Regione Emilia-Romagna

Il nostro fiume, il nostro futuro: una proposta condivisa per il Secchia

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2025

Anno Finanziamento

2025

Importo finanziato dal Bando

40.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

Si

Percentuale Cofinanziamento

58,72

Costo complessivo del processo

79.825,00 €

Anno di avvio

Data inizio del processo

30/10/2025

Durata (mesi)

12

Linea di finanziamento

Linea B: Percorsi rappresentativi deliberativi in attuazione Raccomandazione (UE) 2023/2836

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Il CdG, nominato all'avvio, sarà composto da -un componente espresso dalla Comunità del Secchia, -uno espresso dai portatori di interesse coinvolti nel Tdn, -un esperto esterno individuato in ambito regionale.

Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate

Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo

Indirizzo

Viale Martiri della Libertà 34 – 41121 Modena

Tavolo di Negoziazione

Il Tdn è inizialmente costituito dai rappresentanti del Comuni coinvolti nella Comunità della Riserva del Secchia, che hanno aderito all'accordo preliminare di collaborazione: Campogalliano, Casalgrande, Castellarano, Cavezzo, Concordia s/S, Formigine, Modena, Novi di Modena, Rubiera, Sassuolo, Soliera, Carpi. Il Comune di San Possidonio ha comunicato di non essere riuscito a deliberare nei termini, ma ha fornito una lettera di impegno all'adesione, così come ha aderito il Settore Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna della Regione ER (vedi lettere in cartella condivisa). Ad avvio progetto nel Tdn verranno coinvolti rappresentanti dei principali altri portatori di interesse, tra cui quelli già coinvolti in passato: -Associazioni ambientaliste (WWF Emilia Centrale, LIPU di Modena e Reggio E., Legambiente Di Modena E Reggio E, Italia Nostra Di Modena E Reggio E., Lav Di Modena E Reggio E., Amici Della Terra Di Reggio E., Pro Natura Di Reggio E., Gev Di Modena E Reggio E., Università Verde, A.S.O.E.R.); -Organizzazioni economiche (Unindustria Reggio E., Confindustria Modena, Confindustria Ceramica Di Sassuolo, Cna Di Modena e Reggio E., Lapam Confartigianato Di Modena E Reggio E., Legacoop Di Modena E Reggio E., Confcooperative Di Modena E Reggio E.) -Associazioni Caccia E Pesca (Federcaccia Modena e Reggio E., Arcicaccia Modena E Reggio E. Atc Re 3, Atc Mo 1., Atc Mo 2, Enalcaccia Modena e Reggio E., Fipsas Modena e Reggio E., Anuu Sez. Prov.Le Modena) -Associazioni Agricole (CIA Modena e Reggio E., Confagricoltura Modena e Reggio E., Coldiretti Modena Reggio E., Coopagri Modena e Reggio E.) -associazioni di promozione turistica istituzionali, pro loco, AIGAE, FIAB, etc.. -associazioni di promozione culturale. Il TdN accompagna lo svolgimento del processo -fornendo indirizzo e orientamento al processo deliberativo -garantendo supporto informativo / tecnico per la comprensione delle questioni oggetto di confronto -proponendo una sintesi sostenibile delle posizioni emerse -garantendo il raccordo con gli strumenti di pianificazione comunale e sovracomunale -favorendo lo scambio con altre esperienze partecipative/deliberative locali, regionali e sovra-regionali In particolare il Tdn: -approva il patto di partecipazione per lo svolgimento del processo -valida l’impostazione della survey preliminare e la composizione del campione di cittadini che parteciperanno al Planning Cell -valida le questioni tematiche da trattare negli incontri deliberativi -individua i rappresentanti da coinvolgere nelle sessioni informative -analizza le raccomandazioni emerse dal processo e dà indirizzo ai tecnici per la stesura della proposta finale -contribuisce con proprie osservazioni al documento di proposta per l'istituzione dell’area a paesaggio protetto e lo valida Nelle sue funzioni il TdN si può avvalere del supporto di specialisti e tecnici e in particolare del supporto tecnico-metodologico dei rappresentanti della Regione ER.

Titolari della decisione

Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale

Soggetto beneficiario dei contributi

Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale

Soggetti esterni

Comune di Campogalliano / Comune di Carpi / Comune di Casalgrande / Comune di Castellarano / Comune di Cavezzo / Comune di Concordia Sulla Secchia / Comune di Formigine / Comune di Modena / Comune di Novi Di Modena / Comune di Rubiera / Comune di Sassuolo / Comune di Soliera

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Casalgrande / Castellarano / Rubiera / Bastiglia / Bomporto / Campogalliano / Carpi / Cavezzo / Concordia Sulla Secchia / Formigine / Modena / Novi Di Modena / San Possidonio / San Prospero / Sassuolo / Soliera

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale

Il percorso deliberativo oggetto del presente percorso intende elaborare una proposta congiunta e condivisa per l'istituzione del Paesaggio Naturale e Seminaturale Protetto del fiume Secchia. La stessa definizione di PNSP fa riferimento ad interventi e azioni a tutela di aree con valori naturalistici diffusi per il mantenimento di habitat e specie con l'obiettivo di arrestare la perdita della biodiversità e mantenere la funzionalità dei servizi ecosistemici, costituendo area prioritaria per l'attuazione degli obiettivi del Regolamento (UE) 2024/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2024, sul ripristino della natura (Restoration Law). In particolare, l'istituzione di un'area protetta nel territorio oggetto dell'intervento, porrebbe le basi ad un miglioramento della qualità ambientale del fiume Secchia e del suo territorio circostante, riportando il fiume al centro delle relazioni territoriali, sociali ed economiche, al fine di ripristinare la naturalità dell'ambiente all'interno della regione fluviale, recuperare aree degradate, promuovere pratiche agricole sostenibili, migliorare la gestione della vegetazione per potenziarne il valore ecologico e funzionale. Coerentemente con tali finalità, la proposta si concentrerà sullo sviluppo di focus tematici specifici, quali ad esempio: la sicurezza idraulica e l'incremento della funzionalità "naturale" dell'ecosistema fluviale, una politica di sviluppo rurale e di fruizione orientata alla sostenibilità, una gestione delle attività estrattive basata su processi di rinaturalizzazione delle aree dismesse, la configurazione di una rete ecologica per la tutela e il ripristino delle connessioni tra gli ambienti.

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Oggetto del percorso deliberativo è la ridefinizione del documento di proposta per l'istituzione del "Paesaggio naturale e Seminaturale Protetto del fiume Secchia" (PNSP) ai sensi degli artt. 50-52 della L.R. N. 6/2005. Tale documento prende avvio nel 2017 con l'approvazione del "Percorso metodologico per l'istituzione del PNSP…" e si conclude con l'approvazione della proposta istitutiva di PNSP da parte di 14 dei 16 Comuni interessati territorialmente e dall'Ente Parchi, tra il 2018 e il 2019. Non avendo raggiunto l'assenso di tutti i Comuni interessati, tale proposta di istituzione non è quindi mai stata trasmessa alla Regione Emilia-Romagna. Il presente percorso deliberativo si pone l'obiettivo di revisionare tale proposta alla luce del tempo intercorso dalla sua predisposizione e di un necessario aggiornamento del quadro conoscitivo, tenendo conto dei nuovi interessi territoriali emersi e con l'obiettivo di arrivare a una approvazione congiunta da parte degli enti co-decisori. FASE DI PREPARAZIONE (agosto - ottobre 2025) 1. Preparazione del quadro delle conoscenze Vengono predisposte le risorse informative utili a garantire una partecipazione informata al processo: documenti, presentazioni, approfondimenti inerenti i temi chiave dibattuti del percorso. Il quadro delle conoscenze viene condiviso sulla piattaforma PartecipAzioni e costituirà la base per le sessioni informative del successivo Planning Cell. 2. Attivazione del TdN Viene attivato il Tdn con un incontro costitutivo finalizzato a condividere il patto di partecipazione del percorso; condividere gli obiettivi della survey preliminare e le modalità di costruzione del campione rappresentativo. 3. Survey esplorativa La survey ha l'obiettivo di sondare le opinioni presenti nel territorio rispetto ad alcune tematiche collegate all'istituzione del PNSP e al fiume Secchia (es: tutela ecologica, fruizione sostenibile, sicurezza idraulica, impatto sulle attività economiche, valorizzazione culturale e turistica). Le informazioni raccolte forniscono la base per la costruzione del campione rappresentativo che parteciperà agli incontri deliberativi del Planning Cell. 4. Individuazione del sotto-campione rappresentativo Tenendo conto dei risultati dell'indagine verrà individuato un sotto-campione composto da circa 35 persone, selezionate in modo da rispecchiare la diversità della popolazione interessata dall'istituzione del Paesaggio Protetto. FASE DI CONDIVISIONE (ottobre - novembre 2025) 5. Attivazione e coinvolgimento del sotto-campione Le persone individuate in fase di preparazione vengono contattate attraverso comunicazione mirate e invitate a partecipare al percorso. 6. Incontro pubblico di presentazione Viene organizzato un incontro pubblico finalizzato a condividere i risultati dell'indagine e a presentare il percorso deliberativo in avvio. FASE DI SVOLGIMENTO (novembre 2025 - giugno 2026) 7. Incontri deliberativi - Planning Cell Sono previsti 4 incontri deliberativi con il sotto-campione individuato, realizzati secondo il modello del Planning Cell. Ogni incontro, della durata di circa 4 ore, affronta una diversa area tematica, così da coprire tutte le questioni rilevanti per fornire raccomandazioni utili alla proposta di istituzione di area a paesaggio protetto. Gli incontri sono articolati come segue: Sessione di informazione/apprendimento (75 min): i partecipanti ricevono informazioni approfondite sui temi oggetto del dibattito attraverso presentazioni da parte di esperti tecnici, e interventi di stakeholder portatori di diverse prospettive. Sessione di lavoro in piccoli gruppi eterogenei (90 min): per discutere e approfondire le informazioni ricevute, con l'aiuto di facilitatori che stimoleranno il confronto equilibrato. Vengono raccolte opinioni, proposte e primi orientamenti. Ogni gruppo elaborerà una sintesi provvisoria. Sessione plenaria di sintesi (75 minuti): i gruppi presentano le loro riflessioni alla plenaria. Viene guidata una discussione per confrontare i diversi punti di vista e avviare un processo di convergenza sulle principali raccomandazioni. 8. Le tue idee per il Secchia: porte aperte alle proposte Nella sede operativa dell'Ente Parco a Corte Ospitale e su PartecipAzioni viene aperto uno spazio pubblico in cui tutta la popolazione potrà condividere proposte per il fiume. Per ciascun tema dibattuto nel Planning Cell, e in modo coordinato con gli incontri, viene lanciata una call pubblica di idee. I contributi raccolti vengono poi condivisi durante gli incontri deliberativi come spunti ulteriori alla discussione del campione rappresentativo. 9. Elaborazione del Libro bianco per il Secchia Gli esiti degli incontri del Planning Cell vengono elaborati e restituiti in un documento di indirizzo, che contiene le "raccomandazioni" da sottoporre al TdN per l'elaborazione della nuova proposta istitutiva di Paesaggio naturale e Seminaturale Protetto del fiume. 10. Incontro di condivisione del TdN Il Libro bianco viene condiviso con il TdN in un incontro in cui vengono illustrate le raccomandazioni raccolte. All'incontro partecipano anche gli esperti tecnici che avranno mandato di revisionare la proposta di istituzione del Paesaggio Naturale, coerentemente con le raccomandazioni ricevute. FASE DI CHIUSURA (giugno - ottobre 2026) 11. Elaborazione del documento di proposta istitutiva Sulla base delle raccomandazioni ricevute, i tecnici elaborano il documento di proposta per l'istituzione del "PNSP del fiume Secchia". 12. Condivisione del documento di proposta con il TdN Il documento viene condiviso con il Tdn per raccogliere ulteriori contributi da parte degli attori che compongono il tavolo. Il contributo del Tdn al documento avviene: -attraverso osservazioni/commenti al documento di proposta, online sulla piattaforma, -in un incontro finalizzato a fare sintesi delle integrazioni. 13. Assemblea pubblica e TdN Il DocPP viene approvato dal Tdn nel corso di un'assemblea pubblica.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

PartecipAzioni sarà utilizzata: - per la condivisione del quadro delle conoscenze - come area pubblica di raccolta di proposte da sottoporre al dibattito: tutte le persone potranno condividere proposte e idee, che i facilitatori porteranno come stimolo al confronto negli incontri deliberativi - come spazio riservato al Tdn per la condivisione di osservazioni e proposte di modifiche al documento di proposta partecipata. - come piattaforma per la somministrazione online della survey preliminare

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione

Il percorso si conclude con la validazione da parte del TdN di una nuova proposta istitutiva del Paesaggio Naturale e Seminaturale Protetto del fiume Secchia" ai sensi degli artt. 50-52 della L.R. N. 6/2005. Nell'accordo preliminare i co-titolari della decisione si sono assunti l'impegno di - deliberare, in termini positivi o negativi, entro 3 mesi dalla data di conclusione del processo, in merito alla istituzione del Paesaggio naturale e seminaturale protetto; - rendere pubbliche le proprie decisioni in merito all'accoglimento delle conclusioni del processo attraverso l'organizzazione di momenti pubblici informativi e la pubblicazione degli atti inerenti la decisione sui propri canali informativi istituzionali e sulla piattaforma digitale regionale PartecipAzioni.

Figure Professionali

Esperti della specifica materia trattata (Esterni) / Facilitatori (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Interviste e questionari strutturati

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

I 16 comuni interessati dalla prima proposta istitutiva di Paesaggio Naturale e Seminaturale Protetto del fiume Secchia sono i seguenti: Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Casalgrande, Castellarano, Cavezzo, Concordia s/S, Formigine, Modena, Novi di Modena, Rubiera, San Possidonio, Sassuolo, Soliera, Carpi e di San Prospero, con una quota di popolazione direttamente interessata di circa 240.000 abitanti. Di tali comuni, 14 costituiscono la Comunità della Riserva del Secchia. 14 Comuni sui 16 di cui sopra, tra settembre 2018 e febbraio 2019, si sono espressi favorevolmente all'istituzione dell'area protetta, con delibera del consiglio comunale che ha approvato la proposta istitutiva presentata elaborata dall'Ente Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale nel 2018, a seguito di un primo percorso partecipativo. Negli incontri delle Comunità della Riserva del Secchia svolte in data del 10 aprile, 5 maggio e 20 maggio 2025 si è deciso di riavviare l'iter di definizione della proposta di PNSP attraverso un percorso partecipativo strutturato secondo le metodologie definite in ambito Regionale. La Comunità ha conferito mandato all'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale di avviare un percorso deliberativo, rappresentativo e inclusivo di tutti i punti di vista, in attuazione della raccomandazione (UE) 2023 / 2836 che porti alla redazione di una nuova proposta istitutiva del "Paesaggio naturale e seminaturale protetto dell'ambiente fluviale del medio e basso corso del Secchia" ai sensi degli artt. 50-52 della L.R. n. 6/2005. Questo percorso mira a coinvolgere i cittadini e gli stakeholder pubblici e privati interessati nell'elaborazione di un documento condiviso di proposta partecipata per l'istituzione del "Paesaggio naturale e seminaturale protetto del fiume Secchia", comprensiva di Perimetro, Finalità, Obiettivi Gestionali Specifici, Misure di incentivazione, sostegno e promozione, partendo dalle finalità già individuate nel 2019.

Risultati Attesi

PROPOSTA DI CANDIDATURA PER L'ISTITUZIONE DEL "PAESAGGIO NATURALE E SEMINATURALE PROTETTO DELL'AMBIENTE FLUVIALE DEL MEDIO E BASSO CORSO DEL SECCHIA" AI SENSI DEGLI ARTT. 50-52 DELLA L.R. N. 6/2005

Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo

L'istituzione dell'area a paesaggio protetto per il fiume Secchia è un obiettivo programmatico regionale previsto dal Programma Triennale delle Aree Protette (Delib. Assemblea Legislativa n. 243/2009) in attuazione della L.R. n. 6/2005. L'obiettivo risale al 2007, con l'approvazione da parte del Consorzio di gestione della proposta istitutiva del Parco regionale del Fiume Secchia. L'ente ha intenzione inoltre di attivare una metodologia di cooperazione tra Enti per l'attuazione degli obiettivi di gestione del nuovo PNSP da istituire riconducibile ad un "Contratto di Fiume", strumento volontario di programmazione integrata e partecipata riconosciuto dal D.Lgs. 152/2006 (art. 68 bis) e dalla L.R. 16/2017 (art. 35). Con tale metodologia si intende definire il Programma Triennale di Tutela e Valorizzazione del PNSP ai sensi dell'art. 52 della L.R. 6/2005. Il processo ha impatto sul coordinamento tra Comuni, Province, Autorità di Bacino Po, AIPO e Regione ER nell'ambito della definizione dei vari livelli di pianificazione urbanistica e territoriale (PUG, PTAV). Favorisce collaborazioni su mobilità dolce e rete ciclabile (PUMS, EuroVelo 7, Ciclovie Regionali) e l'attivazione di strategie "win-win" per integrare tra le finalità di conservazione delle aree naturali protette e dei Siti Rete Natura 2000 la sicurezza idraulica e idrogeologica.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

25 / 30

Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria

Realizzazione di una transizione ecologica condivisa

Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria

Il "Programma per il Sistema Regionale delle Aree Protette e dei Siti Rete Natura 2000" (2005), è lo strumento cardine della Regione Emilia Romagna per attuare le politiche di tutela della biodiversità e sviluppo sostenibile. Tramite il Programma, la Regione promuove una transizione ecologica condivisa, integrando la conservazione della biodiversità nelle strategie di pianificazione ambientale, territoriale e paesaggistica. Questo approccio si fonda sulla cooperazione inter-istituzionale e la partecipazione di un'ampia gamma di portatori di interesse, perseguendo lo sviluppo sostenibile. La proposta di istituzione del Parco fluviale del Secchia, parte integrante del Programma, ha tra i suoi obiettivi programmatici lo sviluppo di "un'azione di tutela naturalistica e di valorizzazione ecosostenibile delle risorse naturali" del corso del fiume Secchia attraverso l'istituzione di un "Parco regionale fluviale del Secchia". L'obiettivo è ripreso dalla L.R. n. 24/2011 dove l'art. 40 (che fa riferimento all'avvio di un percorso partecipato per l'individuazione di una proposta volta all'istituzione del Parco fluviale del Secchia") si è in seguito trasformato (2017) in quello di istituire un Paesaggio Naturale e Seminaturale Protetto. Con riferimento agli Interventi di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico il Programma riconosce come in generale "i corsi d'acqua fungono da corridoi ecologici fondamentali". Per ill Secchia, con riferimento ai Progetti di trasformazioni territoriali, dell'ambiente e degli spazi urbani, il Programma prefigura "interventi di rinaturalizzazione dei siti estrattivi dismessi e la concertazione con le attività ancora presenti per orientare la gestione finale dei siti verso il recupero naturalistico delle aree coinvolte". Il percorso si pone come obiettivo la definizione di una proposta istitutiva, attraverso una approvazione congiunta da parte degli enti co-decisori, del "Paesaggio Naturale e Seminaturale Protetto del fiume Secchia".

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

La selezione avverrà in attraverso due fasi: FASE 1 - Survey esplorativa L'indagine esplorerà la percezione della popolazione su aspetti fondamentali della proposta, come la tutela ecologica del fiume, le opportunità di fruizione sostenibile, la gestione della sicurezza idraulica, l'impatto sulle attività economiche locali e la valorizzazione culturale e territoriale. Saranno somministrati 700 questionari individuali completi a un campione esplorativo statisticamente rappresentativo dei residenti nei comuni partecipanti al progetto. La rappresentatività sarà garantita rispetto alle principali caratteristiche territoriali (ambiti comunali) e demografiche (genere e fascia di età). Poiché non è disponibile una lista di campionamento preesistente, si procederà con la costruzione di tali liste per ciascun ambito comunale, individuando "Nodi Primari di Rilevazione": ad esempio elenchi di scritti a realtà associative, a circoli, elenchi forniti dalle Amministrazioni locali ecc..) funzionali alla costruzione di liste/sotto-liste di campionamento. Da queste liste, per ogni ambito comunale verranno campionate e intervistate il numero di unità indicate (per genere e per fascia di età) dal Piano di campionamento. La somministrazione del questionario avverrà tramite modalità diversificate in base alle caratteristiche dell'intervistato: intervista telefonica, intervista diretta e auto-compilazione eseguita in luoghi strategici all'interno dei comuni, come sedi di associazioni o comunali, e somministrazione tramite piattaforma online

Modalità di inclusione

FASE 2 - Selezione dei partecipanti Sulla base dei risultati della survey, verrà individuato un sotto-campione di circa 35 persone per il percorso deliberativo, selezionate per rispecchiare la diversità della popolazione interessata dall'istituzione del Paesaggio Protetto. I criteri di selezione terranno conto di: -fattori socio-demografici: età, genere, livello di istruzione, condizione lavorativa, provenienza culturale. -Residenza: distribuzione dei partecipanti nei Comuni attraversati dal fiume. -Rapporto con il territorio: attività economiche, interesse per la fruizione del fiume o per la tutela ambientale. -Attivismo civico: appartenenza a organizzazioni che operano sul territorio. -Disponibilità a partecipare al percorso deliberativo. Attingendo alla lista dei rispondenti alla survey che hanno manifestato disponibilità, verranno individuate circa 80 persone, per avere a disposizione supplenti utili alla composizione del campione finale di 35 persone. L'obiettivo è garantire un'ampia rappresentanza dei diversi punti di vista, al fine di arricchire il processo deliberativo e assicurare che le raccomandazioni finali siano il più possibile inclusive e condivise. Le persone selezionate in fase di preparazione verranno contattate attraverso comunicazioni mirate e invitate a partecipare al percorso. Per incentivare la loro partecipazione agli incontri, è intenzione prevedere il riconoscimento di un gettone di presenza

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

La proposta di istituzione dell'area a paesaggio protetto tocca temi su cui possono emergere interessi divergenti. Perimetro: l'inclusione di aree private e produttive (cave esaurite, vigneti, frutteti) può generare resistenze da parte degli operatori economici; l'estensione verso centri abitati e infrastrutture richiede compromessi e strategie di mitigazione. Finalità: conflitti possono sorgere bilanciando esigenze di tutela ambientale e sviluppo economico o attività tradizionali. Tra gli obiettivi gestionali: -Sicurezza idraulica: strategie come il recupero di spazi per la divagazione del fiume o il rialzo degli argini possono impattare su terreni agricoli e insediamenti. -Attività estrattive: la rinaturalizzazione delle cave e la delocalizzazione degli impianti dismessi possono creare tensioni con le aziende. -Fruizione: la promozione di una rete ciclabile e le limitazioni alla mobilità motorizzata possono confliggere con esigenze di accessibilità e sicurezza. -Urbanizzazioni: la riduzione del consumo di suolo e il miglioramento delle dotazioni ambientali possono ostacolare progetti edilizi o industriali. -Agricoltura: pratiche agricole sostenibili possono essere percepite come vincoli dagli agricoltori tradizionali. -Gestione faunistico-venatoria: il contrasto alla fauna opportunistica e la gestione della fauna ittica possono creare attriti con cacciatori e pescatori. -Misure di incentivazione: la destinazione dei fondi per la conservazione e valorizzazione delle risorse naturali e culturali può generare conflitti. Su questi temi posizioni divergenti possono emergere sia negli incontri deliberativi, sia nel TdN

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Negli incontri deliberativi le metodologie adottate cercheranno di mediare tra le posizioni divergenti cercando convergenze e soluzioni condivise. In particolare: -Sessione di informazione/apprendimento : favorirà l'acquisizione di informazioni approfondite e imparziali (attraverso interventi di tecnici) e la conoscenza delle diverse prospettive in campo (attraverso interventi di stakeholder). - Sessione di lavoro in piccoli gruppi eterogenei, facilitate con tecniche che promuovono la reciproca comprensione e il confronto equilibrato, per discutere i punti di vista e portare a sintesi provvisorie, evidenziando le divergenze. - Sessione plenaria di sintesi: stimolerà il confronto e avvierà il processo di convergenza sulle principali raccomandazioni. 2) Nel TdN: il lavoro di gestione delle divergenze si basa su tecniche di mediazione e negoziazione, con l'obiettivo di arrivare a una proposta condivisa che bilanci gli interessi in campo. Momenti cruciali saranno: - Analisi delle raccomandazioni provenienti dagli incontri deliberativi, dove il TdN propone ai tecnici una "sintesi sostenibile" delle posizioni emerse; - Elaborazione di osservazioni al documento di proposta partecipata, per integrare l'istituzione dell'area protetta con raccomandazioni che possano mediare tra posizioni divergenti

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Saranno realizzate: -attività di copying per la promozione del processo; - Attivazione e coinvolgimento del campione per gli incontri deliberativi

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale

Coerenza rispetto al contesto locale

Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti

Qualità del design di processo

Premialità Tecniche

Settore

Processi partecipativi in merito alle iniziative finalizzate alla transizione ecologica

Progetto in materia di transizione ecologica

Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

Sulla piattaforma PartecipAzioni vengono pubblicati aggiornamenti in merito alle fasi successive la conclusione del percorso

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Soggetto pubblico diverso da Comune

Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione

Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 15/10/2025