Cucinasorriso: nutrirsi di relazioni per vivere con gusto
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Processo
Stato di avanzamento
Concluso
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Natura Processo
Processo certificato e finanziato
Anno della certificazione
2024
Anno Finanziamento
2024
Importo finanziato dal Bando
15.000,00 €
Cofinanziamento altri soggetti
No
Costo complessivo del processo
15.000,00 €
Anno di avvio
Anno di chiusura
2024
Data inizio del processo
25/09/2024
Data fine del processo
07/01/2025
Durata (mesi)
4
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
Il CdG sarà formalmente nominato dal TdN, istituito fin dall’inizio del processo e convocato dal responsabile di progetto. Il CdG opererà in piena autonomia, avrà la possibilità di assistere al confronto e definirà il piano di monitoraggio (attività, strumenti, indicatori) in collaborazione con il TdN. Per la composizione si propone l’individuazione di tre partecipanti del Community Lab regionale (invito): un programma dedicato alla condivisione di prassi sociali che ha operato negli scorsi anni attraverso l’allestimento di spazi dialogici con la comunità, i servizi e i corpi intermedi, producendo riflessività, conoscenza e consapevolezza. In senso al Community Lab si è sviluppato il programma Wefare dell’Aggancio che ha generato le condizioni per il progetto Cervia Social Food.
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo
Tavolo di Negoziazione
ATTIVAZIONE > Ad inizio processo COSTITUZIONE > Sarà convocato tramite email partendo dai sottoscrittori dell’accordo (partner e portatori di interesse). Un 1° incontro “preliminare” servirà per condividere la “mappa delle questioni e degli attori” (rappresentatività dei punti di vista), la modalità di selezione dei partecipanti, il ruolo dei facilitatori, il monitoraggio, l’iter decisionale dei risultati. L’allargamento del Tavolo sarà facilitato e promosso attraverso i contatti caldi dei partecipanti e una call to action dedicata con sottoscrizione di una scheda (scaricabile da web) dove esprimere: interesse rappresentato, impegno a far circolare le informazioni sul processo, modalità per accogliere istanze. COMPOSIZIONE > La composizione del TdN si basa sulla mappa degli attori. L’interesse ad aderire dovrà essere manifestato con la compilazione dell’apposita scheda: la composizione del TdN sarà resa pubblica (infografica sulla rappresentatività) ed esposta durante la fase di apertura del percorso per stimolare nuove adesioni. Dovrà essere garantita una rappresentanza del mondo giovanile ed equa rappresentanza di genere. OBIETTIVO > Il TdN si accorda sull’obiettivo della partecipazione. Nelle prime sedute definisce e condivide: il programma delle attività e le regole, la costituzione del Comitato di Garanzia, il coinvolgimento della comunità e le questioni in gioco relative ai temi oggetto del percorso. Nelle sedute successive valuta i contributi emersi dal confronto. Nell’ultima seduta condivide il Documento di proposta partecipata (DocPP). CONDUZIONE > Il curatore del percorso registra i partecipanti ad inizio seduta e condivide l’ordine del giorno, incoraggia lo sviluppo del confronto tra i partecipanti, propone una sintesi dei contenuti. È previsto l’impiego di tecniche per la gestione dei gruppi con facilitazione verbo-visiva e l’uso di domande guida per stimolare il dialogo. Ogni seduta terminerà con una sintesi. In caso di divergenze sarà utilizzato il “metodo del consenso” con l’obiettivo di giungere ad una decisione consensuale, espressione dell'accordo tra la maggioranza dei partecipanti ma che integri al contempo anche le obiezioni delle minoranze. REPORTING > Sarà predisposto un istant report condiviso al termine della seduta (i redattori saranno scelti tra i componenti), mentre un report dettagliato sarà redatto dal curatore e inviato via e-mail prima dell’incontro successivo per le opportune integrazioni/conferme. I report sono resi pubblici. DOCUMENTO DI PROPOSTA PARTECIPATA > Sarà redatto in progress dal curatore del percorso che si avvarrà dei report degli incontri (validati dai partecipanti e pubblicati). Il Documento sarà sottoposto alla verifica del TdN che, in occasione dell’ultima seduta, procederà alla sua approvazione e sottoscrizione. A seguito dell’approvazione il Documento di Proposta Partecipata sarà inviato all’ente responsabile della decisione e reso pubblico nelle forme più idonee alla massima divulgazione.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale
Il processo partecipativo mira a potenziare le iniziative esistenti di riduzione dello spreco alimentare. Tra queste vi sono: operazioni quotidiane di recupero delle eccedenze alimentari da parte di un gruppo di volontari che interviene presso supermercati, ristoranti e negozi locali; impiego esclusivo di alimenti recuperati o beni donati (come l'olio); implementazione di una rete di distribuzione di secondo livello per assicurare che le eccedenze di cibo siano utilizzate dove necessario.
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
La struttura del processo di partecipazione del progetto "Cucina Sorriso" è studiata per essere profondamente inclusiva, interattiva e incentrata sull'inventiva, al fine di garantire una partecipazione ampia e significativa da parte della comunità. Questo approccio si propone di assicurare che tutte le decisioni siano il frutto di un processo informato, condiviso e creativo, e che le soluzioni adottate siano sostenibili nel tempo. FASE DI APERTURA: attivazione e coinvolgimento -Mappatura delle comunità e dei gruppi di interesse: utilizzare think tank e focus group per identificare e coinvolgere attivamente i vari gruppi di interesse all'interno della comunità. -Sondaggi quali-quantitativi: distribuire sondaggi sia in formato cartaceo (sotto forma di interviste) che online per raccogliere input iniziali e percezioni generali sulla cucina popolare e sulle aspettative della comunità di riferimento. -Analisi delle conversazioni digitali: implementare strumenti di monitoraggio per analizzare le conversazioni attive sui social media, siti web e stampa, per comprendere le dinamiche attuali e le opinioni prevalenti. -Piattaforma PartecipAzioni: attivare uno spazio dedicato sulla piattaforma PartecipAzioni per centralizzare la comunicazione, la documentazione e l'interazione con la comunità. FASE DI PARTECIPAZIONE: dialogo e co-progettazione -Video narrazione e Call to Action: utilizzare storie in video per illustrare le potenzialità della cucina come luogo di relazione e attivare nuove conversazioni, guidate dal Tavolo di Negoziazione (TdN). -Laboratori di micro-progettazione: organizzare laboratori con formati come "world lunch" e "world dinner", evoluzioni del metodo "world café", per facilitare la co-creazione delle linee guida da parte dei partecipanti. -Quadro Logico e Teoria del Cambiamento: impiegare questi strumenti per strutturare le discussioni e guidare i partecipanti nella definizione di obiettivi specifici, misurabili e orientati all'azione. FASE DI CHIUSURA: condivisione e valutazione -Esibizione e road show: organizzare un evento espositivo che funzioni come road show per presentare le linee guida sviluppate e discutere pubblicamente le regole proposte con la comunità. -Assemblee di cittadini: coinvolgere i cittadini in assemblee per valutare ex ante l'impatto delle proposte e raccogliere feedback diretti sulle linee guida e sulle regole definite. -Valutazione e feedback continuo: implementare un sistema di feedback continuo per monitorare l'accoglienza delle iniziative e apportare modifiche basate su input reali e tempestivi. Di seguito si propene la struttura logica del confronto, incardinato sui concetti chiave di inclusività, inventiva e interattività, delineando le mete-riflessive e le domande guida per orientare il processo partecipativo Inclusività META-RIFLESSIVA - Garantire che il servizio solidale della cucina popolare sia accessibile e risponda alle esigenze di tutti i membri della comunità, inclusi i più fragili. Approccio: implementare un approccio inclusivo che abbatta le barriere fisiche, linguistiche e culturali, permettendo a ogni individuo di partecipare attivamente e contribuire al processo partecipativo. Domanda Guida: "Come possiamo assicurare che il nuovo modello di 'servizio solidale' della cucina popolare rifletta e risponda efficacemente alle esigenze di tutte le componenti della comunità, inclusi i gruppi più fragili?" Inventiva META- RIFLESSIVA - Stimolare soluzioni creative per promuovere pratiche di circolarità e sostenibilità attraverso le attività della cucina popolare. Approccio: incoraggiare l'adozione di idee innovative e sostenibili che rafforzino la solidarietà comunitaria e la responsabilità ambientale, utilizzando il processo partecipativo come piattaforma per l'innovazione. Domanda Guida: "Quali soluzioni creative possiamo implementare per promuovere la circolarità del dono e la sostenibilità a livelli sociale, ambientale e culturale attraverso le attività della cucina popolare?" Interattività META-RIFLESSIVA - Massimizzare le interazioni significative tra i partecipanti per rafforzare le relazioni comunitarie e promuovere un ambiente collaborativo. Approccio: strutturare le attività della cucina per facilitare scambi generativi e dialoghi costruttivi, valorizzando le diverse prospettive e esperienze dei partecipanti. Domanda Guida: "Come possiamo strutturare le attività della cucina popolare per massimizzare le interazioni significative tra i partecipanti e tra diverse fasce sociali e culturali?"
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Il progetto intende usare la piattaforma PartecipAzioni che sarà integrata con strumenti digitali aggiuntivi quali sondaggi interattivi su Survio, bacheche virtuali su Miro e gestione di feedback tramite Mentimeter in contesti ibridi, arricchirà la raccolta di idee. I social media saranno utilizzati come canali per PR digitali. Questo ecosistema è pensato per rendere versatile la raccolta e analisi dei contributi, così da avere maggiori chance di approfondire esigenze e priorità della comunità
Numero partecipanti (stimate o effettive)
75
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Nessuna prevalenza
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
SCOPO – Evolvere la cucina popolare in “servizio solidale”: un luogo di relazione, organizzato, allestito e gestito come spazio aperto a tutti e tutto, dove mettersi in gioco, (rin)tracciare possibilità e alternative, risvegliare un trascurato, promuovere serenità e intimità sociale, mescolare aiuto, lavoro, vita e festa per nutrire aspirazioni collettive e speranze affidabili, trovando ciascuno risposta ad un proprio desiderio/bisogno. IMPATTI – Il progetto si mira a generare una solidarietà basata sulla circolarità del dono (si offre, si riceve, si ricambia; non è più solo un prendere “perché ho bisogno” ma è anche un dare “perché sono parte di una comunità che sa prendersi cura di sé”) ed una sostenibilità che è al contempo sociale (alimenta le relazioni orizzontali e trasversali), ambientale (contrasta lo spreco e ottimizza le risorse), culturale (promuove la prossimità inclusiva e l’incontro fecondo fra agio e disagio). OBIETTIVI -Coinvolgere nella creazione di un luogo del ‘ben-stare’ / ‘ben- essere’ / ‘ben-fare’ -Dare voce anche alle componenti più fragili della comunità della cucina popolare. -Dotarsi di uno strumento che presenti visioni e valori che orientano la gestione.
Risultati Attesi
RISULTATI/PRODOTTI -Elaborazione e condivisione delle LINEE GUIDA PER L'ACCESSO E LA GESTIONE DELLA CUCINA POPOLARE. -Individuazione e attivazione di un gruppo di riferimento rappresentativo di tutte le componenti della comunità della cucina che promuova le linee guida stesse.
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
Il processo partecipativo si colloca alla fine della convenzione sperimentale (2021- 2024) tra il Comune di Cervia e la Cooperativa Sociale San Vitale, per il progetto ‘Cervia Social Food’ all'interno del quale si colloca l’iniziativa della cucina popolare. Questa tempistica consente di incorporare gli esiti del processo direttamente nel nuovo accordo che dovrà essere formalizzato entro la fine dell'anno. Pertanto, i risultati del processo partecipativo avranno il potenziale di diventare elementi vincolanti del rinnovato contratto. Parallelamente, gli esiti complessivi del processo partecipativo potranno concorrere all’aggiornamento del Documento Unico di Programmazione (DUP), influenzando le decisioni future in termini di politiche sociali e comunitarie.
Risultati conseguiti
Il processo partecipativo ha raggiunto in larga parte i risultati attesi, contribuendo significativamente a trasformare la cucina popolare in un “servizio solidale” capace di promuovere relazioni, condivisione e appartenenza comunitaria. I risultati specifici conseguiti comprendono: - definizione condivisa delle linee guida per l’accesso e la gestione del servizio, che sintetizzano valori, regole e pratiche operative in grado di rendere la cucina un luogo aperto e inclusivo per tutti i membri della comunità; - miglioramento delle dinamiche relazionali e partecipative, con un’attenzione particolare alla valorizzazione delle differenze tra i partecipanti e al rafforzamento della circolarità del dono come elemento fondante del servizio; - promozione della sostenibilità sociale e culturale, attraverso il consolidamento di relazioni trasversali tra i diversi attori della comunità e la creazione di uno spazio di incontro fecondo tra agio e disagio; - integrazione del servizio nella rete territoriale, garantendo il coinvolgimento di una pluralità di soggetti e favorendo il dialogo con altre iniziative e progettualità locali. Sebbene il percorso abbia raggiunto gli obiettivi principali, alcune criticità hanno limitato il grado di conseguimento in aspetti specifici. La variabilità della partecipazione, con momenti di minor affluenza, ha richiesto un maggiore sforzo per garantire la rappresentanza di tutte le componenti della comunità. Tuttavia, questo aspetto è stato compensato dalla presenza di soggetti ponte in grado di aggregare e rappresentare interessi collettivi. Un risultato non atteso ma significativo è stato il rafforzamento delle connessioni tra il percorso partecipativo e il progetto regionale ECOSISTER, che ha permesso di ampliare le prospettive di innovazione territoriale e di inserire la cucina popolare in un contesto strategico di trasformazione sociale e ambientale. Per quanto riguarda la qualificazione del personale dell’amministrazione pubblica coinvolto, il processo partecipativo ha favorito un arricchimento delle competenze relative alla gestione di percorsi inclusivi e collaborativi. Attraverso il confronto con i diversi attori coinvolti e l’applicazione di metodologie partecipative, il personale ha acquisito una maggiore consapevolezza sull’importanza della coprogettazione come strumento per costruire servizi più efficaci e sostenibili.
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
Sì
Descrizione Documenti
Documento di proposta partecipata
Upload Documento finale condiviso
Livello di partecipazione
EMPOWERMENT
Indice di partecipazione
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
Sono stati già sollecitati e coinvolti tutti i soggetti attivi nel progetto “Cervia Social Food”: San Vitale Soc. Coop. Sociale, Parrocchia San Severo Vescovo in Savio, IAL Emilia-Romagna, Caritas Concattedrale Cervia, Gruppo Scout AGESCI Cervia, Associazione “Cervia Buona”, Associazione “Il Focolare della Vita”; Associazione “Cuori Pelosi” ODV, Associazione “Un Posto a Tavola” ODV, Il Mulino Soc. Coop. Sociale ONLUS, Ecomuseo del Sale e del Mare di Cervia, Caritas Parrocchiale di Cannuzzo, Atlantide Soc. Coop. Sociale, Sole Soc. Coop. Sociale, Parrocchia Madonna della Neve, Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Cervia, Consorzio Agrario di Ravenna Soc. Coop. ARL, Auxilia Onlus, Gruppo Informale “Il Ricircolo”, Niche Coop. Sociale, Hotel Luxor, Casa della Salute “Isotta Gervasi”, Romagna Antica SRL. Il Comune di Cervia è partner di progetto. Saranno inoltre sollecitate, tramite contatti diretti (mail o telefono), altre realtà che direttamente o indirettamente potranno essere interessate dal progetto (associazioni sportive, altre associazioni di categoria, imprese enogastronomiche, grande e media distribuzione). Per coinvolgere maggiormente le giovani generazioni verranno sollecitati gli Istituti superiori, le associazioni sportive e le parrocchie attraverso momenti ed iniziative dedicate, valorizzando al meglio la collaborazione la neonata radio web (Radio Social Coast). Le parrocchie così come i centri Caritas saranno poi le antenne che verranno sensibilizzate per la trasmissione delle informazioni alle persone più fragili. Le precedenti esperienze realizzate nel Comune di Cervia hanno permesso alle persone di avvicinarsi e familiarizzare con le pratiche partecipative. Al momento dell’attivazione del percorso sarà indetta una call to action rivolta a coloro che hanno già partecipato a precedenti percorsi. La comunità nel suo insieme sarà sollecitata con comunicazioni multicanale: editoriali sui giornali locali, comunicati stampa, manifesti in loco, locandine presso punti significativi. Con la collaborazione delle scuole dell’infanzia e primarie sarà sollecitata, con invito dedicato, l’attenzione delle famiglie. Inoltre, per garantire una presenza capillare, saranno formate alleanze operative con commercianti locali, baristi ed edicolanti, i quali avranno il compito di agire come informatori e attivatori del passaparola nei loro rispettivi quartieri e frazioni. Questa strategia di coinvolgimento è pensata per assicurare che ogni segmento della comunità di Cervia sia informato e abbia la possibilità di partecipare attivamente al processo decisionale, rafforzando così il senso di appartenenza e la collaborazione in un progetto di grande impatto sociale.
Modalità di inclusione
Per garantire l'inclusione e il coinvolgimento esteso, il progetto 'Cucina Sorriso' manterrà un approccio aperto, proponendo diverse modalità di partecipazione adatte a vari livelli di disponibilità dei partecipanti. Fin dalle prime fasi, il Tavolo di Negoziazione (TdN) verrà costituito per includere tutti i soggetti già coinvolti, a partire dagli aderenti iniziali, che saranno contattati tramite email. Questo processo iniziale servirà anche per identificare e mappare nuovi attori rilevanti da coinvolgere nel progetto. Ogni partner sarà incentivato a suggerire ulteriori soggetti che potrebbero arricchire il dialogo e la collaborazione, estendendo la rete di contatti e responsabilità condivisa. I 'gatekeepers' o custodi delle informazioni, che hanno accesso privilegiato a gruppi o comunità specifici, saranno strategici per ampliare l'engagement e garantire una disseminazione efficace delle informazioni. In aggiunta, strumenti digitali avanzati come la Sentiment Analysis e l'Opinion Mining saranno utilizzati per captare le percezioni e le opinioni della comunità online, integrando queste insights nel dibattito più ampio. Tali strumenti aiuteranno a comprendere meglio i sentimenti e le opinioni generali sulle tematiche trattate. Infine, incontri specifici con le associazioni di categoria saranno organizzati per coinvolgere il settore imprenditoriale, mentre la piattaforma digitale 'ParticipAzioni' fungerà da fulcro per l'interazione continua. Contenuti multimediali co-creati con i partecipanti, incentrati su temi come la transizione ecologica e l'economia circolare, saranno distribuiti attraverso canali social per stimolare ulteriormente la discussione e l'interazione. In un processo partecipativo che ricompone agio e disagio, l'inclusione non si basa semplicemente sull’ampliare il raggio d'azione, ma richiede una risposta attenta e modulabile alle dinamiche emergenti, che possono evolvere in direzioni non previste. Per affrontare queste sfide e per garantire che nessuna voce rimanga esclusa, saranno organizzati momenti di engagement sia preliminari che successivi agli incontri ufficiali. Questi momenti 'off'’, strategicamente pianificati, sono essenziali per recuperare il contributo di coloro che non hanno potuto ( o voluto) partecipare agli eventi principali, assicurando così che il processo partecipativo mantenga una coerenza inclusiva e un approccio olistico. La flessibilità di tali meccanismi di inclusione è basilare per adattarsi alle esigenze di una comunità di riferimento variegata e per rispecchiare fedelmente la complessità del tessuto sociale in cui il progetto opera.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
Il processo integrerà gli approcci di ricerca azione e community management. Le attività saranno caratterizzate da un mix di strumenti - contestuali e digitali - per consentire il più ampio coinvolgimento e per ricomporre la dimensione informativa, consultiva e ideativa del confronto: ogni appuntamento del processo dovrà al contempo consentire la circolarità di saperi, l’espressione di punti di vista sui temi, la formulazione di proposte. La scelta degli strumenti è guidata da oggetto e obiettivi di progetto: promuovere un'innovazione sociale attenta alle risorse, favorire una collaborazione attiva e vicina ai bisogni della comunità, sostenere l'economia circolare e valorizzare un riuso che sia creativo e produttivo. In ragione di ciò, saranno utilizzati i seguenti metodi: impiego di facilitatori, confronto contestuale (on site) e conversazioni digitali (on line), dialogo collaborativo strutturato con domande guida. Il processo sarà dunque caratterizzato dai seguenti strumenti: APERTURA - Strumenti quali-quantitativi: think tank e focus group dedicato a gruppi di interesse; sondaggio aperto alle comunità di riferimento (distribuito in formato cartaceo – nella forma di intervista - e on line); analisi delle conversazioni 2.0 attive (press/web/social monitorig con strumenti ad hoc); attivazione dello spazio dedicato sulla piattaforma PartecipAzioni. PARTECIPAZIONE – Strumenti qualitativi: video narrazione e call to action condotte insieme al TdN per attivare nuove conversazioni sulla visione della cucina come luogo di relazione; laboratorio di micro-progettazione (con modalità world lunch e world dinner, evoluzione strutturata del world caffè) per la definizione delle linee guida; impiego del quadro logico e della teoria del cambiamento.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
CHIUSURA - Strumenti qualitativi: exhibit (con modalità road show ed assemblea di cittadini) aperto alle comunità per condividere linee guida e regole, valutando ex ante il possibile impatto in termini di concretizzazione dell’idea di un servizio solidale che è innanzitutto luogo di relazioni APPROCCIO ALLA MEDIAZIONE Durante l’intero processo, in presenza di eventuali divergenze sarà adottato l’approccio del confronto creativo. Il punto di partenza del confronto sarà la mappa delle questioni in gioco, integrata progressivamente dagli esiti. I partecipanti dovranno rispondere alla domanda “Come utilizziamo le posizioni emerse per formulare proposte efficaci, eque, stabili e sagge rispetto al tema che stiamo trattando?". Ogni soggetto formula una proposta e ne illustra le motivazioni; il facilitatore invita a individuare proposte ponte – rispondenti a più esigenze e interessi - selezionandole tra quelle emerse o riformulandone; o in caso di perplessità, la discussione procede ponendo la domanda “Cosa si dovrebbe cambiare per venire incontro alle tue preoccupazioni?". Le proposte vengono via via analizzate fino al raggiungimento di una proposta concertata che soddisfi tutte le parti in gioco.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
Il progetto 'Cucina Sorriso' si impegna a implementare una strategia comunicativa che assicura trasparenza e accessibilità attraverso tutte le fasi del percorso partecipativo. La piattaforma 'PartecipAzioni' sarà utilizzata per consolidare l'engagement civico, centralizzando la pubblicazione di calendari degli appuntamenti, report degli incontri e dettagli sull'evoluzione delle discussioni. Ulteriori informazioni saranno diffuse tramite una pagina web dedicata, collegata direttamente dalla homepage del soggetto decisore, e attraverso la pagina social del soggetto promotore, dove i contenuti saranno arricchiti da materiali multimediali che riflettono i temi della lotta allo spreco alimentare e l’importanza delle relazioni comunitarie nella vita di tutti. Per assicurare la coerenza visiva delle comunicazioni sia online che offline, sarà adottata un'immagine coordinata che include logo, font e grafiche specifiche, riflettendo gli ideali di sostenibilità del progetto. La strategia digitale privilegerà l'uso di media web locali e di piattaforme social, con contenuti ottimizzati per un'ampia varietà di pubblico. L'accessibilità dei vodcast e podcast sarà incrementata attraverso la sottotitolazione, estendendo così la partecipazione a individui con differenti abilità. Parallelamente, il materiale informativo cartaceo sarà prodotto in quantità limitate, enfatizzando la sostenibilità e promuovendo il passaparola nei centri di aggregazione locale. La diffusione dei risultati del processo partecipativo avverrà non solo attraverso piattaforme digitali ma anche mediante un evento finale progettato per celebrare collettivamente le conquiste del progetto, oltre che attraverso iniziative locali, numerose e significative nel periodo natalizio. Gli strumenti comunicativi comprenderanno la creazione di video che catturano i momenti chiave del progetto, destinati a vivacizzare i canali digitali, e una brochure finale che documenta e promuove i risultati del percorso partecipativo. Comunicati stampa periodici manterranno l'attenzione sulle fasi progressive del progetto. Queste iniziative comunicative saranno discusse e condivise all'interno del Tavolo di Negoziazione, con un invito ai partecipanti di promuovere attivamente i risultati attraverso i propri canali. Durante il progetto sarà lanciato la call to action "RICETTE DI COMUNITÀ": le persone sono invitate a condividere storie personali o familiari che ruotano attorno a ricette significative. Queste possono essere ricette che rappresentano la loro eredità culturale, ricordi felici con amici e famiglia, o semplicemente piatti che raccontano storie di cambiamento e speranza. Frammenti di storie e le ricette diventeranno il contenuto di menù speciali, i cui piatti sono preparati insieme e condivisi a chiusura del world lunch e/o world dinner. L'approccio adottato mira a garantire che il processo partecipativo valorizzi la complessità e la diversità del contesto comunitario in cui si inserisce.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1194 dell'11/6/2024
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità della definizione dell’oggetto del processo partecipativo
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Innovazione sociale
Sì
Innovazione istituzionale
Sì
Innovazione digitale
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Modalità del monitoraggio e indicatori
Il monitoraggio sarà rigoroso e continuativo, sia durante la fase partecipativa che fasi decisionali. Si prevede la raccolta sistematica di dati relativi alle adesioni in relazione alle forme di coinvolgimento. Periodicamente, il TdN e il CdG valuteranno la qualità delle interazioni e la rappresentatività, per assicurare un dialogo inclusivo e produttivo. Al termine del processo, incontri di coordinamento tra promotore, decisore, TdN e CdG permetteranno di esaminare gli impatti decisionali e le prospettive. Gli incontri culmineranno in un evento pubblico di restituzione, dove verranno condivisi i risultati ottenuti (linee guida/nuovo accordo). Il promotore diffonderà aggiornamenti regolari sui progressi attraverso comunicazioni multicanale come news, post sui social media, feed e email. Indicatori di monitoraggio: I. DI PROCESSO Presenza: % di adesioni rispetto al totale della comunità target Qualità: feedback periodici dal Tavolo di Negoziazione e dal Comitato di Gestione. Collaborazione: N. di collaborazioni inedite attivate dalla partecipazione. I. DI RISULTATO Risonanza: feedback riguardo chiarezza/ applicabilità delle linee guida condivise. Implementazione: grado di attuazione delle linee guida nello sviluppo gestionale. I. DI IMPATTO Solidarietà: miglioramento nella percezione di coesione all'interno della comunità, valutato tramite sondaggi post-azione. Sostenibilità: numero di progetti o iniziative emergenti dal processo partecipativo che integrano sociale, culturale ed ambientale. Engagement continuativo: frequenza di partecipazione nel follow-up del progetto.
Soggetti specifici
Entrambe le tipologie di soggetti (Soggetti non finanziati nell’ultimo triennio e soggetti organizzati della società civile)
Tipologia di Soggetto proponente
Enti Terzo Settore (ETS)
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 24/10/2025
