POP UP! – Azioni culturali negli spazi comuni delle case popolari
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Processo
Stato di avanzamento
Concluso
Natura Processo
Processo non certificato
Anno di avvio
Anno di chiusura
2023
Durata (mesi)
12
Gestione di Processo
Indirizzo
Via della Costituzione 6, 42124 Reggio Emilia
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
No
Design del processo partecipativo
“Pop Up!” propone spettacoli, laboratori e momenti ludici, completamente gratuiti e rivolti a un’utenza di tutte le età, ideati e realizzati da alcune tra le più vivaci realtà culturali del territorio: Arci Reggio Emilia, Associazione 5T, Circolo Arci picnic, Compagnia Circolabile, Dimanica, Galline Volanti, Natiscalzi DT, Teatro dell’Orsa. Gli spazi interessati alle attività sono luoghi non convenzionali come le scale condominiali, i portici, gli androni e i pianerottoli delle case popolari di Santa Croce, Rione Don Borghi, Ex Villaggio Catellani, Via Fogliani, Via Paradisi, viale Magenta, via Compagnoni, che grazie all’arte e alla cultura si trasformano in atelier e palcoscenici pronti ad accogliere una programmazione ampia, inclusiva e sostenibile con attività accessibili a tutti. Il progetto “Pop Up!” propone percorsi rivolti alle famiglie, anziani e bambini in collaborazione con Luoghi di Prevenzione – LILT Reggio Emilia per promuovere comportamenti salutari, con particolare riferimento al benessere psicofisico, all’alimentazione sana e all’attività motoria. “Pop Up!” si propone di ripensare gli spazi comuni delle case di edilizia residenziale pubblica, a partire dalle sale condominiali, che da luoghi di assemblee diventano spazi di incontro, cultura e creatività. Obiettivo dell’azione sociale di ACER Reggio Emilia è rafforzare il senso di comunità e appartenenza, favorire relazioni positive tra persone e creare nuovi modelli dell’abitare, promuovendo lo sviluppo di progetti ed attività di carattere educativo e formativo nei contesti residenziali. In questi mesi sono già stati realizzati alcuni interventi nei quartieri. A giugno la nuova sala condominiale di via Compagnoni si è trasformata nella “Ciclofficina degli animali fantastici”, un laboratorio con l’artista Giuseppe Vitale per decorare la propria bicicletta con teste e code di animali, che si è concluso con un coloratissimo corteo nel quartiere. Un percorso creativo partecipato promosso da Circolo Arci Picnic e Associazione 5T in collaborazione con Segni New Generations Festival. Tra settembre e ottobre, con un’azione di “urbanismo sostenibile” la piazzetta del rione Don Borghi è diventata un’immensa tavolozza a cielo aperto dove le bambine e i bambini del quartiere – dopo un percorso di ascolto dal titolo “Il quartiere che vorrei” – hanno dato forma ai propri desideri prima con fogli, colori e gessi colorati, e poi con un intervento di street art sulla pavimentazione urbana che ha tracciato nuove aree per il gioco e la creatività. Nel mese di dicembre le case di edilizia residenziale pubblica di via Fogliani e di via Cassala hanno accolto il “Circo porta a porta” di Compagnia Circolabile, microspettacoli di teatro di figura e circo che arrivano direttamente “in casa”, realizzati sulle scale e sui pianerottoli o negli androni dei condomini, con l’ausilio di “teatrini” in grado di creare uno spazio extra-quotidiano e innescare momenti di incontro di vicinato. Insieme alla Biblioteca Santa Croce è stata anche realizzata un’attività laboratoriale di costruzione di teatrini con materiale di recupero. I prossimi appuntamenti saranno a gennaio sulle scale condominiali del rione Don Borghi. “Pop Up!” proseguirà nei prossimi mesi all’ex Villaggio Catellani con l’“Officina delle nuvole”, percorso di co-costruzione di uno spazio libero di lettura e di gioco a cura di Galline volanti, Dinamica e Officina clandestina. Una piccola biblioteca popolare dove ragazzi e adolescenti potranno sperimentare forme di esplorazione inconsuete attraverso generi e libri a loro congeniali come graphic novel e fumetti. Inoltre i ragazzi parteciperanno a un laboratorio creativo per costruire un “baule” di giochi in legno riciclato (giochi da tavolo, rompicapo, giochi tradizionali ma anche di movimento da utilizzare all’esterno). Sempre agli adolescenti si rivolge “Divino Urbano Refresh”, un progetto diffuso di engagement culturale a cura di Natiscalzi DT rivolto alle fasce considerate a rischio esclusione sociale. Un progetto per rispondere a bisogni formativi, di competenze culturali e di opportunità professionalizzanti attraverso i linguaggi della cultura e dell’arte urbana, e percorsi di formazione nell’ambito dell’organizzazione di eventi e servizi tecnici per lo spettacolo. Arci Reggio Emilia tra viale Magenta e via Compagnoni propone Pop corn, un laboratorio dedicato alla storia del cinema rivolto in primo luogo a un pubblico “over”, con un focus sul periodo tra gli anni ’40 e ’60 del Novecento. Un esercizio di memoria per chi ha vissuto in prima persona questo momento, ma al contempo anche un’interessante retrospettiva per le generazioni successive, soprattutto i più giovani che vivono un cinema già fortemente modificato dall’avvento dello streaming. Sempre per un pubblico adulto, il Teatro dell’Orsa porterà gli abitanti di viale Magenta a “Eufemia, la città (in)visibile” con laboratori per adulti di teatro e costruzione di maschere a cura dello scenografo Franco Tanzi, ispirati alle “Città invisibili” di Italo Calvino come luogo di immaginazione possibile. Attività in cui valorizzare l’ascolto, la narrazione di memorie, lo sguardo e la relazione, accanto ad atelier di costruzione artistica e scenografica manuale. Nell’ultimo anno le associazioni culturali coinvolte nella progettazione di “Pop Up!” hanno anche partecipato a Supercultura, un percorso di progettazione con impatto sociale e civico promosso dal Comune di Reggio Emilia insieme al Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro in collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani. Un’esperienza che ha consentito il formarsi di una comunità di pratica e di irrobustire le competenze e attitudini verso la progettazione culturale con impatto sociale, con la convinzione che il welfare culturale sia una leva importante per l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi di abilitazione, integrazione, assistenza e capacitazione delle fasce deboli della popolazione.
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
No
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
L’obiettivo è quello di coinvolgere gli abitanti per riattivare e trasformare gli spazi inutilizzati o sottoutilizzati dei quartieri popolari della città per offrire nuove opportunità anche nelle zone difficilmente raggiunte dalle proposte tradizionali promuovendo la partecipazione culturale e costruire nuove narrative territoriali. Un altro obiettivo di “Pop Up!” è quello di aumentare e diversificare le opportunità di socialità, creando occasioni di confronto tra culture e generazioni, con particolare riferimento alle fasce fragili della popolazione.
Risultati Attesi
Rafforzamento del senso di comunità e appartenenza, favorendo relazioni positive tra persone e creando nuovi modelli dell’abitare, promuovendo lo sviluppo di progetti ed attività di carattere educativo e formativo nei contesti residenziali
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
INFORMAZIONE
Indice di partecipazione
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio Partecipazione
Dettagli o note sulle fonti utilizzate
https://www.arcire.it/pop-up-azioni-culturali-negli-spazi-comuni-delle-case-popolari/
Data ultima modifica: 31/08/2024
