazione in progress, si prevedono: report di ogni incontro da trasmettere via e-mail e da pubblicare sul sito di progetto e sui social; report di sintesi da inviare via e-mail e pubblicare sul sito e sui social. Tra gli strumenti di adesione: manifestazione di interesse, adottata in fase di candidatura per la composizione del TdN, mantenuta anche nelle prime fasi di condivisione del percorso, caratterizzate da attività di programmazione, formazione e ascolto della comunità. La comunità, nella sua rappresentanza organizzata, sarà messa a conoscenza dell’opportunità di aderire attraverso diverse modalità.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica, di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1842  del 02/11/2022

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Premialità settore

Comunità energetiche / Gruppo di autoconsumo collettivo di energie rinnovabili

Premialità accordo formale preventivo

Si

Premialità comitato di garanzia locale

Il Comitato in argomento sarà formato da rappresentanti dell'Amministrazione comunale, dei componenti del TdN, da soggetti gestori, nonché da soggetti esterni con ruolo di imparzialità e garanzia. Questo organo agirà per le rispettive parti di competenza con incontri periodici cadenzati - almeno uno per ogni anno di sperimentazione per tutto il processo - di verifica e monitoraggio degli esiti. Dovrà produrre dei report di sintesi e di indicazioni riferibili agli impatti. Il Comitato di garanzia locale sarà istituito in fase di avvio del processo ed avrà il compito di verificare il rispetto dei tempi, delle azioni, dell’applicazione del metodo, nonché, il rispetto del principio di imparzialità dei conduttori, oltre al compito di monitoraggio dell’esito del processo. Il comitato sarà composto almeno da tre soggetti con i seguenti criteri: estraneità al progetto / processo, ovvero non essere parte né di Energie per la Città né dei Partner né del TdN; avere comprovata esperienza nel campo della partecipazione e/o della transizione ecologica e sostenibilità ambientale e/o in materia di CER e/o in materia di Diritto Amministrativo; impegno a seguire il processo per tutto il suo iter, a tenere in conto i punti di vista di tutte le parti e a rendicontare concretamente l’organizzazione di incontri dedicati di verifica e accompagnamento, mantenendo comunicazioni e aggiornamenti periodici con le parti coinvolte. Il Comitato di Garanzia dovrà riunirsi almeno tre volte durante la durata del processo; agli incontri dovranno essere rappresentate tutte le parti; inoltre, sarà onere del Comitato identificare risoluzioni di eventuali conflitti, in specifico si prevede di utilizzare il metodo del Confronto creativo. La sfida sarà quella di trarre profitto dalla complessità: ogni istanza divergente dovrà poter illustrare le motivazioni e il Comitato di garanzia potrà suggerire proposte ponte rispondenti a più esigenze e interessi, selezionandole tra quelle emerse.

Premialità modalità del monitoraggio

Il progetto prevede attività di monitoraggio del processo sviluppata in due fasi: fase 1- per tutta la durata del processo, attraverso il TdN e il Comitato di Garanzia, che avranno il compito di indirizzare lo sviluppo del processo in ogni fase e sciogliere eventuali nodi, criticità e conflitti che potranno verificarsi. Questi organi agiranno per le rispettive parti di competenza con incontri periodici cadenzati - almeno quattro per tutto il processo - di verifica e monitoraggio degli esiti. Saranno prodotti dei report di sintesi e di indicazioni riferibili agli impatti resi pubblici sul sito del progetto. Fase 2- a conclusione del processo, e per tutta la fase di sperimentazione, si intende creare a un Comitato di monitoraggio avente come finalità il monitoraggio degli esiti in progress.

Premialità formazione del personale

Premialità istanze

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Premialità petizioni

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Premialità altre manifestazioni di interesse

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Premialità zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Bonus Parità di Genere

Bonus Accessibilità

Premialità a soggetti specifici

Soggetti che non hanno ricevuto contributi dal bando partecipazione nell’ultimo triennio

Bonus Giovani

Progetto in materia di transizione ecologica

Bonus staff di progetto

Non previsto come premialità nel bando di riferimento

Bonus integrazione settori

Bonus Beni Confiscati

No

Anno Finanziamento

2022

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Tipologia di Soggetto proponente

Soggetto privato non onlus

Cofinanziamento

No

Descrizione delle attività di formazione

Il progetto prevede, per quanto riguarda la formazione interna sul tema della partecipazione, che almeno il 50% del personale di Energie per la Città e del Comune di Cesena coinvolto nel gruppo di lavoro intersettoriale, abbia svolto o svolga almeno uno dei corsi proposti nell’ambito del Piano triennale formativo per la partecipazione 2022-2024 promosso dalla Regione Emilia-Romagna entro la conclusione del progetto. La Responsabile del Servizio Partecipazione del Comune di Cesena è membro della comunità di pratiche partecipative ed è iscritta al corso “Valutare l'impatto sociale della partecipazione sul territorio” mentre le responsabili del progetto di Energie per la Città sono iscritte ai corsi “Coinvolgere i giovani usando il loro linguaggio” e “Valutare l'impatto sociale della partecipazione sul territorio”. Si integra la formazione interna sulla partecipazione della Regione con incontri di approfondimento del Codice della Partecipazione del Comune di Cesena (www.comune.cesena.fc.it/cesena-partecipa) e della proposta di Legge Regionale sul Terzo Settore e l’amministrazione condivisa, oltre a presentare le opportunità della L.R. 5/2022 a sostegno delle CER dal punto di vista della partecipazione attiva dei cittadini al perseguimento di finalità di interesse generale tra cui la sostenibilità ambientale, anche partecipando ad incontri promossi dai sette laboratori territoriali per l'innovazione e la sostenibilità delle imprese emiliano-romagnole per il biennio 2022/23, che consentono lo studio, tra le altre cose, di modelli di CER. Sarà inoltre monitorato il sito di ANCI-ER per promuovere tra il gruppo di lavoro opportunità di webinar sul tema della partecipazione, coprogrammazione, co-progettazione e valutazione di impatto al fine di favorirne l’adesione. Gli incontri verranno svolti prevalentemente negli edifici pubblici del Comune di Cesena oggetto di efficientamento energetico, tra cui la Casa dell’Ecologia Integrale della rete SpazioComune, o di altri percorsi di valorizzazione di immobili pubblici dal punto di vista della sostenibilità ambientale, privilegiando le sale che hanno maggiore facilità di accesso e la possibilità di utilizzare strumenti per la diffusione, anche on-line, delle informazioni (es. sale riunioni con connettività e supporti per lo svolgimento di riunioni on-line).

Allegati

01 - Scheda progetto

media/energieperlacitta_progetto_bando2022.pdf /

02 - Documento di proposta partecipata

media/energie per la citta docpp.pdf /

02 - Documento di proposta partecipata

media/manifesto_tuttiinsiemetuttigreen.pdf /

02 - Documento di proposta partecipata

media/vademecum_tuttiinsiemetuttigreen.pdf /

03 - Relazioni intermedie e finali

media/energie per la citta relazione finale.pdf /

04 - Presa d'atto Ente Titolare della decisione

media/energie per la citta presa d'atto.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 26/12/2023