Regione Emilia-Romagna

Fuori classe: vivere i luoghi, cambiare le regole

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2025

Anno Finanziamento

2025

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

No

Costo complessivo del processo

15.000,00 €

Anno di avvio

Data inizio del processo

07/09/2025

Durata (mesi)

4

Linea di finanziamento

Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Il CdG sarà composto da: -un rappresentante del Comune di Castenaso -una persona esperta in tematiche di genere -due rappresentanti della comunità scolastica (dirigente scolastica e rappresentante genitori)

Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate

Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo

Tavolo di Negoziazione

Il TAVOLO DI NEGOZIAZIONE si compone di un primo “NUCLEO ADULTO", formato da: un’INSEGNANTE REFERENTE, con funzione di raccordo con il corpo docente e di facilitazione interna al contesto scolastico; unə RAPPRESENTANTE DEL COMUNE, in qualità di titolare della decisione pubblica rispetto all’oggetto del processo; unə RAPPRESENTANTE DEL COMITATO PARI OPPORTUNITÀ DEL COMUNE, con funzione di presidio rispetto alle tematiche di genere e alla valorizzazione delle differenze. Una componente fondamentale del Tavolo però si aggiungerà una volta avviato il progetto: una RAPPRESENTANZA DELLꞫ STUDENTI delle classi coinvolte, in un’ottica di PROTAGONISMO GIOVANILE e di ascolto attivo; affinchè possano essɜ stessɜ contribuire all’INDIRIZZAMENTO DEL PERCORSO. Il PRIMO INCONTRO ufficiale del Tavolo coinvolgerà il solo “nucleo adulto” e sarà allargato all’intero corpo docente. Avrà l’obiettivo di avviare formalmente il processo, definire il CRONOPROGRAMMA generale e validare, anche nei suoi aspetti metodologici, la Fase 1 del percorso. In questa occasione sarà istituito anche il COMITATO DI GARANZIA LOCALE. Dopo la seconda fase del progetto, una volta che le classi saranno state coinvolte, sarà convocato un SECONDO INCONTRO ESTESO AL “NUCLEO STUDENTESCO” del tavolo. A quest’ultimo sarà affidato un ruolo attivo di OSSERVAZIONE, PROPOSTA E VALUTAZIONE rispetto alle attività svolte e programmate, affinché rispondano alle esigenze delle classi, con l’obiettivo di rendere l’esperienza una vera occasione di apprendimento sui temi riguardanti cittadinanza attiva e rappresentanza democratica. Nel corso del processo, il TdN potrà essere convocato più volte, su iniziativa del Comitato di Garanzia, dell’ente proponente o dei partner, per monitorare l’andamento del progetto, valutare eventuali criticità o ricalibrare il percorso. Tutte le convocazioni saranno pubblicate nella pagina del progetto sulla piattaforma PartecipAzioni, dove sarà disponibile anche il calendario aggiornato degli incontri, per garantire la massima TRASPARENZA verso famiglie e cittadinanza. L’ULTIMA SEDUTA del Tavolo sarà dedicata alla condivisione e approvazione del DOCUMENTO DI PROPOSTA PARTECIPATA, che raccoglierà le linee guida elaborate nel corso del processo e validate dal gruppo di lavoro. Tutti gli incontri del TdN saranno CONDOTTI DA FACILITATORꞫ, con l’impiego di strumenti di democrazia partecipativa. Lɜ facilitatorɜ avranno il compito di stimolare un confronto costruttivo tra le parti, elaborare sintesi delle posizioni espresse, valorizzare i punti di convergenza e ricomporre eventuali divergenze attraverso il metodo del consenso, mantenendo come riferimento gli obiettivi e la coerenza complessiva del percorso. Infine, ogni incontro sarà seguito dalla stesura di un REPORT SINTETICO, che potrà essere condiviso con le classi per alimentare un confronto diffuso e continuativo.

Soggetto beneficiario dei contributi

Collettivo Verso

Titolari della decisione

Comune di Castenaso

Soggetti esterni

Cassero LGBTI Center

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Castenaso

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Il progetto, in continuità con il percorso "Verso il Crowdmapping femminile", vuole proseguire insieme allə studentə delle scuole Gozzadini il lavoro di analisi della città in ottica di genere. Il processo partecipativo COINVOLGERÀ LE CLASSI portandole "fuori", a RIFLETTERE SULLE TEMATICHE DI GENERE A PARTIRE DA COME INFLUENZANO LA VITA DEGLI SPAZI PUBBLICI. L'obiettivo sarà DEFINIRE DELLE LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE DI SPAZI PUBBLICI INCLUSIVI, con particolare attenzione alle esigenze spesso trascurate delle adolescenti. Il progetto si colloca nella fase iniziale del processo decisionale, contribuendo a orientare politiche e scelte urbanistiche (es. la realizzazione del nuovo polo scolastico). I risultati potranno essere recepiti dall'Amministrazione attraverso atti amministrativi, e integrati nei documenti di pianificazione urbanistica e regolamenti comunali, così da INDIRIZZARE LA PROGETTAZIONE DEI NUOVI SPAZI PUBBLICI CON UNO SGUARDO DI GENERE RIVOLTO ALLE GIOVANI GENERAZIONI. Il processo partecipativo è strutturato in cinque fasi sequenziali, pensate per coinvolgere attivamente la comunità scolastica e produrre esiti concreti, condivisi e trasferibili. L'intero percorso adotta metodologie laboratoriali e creative, con un approccio centrato sull'ascolto, la co-progettazione e la valorizzazione delle competenze di studentə, docenti e famiglie. FASE 1 - CO-PROGRAMMAZIONE CON IL CORPO DOCENTE (settembre-ottobre: 2 incontri, di cui uno con il TdN) Questa fase sarà avviata dal primo incontro del TdN e avrà lo scopo di definire insieme al corpo docente il dettaglio dei tempi e delle modalità operative del percorso, ampliando le alleanze all'interno dell'Istituto. La co-programmazione sarà finalizzata a individuare le classi da coinvolgere e lə docenti referenti, e a definire un calendario operativo compatibile con l'attività scolastica. Questa fase serve anche a condividere i presupposti metodologici e valoriali del progetto. L'output atteso è un piano operativo condiviso per le fasi successive. In questa fase verrà trasferito materiale per la diffusione del contest rivolto alle classi aderenti al progetto per la creazione del logo che accompagnerà la comunicazione. FASE 2 - FORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE (ottobre-novembre: 2 incontri per classe + 1 TdN allargato) Attraverso formazione interattiva, laboratori esperienziali e creativi (es.passeggiate esplorative, osservazione e documentazione visiva, collage, discussione guidata,...), le classi saranno introdotte all'osservazione dello spazio pubblico in ottica di genere. Le attività stimoleranno la consapevolezza dellə ragazzə rispetto alla rappresentatività e all'inclusività degli spazi urbani con particolare focus alle esigenze della loro fascia di età. L'output di questa fase sarà la raccolta di osservazioni e segnalazioni sulla mappa interattiva e georeferenziata di Castenaso su FirstLife, oltre alla produzione di materiali visivi e testuali (collage, testi, appunti di campo). Questa fase si concluderà con il primo incontro del TdN allargato alla rappresentanza studentesca. FASE 3 - REDAZIONE PARTECIPATA DELLE LINEE GUIDA (novembre-dicembre: 2 incontri per classeə + 1 TdN) Sulla base delle riflessioni e dei dati raccolti, le classi lavoreranno alla stesura di linee guida per spazi pubblici inclusivi, con un'attenzione specifica alle esigenze e ai desideri della fascia preadolescenziale e all'ottica di genere. Attraverso strumenti facilitanti e metodi di gamification le classi saranno accompagnate nella sintesi delle esperienze raccolte e nella formulazione condivisa di proposte. Si lavorerà in piccoli gruppi e in plenaria. Le attività previste mirano a rendere consapevoli lə studentə del ruolo attivo che possono assumere nella vita civica e degli strumenti a loro disposizione per agire sulla trasformazione del loro spazio quotidiano. Sulla base delle proposte emerse, nella cornice del TdN allargato, verrà realizzata una prima stesura collettiva delle linee guida, coinvolgendo le classi e il corpo docenti e consultando il partenariato per feedback e integrazioni. Le linee guida rappresentano il principale esito concreto del progetto e saranno concepite per orientare futuri interventi di rigenerazione e progettazione degli spazi scolastici o pubblici del Comune di Castenaso, a partire da quelli del futuro polo scolastico. FASE 4 - APERTURA E RESTITUZIONE PUBBLICA (dicembre: 2 incontri) In questa fase il processo di definizione delle linee guida per spazi pubblici con sguardo di genere rivolto alle nuove generazioni si allargherà al resto dell'Istituto, per esempio coinvolgendo delegatə di tutte le classi, anche quelle non coinvolte nelle attività laboratoriali, in un'assemblea rappresentativa. Questa fase quindi, in continuità con la precedente, sarà fondamentale per costruire la consapevolezza dellə ragazzə rispetto al ruolo attivo che possono avere nella vita civica non solo della Scuola ma della città di Castenaso. Una volta condivise, arricchite e validate le linee guida da parte della pluralità studentesca, il percorso si concluderà con un evento dedicato alle famiglie e alla cittadinanza, in cui verranno presentati i risultati del processo partecipativo, le linee guida prodotte e la mappa aggiornata. L'evento avrà un valore sia comunicativo che simbolico e rappresentativo, dando visibilità al lavoro svolto dallə studentə e riconoscendone il ruolo attivo nella trasformazione del proprio contesto. Sarà quindi l'occasione per coinvolgere l'Amministrazione e altri soggetti del territorio, favorendo il confronto tra Scuola, Istituzioni e cittadinanza attiva. ənota: il numero di incontri sarà da calibrare in base alle classi che aderiranno al progetto

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

In continuità con il precedente percorso partecipativo si intende implementare insieme all? student? la mappa digitale interattiva "urbanistica di genere" realizzata sulla piattaforma FirstLife, accogliendo il punto di vista della fascia d'età adolescente che non era stata coinvolta nell'uso della piattaforma. Durante i laboratori in aula verranno utilizzate lavagne digitali e strumenti di gamification per favorire l'interazione e la partecipazione dell? student?.

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione

Il progetto prevede diverse modalità per garantire il diritto di seguito e la trasparenza rispetto alle decisioni dell'Ente. Le linee guida prodotte verranno adottate come strumento di indirizzo per la progettazione di spazi pubblici inclusivi, a partire da quelli del nuovo polo scolastico. Parallelamente, la MAPPATURA SU FIRSTLIFE sarà ampliata con un livello dedicato ai luoghi inclusivi, aggiornabile nel tempo. Si propone inoltre di istituire un comitato di studenti che, in collaborazione con docenti e Amministrazione, monitori l'adozione delle linee guida nella progettazione dell'allestimento del nuovo polo, garantendo così un processo partecipativo continuo e il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni.

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni) / Esperti della specifica materia trattata (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Gamification / Laboratori scolastici

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

L'IDEA DEL PROGETTO NASCE DALLA POSITIVA ESPERIENZA DEL 2024 CON IL PERCORSO PARTECIPATIVO "Verso il Crowdmapping femminile" che, tra le attività, ha coinvolto due classi della Scuola Secondaria di Primo Grado Gozzadini in laboratori sulla rappresentatività dello spazio pubblico in ottica di genere. Il percorso si è concluso con l'INTITOLAZIONE DI DUE SPAZI SCOLASTICI A DUE FIGURE SELEZIONATE DALLə STUDENTə E VOTATE DA TUTTA LA SCUOLA, sperimentando così uno STRUMENTO DI DEMOCRAZIA. L'entusiasmo di docenti e studentə ha portato la Scuola a chiedere di partecipare al bando 2025. Il contesto attuale rafforza la rilevanza del progetto: la SCUOLA è infatti prossima al TRASFERIMENTO IN UNA NUOVA SEDE, OPPORTUNITÀ per attivare una riflessione condivisa su come RIPENSARE E CO-PROGETTARE GLI SPAZI SCOLASTICI E URBANI. Il progetto risponde inoltre all'esigenza - segnalata dal corpo docente - di SENSIBILIZZARE LE GIOVANI GENERAZIONI SULLE TEMATICHE DI GENERE. Passando le discriminazioni di genere anche dalla percezione dello spazio pubblico e dalle possibilità di viverlo e attraversarlo, si intende COINVOLGERE L STUDENT NELLA TRASFORMAZIONE DEL PROPRIO AMBIENTE QUOTIDIANO in prospettiva di genere e affinché risponda alle ESIGENZE DELLA LORO FASCIA DI ETÀ. L'OBIETTIVO è RAFFORZARE LA LORO CONOSCENZA SU QUESTE TEMATICHE, valorizzando la loro capacità di OSSERVAZIONE, ANALISI E PROPOSTA, rendendolə CONSAPEVOLI DEGLI STRUMENTI PARTECIPATIVI a loro disposizione e del RUOLO ATTIVO che possono assumere nella VITA CIVICA della propria comunità.

Risultati Attesi

Il RISULTATO ATTESO è la definizione condivisa di LINEE GUIDA rivolte al COMUNE DI CASTENASO per la realizzazione di SPAZI PUBBLICI INCLUSIVI E ADEGUATI AI BISOGNI SPECIFICI DELL'ADOLESCENZA. In continuità con il precedente percorso partecipativo si intende implementare insieme allə studentə la mappatura realizzata su FirstLife, accogliendo il punto di vista di questa fascia d'età che non era stata coinvolta nell'uso della piattaforma.

Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo

Le linee guida potranno orientare in modo concreto le FUTURE PROGETTAZIONI DI SPAZI PUBBLICI NEL COMUNE DI CASTENASO; influenzare l'USO DEGLI SPAZI ESTERNI E COMUNI DEL NUOVO EDIFICIO SCOLASTICO, riflettendo le istanze emerse dal lavoro con le classi; offrirà inoltre STRUMENTI ALLE GIOVANI GENERAZIONI PER ESERCITARE UN RUOLO ATTIVO NELLA VITA CIVICA e contribuire alla trasformazione dei luoghi che abitano.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

25 / 30

Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria

Coinvolgimento delle giovani generazioni

Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria

Il progetto ha l'obiettivo di attivare un percorso partecipativo che COINVOLGA DIRETTAMENTE LE GIOVANI GENERAZIONI IN UNA RIFLESSIONE SULLO SPAZIO PUBBLICO, promuovendo un confronto aperto e consapevole sui temi della RAPPRESENTAZIONE, DELL'INCLUSIONE E DELLE DISUGUAGLIANZE DI GENERE nella vita quotidiana della città. Student? della scuola secondaria di primo grado Gozzadini di Castenaso saranno coinvolt? attraverso attività laboratoriali, momenti di confronto e strumenti di mappatura collaborativa, con lo scopo di analizzare la città dal loro punto di vista e contribuire alla definizione di linee guida per spazi pubblici più accessibili, accoglienti e sicuri, in particolare per le adolescenti, spesso dimenticate dalla progettazione urbana. Se da un lato infatti molte città stanno cercando di diventare a misura di bambin?, restano ancora CARENTI GLI SPAZI PENSATI PER L'ADOLESCENZA. Quando i parchi gioco sono destinati ai più piccoli e i campi sportivi non attraggono tutt?, molt? giovani faticano a trovare luoghi adatti dove incontrarsi, esprimersi e crescere. Il progetto intende colmare questo vuoto, riconoscendo il valore del protagonismo giovanile e il diritto di ogni persona a essere ascoltata nella costruzione del proprio ambiente di vita, a prescindere dall'età. Si parte dagli spazi scolastici, veri e propri LABORATORI DI CITTADINANZA: luoghi non solo educativi, ma sociali, dove si sperimentano relazioni, si apprendono regole comuni e si sviluppa un senso di responsabilità collettiva. è qui che costruiamo la nostra identità civica, imparando vivere insieme, a riconoscere le differenze e a prenderci cura del bene comune. Spazi, istituzioni e relazioni spesso alimentano le disuguaglianze nella nostra società, che si manifestano in molti modi. Tra queste, vi è quella legata al sistema sesso-genere, che attribuisce ruoli e potere in base a una visione binaria del genere (maschio-femmina), escludendo le identità non conformi e rafforzando stereotipi su come si dovrebbe essere e come bisognerebbe comportarsi. La scuola è un agente educativo primario, e in quanto tale ha la responsabilità di offrire spazi sicuri e inclusivi, dove genere, origine, abilità o condizione sociale non diventino fattori di esclusione. E' fondamentale quindi rivedere gli spazi scolastici, e in particolare quelli comuni, creando spazi non predefiniti, che accolgano bisogni e desideri diversi, rompendo le logiche binarie e gerarchiche tra maschile e femminile. Adottare uno sguardo di genere nella progettazione degli spazi significa CAMBIARE LE REGOLE e creare luoghi capaci di accogliere esperienze, corpi e desideri diversi. Il progetto quindi, partendo dall'ambiente scolastico per poi allargarsi al territorio, raggiungendo attraverso le classi le famiglie, promuove un DIALOGO TRA SCUOLA E CITTÀ, valorizzando la prospettiva di chi abita quotidianamente questi luoghi, fornendo strumenti concreti per orientare le politiche urbanistiche locali.

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Nel percorso proposto, la partecipazione di soggetti esterni alla Scuola sarà prevista in modo GRADUALE E MIRATO, CON UN RUOLO SPECIFICO E BEN DEFINITO ALL'INTERNO DEL PROCESSO. Nella FASE 1, infatti, l'attenzione sarà concentrata esclusivamente sugli STUDENTI E SULLE STUDENTESSE, con l'obiettivo di creare uno spazio protetto in cui possano ESPRIMERSI LIBERAMENTE, SVILUPPARE CONSAPEVOLEZZA CRITICA e costruire una visione autonoma e condivisa sugli spazi pubblici in ottica di genere. DURANTE LE PRIME TRE FASI, il lavoro si concentrerà principalmente all'INTERNO DELLA SCUOLA, coinvolgendo prioritariamente le classi selezionate e il corpo docente. Questa scelta metodologica risponde all'esigenza di offrire allə studentə un TEMPO E UNO SPAZIO DEDICATI PER RIFLETTERE, CONFRONTARSI E PRODURRE CONTENUTI SENZA PRESSIONI ESTERNE o dinamiche che potrebbero condizionare la loro partecipazione. In questa prima parte del percorso, i soggetti esterni saranno coinvolti in modo mirato e funzionale, principalmente per offrire contributi formativi. Il COMITATO PARITÀ DI GENERE DI CASTENASO, IL CASSERO E IL PERIOD THINK TANK, ad esempio, parteciperanno come PARTNER DI CONTENUTO NELLA FASE DI FORMAZIONE, contribuendo ad arricchire il lavoro delle classi con competenze specifiche sui temi della rappresentatività di genere e degli spazi inclusivi. La Biblioteca Casa Bondi metterà a disposizione materiali e spazi per le attività didattiche. A PARTIRE DALLA FASE 4 IL PROGETTO SI APRIRÀ ALLA COMUNITÀ TERRITORIALE. In questa fase divulgativa e di sensibilizzazione, la partecipazione di realtà esterne avrà una duplice funzione: contribuire a MOMENTI FORMATIVI RIVOLTI ALLə STUDENTə E ALLE LORO FAMIGLIE e arricchire il confronto pubblico sulle linee guida in via di definizione. Per garantire un'effettiva accessibilità e inclusione: -la comunicazione degli eventi sarà chiara e accessibile a persone con differenti livelli di alfabetizzazione linguistica e digitale; -gli incontri si svolgeranno in luoghi accessibili a persone con disabilità motorie e sensoriali; -laddove necessario, saranno messe in pratica azioni di mediazione culturale o supporti specifici per la partecipazione.

Modalità di inclusione

La FASE CONCLUSIVA, con l'evento pubblico di restituzione, rappresenterà anche l'OCCASIONE PER COINVOLGERE IN MODO PIÙ AMPIO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE E LA CITTADINANZA, CONSOLIDANDO IL LAVORO SVOLTO DALLə STUDENTə E STIMOLANDO UNA RIFLESSIONE COLLETTIVA SULLE POLITICHE URBANE INCLUSIVE. Questo approccio graduale consente di garantire che il protagonismo dellə studentə rimanga al centro del processo e che il coinvolgimento delle realtà esterne avvenga in modo coerente con gli obiettivi del progetto, contribuendo a rafforzare l'impatto educativo e sociale del percorso

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Fin dalla progettazione metodologica, sono stati previsti strumenti e approcci mirati per affrontare potenziali conflittualità. I principali ambiti in cui potrebbero emergere sono: 1-DIFFERENZE DI ETÀ E MATURITÀ: il progetto coinvolge studentə di età compresa tra 11 e 14 anni, con diversi livelli di consapevolezza, capacità espressive e sensibilità ai temi trattati. 2-DINAMICHE RELAZIONALI INTERNE: dinamiche di bullismo, gruppi dominanti, gerarchie informali rischiano di limitare la libera espressione di tuttə. 3-DIFFERENZE DI GENERE E PRESENZA DI SOGGETTIVITÀ MINORITARIE: il progetto mira ad affrontare proprio le questioni di genere e rappresentatività nello spazio pubblico, ma è possibile che emergano resistenze o visioni stereotipate da parte di alcuniə partecipanti. 4-DISPARITÀ NELL'USO DEGLI STRUMENTI DIGITALI: la mappatura su piattaforma digitale FirstLife potrebbe creare differenze di partecipazione legate alla diversa dimestichezza con la tecnologia. 5-VISIONI DIVERGENTI TRA STAKEHOLDER: differenze di opinione potrebbero emergere tra studentə, docenti, famiglie. Per gestire tali divergenze sono previste metodologie partecipative basate su principi di facilitazione, ascolto attivo e mediazione: CIRCLE TIME: momenti strutturati di confronto in cerchio, in cui ciascunə può esprimersi in un clima di rispetto e parità. Sarà utilizzato per creare un clima di fiducia all'avvio dei laboratori e in momenti strategici per affrontare eventuali tensioni. GAMIFICATION E ROLE PLAYING: attraverso il gioco e la simulazione di ruoli, lə partecipanti saranno invitatə a mettersi nei panni di altri punti di vista. Queste tecniche aiutano a empatizzare, a comprendere i bisogni di chi ha esperienze diverse dalle proprie e a superare stereotipi o resistenze. FACILITAZIONE VISUALE E LAVORO IN PICCOLI GRUPPI: si farà ampio uso di tecniche visive (mappe mentali, collage, poster, disegni) e di strumenti di documentazione creativa, che permettono di esprimere idee anche in forma non verbale. Il lavoro sarà spesso organizzato in piccoli gruppi eterogenei, così da ridurre l'influenza di eventuali dinamiche di predominanza e garantire che ogni voce possa emergere in un contesto più intimo e sicuro. SUPPORTO ALLə DOCENTI: nella fase 1 lə docenti saranno coinvoltə in attività di sensibilizzazione sulle possibili conflittualità e su come gestirle. Il loro ruolo sarà determinante per monitorare il clima delle classi e garantire che le metodologie partecipative adottate trovino continuità anche al di là dei laboratori.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

GESTIONE TRASPARENTE DELLE DIVERGENZE TRA STAKEHOLDER: durante la redazione e revisione delle linee guida, è previsto un coinvolgimento di tutta la comunità scolastica e delle famiglie. Eventuali divergenze tra gli attori saranno gestite attraverso momenti di confronto pubblico, sessioni plenarie facilitate e strumenti di raccolta dei feedback. Le differenze di visione, così, non saranno vissute come ostacoli, ma come opportunità per arricchire il processo.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Il piano di comunicazione ha l'obiettivo di GARANTIRE INFORMAZIONE TRASPARENTE, ACCESSIBILE E CONTINUATIVA, capace di coinvolgere attivamente le giovani generazioni, la scuola e le famiglie. Sarà strutturato in modalità ONLINE E ON SITE, promuovendo la visibilità del percorso, la partecipazione effettiva e la diffusione dei risultati. L'aspetto innovativo che va a connotare la comunicazione "tradizionale", su PartecipAzioni o cartacea, è il COINVOLGIMENTO DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE NELLA PRODUZIONE DI MATERIALI COMUNICATIVI, da condividere periodicamente per tenere aggiornato il resto della scuola e le famiglie. Per connotare circolari, locandine e comunicazioni digitali (sul sito della scuola, del Comune di Castenaso o su PartecipAzioni) e promuovere una comunicazione autentica, inclusiva e costruita con i ragazzi e le ragazze, il progetto prevede le seguenti azioni: CREAZIONE DI UN LOGO E GRAFICA COORDINATA del progetto, PROGETTATI DALLE CLASSI COINVOLTE; Attivazione di una "REDAZIONE STUDENTESCA" con il compito di documentare il percorso attraverso articoli, contenuti social e materiali di restituzione; Realizzazione di un "GLOSSARIO ILLUSTRATO" per spiegare i concetti chiave del progetto (spazio pubblico, genere, partecipazione…), pubblicato online e distribuito a scuola; Tutti i contenuti saranno prodotti con attenzione all'ACCESSIBILITÀ (sottotitoli, testi descrittivi, grafica leggibile). Queste attività stimolano la cittadinanza attiva e l'apprendimento esperienziale, valorizzando le capacità comunicative e creative degli adolescenti e rafforzando la connessione tra spazio scolastico e sfera pubblica.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale

Coerenza rispetto al contesto locale

Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti

Qualità del design di processo

Premialità Tecniche

Settore

Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)

Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

Verrà valutato con il CDG se, ai fini del monitoraggio del conseguimento degli obiettivi di progetto, sarà necessario integrare la Campagna di Monitoraggio della Regione Emilia-Romagna con ulteriori raccolte dati specifiche.

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Soggetti giuridici privati (con l’adesione formale dell’ente responsabile)

Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione

Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale

Allegati

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 16/10/2025