Bassalab: il Forum delle idee
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Processo
Stato di avanzamento
In corso
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Natura Processo
Processo certificato e finanziato
Anno della certificazione
2025
Anno Finanziamento
2025
Importo finanziato dal Bando
15.000,00 €
Cofinanziamento altri soggetti
Si
Percentuale Cofinanziamento
8,05
Costo complessivo del processo
16.314,00 €
Anno di avvio
Data inizio del processo
10/09/2025
Durata (mesi)
4
Linea di finanziamento
Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
Il Comitato di Garanzia, istituito fin dalle prime fasi del processo partecipativo, sarà nominato nel primo tavolo di negoziazione. Il Comitato prevede un nucleo di 3 componenti: un componente individuato tra gli assessori alle politiche giovanili partner del progetto, un rappresentante dei Forum già costituiti e un educatore esperto del servizio di educativa di strada. Il Comitato si autorganizzerà negli incontri e potrà chiedere la convocazione di ulteriori incontri del Tavolo di Negoziazione qualora lo ritenga opportuno. La partecipazione sarà poi aperta anche ad altre realtà del territorio coinvolte nel percorso, secondo la politica della "porta aperta". Sono previsti almeno tre incontro volti all'attivazione del percorso (esame della composizione del Tavolo di negoziazione e dei requisiti professionali dei facilitatori esterni), il suo svolgimento (analisi del percorso, dei verbali, degli strumenti di monitoraggio) e alla sua conclusione (esame degli esiti del percorso). Ogni incontro verrà verbalizzato.
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo
Indirizzo
Piazza Garibaldi, 41036 Medolla
Tavolo di Negoziazione
L’attivazione del Tavolo di Negoziazione (TdN) ,fulcro della progettazione partecipata, avviene nella fase preliminare del progetto con una convocazione da parte del Responsabile del progetto rivolta ai referenti politici dei Comuni partner sottoscrittori dell’accordo, ai referenti dei due Forum costituiti, al coordinatore dell’ educativa di strada, giovani stakeholder territoriali (rappresentanti di associazioni giovanili culturali, sportive, a ex componenti dei Consigli Comunali dei ragazzi).Il primo incontro ha una funzione costitutiva e strategica: serve a condividere l’impianto metodologico del progetto, presentare le finalità dei Forum Giovani e avviare una mappatura partecipata in ciascun comune. Nel corso del primo incontro vengono individuati i componenti del Comitato di Garanzia, individuando il rappresentante tra gli assessori alle politiche giovanili partner, il rappresentante dei Forum già costituiti e un educatore dell’educativa di strada. Il TdN rappresenta un elemento chiave per individuare le realtà da coinvolgere e le modalità del loro ingaggio, la costruzione del cronoprogramma delle attività, la co-ideazione della campagna di comunicazione, il monitoraggio e la raccolta di feedback sullo svolgimento delle attività. La possibilità di aderire al Tavolo è aperta e promossa durante tutto il percorso partecipativo; si tratta di un organismo aperto, dinamico e rappresentativo che può essere ampliato mediante l’invio di una mail di adesione. Per garantire un'equa rappresentanza, saranno rispettati criteri di equilibrio territoriale (almeno un referente per ogni Comune), parità di genere e inclusione di giovani con background diversi. Il TdN ha il compito di sollecitare la partecipazione alle attività da parte di tutti i giovani della comunità, condividere il programma di lavoro, confrontarsi sulle modalità per diffondere il progetto, supportare l’attività di coinvolgimento dei giovani nei sei territori, contribuire alla co-costruzione delle proposte. Possono essere invitati a partecipare ai lavori del Tavolo i componenti del Comitato di Garanzia; i referenti tecnici dei Comuni e/o dell’Unione. Nel caso in cui i componenti siano in numero maggiore di 12, si valuterà la creazione di sottogruppi per comune di appartenenza creando incontri dedicati. Il TdN si riunisce almeno tre volte: all’avvio del percorso (costituzione, mappatura, obiettivi, nomina componenti Comitato di Garanzia); a metà percorso (monitoraggio e valutazione delle ipotesi progettuali emerse dai giovani); nella fase finale (restituzione, validazione, predisposizione evento di restituzione e approvazione del DocPP). Le convocazioni, i verbali degli incontri, i materiali e i report saranno pubblicati sul sito dell’Unione e sulla piattaforma PartecipAzioni. Ogni incontro condotto da un facilitatore che incoraggia lo sviluppo del confronto tra i partecipanti mediante l’uso di domande guida, propone una sintesi dei contenuti.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Obiettivo è l'istituzione di Forum giovani in tutti i comuni dell'Unione (già attivi nel Comune di Finale Emilia e di San Felice) per creare un tavolo di coordinamento distrettuale dei Forum. Il tavolo avrà funzione propositiva e di raccordo tra i Forum, le amministrazioni comunali e l'Unione, configurandosi come interlocutore privilegiato e strategico non solo per la definizione delle politiche giovanili ma per la governance territoriale. Il progetto risponde alla crescente necessità di valorizzare l'ascolto ed il protagonismo giovanile promuovendone il coinvolgimento e la sperimentazione in ruoli legati alla cittadinanza attiva. Il percorso partecipativo si concretizzerà con l'attivazione di azioni pratiche tra cui l'istituzione dell'Informagiovani distrettuale (obiettivo 2026) che rappresenta un primo esempio concreto della collaborazione generata dal tavolo. Supportare le amministrazioni nel confronto per la costruzione di linee di intervento rappresenta un'opportunità strategica. Il percorso partecipativo si articolerà in tre fasi progressive e interconnesse, finalizzate a costruire le condizioni per l'istituzione dei Forum Giovani nei sei Comuni dell'Unione Comuni Modenesi Area Nord in cui non è presente finalizzati alla successiva creazione di un Tavolo di Coordinamento Distrettuale. Fase 1 - Apertura del processo In questa fase preliminare si procederà con un'analisi del contesto locale, attraverso la mappatura delle realtà giovanili formali e informali (associazioni, gruppi spontanei, collettivi, consulte esistenti), al fine di avere una visione aggiornata e inclusiva del tessuto giovanile territoriale. A seguire, sarà presentato il processo partecipativo a interlocutori strategici - quali scuole secondarie di secondo grado, gestori dei centri di aggregazione giovanile, associazioni sportive e culturali, parrocchie e oratori - per promuovere la partecipazione e garantire un coinvolgimento ampio, trasversale e rappresentativo. Fase 2 - Svolgimento del processo partecipativo Il cuore del percorso sarà costituito da tre incontri partecipativi itineranti, in presenza o online, condotti con la metodologia del World Café. Ogni incontro affronterà un tema specifico: i bisogni dei giovani, le azioni da intraprendere, e il modello di governance dei Forum. Gli incontri si apriranno con attività di icebreaking per favorire la creazione di un clima informale e accogliente. Successivamente, i partecipanti saranno invitati a esprimere idee e opinioni mediante l'uso di post-it, sui temi sopra citati. I contributi verranno raggruppati e sintetizzati dai facilitatori in cluster tematici, utili a guidare il confronto e a costruire una base condivisa per la strutturazione dei Forum. Gli esiti degli incontri in presenza saranno condivisi online, per favorire la partecipazione di ulteriori giovani, che potranno integrare con i propri contributi. Fase 3 - Chiusura e restituzione A conclusione del percorso, sarà organizzato un momento pubblico di restituzione degli esiti emersi, finalizzato a validare collettivamente i contenuti e a condividere gli step successivi, tra cui l'elaborazione condivisa di un regolamento tipo e la definizione di un sistema di monitoraggio e valutazione. Questo momento rappresenterà il ponte verso la formalizzazione dei Forum nei singoli Comuni e verso l'attivazione del Tavolo di Coordinamento Distrettuale che avrà il compito di accompagnare i giovani nella partecipazione attiva ai processi decisionali e di co-programmazione territoriale. Per garantire una governance trasparente e partecipativa, l'amministrazione si avvarrà della piattaforma PartecipAzioni, del Tavolo di Negoziazione e del Comitato di Garanzia. La piattaforma PartecipAzioni sarà il fulcro digitale per il dialogo. Permetterà uno scambio continuo di idee e faciliterà l'interazione diretta tra tutti i partecipanti, rendendo il processo decisionale più accessibile e dinamico. Il Tavolo di Negoziazione offrirà le diverse prospettive per elaborare proposte equilibrate mentre il Comitato di Garanzia assicurerà l'equità del processo vigilando affinché ogni fase si conforme ai principi di imparzialità e rappresentatività. Infine, il Comitato di Garanzia avrà il compito cruciale di assicurare l'equità e la correttezza dell'intero processo garantendo che le decisioni siano prese nel rispetto dei principi di trasparenza e buona amministrazione.
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
piattaforma regionale partecipazione
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione
Ogni fase del processo sarà condivisa e comunicata mediante un report che riassumerà le proposte formulate e le decisioni condivise, pubblicata attraverso canali social per garantire una diffusione ampia. La piattaforma PartecipAzioni faciliterà l'interazione diretta tra tutti i partecipanti, rendendo il processo decisionale più accessibile e dinamico. A conclusione del percorso verrà organizzato un evento pubblico di restituzione finalizzato a far conoscere tra di loro i partecipanti dei Forum, presentarli alla comunità, informare i partecipanti su ciò che è stato raccolto e illustrare il percorso verso l'attivazione del Tavolo di Coordinamento Distrettuale dei Forum giovani per gettare le basi per lo sviluppo di azioni in grado di promuovere un dialogo permanente con le Amministrazioni.
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
L'idea del progetto nasce dal crescente interesse dell'amministrazione nel promuovere l'ascolto e il coinvolgimento delle giovani generazioni, unitamente alla positività riscontrata dall'esperienza pregressa di istituzione di due Forum giovani (Finale Emilia nel 2023 e San Felice sul Panaro in fase di formalizzazione). Questa positiva sperimentazione ha dimostrato l'efficacia di tali strumenti nel favorire l'interazione e la partecipazione giovanile. Dall'esperienza diffusa e capillare dei Forum sulle realtà comunali, il progetto punta all'istituzione del tavolo di coordinamento distrettuale. Questo passaggio è cruciale per garantire una rappresentanza stabile e un dialogo permanente che permetterà di rendere più partecipativi anche tavoli istituzionali come il tavolo dell'adolescenza distrettuale: Il coordinamento dei Forum entrerà a far parte della programmazione consolidata che raggruppa rappresentanti di varie istituzioni (ufficio di piano, scuole, servizi culturali e sportivi, sanità, centro per l'impiego, volontariato, enti di formazione). L'ingresso da parte dei giovani in questo tavolo garantirà un'integrazione sistemica delle prospettive giovanili in un contesto decisionale multidisciplinare e intersettoriale con l'intento di costruire nuove sinergie non solo nell'ambito del contrasto al disagio ma si faccia promotore di nuovi interventi per la promozione del benessere.
Risultati Attesi
L'integrazione ai tavoli istituzionali dei giovani, offre la possibilità di sviluppare un dialogo intergenerazionale permettendo l'acquisizione di capacità relazionali, organizzative, di problem solving attraverso la partecipazione attiva, implementando la coesione comunitaria, attivando nuove reti e collaborazioni tra giovani, istituzioni e terzo settore. Questi risultati concorrono a creare un ecosistema più inclusivo e reattivo incidendo positivamente sul benessere della comunità
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
Il progetto viene implementato attraverso un approccio graduale, strategico e collaborativo utilizzando una varietà di strumenti per coinvolgere attivamente i giovani e per garantire la sostenibilità e l'efficacia delle iniziative. Adattare i Forum alle specificità di ogni contesto locale, raccogliendo feedback e best practices delle singole realtà comunali prevede un costante monitoraggio e valutazione dell'andamento del progetto, per migliorare le iniziative e misurare l'impatto sulla comunità. Inoltre, la collaborazione con altri soggetti del territorio, come scuole, enti del terzo settore, servizi sociali e sanitari permette di massimizzare l'impatto delle iniziative e di creare un ecosistema favorevole allo sviluppo di opportunità per i giovani e per l'intera comunità. Creare reti tra ragazzi ed enti favorisce lo sviluppo di un senso di appartenenza e responsabilità collettiva che può tradursi in una maggiore propensione all'impegno nel volontariato, nella cura dei beni comuni. Si crea un "tessuto connettivo" più forte rendendo la comunità più resiliente e proattiva. Offre ai giovani un'opportunità per misurarsi con ruoli di rappresentanza, negoziazione e gestione. Imparano a formulare proposte, a discutere, a lavorare in squadra, gestire conflitti.
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria
Coinvolgimento delle giovani generazioni
Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria
L'istituzione dei Forum dei giovani intende promuovere un modello di governance partecipata in cui replicando l'esperienza positiva già avviata in due Comuni si procederà ad estendere l'esperienza nei restanti 6 comuni dell'Unione (Camposanto, Cavezzo, Concordia, Medolla, San Possidonio e San Prospero) con un approccio metodologico basato sul "learning by doing" e sulla diffusione di buone pratiche. L'istituzione di Forum "diffusi" crea una base rappresentativa originata in modo progressivo e strategico che si fonda sul libero protagonismo dei giovani per una reale collaborazione nella definizione delle politiche pubbliche. A seguito dell'attivazione dei Forum nei singoli comuni, si prevede la creazione di un tavolo di coordinamento distrettuale rappresentativo di tutti i Comuni che assume il ruolo di interlocutore qualificato e permanente dell'amministrazione sulle politiche giovanili e sullo sviluppo e visione della comunità. Il progetto passa dalla creazione di strutture partecipative locali a un sistema di governance giovanile coeso e influente a livello distrettuale, in grado di incidere attivamente sulle scelte pubbliche. Il processo partecipativo non è una fase di mero studio o analisi ma di concreta costruzione di strumenti e servizi (Informagiovani, Forum, Tavolo di coordinamento, partecipazione al tavolo adolescenza) che influenzeranno direttamente nella definizione e nell'attuazione delle future politiche giovanili. Rappresenta, inoltre, una fase di coinvolgimento strategico dei giovani non solo nel processo decisionale, spostandosi da un modello top-down ma anche e soprattutto più partecipativo e concreto nelle opportunità che l'attivazione di nuovi servizi può rappresentare. Introdurre nuove forme di interazione e integrazione tra amministrazione e giovani, superando modelli tradizionali garantisce che le politiche e i servizi siano più rispondenti alle reali esigenze dei giovani e della comunità nel suo complesso, grazie a un dialogo permanente e strutturato, in grado di farli sentire protagonisti e non spettatori, supportandoli nello sviluppo delle proprie capacità e talenti. Coinvolgere i giovani significa investire sul futuro della comunità, costruendo una rete di collaborazioni e fiducia.
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
Il coinvolgimento attivo dei giovani sarà assicurato attraverso un approccio partecipativo, inclusivo e progressivo, articolato lungo tutte le fasi del percorso, al fine di promuovere il protagonismo giovanile e la co-progettazione delle strutture di partecipazione. La possibilità di poter essere inclusi all'interno del processo partecipativo mantenendo il criterio della "porta aperta" favorisce l'instaurazione di un clima aperto favorendo l'engagement di tutti i ragazzi, nessuno escluso. Fase 1 - Apertura: - Mappatura partecipata: saranno coinvolti assessori/assessorati che hanno rapporti con i giovani sia nei singoli comuni (ufficio cultura, ufficio tecnico, associazionismo) che in Unione per le funzioni trasferite o nel caso di servizi distrettuali (centro per le famiglie, servizi educativi, servizi sociali, politiche giovanili, servizio civile). Sarà coinvolta l'educativa di strada per attivare i giovani stessi nella mappatura delle realtà giovanili locali ed avviata una raccolta di informazioni su associazioni, gruppi informali, sia nei luoghi di aggregazione giovanili formali e informali (es. parchi) nelle biblioteche, nei centri sportivi, negli oratori, favorendo un primo momento di attivazione e riconoscimento delle risorse esistenti. Coinvolgimento degli stakeholder: verranno organizzati incontri informativi nelle scuole, nelle biblioteche, nei luoghi di aggregazione per presentare il processo e stimolare la partecipazione attiva dei giovani, valorizzando la collaborazione con giovani opinion leader Fase 2 - Svolgimento del processo partecipativo: Metodologia World Café: gli incontri saranno strutturati secondo la metodologia del World Café, che favorisce il dialogo aperto e la condivisione di idee in un ambiente informale e accogliente. Ice-breaking e facilitazione: ogni incontro inizierà con attività di ice-breaking per creare un clima di fiducia e collaborazione. I facilitatori guideranno le discussioni, raccogliendo le idee espresse su post-it e organizzandole in cluster tematici per stimolare la riflessione collettiva. Fase 3 - Chiusura del processo: Restituzione e validazione: i risultati del percorso saranno presentati in un evento pubblico collettivo finale durante il quale i partecipanti potranno incontrarsi e costruire la rete per il tavolo di coordinamento e contribuire alla definizione degli step successivi. Sistema di monitoraggio partecipato: verrà istituito un sistema di monitoraggio che coinvolgerà attivamente i giovani nella valutazione dell'efficacia del processo e nell'identificazione di eventuali miglioramenti. Comunicazione e diffusione: i materiali prodotti saranno condivisi attraverso canali digitali e social media, per garantire la trasparenza e favorire la diffusione delle buone pratiche.
Modalità di inclusione
Queste modalità mirano a garantire un coinvolgimento continuativo dei giovani, promuovendo la loro partecipazione attiva nei processi decisionali e nella co-programmazione territoriale.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
La gestione dei conflitti sarà affidata a un insieme integrato di strumenti e approcci volti a garantire la massima inclusione e a rispondere in modo flessibile alle diverse esigenze che potranno emergere nel corso del percorso. Il responsabile del progetto sarà affiancato da uno o più facilitatori esperti, che faranno uso di tecniche di ascolto attivo e del metodo face-model per promuovere un confronto aperto, costruttivo e rispettoso, sia durante gli incontri partecipativi che nell'ambito del Tavolo di Negoziazione (TdN). Durante la fase di apertura, i facilitatori avranno un ruolo chiave nell'individuare e disinnescare eventuali elementi ostativi alla partecipazione attiva delle giovani generazioni nei processi decisionali pubblici. Particolare attenzione sarà posta alla comprensione condivisa degli obiettivi del percorso, cercando di prevenire fraintendimenti o chiusure iniziali. Dato il tema, è possibile che alcuni momenti vengano vissuti dai giovani come spazi di espressione del disagio o di richiesta di ascolto e supporto. Il percorso, tuttavia, sarà orientato a valorizzare le risorse della comunità giovanile in chiave propositiva, favorendo la co-definizione di attività, soluzioni e strumenti concreti per una partecipazione effettiva e duratura.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
Nella fase di chiusura, sarà garantita la massima chiarezza rispetto agli esiti del processo e agli step successivi. I facilitatori accompagneranno i partecipanti nella lettura condivisa dei risultati e nella definizione di un quadro comune di riferimento, in modo da consolidare il senso di appartenenza e responsabilità collettiva maturato lungo il percorso.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
Il progetto "Bassalab: il Forum delle idee" implementerà una strategia comunicativa trasparente e multifunzionale, coordinata, accessibile e coerente, articolata su canali digitali e strumenti fisici per massimizzare l'engagement giovanile e la diffusione dei risultati. La piattaforma PartecipAzioni sarà il punto di riferimento principale dove saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti: calendario degli appuntamenti, report degli incontri, materiali di sintesi, evoluzione delle proposte. Questi contenuti saranno rilanciati attraverso il sito dell'Unione, i siti dei sei Comuni e i canali social istituzionali e dei partner. Particolare attenzione sarà riservata ai social più seguiti dai giovani, in particolare Instagram, con il coinvolgimento attivo del profilo Strade_basse, curato dall'educativa di strada, che produrrà contenuti dinamici come reel e brevi video. Saranno inoltre realizzati podcast sottotitolati per garantire l'inclusività e diffusi mediante la webradio della Stazione RulliFrulli, che rappresenta un modello di inclusività nella progettualità rivolta all'inclusione sociale. Per la comunicazione offline, si prevede la produzione di materiale cartaceo in quantità estremamente limitata, con attenzione alla sostenibilità. Saranno valorizzati il passaparola e la promozione nei luoghi informali di aggregazione, anche attraverso momenti di incontro e dialogo diretto soprattutto in occasione dell'organizzazione di eventi. I materiali seguiranno un'immagine coordinata (logo, font, colori) per garantire riconoscibilità e coerenza. Tutte le scelte comunicative saranno condivise e validate all'interno del Tavolo di Negoziazione, i cui componenti saranno incoraggiati a diventare promotori attivi del progetto, contribuendo alla diffusione dei contenuti attraverso i propri canali personali e associativi.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Modalità del monitoraggio e indicatori
Il monitoraggio della partecipazione e la raccolta dei contributi saranno gestiti attraverso un insieme integrato di strumenti qualitativi e quantitativi, progettati per garantire trasparenza, inclusività e tracciabilità lungo tutto il percorso. Monitoraggio della partecipazione: - Registro presenze: durante ogni incontro, sarà compilato un registro delle presenze per documentare la partecipazione effettiva dei giovani e degli stakeholder coinvolti. - Questionari di feedback: al termine di ciascun incontro, i partecipanti saranno invitati a compilare brevi questionari anonimi per valutare la qualità dell'esperienza, l'efficacia delle metodologie utilizzate e raccogliere suggerimenti per migliorare gli incontri successivi. - Diari di bordo dei facilitatori: i facilitatori manterranno diari di bordo per annotare osservazioni qualitative sull'andamento degli incontri, dinamiche di gruppo e eventuali criticità emerse, al fine di adattare il percorso in modo flessibile e responsivo. Raccolta dei contributi emersi: - Post-it e clustering tematico: durante le sessioni di lavoro, le idee e i contributi dei partecipanti saranno raccolti su post-it e successivamente organizzati in cluster tematici dai facilitatori, per facilitare l'analisi e la sintesi delle proposte. - Mappe concettuali: le informazioni raccolte saranno visualizzate attraverso mappe concettuali, che rappresenteranno le connessioni tra i diversi temi emersi e aiuteranno a identificare le priorità condivise. - Documentazione audiovisiva: con il consenso dei partecipanti, saranno realizzate registrazioni audio e video degli incontri, nonché fotografie, per documentare il processo e valorizzare la partecipazione attiva dei giovani. Restituzione dei contributi: - Report sintetici: al termine di ogni fase, sarà redatto un report sintetico che riassumerà i principali risultati emersi, le proposte formulate e le decisioni condivise, e sarà distribuito a tutti i partecipanti e agli stakeholder coinvolti. - Eventi di restituzione pubblica: sarà organizzato un evento pubblico per presentare gli esiti del percorso, favorire la trasparenza e stimolare ulteriori momenti di confronto e approfondimento con la comunità. - Piattaforme digitali e social media: i materiali prodotti saranno condivisi attraverso canali digitali e social media, per garantire una diffusione ampia e accessibile delle informazioni, e per coinvolgere un pubblico più vasto, in particolare i giovani che non hanno potuto partecipare direttamente agli incontri. A presidio delle attività di monitoraggio sarà posto Il Tavolo di negoziazione ed il Comitato di garanzia che concentreranno la propria valutazione sui seguenti aspetti: capacità del progetto di raggiungere un numero congruo di giovani rispetto alle dimensioni del territorio interessato (dati giovani residenti dai 15 ai 30 anni residenti: n. 550 di Camposanto, 1141 di Cavezzo, 1313 di Concordia, 977 di Medolla, 544 di San Possidonio e 977 di San Prospero), sulla inclusività del percorso in termini di età (fascia 15/19, 20/24 oppure 25/29), sulla rappresentatività di genere, valutando opportuni ampliamenti per includere ragazzi stranieri ed in situazione di fragilità, avendo cura di adottare soluzioni correttive qualora i dati raccolti non diano i risultati sperati. Al termine si terranno incontri di coordinamento tra lo staff di progetto, il Tavolo di negoziazione e il Comitato di Garanzia per organizzare l'evento finale di incontro/restituzione. Sarà garantita una periodica informazione verso i partecipanti e la cittadinanza sullo sviluppo del percorso e l'approvazione dei Regolamenti. L'avanzamento del progetto sarà aggiornato e comunicato online e valorizzato sulla piattaforma PartecipAzioni
Soggetti specifici
Non prevista nel bando di riferimento
Tipologia di Soggetto proponente
Unione di Comuni
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
No
Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 15/10/2025
