Costruire Comunità: Strategie di Abitare Partecipato
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Processo
Stato di avanzamento
In corso
Natura Processo
Processo certificato e finanziato
Anno della certificazione
2025
Anno Finanziamento
2025
Importo finanziato dal Bando
15.000,00 €
Cofinanziamento altri soggetti
Si
Percentuale Cofinanziamento
9,09
Costo complessivo del processo
16.500,00 €
Anno di avvio
Data inizio del processo
18/09/2025
Durata (mesi)
4
Linea di finanziamento
Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale
Gestione di Processo
Indirizzo
Via Martiri del Senio, 1 48022 Lugo RA
Tavolo di Negoziazione
La realizzazione del processo prevede la creazione di un Tavolo di Negoziazione a cui parteciperanno in primo luogo i firmatari dell’accordo formale. Il primo incontro, convocato dal responsabile del percorso, sarà “preliminare” all’avvio del processo e ha l’obiettivo di condividere: -la modalità di individuazione dei partecipanti al TdN, oltre ovviamente i firmatari dell’Accordo formale;-il funzionamento del TdN (calendario incontri, suddivisione compiti, …) -modalità di realizzazione del monitoraggio e programmazione attività. Dopo questo primo incontro, quelli successivi si svolgeranno, con cadenza regolare durante lo svolgimento del processo partecipativo. Il percorso sarà aperto e consentirà di ampliare il numero di partecipanti al TdN. I soggetti interessati ad impegnarsi nel TdN verranno inseriti nella mappatura che conterrà anche le seguenti informazioni: -il bisogno/interesse che rappresenta -le modalità con cui si farà portavoce del confronto -gli strumenti che utilizzerà per cogliere feed back dal territorio -l’impegno a diffondere l’esito del lavoro svolto. Nei suoi incontri il TdN condivide: - il programma del percorso, l’esito delle attività realizzate e lo stato di avanzamento; -le forme di coinvolgimento allargato della cittadinanza e l’andamento del monitoraggio; -le eventuali criticità e i risultati; Gli incontri sono calendarizzati e resi pubblici. Il referente del progetto ad inizio seduta presenta l’odg, al termine della seduta effettua la sintesi delle eventuali divergenze e dei punti in comune, registra la presenza dei partecipanti. Ad ogni incontro è prevista la presenza di almeno un facilitatore per consentire una partecipazione strutturata, caratterizzata da un’introduzione al tema in discussione, domande guida, confronto e dibattito. Ad ogni incontro verrà redatto un verbale, inviato via e-mail per la validazione di parte dei partecipanti e poi pubblicato. I report potranno comporre il DocPP che il curatore del percorso avrà cura di redigere privilegiando, nella stesura, una modalità che ne faciliti la lettura e la comprensione (ad esempio utilizzando elementi grafici) nonché le logiche delle discussioni. Una volta redatto il DocPP sarà sottoposto alla verifica del Tavolo di Negoziazione, il quale, in occasione della sua ultima seduta, procederà alla sua approvazione e sottoscrizione.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale
Le strategie e le pratiche che emergono dal processo partecipativo potranno avere un impatto anche sul miglioramento della qualità ambientale, specialmente se saranno guidate da un'ottica di sostenibilità urbana e rigenerazione ecologica. Nello specifico infatti potranno emergere proposte che tengono in considerazione: efficienza energetica nel caso di ipotesi di ristrutturazione e riqualificazione; riduzione del consumo di suolo incentivando il recupero di edifici esistenti in un'ottica di abitare condiviso; pratiche ecologiche in qualunque riflessione sull'abitare (compostaggio domestico, raccolta differenziata, comunità energetiche, ...).
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Il processo partecipativo ha l'obiettivo di coinvolgere la comunità, ed in particolare alcuni stakeholder - ovvero i soggetti che partecipano al Tavolo dell'Abitare promosso dalla Unione dei Comuni della Bassa Romagna - in un percorso che consente di co-definire e proporre strategie e pratiche innovative rispetto alle emergenze in ambito abitativo che il territorio ha messo in evidenza. Nelle linee di mandato politico dei Comuni che hanno costituito l'Unione della Bassa Romagna il tema abitativo riveste carattere prioritario; il presente progetto consente di fornire indirizzi, indicazioni, proposte progettuali concrete in relazione alle scelte pubbliche che in questo ambito saranno effettuate. L'Unione si impegna a tenerne conto nella fase della discussione politica e della attuazione delle scelte. Il processo partecipativo si sviluppa attraverso le seguenti fasi: 1. Fase di impostazione e preparazione (realizzata durante la progettazione): 1a) confronto fra Solco e Servizi Sociali dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna che ha consentito di mettere a fuoco ciò che si vuole ottenere come risultato finale, di rendere tutti consapevoli dell'impegno non solo politico ma anche tecnico che la realizzazione del percorso comporta; 1b) prima ricognizione e coinvolgimento degli stakeholder (Tavolo Abitare) che hanno già avuto modo di esprimere alcune disponibilità, esigenze e visioni. 2. Fase di preparazione: in questa fase verranno realizzate tutte le attività che creano le condizioni per svolgere il processo partecipato: avvio del Tavolo di Negoziazione, prime attività di comunicazione (conferenza stampa, strategia di comunicazione e grafica), mappatura di ulteriori soggetti organizzati o meno da coinvolgere nel progetto; percorso di informazione su pratiche innovative sperimentate in altri territori rivolto ai soggetti che compongo il Tavolo dell'abitare e aperto alla comunità; avvio della definizione della vision iniziale sull'abitare, che comprenda l'emersione di pregiudizi e false informazioni per poter intervenire sulla modifica di questi. Si intende realizzare questo momento con workshop di accelerazione di processo condotti attraverso la metodologia del Lego Serious Play. 3. Fase di gestione della progettazione partecipata, a sua volta articolata in vari momenti e con l'utilizzo di metodologie e tecniche di facilitazioni diverse: 3a) incontri con la cittadinanza e gli stakeholder: si tratta di incontri finalizzati a promuovere il progetto soprattutto ai cittadini, non organizzati o non appartenenti a realtà strutturate. Gli incontri saranno condotti con le metodologia del teatro forum. Questa metodologia si caratterizza per essere strumento di conoscenza e trasformazione della realtà interiore, relazionale e sociale; rende attivo il pubblico e serve ai gruppi di "spett-attori" per esplorare, mettere in scena, analizzare e trasformare la realtà che essi stessi vivono. Per la realizzazione è necessario: costruire il gruppo che propone i teatri forum alla cittadinanza: la fase di coinvolgimento degli stakeholder servirà anche a questo; costruire i "canovacci" del teatro forum, ovvero le scene teatrali con stimoli che prevedranno lo spazio di coinvolgimento e attivazione dei presenti; si intende introdurre qualche piccolo accorgimento per migliorare la qualità dell'incontro quali ad esempio: pannelli informativi; schede informative sintetiche su specifici temi; fogli per indicare commenti e valutazioni; una bacheca per suggerimenti e idee; visualizzazione durante la discussione di parole chiave su cartelloni; 3b) incontri finalizzati alla consultazione e ad un confronto critico da realizzare con gli stakeholder che possono portare conoscenze e competenze specifiche relative al tema oggetto del processo partecipativo. Gli incontri saranno condotti attraverso il metodo partecipativo del Future Lab che affronta i limiti e le paure del presente per coltivare visioni di futuri possibili e si rivela particolarmente efficace per la pianificazione e il miglioramento dei servizi al cittadino. Si tratta di 3 incontri: Catarsi: "Cosa potrebbe accadere nel futuro se procedessimo nello stesso modo?" per far emergere critiche ed emozioni negative per condividere paure e timori reali; Utopia: "Cosa succederebbe se riuscissimo a realizzare i nostri desideri?" per formulare ipotesi in una dimensione positiva e utopistica, attraverso la collettività. Si sviluppano idee creative capaci di raccontare visioni positive del futuro; Transizione: "Quali azioni bisognerebbe mettere in pratica al fine di realizzare la nostra utopia?" per analizzare possibili ostacoli e opportunità del presente, si individuano azioni concrete che possano condurre al futuro positivo immaginato nella seconda fase. Le proposte risolutive individuate diventano materia di confronto con i decisori politici. 3c) approfondimento delle progettualità, tramite workshop sempre condotti con la metodologia Lego Serious Play, con il coinvolgimento dei formatori coinvolti nella fase precedente con il supporto di conoscenze e competenze specifiche; 4. Definizione delle proposte: in questa ultima fase le singole progettazioni e proposte verranno presentate nel loro insieme a tutti gli stakeholder e i partecipanti del processo partecipativo attraverso un evento e l'allestimento in un luogo pubblico; inoltre sarà l'occasione per definire eventuali patti di collaborazione per la messa in atto delle proposte e sarà redatto il documento di progettazione partecipata
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Gli elementi qualificanti l'uso delle tecnologie digitali possono contribuire a costruirne l'efficacia, la qualità e l'impatto nel favorire una partecipazione democratica, inclusiva e trasparente. Si intende coinvolgere anche gli sportelli Digitale Facile presenti nell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, affinché organizzino momenti di formazione specifica sugli strumenti digitali per la partecipazione e supportino le persone che sono più in difficoltà nel loro utilizzo.
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione
Si intende attivare modalità e attività di comunicazione e rendicontazione improntate alla trasparenza e alla comunicazione continua: 1. diffusione del DocPP e Relazione finale previste dal progetto anche in formato sintetico o infografico; 2. prevedere quale modalità di restituzione delle decisioni che verranno prese dall'Ente Titolare momenti pubblici dedicati alla restituzione degli esiti, in cui vengono illustrate le scelte adottate, raccolti i feedback e mantenuto il dialogo aperto; 3. aggiornare tramite gli strumenti di comunicazione predisposti per tenere informati i partecipanti nel tempo 4. promuovere un canale di partecipazione permanente con attività in cui i cittadini stessi valutano o controllano lo stato di attuazione (Tavoli di monitoraggio, questionari, focus group).
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
Il territorio dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna sta affrontando, al pari di tutto il contesto regionale e nazionale, alcune emergenze in ambito abitativo ulteriormente acuite dalle alluvioni del 2023 e 2024 che hanno particolarmente colpito questi territori. A livello generale tali emergenze possono essere così descritte: un numero crescente di persone che non riescono a trovare un alloggio adeguato e sostenibile, questo vale per le diverse tipologie di famiglia - famiglie mononucleari, giovani coppie, famiglie numerose, famiglie migranti; un numero crescente di nuclei famigliari è sempre più esposto al rischio di sfratto, nuclei il cui reddito disponibile è diminuito in seguito all'effetto combinato delle contingenze negative di questi ultimi anni; nel mercato privato delle locazioni si assiste ad una progressiva diminuzione dell'offerta, nonostante siano mappati molti immobili sfitti, e contestualmente un significativo aumento dei prezzi; le persone che hanno condizioni di fragilità con sempre maggiore difficoltà riescono ad avviare e consolidare i propri percorsi di autonomia; il numero crescente di anziani comporta il riflettere su soluzioni abitative condivise e supportate. Affrontare queste emergenze richiede politiche coraggiose e innovative che vadano oltre le soluzioni temporanee ed è necessario un approccio integrato che coinvolga i diversi attori pubblici e privati. È stato avviato un tavolo di lavoro dedicato all'abitare e sono proprio i partecipanti a questo tavolo i principali stakeholder che si intende coinvolgere nel processo partecipativo che ha l'obiettivo di: mettere a fuoco, definire in maniera puntuale e precisa e in maniera condivisa con la comunità le principali criticità ed esigenze rispetto all'abitare; effettuare momenti presentazione e formazione su modelli, politiche e pratiche innovative sperimentate in altri territori e di effettuare una valutazione condivisa e critica; co-definire strategie e pratiche.
Risultati Attesi
co-definire strategie e pratiche rispetto alle emergenze in ambito abitativo
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria
Coesione sociale
Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria
La co-definizione di strategie e pratiche innovative relative all'abitare può svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere la coesione sociale, il senso di appartenenza, solidarietà e cooperazione all'interno della comunità. Infatti, il DocPP potrà contenere indicazioni e proposte che potranno contribuire a: evitare la segregazione sociale e spaziale anche attraverso la creazione di quartieri misti per reddito, etnia e provenienza; promuovere un accesso equo alla casa con soluzioni abitative dignitose anche per le fasce vulnerabili (giovani, anziani, migranti, disabili) consentendo di ridurre le disuguaglianze e rafforzare il senso di giustizia e inclusione; facilitare la rigenerazione urbana /o interventi di riqualificazione di edifici e strutture anche nell'ottica della promozione di abitare condiviso favorendo l'incontro, il dialogo e la costruzione di reti sociali; prevenire l'emarginazione abitativa con politiche contro lo sfratto, il sovraffollamento e il disagio abitativo evitando tensioni sociali e marginalizzazione; promuovere modelli abitativi innovativi (es. co-housing, social housing, cohousing intergenerazionale,...) che consentono di stimolare nuove forme di solidarietà e mutuo aiuto.
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
Il processo partecipativo che si intende proporre è un percorso aperto, oltre ai soggetti coinvolti nella fase di progettazione e sottoscrittori dell'Accordo Formale si intende implementare il numero degli stakeholder con quelli di cui si è venuti a conoscenza o in contatto dopo la presentazione del progetto sia organizzati sia non organizzati. Saranno fondamentali a questo scopo: -l'attività di comunicazione: le attività di comunicazione renderanno visibile il progetto e forniranno tutte le informazioni e gli elementi per prendervi parte, i suoi referenti e inserirsi attivamente nelle attività di partecipazione e coinvolgimento previste -la mappatura iniziale: il primo passo sarà costruire un elenco a partire dal Tavolo dell'Abitare, dalle realtà istituzionali e organizzate presenti sul territorio (partendo dai firmatari dell'Accordo Formale), fino a raggiungere quelle invece informali o i singoli cittadini.
Modalità di inclusione
Poiché per la buona riuscita del progetto, è fondamentale garantire la massima partecipazione si intende procedere secondo una modalità detta a snow ball, ampliando il numero dei potenziali stakeholder chiedendo a tutti "Chi manca ancora per una maggiore rappresentatività e inclusione?", "Chi potrebbe contribuire al miglioramento del processo?". I soggetti che comporranno l'elenco saranno contattati e con ognuno di essi si avvierà una fase di "aggancio" al progetto. Questa avverrà con modalità tradizionali soprattutto per gli interlocutori istituzionali o organizzati (incontri in presenza, telefonate, email, call, …) ma soprattutto "andando" direttamente presso i singoli stakeholder o cittadini (outreach) per promuovere il significato e la valenza del percorso da avviare. In questa fase di aggancio sarà fondamentale comprendere: l'interesse dell'attore in relazione al progetto; l'effetto del progetto sull'interesse dell'attore; l'importanza dell'attore per il successo del progetto; il livello di influenza dell'attore nelle varie fasi del progetto; il livello di Conflittualità/collaborazione con l'ente su progetti pregressi similari; i temi sensibili; i bisogni informativi, le aspettative iniziali e i possibili contributi dei vari attori, le condizioni necessarie per un migliore coinvolgimento. La definizione del livello di coinvolgimento è fondamentale perché costituisce la premessa per le azioni del processo partecipativo vero e proprio, che vedranno nel teatro forum e nel future lab le metodologie di attivazione principali. Per ognuno dei soggetti verrà compilata una scheda. I soggetti interessati potranno prendere parte all'intero percorso o scegliere la fase o la tipologia di attività a cui partecipare
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
Il percorso potrà essere attraversato in tutto il suo svolgimento dalla emersione di divergenze. Per la mediazione di tali divergenze si intende mettere in campo le seguenti strategie: Fase iniziale - attività di formazione e workshop di accelerazione di processo che consentirà diversi partecipanti di acquisire maggiore consapevolezza rispetto agli obiettivi del processo partecipativo e delle tematiche; In itinere, nella fase di definizione e di individuazione di proposte - il processo partecipativo sarà condotto da esperti della partecipazione, da facilitatori che potranno avvalersi delle loro competenze specifiche legate all'ascolto attivo, alla mediazione e alla soluzione di conflittualità emergenti; - il percorso prevede nello svolgimento delle attività la costruzione di un clima positivo, costruttivo e propositivo. Per risolvere eventuali divergenze e giungere a proposte condivise i facilitatori si avvarranno di strumenti e metodi per trovare accordo tra i partecipanti. In particolar modo: -spiegando le modalità con cui condurre le discussioni;-facilitando il contributo e la partecipazione dei più "timidi" e contenendo i più "esuberanti"; -mantenendo negli incontri il gruppo "focalizzato" sull'obiettivo; -promuovendo una soluzione condivisa dei conflitti qualora ne sorgano; -accompagnando alla condivisione
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
In chiusura: qualora nella fase di chiusura del progetto, dovessero essere presenti divergenze o nodi conflittuali che non si è riusciti a trattare attraverso la gestione del gruppo e non si raggiunga una mediazione, verrà adottato il metodo del consenso: si vota esprimendo 4 opzioni (favorevole e sostenitore, favorevole non sostenitore, contrario non oppositore, oppositore); in caso di uno o più oppositori si chiede loro un intervento e altrettanti interventi sono chiesti ai sostenitori; se gli oppositori rientrano ritirando la loro opposizione, si votano nuovamente a maggioranza le posizioni rimanenti; se gli oppositori non rientrano, dichiarandosi almeno contrari non oppositori, allora il facilitatore chiede al tavolo di votare se procedere con il voto a maggioranza o rimandare la discussione
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
Il processo partecipativo è accompagnato da un piano di comunicazione con l'obiettivo di informare costantemente i destinatari del processo - cittadini e stakeholder strategici, per aumentare il loro coinvolgimento e accrescerne la consapevolezza e per ampliare il numero di destinatari nell'ottica di un maggiore coinvolgimento. Il piano di comunicazione prevede: 1.la definizione del logo e della linea grafica che verrà utilizzato in tutti i materiali cartacei, le locandine, i manifesti, i gadget, ecc… e tutte le comunicazioni che utilizzeranno canali sul web (aggiornamento siti, social dedicati, ecc …). Il progetto dovrà essere riconosciuto dalla cittadinanza; 2.Il processo partecipativo verrà avviato con una presentazione ufficiale (una conferenza stampa), un momento pubblico di presentazione e descrizione del processo: dei suoi obiettivi, dei partner, delle azioni e tempistiche di realizzazione e ovviamente delle modalità che i cittadini e gli stakeholder avranno di partecipare. Tutti i partecipanti saranno coinvolti attraverso i loro strumenti di comunicazione nella promozione del percorso; 3. Verranno utilizzati diversi canali di comunicazione: il web, sia attraverso il sito istituzionale del Comune sia attraverso i siti istituzionali degli stakeholder creando apposite sezioni; modalità più tradizionali quali la stampa locale, la creazione e diffusione di materiali cartacei visibili nelle strutture e distribuiti (ad esempio manifesti e locandine). Tutti i materiali generati dal progetto (il progetto stesso, le relazioni, il DocPP) e del percorso partecipativo (convocazioni, verbali del TdN, locandine, inviti, report…) saranno disponibili e scaricabili dal sito del Consorzio. Oltre alla comunicazione verso l'esterno si curerà anche la comunicazione interna rivolta ai partecipanti del percorso con l'obiettivo di tenere sempre informati e aggiornati i partecipanti e i soggetti interessati al percorso attraverso un contatto diretto e preferenziale mediante l'utilizzo della posta elettronica o la chiamata telefonica a seconda della tipologia di partecipante.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Modalità del monitoraggio e indicatori
Oltre ad aderire alla campagna regionale di monitoraggio e ad impegnarsi a fornire quanto previsto e richiesto nelle modalità che saranno indicate, si intende monitorare l'impatto che la realizzazione stessa del percorso ha generato. Saranno definiti in questo senso alcuni indicatori, monitorati ad inizio progetto e a conclusione di questo. Sugli strumenti di comunicazione on line dedicati al processo partecipativo sarà attivata una sezione dedicata al monitoraggio, dove i partecipanti e la comunità tutta possono trovare informazioni sugli esiti del processo, sulle decisioni assunte, sui patti di collaborazione con la possibilità di inoltrare richieste di chiarimenti. Infine, a conclusione del processo partecipativo si cercherà di: - organizzare un incontro ex post con i soggetti che hanno costituito il TdN e con coloro che ad esso si sono aggiunti durante lo svolgimento del percorso per confrontarsi sull'eventuale stadio di realizzazione delle proposte del DocPP; - continuare a mantenere attive le relazioni con i soggetti che hanno partecipato al percorso per costruire eventuali nuove iniziative e attività e dare evidenza in queste del percorso realizzato e dei risultati raggiunti; - aggiornare attraverso il web, i social e la stampa dando informazioni e aggiornamento rispetto a tutto ciò che il percorso partecipativo ha generato e continua a generare.
Soggetti specifici
Non prevista nel bando di riferimento
Tipologia di Soggetto proponente
Soggetti giuridici privati (con l’adesione formale dell’ente responsabile)
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
Sì
Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 10/10/2025
