Regione Emilia-Romagna

SCONFINIAMO INSIEME

Hai gestito, partecipato o hai info su questo processo? Integra le informazioni
CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

Concluso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Data inizio

17/12/2019

Data fine

12/03/2021

Durata (mesi)

15

Richiesta e concessione della proroga

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese

Soggetto beneficiario dei contributi

Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese

Soggetti esterni

Appennino Ambiente srl / Ascom / Comune di Monzuno / Comune di San Benedetto Val Di Sambro / Eubios s.r.l. / Foiatonda società cooperativa di comunità / Gruppo di Studi Savena Setta Sambro / HERA

Partecipanti

Singoli cittadini

Caratteristiche

Struttura responsabile del processo

Assessorato Cultura, Ambiente, Comunicazione del Comune di Monzuno

Indirizzo

Piazza della Pace, 4 , 40038 Vergato

Mappa di Impatto

odp_files/1506.jpg

Ambito di intervento

Tematica specifica

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Numero persone partecipanti (stimate o effettive)

150

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

Si

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Nessuna prevalenza

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Si

Anno di avvio

Anno di chiusura

2021

Fasi del percorso

La 1^ fase è dedicata alla sollecitazione e al coinvolgimento dei vari soggetti interessati: componenti dell'Unione e delle due Amministrazioni comunali, soggetti organizzati, stakeholders, comunità nel loro insieme, mediante un'azione di rilevanza pubblica per avvio del percorso (ad es. comunicato stampa, presentazione alla cittadinanza, Consigli Comunali aperti, ecc.) La 2^ fase stimola l'interesse con due outreach (uno per frazione) e apre il confronto pubblico che produce proposte progettuali sia come linee generali di indirizzo che come indicazioni fattive per la gestione e organizzazione dei servizi: due incontri pubblici/laboratori (1 Montorio, 1 Monteacuto) per raccolta proposte; un incontro/laboratorio sul compostaggio domestico. La 3^ fase, di chiusura, previa valutazione di fattibilità delle proposte emerse dal processo, chiama i partecipanti a scegliere quali iniziative ed interventi mettere a sistema. Il "clou" del percorso è rappresentato dai tre laboratori partecipati durante i quali verranno date suggestioni/ spunti sul tema anche grazie al coinvolgimento di esperti (per es. sul tema del compostaggio) e verranno effettuate raccolte di proposte e idee. Per ragioni dovute alla pandemia Covid19, la Giunta regionale con propria delibera n. 734 del 25 giugno 2020 ha prorogato di complessivi 83 giorni il termine per la chiusura di tutti i processi partecipativi finanziati con il Bando 2019 approvato con delibera n. 1247/2019 (https://partecipazione.regione.emilia-romagna.it/news/normali/news-2020/novita-per-i-progetti-finanziati-dal-bando-2019)

Impatto emergenza Covid19 sul processo

Processo modificato

Modifiche intervenute a causa della situazione di pandemia COVID19

A causa dell’emergenza sanitaria, il processo ha subito un lungo arresto nella primavera 2020 e una parziale rimodulazione delle attività a seguito del riacutizzarsi in autunno dell’emergenza stessa. Superato il lockdown (marzo-maggio), il periodo estivo ha consentito di realizzare i principali incontri in presenza, da cui sono emerse numerose idee e proposte. Fra queste, lo staff di progetto ha identificato i temi e le questioni ritenute prioritarie per l’Unione e gli enti partner, da sviluppare con l’apporto dei partecipanti interessati. Con il nuovo inasprimento dell’emergenza in autunno, il Tavolo di Negoziazione, in accordo con lo staff di progetto, ha stabilito di suddividere i partecipanti interessati in cinque gruppi tematici, che, tramite momenti di confronto a distanza, hanno lavorato in autonomia fra novembre 2020 e febbraio 2021, sviluppando ciascuno una proposta operativa di maggior dettaglio. Per questi motivi, a gennaio 2021 è stata richiesta una proroga di 60 giorni. Per i motivi appena descritti, non è stato possibile realizzare il laboratorio pubblico (destinato agli abitanti delle due frazioni) per promuovere e approfondire i temi del compostaggio domestico e dell’auto compostaggio. A parziale sostituzione, il gruppo tematico, con il supporto di Hera (partner di progetto), ha raccolto materiali divulgativi sul trattamento dei rifiuti organici, che la coordinatrice del percorso ha trasmesso alle associazioni e ai cittadini che hanno partecipato, chiedendo loro di divulgarli ulteriormente via web/digital/social.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

Descrizione strumenti digitali

Sondaggio on line di raccolta pareri e proposte, piattaforme per incontri in videoconferenza

Costo del processo

18.000,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Territorio Interessato

Monzuno / San Benedetto Val Di Sambro

Tecniche di Partecipazione

Outreach / Ascolto attivo / Face Model / OST (Open Space Technology)

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

I principali obiettivi sono: - creazione di contesti di relazioni sociali che favoriscano una vita sempre più completa, appagante e sicura, ispirati a principi quali la cooperazione, la co-gestione dei beni comuni, la presa in cura del proprio territorio; - definizione, anche attraverso le Cooperative di Comunità, di nuovi servizi a misura dei contesti minori, per trasformare i luoghi, allungarne le possibilità di fruizione nel tempo, rendere possibili nuovi modi di abitare e nuove forme di turismo; - promozione e sperimentazione di forme di compostaggio domestico e/o autocompostaggio che consentano il trattamento e il riutilizzo in loco della frazione biodegradabile a favore dell'occupazione, dello sviluppo economico e della sostenibilità locale.

Risultati Attesi

Condivisione con gli abitanti delle scelte strategiche per il futuro dei due luoghi, con lo scopo di favorirne il rilancio sociale, funzionale ed economico. - Definizione di possibili modalità "proprie" per sostenere le fragilità della comunità e garantire benessere ai suoi membri. - Fabbisogni, linee-guida e indirizzi operativi per la valorizzazione, l'utilizzo e la co-gestione dei due spazi pubblici polivalenti (uno a Monteacuto V., uno a Montorio). - Priorità condivise per la definizione di nuovi servizi -anche informali- a misura dei contesti minori. - Avvio, nei due luoghi, di una prima sperimentazione per la raccolta e il reimpiego in loco dei rifiuti biodegradabili.

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

Descrizione Documenti

Documento di proposta partecipata

Upload Documento finale condiviso

Risultati conseguiti

Si può affermare che il processo partecipativo ha contribuito a migliorare il rapporto dei cittadini con le istituzioni pubbliche, perché ha messo in evidenza la disponibilità di queste ultime al confronto e all’ascolto. I cittadini hanno potuto esprimere liberamente le loro perplessità e, perlomeno in alcuni momenti, è sembrato essersi indebolito l’atteggiamento scettico e disilluso dei partecipanti nei confronti dell’operato delle pubbliche amministrazioni. Per quanto riguarda i rapporti all’interno della comunità, due gli aspetti da segnalare. Il primo riguarda l’avvio di relazioni più strutturate e mirate fra persone che abitano dei due centri, che sembrano aver cominciato a pensarsi come ambito unitario, individuando alcune azioni sperimentali da svolgere insieme (eventi, pulizia dei sentieri, uso di locali di proprietà comunale, ecc.). Il secondo aspetto riguarda invece il conflitto fra gli abitanti a Monteacuto Vallese, con la conseguente rottura della coesione sociale, che si trascina da anni e che il percorso ha in qualche modo fatto emergere. Il rappresentante della Consulta ha suggerito di attivare un’azione di mediazione condotta da un soggetto esterno alla comunità, per ricomporre i dissidi, magari partendo da una prima iniziativa da organizzare in paese.

Indice di partecipazione

30 / 30

Livello di partecipazione

EMPOWERMENT

Documenti di proposta partecipata previsti

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Anno della certificazione

2019

Sollecitazione realtà sociali

Coinvolgere nel TdN questi altri soggetti/ attori: Associazione "Gli Amici di Montorio", Circolo ARCI Monteacuto, associazioni ricreative e culturali associazioni sportive, organizzazioni di categoria, imprenditori, aziende agricole. Tramite contatti diretti (punto seg.) ci auspichiamo di dar vita -viste dimensione e caratteristiche della nostra realtà- al meccanismo del passaparola, rafforzato da modalità indirette (materiali informativi, web, comunicazione istituzionale). L'utilizzo dei social network è sicuramente il canale più idoneo, in questo specifico contesto, a raggiungere le realtà organizzate del territorio o ad esso legate, piuttosto che i privati cittadini. Ci sembra utile quindi servirci delle pagine facebook dell'Unione, dei Comuni e degli altri sottoscrittori dell'accordo per promuovere gli eventi del percorso. Per le realtà sociali non organizzate, oltre ai residenti nei due luoghi, pensiamo ad opinion leader (ossia persone che sono riconosciute dalla comunità come un riferimento) ed esercenti del posto (soggetti che, per l'attività che svolgono, sono esperti del luogo e della sua quotidianità). Per loro prevediamo modalità fra loro integrate, sia mediate (vedi quadro "comunicazione") che interattive, da meglio definire col TdN. Si prevede pertanto la collaborazione del TdN per la realizzazione di azioni di outreach (colloqui, momenti conviviali, passaparola, ecc.) nelle due frazioni. Soprattutto, abbiamo in programma un'azione da replicare nei due borghi: un evento/festa nei due circoli di Monteacuto e Montorio per incuriosire e sollecitare gli abitanti, portandoli nel contempo a frequentare questi spazi. Un'idonea campagna informativa inviterà tutti a partecipare a questi eventi e ai successivi incontri/laboratori pubblici (1 a Montorio, 1 a Monteacuto, 1 dedicato al tema del compostaggio domestico).

Modalità di inclusione

I metodi da impiegare prevedono diversi strumenti per consentire la più ampia inclusione e venire incontro alle diverse esigenze che via via emergeranno. Il responsabile del progetto si avvale di uno o più facilitatori che, in generale, utilizzano i metodi dell'ascolto attivo e del tace-model per favorire il confronto aperto, sia durante i momenti partecipativi che nel TdN.

Tavolo di Negoziazione

In fase di condivisione viene costituito il primo nucleo del TdN, convocando al 1° incontro (sia con invito che con adeguata pubblicità) il responsabile del processo, un rappresentante dello staff di progetto, i partner, i sottoscrittori dell'accordo formale, gli altri soggetti sollecitati e selezionati secondo le modalità sopra indicate. In caso di nuove richieste di adesione a processo già avviato, sarà possibile implementare la composizione del TdN previa valutazione del TdN stesso. I soggetti partecipanti al TdN devono nominare un proprio rappresentante: prevediamo un gruppo di 4-8 partecipanti.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Due momenti di outreach (1 a Monteacuto Vallese e 1 a Montorio), condotti da facilitatori e organizzati con il supporto del TdN. Pensiamo a una festa/evento da replicare nei due circoli, per favorire e incoraggiare la frequentazione dei due spazi, verificare i comportamenti delle persone rispetto a questi luoghi, aprire una riflessione sul loro uso, registrare le prime suggestioni ed osservazioni dei partecipanti. Lo strumento successivo è un incontro/laboratorio facilitato, replicato nelle due frazioni, per raccogliere bisogni, idee e proposte di attori e abitanti. Non ci aspettiamo grossi numeri, crediamo di poter realizzare l'incontro in plenaria o, in caso di presenze superiori a 25-30 persone, secondo una metodologia ispirata all'OST ("mini" OST). In entrambi i casi, nell'ultima cercheremo di delineare ed evidenziare le prime possibili azioni ed iniziative da attivare, raccogliendo eventuali adesioni e manifestazioni di interesse. Un altro momento laboratoriale, con taglio più informativo, sarà organizzato in una sede da individuare per confrontarsi sul tema del compostaggio domestico insieme a esperti e tecnici di COSEA (partner) e Appennino Ambiente (sottoscrittore accordo).

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Si pensa di impiegare uno strumento quali-quantitativo, per attribuire priorità/pesi alle diverse possibili opzioni e fornire all'ente indicazioni per le successive scelte. I possibili strumenti DDDP saranno proposti dallo staff di progetto e scelti dal TdN. Indicativamente si pensa ad un assemblea pubblica facilitata, a cui partecipa anche il TdN, in cui presentare e discutere pubblicamente i contenuti del DocPP (quadro delle proposte), con la possibilità di osservazioni da parte dei partecipanti ed eventuale votazione/selezione.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

I risultati del processo (DocPP validato, atti e decisioni dell'ente, nuove progettualità ed azioni, ecc.) sono resi pubblici non appena approvati dalla Giunta dell'Unione tramite le seguenti modalità. - Apposita sezione denominata "RISULTATI" dello spazio web dedicato, da cui scaricare e consultare tutta la documentazione riguardante il processo (DocPP, atti e decisioni dell'ente, elaborati di progetto, ecc.). - Disponibilità di consultazione del DocPP e dei principali documenti in formato cartaceo presso l'URP/Segreteria dell'Unione e dei Comuni partner. - Invio del DocPP validato e dei successivi atti/decisioni dell'ente a tutti i partecipanti che avranno lascito il proprio indirizzo di posta eIettronica. - Comunicati stampa e (se possibile) conferenza stampa a chiusura del percorso per la presentazione del DocPP validato. - Diffusione di notizie e aggiornamenti tramite social con la collaborazione del TdN. - Uno o più incontri pubblico in cui Sindaci e/o Giunte dei due Comuni partner presentano i risultati del processo agli abitanti e le decisioni assunte e/o da assumere in merito.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1247 del 22/07/2019

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Premialità settore

Progetti per coniugare la crescita dell'economia con la tutela dell'ambiente e un maggior benessere sociale per le persone

Premialità accordo formale preventivo

Si

Premialità comitato di garanzia locale

I membri del Comitato di garanzia sono sia proposti dal TdN che individuati in base ad auto-candidature di cittadini interessati a farne parte. Per questo ne daremo adeguata pubblicità e chiederemo alle persone di candidarsi durante le feste/eventi e i laboratori facilitati. I componenti devono essere persone imparziali, privi di interessi personali e avere una qualche conoscenza delle pratiche partecipative. Quelli proposti dal TdN possono far parte dello stesso TdN o non farne parte, indifferentemente. La nostra è una realtà piccola -lo abbiamo già detto- per cui ci aspettiamo di riuscire a formare un piccolo gruppo (2-4 persone), possibilmente nel rispetto della parità di genere. I membri dello staff di progetto non possono sedere nel Comitato, tuttavia devono mantenere comunicazioni e aggiornamenti periodici e possono essere chiamati dallo Comitato stesso per riferire su questioni e problematiche. Il Comitato verifica la realizzazione delle attività del processo e la loro qualità/imparzialità, attivandosi, qualora essa venisse disattesa, tramite comunicazioni via mail e/o incontri con lo staff di progetto e l'ente responsabile. Dopo la conclusione del processo, il Comitato prosegue la sua attività per monitorare gli esiti e gli sviluppi della decisione anche rispetto ad azioni collaborative in cui, in certi casi, gli stessi suoi componenti possono svolgere un ruolo attivo, diventando quindi direttamente garanti della loro realizzazione. Il Comitato individua i metodi più idonei per il lavoro interno e gli strumenti di monitoraggio e valutazione per il lavoro esterno. Ad esso viene dedicata una sezione specifica all'interno dello spazio web del processo, contenente: ruolo e attività, composizione, criteri di funzionamento, date e verbali delle riunioni.

Premialità modalità del monitoraggio

Le attività di monitoraggio e controllo, riguardanti l'attuazione della decisione (e una eventuale sua implementazione) dell'ente responsabile, spettano principalmente al responsabile del processo, con il supporto dei componenti dello staff di progetto interni agli enti. È compito del responsabile curare anche le comunicazioni e gli aggiornamenti destinati ai componenti del TdN e del Comitato di garanzia. Ricordiamo che anche Appennino Ambiente srl (sottoscrittore accordo), supporta lo staff di progetto nel monitoraggio ex post di esiti e ricadute del processo, con particolare riferimento al tema del compostaggio e riutilizzo dei rifiuti biodegradabili a Monteacuto V. e Montorio. Oltre a ciò, per accompagnare l'attuazione della decisione vengono messe in atto tutte o alcune delle azioni di seguito riportate, la cui effettiva applicazione verrà valutata alla luce dei risultati e dell'evoluzione del processo, anche in base alle sollecitazioni e richieste da parte del TdN e/o del Comitato di garanzia. Pubblicazione degli atti relativi alla decisione e dei successivi atti dedicati all'attuazione, evidenziando nel testo di accompagnamento in che modo le proposte contenute nel DocPP e gli esiti del percorso partecipativo sono stati considerati nelle scelte dell'Amministrazione. Programmazione di un incontro di coordinamento e aggiornamento del TdN e del Comitato di garanzia, proposto dal responsabile del processo, per condividere gli esiti delle decisioni e per verificare la necessità di azioni integrative. Comunicazione ai partecipanti in caso di aggiornamenti riguardanti il processo decisionale e i suoi sviluppi. Aggiornamento dello spazio web del processo, con creazione di una sezione dedicata ai risultati e agli sviluppi della decisione, e pubblicazione di relative news nella home page dei siti istituzionali degli enti (Unione e Comuni). Organizzazione di uno o più momenti pubblici dedicati per sancire e ufficializzare l'avvio del processo di attuazione delle proposte del DocPP accolte nelle decisioni dell'ente.

Premialità formazione del personale

Premialità istanze

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Premialità petizioni

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Premialità altre manifestazioni di interesse

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Premialità zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Bonus Parità di Genere

Non previsto come premialità nel bando di riferimento

Bonus Accessibilità

Non previsto come premialità nel bando di riferimento

Premialità a soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Progetto in materia di transizione ecologica

Non previsto come premialità nel bando di riferimento

Bonus staff di progetto

Non previsto come premialità nel bando di riferimento

Bonus integrazione settori

Non previsto come premialità nel bando di riferimento

Bonus Beni Confiscati

No

Riserva di posti

Riserva di posti non prevista nel bando di riferimento

Anno Finanziamento

2019

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Tipologia di Soggetto proponente

Unione di Comuni

Cofinanziamento

Si

Percentuale Cofinanziamento

16,67%

Descrizione delle attività di formazione

E' previsto un modulo di formazione della durata di circa 3-4 ore, dal titolo: "Approcci e primi strumenti per sviluppare le proprie capacità di facilitazione". Destinatari: componenti dello staff di progetto interni al comune, amministratori e dipendenti degli enti, membri del TdN, altri interessati. PROGRAMMA INDICATIVO 1^ parte - STRUMENTI PER COINVOLGERE E LAVORARE MEGLIO IN GRUPPO COORDINARE - Strumenti: Scongelamento, Doppia Cornice, Due Pedali. COINVOLGERE - Strumenti: Ascolto Attivo, Cambio Turno, Richiesta Parere. Esercizi pratici (role play): uso degli strumenti attraverso la simulazione di casi concreti proposti dai partecipanti. 2^ parte - METODI PER GESTIRE E FRONTEGGIARE LA NEGATIVITÀ AIUTARE - Strumenti: Parola chiave e Parola direzionale, Passi Concreti, Gestualità Intenzionale al Tavolo (GIT). Esercizi pratici (role play): uso degli strumenti attraverso la simulazione di casi concreti proposti dai partecipanti. SINTESI E CONCLUSIONI Riepilogo strumenti. Giro di tavolo conclusivo: cosa porto a casa?

Allegati

01 - Scheda progetto

unione comuni appennino bolognese progetto 2019.pdf /

02 - Documento di proposta partecipata

media/unione appennino bo docpp.pdf /

03 - Relazioni intermedie e finali

media/unione appennino bolognese relazione finale.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 22/05/2021