IL GIARDINO È DI TUTTI - condividiamo idee per l’Istituto Comprensivo San Rocco e il suo quartiere
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Processo
Stato di avanzamento
In corso
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Natura Processo
Processo certificato e finanziato
Anno della certificazione
2025
Anno Finanziamento
2025
Importo finanziato dal Bando
15.000,00 €
Cofinanziamento altri soggetti
Si
Percentuale Cofinanziamento
20,89
Costo complessivo del processo
18.960,00 €
Anno di avvio
Data inizio del processo
01/09/2025
Durata (mesi)
4
Linea di finanziamento
Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
La composizione del Comitato di Garanzia Locale sarà definita dal Tavolo di Negoziazione durante il suo primo incontro. Sarà proposto di creare un piccolo gruppo composto in maggioranza, o esclusivamente, da persone non dipendenti del Comune di Faenza (in quanto ente decisore). Il Comitato di Garanzia locale riceverà il supporto operativo e tutte le informazioni utili anche direttamente dai facilitatori del processo.
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo
Tavolo di Negoziazione
La partecipazione al TdN è prevista innanzitutto per i soggetti partner che hanno manifestato volontà di adesione (tramite sottoscrizione di accordi, lettere, dichiarazioni, ..) ma durante tutto lo svolgimento del processo il TdN sarà aperto a nuove adesioni. Si ritiene infatti che quanto più sia numeroso il gruppo delle persone, delle associazioni ed altre realtà che ne faranno parte, più il processo sarà significativo per il territorio. Sarà quindi adottata una politica di “porte aperte” per la gestione del TdN. Si prevede la compresenza di persone con ruoli diversi e complementari per la buona riuscita del percorso: cittadini, rappresentanti di associazioni, di enti pubblici, altri soggetti del territorio. Anche singole persone quindi potranno farne parte. Il TdN sarà una sorta di “cabina di regia partecipativa”, che opererà con alternanza tra momenti “in plenaria” e lavori tematici in sottogruppi. Nel primo incontro definirà le regole interne e condividerà con lo staff di progetto la pianificazione operativa (es. piano della comunicazione, piano delle attività, il cronoprogramma) e gli indirizzi da dare al percorso. Nella fase di apertura parteciperà all’ideazione degli eventi partecipativi e alla loro promozione. Nella fase di chiusura un suo gruppo di lavoro redigerà il DocPP a partire dalle proposte dei partecipanti, mentre il Tavolo intero approverà il DOCPP nella sua versione finale, redatto con l’aiuto dei facilitatori. Gli incontri saranno convocati con un anticipo di 15 giorni e gli orari saranno definiti sull'analisi delle disponibilità dei partecipanti. I partecipanti saranno contattati via mail o con altre modalità concordate. Gli incontri del TdN saranno condotti da facilitatori esperti sia di facilitazione che di mediazione dei conflitti. Le modalità di gestione di eventuali conflitti saranno concordate durante il primo incontro partendo dal presupposto che sia di interesse del progetto portare alla luce i conflitti e di gestirli nel modo più efficace possibile. Alla gestione dei conflitti possono essere dedicati anche incontri specifici ed aggiuntivi del Tavolo di Negoziazione, che prevedano la presenza delle due o più parti in conflitto rappresentate dallo stesso numero di persone. Per ogni riunione del Tavolo sarà prodotto un report scritto inviato ai partecipanti e pubblicato nella piattaforma PartecipAzioni e un registro delle presenze. I partecipanti potranno anche inviare eventuali segnalazioni o richieste di correzioni ed integrazione ai report.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale
Il Percorso Partecipato può portare un contributo anche sul piano ambientale e della trasformazione in senso sostenibile della città, introducendo - nella fase propositiva - soluzioni trasformative capaci di agire ad es. su: mobilità nel quartiere, riduzione dell'effetto "isola di calore" e dell'impatto delle ondate di calore estivo attraverso un idoneo uso del verde, miglioramento del livello di biodiversità attraverso la creazione di giardini e/o orti "amici degli insetti", modalità di organizzazione di eventi a basso impatto ambientale, ecc. Indirettamente, il lavoro di coprogettazione collegato al PP lascerà inoltre negli studenti e nei giovani residenti (cittadini di domani) maggiore consapevolezza su transazione ecologica e lotta alla crisi climatica e apprendimenti specifici su come affrontarla nel contesto urbano.
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Il PP mira alla definizione condivisa dell'assetto futuro di un'area molto significativa del Quartiere CENTRO - NORD di Faenza. Si tratta di un'area pubblica di proprietà del Comune di Faenza: un'area verde non attrezzata, un'area temporaneamente dedicata ad orti urbani, gli ampi spazi verdi dell'Istituto Comprensivo San Rocco e un'area adibita a campo di calcio. Il PP intende coinvolgere i tanti portatori di interesse per: -trasformare gli spazi urbani creando un asse di verde al servizio del quartiere, che contribuisca anche alla mitigazione del cambiamento climatico -rendere gli spazi urbani più inclusivi ed accessibili a tutti -coinvolgere la cittadinanza e in particolare gli studenti dell'IC San Rocco nella partecipazione alla cura del territorio e alle decisioni pubbliche -stimolare la comunità ad una gestione condivisa e partecipata degli stessi. Ci si attende un contributo di idee da tutte le rappresentanze sociali del quartiere, ma soprattutto dagli abitanti più giovani. Il design del processo partecipativo si ispira alle pratiche di urbanistica tattica per favorire l'emersione di proposte da parte dei partecipanti attraverso azioni pratiche svolte direttamente negli spazi urbani interessati. La sperimentazione dell'uso dello spazio pubblico nel corso di iniziative pubbliche ci sembra un modo particolarmente adatto per coinvolgere i destinatari primari del processo, ovvero i giovani, ma sarà efficace su tutte le persone. Il processo permetterà un apprendimento attivo in una co-progettazione basata sull'uso dello spazio, che farà emergere idee, bisogni e interventi specifici per l'uso degli spazi coinvolti in un'ottica di valorizzazione ambientale e sociale degli spazi verdi e in generale del Quartiere Centro Nord. Il processo prevede tre fasi: apertura, svolgimento e chiusura. Nella prima fase lo staff di progetto delinea il piano operativo, il cronoprogramma e il piano della comunicazione, si dà avvio al Tavolo di Negoziazione che li discute, implementa ed approva, si realizzano iniziative formative per il personale del Comune di Faenza e dell'Istituto comprensivo San Rocco, e si realizzano i primi eventi pubblici per far conoscere il processo e conoscere l'area coinvolta. Si sperimentano gli spazi verdi, i loro possibili usi, le possibili dotazioni, la collocazione di arredo pubblico e di altri servizi. Partono le attività di comunicazione e di documentazione. Gli eventi pubblici in questa fase sono progettati anche come momenti di visibilità, di presentazione del progetto e di invito a prenderne parte, per allargare il numero degli enti presenti nel Tavolo di Negoziazione e dei partecipanti alle attività successive. Saranno anche utili per una prima raccolta di istanze rispetto all'oggetto del percorso. Nella seconda fase si avvia il Comitato di Garanzia Locale, proseguono gli incontri con il Tavolo di Negoziazione e vengono realizzate due giornate/evento organizzate con il metodo della charrette negli spazi verdi dell'Istituto Scolastico e del quartiere. Durante questi due eventi prevediamo di percorrere gli spazi del quartiere insieme ai partecipanti; ne analizzeremo le connessioni; realizzeremo prove di uso pubblico degli spazi per raccogliere proposte inerenti nuove funzioni e attrezzature, nuovo arredo e sua collocazione, nuove piantumazioni per il corridoio verde, indicazioni relative alla mobilità ed alla sosta, ecc. In particolare simuleremo, grazie all'uso di elementi fisici semovibili incontri/attività all'aria aperta negli spazi verdi, sia di tipo didattico sia di tipo sociale e conviviale. Esempi di tracce di discussione: - come ottimizzare l'area degli orti sociali (e quindi: quali dotazioni inserire, e dove? come favorire l'accesso alle persone con disabilità? quali spazi degli orti urbani dedicare alle attività didattiche della scuola e come collaborare?); - come ombreggiare e dotare di arredo pubblico l'attuale area verde tra Via Donizetti e Via Ravegnana; - come arredare il giardino della scuola, e permetterne l'uso sia in orario scolastico sia in orario extrascolastico ai giovani e alle comunità (quali spazi arredare, per cosa e come? quali enti cittadini possono contribuire, ed eventualmente usufruire degli spazi in orari extrascolastici, e come?); - come ottimizzare la sosta e la viabilità dell'area, che è particolarmente critica in alcuni orari giornalieri. - quali forme di collaborazione o co-gestione, sono possibili nel quartiere. Al termine delle due giornate/evento, tutti i dati, le osservazioni, le proposte raccolte saranno analizzate dal T di N e dallo Staff di Progetto. Il primo discuterà e approverà il documento della partecipazione. In seguito a questi eventi partecipativi è previsto un workshop, con il metodo del world café, finalizzato a fare ordine e sintesi delle proposte raccolte, e a fare insieme ai tecnici comunali una prima selezione di idee in base alla loro concreta fattibilità. Nella terza fase sarà presentato alla cittadinanza, e consegnato all'Amministrazione Comunale, il documento della partecipazione. Il Comitato di Garanzia presenterà la sua relazione finale. Il Tavolo di Negoziazione, il Comitato e lo Staff di progetto si confronteranno sul monitoraggio successivo al termine di questo progetto, relativo alla risposta dell'Amministrazione Comunale e alla realizzazione effettiva degli impegni assunti. Gli incontri saranno organizzati in modo da garantire: - Accessibilità al processo intero, ai singoli incontri e alle sedi, alle informazioni - Parità di genere nella scelta dei temi di lavoro, nello staff di progetto e nei partecipanti - Coinvolgimento di giovani grazie alla collaborazione con le scuole e all'uso di idonee strategie di comunicazione e di gestione degli incontri partecipativi - Clima cordiale e accogliente - Collaborazione tra soggetti con competenze, ruoli e punti di vista diversi, al fine di arricchire la discussione ed elaborare prodotti finali più utili ed efficaci.
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Nella piattaforma PartecipAzioni si troveranno tutte le informazioni rispetto al processo. Saranno poi utilizzati i canali social del Comune di Faenza per rilanciare la partecipazione, e raccontare l'andamento del progetto (storytelling). Infine, sarà data la possibilità di partecipare agli incontri del Tavolo di Negoziazione e agli incontri partecipativi (in particolare il world café) in modalità mista (dal vivo e online).
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione
Il Comune di Faenza si impegna ad assumere il documento di proposta partecipata elaborata dal processo e ad esaminarlo con il coinvolgimento dei tecnici comunali. Saranno distinte le proposte che l'Amministrazione ritiene prioritarie e subito realizzabili e quelle concretizzabili a medio e lungo termine, anche in relazione ai canali di finanziamento reperibili. Saranno infine elencate le proposte non accolte, dandone adeguata motivazione. Il documento sarà anche pubblicato nella piattaforma digitale e ne verrà redatta una versione sintetica da usare nelle presentazioni pubbliche. Il documento con le decisioni assunte sarà presentato con una conferenza stampa aperta, realizzata proprio negli spazi verdi al centro del PP. Verranno in seguito comunicate le azioni concretizzate.
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
Per il triennio 2024-2026 la programmazione dell'Ammin. Comunale vede tra gli elementi distintivi la promozione della cittadinanza attiva tra le giovani generazioni, anche attraverso pratiche rigenerative dell'ambiente urbano e azioni educative che dialoghino con le istituzioni scolastiche e con la cittadinanza in una logica bottom-up e di partecipazione. Tra le priorità si identificano in particolare il lavoro educativo con gli Adolescenti e la sperimentazione delle pratiche di sostenibilità nell'ambito di progetti di Riqualificazione giardini pubblici e scolastici. In questo contesto programmatico, si è inserita una richiesta di collaborazione da parte di un locale istituto scolastico, l'IC San Rocco di Faenza, che persegue analoghi obiettivi, mosso dall'esigenza di affrontare alcune criticità manifestatesi nella popolazione scolastica. Il personale del CEAS e alcuni insegnanti del I.C. San Rocco di Faenza, tra l'altro, avevano partecipato assieme ad un percorso di alta formazione (Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna + ARPAe E-R) e lavorato ad un project work incentrato proprio su un'ipotesi di un progetto partecipato di riallestimento del giardino scolastico dell'IC San Rocco, finalizzato alla sua apertura ad un uso extra-scolastico ed al suo collegamento alle aree verdi pubbliche esterne in una prospettiva di utilizzo condiviso e partecipato degli spazi verdi pubblici del Quartiere. Da questa esperienza condivisa è nata l'idea di collaborare assieme (Comune + Scuola + Quartiere) in una reale azione di progettazione partecipata con obiettivo la definizione condivisa dell'assetto futuro dell'area verde scolastica e degli spazi verdi pubblici attigui, cogliendo l'opportunità offerta dal bando regionale a sostegno dei processi partecipativi.
Risultati Attesi
I contributi saranno raccolti in un documento di proposta partecipata per l’Amministrazione Comunale.
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
Il Comune di Faenza e l'Istituto scolastico San Rocco intendono attuare azioni concrete per arredare le aree verdi di pertinenza scolastica e trasformarle in spazi didattici (es. orto scolastico, aula esterna, spazi per il gioco libero, spazi per attività motoria…). Intendono inoltre dare l'opportunità ad associazioni del territorio di utilizzare tali spazi anche al di fuori dell'orario scolastico, per la cura condivisa del bene comune e per la fruizione gratuita degli spazi. La co-progettazione partecipata delle aree verdi pubbliche sarà sperimentata anche attraverso progetti educativi gestiti dal CEAS Romagna Faentina. Si ipotizza in particolare coinvolgimento degli istituti secondari di secondo grado come l'Istituto Agrario Professionale "Persolino Strocchi" o l'Istituto Tecnico "Oriani - Indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio" di Faenza, che potranno mettere in gioco anche la loro competenza tecnica. Tali progetti educativi, che rappresentano uno sviluppo dell'esperienza del Percorso Partecipato verso le fasce di età superiori, saranno sostenuti dal Programma regionale di informazione e educazione alla sostenibilità INFEAS (L-R. 27/2009) PG 2025-26. Il PP potrebbe inoltre indicare azioni migliorative rispetto a: - il verde pubblico, in ottica di transizione ambientale (creazione di corridoi verdi per il contrasto delle ondate di calore; nuove dotazioni di arredo pubblico per incrementare uso delle aree verdi; arredo e dotazioni per l'orto urbano attualmente provvisorio, ..). - la mobilità e alla sicurezza stradale. Tali indicazioni potranno essere considerate nel PUG comunale in definizione per l'area del Quartiere.
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria
Coinvolgimento delle giovani generazioni
Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria
L'infanzia e l'adolescenza sono sempre più limitate in contesti chiusi e/o "vuoti" che riducono il movimento, l'esplorazione, ma anche la socialità, l'incontro e l'inclusione. L'azione progettuale di trasformare, ripensare o riqualificare gli spazi verdi scolastici e di prossimità in chiave educativa e inclusiva potrà attivare un cambiamento non solo negli assetti (arredi, mobilità, …) ma soprattutto nelle modalità con cui lo spazio esterno potrà essere 'abitato', portando benefici sul piano psico-fisico e sociale (prevenzione secondaria delle criticità rilevate tra bambini e giovani, ...). L'approccio metodologico partecipativo, poi, mettendo ognuno in gioco e favorendo l'interazione tra le persone, contribuisce a vincere nei giovani la passività, aumentare il senso di responsabilità e la presa in carico dei problemi, sviluppare lo spirito di comunità e di appartenenza ad un luogo.
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
SOGGETTI GIA' COINVOLTI Il progetto è stato ideato con gli enti e le organizzazioni che hanno firmato accordi preliminari oppure manifestato volontà di adesione. C'è da considerare che il tempo di pubblicazione del bando, circa 1 mese, non ha consentito a tutti i soggetti di arrivare alla sottoscrizione di un vero e proprio accordo perché i Direttivi non si sono riuniti in quel lasso di tempo. La formalizzazione degli accordi di collaborazione avverrà quindi solo in un momento successivo alla chiusura del bando. Al momento hanno sottoscritto un impegno: - Il Comitato Consultivo del Quartiere Centro Nord, - l'Istituto Comprensivo San Rocco, - la Parrocchia S. Marco (che parteciperà direttamente nella persona del Parroco nonché attraverso il Consiglio Pastorale Parrocchiale e il gruppo AGESCI) Al momento hanno manifestato volontà di collaborare: - Associazione di Promozione Sociale AXAT - Centro Sociale Casa Mita, - Guardie Ecologiche Volontarie Gruppo Faenza, - Associazioni dei genitori della scuola infanzia, primaria e second. di I grado IC San Rocco. SOGGETTI DA COINVOLGERE: ETS della città, gruppi informali, scuola calcio Faenza, esercenti dell'area (in particolare Farmacia di Via Ravegnana), associazioni del Comune di Faenza attive in campo di sostegno alla disabilità, mobilità e mobilità sostenibile, cura del verde pubblico e dei beni comuni. Si tratta di realtà importanti per il territorio, che possono contribuire al processo e alle fasi successive. Queste realtà saranno contattate direttamente, prima via mail e poi telefonicamente, per invitarle ad aderire al TdN oppure per partecipare agli incontri partecipativi invitando i propri soci o componenti. REALTA' SOCIALI SULLE QUALI SI PREVEDE UN IMPATTO. Si prevede un impatto sui residenti del quartiere, sugli studenti dell'Istituto San Rocco sulle loro famiglie e sui loro insegnanti; sulle attività degli ETS partecipanti perché avranno l'opportunità di proporre iniziative da realizzare negli spazi pubblici e in quelli scolastici in orario extrascolastico, a beneficio dell'intero territorio.
Modalità di inclusione
La comunicazione del progetto stimolerà enti e persone ad aderire (comunicati stampa, social network). Saranno inoltre contattate le realtà suggerite dal TdN e dai partecipanti (analisi degli stakeholders), mediante invito scritto (mail) e contatto telefonico. Sarà possibile aderire al processo con diversi gradi di impegno, in modo da permettere la partecipazione anche alle persone con meno tempo libero (es. caregiver). Il Comitato di garanzia indicherà eventuali ulteriori soggetti da coinvolgere. Il Tavolo di Negoziazione sarà aperto a nuove adesioni per tutto il processo.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
La libera manifestazione delle divergenze sarà richiesta ai partecipanti in tutti gli incontri: TdN, charrette, world café ecc. I facilitatori inviteranno ad esprimere liberamente le proprie opinioni, idee e proposte, di evidenziare elementi di accordo e di disaccordo con altre persone e soggetti, in modo argomentato e costruttivo. Si ritiene infatti che l'espressione costruttiva di divergenze e la gestione di eventuali conflitti siano elementi potenzialmente positivi per il processo e per l'emersione di idee più variegate ed elaborate. In tutte le fasi e le attività le divergenze saranno gestite con l'approccio del confronto creativo, chiamando tutti i partecipanti ad ascoltare i punti di vista divergenti e ad individuare proposte ponte che possano salvaguardare gli obiettivi del processo. Nel report saranno riportate le divergenze ed eventualmente le opinioni maggiormente condivise e quelle minoritarie.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
Nella fase di chiusura, eventuali proposte divergenti saranno approfondite fino a trovare una soluzione che possa essere accettata da tutte le parti. Le eventuali divergenze saranno anche riportate nel DocPP perché tutte le opinioni e proposte vi abbiano rappresentazione.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
Il progetto è dotato di un piano della comunicazione che sarà presentato al primo incontro del TdN in modo da essere valutato, implementato ed approvato. La comunicazione sarà multicanale in modo da raggiungere persone differenti in contesti differenti. Azioni di comunicazione previste sono: 1 produzione di comunicati stampa, in particolare nella fase di apertura per dare visibilità al processo e alla possibilità di prendervi parte. Nella in fase di chiusura per diffondere gli esiti del processo. 2 attivazione di pagine web all'interno della piattaforma PartecipAzioni. Le pagine web saranno utilizzate per archiviare e mettere a disposizione di chiunque tutte le convocazioni, i report, i materiali prodotti dal processo. Gli stessi saranno anche inviati via mail agli iscritti al percorso. 3 produzione di brevi video sul processo: lancio e chiamata pubblica, interviste a partecipanti, inviti agli eventi, documentazione dell'azione sperimentale 4 uso di social network dei componenti del TdN 5 produzione di materiale cartaceo (volantino, locandine da appendere nei negozi e luoghi pubblici del territorio) 6 realizzazione di 2 eventi di lancio nel territorio, che avranno l'obiettivo di coinvolgere nuove persone informandole del processo, della possibilità di partecipare, e di comunicare in maniera innovativa rispetto all'oggetto del processo. I componenti del TdN e i partner di progetto saranno coinvolti nella diffusione delle comunicazioni attraverso i loro strumenti. Saranno distribuiti materiali informativi cartacei anche nelle scuole primarie e secondarie di primo grado per arrivare alle famiglie, nei negozi di vicinato e nei centri sociali. Gli esiti del processo, e i contenuti del DocPP, saranno comunicati attraverso l'invio del DocPP a tutti i partecipanti registrati (via mail) e in maniera più generale attraverso un comunicato stampa, produzione di post sui social network.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi partecipativi in merito alle iniziative finalizzate alla transizione ecologica
Progetto in materia di transizione ecologica
Sì
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Soggetti specifici
Non prevista nel bando di riferimento
Tipologia di Soggetto proponente
Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
Sì
Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 10/10/2025
