Casa dei Risvegli: partecipazione al modello di benessere tra Cura, Cultura e Natura
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Processo
Stato di avanzamento
In corso
Natura Processo
Processo certificato e finanziato
Anno della certificazione
2025
Anno Finanziamento
2025
Importo finanziato dal Bando
15.000,00 €
Cofinanziamento altri soggetti
No
Costo complessivo del processo
15.000,00 €
Anno di avvio
Data inizio del processo
15/09/2025
Durata (mesi)
4
Linea di finanziamento
Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale
Gestione di Processo
Indirizzo
Via Castiglione, 29, 40124 Bologna
Tavolo di Negoziazione
Il Tavolo di Negoziazione (TdN) rappresenta uno spazio fondamentale all’interno del progetto, pensato come luogo di confronto, co-progettazione e supervisione. Ne fanno parte i rappresentanti delle organizzazioni partner, selezionati per garantire un’ampia varietà di punti di vista, esperienze e ambiti di provenienza. Nel corso del progetto, il Tavolo potrà essere integrato con nuovi partecipanti, laddove si ritenga utile coinvolgere altri attori in grado di arricchire il dibattito o facilitare la risoluzione di eventuali criticità. Il TdN avrà due funzioni principali. Da un lato, avrà il compito di accompagnare e supervisionare lo svolgimento dell’intero percorso, garantendone la qualità sotto il profilo gestionale, metodologico e contenutistico. In questo senso, il Tavolo contribuirà a mantenere coerenza tra gli obiettivi del progetto, i contenuti trattati e le modalità di partecipazione adottate. Inoltre, sarà un luogo in cui rilevare eventuali criticità, promuovere una lettura condivisa dei problemi e facilitare la costruzione di soluzioni comuni. Dall’altro lato, il Tavolo sarà coinvolto nella rielaborazione e validazione dei contenuti emersi durante i laboratori partecipativi e gli incontri pubblici, al fine di giungere alla stesura condivisa del documento finale: il “Manifesto della Città che Cura”, che raccoglierà i valori, i diritti e le linee guida frutto del percorso collettivo. La composizione del Tavolo sarà volutamente contenuta (circa 20 persone) per favorire un dialogo efficace e una reale capacità di ascolto e decisione. I partecipanti saranno individuati dal gruppo di progetto in modo da garantire una rappresentanza diversificata per età, genere, background culturale e ambito di provenienza (sanitario, sociale, associativo, culturale, ecc.). Nella fase iniziale, verrà realizzata una mappatura degli interessi, dei bisogni, delle visioni e dei possibili conflitti tra i partecipanti, con l’obiettivo di comprendere meglio le diverse posizioni in gioco e costruire un quadro di riferimento utile al lavoro di negoziazione. Il lavoro del TdN si articolerà in più fasi. Dopo una prima riunione di avvio, in cui si formalizzerà l’adesione al percorso e si condivideranno obiettivi, ruoli e regole di funzionamento, il Tavolo si riunirà nuovamente nella fase conclusiva, per contribuire alla validazione del documento finale. Ulteriori incontri potranno essere convocati, se necessario, in presenza di specifici nodi da affrontare o approfondire. A supporto del lavoro del Tavolo sarà presente una figura di facilitazione, con il compito di garantire una comunicazione chiara e inclusiva, sostenere la gestione costruttiva dei conflitti e accompagnare il gruppo verso la costruzione di risultati condivisi.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale
Il percorso partecipativo proposto ha come oggetto un insieme integrato di opere, interventi e iniziative orientate al miglioramento della qualità ambientale percepita e vissuta dalle persone - pazienti, familiari, operatori e cittadini - che frequentano quotidianamente la Casa dei Risvegli Luca De Nigris. In un contesto delicato come quello della riabilitazione post-coma, l'ambiente non è solo sfondo, ma parte attiva del processo di cura. Da qui nasce la volontà di intervenire in modo mirato su spazi e pratiche che incidano positivamente sul benessere psico-fisico, sulla relazione con la natura e sulla possibilità di costruire nuove connessioni sociali. In particolare, il progetto mira alla co-progettazione partecipata di micro-interventi ambientali, come la realizzazione e il potenziamento di un'aiuola sensitiva di piante officinali e aromatiche, percorsi olfattivi e tattili, e zone di sosta e contemplazione inclusive, accessibili anche a chi presenta difficoltà motorie o sensoriali. Si tratta di spazi che diventano luoghi di esperienza multisensoriale, di socializzazione e di rielaborazione identitaria per persone che affrontano percorsi complessi di recupero funzionale. Accanto agli interventi fisici, sono previste attività collettive ad alto valore ambientale e sociale: laboratori di green therapy, pratiche di orticoltura accessibile, passeggiate ecologiche e momenti di formazione congiunta su temi come il paesaggio terapeutico e la sostenibilità ambientale nei luoghi di cura. Tutte queste iniziative saranno definite e progettate in maniera partecipata, coinvolgendo direttamente i portatori di interesse: familiari, ex pazienti, operatori, associazioni, cittadini. L'obiettivo è rendere la Casa dei Risvegli un modello replicabile di "cura ambientale", in cui natura, accessibilità e relazioni siano integrate nella quotidianità della riabilitazione, contribuendo al benessere complessivo delle persone e alla costruzione di una comunità più sensibile, inclusiva e resiliente.
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Definizione di linee guida operative per promuovere la salute e il benessere nei percorsi riabilitativi di persone con GCA, integrando dimensioni sanitarie, ambientali e culturali. L'iniziativa si colloca nell'ambito dell'evoluzione dei modelli di cura e reinserimento sociale, coerente con le politiche sanitarie e socio-sanitarie dell'Azienda USL di Bologna. La proposta mira a contribuire alla ri-definizione delle pratiche sanitarie e riabilitative in senso olistico, integrando attività culturali, ambientali e relazionali, rafforzando la coesione sociale e l'empowerment dei pazienti e dei loro familiari. Il processo partecipativo, che trae spunto dalle esigenze rilevate attraverso l'esperienza delle organizzazioni coinvolte, costituisce il punto d'inizio di un percorso volto a generare, successivamente alla stesura del documento in esito al processo partecipativo stesso e a partire da esso, nuovi progettazioni negli ambiti d'intervento definiti: cura, cultura e ambiente. Il percorso partecipativo prevede sinteticamente 3 attività: 1.ricognizione mirata alla mappatura degli stakeholders, al loro coinvolgimento anche attraverso attività di outreach e ascolto attivo tramite interviste e focus group. 2.confronto, condivisione e cocostruzione attuata principalmente attraverso un workshop in presenza e attività in remoto con strumenti digitali. Tale fase vedrà l'attivazione costante del TdN. 3.comunicazione e informazione che riguarda tutte le attività di sensibilizzazione, promozione, e diffusione rispetto agli esiti e prodotti delle varie azioni svolte. Nel dettaglio le azioni previste e la cronologia delle azioni sarà la seguente: 1. Fase di Preparazione (20.9.25 - 30.9.25) Obiettivi: - Definire in maniera operativa e condivisa gli obiettivi del percorso e i risultati attesi. - Predisporre un piano operativo articolato (organigramma, modalità e tempi di partecipazione, risorse per la corretta gestione del processo) - Mappatura stakeholder (operatori sanitari, ex pazienti, educatori, operatori sociali, familiari) assicurando che ogni gruppo abbia voce nel processo. Attività: - Definizione dei Ruoli e della Governance: TdN, gruppo organizzativo, comitato di Garanzia e personale operativo (facilitatori, comunicazione e informazione). - Pianificazione Logistica e Comunicativa: Creazione calendario condiviso e definizione canali informativi (incontri in presenza, piattaforme digitali, gruppi social dedicati) per mantenere aggiornata la partecipazione. - Kick-Off Meeting: Incontro inaugurale per presentare il progetto, illustrarne le fasi, le regole della partecipazione e instillare un clima di fiducia reciproca e formale costituzione del TdN. 2. Fase d'Indagine (Mese 20.09 - 20.10) Obiettivi: - Raccogliere dati e percezioni di ogni gruppo riguardo alle criticità, necessità e opportunità per la promozione della salute e del benessere. - Creare una base comune di informazioni che alimenterà il successivo lavoro partecipativo. Attività: - Questionario eventuale : anche con compilazione online in particolare da somministrare agli studenti per raccogliere opinioni e suggerimenti sui temi del percorso partecipativo. - Focus Group e Interviste: Organizzazione 1/2 focus con stakeholder. - Raccolta e Analisi dei Dati: organizzazione informazioni raccolte e preparazione report sintetico che evidenzi temi comuni e divergenze. 3. Laboratori Partecipativi di confronto, discussione e proposta(Mesi 1.11-30.11) Obiettivi: - Favorire una riflessione condivisa - elaborare in modo condiviso i contenuti della proposta. - Lavorare in gruppo per superare eventuali visioni contrastanti e trovare sinergie creative. Attività: - 1 Workshop: -Organizzazione Tavoli Tematici: Suddivisione partecipanti in gruppi misti per confrontarsi su temi specifici (es. integrazione culturale, sostenibilità ambientale, innovazione socio-sanitaria) secondo le tecniche del Co-Design: il World Café o l'Open Space Technology (da definirsi in fase operativa). - TdN: riunione stakeholder per condivisione risultati dei gruppi di lavoro e per validare e integrare le idee emerse. (presenza facilitatore per mediazione lavori). 4. Sintesi e Definizione delle Linee Guida e validazione finale (1.12 - 20.12) Obiettivi: - Integrare i risultati emersi dalle fasi di confronto e co-creazione in un documento unico. - Identificare obiettivi strategici chiari e le relative attività da realizzare. - Validare ufficialmente le linee guida con tutti i partecipanti (riunione online) Attività: - Elaborazione del Documento: redigere bozza di linee guida che includa alcuni possibili punti: -Visione e missione condivisa, -Obiettivi strategici, -Azioni e interventi operativi, - Condivisione documento: Presentare la bozza a tutti gli stakeholder per raccogliere ulteriori commenti e apportare eventuali aggiustamenti. Da farsi con l'utilizzo di piattaforme digitali. - TdN. Validazione documento per invio al Tecnico di Garanzia della partecipazione. 5. Validazione Finale e Diffusione (Mese 6) Obiettivi: - Diffondere i risultati del documento elaborato. Attività: - Pubblicazione su internet - Evento di Condivisione: Organizzare un incontro di presentazione documento finale e risultati del percorso partecipativo.
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Grazie al progetto DIVERDIGITAL (finanziato dal Bando Transizione Digitale - PNRR), la Fondazione ha attrezzato la Sala del Durante - Spazio delle Arti, all'interno della Casa dei Risvegli Luca De Nigris, con dotazioni digitali (telecamere e connettività) che permettono la fruizione da remoto dei laboratori partecipativi da parte di persone con disabilità o difficoltà motorie. PartecipAzioni sarà integrato con strumenti digitali per la consultazione online e la partecipazione ibrida
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione
Il progetto prevede una serie di strumenti operativi e metodologici pensati per garantire la piena trasparenza del processo decisionale dell'Azienda USL di Bologna e assicurare il diritto di seguito a tutti i partecipanti coinvolti nel percorso. Nello specifico, le attività previste includono: 1.Coinvolgimento diretto dell'Azienda USL nei Tavoli di Negoziazione (TdN): l'Azienda USL parteciperà attivamente ai momenti di confronto strategico (TdN), in cui saranno discusse e validate le proposte emerse dai laboratori partecipativi. Questa presenza garantirà il confronto diretto tra portatori di interesse e decisori istituzionali, favorendo una trasparente condivisione delle scelte. 2.Redazione di un Documento di Linee Guida condivise
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
L'idea nasce dall'esperienza della Casa dei Risvegli Luca De Nigris e risponde al bisogno di ampliare il concetto di cura integrandolo con cultura e ambiente. Connesso all'esperienza "Bologna è Cura", che ha portato alla stesura di una carta dei valori accolta dal Comune di Bologna da cui emerge la necessità di nuove strade di intervento per le persone con GCA. Queste lesioni sono una sfida complessa che coinvolge aspetti sanitari, riabilitativi e socioculturali. Le persone con GCA necessitano di interventi a lungo termine per affrontare menomazioni sensomotorie, cognitive e comportamentali, che spesso compromettono il reinserimento familiare, sociale e lavorativo. Nell'area metropolitana di Bologna, circa 150 persone l'anno affrontano una GCA. Più della metà accede, tramite il Trauma Center dell'Ospedale Maggiore, a un percorso di presa in carico che copre dall'emergenza acuta alla riabilitazione e al reinserimento in comunità. Il sistema sanitario bolognese ha sviluppato un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale che integra terapia intensiva, neurochirurgia, riabilitazione neuro-specializzata e attività di follow-up. Gli operatori personalizzano il percorso in base alle esigenze di pazienti e famiglie. Dal punto di vista riabilitativo, i pazienti con GCA necessitano di programmi articolati e duraturi, con approcci ristorativi e compensativi per il recupero funzionale, e percorsi psicoterapeutici per pazienti e caregiver nell'adattamento alle nuove condizioni. L'integrazione socio-culturale è altrettanto cruciale: il reinserimento nella vita familiare, scolastica e lavorativa richiede sostegno all'inclusione sociale. Associazioni e enti locali svolgono un ruolo chiave nella formazione dei caregiver e nella creazione di reti di sostegno, facilitando il reinserimento dei pazienti nella comunità.
Risultati Attesi
S'intende superare la visione medicalizzata della salute, valorizzando approcci partecipativi e inclusivi che rafforzano la comunità e riducono le barriere sociali.
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
L'Azienda USL di Bologna, in quanto ente titolare della decisione, rivestirà un ruolo attivo non solo nel processo partecipativo ma anche nella fase di attuazione delle proposte emerse. In particolare, si prevede che i risultati del percorso - incentrati sulla promozione del benessere attraverso l'integrazione di cura, cultura e natura - possano essere concretamente integrati nei piani e nei servizi dell'Azienda, in particolare nell'ambito della riabilitazione e della presa in carico delle persone con esiti di gravi cerebrolesioni. L'attuazione sarà favorita dalla collaborazione già in essere con la Fondazione Gli Amici di Luca e dalla possibilità di sperimentare sul campo ed implementare, presso la Casa dei Risvegli Luca De Nigris, alcune delle azioni progettuali (es. percorsi sensoriali, attività teatrali, iniziative ambientali). Le proposte condivise potranno quindi tradursi in ulteriori buone pratiche in sinergia con i partner di area metropolitana, formalizzate in un modello replicabile e valutate in termini di impatto sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie. Infine, l'Azienda USL potrà impegnarsi a garantire un monitoraggio costante e momenti di verifica condivisa, assicurando così coerenza tra quanto emerso nel percorso e le azioni effettivamente messe in campo. La partecipazione sarà rilevante per: - la definizione condivisa di interventi integrativi alla riabilitazione medica (es. attività ambientali, culturali e teatrali); - la progettazione di spazi terapeutici inclusivi (es. aiuole sensoriali, ambienti di green therapy); - l'elaborazione di pratiche innovative di inclusione e supporto sociale nel passaggio dalla fase ospedale/territorio.
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria
Coesione sociale
Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria
Nel percorso riabilitativo e di reintegrazione sociale, definire e attivare interventi mirati alla promozione della salute e del benessere in persone con esiti da gravi cerebrolesioni acquisite e nei loro familiari rappresenta una sfida multidimensionale che costituisce un'importante integrazione del trattamento esclusivamente medico. Adottare un approccio olistico permette di valorizzare non solo gli aspetti fisici e cognitivi, ma anche quelli emotivi e sociali, favorendo il miglioramento complessivo della qualità della vita. Del resto, pur non esistendo un universale concetto di salute, l'OMS ha inteso definire la salute "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non la semplice assenza di malattia o infermità" (OMS, 1986). In questa accezione la salute assume una connotazione positiva, pluridimensionale e olistica per la quale, fermo restando l'accesso alle cure mediche necessarie, la salute e il benessere implicano un equilibrio tra aspetti fisici, psichici e sociali. Contribuiscono quindi alla determinazione di salute diversi aspetti della vita: quali la qualità delle relazioni e della vita sociale, la capacità di agire proattivamente e prosocialmente, l'opportunità di accesso ad attività ricreativo-culturali. L'esperienza che la Fondazione Gli Amici di Luca Casa dei Risvegli Luca De Nigris sta portando avanti cerca di agire su questi elementi offrendo ai propri assistiti la possibilità di sperimentare, oltre all'assistenza medica, anche attività che possano consentire di ampliare la propria esperienza di recupero, riabilitazione e reinserimento cercando di andare oltre le disabilità acquisite in conseguenza dei trami subiti per sperimentare una nuova condizione di salute. In particolare tre ambiti di azione sono particolarmente rilevanti. La cura da intendersi come il prendersi cura di sé, alimentando la speranza a fronte dei limiti e in forza delle risorse. Importante in questo senso è sia sostenere un processo di ridefinizione positiva di sé alla luce delle mutate condizioni psico-fisiche e dei cambiamenti rispetto alle proprie abilità , agendo però (in linea con l'OMS che si riferisce alla disabilità, come ad una condizione che coinvolge sia la persona che il suo ambiente, e che richiede un approccio integrato per garantire la piena partecipazione alla vita sociale) anche sull'ambiente di vita riducendo le barriere che contribuiscono a determinare la condizione di disabilità. La cultura, attraverso le attività di tipo culturale e teatrale, ad esempio, che si rivelano strumenti potenti per rivitalizzare la dimensione espressiva e relazionale: il teatro può infatti diventare un laboratorio emotivo e comunicativo in cui l'individuo riscopre la propria identità e si connette con gli altri attraverso il linguaggio simbolico e la creatività. Queste esperienze facilitano l'elaborazione delle emozioni e contribuiscono a rafforzare la fiducia in sé stessi, elementi chiave per l'empowerment personale. L'ambiente attraverso l'implementazione di interventi ambientali-che includono la creazione e il potenziamento di spazi accessibili, stimolanti e sicuri-rispondendo all'esigenza di inserire il paziente in un contesto favorevole al recupero dell'autonomia. A questo proposito è previsto il potenziamento di un'aiuola sensitiva di piante medicinali e la realizzazione di un percorso olfattivo. Ambienti ben progettati per stimolare la partecipazione attiva e favoriscono anche pratiche che possono superare l'isolamento e promuovere relazioni sociali costruttive. Sul versante ambientale, il recupero e la valorizzazione degli spazi naturali e urbani assumono particolare rilevanza. L'interazione con ambienti rigenerativi - mediante pratiche di green therapy, ad esempio - contribuisce a ridurre lo stress, stimolare l'attività motoria e sensoriale e favorire una rinnovata percezione di sé nell'ambito di un contesto più ampio e connesso (ad es. nei percorsi sensoriali per persone che hanno perso la vista). Tali strategie non solo migliorano il benessere psico-fisico, ma creano anche contesti favorevoli alla socializzazione e alla partecipazione attiva, elementi fondamentali per una riabilitazione integrata. In generale le iniziative socio-ricreative svolgono un ruolo essenziale nella costruzione di reti di sostegno, offrendo momenti di svago e di condivisione che contrastano la solitudine e annullano i rischi di esclusione sociale. Queste attività, che spaziano dallo sport alla cultura, passando per momenti di aggregazione comunitaria, non solo migliorano lo stato d'animo ma agevolano anche l'integrazione e la partecipazione attiva dei pazienti e dei loro familiari nel tessuto sociale. L'integrazione di interventi teatrali, ambientali e socio-ricreativi si configura come una strategia fondamentale per promuovere un modello di salute che riconosce e valorizza la complessità dell'essere umano, contribuendo in maniera significativa a riabilitare non solo il corpo, ma soprattutto lo stato d'animo e la condizione psicologica di chi affronta le conseguenze di gravi cerebrolesioni acquisite.
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
L'avvio del progetto prevede un'iniziativa pubblica di presentazione mirata ad informare sull'attivazione del percorso e sui suoi contenuti. Seguirà un'attività di mappatura e outreach specificamente rivolte a coinvolgere nuovi portatori d'interesse. Durante la realizzazione del percorso si manterrà permanentemente aperta la possibilità di includere nuovi soggetti, rispetto ai quali si continueranno a realizzare specifiche azioni di ricognizione e informazione.
Modalità di inclusione
Successivamente si attiveranno i laboratori partecipativi che saranno preparativi di un evento aperto, mirato ad un coinvolgimento, il più ampio possibile, della cittadinanza. La partecipazione al tavolo di Negoziazione e ai laboratori partecipativi sarà invece regolamentata in modo da includere tutti i soggetti in rappresentanza di istanze e categorie del territorio e sarà mantenuta la possibilità di accesso anche dopo la costituzione formale dello stesso.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
Il percorso che si prevede di attuare è centrato su ambiti d'intervento e prese di decisione che non presentano particolari aree di conflittualità essendo più orientato a mobilitare processi costruttivi ed ideativi che quindi richiedono maggiormente tecniche che garantiscano la libera espressione di punti divista ed idee. Durante un percorso partecipativo, comunque, i conflitti possono emergere in ogni momento, soprattutto laddove si ricerchi la libera espressione, la diversità di opinioni, interessi e aspettative tra i partecipanti. Ciò che s'intende fare per garantire liberi spazi di espressione, garantendo anche l'emergere di punti divergenti e al limite conflittuali prevede diversi accorgimenti. 1.Si articolerà il lavoro di confronto ed elaborazione in specifici setting di lavoro (focus group, world cafè e tavolo di negoziazione 2.sì concorderanno in fase iniziale regole condivise di comunicazione e comportamento finanche a definire un patto di partecipazione.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
3.Si favorirà attraverso la presenta di specifiche figure professionali (facilitatori-mediatori) la creazione di un clima di fiducia e di ascolto reciproco. 4.Si ricorrerà infine anche all'uso di strumenti digitali di interazione al fine di garantire, oltre ad un'elevata trasparenza e un'informazione diffusa, un processo aperto di espressione e di confronto.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
Il progetto aderisce alla piattaforma Partecipazione della regione come indicato. Oltre agli adempimenti comunicativi che saranno richiesti si intende attivare alcuni strumenti comunicativi che integreranno quanto previsto dall'adesione. Il piano di comunicazione del progetto intende assicurare una diffusione capillare delle attività e dei risultati, favorire il coinvolgimento attivo della comunità e valorizzare l'impatto sociale e culturale generato. La strategia che si metterà in campo si fonda su un approccio integrato, che combina strumenti digitali, media tradizionali e relazioni dirette con il territorio. alcuni strumenti che s'intendo usare: pubblicazione costante di notizie e aggiornamenti sul sito della Fondazione Gli amici di Luca - Casa dei Risvegli Luca De Nigris ETS, una campagna editoriale strutturata sui canali social Facebook e Instagram, con rubriche settimanali, narrazioni dei protagonisti del progetto, aggiornamenti in tempo reale e promozione degli eventi in programma. Verranno utilizzati diversi formati multimediali - come reel, caroselli, interviste video e grafiche - con l'obiettivo di stimolare il dialogo e la partecipazione degli utenti. newsletter mensile, attraverso una mailing list dedicata. verrà realizzata una conferenza stampa di presentazione del progetto, redatti e diffusi comunicati stampa in corrispondenza delle principali fasi di percorso materiali informativi caratterizzati da una grafica coordinata e riconoscibile veicolati presso centri sanitari, biblioteche, spazi culturali e sedi associative, per garantire una presenza diffusa del progetto anche nel tessuto territoriale.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Innovazione digitale
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Modalità del monitoraggio e indicatori
Il percorso partecipativo prevede un'attività di monitoraggio e valutazione con le seguenti finalità: contribuire a fornire allo staff di progetto elementi di riflessione su eventuali criticità connesse alla realizzazione del percorso e all'esito delle azioni. In particolare oggetto della valutazione saranno: 1. Realizzazione progettuale: si procederà a rilevare la conformità della realizzazione del progetto rispetto ai tempi, le attività e i prodotti previsti; si farà riferimento al progetto operativo definito in fase di avvio e ai dettagli di realizzazione del percorso. Indicatori: realizzazione attività previste; realizzazione prodotti previsti (informazione, promozione); rispetto dei tempi indicati; risorse impiegate; 2.Gradimento delle attività svolte: soddisfazione per la qualità del processo (percorso ed esito); somministrazione questionario 3.Collaborazione tra partner e networking: collaborazione rilevata tra i soggetti coinvolti durante il percorso; aumentata capacità di lavorare insieme dei soggetti coinvolti; 4.Esito parziale delle attività previste. Si procederà a rilevare gli esiti delle azioni realizzate: Indicatori: risultati delle attività svolte, numero di partecipanti alle iniziative previste, rappresentatività dei partecipanti in relazione al genere, età, ruolo, appartenenza; a. Esito finale del percorso partecipativo in relazione all'adeguatezza delle proposte e coerenza con quanto emerso nei gruppi; 5.impatto: adozione del documento finale e accordo interistituzionale (questa fase rimanda ad un periodo successivo alla chiusura del progetto rispetto al quale però i soggetti partner rimarranno impegnati).
Soggetti specifici
Non prevista nel bando di riferimento
Tipologia di Soggetto proponente
Soggetti giuridici privati (con l’adesione formale dell’ente responsabile)
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
Sì
Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 02/10/2025
