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Processo
Stato di avanzamento
In corso
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Natura Processo
Processo certificato e finanziato
Anno della certificazione
2025
Anno Finanziamento
2025
Importo finanziato dal Bando
15.000,00 €
Cofinanziamento altri soggetti
No
Costo complessivo del processo
15.000,00 €
Anno di avvio
Data inizio del processo
18/09/2025
Durata (mesi)
4
Linea di finanziamento
Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
Il comitato di garanzia sarà composto da un dipendente del Comune di Fontanelice, da un rappresentante dell'associazionismo locale e da un funzionario di altro ente esperto in percorsi partecipati. Il Comitato si costituirà in fase di avvio del processo, ovvero a seguito del primo appuntamento di TdN, al fine di condividere in questa sede la proposta, le modalità di azione e gli spazi di confronto con il TdN stesso. Il Comitato sarà composto da 3 membri che verranno ingaggiati con il supporto dell'assessorato di competenze e dei facilitatori di processo. Ai componenti verranno illustrate nel dettaglio le funzioni che dovrà svolgere, le modalità di lavoro e le attività di reporting. Il Comitato potrà liberamente riunirsi al fine di un confronto tra i membri in merito all'andamento del processo e all'imparzialità della conduzione; si prevede almeno un incontro di audizione con il TdN a metà percorso, al fine di condividere considerazioni che possano condizionare positivamente le attività successive. Il Comitato si doterà - anche in collaborazione stretta con il TdN - di un modello operativo che preveda la presenza di almeno un componente dello stesso agli incontri in programma o la valutazione accurata dei verbali degli incontri realizzati. Al termine del percorso, il Comitato dovrà elaborare in maniera congiunta un report di considerazioni che tenga conto anche degli esiti del percorso partecipativo, da condividere con il TdN.
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo
Tavolo di Negoziazione
Il Tavolo di Negoziazione (TdN) sarà attivato all’avvio del processo partecipativo e comprenderà i firmatari dell’Accordo preliminare, almeno un rappresentante del Comune di Fontanelice e un facilitatore. La cabina di regia convocherà il primo incontro in presenza per favorire l’interazione tra i membri, condividere obiettivi, risultati attesi e modalità di inclusione. In seguito, il TdN resterà aperto ad altri soggetti che ne facciano richiesta o che siano ritenuti rilevanti rispetto agli obiettivi del percorso, secondo il principio della “porta aperta”. Il TdN avrà un ruolo chiave sia operativo sia strategico, garantendo la coerenza con gli obiettivi e la valorizzazione dei contributi emersi. Le principali funzioni saranno articolate nelle seguenti fasi: Fase 1 – Mappatura e ascolto -Validare il piano di ascolto per assicurare l’inclusione di tutti i soggetti rilevanti (ETS, istituzioni, scuola, cittadini…); -Monitorare la qualità di interviste e focus group, garantendo punti di vista diversificati e rappresentativi; -Integrare le mappe prodotte con le conoscenze dei componenti del TdN. Fase 2 – Apertura e raccolta proposte -Collaborare alla definizione degli strumenti partecipativi e promuovere la partecipazione agli incontri; -Garantire accessibilità, trasparenza e inclusività, con particolare attenzione al coinvolgimento giovanile; -Promuovere l’uso della piattaforma PartecipAzione, verificando chiarezza e visibilità delle proposte pubblicate. Fase 3 – Sintesi e rielaborazione -Sostenere la creazione di un Tavolo di comunità; -Valutare le proposte secondo criteri condivisi (fattibilità, impatto, coerenza con i bisogni, innovazione); -Rielaborare le proposte significative in un documento organico da presentare all’Amministrazione. Fase di restituzione – Validazione del DocPP -Contribuire alla redazione del Documento di Proposta Partecipata, assicurando trasparenza e coerenza con il percorso svolto. -Garantire trasparenza e dialogo con il Comitato di Garanzia per la redazione del report finale. Fase di monitoraggio – Diritto di seguito -Verificare gli impegni dell’Amministrazione e richiedere aggiornamenti sull’attuazione; -Proporre azioni correttive o integrative se necessarie; -Favorire il dialogo continuo con la comunità per consolidare la Casa di comunità come spazio stabile di innovazione e coesione sociale. Il TdN sarà quindi strumento fondamentale per fare del processo partecipativo un percorso di co-progettazione reale, fondato su bisogni concreti e risorse locali, capace di generare soluzioni durature e condivise.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale
Il progetto mira alla riqualificazione della biblioteca comunale attraverso la riprogettazione degli arredi con attenzione ai criteri di sostenibilità ambientale migliorando la fruibilità degli spazi e potenziando i servizi rivolti alla comunità, con una particolare attenzione alle tematiche ambientali , per le quali si prevede un'apposita sezione e l'organizzazione di laboratori dedicati.
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
La proposta di realizzare nuovi spazi aggregativi e una nuova sede per la biblioteca comunale di Fontanelice nasce direttamente dal percorso partecipativo che ha accompagnato la redazione dell'attuale programma di mandato. Fin dalle prime fasi, cittadini, associazioni e realtà locali hanno contribuito a definire priorità e bisogni della comunità. Tra le esigenze emerse, quella di disporre di spazi adeguati per attività culturali, associative e ricreative, con particolare attenzione ai bisogni di giovani e anziani, è stata particolarmente sentita. In risposta, l'Amministrazione propone la riqualificazione del palazzo dell'ex comunità montana, oggi in larga parte inutilizzato, allo scopo di: 1) ampliare la biblioteca (luogo centrale per la comunità di Fontanelice), 2) ricavare spazi per laboratori, 3) realizzare una piccola sala teatro, 4) ospitare un polo giovanile che lavori con la biblioteca. Il tutto con l'obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale. Il processo partecipativo è strutturato in tre fasi principali: a seguire si andranno a dettagliare le attività, le metodologie, gli attori coinvolti e gli obiettivi di interazione e inclusione. La FASE 1 ha l'obiettivo di far emergere i punti di vista degli attori del territorio: partendo dalle attività di Cabina di Regia e di Tavolo di Negoziazione, a cui aggiungere l'attivazione del Comitato di Garanzia, in questa fase si mapperanno gli stakeholders da coinvolgere, valutando per ciascuno criteri quali: l'interesse per il processo, l'impatto del processo sullo stakeholders, la sua importanza, il livello di influenza, il livello di conflittualità/collaborazione pregressa, il potenziale ruolo, i temi sensibili, le aspettative e la qualità dei possibili contributi. Sulla scia di questa analisi verranno svolte interviste e focus group: tutti gli elementi raccolti contribuiranno alla costruzione di una mappa dei bisogni, una mappa delle competenze ed una mappa dei servizi (istituzionali e informali). Gli attori interessati in questa fase potrebbero essere gli ETS, gli amministratori, gli operatori dei servizi culturali, sociali e delle politiche giovanili, non solo a livello comunale ma anche di Nuovo Circondario Imolese. L'output di questa fase prevede sia indicazioni di fabbisogno, sia di progetto, sia di gestione o di animazione, sia di ingaggio futuro della comunità. La FASE 2, di natura divergente, si aprirà alla comunità secondo il principio della "porta aperta", coinvolgendo target specifici, in primis giovani e giovanissimi, raggiunti anche attraverso le reti aggregative esistenti (scuole, servizio doposcuola, parrocchia…). Le attività di ingaggio si rivolgeranno anche ad altri target, al fine di favorire forme di dialogo intergenerazionale e tra gruppi sociali. Si attiveranno workshop che agevoleranno una lettura condivisa e la creazione di mappe visuali dei fabbisogni. Le attività di laboratorio andranno ad affrontare anche i temi della progettazione del futuro spazio, valorizzando aspetti di allestimento e animazione in ottica di sostenibilità ambientale e transizione digitale. Si prevede in primo luogo un intervento di trekking urbano, esplorando gli spazi del centro storico e il palazzo della ex comunità montana, socializzando le percezioni e le aspettative dei partecipanti anche alla luce dell'impatto sociale ed emotivo seguito agli episodi alluvionali, contribuendo alla costruzione di una visione condivisa del futuro della comunità, superando le percezioni di vulnerabilità e impotenza che hanno contrassegnato gli ultimi anni. All'azione di trekking seguirà un workshop di coprogettazione della nuova Casa della Comunità a tavoli facilitati, con il supporto di tecnici esperti e di materiali cartografici e di cartoleria, al fine di costruire un'esperienza di gamification per allestire e funzionalizzare gli spazi attraverso carte progettate specificatamente. Particolare attenzione sarà dedicata alla sostenibilità dell'edificio e alle sue dotazioni tecnologiche. A seguire, si organizzerà un OST, indicato per raccogliere proposte legate soprattutto agli aspetti aggregativi e di animazione dello spazio, stimolando una partecipazione diretta dei cittadini che possa tradursi in impegno concreto anche in ottica di cogestione futura degli spazi. Le tecnologie digitali saranno utilizzate per ampliare la platea complessiva del percorso ma anche per l'inclusione delle categorie più fragili. La FASE 3 convergente rappresenta il momento in cui il processo fa sintesi dei contributi raccolti e le traduce in indicazioni di priorità e/o proposte progettuali concrete. Il TdN avrà un ruolo centrale nella valutazione delle proposte scaturite dal percorso, andando a sintetizzare nel DocPP. Uno degli obiettivi per percorso è che al termine dello stesso gli attori più sensibili al progetto possano costituire un "tavolo di comunità" a supporto dell'ente locale nelle azioni di implementazione di quanto emerso. Il percorso si chiuderà con un evento finale laboratoriale, nel corso del quale saranno allestiti pannelli/video/materiali di presentazione delle proposte, invitando la comunità a supportare le progettualità emerse.
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Sarà favorita l'integrazione dei canali digitali con PartecipAzioni. Le attività saranno accompagnate da strumenti digitali di feedback in tempo reale (es. Mentimeter) e di visual design collettivo (es. Miro). Si prevede l'organizzazione di un town meeting, valorizzando elementi di interazione virtuale e di discussione facilitata. Si intende sperimentare un uso attivo dell'AI nell'accompagnamento della costruzione dei saperi collettivi, per facilitare sintesi e analisi dei contributi raccolti
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione
Il Comune di Fontanelice individua le seguenti azioni di rafforzamento della trasparenza decisionale: - dare seguito pubblico, entro 90 giorni dal termine del percorso, in merito all'accoglimento e sviluppo pratico-operativo delle proposte contenute nel DocPP sui canali istituzionali dell'ente; - affidare gli esiti del percorso per una valutazione puntuale sulla realizzazione pratica delle proposte emerse alle strutture operative del Comune coinvolte; - attivare una cabina di regia per il monitoraggio dell'attuazione del programma d'uso, degli impatti sociali e degli impatti amministrativi; - stimolare la costituzione di un tavolo di comunità con gli attori del territorio per sviluppare interventi e progettualità condivise.
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
Fontanelice conta poco più di 1.900 abitanti, con una popolazione composta per il 12,1% da under 14 e per il 25,3% da over 65. L'indice di vecchiaia (208,6) e l'età media (47,4 anni) evidenziano l'urgenza di politiche e servizi che promuovano l'inclusione e il benessere intergenerazionale. In tale contesto il percorso partecipativo nasce dall'ascolto diretto dei cittadini e delle realtà locali, avviato già nella definizione del programma di mandato. Proprio da questo processo è emersa l'esigenza di nuovi spazi aggregativi e culturali, oggi fortemente carenti, capaci di rispondere ai bisogni di una comunità che ha vissuto un crescente senso di vulnerabilità a seguito dei recenti eventi alluvionali. Il progetto si propone di tradurre tali esigenze in un disegno concreto, volto a riqualificare e rifunzionalizzare il palazzo dell'ex comunità montana, restituendolo ai cittadini, a partire dal lavoro sulla biblioteca, come nuova Casa della comunità. Il progetto intende incidere su più dimensioni: offrire nuove opportunità di aggregazione e apprendimento, valorizzare le risorse del territorio, contribuire alla coesione sociale e stimolare un rinnovato senso di appartenenza. L'iniziativa si innesta su una solida base di esperienze partecipative già maturate: l'amministrazione ha posto trasparenza e coinvolgimento dei cittadini al centro della propria azione. Ora, attraverso un tavolo di lavoro aperto a cittadini e associazioni, si punta a una progettazione condivisa per spazi flessibili e inclusivi, capaci di ospitare funzioni diverse: prestito librario, attività per bambini, laboratori tematici, attività culturali e di socializzazione
Risultati Attesi
I risultati attesi sono vari: definire insieme nuove funzioni, rafforzare il tessuto relazionale, aumentare l'accesso ai servizi culturali; stimolare l'impegno civico e la collaborazione tra amministrazione e comunità. Il percorso stesso rappresenterà un'occasione per rinsaldare legami e costruire una visione condivisa del futuro.
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
Allo stato attuale, l'Amministrazione ha manifestato interesse concreto per la riqualificazione degli attuali locali della biblioteca, intervento che costituirebbe un primo passo all'interno di un progetto più ampio di rivitalizzazione del centro storico (che ha fortemente risentito delle recenti alluvioni), di valorizzazione delle risorse locali e di risposta alla richiesta di spazi aggregativi e ludici a oggi carenti in paese. Il percorso partecipativo particolarmente aperto al confronto e alla raccolta di stimoli, comportando in un secondo momento un importante lavoro di sintesi, valutazione, programmazione e reperimento risorse in capo all'Ente locale. Per tale ragione, consci del ruolo trasversale che il nuovo spazio potrà avere per la comunità, si attiveranno già in fase di percorso partecipativo tutte le competenze interdisciplinari e innovative, per generare non solo un impatto a livello progettuale o di singolo servizio, ma per ingaggiare le risorse della comunità in una visione condivisa del futuro degli spazi urbani, stimolando l'aggregazione, l'attivismo giovanile, l'intergenerazionalità, il dialogo sociale. A seguito del percorso partecipativo, l'Ente coinvolgerà gli uffici nella valutazione delle proposte al fine di stimolare una fase progettuale innovativa e sostenibile; seguirà una ricerca di risorse tramite finanziamenti pubblici e privati, al fine di rendere sostenibili gli interventi in programma. Oltre ad obiettivi aggregativi, culturali e di coesione sociale, si perseguono finalità di promozione di una transizione ecologica condivisa partendo dagli spazi pubblici, nonché di transizione digitale con dotazioni adeguate e forme di attivazione intergenerazionali. SI intende infine superare silos tematici nella programmazione delle politiche territoriali.
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria
Coesione sociale
Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria
Il Comune di Fontanelice considera la biblioteca comunale (https://turismoimolese.cittametropolitana.bo.it/it/luoghi/torri-edifici-storici/biblioteca-comunale-la-fonte) non solo un presidio culturale, ma anche un luogo chiave per promuovere coesione sociale, inclusione e senso di comunità. Proprio per questo, il percorso partecipativo che accompagnerà il progetto di riqualificazione, rilancio e potenziamento della biblioteca, rendendolo un polo ricco di funzioni e attività, sarà orientato a rafforzarne la capacità di generare legami tra le persone, accogliere le diversità e stimolare nuove forme di cittadinanza attiva. La coesione sociale sarà perseguita in più direzioni: innanzitutto attraverso il coinvolgimento diretto di cittadini, studenti, famiglie e realtà associative nella definizione degli spazi e dei servizi della nuova biblioteca, affinché essa possa rispondere ai bisogni di tutte le fasce di età e diventare uno spazio riconosciuto e condiviso. La nuova biblioteca potrà svolgere un ruolo fondamentale come luogo di incontro e scambio, in particolare per bambini, ragazzi e giovani, oggi privi in paese di spazi adeguati per l'aggregazione, contribuendo in questo modo anche la raggiungimento della priorità legata al coinvolgimento delle giovani generazioni. La creazione di aree dedicate all'infanzia e alla gioventù, flessibili e accoglienti, consentirà di sviluppare nuove attività culturali, educative e ricreative, facilitando il dialogo intergenerazionale e il coinvolgimento delle famiglie. Particolare attenzione sarà riservata all'accessibilità, per garantire che la biblioteca sia davvero uno spazio per tutti, superando le attuali barriere fisiche e simboliche. Saranno inoltre potenziati i servizi e i contenuti dedicati a tematiche ambientali, alla memoria locale e alla cultura digitale, creando occasioni di apprendimento e partecipazione collettiva, perseguendo in questo modo anche priorità in termini di transizione digitale e transizione ecologica. Il percorso partecipativo stesso rappresenterà un momento importante per rafforzare la coesione sociale: offrirà occasioni di confronto e collaborazione tra cittadini e istituzioni, favorendo il senso di appartenenza alla comunità e contribuendo a rigenerare il tessuto relazionale del paese, anche in risposta alle difficoltà generate dalle recenti alluvioni. In sintesi, la nuova biblioteca vuole diventare un luogo aperto, plurale e vitale: un centro di cultura e di comunità capace di accogliere, connettere e valorizzare le energie sociali di Fontanelice.
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
La Cabina di Regia del percorso ha attivato contatti diretti per la sollecitazione delle realtà del territorio, partendo dai soggetti più strettamente legati al progetto per vocazione, affinità di intenti o rapporti istituzionali. I soggetti che hanno accettato di essere coinvolti già nella fase di stesura dell'Accordo preliminare sono le associazioni "Vivi il Paese", "Avis comunale" e "Fiume Divino" oltre alla cooperativa culturale "Il Mosaico". È interesse del Comune sollecitare anche altre realtà che direttamente o indirettamente sono interessate al progetto e/o ai potenziali effetti che produrrà. Pertanto, la Cabina di Regia ed il Tavolo di Negoziazione svolgeranno in questo senso un ruolo attivo di ricerca ed ingaggio, al fine di raggiungere sia soggetti organizzati sia gruppi meno rappresentati e meno avvezzi all'interazione con i canali istituzionali tradizionali. I soggetti da coinvolgere potrebbero essere i seguenti: gruppi giovanili per coinvolgere nuove energie e raccogliere nuove idee; gruppi di anziani per favorire la socialità valorizzando al contempo i saperi maturati; commercianti di prossimità per ampliare la gamma delle competenze nel centro storico; cittadini stranieri per favorire l'inclusione e la condivisione; cittadini con disabilità per stimolare la partecipazione alla vita civica; ETS attivi sul territorio per contribuire alla progettualità e alla successiva animazione della Casa di comunità Ciascuno di questi soggetti richiede specifici canali di comunicazione, linguaggi diversificati e modalità di interazione differenti. Si andrà quindi a lavorare su un Piano di Comunicazione multicanale, nel quale troveranno spazio tutti i target da raggiungere ed i corrispettivi strumenti da attivare.
Modalità di inclusione
Particolare attenzione sarà riservata ai soggetti più fragili che per vari motivi non hanno pienamente accesso o dimestichezza con le tecnologie digitali: si andrà pertanto a lavorare per questi target su canali di ingaggio più tradizionali, più caldi e personalizzati al fine di garantire la diffusione capillare degli inviti. Per incentivare una maggiore partecipazione della fascia più giovane della popolazione si lavorerà in collaborazione con le scuole, con le associazioni giovanili e sportive del territorio.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
Il processo partecipativo in oggetto non sembra presentare particolari spazi di conflittualità, in parte perché il percorso si colloca a monte di qualunque decisione attuativa del progetto di Casa di comunità, in parte perché questo percorso - e lo spazio che si andrà con esso a costruire - sono votati alla massima apertura ed inclusività. In quest'ottica la fase di apertura del percorso sarà dedicata alla raccolta dei diversi punti di vista esistenti sul territorio per disporre da subito di una mappatura dei potenziali interessi in gioco, valutando la presenza di terreni fertili di collaborazione tra soggetti o, al contrario, di elementi di criticità. Qualora sorgessero elementi di conflittualità, al fine di affrontare tali criticità il percorso adotterà i seguenti strumenti: 1. Facilitazione professionale. In ogni fase laboratoriale sarà garantita la presenza di facilitatori esperti nella gestione dei gruppi e dei conflitti, con l'obiettivo di promuovere l'ascolto attivo, riequilibrare la partecipazione tra soggetti più o meno strutturati, e far emergere con trasparenza le posizioni minoritarie. 2. Mappatura delle divergenze. Durante i laboratori, saranno raccolti in forma visuale i punti di disaccordo (es. "mappa dei nodi critici") per consentire una successiva rielaborazione e, dove possibile, una mediazione tra istanze diverse. 3. Tecniche deliberative orientate al consenso. Per le scelte più divisive saranno utilizzati strumenti come: il metaplan, per esplorare argomentazioni pro e contro; il consensus building, per arrivare a soluzioni condivise; il semaforo del consenso, per visualizzare il grado di accettabilità delle proposte. 4. Spazi di confronto tra pari. In alcuni casi saranno previsti momenti riservati a gruppi potenzialmente marginalizzati (giovani, stranieri, persone con fragilità), così da facilitare l'espressione di punti di vista che potrebbero emergere con difficoltà nei contesti plenari.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
5. Chiusura trasparente dei dissensi. Qualora le divergenze non siano superabili, esse saranno documentate nel report finale, valorizzando la trasparenza del processo. Si riporteranno le posizioni espresse e le motivazioni delle scelte adottate, rafforzando la fiducia tra cittadini e amministrazione.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
Il Comune di Fontanelice mantiene una comunicazione sui canali digitali, a partire dal sito web istituzionale ma anche sui social network. Questi canali saranno utilizzati, parallelamente alla piattaforma PartecipAzioni, per la diffusione di notizie riguardanti il percorso partecipativo, con l'obiettivo di intercettare il numero maggiore di cittadini utilizzando linguaggi diversi: testi, immagini, video. Sarà richiesta la collaborazione dei partner di progetto affinché diventino a loro volta divulgatori di tutte le notizie riguardanti il percorso partecipativo tramite i propri canali e la propria rete di contatti. Si prevede l'utilizzo innovativo di strumenti di comunicazione digitale nelle azioni di coinvolgimento dei cittadini, quali ad esempio: piattaforme di deliberazione online (es. Decidim, Consul, CivicWise), al fine di consentire la raccolta, discussione e valutazione delle proposte emerse durante le attività; laboratori ibridi con lavagne digitali partecipative (es. Miro, Padlet), laddove si renda necessario prevedere incontri misti in presenza e online, per dare voce anche a chi non può partecipare fisicamente; canali Telegram tematici o di quartiere, garantendo aggiornamenti diretti e dialogo continuo con un tono informale. In fase di restituzione, si intendono ideare mappe di comunità interattive (es. StoryMap, uMap) per fornire un supporto visivo alle attività dei laboratori, o ancora video restitutivi brevi per raccontare in pillole le voci, i volti e i numeri chiave del percorso. Le forme di restituzione possono prevedere inoltre la realizzazione di report visivi e narrativi in formato digitale (es. flipbook, minisito), puntando su aspetti di comunicazione leggibile e sintetica Infine, si prevede di attivare un uso sperimentale e responsabile dell'intelligenza artificiale come supporto al processo partecipativo. In particolare, l'IA sarà impiegata per facilitare la sintesi e l'analisi dei contributi raccolti, aiutando a individuare temi emergenti, bisogni ricorrenti e proposte prioritarie espresse dai cittadini. Sarà inoltre esplorata la possibilità di utilizzare strumenti di IA per rendere più accessibili e personalizzati i materiali informativi, promuovendo una partecipazione più inclusiva, anche per chi ha difficoltà linguistiche o cognitive. L'intelligenza artificiale sarà sempre utilizzata in modo trasparente e affiancata da mediazione umana, nel rispetto dei principi di equità e responsabilità.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Innovazione digitale
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Modalità del monitoraggio e indicatori
Tra gli approcci adottati nella realizzazione del processo partecipativo, vi è quello della Teoria del Cambiamento (Theory of Change), uno strumento adatto per progettare, guidare e valutare un percorso inclusivo, in particolare: - perseguendo obiettivi trasformativi di lungo periodo, intervenendo sulla coesione sociale e sui cambiamenti di comportamento; - realizzando interventi articolati e progressivi, come l'attivazione di uno spazio innovativo al servizio della comunità; - stimolando il coinvolgimento attivo e consapevole dei cittadini. L'attività mira a mettere in correlazione i risultati attesi, ovvero gli effetti che si intende generare; gli output da realizzare per raggiungere tali obiettivi (le azioni di progetto); gli input da destinare a tali azioni, dunque le risorse. Ai fini di pianificare un monitoraggio adeguato a restituire la capacità di generare impatto per la comunità del percorso avviato, si procede in primo luogo definendo gli elementi di bisogno, del territorio. A seguire, si procede definendo cambiamenti intermedi che si intendono stimolare, quali: maggiore consapevolezza e conoscenza degli strumenti partecipativi; costruzione di spazi di dialogo e collaborazione riconosciuti e riconoscibili; creazione di ponti tra cittadini, associazioni e istituzioni locali. Infine, vengono individuati gli outcomes di processo, che riguardano gli impatti a lungo termine, sia in merito alle forme di realizzazione degli obiettivi del progetto di partecipazione, sia in merito ai cambiamenti di percezione e comportamento delle persone incluse nelle attività, sia in termini di qualità delle relazioni e delle reti attivate a seguito del percorso, sia - infine - in merito all'aumento di fiducia verso le istituzioni e all'incremento del capitale sociale. Una volta definita la mappa concettuale del percorso per generare il cambiamento atteso nella comunità, sono definite le attività presentate nel design di progetto (what we do), le quali verranno saranno accompagnate dalla definizione di indicatori qualitativi e quantitativi per valutare i diversi aspetti di analisi. La costruzione di set di indicatori sarà utile per correlare in modo consapevole gli aspetti di input con quelli di output, outcomes e outgrowth, ovvero di cambiamento a lungo termine nella comunità. A tal fine, saranno predisposte azioni di monitoraggio a medio e lungo termine, al fine di considerare gli aspetti di crescita di capitale sociale, fiducia istituzionale e aumento di iniziative partecipative. Tra le attività di monitoraggio previste, si intendono predisporre: - griglie di analisi del processo in termini di qualità organizzativa e capacità di generare esiti; - schede di rilevazione del sentiment dei partecipanti nei confronti delle attività; - questionari mirati per allargare la registrazione della soddisfazione in merito al processo e agli esiti dello stesso; - focus group al termine del percorso per osservare il cambiamento in termini di consapevolezza e comportamento dei partecipanti; - mini interviste mirate ai partecipanti al termine del percorso partecipativo.
Soggetti specifici
Non prevista nel bando di riferimento
Tipologia di Soggetto proponente
Comuni con dichiarazione di stato di emergenza nazionale per eventi eccezionali nel biennio
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
Sì
Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 10/10/2025
