Regione Emilia-Romagna

Un Comune per il futuro. Partecipazione, identità e sviluppo in Alta Val Trebbia

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2025

Anno Finanziamento

2025

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

Si

Percentuale Cofinanziamento

16,67

Costo complessivo del processo

18.000,00 €

Anno di avvio

Data inizio del processo

03/09/2025

Durata (mesi)

4

Linea di finanziamento

Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

3 membri con esperienza nell'ambito dei temi della partecipazione e delle aree fragili. Giovanni Carrosio, sociologo UNITS; Giorgio Osti, sociologo UNIPD, Francesco Silvestri, economista, UNIMORE.

Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate

Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo

Tavolo di Negoziazione

Il tavolo di negoziazione sarà attivato entro le prime settimane del percorso partecipativo, con la partecipazione di rappresentanti delle tre amministrazioni comunali, delle realtà associative del territorio, di portatori di interesse locali (es. operatori turistici, attività economiche, servizi) e dei referenti dell’Unione Montana. Il tavolo avrà il compito di: - accompagnare l’evoluzione del percorso partecipativo; - contribuire alla sua supervisione operativa; - facilitare l’inclusione di soggetti ancora non coinvolti; - elaborare proposte condivise da portare nei laboratori tematici.

Titolari della decisione

Comune di Cerignale

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Cerignale

Soggetti esterni

Comune di Corte Brugnatella / Comune di Zerba

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Cerignale / Corte Brugnatella / Zerba

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Il processo partecipativo ha come oggetto l'approfondimento e la discussione collettiva sull'ipotesi di fusione amministrativa tra i Comuni di Corte Brugnatella, Cerignale e Zerba (PC). In un contesto demograficamente e istituzionalmente fragile, il tema coinvolge direttamente la qualità della rappresentanza, l'organizzazione dei servizi pubblici locali e il futuro stesso delle comunità appenniniche coinvolte. Il progetto si propone di costruire uno spazio di confronto pubblico sul senso della fusione, su opportunità e condizioni per renderla efficace, legittima e sostenibile. Una scelta che impatta su presente e futuro dei territori, e che necessita quindi di strumenti partecipativi strutturati, che facilitino l'ascolto, la riflessione e la co-decisione. Oggetto della decisione del proponente e degli altri Comuni coinvolti, è valutare di deliberare, nei rispettivi Consigli, in merito alla proposta di fusione amministrativa, da perseguire a seguito di un referendum popolare. Il design del processo partecipativo si articola in tre fasi distinte, con l'obiettivo di accompagnare progressivamente le comunità coinvolte da una fase iniziale di informazione a una fase di elaborazione e restituzione condivisa. Il processo partecipativo si articolerà in tre fasi: ascolto informato, confronto strutturato e restituzione pubblica. La fase iniziale prevede incontri preliminari con stakeholder locali e la costruzione condivisa del quadro tematico. Nella fase centrale si svolgeranno n. 3 laboratori territoriali (uno per ciascun comune) aperti alla cittadinanza e guidati da un facilitatore esterno. In particolare, sarà creato uno spazio dedicato sulla piattaforma regionale PartecipAzioni, dove saranno pubblicati materiali informativi, aggiornamenti di progetto, documentazione prodotta nei laboratori e sintesi conclusive. Sarà inoltre possibile per i cittadini intervenire con osservazioni e contributi scritti, anche in forma anonima, tramite la piattaforma. L'ultima fase prevede un evento pubblico intercomunale, di natura deliberativa, in cui saranno condivisi i risultati del percorso e sarà promosso un confronto finale tra cittadini, amministratori, associazioni e soggetti esterni. Gli esiti saranno formalizzati in un documento di sintesi, pubblicato online e restituito ai consigli comunali. Fase 1 - Informare e confrontarsi Tre incontri pubblici, uno per Comune, saranno dedicati all'inquadramento del tema. I contenuti riguarderanno: il contesto territoriale e istituzionale attuale; in cosa consiste la fusione tra Comuni; quali esperienze analoghe sono già avvenute e con quali risultati. Questi incontri saranno pensati come momenti di ascolto e dialogo con la cittadinanza, anche attraverso testimonianze esterne, materiali divulgativi, supporti video, e sessioni di domande e risposte. Obiettivo della fase è fornire ai cittadini strumenti informativi chiari, accessibili e comparabili. La fase 1 del processo partecipativo prenderà le mosse da un lavoro di ricerca territoriale. L'analisi territoriale verrà svolta attraverso un inquadramento statistico e bibliografico e una ricerca di campo, che consentirà da subito di coinvolgere e ingaggiare in particolare i principali testimoni locali. L'attenzione alla comunità non si limiterà ai residenti, ma anche a quella parte della comunità locale che non risiede nei tre comuni ma che è fortemente coinvolta nella vita e gestione del territorio. Fase 2 - Laboratori partecipativi: Un Comune accogliente ed efficiente All'inizio di questa fase, i cittadini che lo desiderano saranno invitati ad essere "testimoni locali della partecipazione", con lo scopo di veicolare l'informazione nei vari comuni e di promuovere la partecipazione cittadina agli incontri. Saranno costituiti tre laboratori tematici aperti ai cittadini dei tre Comuni, focalizzati su: - Ambiente, turismo e patrimonio territoriale - Servizi essenziali e qualità della vita - Ruolo del futuro Comune nell'ambito dell'Unione Montana Ciascun laboratorio sarà guidato da un facilitatore. Si utilizzerà la tecnica del World Café nella conduzione dei gruppi di lavoro all'interno dei laboratori di partecipazione. Sarà fondamentale costituire gruppi misti in termini di età, professione e soprattutto provenienza (comuni/frazioni di appartenenza) in modo da favorire la discussione e lo scambio di opinioni, ed evitare l'esclusione di alcune fasce di popolazione dal dibattito. I laboratori condurranno alla redazione partecipata di un documento strategico decennale per il futuro Comune, il Documento di proposta partecipata. Fase 3 - Restituzione pubblica e deliberazione La fase conclusiva prevede un evento pubblico aperto a tutti i cittadini, durante il quale saranno restituiti i risultati del percorso partecipativo e in cui verrà presentato il documento strategico, le proposte emerse e gli eventuali scenari istituzionali. Il documento strategico sarà sottoposto all'approvazione di tutta l'assemblea. L'incontro sarà anche occasione per valutare l'opportunità di procedere formalmente alla richiesta di referendum, sulla base dell'esito del processo partecipativo. Strumenti trasversali di supporto e comunicazione: La Piattaforma Regionale PartecipAzioni sarà il canale centrale per la comunicazione, la pubblicazione dei materiali e la raccolta di contributi scritti da parte dei cittadini. -Utilizzo dei siti web istituzionali per pubblicare materiali, aggiornamenti e video riepilogativi. -Attivazione in ciascun Comune di uno sportello informativo fisico. -Individuazione e valorizzazione di "testimoni locali della partecipazione", abitanti in grado di promuovere il dibattito e trasferire informazioni nelle rispettive frazioni. -Eventuale predisposizione di uno schema grafico a supporto del design partecipativo, come da esempio allegato.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

piattaforma regionale partecipazione

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione

Per garantire il diritto di seguito e trasparenza nei confronti dei partecipanti, il progetto prevede le seguenti modalità: - Pubblicazione del documento strategico elaborato nei laboratori sui siti istituzionali dei tre Comuni; - Presentazione pubblica ufficiale del documento nel corso dell'evento finale di restituzione, alla presenza delle amministrazioni comunali; - Inserimento del documento strategico e delle proposte emerse all'ordine del giorno dei Consigli comunali, con assunzione formale di motivazioni in caso di eventuale mancata adesione ai contenuti espressi dai cittadini; - Trasmissione dell'esito del processo partecipativo all'Unione Montana Alta Val Trebbia e Luretta, per favorire il raccordo istituzionale intercomunale; - Archivio digitale consultabile online con materiali.

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

World Cafè / Ascolto attivo / Ricerca-azione partecipata

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Il progetto nasce in un contesto territoriale di fragilità demografica e istituzionale. Zerba è il Comune con il minor numero di abitanti dell'Emilia-Romagna, seguito da Cerignale; Corte Brugnatella è al settimo posto. I tre Comuni contano circa 700 residenti, ma dispongono di 3 sindaci, 9 assessori e 33 consiglieri comunali. La struttura tecnica e amministrativa è ridotta: una decina di dipendenti complessivi. Le funzioni fondamentali sono parzialmente delegate all'Unione Montana Valli Trebbia e Luretta. Il territorio è suddiviso in molte frazioni, molte delle quali abitate solo nei mesi estivi. In questo quadro, è evidente la necessità di ragionare su un nuovo assetto amministrativo più coerente con la realtà sociale ed economica. La recente elezione del sindaco di Zerba, avvenuta in seguito a una perfetta parità di voti tra i due candidati e decisa in base all'età anagrafica, ha avuto una forte eco mediatica e ha rappresentato simbolicamente la crisi di rappresentanza e la debolezza istituzionale di contesti così piccoli. Il tema della fusione è da tempo discusso nel dibattito locale. Il progetto intende intercettare e valorizzare questo dibattito, fornendo ai cittadini strumenti conoscitivi e canali di espressione. A livello normativo e politico, il progetto si inserisce negli indirizzi della Regione Emilia-Romagna e dello Stato italiano, entrambi favorevoli alla promozione delle fusioni tra Comuni..

Risultati Attesi

Il progetto rappresenta un'occasione per rafforzare la democrazia locale, razionalizzare l'organizzazione amministrativa e accompagnare la transizione verso forme di governo più sostenibili ed efficienti, senza rinunciare alla partecipazione. Questa candidatura è presentata dal Comune di Cerignale e sostenuta dal Comune di Corte Brugnatella e di Zerba, attraverso l'adesione condivisa agli impegni del Comune capofila e con rispettive Delibere Giunta. I Comuni si impegnano solidalmente a promuovere l'iniziativa partecipativa e a sostenerla

Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo

Al momento non sono previste opere o piani formalizzati collegati all'attuazione della fusione. Tuttavia, l'esito del processo partecipativo potrebbe costituire la base per future progettualità condivise, piani strategici intercomunali e azioni coordinate per l'accesso a bandi regionali, statali o europei (es. Legge 56/2014 e incentivi fusione). Il documento strategico decennale elaborato con i cittadini potrà rappresentare un punto di partenza operativo per eventuali finanziamenti futuri. Il processo può generare: - rafforzamento della coesione sociale tra comunità frammentate e isolate; - aumento della fiducia nei confronti delle istituzioni locali; - riattivazione della partecipazione civica anche nei contesti più marginali; - consolidamento della collaborazione tra enti locali in vista di una governance più efficiente; - creazione di una cultura del confronto costruttivo utile anche in altri ambiti (ambiente, servizi, sviluppo locale).

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

25 / 30

Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria

Coesione sociale

Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria

Il progetto intende contribuire alla coesione sociale di un'area montana caratterizzata da frammentazione amministrativa, spopolamento e rarefazione delle relazioni sociali. Il percorso partecipativo rafforza il senso di appartenenza a una comunità più ampia, incoraggia il dialogo tra realtà diverse e promuove la costruzione di un'identità condivisa. La coesione non è intesa solo come superamento dei localismi, ma anche come capacità di progettare insieme il futuro di un territorio fragile.

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Il progetto prevede una campagna iniziale di informazione e coinvolgimento attivo delle realtà sociali attraverso: - inviti formali alle associazioni locali e ai principali attori istituzionali e comunitari; - incontri preliminari nei tre capoluoghi; - diffusione di materiali informativi (locandine, comunicati stampa, pagine web dedicate); identificazione di "testimoni locali della partecipazione" incaricati di veicolare le informazioni nei territori e promuovere il coinvolgimento

Modalità di inclusione

Durante il percorso sarà garantita l'apertura costante a nuovi soggetti, con attenzione a gruppi a rischio di esclusione (anziani, donne, giovani, residenti stagionali, persone con disabilità o provenienze culturali diverse), anche attraverso strumenti comunicativi accessibili e momenti facilitati nei tre comuni.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Il percorso sarà condotto da un facilitatore con competenze nella gestione dei conflitti e utilizzerà strumenti di ascolto attivo, deliberazione strutturata e ricerca-intervento.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Potenziali divergenze potrebbero emergere su: - la proposta di fusione in sé e il timore di perdita dell'identità; - la scelta del nome e dello stemma del nuovo Comune; - la redistribuzione delle funzioni comunali post-fusione. Tali criticità verranno gestite con attività laboratoriali inclusive, restituzioni trasparenti e incontri specifici per favorire l'espressione di punti di vista plurali e il raggiungimento di mediazioni condivise.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Il progetto prevede l'uso di brevi video di sintesi delle attività, pubblicati online e diffusi tramite canali social e WhatsApp, per raggiungere anche i cittadini meno coinvolti. Inoltre, si sperimenterà l'utilizzo di strumenti visuali (mappe emotive, infografiche) nei laboratori per facilitare la comprensione e la partecipazione anche da parte di chi ha minore dimestichezza con i processi amministrativi.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale

Coerenza rispetto al contesto locale

Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti

Qualità del design di processo

Premialità Tecniche

Settore

Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)

Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni

Modalità del monitoraggio e indicatori

Oltre al monitoraggio previsto dalla Regione, sarà istituito un sistema di raccolta feedback qualitativi tramite questionari online e cartacei, e incontri dedicati alla valutazione del percorso partecipativo con i partecipanti.

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Comuni in aree interne e montane

Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione

Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 15/10/2025