San Lazzaro si-cura di sé - Sistema di governance partecipativa permanente per le sfide complesse del territorio
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Processo
Stato di avanzamento
In corso
Logo

Natura Processo
Processo certificato e finanziato
Anno della certificazione
2025
Anno Finanziamento
2025
Importo finanziato dal Bando
15.000,00 €
Cofinanziamento altri soggetti
No
Costo complessivo del processo
15.000,00 €
Anno di avvio
Data inizio del processo
13/09/2025
Durata (mesi)
4
Linea di finanziamento
Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
Il Comitato di Garanzia Locale sarà composto da membri della Comunità di Pratiche Partecipative Regionali che hanno maturato esperienza diretta nella sperimentazione di processi partecipativi orientati al contrasto dell'isolamento sociale e alla promozione della coesione comunitaria. In particolare, il comitato includerà rappresentanti del Comune di Cervia e/o operatori/volontari della comunità cervese, che da diversi anni sviluppa progettualità innovative nel campo dell'anti-isolamento attraverso iniziative quali "L'A.B.C. del Vivere Solidale", "Condomini collaborativi" per la sperimentazione di regolamenti di autogestione e forme partecipative nell'Edilizia Residenziale Pubblica, "Welfare dell'aggancio" per l'attivazione delle competenze delle sentinelle di comunità, "Cervia prossima" per lo sviluppo di dintorni solidali e futuri sostenibili, "Cervia R.I.U.S.A." orientato a rigenerazione, inclusività, utilità, sostenibilità e attivismo, e "Cucinasorriso" per nutrirsi di relazioni e vivere con gusto. Questa composizione garantirà al comitato competenze specifiche nella lettura critica dei processi partecipativi anti-isolamento e nella capacità di stimolare riflessioni basate su esperienze concrete di trasformazione comunitaria già sperimentate con successo nel territorio regionale. La presenza di operatori con esperienza diretta in percorsi simili permetterà al comitato di offrire stimoli qualificati per l'evoluzione del processo e il riconoscimento delle dinamiche di cambiamento in atto nella comunità di San Lazzaro.
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo
Comitato di Garanzia locale - Altre Funzioni Assegnate
Stimolo alla riflessione critica e accompagnamento della trasformazione della consapevolezza collettiva
Tavolo di Negoziazione
ATTIVAZIONE E COSTITUZIONE Il TdN viene costituito durante l'Incontro di Attivazione, durante il quale si sistematizza il patrimonio di conoscenze già acquisito, si definisce la strategia di allargamento progressivo attraverso la valorizzazione dei "contatti caldi" dei partecipanti iniziali e l'attivazione di reti e relazioni territoriali. COMPOSIZIONE E RAPPRESENTATIVITÀ La composizione si basa sulla mappatura territoriale emersa dalle precedenti attività partecipative e include tre tipologie principali di soggetti: i Partner sottoscrittori dell'eventuale accordo preliminare come nucleo iniziale, i Cittadini Virtuosi che rappresentano l'esperienza consolidata di impegno civico, le Guardie Civiche che svolgono funzione di "antenne sociali" per intercettare le situazioni di isolamento. La rappresentatività territoriale copre tutte le zone comunali dalle frazioni periferiche al centro urbano, garantendo rappresentanza generazionale attraverso le realtà associative giovanili e la comunità educante, oltre alla parità di genere attraverso modalità partecipative inclusive. OBIETTIVI E FUNZIONI OPERATIVE Il TdN accompagna la trasformazione della partecipazione da episodica a permanente, supportando la costruzione del sistema integrato di governance partecipativa. Nelle fasi iniziali definisce le modalità operative per la costituzione delle equipe territoriali e stabilisce i criteri per la raccolta delle soluzioni anti-isolamento. Durante il processo monitora la qualità della partecipazione territoriale e la rappresentatività delle proposte, esplicando la funzione di negoziazione nella fase di progettazione operativa dove trasforma le proposte territoriali in elementi strutturati del framework integrato. METODOLOGIE DI CONDUZIONE La conduzione utilizza metodologie di facilitazione orientate alla costruzione del consenso con ordine del giorno condiviso, confronto facilitato e sintesi conclusive. Le tecniche di facilitazione verbo-visiva supportano la comprensione reciproca e la costruzione progressiva di visioni condivise. La gestione delle divergenze avviene attraverso il "metodo del consenso" che integra le posizioni di maggioranza con le obiezioni delle minoranze, metodologia particolarmente rilevante per le questioni complesse legate all'isolamento sociale. DOCUMENTAZIONE E DOCUMENTO FINALE Il sistema di documentazione prevede instant report redatti a rotazione dai partecipanti al termine di ogni seduta e report dettagliati elaborati dal facilitatore e condivisi prima dell'incontro successivo. Tutti i documenti sono pubblicati sulla piattaforma PartecipAzioni garantendo trasparenza e accessibilità. La documentazione costituisce la base per la redazione progressiva del DocPP, che viene costruito integrando i contributi delle diverse fasi territoriali. Il documento finale viene verificato e approvato dal TdN nell'ultima seduta per poi essere trasmesso all'ente responsabile della decisione ed essere oggetto degli incontri di condivisione diffusa.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale
La relazione tra coesione sociale e sostenibilità ambientale rappresenta uno degli aspetti più promettenti nell'ambito delle politiche di sviluppo sostenibile contemporanee. Le evidenze empiriche dimostrano che comunità caratterizzate da forti legami sociali e pratiche anti-isolamento sviluppano spontaneamente comportamenti virtuosi dal punto di vista ambientale, attraverso meccanismi di condivisione, riuso e valorizzazione delle risorse che riducono significativamente l'impatto ecologico collettivo. Questa connessione sistemica tra capitale sociale e performance ambientali si manifesta attraverso diverse modalità, dall'economia del baratto alle iniziative di riparazione collaborativa, dal co-housing alle biblioteche degli oggetti, configurando un modello di sviluppo che integra sostenibilità sociale ed ecologica in un circolo virtuoso di mutuo rafforzamento. Il capitale sociale agisce come catalizzatore di comportamenti pro-ambientali attraverso quattro dimensioni principali: fiducia sociale, norme sociali, reti sociali e partecipazione sociale. Maggiore è il rispetto delle norme sociali da parte dei cittadini, più elevato risulta il grado di partecipazione sociale e più forte è la propensione ad adottare comportamenti virtuosi dal punto di vista ambientale. La fiducia sociale emerge come elemento particolarmente rilevante per i comportamenti ambientali nella sfera privata, facilitando la condivisione di risorse e pratiche sostenibili all'interno delle relazioni più strette. L'espansione delle reti sociali influenza principalmente i comportamenti pro-ambientali pubblici, permettendo la diffusione di iniziative ambientali su scala comunitaria. Il ruolo mediatore della conoscenza ambientale rappresenta un elemento fondamentale in questo processo. L'incremento del capitale sociale arricchisce la conoscenza ambientale e promuove comportamenti pro-ambientali, poiché le relazioni sociali non solo facilitano l'accesso a informazioni rilevanti ma creano anche un contesto favorevole all'apprendimento e alla trasmissione di pratiche sostenibili. Diversi aspetti del capitale sociale operano attraverso canali distinti ma complementari nella promozione della sostenibilità ambientale, generando effetti moltiplicatori che amplificano i benefici oltre la somma delle singole azioni individuali.
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Il processo partecipativo ha per oggetto il coinvolgimento della comunità attraverso attività di co-progettazione territoriale per affrontare l'isolamento sociale e le relative sfide correlate alla frammentazione del tessuto comunitario, sviluppando un sistema operativo integrato di governance partecipativa composto da cinque strumenti: Manifesto di Comunità, Patto di Comunità, Regol. aggiornato dei Beni Comuni, Portfolio di Progetti di Comunità e Community Index. Il processo si colloca nella fase di (ri) programmazione delle politiche pubbliche comunali sociali e culturali. Gli esiti saranno recepiti da: 1° Delib. di G.C. per l'approvazione dell'atto di indirizzo strategico (Manifesto, Patto, Community Index); Delib. di C.C per l'aggiornamento del Regolamento beni comuni; 2° Delib. di G.C. per il Portfolio di Progetti da integrare nel DUP 2026-2028 e PEG 2026, garantendo la trasformazione della partecipazione da episodica a metodologia strutturale dell'amministrazione comunale. Il processo parte dal patrimonio conoscitivo delle attività partecipative svolte nel 24-25, dove sono già emerse le esigenze legate all'isolamento sociale. Ora il focus è elaborazione di soluzioni praticabili, scoperta di risorse comunitarie, definizione di modalità operative INCONTRO DI ATTIVAZIONE Obiettivo: costituire il TdN e identificare gli ambiti d'azione per rintracciare soluzioni contro l'isolamento sociale. Domanda: dove dobbiamo concentrare i nostri sforzi per sviluppare soluzioni efficaci contro l'isolamento e chi può contribuire in ogni territorio? Soggetti coinvolti: TdN (Partner, Cittadini Virtuosi, Guardie Civiche). Attività: 1 incontro dedicato alla sistematizzazione del patrimonio informativo, individuazione degli attori chiave (antenne sociali, attivatori di risorse, gatekeeper). Output: elenco degli ambiti e degli attori chiave, strategia di coinvolgimento e calendario INCONTRO DI MAPPATURA RISORSE E COSTITUZIONE EQUIPE Obiettivo: mappare tutte le risorse disponibili nei territori e costituire le "equipe" per la raccolta territoriale di soluzioni. Domanda: cosa abbiamo già a disposizione nei nostri territori per combattere l'isolamento e come organizziamo al meglio la raccolta di idee? Soggetti coinvolti: TdN allargato includendo gli attori territoriali chiave individuati. Attività: 1 incontro condotto attraverso sessioni parallele di asset mapping collaborativo per catalogare risorse, spazi e competenze territoriali e costituzione delle equipe con formazione sulle metodologie di facilitazione. Output: mappa delle risorse territoriali organizzato per tipologia e localizzazione, equipe da 3-4 membri per territorio, kit per gli incontri territoriali. INCONTRI TERRITORIALI DI RACCOLTA SOLUZIONI Obiettivo: raccogliere in ogni territorio le soluzioni concrete che le persone propongono per combattere l'isolamento sociale utilizzando le risorse disponibili. Domanda: cosa possiamo fare concretamente nel nostro territorio per aiutare le persone che sono isolate o si sentono sole? Soggetti coinvolti: 8 incontri territoriali gestiti dalle equipe. Attività: 8 incontri territoriali condotti attraverso tecniche di brainstorming strutturato per raccogliere proposte operative, integrati da uno spazio dedicato su PartecipAzioni per la raccolta digitale di ulteriori proposte e votazione Output: repertorio di proposte operative catalogate per tipologia, fattibilità, priorità INCONTRO DI PROGETTAZIONE OPERATIVA Obiettivo: Trasformare tutte le proposte raccolte in schede strutturate per identificare criteri comuni, pattern ricorrenti e elementi di apprendimento collettivo che emergono dalle soluzioni territoriali. Domanda: cosa ci insegnano tutte le proposte raccolte su ciò che può davvero funzionare per combattere l'isolamento e quali principi comuni possiamo riconoscere? Soggetti coinvolti: TdN con tutte le equipe territoriali. Attività: 1 incontro condotto attraverso laboratori di critical thinking per la sistematizzazione collaborativa dove i partecipanti trasformano le proposte raccolte in schede strutturate che descrivono non solo il progetto ma anche i valori, principi operativi e criteri di qualità che lo caratterizzano. Output: portfolio di progetti in schede strutturate contenenti definizione operativa ed estrazione di principi, valori e criteri. Documento di apprendimento collettivo con pattern comuni e criteri di qualità condivisi. Repertorio sistematizzato di elementi valoriali e operativi che alimentano la costruzione del framework integrato di governance partecipativa (Manifesto, Patto, Regolamento, Criteri Guida e Community Index). ASSEMBLEA PROGETTUALE Obiettivo: Prendere visione collettiva del portfolio di progetti e concorrere alla narrazione di ciò che emerge dal processo per definire come coordinarsi permanentemente nel tempo. Domanda: San Lazzaro è una comunità che sa prendersi cura di se? Ha trovato il modo di farlo? Soggetti coinvolti: TdN + Assemblea comprensiva di tutti i soggetti coinvolti e rappresentanti della comunità. Attività: 1 assemblea strutturata come exhibit dedicato alla presentazione e lettura collettiva del portfolio progetti attraverso postazioni tematiche, con sessioni plenarie per la co-costruzione narrativa dell'apprendimento collettivo e definizione delle modalità di governance permanente. Output: Narrazione condivisa dell'identità di San Lazzaro come comunità che si prende cura di se stessa basata sul portfolio progetti, framework integrato di governance partecipativa elaborato valorizzando i contributi territoriali (Manifesto, Patto, Regolamento, Criteri Guida, CIndex), sistema di governance permanente INCONTRI DI CONDIVISIONE DIFFUSA Obiettivo: condividere la narrazione emersa dal processo e il modello di governance partecipativa, stimolando adesioni. Domanda: collaboriamo ad una comunità che si prende cura di tutti? Soggetti coinvolti: tutta la comunità. Attività: 8 incontri territoriali condotti dalla Giunta con presentazione DocPP e raccolta adesioni
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
IA per indagare le proposte attraverso analisi semantica, linguistica e dei bias impliciti per produrre due mappe: MAPPA DELLE POSSIBILITÀ, estrae dalle proposte le risorse nascoste, le disponibilità alla collaborazione e gli elementi che indicano capacità di auto-organizzazione; MAPPA DELLE RESISTENZE, identifica nei testi i bias cognitivi, i segnali semantici di dipendenza dalle istituzioni (dovrebbero vs possiamo), le paure implicite e i pattern linguistici che rivelano atteggiamenti passivi.
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione
Gruppo di lavoro inter-settoriale per l'analisi tecnico-amministrativa del DocPP e sviluppo di approfondimenti per accompagnare le decisioni. Tre atti amministrativi distinti che recepiscono gli output del processo: 1° Del. G.C. (Manifesto/Patto/Community Index), Del. C.C. (Regol. Beni Comuni), 2° Deli. G.C. (Portfolio Progetti), con motivazioni specifiche di accoglimento, adattamento, rigetto. Trasmissione diretta a tutti i partecipanti di ciascuna deliberazione adottata con specifica correlazione tra proposta partecipata e decisione finale. Incontri pubblici territoriali di follow up (condividere gli sviluppi). Sezione dedicata del sito istituzionale che documenti l'evoluzione (proposta, decisione, azione). Relazione annuale in Cons.Com. (stato attuativo, valutazione, revisione).
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
L'idea nasce dalla convergenza tra gli "Incontri di Comunità" 2024-2025 e la strategia "San Lazzaro Comunità" per valorizzare il capitale territoriale. Gli incontri hanno evidenziato criticità locali che richiedono approcci sistemici: mancanza di spazi aggregativi nelle frazioni, difficoltà degli anziani nell'accesso ai servizi digitali, percezione di insicurezza. La significatività emerge in particolare dai dati di fragilità relazionale: 44% famiglie unipersonali, 16% anziani senza contatti settimanali, 75% non frequenta luoghi aggregazione, crescente malessere giovanile. Il progetto valorizza il patrimonio partecipativo esistente: Carta sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione, progetto Comunità creative, Albo dei cittadini virtuosi, etc. OBIETTIVO MACRO: costruire un modello replicabile di governance partecipativa che trasformi San Lazzaro in laboratorio permanente di amministrazione condivisa. OBIETTIVI SPECIFICI: integrare la partecipazione come metodologia strutturale dell'azione amministrativa; attivare reti permanenti di solidarietà e mutualismo territoriale; coordinare sistematicamente i progetti di welfare culturale.
Risultati Attesi
PRODOTTI: framework integrato (Manifesto, Patto, Regolamento, Portfolio, Community Index) RISULTATI ATTESI (breve termine) Sviluppo di capacità concrete di coordinamento tra amministrazione, associazioni, imprese e cittadini per gestire insieme sfide complesse; creazione di un sistema informativo partecipato delle risorse disponibili sul territorio e di modalità operative condivise per integrare diversi tipi di risorse (pubbliche, private, comunitarie). (medio-lungo termine) Evoluzione in una comunità capace di agire collettivamente, che sa auto-organizzarsi per rispondere alle sfide senza aspettare soluzioni dall'esterno, strutturalmente più autonoma nel gestire i propri problemi attraverso legami collaborativi stabili, riducendo progressivamente l'isolamento sociale, alimentando un tessuto sociale attento e solidale.
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
Il Comune di San Lazzaro ha già identificato la lotta all'isolamento sociale come priorità strategica attraverso il progetto "San Lazzaro Comunità", che costituisce il framework istituzionale per l'implementazione delle soluzioni che emergeranno dal processo partecipativo. Strumenti normativi già attivi: carta sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per disciplinare i patti di collaborazione; albo dei Cittadini Virtuosi per riconoscere l'impegno civico; diversi regolamenti per la gestione della collaborazione come funzione istituzionale trasversale Risorse di finanziamento specifiche Bandi RER: bandi per progetti di innovazione sociale, finanziamenti per il Terzo Settore Risorse proprie: fondi per politiche sociali e welfare culturale. Altro: collaborazioni con aziende locali per sponsorizzazioni, partenariati con organizzazioni del territorio, valorizzazione del volontariato locale APPROCCIO: attivare un ecosistema di economia sociale territoriale che integri le risorse di istituzioni, associazioni, cooperative e reti informali per creare un modello sostenibile di governance partecipativa anti-isolamento basato sulla valorizzazione della dote sociale esistente e sulla promozione dell'agentivity delle persone e delle comunità come protagoniste attive del proprio benessere. Sviluppo di comunità: l'attivazione di equipe autonome attiverà la capacità dei cittadini di diventare protagonisti diretti delle soluzioni, sviluppando competenze di auto-organizzazione e facilitazione che rappresentano il primo passo verso l'agentività comunitaria. Cambio di paradigma: la comunità sostituirà la mentalità centrata sui "deficit da colmare" con quella delle "risorse da connettere", trasformando il modo di leggere le sfide sociali da ostacoli a opportunità di crescita collettiva.
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria
Coesione sociale
Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria
Il progetto si propone di declinare l'obiettivo attraverso una strategia integrata che agirà simultaneamente sui tre diversi ambiti. Iniziative di welfare sociale e culturale - Il processo si configura come intervento sistemico di "welfare culturale territoriale" per ricomporre la frammentarietà delle politiche esistenti. L'obiettivo è sviluppare un sistema operativo integrato che coordini gli interventi di welfare attraverso la partecipazione strutturale della comunità, superando gli approcci settoriali emersi come criticità negli incontri di comunità 2024-2025. Valorizzazione del protagonismo civico - Il progetto punta a trasformare la partecipazione da episodica a permanente, da consultiva a co-decisionale, da settoriale a sistemica. Il framework metodologico (Manifesto di Comunità, Patto di Comunità, Portfolio di Progetti) è progettato per attivare forme di protagonismo civico organizzato che contrastino l'isolamento sociale sistemico. L'intento è di trasformare i cittadini da beneficiari passivi a co-progettisti delle politiche pubbliche. Innovazione istituzionale - Il progetto svilupperà l'idea di partecipazione come metodologia strutturale nell'azione amministrativa attraverso strumenti normativi innovativi (Regolamento aggiornato Beni Comuni, Community Index) per rispondere alla disconnessione territoriale e sviluppare capacità collettive di resilienza. La governance partecipativa viene proposta come strategia strutturale per contrastare la solitudine sistemica che attraversa San Lazzaro. Il fine ultimo è trasformare l'isolamento in interconnessione attraverso la costruzione di reti permanenti di collaborazione multi-stakeholder che attivino forme stabili di mutualismo e solidarietà territoriale, rendendo la comunità capace di auto-organizzarsi collettivamente di fronte alle sfide complesse anziché frammentarsi in risposte individuali inefficaci. Gli strumenti del sistema integrato di governance partecipativa costituiscono il primo passo metodologico per la redazione del bilancio di comunità, inteso come messa a sistema delle risorse collettive (pubbliche, private, associative, informali) per rendere la comunità "sicura di sé". Il processo si propone di attivare una mappatura partecipata delle capacità territoriali per identificare competenze diffuse, infrastrutture sociali, reti associative, risorse economiche e patrimonio di conoscenze disponibili, sviluppando una programmazione collaborativa che coordini strategicamente tali risorse per rispondere in modo integrato ai bisogni comunitari.
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
PATRIMONIO PARTECIPATIVO ESISTENTE E SOGGETTI GIÀ SOLLECITATI Il processo si innesta sul patrimonio di collaborazione costruito attraverso l'Albo dei Cittadini Virtuosi, la Carta sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione, il progetto "Comunità creative" e le precedenti iniziative di co-progettazione territoriale. Le Guardie Civiche fungono da "antenne sociali" territoriali per raggiungere le persone fragili, mentre circoli, centri sociali e associazioni in campo culturale, sportivo, sociale e di protezione civile costituiscono la rete organizzata di base sollecitata sin dalla progettazione. Gli "Incontri di Comunità" 2024-2025 hanno identificato gli attori chiave territoriali e mappato le reti informali di vicinato, infrastrutture sociali fondamentali per il contrasto all'isolamento sociale. STRATEGIE DIFFERENZIATE PER TARGET SPECIFICI Gli anziani (16% senza contatti settimanali) vengono raggiunti attraverso servizi comunali, medici di famiglia, farmacie e parrocchie, con supporto personalizzato per l'accesso digitale. Le giovani generazioni sono sollecitate tramite istituti scolastici, associazioni sportive e gruppi informali attraverso la "comunità educante" e operatori culturali. Le famiglie unipersonali (44% del tessuto sociale) sono intercettate con strategia multicanale che integra comunicazione istituzionale, reti di vicinato e servizi territoriali.
Modalità di inclusione
Inclusione progressiva e attenzione alle differenze La costituzione di equipe territoriali da 3-4 membri per territorio assicura rappresentanza capillare dalle frazioni al centro urbano. Per le persone con disabilità si garantisce accessibilità fisica e comunicativa attraverso associazioni specializzate. Le comunità straniere sono raggiunte tramite mediatori culturali e materiali tradotti. La dimensione di genere è assicurata attraverso coinvolgimento bilanciato delle rappresentanze e modalità partecipative inclusive. Le differenze generazionali sono valorizzate con format diversificati per l'interazione intergenerazionale. MODALITÀ OPERATIVE E STRUMENTI INNOVATIVI Gli otto incontri territoriali sono preceduti da mappatura collaborativa condotta dalle equipe che fungono da "attivatori di comunità" per intercettare soggetti meno organizzati. La piattaforma PartecipAzioni consente partecipazione asincrona con formazione dedicata e supporto tecnico. Il Tavolo di Negoziazione allargato svolge funzione di "catalizzatore di reti", stimolando ciascun partecipante a proporre ulteriori soggetti creando effetto moltiplicatore. Il processo sperimenta l'intelligenza artificiale per l'analisi semantica delle proposte territoriali, identificando bisogni e disponibilità implicite. La strategia rimane costantemente aperta con meccanismi di auto-segnalazione e inclusione spontanea, trasformando progressivamente la sollecitazione da azione istituzionale a dinamica di auto-attivazione comunitaria dove la comunità diventa protagonista del proprio coinvolgimento.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
FACILITAZIONE E GESTIONE DEL CONFLITTO Il processo adotta un approccio integrato che combina il "metodo del consenso" con il "metodo del confronto creativo" per trasformare le divergenze in opportunità di innovazione sociale. Il metodo del consenso mira a raggiungere decisioni condivise integrando le posizioni di maggioranza con le obiezioni delle minoranze, mentre il confronto creativo valorizza il dissenso come risorsa per esplorare futuri possibili e generare soluzioni nuove e più ricche rispetto al semplice compromesso. La facilitazione è condotta da facilitatori senior con competenze specifiche nella gestione di processi partecipativi complessi, che utilizzano domande guida strategicamente strutturate per stimolare il dialogo tra punti di vista anche opposti. Il confronto creativo promuove la presenza attiva di tutte le voci, in particolare di quelle normalmente escluse, attraverso l'elaborazione di regole di interazione condivise che valorizzano la pluralità e l'intelligenza collettiva. Viene implementato il "brainstorming strutturato" durante gli incontri territoriali per trasformare le tensioni in opportunità creative, utilizzando tecniche di facilitazione verbo-visiva che rendono visibili le diverse prospettive. Il "critical thinking collaborativo" nella fase di progettazione operativa permette di analizzare sistematicamente le proposte identificando pattern comuni e costruendo soluzioni che integrano le differenze attraverso la co-costruzione di senso e la corresponsabilità.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
AMBITI DI POTENZIALE CONFLITTUALITÀ IDENTIFICATI Il primo ambito riguarda le priorità territoriali tra le diverse zone comunali, dove potrebbero emergere divergenze tra le esigenze delle frazioni periferiche, che sottolineano la mancanza di spazi di aggregazione e la chiusura di esercizi commerciali, e quelle del centro urbano che presenta dinamiche sociali diverse. La mediazione avviene attraverso la valorizzazione delle specificità territoriali e la ricerca di soluzioni che rispondano a bisogni comuni pur rispettando le peculiarità locali. Le differenze generazionali costituiscono un secondo ambito critico, considerando che il 16% degli anziani dichiara di non avere contatti settimanali mentre i giovani esprimono esigenze diverse di socializzazione. Il processo prevede format intergenerazionali che favoriscano lo scambio di competenze e la co-progettazione di soluzioni che integrino esperienza e innovazione. Il terzo ambito concerne l'equilibrio tra protagonismo comunitario e supporto istituzionale, dove potrebbero emergere visioni diverse sul livello di autonomia che la comunità deve acquisire nella gestione delle problematiche sociali. La mediazione si basa sulla costruzione progressiva di un framework operativo che chiarisca ruoli e responsabilità.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
La strategia comunicativa adotta un modello ibrido che integra tre dimensioni: comunicazione territoriale di prossimità, piattaforma digitale regionale e sperimentazione tecnologica innovativa. La comunicazione si struttura temporalmente attraverso tre fasi strategiche: sensibilizzazione preventiva per il coinvolgimento iniziale, documentazione trasparente durante lo svolgimento del processo, e accountability diffusa per garantire il diritto di seguito dei partecipanti alle decisioni amministrative conseguenti. COMUNICAZIONE TERRITORIALE E COINVOLGIMENTO CAPILLARE Gli otto incontri territoriali rappresentano il dispositivo principale di comunicazione diretta, preceduti da campagne di prossimità condotte dalle equipe locali attraverso bacheche condominiali, reti associative e referenti di vicinato. Le Guardie Civiche svolgono funzione di "antenne comunicative" per raggiungere le persone isolate attraverso relazioni di fiducia consolidate, trasformando la comunicazione da unidirezionale a dialogica. L'Assemblea Progettuale viene strutturata come exhibit con postazioni tematiche per l'esplorazione attiva del portfolio di progetti, permettendo ai partecipanti di contribuire alla narrazione collettiva dell'identità comunitaria. Questa modalità trasforma la restituzione degli esiti in esperienza partecipativa che consolida l'apprendimento territoriale. Gli incontri di condivisione diffusa condotti dalla Giunta in tutte le zone territoriali costituiscono il momento di comunicazione istituzionale diretta per la presentazione del Documento di Proposta Partecipata e la raccolta di adesioni al sistema di governance partecipativa permanente. INTEGRAZIONE CON IL SITO ISTITUZIONALE COMUNALE Una sezione dedicata del sito istituzionale comunale presenta il processo partecipativo e rimanda alla piattaforma PartecipAzioni per la consultazione completa della documentazione. Questa pagina statica garantisce la visibilità istituzionale del processo e facilita l'accesso dei cittadini alla piattaforma regionale attraverso collegamenti diretti alle sezioni principali. Il sito comunale mantiene aggiornate le informazioni essenziali sullo stato di avanzamento del processo e pubblica gli atti amministrativi che recepiscono gli esiti della partecipazione, garantendo la correlazione tra le proposte partecipate e le decisioni dell'ente responsabile. IMMAGINE COORDINATA E IDENTITÀ VISIVA L'identità visiva del processo include elementi grafici distintivi che facilitano l'orientamento dei cittadini nella documentazione e rendono immediatamente riconoscibili i materiali collegati al progetto "San Lazzaro si-cura di sé". Questa coerenza grafica contribuisce all'accessibilità cognitiva dei contenuti, permettendo ai partecipanti di identificare rapidamente i documenti di riferimento e di navigare agevolmente tra le diverse sezioni della piattaforma e i materiali informativi distribuiti sul territorio.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Innovazione digitale
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Modalità del monitoraggio e indicatori
EX ANTE Mappatura degli attori chiave per il contrasto all'isolamento sociale. Verifica delle condizioni abilitanti attraverso l'analisi del patrimonio normativo esistente. IN ITINERE Monitoraggio della partecipazione alle diverse fasi del processo con particolare attenzione alla composizione delle equipe territoriali e al coinvolgimento delle categorie sottorappresentate. Verifica del rispetto dei tempi previsti. Controllo dell'inclusività territoriale attraverso la verifica della rappresentanza di tutte le zone coinvolte. EX POST Valutazione del recepimento delle proposte contenute nel Documento di Proposta Partecipata nelle decisioni dell'ente responsabile attraverso l'analisi degli atti amministrativi conseguenti. Misurazione dell'efficacia del framework integrato di governance partecipativa nelle prime attivazioni operative del sistema permanente. Analisi dell'impatto sulla riduzione dell'isolamento sociale e sulla costruzione di una comunità che si prende cura di sé attraverso indicatori di coesione territoriale. Verifica della sostenibilità nel tempo del sistema di governance partecipativa. STRUMENTI Le schede-proposta costituiscono lo strumento principale di monitoraggio e rappresentazione del processo, contenendo sia la definizione operativa dei progetti che l'estrazione dei principi, valori e criteri che alimentano il framework integrato. Queste schede fungono da dispositivi di racconto che documentano l'evoluzione della capacità progettuale territoriale e la trasformazione delle proposte in elementi costitutivi del sistema di governance partecipativa. Il repository territoriale delle proposte raccolte attraverso la piattaforma PartecipAzioni costituisce l'archivio dinamico che documenta l'intero percorso di co-creazione, permettendo la tracciabilità dell'evoluzione delle idee territoriali e la loro sistematizzazione progressiva. La piattaforma digitale regionale consente il monitoraggio in tempo reale della partecipazione e dell'engagement delle diverse zone territoriali coinvolte. Le mini equipe territoriali mantengono diari di bordo specifici che documentano non solo le attività svolte ma soprattutto i cambiamenti osservati nelle dinamiche relazionali locali e nella disponibilità alla collaborazione. Questi strumenti di osservazione partecipante registrano i segnali di trasformazione della consapevolezza collettiva e l'emergere di capacità di auto-organizzazione territoriale. Il Tavolo di Negoziazione allargato produce verbali strutturati che tracciano l'evoluzione del processo decisionale partecipativo e la costruzione progressiva del consenso intorno al framework integrato. Questi documenti costituiscono la memoria storica del processo di co-progettazione e permettono la verifica della coerenza metodologica rispetto agli obiettivi dichiarati. COMMUNITY INDEX PER LA VALUTAZIONE DELLA RELAZIONE CON LA COMUNITÀ Durante lo svolgimento del processo partecipativo, il Community Index di AICCON sarà utilizzato come strumento metodologico di riferimento per orientare le attività di mappatura territoriale e la schedatura delle proposte raccolte. Le quattro dimensioni del Community Index - identitaria, inclusiva, ecosistemica e trasformativa - fungeranno da guida operativa per le equipe territoriali nelle fasi di analisi delle risorse disponibili e di sistematizzazione delle soluzioni anti-isolamento emerse dalla comunità. L'utilizzo di questo modello durante il processo consentirà di riflettere sistematicamente sulla qualità delle relazioni territoriali che si vanno costruendo e sulla capacità del sistema di governance partecipativa di rispondere alle esigenze della comunità di San Lazzaro. Le mappature collaborative e le schede strutturate saranno elaborate tenendo conto delle dimensioni del Community Index, permettendo una raccolta dati orientata alla valutazione della relazione con la comunità territoriale. Al termine del processo partecipativo, sarà elaborata una versione specifica del Community Index adattata al contesto di San Lazzaro. Questa versione personalizzata manterrà la struttura delle quattro dimensioni originali ma le declinerà secondo le caratteristiche territoriali specifiche, i bisogni emersi durante il processo e le soluzioni co-progettate dalla comunità. Il Community Index di San Lazzaro sarà quindi consegnato alla comunità come strumento operativo permanente per il monitoraggio continuo dello sviluppo del sistema di governance partecipativa e della qualità delle relazioni territoriali. Il processo partecipativo stesso costituirà la baseline di riferimento per le future valutazioni del Community Index. I dati raccolti durante le sei fasi del percorso, dalle mappature iniziali fino alla condivisione territoriale degli esiti, forniranno il punto di partenza per misurare nel tempo l'evoluzione della capacità comunitaria di prendersi cura di sé attraverso modalità partecipative e collaborative.
Soggetti specifici
Non prevista nel bando di riferimento
Tipologia di Soggetto proponente
Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
Sì
Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 10/10/2025
