bellASTORIA! Immaginando spazi culturali di prossimità
Hai gestito, partecipato o hai info su questo processo? Integra le informazioni



Processo
Stato di avanzamento
In corso
Natura Processo
Processo certificato e finanziato
Anno della certificazione
2025
Anno Finanziamento
2025
Importo finanziato dal Bando
15.000,00 €
Cofinanziamento altri soggetti
No
Costo complessivo del processo
15.000,00 €
Anno di avvio
Data inizio del processo
08/09/2025
Durata (mesi)
4
Linea di finanziamento
Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
A inizio processo si prevede la costituzione di un Comitato di garanzia locale (CGL). Durante la prima seduta del TdN saranno individuati i membri del CGL, la cui composizione potrà essere ibrida prevedendo un rappresentante dell'Amministrazione comunale e due esperti di tematiche urbane e sociali esterni all'Ente decisore e al partenariato. Dalla sua costituzione, il CGL terrà almeno tre incontri nelle fasi di avvio, svolgimento e conclusione del processo. I conduttori informeranno costantemente il CGL rispetto agli sviluppi del processo, risponderanno ad eventuali richieste di chiarimenti e applicheranno opportune modifiche qualora il CGL lo ritenga necessario. Il CGL oltre a supportare attivamente il TdN nelle azioni di monitoraggio, risponderà a quesiti sottoposti dal Tavolo.
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo
Comitato di Garanzia locale - Altre Funzioni Assegnate
Garanzia sull'imparzialità dei facilitatori; monitoraggio delle decisioni prese dal Comune di Rimini
Indirizzo
Piazza Cavour, 27, 47921 Rimini
Tavolo di Negoziazione
Il Tavolo di Negoziazione avrà un ruolo di governance e coordinamento del processo partecipativo. Oltre a dare delle linee di indirizzo del processo, sarà un organo attivo e propositivo per l’ideazione, l’organizzazione e la realizzazione delle attività. A questo scopo, il TdN avrà il compito di: -validare il percorso partecipativo proposto -definire i criteri di selezione e rappresentatività degli abitanti del quartiere -monitorare il corretto sviluppo del percorso -garantire il costante allargamento della partecipazione al processo COSTITUZIONE E COMPOSIZIONE Il TdN si costituirà ad avvio del processo. Il primo nucleo del TdN sarà formato dal soggetto proponente e dai partner di progetto sottoscrittori dell’Accordo formale. Il TdN rimarrà aperto per tutta la durata del processo, in modo tale da lasciare la “porta aperta” ad altri stakeholder che potranno essere progressivamente inclusi nel processo anche in funzione di esigenze emerse durante lo svolgimento. I nuovi membri dovranno sottoscrivere il regolamento del TdN. I coordinatori favoriranno una composizione paritaria del TdN, per età e genere, e una numerosità tale da garantirne l’efficacia. FUNZIONAMENTO E CONDUZIONE Nella prima seduta, il TdN condividerà obiettivi e fini del processo, definirà la programmazione dettagliata delle attività e i ruoli degli attori coinvolti e/o da coinvolgere, la costituzione e la composizione del CGL e redigerà il proprio Regolamento interno, con modalità di funzionamento degli incontri e periodicità, reportistica, impegni dei membri, comunicazione e metodi di mediazione di eventuali conflitti e divergenze. Nelle sedute successive il TdN definirà il Piano di monitoraggio e gli indicatori annessi, monitorerà il corretto svolgimento del percorso e affronterà le questioni emerse. A conclusione del processo partecipativo il TdN lavorerà alla scrittura condivisa e all’approvazione del DocPP. Il TdN baserà il proprio operato sui concetti di trasparenza e rispetto civico. Per il corretto funzionamento del TdN verrà assegnato a una o più persone il ruolo di coordinatore, che assumerà il compito di convocare e verbalizzare le sedute, adottando strumenti e metodologie di facilitazione in digitale o dal vivo. Durante ogni incontro si stimolerà il confronto e l’ascolto attivo tra i membri e si incoraggerà l’emersione di proposte e suggerimenti per meglio strutturare le attività partecipative. Nella fase finale di redazione delle linee guida, il TdN si confronterà sulle proposte emerse dalla comunità affinché siano realistiche e implementabili. REPORTING E DOCPP Dopo ogni incontro verrà redatta una sintesi, inviata ai membri del TdN per integrazioni/modifiche e resa pubblica, una volta approvata, nella sezione web insieme agli annessi materiali di supporto (presentazioni, immagini, documenti, ecc.). Nell’ultimo incontro il TdN procederà a approvazione, sottoscrizione del DocPP e successiva consegna al Tecnico di garanzia e all’Ente decisore.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale
Il processo potrà prendere in considerazione anche le aree verdi pubbliche e private del quartiere, andando a fornire, sempre in una logica di inter e transdisciplinarietà dei Settori della PA e della comunità, indicazioni, all'Assessorato della Transizione Ecologica, anche su come migliorare la qualità ambientale in relazione al welfare comunitario delle aree individuate, portando così un contributo al Piano del Verde, in corso di elaborazione. Durante le attività esplorative sul territorio si potrà, infatti, andare ad indagare come tali spazi e aree potrebbero fornire servizi ecosistemici e di prossimità contribuendo al miglioramento della qualità della vita e del benessere locale con effetti positivi su salute, socialità, cultura e biodiversità. Tra le attività di animazione territoriale potranno essere realizzate iniziative legate alla sensibilizzazione di giovani e cittadini sulle tematiche dell'economia circolare e della tutela ambientale. Altresì tali iniziative potranno animare gli spazi verdi del quartiere, con azioni site specific e percorsi performativi di coinvolgimento degli abitanti.
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
OGGETTO DEL PP, che si svolge nella fase iniziale del processo decisionale, è il coinvolgimento dei cittadini nella redazione di una proposta di Linee Guida per i Servizi di prossimità: un documento che definirà i bisogni di prossimità degli abitanti del quartiere, con un focus particolare sui giovani, mettendoli in relazione con gli spazi pubblici e privati, sottoutilizzati o dismessi, rifunzionalizzabili come beni comuni, a partire dall'ex cinema Astoria. A conclusione vi sarà la redazione di un DocPP che riporterà le proposte dei cittadini per immaginare un nuovo modo di concepire e vivere il quartiere. Con una Delibera di GC l'Ente responsabile prenderà atto delle Linee Guida inserite nel DocPP, che, se accolte, potranno essere tema di consultazione nel Forum deliberativo di Quartiere n.6 Colonnella, che comprende l'ex cinema, e inseriti, in maniera interdisciplinare tra Settori della PA, tra le azioni del Piano Strategico della Cultura e quelle del Piano Generale di Inclusione. FASE 1 AVVIO E CONDIVISIONE (08/09-06/10) - costituzione del TdN e impostazione metodologica - costituzione del CGL - mappatura delle altre realtà da coinvolgere (culturali e giovanili) - preparazione del piano di comunicazione e di monitoraggio - avvio del piano di comunicazione e apertura della pagina web sulla Piattaforma PartecipAzioni FASE 2 SVOLGIMENTO (07/10-31/12) Realizzazione di attività partecipative: - indagine online - laboratori di co-design - attività di animazione territoriale e storytelling Tali attività porteranno alla scrittura partecipata delle Linee Guida per i Servizi di prossimità. dal 07/10 al 30/10: - preparazione e disseminazione dell''indagine online (che resterà aperta per tutto il processo) per l'emersione di bisogni di prossimità, idee e suggestioni - co-progettazione dei laboratori dal 03/11 al 15/12: realizzazione, presso l'Astoria e in maniera diffusa nel quartiere, di 3 laboratori strutturati di co-design, condotti da facilitatori e realizzati con il supporto dei partner.. I laboratori vedono l'inserimento di pratiche artistiche tra le metodologie utilizzate per la conduzione. Ad esse si accostano strumenti più tradizionali come i focus group, volti a stimolare i partecipanti nel rispondere ad alcune domande specifiche utili alla redazione delle Linee Guida. LAB 1: Cosa sono i servizi di prossimità e a quali bisogni del quartiere e dei giovani possono rispondere? Qual è il ruolo della cultura e degli spazi culturali nel dare vita a nuove forme di infrastrutturazione sociale di prossimità? Attività 1: costruzione con i cittadini di nidi artigianali utilizzando rami di salice, a cura del Collettivo Il Nido, a simboleggiare il senso di appartenenza ad uno spazio che può diventare un luogo culturale di prossimità. I partecipanti saranno invitati a scrivere una riflessione sul proprio modo di vivere il quartiere, sulla sua storia o su come immaginano il suo sviluppo. I biglietti verranno legati ai nidi, che diventeranno così piccole installazioni artistiche da collocare in punti diversi del quartiere. Attività 2: focus group di ascolto per confrontarsi sull'attività 1 e rispondere alle domande guida del laboratorio. LAB 2: Quali spazi/aree pubblici e privati possono garantire servizi di prossimità e diventare un bene comune? Attività 1: workshop urbano fotografico a cura di Smagliature Urbane APS, un percorso esplorativo per raccontare e a creare storytelling sul quartiere, proseguendo nella co-costruzione con i cittadini di un archivio digitale di immagini che raccontano la forma fisica e sociale della vita nel quartiere. Il materiale confluirà nel lavoro di co-costruzione di una mappa di comunità a cura di Ecomuseo Rimini APS. Attività 2: focus group di ascolto per confrontarsi sull'attività 1 e rispondere alle domande guida del laboratorio. LAB 3: Qual è il ruolo della società civile nella produzione di tali servizi? Quale ruolo possono avere i giovani come changemaker nei servizi di prossimità? Quale servizio possiamo testare all'Astoria? Si tratta di un laboratorio di service-design per la progettazione di un servizio di prossimità da sperimentare presso i locali dell'ex cinema, tenendo in considerazione gli esiti dei primi due laboratori. Tale servizio potrà essere testato già entro la fine di dicembre 2025 e proseguirà fino a settembre 2027 (data di termine della convenzione per l'utilizzo dell'Astoria) come prosecuzione delle attività anche oltre il termine del progetto. A supporto dei laboratori vi saranno alcune attività di animazione territoriale e storytelling per valorizzare il ruolo della cultura nella promozione del welfare sociale e comunitario. Si tratterà di attività artistico-performative ed iniziative che coinvolgeranno artisti, in particolare giovani, e cittadini, per indagare la relazione corpo e spazio da realizzarsi presso l'Astoria e in luoghi diversi del quartiere, anche inusuali, come piccole aree verdi, spazi comuni dei condomini, vie secondarie e ritagli urbani, al fine di conoscere e vivere appieno il quartiere e mettere in luce le sue potenzialità nascoste. Tra queste attività si cita INNESTI, a cura di Ecomuseo Rimini APS e il Collettivo Arteda: performance artistiche-antropologiche e installazioni site-specific agite in spazi abitativi privati (case, palazzi, androni, etc.) e pubblici (ponti, giardini, etc.), promuovendo un dialogo poetico tra artisti e abitanti capace di restituire a tali spazi quella funzione sociale di condivisione persa nel tempo. tra il 15/12 e il 31/12: -scrittura partecipata delle Linee Guida per i Servizi di prossimità, ridefinendo le funzioni di determinati spazi/aree in grado di soddisfare i bisogni di prossimità degli abitanti -scrittura e consegna al Tecnico di garanzia e all'ente responsabile del DocPP contenente le Linee Guida FASE 3 CONCLUSIONE (01/01-30/04) - provvedimento dell'ente titolare della decisione - monitoraggio ex post e comunicazione pubblica degli esiti - relazione finale
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Città Visibili aderisce alla sperimentazione della piattaforma PartecipAzioni, attraverso cui verranno utilizzati strumenti digitali di e-democracy come il questionario per l'indagine online di ascolto e la raccolta di feedback e scrittura di un testo condiviso per la redazione delle Linee Guida e del DocPP. Il progetto prevederà inoltre l'utilizzo di social network, newsletter, strumenti di messaggistica, piattaforme interattive come Mentimeter e Meet a supporto di incontri da remoto o ibridi.
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione
Le modalità per dare conto delle decisioni dell'Ente e per garantire il diritto di seguito ai partecipanti sono: - pubblicazione sul sito del Comune e sulla Piattaforma PartecipAzioni del DocPP contenente le Linee Guida - diffusione degli esiti della Delibera di Giunta, attraverso comunicato stampa e canali social - eventuale aggiornamento, attraverso pagine web e social istituzionali, sull'inclusione delle Linee Guida tra le azioni previste dalle policy locali e sull'eventuale discussione all'OdG di incontri di consultazione nel Forum deliberativo di Quartiere n.6 Colonnella, con condivisione di eventuali delibere - mail dedicata alla raccolta di informazioni sugli esiti del PP - momento di restituzione pubblica degli esiti
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
Nell'ambito di "Ritorno all'Astoria", progetto -sostenuto dal Bando Partecipazione 2021 e dal Comune di Rimini nel 2023- di riuso partecipato a base culturale del bene pubblico ex cinema Astoria -spazio oggi dato in concessione a Il Palloncino Rosso APS, Città Visibili APS e Alcantara ass. culturale e teatrale- i cittadini furono coinvolti in iniziative che fecero emergere una mancanza di senso di comunità e prossimità, nonché un bisogno di socialità. Il Processo Partecipativo intende valorizzare le esperienze pregresse, implementando le attività di ascolto e raccogliendo la voce dei più giovani. Allo stesso tempo, il percorso vuole consolidare il valore sociale dell'ex cinema Astoria, valorizzandolo come luogo di prossimità e presidio di comunità e creando nuove opportunità per il contesto locale. OBIETTIVO GENERALE è stilare con i cittadini una proposta di Linee Guida per i Servizi di prossimità, comprendendo quali spazi, pubblici e privati, tra cui l'ex cinema Astoria, possono svolgere una funzione sociale di prossimità, immaginando un nuovo modo di concepire e vivere il quartiere e aumentando il livello di welfare culturale e sociale. OBIETTIVI SPECIFICI: - individuare i bisogni sociali e di prossimità del quartiere, in particolare dei giovani - individuare i servizi di prossimità necessari e mappare gli spazi/aree che potrebbero garantire tali servizi - progettare un servizio di prossimità presso l'Astoria (area test) - comprendere quale ruolo può assumere la cultura nel dare vita a nuove forme di infrastrutturazione sociale di prossimità, anche attraverso azioni di animazione territoriale - valorizzare i giovani in qualità di innovatori sociali e culturali
Risultati Attesi
RISULTATI (output tangibili): - mappatura di bisogni e servizi di prossimità - mappatura di spazi sottoutilizzati rifunzionalizzabili - mappatura delle realtà sociali e culturali che possono facilitare processi di welfare - scrittura delle Linee Guida
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
Gli esiti del PP potranno essere tema di consultazione nel Forum deliberativo di Quartiere e inseriti tra le azioni del Piano Generale di Inclusione di Rimini.
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria
Coesione sociale
Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria
Attraverso diverse attività partecipative strutturate attorno al quesito "Come può uno spazio culturale mettersi a servizio dei bisogni sociali e di prossimità di un quartiere, e in particolare della popolazione giovanile?", i cittadini saranno coinvolti in un ragionamento per: - individuare i servizi di prossimità necessari per il quartiere, e in particolare per i giovani - definire come la cultura possa mettersi al servizio della comunità, soddisfacendo bisogni e aumentando il benessere - fare dell'ex cinema Astoria un presidio di comunità in cui sperimentare servizi di prossimità che siano in grado di aumentare il livello di welfare culturale e sociale del quartiere (area test per l'attivazione di servizi di prossimità). Si tratta di un percorso di condivisione di bisogni e proposte che vuole contribuire al raggiungimento dell'obiettivo strategico del sistema regionale di coesione sociale, e lo vuole fare favorendo il più possibile il coinvolgimento dei giovani come agenti di cambiamento. Grazie alle attività partecipative di ascolto e co-design, si vuole ottenere i seguenti EFFETTI A BREVE E MEDIO TERMINE (outcomes): - un quartiere più coeso e unito - maggiore consapevolezza del proprio territorio e delle possibilità che si possono sviluppare a favore della collettività Le azioni progettuali vogliono concorrere a generare i seguenti IMPATTI A LUNGO TERMINE: - aumento del livello di coesione sociale del quartiere e del livello di welfare sociale di prossimità, comunitario e culturale - porre le basi per una possibile futura attuazione di patti di collaborazione per la rifunzionalizzazione di spazi pubblici e privati in una logica di bene comune
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
Il progetto vede, fin dalla fase di co-progettazione, il coinvolgimento di 5 partner, tre dei quali particolarmente in grado di ingaggiare i giovani, che sottoscrivendo un Accordo con Città Visibili, hanno espresso formalmente il proprio interesse, oltre che a partecipare al percorso, ad avere un ruolo attivo nella ideazione, organizzazione e realizzazione delle attività partecipative e a cooperare anche al termine del processo: -Il Palloncino Rosso APS, si occupa di innovazione sociale e rigenerazione urbana, proponendo modalità di riuso di beni dismessi o sottoutilizzati che incentivano la partecipazione della cittadinanza -Ecomuseo Rimini APS, museo diffuso lungo il torrente Ausa che ha per oggetto il territorio, la comunità che lo abita e il patrimonio che costruisce -Smagliature Urbane APS, realtà giovanile che si occupa di lotta alle discriminazioni multiple attraverso strumenti socio culturali, creativi e inclusivi -Collettivo Il Nido, gruppo giovanile di ricerca e sperimentazione teatrale -Alcantara, associazione che si occupa di pedagogia teatrale rivolta al mondo dell'infanzia, dell'adolescenza e della disabilità e diversità. Nel corso del processo, il TdN potrà essere allargato ad ulteriori soggetti rappresentativi della comunità, per raggiungere la piena rappresentazione di tutti i punti di vista con particolare attenzione alle differenze di genere, abilità, età, lingua e cultura. Saranno, quindi, contattati e sollecitati sia la Comunità di pratica già attiva attorno al riuso dell'ex cinema Astoria sia soggetti che hanno preso parte a precedenti attività partecipative, come: il Liceo Scientifico e Musicale "A. Einstein", la Scuola secondaria di I grado "A. Bertola", Fondazione Enaip S. Zavatta, la Scuola dell'Infanzia Comunale Coccinelle, il Centro estivo Misticanza, il Dipartimento di Scienze dell'Educazione UniBO, UNIRSM Design, il Collettivo Arteda. Alcune di queste hanno già dimostrato interesse a partecipare alla progettualità. Tali soggetti sono coinvolgibili per supportare l'azione di mappatura, definire i servizi di prossimità a favore del quartiere e quali competenze servono, riportare le istanze dei loro pubblici/fruitori, diffondere le pratiche progettuali. I soggetti del territorio e la comunità saranno sollecitati e ingaggiati secondo diverse modalità, in un prima fase durante momenti pubblici di presentazione del progetto e, in itinere, in occasione di tutte le attività partecipative previste. Si useranno inoltre comunicazioni multicanale (comunicati stampa, manifesti in loco, email, contatti telefonici, inviti sui social network).
Modalità di inclusione
Particolare attenzione sarà data a quelle tipologie di persone (anziani, persone emarginate, stranieri, adolescenti) che difficilmente hanno i mezzi per restare aggiornati sulle attività e sugli esiti del processo. Nei loro confronti, anche grazie al coinvolgimento degli attori locali che possono fare da mediazione, si agirà con contatti mirati e azioni specifiche di outreach ed engagement.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
L'intero progetto sarà coordinato, condotto e moderato da facilitatori che utilizzeranno metodologie di facilitazione adeguate agli obiettivi di ogni fase del processo. Fase 1 Avvio e condivisione Gli incontri del TdN potranno svolgersi in modalità ibrida, favorendo gli incontri fisici. Si garantirà comunque la possibilità di partecipare da remoto e l'impiego di strumenti digitali, attraverso piattaforme di facile utilizzo e gratuite (es. Meet, Zoom, Miro, Slido, Mentimeter, ecc.). I coordinatori del TdN, avendo competenze di facilitazione, stimoleranno il confronto del gruppo e il dibattito attraverso domande guida e gestiranno eventuali conflittualità con il "metodo del consenso" e cicli progressivi al fine di pervenire a scelte condivise. Fase 2 Svolgimento Obiettivi delle azioni di ascolto e scoperta del territorio sono l'emersione dei bisogni e dei servizi di prossimità di cui si sente la mancanza e l'individuazione degli spazi culturali di comunità che possono soddisfarli. Per questo gli strumenti che i facilitatori e i conduttori delle attività andranno ad utilizzare sono: a) l'indagine online rivolta agli abitanti del quartiere e alla comunità giovanile tra gli 11 e i 14 anni (Scuola secondaria di I grado "A. Bertola") che frequenta la zona diffusa attraverso QRcode; b) mappatura degli spazi pubblici e privati da rifunzionalizzare in una logica di bene comune anche attraverso passeggiate di quartiere e azioni esplorative; c) eventi culturali partecipati di animazione, teatrale e performativa, territoriale per il rafforzamento del senso di comunità, aggregazione e coesione sociale nel quartiere e scoperta delle sue potenzialità. Le azioni di co-progettazione e visione saranno realizzate attraverso 3 laboratori di co-design, condotti da facilitatori e finalizzati alla redazione di Linee Guida. Gli strumenti di facilitazione che si utilizzeranno per i laboratori sono focus group, tecniche di service design (personas, empathy map, journey map, role playing, value proposition canvas) e pratiche artistiche inclusive. La redazione delle Linee Guida avverrà con tecniche di scrittura partecipata. I facilitatori monitoreranno costantemente le dinamiche di gruppo e gestiranno eventuali conflitti con tecniche di confronto costruttivo e self-empowerment, colloqui individuali e incontri di gruppo.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
In ultimo si procederà a co-costruire l'evento di restituzione coinvolgendo il TdN e gli attori locali attivati durante il processo. Fase 3 Conclusione In fase di conclusione il TdN redigerà il DocPP contenente le Linee Guida scritte precedentemente e verrà condiviso con il CGL e gli attori coinvolti nel processo per raccogliere eventuali modifiche e integrazioni, che potranno pervenire attraverso mail, contatti telefonici o strumenti digitali (GForm/piattaforma PartecipAzioni). Le eventuali modifiche che perverranno saranno valutate dal TdN e adottate secondo il metodo del consenso.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
Si intende dare alla comunicazione un ruolo centrale nel processo, assumendo essa stessa soprattutto una funzione di ingaggio della comunità. Dall'inizio alla fine del processo, la comunicazione pubblica sarà costante e verranno utilizzati a supporto diversi strumenti per informare, promuovere e condividere con la comunità sia l'avvio del processo, sia il programma delle attività di ascolto, co-design e di animazione territoriale, nonché i risultati finali. Città Visibili individuerà, per la gestione della comunicazione, personale qualificato che curerà le azioni in tutte le loro fasi: dalla creazione dell'immagine coordinata e del layout grafico, alla realizzazione di stampati, alle attività di social media management del progetto. Tutte le notizie relative al processo e i contenuti di pubblico interesse saranno pubblicati sul sito dedicato, costantemente aggiornato dai coordinatori, all'interno della piattaforma PartecipAzioni, compresi gli strumenti di e-democracy per il coinvolgimento della comunità, i report di sintesi degli incontri del TdN e del CGL e delle attività, materiale fotografico, le linee guida e il DocPP, la deliberazione dell'ente decisore. Inoltre, si provvederà contestualmente all'invio tramite e-mail a tutti i soggetti coinvolti nel processo. La diffusione delle iniziative si svolgerà, oltre che sui canali social di Città Visibili, anche su quelli dei membri del TdN e dei soggetti portatori di interesse che intendono contribuire al progetto dando risonanza alle attività programmate. Verrà curata una newsletter di accompagnamento alle fasi del processo e si faranno due comunicati stampa: uno nella fase di avvio e uno nella fase di conclusione. La promozione delle attività, oltre ad essere supportata dal passaparola tra cittadini e soggetti locali, prevederà: -flyer e locandine con l'indagine online (QrCode) sia per il web che per la stampa -flyer e locandine con la descrizione degli obiettivi del percorso e del programma dei laboratori, nonché delle attività di animazione territoriale sia per il web che per la stampa -un piano editoriale per i social sia per promuovere la partecipazione alle attività sia per la restituzione durante e al termine di ogni azione (con foto e video) Le grafiche e i materiali audio-visivi saranno progettati in modo tale da ingaggiare e coinvolgere attivamente la comunità. A supporto, potranno essere pensati degli hashtag dedicati e riconoscibili per avere maggiore risonanza e potrà essere usato il materiale fotografico, artistico e sonoro prodotto durante i precedenti progetti di narrazione e indagine condotti sul quartiere. Per la diffusione di foto e video verrà predisposto un opportuno modulo per privacy e diffusione immagini. Inoltre, in tutti i prodotti comunicativi verranno resi manifesti i loghi istituzionali e dei partner di progetto nel pieno rispetto delle indicazioni previste dal bando.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Altro
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Modalità del monitoraggio e indicatori
Il piano di monitoraggio in itinere ed ex post verrà definito e gestito da TdN e CGL e integrerà quello previsto dalla campagna di monitoraggio regionale. Il monitoraggio in itinere servirà per valutare l'ingaggio della comunità, la realizzazione delle attività, l'emersione di bisogni e punti di vista diversificati. Il TdN proporrà al CGL indicatori quali-quantitativi e i relativi strumenti di rilevazione, sulla base di quelli di seguito proposti: -n° servizi di prossimità attivi o attivabili/implementabili, n° spazi/aree privati e pubblici rifunzionalizzabili, n° realtà che possono svolgere servizi di prossimità (mappatura) -n° e tipologia di cittadini che avranno risposto all'indagine (questionario) e di partecipanti ai laboratori e alle attività (iscrizioni) -feedback sul processo partecipativo, su come gli abitanti percepiscono il quartiere a conclusione del processo, sul nuovo livello di consapevolezza del proprio territorio e delle potenzialità da sviluppare (raccolta dati durante l'evento di restituzione utilizzando piattaforme interattive come Mentimeter). Per la rilevazione dei dati, si utilizzeranno strumenti con modalità contestuali (cartacei/in presenza) e online, ad es. modulo di adesione alle attività; registro presenze; report degli incontri pubblici e del TdN. Il monitoraggio ex post avrà lo scopo di supportare la stesura delle linee guida, del DocPP e la formulazione della decisione del Comune di Rimini. Strumenti a supporto saranno: sondaggi in chiusura al processo (gradimento, suggerimenti, aspettative future); verifica dei risultati degli indicatori; pubblicazione degli esiti e delle decisioni dell'Ente.
Soggetti specifici
Non prevista nel bando di riferimento
Tipologia di Soggetto proponente
Soggetti giuridici privati (con l’adesione formale dell’ente responsabile)
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
Sì
Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 10/10/2025
