Regione Emilia-Romagna

Sport Bene Comune – Soliera 2035 Processo deliberativo rappresentativo per l’elaborazione collettiva del Piano Strategico dello Sport

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2025

Anno Finanziamento

2025

Importo finanziato dal Bando

32.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

Si

Percentuale Cofinanziamento

24,35

Costo complessivo del processo

42.300,00 €

Anno di avvio

Data inizio del processo

30/10/2025

Linea di finanziamento

Linea B: Percorsi rappresentativi deliberativi in attuazione Raccomandazione (UE) 2023/2836

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Il progetto prevede la costituzione del Comitato di Garanzia Locale composto dai rappresentanti degli altri comuni dell'Unione Terre d'Argine: Campogalliano, Carpi, Novi di Modena. La costituzione sarà discussa in sede di TdN pervenute le disponibilità. Oltre al monitoraggio degli esiti, il Comitato sviluppa inoltre funzioni di valorizzazione della replicabilità del modello deliberativo rappresentativo nei territori dell'Unione Terre d'Argine. Attraverso l'osservazione diretta del processo solierese, i rappresentanti comunali acquisiscono competenze metodologiche per l'eventuale attivazione di percorsi deliberativi analoghi nei propri territori, creando le condizioni per lo sviluppo coordinato di piani strategici dello sport a livello intercomunale. Questa funzione consente di prefigurare un futuro masterplan generale delle politiche sportive dell'Unione che integri le strategie locali elaborate attraverso processi deliberativi, garantendo coerenza territoriale e ottimizzazione delle risorse sovracomunali. La composizione intercomunale del Comitato di Garanzia rappresenta un elemento interessante che trasforma il controllo di qualità del singolo processo in opportunità di capacity building territoriale, consolidando la cultura della democrazia deliberativa rappresentativa come metodologia strutturale per la governance partecipata delle politiche pubbliche nell'ambito dell'Unione Terre d'Argine.

Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate

Monitoraggio degli esiti del processo

Comitato di Garanzia locale - Altre Funzioni Assegnate

Supervisione del processo e valutazione della replicabilità territoriale.

Tavolo di Negoziazione

Il TdN costituisce l'organo di coordinamento strategico del processo deliberativo rappresentativo, composto da otto-dieci componenti che garantiscono rappresentanza istituzionale, competenze tecniche specialistiche e responsabilità gestionali dirette del sistema sportivo territoriale. La composizione comprende il nucleo istituzionale con Assessore allo Sport del Comune di Soliera in qualità di coordinatore, responsabile Ufficio Sport, un referente dell'Unione Terre d'Argine, i soggetti con responsabilità gestionale diretta rappresentati dai due gestori degli impianti sportivi, le competenze specialistiche trasversali di AUSL Distretto Carpi per medicina dello sport e promozione salute e Istituto Comprensivo Soliera per raccordo con sport scolastico. La Regione Emilia-Romagna partecipa attraverso il Team Partecipazione per supporto tecnico-metodologico, supervisionando l'applicazione delle tecniche di campionamento rappresentativo incluso il presidio delle operazioni di sorteggio stratificato, stimolando la socializzazione delle esperienze deliberative tra territori. Le funzioni operative del TdN si articolano attraverso diverse fasi del processo: supervisione della metodologia di ricerca nella fase conoscitiva, selezione dei testimonial per i seminari culturali, validazione dei contenuti formativi per il mini-pubblico, facilitazione del dialogo tra i diversi livelli del processo garantendo equilibrio tra posizioni durante la fase di consultazione allargata, monitoraggio del processo deliberativo durante la fase di elaborazione delle raccomandazioni. La funzione chiave consiste nel ricevere le deliberazioni del mini-pubblico da valorizzare nel DocPP insieme ai contenuti di approfondimento emersi dall'intero percorso. Il contributo partecipativo finale sarà articolato in: Documento di Raccomandazioni Strategiche contenente indirizzi condivisi per le tre dimensioni tematiche; Proposta di modello di governance con caratteristiche operative dettagliate della forma organizzativa prescelta; Priorità per gli investimenti Infrastrutturali con criteri di valutazione e cronoprogramma indicativo; Linee Guida per l'inclusione sportiva con azioni concrete per ciascun target identificato. NB! Il TdN integra metodologie di interaction design attraverso quiz game per verificare la familiarità con il contesto sportivo locale e sessioni di yoga del sorriso quale tecnica di defaticamento al termine degli incontri. Questa sperimentazione rappresenta un elemento di ricerca applicata finalizzato a testare l'efficacia di strumenti “laterali” per la qualificazione del confronto istituzionale e il consolidamento della coesione nei gruppi di lavoro multi-stakeholder. La documentazione degli incontri del TdN adotterà forme di reportistica creativa che integri elementi visuali, narrativi e multimediali per restituire la ricchezza del processo deliberativo oltre la tradizionale verbalizzazione.

Titolari della decisione

Comune di Soliera

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Soliera

Soggetti esterni

Associazione Professionale Principi Attivi / Istituto comprensivo di Soliera

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Soliera

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale

La riqualificazione dell'impiantistica sportiva comunale costituisce una necessità strategica data la scadenza delle convenzioni di gestione nel 2030. Nel processo deliberativo dovranno essere esaminate le politiche ambientali dell'Unione Europea che orientano verso obiettivi di transizione ecologica, efficientamento energetico e sostenibilità ambientale degli edifici pubblici e delle infrastrutture sportive. Il confronto tra cittadini, operatori sportivi e istituzioni dovrà valutare come integrare questi obiettivi europei nelle scelte strategiche locali, considerando soluzioni innovative di gestione delle acque meteoriche, utilizzo di energie rinnovabili, materiali eco-sostenibili e sistemi di illuminazione a basso impatto ambientale. Le nuove convenzioni di gestione degli impianti potranno recepire standard ambientali coerenti con le direttive europee sulla riduzione dell'impronta ecologica, qualora le raccomandazioni deliberative individueranno nella sostenibilità ambientale una priorità strategica per lo sviluppo del sistema sportivo territoriale in linea con gli impegni comunitari di decarbonizzazione e transizione verde. La concezione dello sport quale bene comune territoriale può favorire l'emersione di strategie che valorizzano discipline a basso impatto ambientale e modalità di fruizione sostenibile degli spazi pubblici. Se il confronto deliberativo orienterà verso una visione inclusiva dello sport che privilegi accessibilità e benessere collettivo, emergeranno naturalmente pratiche quali ciclismo urbano, running e camminate che riducono la dipendenza dalla mobilità motorizzata e contribuiscono alla diminuzione delle emissioni inquinanti. La valorizzazione degli spazi pubblici verdi per lo sport informale rappresenterebbe una conseguenza diretta di questa impostazione, incrementando la fruizione sostenibile del territorio. Il collegamento tra sport, salute pubblica e benessere collettivo genera impatti positivi indiretti sulla qualità ambientale mediante la riduzione della sedentarietà e il conseguente alleggerimento della pressione sul sistema sanitario territoriale. La pratica sportiva diffusa come strumento educativo faciliterebbe lo sviluppo di comportamenti eco-responsabili, trasformando l'attività fisica in vettore di sensibilizzazione ambientale per tutte le fasce di età.

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Il processo ha per oggetto l'elaborazione collettiva del Piano Strategico Sport 2025-2035 attraverso la co-decisione su tre dimensioni di particolare complessità decisionale: governance del coordinamento permanente del mondo sportivo locale, riqualificazione e sviluppo dell'impiantistica sportiva con convenzioni in scadenza 2030, inclusione sportiva territoriale per target sottorappresentati. Il processo si colloca nella fase di ideazione e programmaz. strategica, precedendo l'adozione del Piano Strategico come documento di indirizzo decennale, la definizione di nuovo Regolamento per governance partecipata, l'elaborazione del Piano Triennale Investimenti Impiantistica, l'aggiornamento dei criteri per contributi associazioni sportive. È stato assunto impegno formale qualificato con cronoprogramma vincolante: dossier del gruppo tecnico interset. entro 60 gg, adozione Piano Strategico entro 120 gg, modalità strutturate di diritto di seguito, monitoraggio partecipato dell'attuazione. Il processo si articola attraverso un'architettura metodologica a tre livelli che garantisce inclusività, competenza tecnica, autonomia deliberativa. Il TdN (8-10 oggetti) comprende il nucleo istituzionale con Comune di Soliera, Unione Terre d'Argine e Regione Emilia-Romagna per supporto metodologico e supervisione, i due gestori diretti degli impianti sportivi, le competenze specialistiche di AUSL Distr. Carpi e Istituto Comprensiv. Il Gruppo Target Sportivo (20-25 soggetti) include tutte le associazioni sportive locali, enti di promozione e coordinamento sportivo, rappresentanze sociale dello sport. Il Mini-pubblico deliberativo (30 soggetti) è costruito da tre profili attitudinali equi-ponderati: Sport Organizzato per rappresentare praticanti tesserati, dirigenti e genitori di giovani atleti; Sport Non Organizzato per cittadini che praticano attività motoria informale; Non Sportivi con particolare attenzione ai target sottorappresentati quali anziani, persone con disabilità, cittadini stranieri e famiglie con barriere economiche (campionamento descritto nella sez. Sollecitaz.-Inclus.) FASE CONOSCITIVA E CULTURALE (4 mesi) Componente analitica (indagine) - Questionario quali-quantitativo sui bisogni sportivi territoriali - Analisi dello stato della impiantistica e dei flussi di utilizzo - Mappatura dell'offerta sportiva organizzata e informale - Studio comparativo con benchmark regionali Componente culturale (interpretazione) - Assemblea pubblica di restituzione dell'indagine - Seminari pubblici su sport e bene comune/inclusione sociale/sostenibilità - Confronto intergenerazionale su competizione vs partecipazione sportiva - Focus group informativo-formativi dedicati al mini-pubblico Ruoli - TdN supervisiona metodologia e valida contenuti - Gruppo Target partecipa focus group - Mini-pubblico riceve formazione e materiali preparatori FASE CONSULTAZIONE ALLARGATA (3 mesi) Confronto strutturato - Sessioni tematiche Gruppo Target su governance/infrastrutture/inclusione - Confronto sinottico interno al TdN per definire le opzioni - Momento pubblico presentazione delle opzioni - Audizioni Mini-pubblico con testimoni privilegiati Output intermedio (quadro delle opzioni) - Definizione alternative per ciascuna dimensione strategica - Elaborazione scenari possibili per lo sviluppo sportivo - Identificazione convergenze, divergenze, nodi critici Ruoli - TdN facilita dialogo - Gruppo Target esprime istanze specifiche - Mini-pubblico ascolta e interroga FASE DELIBERAZIONE RAPPRESENTATIVA (3 mesi) Processo deliberativo Ciclo sei sessioni deliberative: - approfondimento quadro delle opzioni attraverso il confronto - negoziazione tra posizioni per raccomandazioni condivise - elaborazione collegiale Documento di Raccomandazioni Strategiche Supporto metodologico - Facilitazione neutrale del processo - Accesso competenze tecniche su richiesta - Verifica fattibilità proposte elaborate Ruoli - Mini-pubblico protagonista elaborazione raccomandazioni - TdN monitora qualità metodologica - Gruppo Target fornisce feedback tecnico FASE RESTITUZIONE E IMPEGNI (1-2 mesi) Consegna formale - Presentazione pubblica Documento di Raccomandazioni - Assunzione impegni formali Amministrazione - Definizione cronoprogramma attuazione - Attivazione sistema monitoraggio esiti Output finali - Piano Strategico dello Sport 2025-2035 - Proposta nuovo modello governance partecipata - Priorità condivise investimenti infrastrutturali - Linee guida inclusione sportiva territoriale Il design del processo valorizza la progressione sequenziale con dispositivi informativi e formativi che garantiscono accumulo progressivo di competenze per una deliberazione consapevole La fase conoscitiva costruisce il fondamento epistemologico integrando evidenze empiriche e riflessione culturale. Il questionario quali-quantitativo produce mappatura oggettiva dei bisogni, mentre i seminari pubblici sviluppano la dimensione interpretativa sui valori dello sport. I focus group del mini-pubblico costituiscono il dispositivo specifico per l'acquisizione delle competenze deliberative attraverso materiali preparatori e facilitazione esperta. La fase consultiva trasforma conoscenze in opzioni strategiche strutturate con il dialogo facilitato. Le sessioni del Gruppo Target producono proposte settoriali, mentre il confronto sinottico del TdN porta a sintesi definendo opzioni praticabili. Le audizioni con testimoni privilegiati forniscono l'approfondimento necessario per poter deliberare. La deliberazione rappresentativa costituisce il nucleo metodologico dove il mini-pubblico acquisisce autonomia decisionale attraverso sei sessioni strutturate. I dispositivi formativi si concentrano sulle metodologie del dialogo democratico e della negoziazione, garantendo raccomandazioni autentiche supportate da facilitazione neutrale e verifica di fattibilità. La fase di restituzione traduce gli esiti in impegni operativi con una presentazione pubblica con assunzione di resp.tà amm.va

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

Il progetto sperimenta metodologie ludico-creative con il supporto dell'intelligenza artificiale. Il TdN testerà dispositivi destinati a entrare nelle fasi deliberative: quiz-game IA per scoprire curiosità/aneddoti del contesto e far emergere il dietro le quinte del processo, word-cloud animate in tempo reale che visualizzano con immediatezza "di cosa stiamo parlando", mini-simulatori di impatto per valutare effetti di diverse opzioni di governance, "cartoline dal 2035" (visual) con IA gen art.

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione

Entro 60 gg: dossier del gruppo tecnico intersettor. con analisi delle raccomandazioni (sostenibilità, compatibilità normativa, fattibilità economica). Entro 120 gg: DocPP tradotto in Piano Strategico Sport 2025-2035 con Del.GC (correlazione esplicita raccomandazioni/scelte, elementi accolti/respinti, motivazioni); nuovo modello governance sport; aggiornam. criteri contributi. DIRITTO DI SEGUITO: assemblea pubb. presentazione Piano entro 15 gg approvaz.; trasmissione diretta a tutti partecipanti delle deliberaz.; sezione web per documentare percorso proposta-decisioni; incontri pubblici frazioni per restituzione territoriale; monitoraggio partecipato (vedi sez. Monitoraggio); sessione pubblica valutazione dell'efficacia della governance a 18 mesi; istituzione Albo Cittadini Deliberatori.

Figure Professionali

Esperti della specifica materia trattata (Esterni) / Facilitatori (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Interviste e questionari strutturati / Focus Group / Brainstorming strutturato

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Il progetto nasce dalla convergenza di tre criticità strutturali del sistema sportivo solierese che richiedono una risposta strategica di lungo periodo. Il contesto territoriale presenta una comunità sportiva consolidata con tradizioni significative ( ad esempio, la Polisportiva Solierese fondata nel 1948) e un patrimonio impiantistico articolato su due lotti gestionali, ma evidenzia frammentazioni sistemiche: assenza di coordinamento permanente del mondo sportivo dopo il fallimento della precedente Consulta, convenzioni di gestione degli impianti in scadenza 2030 che necessitano ripensamento strategico, fenomeni documentati di abbandono sportivo tra adolescenti nella fascia 13-17 anni e anziani che richiedono politiche inclusive mirate. Il processo deliberativo valorizza le consolidate esperienze partecipative territoriali - "Una piazza per Limidi" per la rigenerazione urbana, il ripensamento dello Spazio Giovani Reset con Fondazione Campori, il Regolamento della partecipazione dell'Unione Terre d'Argine - elevando la partecipazione da consultazione a co-decisione strategica con la democrazia deliberativa rappresentativa. Gli obiettivi specifici puntano a superare la frammentazione del sistema sportivo territoriale attraverso l'elaborazione deliberativa di strategie integrate per governance, infrastrutture e inclusione sportiva, valorizzando saperi esperienziali e competenze specifiche nella costruzione di un quadro conoscitivo condiviso.

Risultati Attesi

I prodotti comprendono il Piano Strategico dello Sport 2025-2035 co-progettato, nuovi modelli di coordinamento permanente del mondo sportivo, criteri partecipati per investimenti infrastrutturali e strategie concrete per l'inclusione dei target sottorappresentati. Il risultato atteso è trasformare strutturalmente l'approccio alle politiche sportive, consolidando metodologie deliberative come pratica ordinaria dell'amministrazione e creando capacità democratica diffusa con l'Albo dei Cittadini Deliberatori (vedi sez. Innovazione)

Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo

Il processo si colloca in una fase strategica di transizione del sistema sportivo comunale che richiede decisioni strutturali nei prossimi anni. Le convenzioni di gestione degli impianti sportivi attualmente suddivisi in due lotti funzionali scadono nel 2030, rendendo necessaria una riprogrammazione strategica dell'intero patrimonio impiantistico comunale (Centro Sportivo Polivalente di Soliera, campi di calcio "Lidio Stefanini", palestre scolastiche, Centro Polivalente di Limidi). L'Amministrazione comunale ha già stanziato risorse proprie per investimenti infrastrutturali e prevede di accedere ai finanziamenti regionali specifici per l'impiantistica sportiva, ai bandi nazionali del PNRR per rigenerazione urbana e sport, nonché alle opportunità di finanziamento della Legge Regionale 2/2024 per il contrasto all'abbandono sportivo giovanile. Il Piano Strategico Sport 2025-2035 che nascerà dal processo deliberativo costituirà il documento di programmazione strategica che orienterà l'allocazione di queste risorse secondo priorità condivise dalla comunità. Gli impatti attesi riguardano la riqualificazione dell'impiantistica sportiva con criteri di sostenibilità ambientale e accessibilità universale, l'implementazione di nuovi modelli di governance partecipata che superino l'attuale frammentazione del mondo sportivo locale, lo sviluppo di strategie integrate per l'inclusione sportiva dei target sottorappresentati attraverso politiche intersettoriali. Il processo genererà trasformazione culturale del concetto di sport, superando la logica competitiva per costruire una visione dello sport come bene comune territoriale e collante di comunità. Gli impianti sportivi saranno ripensati come spazi della città pubblica aperti a contaminazioni con attività culturali, musicali e ricreative. La metodologia deliberat. rappresent. costituirà un es. per altri ambiti delle politiche pubbliche, consolidando una cultura della partecipazione civica qualificata

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

25 / 30

Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria

Coesione sociale

Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria

Il progetto declina l'obiettivo strategico attraverso tre dimensioni integrate che trasformano strutturalmente l'approccio alle politiche sportive territoriali. Per il welfare sociale e culturale, lo sport è concepito quale bene comune territoriale che supera la logica prestazionale e agonistica per abbracciare una visione di cura collettiva del benessere. Il processo deliberativo integra sport, salute pubblica e servizi socio-sanitari, costruendo una cultura della pratica motoria come strumento di welfare preventivo e inclusivo. Gli impianti sportivi vengono ripensati come spazi della città pubblica, luoghi di socialità intergenerazionale e interculturale dove si sperimenta cittadinanza attiva. L'inclusione di target sottorappresentati quali anziani, persone con disabilità e cittadini stranieri trasforma lo sport da servizio settoriale a politica trasversale di coesione territoriale. Il protagonismo civico e cittadinanza attiva si realizza attraverso il superamento del modello decisionale tradizionale che vede i cittadini come fruitori passivi delle politiche sportive. Il mini-pubblico deliberativo di trenta cittadini diventa co-autore del Piano Strategico dello Sport 2025-2035, acquisendo potere decisionale reale sull'allocazione delle risorse pubbliche e sulle priorità infrastrutturali. I criteri partecipati per gli investimenti pubblici restituiscono alla comunità la capacità di orientare le scelte strategiche decennali, mentre il sistema di monitoraggio civico permanente responsabilizza i cittadini nel controllo democratico dell'attuazione degli impegni pubblici. I percorsi innovativi di co-decisione e rinnovamento degli istituti di partecipazione introducono due innovazioni istituzionali permanenti: l'Albo dei Cittadini Deliberatori quale primo strumento comunale di valorizzazione della partecipazione civica qualificata, che crea una rete stabile di mentori democratici per futuri processi; la governance partecipata dello sport attraverso forme organizzative contemporanee che superano la tradizionale Consulta verso modelli di co-decisione strutturale quali Patto Territoriale, Tavolo Permanente o Rete Collaborativa. Queste innovazioni trasformano lo sport in laboratorio di democrazia partecipata replicabile su altri ambiti del bene comune territoriale, costruendo capacità democratica diffusa e consolidando nel tempo metodologie partecipative come pratica ordinaria dell'amministrazione comunale.

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Il processo articola la sollecitazione e inclusione delle realtà sociali attraverso una strategia multi-livello che integra metodologie della "porta aperta" con selezione di campioni rappresentativi. Il TdN coinvolge soggetti istituzionali e portatori di responsabilità diretta nel sistema sportivo, mentre il Gruppo Target Sportivo include tutte le associazioni sportive locali, enti di promozione e rappresentanze sociali del mondo sportivo. La comunità allargata partecipa attraverso seminari pubblici nella fase conoscitiva e culturale e negli eventi conclusivi di presentazione delle raccomandazioni deliberative. Il MINI-PUBBLICO DELIBERATIVO di 30 cittadini costituisce il nucleo rappresentativo del processo, costruito secondo il principio della DIVERSITÀ STRUTTURATA per raccogliere le opinioni di differenti punti di vista. La composizione segue TRE PROFILI ATTITUDINALI equi-ponderati (10+10+10) rispetto alla pratica sportiva: SPORT ORGANIZZATO per rappresentare atleti tesserati, dirigenti, tecnici e genitori di giovani atleti; SPORT NON ORGANIZZATO per cittadini che praticano attività motoria informale come running, ciclismo, fitness e utilizzatori di spazi sportivi pubblici; NON SPORTIVI con particolare attenzione ai target sottorappresentati quali persone anziane, cittadini con disabilità, cittadini stranieri, famiglie con difficoltà economiche e persone con responsabilità di cura che limitano la partecipazione sportiva. La SELEZIONE avviene attraverso tre fasi successive: 1) mappatura territoriale mediante campagna di comunicazione capillare utilizzando canali diversificati per raggiungere i tre profili target e somministrazione di questionario di profilazione per rilevare caratteristiche demografiche, relazione con lo sport, disponibilità e motivazione alla partecipazione; 2) sorteggio stratificato applicato alle disponibilità raccolte organizzate in tre liste separate per profilo, garantendo stratificazione primaria per età e genere, stratificazione secondaria per distribuzione territoriale e condizione socioeconomica, stratificazione specifica per motivazione alla pratica sportiva o barriere alla pratica sportiva; 3) incentivazione e supporto alla partecipazione attraverso voucher wellness, servizi di baby-sitting gratuito, traduzione e mediazione linguistica per cittadini stranieri, supporto per persone con disabilità.

Modalità di inclusione

La dimensione di trenta partecipanti garantisce rappresentatività statistica sufficiente per ciascun profilo, ricchezza del confronto deliberativo con diversità di esperienze, gestibilità dei gruppi di lavoro nelle sessioni operative ed equilibrio territoriale proporzionato alla popolazione residente tra capoluogo e frazioni. Il campione assicura che il processo deliberativo integri saperi esperienziali del mondo sportivo organizzato, bisogni emergenti dello sport informale e istanze di inclusione di chi attualmente non accede alle pratiche sportive, garantendo la diversità dei punti di vista.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Il processo deliberativo rappresentativo integra metodologie specifiche di mediazione delle divergenze per la GESTIONE COSTRUTTIVA DEI CONFLITTI tra i diversi livelli di partecipazione e i tre profili attitudinali del mini-pubblico. L'identificazione preventiva delle aree di potenziale conflittualità consente l'attivazione tempestiva di strumenti di mediazione mirati. Le principali AREE DI POTENZIALE CONFLITTUALITÀ comprendono l'allocazione delle risorse per investimenti infrastrutturali, dove potrebbero emergere divergenze tra priorità manutentive degli impianti esistenti e investimenti per nuove strutture, tra esigenze dello sport organizzato e necessità dello sport informale, tra centralizzazione nel capoluogo e sviluppo delle frazioni. La governance del coordinamento permanente rappresenta un secondo ambito critico per possibili conflitti tra modelli istituzionalizzati e approcci partecipativi, tra rappresentanza delle diverse discipline sportive e criteri di rotazione degli incarichi. L'inclusione sportiva territoriale costituisce una terza dimensione di conflittualità relativa ai criteri di priorità tra diversi target sottorappresentati e alla distribuzione territoriale dei servizi. La mediazione delle divergenze utilizza la tecnica della SEPARAZIONE POSIZIONI-INTERESSI mediante facilitazione neutrale che distingue le posizioni dichiarate dai bisogni sottostanti reali. Il metodo del QUESTIONING CIRCOLARE consente l'esplorazione sistematica delle motivazioni di ciascun partecipante attraverso domande rivolte a tutto il gruppo anziché ai singoli, riducendo la dimensione personale del conflitto.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

La tecnica dell'OPTION GENERATION prevede sessioni di brainstorming strutturato con regole specifiche per l'elaborazione creativa di alternative non inizialmente contemplate, utilizzando il metodo della divergenza controllata seguito da convergenza guidata per la valutazione comparativa delle proposte. La gestione delle impasse utilizza la metodologia del REFRAMING per la riformulazione delle questioni controverse secondo prospettive alternative che facilitino l'identificazione di terreni comuni. Le pause riflessione strutturate prevedono interruzioni pianificate di quindici minuti durante le quali i partecipanti si confrontano in piccoli gruppi misti per profilo attitudinale prima del ritorno alla discussione assembleare. La consultazione mirata del Gruppo Target Sportivo fornisce elementi informativi aggiuntivi quando le divergenze derivano da conoscenze parziali del sistema territoriale. L'utilizzo delle metodologie ludico-creative sperimentate nel TdN consente lo sblocco di situazioni critiche attraverso approcci laterali che modificano la dinamica emotiva del confronto, trasformando la tensione in energia collaborativa per la ricerca di soluzioni innovative.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Il piano di comunicazione del processo deliberativo rappresentativo sviluppa un'immagine coordinata specifica che utilizza il payoff "Sport Bene Comune - Soliera 2035" declinato attraverso palette cromatica coerente, font ad alta leggibilità e iconografie inclusive. L'approccio comunicativo adotta sistematicamente il plain language per rendere comprensibili temi complessi, trasformando concetti tecnici in linguaggio accessibile attraverso esempi concreti, metafore territoriali e sintassi semplificata. I contenuti comunicativi si articolano attraverso kit informativi differenziati per ciascuna fase del processo. Il kit di lancio comprende infografiche sui tre profili attitudinali ricercati, video-testimonianze di esperienze deliberative precedenti e FAQ semplificate sul funzionamento del sorteggio stratificato. Il kit per la fase conoscitiva include schede tematiche sui seminari culturali, podcast divulgativi sui significati dello sport come bene comune e materiali visual sui dati emersi dalla ricerca territoriale. Il kit deliberativo utilizza reportistica narrativa innovativa degli incontri del Tavolo di Negoziazione, video-pillole sui progressi del mini-pubblico e aggiornamenti settimanali con linguaggio storytelling. Il kit di restituzione produce documenti di sintesi delle raccomandazioni in formato plain text, infografiche comparative delle opzioni valutate e cronoprogramma visuale dell'attuazione prevista. L'accessibilità narrativa garantisce comprensibilità attraverso glossario illustrato dei termini tecnici, traduzione dei materiali principali in lingue comunitarie prevalenti sul territorio, formati audio per cittadini con difficoltà di lettura e versioni semplificate ad alta leggibilità per cittadini con competenze alfabetiche limitate. I canali di diffusione integrano media tradizionali e digitali con approccio territoriale capillare. I media locali ricevono comunicati stampa personalizzati con angolazioni giornalistiche specifiche, interviste esclusive ai protagonisti del processo e accesso privilegiato agli eventi pubblici. I canali digitali utilizzano social media istituzionali con contenuti serializzati, newsletter tematiche per iscritti volontari e sezione dedicata su PartecipAzioni come hub documentale centrale. I canali territoriali fisici comprendono affissioni in luoghi strategici con QR code per approfondimenti digitali, volantinaggio mirato presso esercizi commerciali e farmacie, comunicazione attraverso bacheche di condomini nelle zone residenziali. La sezione dedicata sul sito comunale "Dal processo deliberativo al Piano Strategico" rimarrà attiva per documentare l'evoluzione dalle raccomandazioni alle decisioni amministrative, supportando il diritto di seguito attraverso storytelling accessibile che trasforma la complessità procedurale in narrazione comprensibile per tutta la comunità.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale

Coerenza rispetto al contesto locale

Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti

Qualità del design di processo

Innovazione digitale

Premialità Tecniche

Settore

Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)

Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

MONITORAGGIO EX ANTE Il monitoraggio ex ante stabilisce la baseline conoscitiva e attitudinale dei partecipanti attraverso rilevazioni che precedono l'avvio del processo deliberativo. La fase prevede somministrazione di questionari strutturati al mini-pubblico per rilevare conoscenze iniziali sul sistema sportivo territoriale, preferenze in materia di governance dello sport locale, orientamenti sui modelli di gestione dell'impiantistica pubblica e posizioni sui temi dell'inclusione sportiva. Parallelamente viene condotta mappatura delle aspettative del Gruppo Target Sportivo e analisi delle posizioni iniziali del Tavolo di Negoziazione sui nodi strategici del confronto. La baseline documenta il livello di frammentazione o convergenza delle visioni territoriali, costituendo riferimento per misurare i cambiamenti generati dal processo. MONITORAGGIO IN ITINERE Il monitoraggio in itinere documenta l'evoluzione qualitativa del processo attraverso strumenti specifici per processi deliberativi rappresentativi. Ogni sessione del mini-pubblico prevede rilevazione delle variazioni nelle preferenze individuali mediante questionari pre e post incontro, registrazione degli apprendimenti acquisiti sui contenuti trattati e mappatura dell'evoluzione delle posizioni collettive sui temi strategici. Il monitoraggio qualitativo documenta l'efficacia delle metodologie partecipative utilizzate, la qualità del confronto dialogico e la capacità del processo di far emergere soluzioni innovative. Specifiche rilevazioni misurano il grado di influenza reciproca tra i diversi profili attitudinali attraverso network analysis delle interazioni tra partecipanti. MONITORAGGIO EX POST Il monitoraggio ex post valuta gli impatti duraturi del processo deliberativo su partecipanti, sistema sportivo territoriale e modelli di governance locale. La valutazione documenta i cambiamenti stabili nelle conoscenze e attitudini dei partecipanti a sei e dodici mesi dalla conclusione, l'evoluzione delle relazioni tra mondo sportivo organizzato e istituzioni pubbliche, l'efficacia della traduzione delle raccomandazioni deliberative in decisioni amministrative concrete. Il monitoraggio misura la diffusione delle competenze deliberative acquisite attraverso l'Albo dei Cittadini Deliberatori e la replicabilità del modello nei territori dell'Unione Terre d'Argine. La valutazione finale confronta gli esiti realizzati con gli obiettivi iniziali, identificando fattori di successo per il miglioramento di future esperienze deliberative rappresentative. INDICATORI DI IMPATTO SULLA CULTURA PARTECIPATIVA La misurazione degli effetti trasformativi sulla cultura democratica territoriale costituisce un elemento innovativo che qualifica il progetto oltre gli obiettivi settoriali dello sport. L'introduzione di indicatori dedicati risponde all'esigenza di documentare scientificamente gli impatti della democrazia deliberativa sulla qualità della vita democratica locale, generando evidenze per il consolidamento di pratiche partecipative strutturali. Gli INDICATORI DI EVOLUZIONE DURANTE IL PROCESSO DELIBERATIVO comprendono le competenze deliberative in formazione attraverso autovalutazioni progressive su capacità di ascolto attivo e gestione della complessità decisionale, la qualità del confronto dialogico mediante misurazione dell'evoluzione del linguaggio e riduzione di posizioni polarizzate, l'apprendimento reciproco tra livelli attraverso network analysis delle interazioni tra Tavolo di Negoziazione, Gruppo Target Sportivo e Mini-pubblico. Gli INDICATORI DI IMPATTO DURATURO POST-PROCESSO includono la diffusione della cultura partecipativa territoriale attraverso il tasso di attivazione spontanea di nuovi processi partecipativi e l'evoluzione della percezione dell'efficacia della partecipazione civica, il capacity building nell'Unione Terre d'Argine mediante il numero di comuni che attivano processi analoghi e la qualità metodologica dei processi replicati, la trasformazione della governance locale attraverso l'integrazione strutturale di metodologie partecipative nei procedimenti amministrativi ordinari.

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione

Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale

Allegati

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 12/10/2025