Regione Emilia-Romagna

TRAME: nuovi intrecci per una comunità in divenire

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2025

Anno Finanziamento

2025

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

No

Costo complessivo del processo

15.000,00 €

Anno di avvio

Data inizio del processo

22/09/2025

Durata (mesi)

4

Linea di finanziamento

Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Il Tavolo di Negoziazione provvederà alla costituzione del Comitato di Garanzia Locale sin dalle prime fasi del processo partecipativo, nominando tre membri così distribuiti: un soggetto designato dall'Amministrazione Comunale con competenze in politiche di sviluppo locale, un soggetto nominato dal TdN tra i rappresentanti delle realtà associative coinvolte, un soggetto individuato tra esperti di economia sociale e cooperative di comunità presenti sul territorio regionale. Tutti i membri saranno in possesso di competenze specifiche in processi partecipativi, sviluppo di comunità e cooperazione sociale. Il Comitato di Garanzia assumerà un ruolo di accompagnamento collaborativo e di facilitazione metodologica durante tutto il percorso di elaborazione del Patto di Comunità. Le sue funzioni principali saranno: offrire supporto tecnico-metodologico al TdN nella progettazione delle attività partecipative; fornire suggerimenti e orientamenti per garantire l'inclusività del processo e il coinvolgimento effettivo di tutte le componenti della comunità; accompagnare la definizione condivisa degli obiettivi strategici del Patto di Comunità; supportare l'identificazione delle risorse territoriali e delle competenze necessarie per la futura Cooperativa di Comunità. Il Comitato opererà attraverso incontri periodici di coordinamento con il TdN, momenti di confronto diretto con i gruppi di lavoro tematici, partecipazione alle assemblee pubbliche in qualità di osservatori. Il primo incontro sarà convocato dal responsabile di progetto entro i primi quindici giorni dall'avvio delle attività. Il monitoraggio del processo sarà condotto dal Comitato di Garanzia in stretta collaborazione con il TdN, con particolare attenzione alla qualità della partecipazione, all'efficacia degli strumenti utilizzati e alla coerenza tra gli obiettivi del Patto di Comunità e le aspirazioni espresse dai partecipanti durante il percorso.

Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate

Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo

Tavolo di Negoziazione

Il Tavolo di Negoziazione condivide l'obiettivo strategico del processo e ha la responsabilità di definire e garantire il rispetto delle regole della partecipazione, assicurando trasparenza, inclusività ed efficacia metodologica durante tutto il percorso. La prima convocazione del TdN sarà indetta a mezzo mail dal responsabile di progetto e coinvolgerà l’ente proponente, l’ente decisore e gli enti che hanno sottoscritto l’accordo formale. Le convocazioni successive saranno indette dal responsabile di progetto attraverso mail e avviso pubblico sulla piattaforma PartecipAzioni. Durante la prima convocazione, il TdN avrà la responsabilità di definire il le modalità di funzionamento interne e del processo, la validazione definitiva del cronoprogramma delle attività, la definizione delle modalità operative per il coinvolgimento delle categorie sottorappresentate, la nomina del Comitato di Garanzia Locale e la programmazione dettagliata degli incontri pubblici. Particolare attenzione sarà dedicata alla definizione dei criteri per la mappatura degli attori territoriali. Nelle sedute successive si occuperà del monitoraggio continuo delle attività partecipative, della valutazione dell'efficacia degli strumenti utilizzati e dell'eventuale ridefinizione delle strategie di coinvolgimento. Il TdN avrà inoltre il compito di analizzare i contributi emersi durante gli incontri pubblici, di facilitare la sintesi delle proposte raccolte e di orientare la redazione progressiva del Patto di Comunità. Durante questa fase, particolare attenzione sarà dedicata alla verifica dell'inclusività del processo e alla risoluzione di eventuali conflitti o divergenze emerse durante il percorso partecipativo. Il TdN sarà composto dai rappresentanti delle realtà firmatarie l’accordo formale e potrà essere integrato durante il processo con ulteriori rappresentanti di realtà che aderiranno successivamente al percorso, garantendo sempre l'equilibrio tra le diverse componenti della comunità locale. Di ogni incontro è redatto un verbale che organizza i contributi emersi dal confronto. I verbali così come tutti i documenti relativi al percorso saranno inviati per mail a tutti i componenti del Tavolo e saranno caricati sulla piattaforma PartecipAzioni così da essere fruibili. Il TdN procederà alla sistematizzazione di tutti i contributi raccolti durante le diverse fasi del percorso, garantendo che le proposte emerse trovino adeguata rappresentazione nel Documento di Proposta Partecipata che verrà validato nell’ultima seduta durante la quale definisce il programma di monitoraggio e organizza l’evento pubblico finale di presentazione.

Soggetto beneficiario dei contributi

Associazione Instabile 19 APS

Titolari della decisione

Comune di Montecreto

Soggetti esterni

PROLOCO

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Montecreto

Caratteristiche

Ambito di intervento

Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale

Il progetto TRAME si inserisce nel contesto territoriale dell'Appennino Modenese, all'interno del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, dove la qualità ambientale rappresenta un valore fondamentale per lo sviluppo sostenibile della comunità di Montecreto. Il Patto di Comunità e la Cooperativa di Comunità, quali risultati del processo partecipativo, costituiscono strumenti strategici per la tutela e valorizzazione del patrimonio naturale attraverso azioni concrete di sviluppo territoriale ecocompatibile. La Cooperativa di Comunità, operando come soggetto economico locale, potrà sviluppare servizi turistici sostenibili che valorizzino le risorse naturalistiche del territorio montano, promuovendo forme di turismo responsabile basate sulla conoscenza del patrimonio ambientale e culturale. L'integrazione tra economia locale e conservazione ambientale si potrà realizzare attraverso la creazione di percorsi che sensibilizzino visitatori e comunità locale sui valori ecosistemici dell'area protetta. Il Patto di Comunità definirà linee strategiche per la gestione delle risorse territoriali, potrà favorire pratiche di economia circolare e filiere corte che riducano l'impatto ambientale delle attività produttive locali. La cooperativa potrà inoltre sviluppare servizi di educazione ambientale e accompagnamento naturalistico, consolidando la vocazione del territorio come destinazione di turismo verde e consapevole. L'approccio partecipativo garantirà che le scelte di sviluppo territoriale siano orientate alla compatibilità ambientale, integrando le competenze locali nella gestione delle risorse naturali e nella prevenzione del degrado paesaggistico tipico delle aree montane soggette a spopolamento.

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Oggetto è il coinvolgimento degli abitanti, delle realtà associative e dei gruppi informali per l'elaborazione del Patto di Comunità come documento strategico e propedeutico all'istituzione di una Cooperativa di Comunità. Il Patto di Comunità rappresenta lo strumento strategico che identifica collettivamente i bisogni del territorio, elabora strategie condivise e definisce linee d'azione concrete, valorizzando le diverse competenze, esperienze e capacità degli attori locali coinvolti per perseguire il Bene Comune e lo sviluppo sostenibile della comunità. La Cooperativa è lo spazio della comunità dove progettare e agire azioni per lo sviluppo sostenibile di Montecreto e del territorio dell'Alto Frignano. Attraverso la redazione del patto la comunità è chiamata a individuare ambiti di intervento in cui sia la cooperativa che l'amministrazione possono essere parte attiva per risposte idonee e puntuali. L'obiettivo del percorso partecipativo è quello di mettere a sistema le competenze e le esperienze della comunità per l'elaborazione del Patto di Comunità propedeutico all'istituzione di una Cooperativa di Comunità, strumento di sviluppo locale che possa rispondere ai bisogni emergenti del territorio montano attraverso forme organizzate di collaborazione e mutualismo. Le domande guida che accompagneranno il percorso si articolano attorno al riconoscimento delle potenzialità della cooperazione come strumento di resilienza territoriale: come la Cooperativa di Comunità potrà contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio montano? Quali servizi e funzioni potrà svolgere per rispondere ai bisogni della popolazione locale? In che modo potrà integrarsi con le esperienze associative e imprenditoriali già presenti sul territorio? Il processo si apre con la Fase Preliminare "Semi di Collaborazione" (Settembre - Ottobre 2025) che prevede l'incontro del Tavolo di Negoziazione per la definizione della mappa degli attori territoriali e delle domande guida che accompagneranno l'intero percorso e che si articoleranno attorno al valore della cooperazione come strumento di sviluppo territoriale sostenibile e di coesione sociale. La fase procede con l'incontro pubblico di presentazione legato ad una iniziativa consolidata per coinvolgere il maggior numero di cittadini, durante il quale verranno presentati gli obiettivi del percorso e le domande guida definitive. Il Comitato di Garanzia Locale terrà il primo incontro per definire gli indicatori di monitoraggio del processo. Durante questa fase verranno svolte azioni di outreach sul territorio attraverso interviste strutturate nei luoghi di ritrovo e azioni di comunicazione per promuovere il progetto e completare la mappatura degli attori. Il coinvolgimento del sistema scolastico locale avverrà attraverso il laboratorio "Piccoli Costruttori del Futuro" dedicato agli alunni della scuola primaria, finalizzato a raccogliere le visioni delle nuove generazioni. La Fase di Elaborazione - "Radici e Progetti" (Ottobre - Novembre 2025) si articola attraverso metodologie diversificate per l'identificazione dei bisogni territoriali e la co-progettazione delle soluzioni cooperative. I due laboratori di co-design utilizzeranno tecniche di mappatura partecipativa e progettazione collaborativa per far emergere le necessità della comunità e le possibili risposte attraverso il modello cooperativo. Parallelamente si svolgeranno due focus group specialistici dedicati rispettivamente agli aspetti organizzativi e gestionali della cooperativa di comunità e alle forme di partecipazione economica e sociale dei soci. Durante gli incontri si prevedono momenti di approfondimento su temi emergenti quali best practices, sostenibilità economica e processi collaborativi. Il "Sopralluogo Immaginativo" costituirà un momento di esplorazione creativa dei luoghi individuati come possibili sedi operative della cooperativa, attraverso tecniche di osservazione partecipata e progettazione in loco. Un questionario somministrato sia fisicamente che attraverso la piattaforma PartecipAzioni della Regione Emilia-Romagna faciliterà il coinvolgimento degli abitanti temporanei, turisti e proprietari di seconde case che non possono partecipare fisicamente agli incontri. Durante questa fase si terrà l'incontro intermedio del Tavolo di Negoziazione per condividere lo stato di avanzamento dei lavori e definire le priorità per l'elaborazione finale del Patto di Comunità. Fase Conclusiva - "Il Raccolto Condiviso" (Novembre - Dicembre 2025) prevede l'elaborazione del Documento di Proposta Partecipata attraverso la sintesi dei contributi emersi nelle fasi precedenti, con particolare attenzione alla definizione delle funzioni operative della cooperativa, all'individuazione della sede e alla formalizzazione degli impegni reciproci contenuti nel Patto di Comunità. L'incontro pubblico consentirà la condivisione degli esiti del percorso con tutte le realtà organizzate, gli stakeholder e i singoli cittadini che hanno partecipato al processo. A seguire si terrà l'ultima seduta del Tavolo di Negoziazione che approverà e sottoscriverà il Documento di Proposta Partecipata. L'Amministrazione comunale, in seguito al processo partecipativo, si impegnerà pubblicamente a prendere atto dei risultati attraverso le delibere di presa d'atto e di adozione del Documento di Proposta Partecipata. Fase Di Monitoraggio - "Il Diritto di Seguito" (Gennaio - Dicembre 2026) Il Comitato di Garanzia Locale, insieme ai cittadini e alle realtà associative facenti parte del Tavolo di Negoziazione, svilupperà il piano di monitoraggio per verificare l'attuazione degli impegni assunti e l'efficacia delle azioni intraprese, garantendo il diritto di seguito della comunità sui risultati del processo partecipativo. Contestualmente l'ente decisore si impegna a presentare pubblicamente la delibera d'azione del DocPP.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

Il progetto aderisce alla piattaforma PartecipAzioni e nella pagina dedicata verrà inserita tutta la documentazione riguardante il percorso. Si creerà una pagina dedicata anche sul sito di Instabile 19 APS e del Comune dove verranno inserite le informazioni principali, gli appuntamenti e i documenti principali. La piattaforma PartecipAzioni sarà utilizzata anche per coinvolgere gli abitanti temporanei e i gruppi sottorappresentati insieme a piattaforme specifiche quali Notion e Survio.

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Si

Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione

Due incontri pubblici saranno organizzati per la presentazione del DocPP e per l'adozione della deliberazione. Quest'ultimo sarà dedicato alla presentazione delle decisioni assunte con le motivazioni che hanno portato all'accoglimento, alla modifica o al non accoglimento delle singole proposte con le modalità di integrazione delle proposte nel DUP e alla definizione del cronoprogramma di attuazione delle azioni previste. Il diritto di seguito sarà vigilato dal TdN, che avrà funzioni di osservazione e valutazione dell'implementazione del Patto di Comunità. Tutte le comunicazioni relative al processo decisionale e al monitoraggio saranno diffuse attraverso: piattaforma PartecipAzioni, sito InStabile 19, sito Comune di Montecreto, canali social e mail dirette ai partecipanti.

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni) / Mediatori (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Outreach / Metodo del consenso (Linee Guida Partecipazione RER) / Ascolto attivo / Interviste e questionari strutturati / Focus Group

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Il territorio dell'Alto Frignano, e Montecreto in particolare, affronta da anni sfide significative legate allo spopolamento, all'occupazione e al cambiamento climatico. La stagionalità del turismo, la progressiva marginalizzazione delle attività produttive tradizionali e la tendenza allo spopolamento giovanile hanno creato un tessuto economico fragile che necessita di interventi strutturali innovativi. Secondo una indagine Lapam - Confartigianato, nel 2024 nei 7 comuni montani di Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Montecreto, Pievepelago, Riolunato e Sestola risiedevano 12.823 persone, con un calo demografico pari al 6,4% rispetto a 10 anni fa. Negli ultimi 10 anni la popolazione giovane (fino a 34 anni) è calata del 2,5% in provincia di Modena e del 10,7% nel parco del Frignano. Al 31 dicembre 2024 nell'Unione del Frignano (composta da 10 comuni) erano presenti 4277 aziende con un calo del 15,5 % rispetto al 2010. In particolare Montecreto ha visto un calo del 25,8% rispetto al 2008. I settori più colpiti sono agricoltura, manifattura e costruzioni ma nel complesso tutti i settori perdono numeri importanti.In questo contesto il processo partecipativo "L'Eco di Montecreto", conclusosi nel novembre 2024, ha posto le basi per un ripensamento dello sviluppo territoriale in chiave sostenibile e comunitaria. Tale percorso ha fatto emergere proposte concrete come la riattivazione di spazi polifunzionali, la valorizzazione del centro come luogo di aggregazione e la calendarizzazione di eventi condivisi, tutte idee che potrebbero trovare nella forma cooperativa un contenitore ideale per la loro realizzazione.

Risultati Attesi

La costituzione di una cooperativa di comunità rappresenta la naturale evoluzione di questo processo, configurandosi non solo come risposta alle esigenze occupazionali, ma come autentico catalizzatore per la crescita sociale ed economica del territorio.

Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo

Altri impatti possibili: redazione del Patto Educativo di Comunità; redazione del Regolamento dell'Amministrazione condivisa per i beni comuni come strumento per lo sviluppo di Patti di Collaborazione tra cittadini e Comune; creazione di opportunità occupazionali dirette e indirette; incubazione per nuove iniziative imprenditoriali; diversificazione dell'economia locale; sviluppo di filiere corte e di economia circolare.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

27 / 30

Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria

Coesione sociale

Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria

Il progetto declina l'obiettivo attraverso la costruzione di due strumenti operativi complementari che trasformano le dinamiche di frammentazione territoriale in opportunità di sviluppo comunitario. Il Patto di Comunità rappresenta il dispositivo strategico attraverso cui la coesione sociale si concretizza nella definizione condivisa di bisogni, risorse e linee d'azione per lo sviluppo sostenibile del territorio. Questo strumento opera come meccanismo di riconnessione tra competenze e saperi locali spesso frammentati dall'erosione demografica La Cooperativa di Comunità costituisce l'evoluzione operativa del Patto, configurandosi come spazio permanente di aggregazione e collaborazione che mantiene e sviluppa nel tempo i legami costruiti durante il processo partecipativo. La cooperativa opera come meccanismo di integrazione economica e sociale che contrasta direttamente la marginalizzazione, trasformando i cittadini da beneficiari passivi in progettisti attivi di soluzioni innovative. La definizione collaborativa dei servizi e delle attività della cooperativa crea legami operativi che rafforzano l'appartenenza territoriale e generano nuove opportunità economiche endogene, mentre l'individuazione condivisa dello spazio fisico assume funzione strategica, creando un presidio territoriale permanente che contrasta la dispersione tipica delle comunità montane. L'integrazione tra Patto di Comunità e Cooperativa genera un sistema che opera su tre livelli complementari. Sul piano culturale, il processo valorizza le competenze locali e facilita la trasmissione intergenerazionale dei saperi, contrastando l'isolamento culturale attraverso la costruzione di occasioni strutturate di scambio e riconoscimento reciproco. Sul piano economico, la cooperativa offre risposte concrete alla crisi occupazionale attraverso la creazione di servizi innovativi di welfare di prossimità e valorizzazione territoriale, trasformando la partecipazione comunitaria in opportunità lavorative endogene. Sul piano sociale, l'elaborazione dell'orizzonte di sviluppo condiviso genera coesione attraverso la costruzione di una visione comune che motiva la permanenza dei residenti e orienta le scelte future verso la sostenibilità, mentre il rafforzamento delle competenze partecipative sviluppa capacità collaborative che costituiscono l'infrastruttura sociale necessaria per contrastare spopolamento e isolamento. TRAME è un processo che trasforma le sfide del territorio in occasioni di sviluppo sostenibile e inclusivo, e genera una comunità capace di essere soggetto attivo del proprio futuro.

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Le realtà organizzate che operano attivamente sul territorio e hanno formalizzato manifestazioni di interesse attraverso specifici accordi di collaborazione costituiranno il nucleo iniziale del Tavolo di Negoziazione, impegnandosi a promuovere il percorso tra i propri associati e a fungere da facilitatori territoriali per l'elaborazione del Patto di Comunità. La mappatura partecipata degli attori territoriali, definita insieme al Tavolo di Negoziazione, consentirà l'individuazione e l'attivazione di ulteriori soggetti strategici attraverso approcci differenziati che comprendono incontri diretti con i referenti delle organizzazioni, workshop tematici dedicati ai diversi ambiti di intervento del Patto e laboratori per definire funzioni e sede della cooperativa. Il principio della "porta aperta" orienterà l'intero processo partecipativo, garantendo l'accesso continuo e la possibilità di contributo da parte di tutti i segmenti della popolazione

Modalità di inclusione

Il coinvolgimento del sistema scolastico locale assume carattere strategico: la scuola primaria di Montecreto sarà coinvolta attraverso laboratori didattici sul tema della cittadinanza attiva rivolti agli alunni, incontri formativi con il corpo docente e momenti di restituzione che coinvolgano l'intera famiglia. Le attività scolastiche consentiranno di raggiungere direttamente i genitori, con particolare attenzione alle madri straniere che rappresentano l'11% della popolazione locale e provengono prevalentemente dai paesi dell'Europa dell'Est. Le azioni di outreach saranno focalizzate al raggiungimento dei soggetti non intercettabili attraverso canali tradizionali, mediante presenza nei mercati settimanali, attivazione dei facilitatori territoriali per il contatto diretto con gli abitanti delle zone isolate del territorio comunale e costituzione di "ambasciatori di comunità" che fungeranno da collegamento tra il percorso partecipativo e le rispettive comunità di appartenenza. Il coinvolgimento dei soggetti non organizzati sarà potenziato attraverso una strategia comunicativa integrata che utilizzi canali istituzionali, social media, affissioni territoriali e azioni di prossimità territoriale. Gli incontri si terranno in spazi accessibili dal punto di vista architettonico, linguistico e culturale, alternando sedi tra capoluogo e frazioni per garantire la copertura territoriale. La conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sarà garantita attraverso la moltiplicazione delle occasioni di coinvolgimento, prevedendo modalità differenziate che spazino dagli incontri serali ai laboratori domenicali, dalle interviste individuali alle discussioni online su piattaforma istituzionale. Tutti gli incontri, i temi discussi e i progressi del percorso saranno comunicati attraverso canali accessibili, garantendo trasparenza e possibilità di contributo continuo da parte di tutti i cittadini.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

La realizzazione del progetto si fonda sui principi dell'economia sociale e cooperativa. Il focus è la costruzione di un patto negoziale tra diversi attori territoriali che riconoscono nella cooperazione un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo per la valorizzazione dei beni comuni locali. Il clima atteso è collaborativo e orientato alla co-progettazione di soluzioni innovative. Tuttavia, considerando la complessità degli interessi in gioco e la necessità di definire accordi duraturi per la futura gestione cooperativa, il curatore del percorso si avvarrà di strumenti specifici per la costruzione di consenso tra soggetti diversi per natura, obiettivi e modalità operative. Per gestire le divergenze e costruire accordi sostenibili, si adotterà prioritariamente il metodo della negoziazione basata sugli interessi prevedendo l'identificazione degli obiettivi sostanziali di ciascun attore, distinguendo tra bisogni essenziali, aspettative specifiche e vincoli operativi, l'elaborazione creativa di proposte che soddisfino simultaneamente gli interessi di più soggetti, che generino valore aggiunto per l'intera comunità. Laddove dovessero emergere conflitti non risolvibili attraverso la facilitazione ordinaria, si procederà con il metodo del consenso graduale. Il processo inizierà con una fase di esplorazione approfondita delle ragioni del disaccordo, utilizzando tecniche di ascolto attivo e riformulazione delle posizioni per far emergere gli interessi sostanziali che sottendono le diverse prospettive.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Successivamente si avvierà una ricerca di alternative creative con l'obiettivo di individuare soluzioni innovative che superino l'opposizione binaria e generino valore aggiunto per tutte le parti coinvolte. Le opzioni emerse saranno sottoposte a un test di accettabilità e si svilupperà un processo graduale di avvicinamento delle posizioni attraverso modifiche incrementali delle proposte, cercando di incorporare gli elementi di maggior valore di ciascuna alternativa in una soluzione integrata. Qualora le divergenze dovessero permanere si procederà il metodo del consenso, che riconosce la complessità degli accordi cooperativi e la necessità di diversi livelli di coinvolgimento. Questo approccio prevede che ogni partecipante possa esprimere la propria posizione attraverso quattro modalità di adesione: favorevole e sostenitore, favorevole non sostenitore, contrario non oppositore, oppositore. In presenza di uno o più oppositori si promuoveranno momenti specificamente dedicati all'integrazione delle proposte alternative nel documento finale, valorizzando il contributo critico come risorsa per il miglioramento complessivo del Patto. Solo in caso di opposizioni che si rivelino non negoziabili dopo aver esplorato tutte le possibili mediazioni, il facilitatore chiede al tavolo di votare se procedere con il voto a maggioranza o rimandare la discussione.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Il piano di comunicazione persegue il duplice obiettivo di informazione trasparente e sollecitazione attiva alla partecipazione della popolazione di Montecreto. La strategia comunicativa sarà calibrata sulla dimensione del comune montano di 900 abitanti, privilegiando un approccio integrato che combini strumenti digitali e relazioni dirette di prossimità. La comunicazione digitale si articolerà principalmente attraverso la piattaforma PartecipAzioni della Regione Emilia-Romagna, che fungerà da repository centrale per tutti i documenti del processo. Sulla piattaforma verranno caricati progressivamente il progetto, le convocazioni, i verbali degli incontri, i materiali di lavoro, il Documento di Proposta Partecipata e le delibere dell'ente decisore ad esso riferite. Parallelamente sarà sviluppata una sezione dedicata nei siti web di Instabile 19 APS e del Comune, con informazioni generali e collegamento diretto alla piattaforma regionale. Per garantire sostenibilità ambientale, si limiterà la produzione di materiale cartaceo alle locandine strategiche presso sede comunale, scuola, esercizi commerciali e bacheche delle frazioni, integrate da cartoline informative da distribuire durante il mercato settimanale o eventi pubblici. La comunicazione digitale sarà gestita attraverso i profili social istituzionali, con contenuti mirati a stimolare interesse e partecipazione, considerando che molti cittadini del territorio montano utilizzano principalmente Facebook per l'informazione locale. Verrà implementata una strategia basata sul coinvolgimento dei membri del Tavolo di Negoziazione come moltiplicatori di informazione all'interno delle proprie reti relazionali. Saranno organizzati momenti informativi presso luoghi di aggregazione naturale sfruttando le occasioni di incontro spontaneo per presentare il progetto. Questa modalità sarà particolarmente importante per raggiungere persone anziane, chi ha con difficoltà nell'utilizzo degli strumenti digitali e le comunità straniere. In quest'ultimo caso la disseminazione avverrà attraverso mediatori culturali e nei luoghi di aggregazione informale. Particolare attenzione sarà dedicata al coinvolgimento delle madri straniere attraverso la comunicazione presso la scuola primaria durante i momenti di accompagnamento dei figli. Sarà attivata una casella email dedicata per informazioni, chiarimenti e comunicazioni periodiche ai partecipanti. La documentazione degli incontri seguirà un doppio livello: resoconto immediato durante gli appuntamenti e resoconto dettagliato elaborato dal curatore, inviato ai partecipanti per validazione prima dell'incontro successivo. Il percorso sarà accompagnato da comunicati stampa per i media locali nei momenti salienti del processo e dalla preparazione di materiali informativi specifici come schede di lavoro tematiche e guide metodologiche, resi disponibili attraverso la piattaforma digitale e invio diretto ai partecipanti registrati.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale

Coerenza rispetto al contesto locale

Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti

Qualità del design di processo

Premialità Tecniche

Settore

Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)

Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

Il piano di monitoraggio si articola attraverso una valutazione multidimensionale che comprende aspetti quantitativi e qualitativi del processo partecipativo, dalla fase di implementazione fino alla verifica dell'adozione e dell'impatto del Documento di Proposta Partecipata. Il sistema di monitoraggio è finalizzato a garantire la qualità del processo democratico, la rappresentatività della partecipazione e l'efficacia delle decisioni assunte dalla comunità. In particolare si monitorerà la rappresentatività, il numero e la qualità degli interventi, delle interazioni e delle connessioni: - analisi composizione partecipanti; - verifica coinvolgimento gruppi sottorappresentati; - mappatura partecipazione regolare/occasionale/digitale; - valutazione efficacia azioni outreach e ambasciatori di comunità; - quantificazione presenze fisiche, contributi online, risposte questionari; - codifica qualitativa contributi per tematiche; - network analysis delle relazioni tra partecipanti; - mappatura frequenza interazioni e formazione sottogruppi. Sarà monitorata l'adozione da parte dell'ente decisore del documento di proposta partecipata e successivamente la conferma dell'impegno formale qualificato. Saranno inoltre monitorati gli outcome di progetto quali: - rafforzamento del capitale sociale e nuove reti collaborazione; - incremento delle competenze partecipazione democratica; - sviluppo della cultura cooperativa territoriale; - effettiva istituzione della Cooperativa di Comunità; - incremento coesione sociale e fiducia interpersonale; - sostenibilità delle reti collaborative create. INDICATORI DI MONITORAGGIO Output: - numero di partecipanti in relazione al numero di abitanti; - numero di giovani, donne, anziani partecipanti; - livello di partecipazione delle realtà nella condivisione della proposta. Adesione dell'ente decisore: - grado di adesione e supporto da parte dell'amministrazione comunale e delle organizzazioni locali; - numero di atti susseguenti e relativi al documento di proposta partecipata. Impatti attesi: - numero di nuove collaborazioni formali tra organizzazioni nei 12 mesi successivi; - percentuale di partecipanti che sviluppano almeno una nuova collaborazione stabile; - numero di iniziative congiunte realizzate da gruppi formatisi durante il processo; - numero di cittadini che manifestano interesse concreto all'adesione cooperativa; - numero di richieste informazioni sulla cooperazione nei 6 mesi successivi; - costituzione formale cooperativa entro 18 mesi (sì/no) ; - numero di soci fondatori effettivi al momento della costituzione; - numero di servizi/funzioni operative attivate nei primi 12 mesi; - percentuale di incremento partecipazione iniziative pubbliche locali nei 12 mesi; - numero di incontri spontanei organizzati dai gruppi nei 12 mesi successivi; - numero di nuovi soggetti coinvolti nelle reti collaborative post-processo.

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Soggetti giuridici privati (con l’adesione formale dell’ente responsabile)

Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione

Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale

Allegati

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 15/10/2025