Costruire la governance del Piano per l’uguaglianza di genere: una nuova machinery istituzionale
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Processo
Stato di avanzamento
Concluso
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Natura Processo
Processo certificato e finanziato
Anno della certificazione
2023
Anno Finanziamento
2023
Importo finanziato dal Bando
15.000,00 €
Cofinanziamento altri soggetti
No
Costo complessivo del processo
15.000,00 €
Anno di avvio
Anno di chiusura
2024
Data inizio del processo
29/03/2024
Data fine del processo
07/11/2024
Durata (mesi)
8
Richiesta e concessione della proroga
Sì
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
Il Comitato, costituito da CMBO a chiamata diretta senza oneri, è formato da tre eminenti figure del territorio con esperienza in processi partecipati. Sono scelte in questi ambiti: 1) docente di UniBo 2) persona di vasta esperienza in Amministrazioni locali che non ricopra attualmente cariche amministrative 3) esponente di un’organizzazione della società civile distintasi per l’attuazione di percorsi partecipati in ambito sociale.Il CdG è chiamato ad esprimersi a conclusione delle fasi 2, 3 e 4, valutando i contenuti dei rapporti previsti, documentanti anche il corretto svolgimento del percorso. Si esprime sul “Rapporto Finale” riassuntivo dei risultati del percorso partecipato e le derivanti raccomandazioni per la CMBO, e sull’ammissione di nuovi soggetti al processo
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo
Indirizzo
Via Benedetto XIV, 3, 40126 Bologna
Tavolo di Negoziazione
Il Tavolo di Negoziazione verrà costituito all’inizio del percorso su convocazione della CMBO. I soggetti che ne faranno parte inizialmente, oltre a CMBO e Orlando APS saranno i rappresentanti delle amministrazioni a livello distrettuale (7 membri) e almeno altre 7 organizzazioni della società civile tra quelle che hanno partecipato alla stesura del Piano dell’Uguaglianza di Genere e che abbiano le seguenti caratteristiche: *- abbiano l’eguaglianza di genere e il contrasto alle discriminazioni tra le loro finalità statutarie, *- abbiano un forte radicamento territoriale, *- siano possibilmente organizzazioni di rete o comunque con esperienza in ambito sovra-regionale *- possano vantare una storia pluriennale di attività nel loro campo di azione. Per garantire la rappresentatività dei diversi stakeholders, saranno individuate associazioni/aggregazioni che portino conoscenze e competenze del loro ambito specifico: *- Associazioni di donne impegnate in attività professionali e manageriali *-Associazioni di donne attive nella ricerca scientifica *- Associazioni impegnate nel contrasto agli stereotipi e alla violenza di genere, *- Associazioni interetniche di donne. Si terrà inoltre conto della rappresentanza dei diversi orientamenti politico-culturali. Per le finalità che si prefigge il percorso partecipato, in linea di principio il Tavolo, coordinato da CMBO e Orlando APS,, si intende come fortemente rappresentativo sia del settore pubblico sia del settore associativo, Tuttavia, sulla base degli esiti intermedi del percorso, altre realtà portatrici di competenze diverse potranno essere incluse, a decisione maggioritaria dei componenti originari. Il Tavolo sarà coinvolto sin dal suo insediamento per condividere le fasi salienti del processo. Sarà poi convocato almeno in altre due occasioni per esaminare le risultanze al termine delle diverse fasi: identificazione dei bisogni (con eventuale ri-orientamento del processo, se necessario) e aggregazione delle proposte emerse in fase finale. Nelle riunioni del Tavolo verranno presentati anche i risultati del piano di monitoraggio e le considerazioni del Comitato di Garanzia. Il Tavolo sarà convocato in modo formale da CMBO anche via mail. Prima dell’incontro saranno fatti circolare i documenti chiave su cui il Tavolo sarà chiamato ad esprimersi. Durante gli incontri, il focus della discussione sarà la mediazione sui diversi punti di vista espressi dai partecipanti al fine di raggiungere il più ampio consenso. Al termine delle riunioni si provvederà a stilare il verbale, in cui verranno riportati i punti di convergenza e quelli di divergenza, la posizione della maggioranza dei membri e le osservazioni della minoranza. I verbali delle riunioni (approvati da tutti i membri del Tavolo) saranno resi pubblici attraverso la Piattaforma PartecipAzioni e altri canali di comunicazione del percorso partecipato e confluiranno nel Documento di Proposta Partecipata.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Il 13 luglio 2022 il Consiglio di (CMBO) adotta il Piano per l'Uguaglianza di genere, nella convinzione che l'uguaglianza sia una questione di tutte/i ed espressione della Democrazia. Il Piano è l'esito di un lungo percorso partecipato a cui hanno preso parte amministratori/-trici dei 55 Comuni e 7 Distretti di CMBO, parti sociali ed economiche, associazioni, cittadine e cittadini; un centinaio di enti pubblici e organizzazioni della società civile. Il Piano, nuova policy istituzionale, ha collocato CMBO in un confronto europeo, nazionale, regionale sulle tematiche di uguaglianza e pari opportunità. CMBO ha stabilito un dialogo con Helena Dalli - Commissaria europea delle Pari opportunità -, quindi con la strategia europea, e con altre realtà, partecipando alla nascente task force sulle PO di Eurocities riunitasi a Bruxelles ad inizio giugno 2023, e con il livello nazionale e regionale. Il progetto proposto risponde all'esigenza di definire, per renderla operativa, la nuova machinery Istituzionale, utilizzando modalità partecipative come è stato nell'elaborazione delle politiche di uguaglianza. Gli organi che ne consentono l'attuazione saranno costruiti in stretto raccordo con i Comuni del territorio metropolitano e in dialogo con la società civile organizzata. Per la realizzazione del percorso partecipato CMBO si avvale dell'esperienza di Orlando APS, associazione femminista con decennale esperienza in azioni partecipative in prospettiva di genere, condotte sia come iniziativa autonoma della società civile femminile sia per conto di enti locali. In particolare, il percorso qui proposto si allaccia a due recenti iniziative: Agenda politica di donne, condotta in vista delle elezioni amministrative 2021, che ha coinvolto circa 1500 donne nel Comune di Bologna attorno a proposte per la città, e il Percorso collaborativo sui luoghi delle donne (2023) che ha mappato luoghi di aggregazione, servizi pubblici e autogestiti per le donne. - Il processo partecipato definirà una nuova machinery istituzionale del Piano per l'Uguaglianza di genere, che, esito di un processo partecipato, delinea politiche di uguaglianza in 5 aree e un'ipotesi di machinery istituzionale per l'attuazione. Il percorso proposto (condotto da Orlando APS per conto di CMBO) intende (1) potenziare relazioni tra Comuni, Distretti e società civile per l'attuazione del Piano; (2) definire nello specifico gli organismi della machinery (obiettivi, funzioni, funzionamento, soggetti). Consolida la cultura del dialogo partecipato istituzioni-cittadini, introducendo innovazione. La cittadinanza, infatti, è coinvolta nel definire gli organismi a cui sarà chiamata a partecipare per la definizione delle politiche. Il Piano, approvato in Consiglio metropolitano a luglio 2022, ha ricevuto parere positivo da parte degli Enti Locali dell'area metropolitana, con Atti e verbali approvati nei diversi organismi (Delibere di Giunta, Consiglio e di Assemblea). - Le metodologie e strumenti di democrazia partecipativa previsti favoriscono la messa a punto di nuovi organismi che puntano in maniera sistematica e non occasionale al dialogo nel definire, attuare e monitorare le politiche di PO, uguaglianza, contrasto a violenza e a discriminazioni e per consolidare la cultura del dialogo partecipato tra Istituzioni e cittadini. Pertanto, i destinatari appartengono sia all'ambito istituzionale che alla società civile. Nel primo caso sono i dirigenti/e, funzionari/e attivi nell'ambito delle PO, le assesore/i e le sindache/i dei comuni della CMBO; per la società civile verranno coinvolti sia i singoli che le parti sociali e organizzazioni di categoria, l'associazionismo e le aggregazioni informali. Questo è un aspetto di innovazione sociale: cittadinanza e istanze istituzionali co-progettano non contenuti oggetto di una specifca policy quanto gli strumenti stessi di governace di quella policy. Per l' innovazione istituzionale, CMBO assume l'atto formale di impegno a dare atto della conclusione del processo, ovvero a dare atto del processo partecipativo, del documento di proposta partecipata e dell'ottenimento della relativa validazione da parte del Tecnico di garanzia. Durante il processo partecipato, si prevedono azioni destinate ad ampliare il bacino di potenziali soggetti interessati al percorso; in particolare per le aggregazioni informali, le singole (soprattutto la fascia di età tra i 18 e i 30 anni), il progetto attuerà una "comunicazione ad hoc" per informare sugli eventi e le attività del progetto che verrà diffusa attraverso il canale Telegram, la newsletter, il sito web di Orlando ASP. Verranno poi usati gli strumenti messi a disposizione per la sperimentazione di PartecipAzioni a partire da quelli ideati per garantire trasparenza e maggior visibilità delle attività del processo. Il processo partecipato. Nel prossimo giugno in 38 comuni dei 55 che fanno parte dell'area metropolitana bolognese si terranno le elezioni: è necessario coinvolgere nel processo anche le future nuove amministrazioni. La presente proposta perciò prevede due tempi di svolgimento, ciascuno dei quali avrà target differenti. Fase 1. Attività di ricerca desk, per definire lo stato dell'arte all'avvio del Progetto: raccolta e riorganizzazione del materiale esistente presso gli uffici competenti della CMBO, (i documenti istituzionali locali e non, l'esito dei processi partecipativi che hanno concorso alla stesura del Piano per l'uguaglianza di genere, ecc.). Fase 2. (2.1.) Mappare i bisogni e il valore aggiunto che il Piano per l'uguaglianza di genere apporta nell'ambito delle PO: si ascolteranno dei testimoni privilegiati sui dispositivi delle PO (5 interviste individuali in profondità. (2.2) Si completa l'analisi dei bisogni con - focus group (7+1) rivolti ai funzionare/i, dirigenti dei comuni dell'area metropolitana e ai dirigenti dei 7 distretti. Questa tecnica risponde bene alla necessità di approfondire un argomento, un tema, in piccoli gruppi (4/12 persone). In ogni evento i destinatari saranno omogenei per "ruolo e/o posizione lavorativa"ma non per territorio per favorire il confronto e l'emersione dei bisogni che ostacolano le azioni nell'ambito delle PO e/o le opportunità che le favoriscono. - focus group tematici (10) sulle cinque aree di intervento del Piano per l'uguaglianza rivolti a 70 esponenti della società civile attivi a vario titolo nel campo delle PO. Le interviste individuali saranno raccolte e i focus gruppi si svolgeranno in presenza e solo in casi di particolari impedimenti, da remoto. Il primo dei tempi di svolgimento del percorso partecipato termina con la redazione di un documento intermedio che riassume l'esito delle attività appena descritte. Fase 3. Elaborazione delle proposte in merito all'efficacia, agli obiettivi e alla struttura della machinery istituzionale disegnata dal Piano per l'Uguaglianza di genere. - Le assessore/i, sindache/ci neo-elette, in quanto figure essenziali nella machinery che si va costruendo, verranno informate sul Piano per l'uguaglianza di genere e lo stato dell'arte del percorso partecipativo in atto con una comunicazione istituzionale di CMBO. - Tutti i partecipanti assessore/i di tutti i Comuni della CMBO, sindaci/-che, e tutte/i coloro che hanno partecipato alle varie fasi del percorso si confronteranno in un world cafè sulla machinery istituzionale prevista dal Piano per l'uguaglianza e del documento intermedio, esito del primo tempo del progetto. Una domanda ipotizzabile ai rivolgere ai partecipanti: "Dato il ruolo che ricoprite, come pensate di attuare il Piano di uguaglianza della CMBO?". Fase 4: Tutti i partecipanti discuteranno il documento integrato con gli esiti del world cafè in una assemblea con modalità di incontro partecipato. Il rapporto finale dell'intero percorso partecipativo sarà consegnato alla CMBO entro i termini previsti e successivamente sottoposto alla valutazione del Consiglio Metropolitano.
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Viene utilizzata la piattaforma PartecipAzioni: https://partecipazioni.emr.it/processes/rappresentareluguaglianza
Numero partecipanti (stimate o effettive)
300
Presenza femminile rilevata
Si
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Femminile
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Si
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
Il processo partecipativo mira alla governance delle politiche di genere nel territorio CMBO. Obiettivi specifici: potenziare le relazioni tra Comuni, Distretti e società civile; indicare numero, obiettivi, funzioni, funzionamento, relazioni reciproche, tipologia di soggetti coinvolti per gli organismi della nuova machinery.
Risultati Attesi
Il Piano per l’Uguaglianza già prefigura possibili organismi, che il processo selezionerà, integrerà e definirà in vista della loro adozione in un Regolamento: - 5 tavoli metropolitani su aree tematiche per approfondimento, valutazione, elaborazione: soggetti pubblici, privati, società civile organizzata, esperti; - Conferenza assessore/i dei 55 Comuni, con delega a Pari Opportunità, contrasto a violenza e discriminazioni; - Tavolo PO e contrasto alla violenza (oggi: 6 centri antiviolenza e figure tecniche dei distretti socio-sanitari); - Assemblea dell’Uguaglianza: rappresentanti di Comuni/Distretti, associazioni, e stakeholders.. - Cabina di regia: Responsabile Piano Uguaglianza e un referente politico e tecnico dei Distretti, -Tavolo di monitoraggio di azioni, buone pratiche, indicatori di uguaglianza, per un Report annuale. Notevole l'impatto del processo sul territorio: apre la possibilità di politiche condivise a un livello sovracomunale, stimola politiche a livello locale laddove non sono ancora istituiti assessorati e/o uffici di PO e lo scambio di buone pratiche, accresce l’efficacia delle politiche coinvolgendo gli stakeholders.
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
Il processo partecipativo si colloca all’interno di un percorso partecipato, di condivisione e stesura del Piano per l’uguaglianza. Il Piano, approvato in Consiglio metropolitano a luglio 2022 (Del Consiglio n 33/2022), ha ricevuto parere positivo da parte degli Enti Locali dell’area metropolitana, con Atti e verbali approvati nei diversi organismi (Delibere di Giunta, Consiglio e di Assemblea). In fase di presentazione del progetto, CMBO ha assunto con atto formale (Atto Sindaco 3/24): a)l’atto di adesione al progetto; b)l’atto di impegno alla sospensione della decisione; c)l’atto di impegno a dare atto della conclusione del processo, A conclusione del progetto, l’esito del percorso partecipato sarà sottoposto, per l’approvazione, alla valutazione del Consiglio Metropolitano
Risultati conseguiti
Il processo partecipato si prefiggeva due obiettivi principali: (1) potenziare le relazioni tra Comuni, Distretti e società civile per l'attuazione del Piano; (2) definire nello specifico gli organismi della Machinery (obiettivi, funzioni, funzionamento, soggetti) del Piano per l’Uguaglianza di Genere. Il primo obiettivo è stato raggiunto perché nel percorso sono stati coinvolti, creando spazi di interlocuzione, esponenti delle istituzioni e di un insieme significativo di organizzazioni della società civile (dalle associazioni alle parti sociali). Anche il secondo obiettivo è stato raggiunto, in quanto dal percorso è emersa una proposta condivisa dai partecipanti sugli organismi di governo del Piano per l’Uguaglianza di Genere. Il progetto ha, inoltre, permesso di accrescere la qualificazione del personale dell’Ente CMBO coinvolto nel processo partecipativo e di sviluppare una maggiore conoscenza, anche a livello metropolitano, rispetto alla Governance del territorio, in ambito di pari opportunità e contrasto alle discriminazioni
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
Sì
Descrizione Documenti
Documento di proposta partecipata
Upload Documento finale condiviso
Livello di partecipazione
EMPOWERMENT
Indice di partecipazione
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
Nell’avviare il percorso partecipato si farà riferimento alla vasta rete creata nell’elaborare il Piano per l’uguaglianza di genere: i 55 Comuni di CMBO, i 7 distretti, le Aziende sanitarie, l’Ufficio Scolastico Regionale-area di Bologna, le Università di Bologna e di Modena e Reggio Emilia, e circa 100 soggetti della società civile organizzata (sindacati, associazioni di categoria, imprese, fondazioni, associazioni, centri culturali, e singole esperte/i). Nello specifico. il percorso prevede il coinvolgimento di due tipi di soggetti, secondo tempistiche e modalità differenti: soggetti istituzionali e soggetti della società civile. Per i primi, poiché in 38 dei 55 Comuni si terranno in giugno le elezioni, le azioni partecipate si svolgeranno in due fasi. Nella prima sono coinvolti i/le dirigenti e i/le funzionari/e comunali con incarichi relativi alle Pari Opportunità o, nel caso che il Comune non abbia un ufficio dedicato, con incarichi relativi a uno dei 5 temi definiti dal Piano. Essi/e sono coinvolti attraverso chiamata da parte di CMBO. Il loro coinvolgimento risulta necessario per realizzare gli obiettivi del percorso, poiché oltre a attuare concretamente gli indirizzi deliberati in sede politica, esse/i hanno esperienza diretta e talvolta di lungo periodo dei fattori che favoriscono o ostacolano l’attuazione delle politiche di uguaglianza e del funzionamento dei dispositivi istituzionali. Essi inoltre garantiscono la continuità sospesa nel cambio di amministrazioni, risultando così essenziali nel mettere a punto una proposta e una prima valutazione da sottoporre alle nuove amministrazioni. Poco dopo l’insediamento dei neo-eletti, sono coinvolti tutti i Sindaci e le Sindache e le/gli Assessori/e con deleghe alla PO del territorio metropolitano, in quanto figure essenziali nella machinery che si va costruendo. Il coinvolgimento avverrà, attraverso i canali e gli organismi istituzionali della CMBO. Le organizzazioni della società civile sono coinvolte già nella prima fase, attraverso un invito da parte di CMBO a riprendere il percorso partecipato. Le organizzazioni sono contratte in relazione ai temi di volta in volta trattati. Poiché avranno parte nell’istituenda machinery per l’uguaglianza, di genere si ritiene fondamentale ed innovativa la loro partecipazione al percorso che porta a definirla.Si coinvolgono in primo luogo le organizzazioni che hanno come finalità la promozione dell’uguaglianza di genere nel lavoro, nella società, nella cultura, nell’ educazione, nella salute e nello sport e il contrasto alla violenza, nonché le organizzazioni (es. imprese, parti sociali) che sono nelle condizioni di negoziare e mettere in campo misure a favore dell’uguaglianza. Una campagna informativa specifica è indirizzata a quella parte della popolazione a cui le politiche di uguaglianza sono rivolte ma che, su questi temi, non utilizzano canali diretti con CMBO. La campagna specifica ricorrerà anche a messaggi interattivi attraverso i social
Modalità di inclusione
Potenziali soggetti sociali organizzati che potrebbero essere interessati al processo possono o essere individuati da CMBO e da Orlando APS o avvicinarsi spontaneamente al processo. Nel primo caso l’individuazione avviene soprattutto attraverso la segnalazione da parte di uno o più soggetti già direttamente coinvolti nel Tavolo di negoziazione o nelle azioni partecipative. Nel secondo caso potrebbero essere interessati sia soggetti organizzati, sia comitati o collettivi informali. Questi ultimi saranno destinatari di una campagna di informazione mirata. In entrambi i casi, sarà compito del Comitato di garanzia valutare la coerenza della richiesta e del soggetto che si propone con le tematiche del Piano e con gli obiettivi del percorso. Ispirandosi alla massima apertura, inclusione e approccio costruttivo, si prenderanno in considerazione le organizzazioni (formalizzate o informali) che abbiano tra le proprie finalità la promozione dell’uguaglianza di genere e le pari opportunità, siano interessate alla definizione della machinery istituzionali e/o intendano partecipare agli organi che saranno esito del percorso quando questi prevedano la partecipazione delle/dei cittadini. I soggetti interessati (e nel secondo caso idonei) verranno avvisati attraverso una comunicazione diretta dello staff di progetto, che fornirà un’informazione dettagliata del percorso fino da allora compiuto. Se l’interesse persiste, tali soggetti sono invitati a partecipare alle diverse azioni.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
Dato lo scenario nel quale si inserisce questo nuovo percorso è possibile ipotizzare che la fase iniziale del processo non veda l’insorgere di divergenze e dunque la necessità di porre in atto attività di mediazioni per la ricomposizione delle stesse. Nella fase iniziale si prevede di acquisire fra l’altro la valutazione relativa all’utilizzo dei precedenti strumenti e le metodologie adottate per conoscere eventuali variazioni apportate al progetto, il funzionamento dei metodi scelti e le eventuali criticità. Qualora dovesse emergere l’opportunità di indagare la tipologia ed eventualmente l’entità di divergenze già insorte, si ritiene utile integrare le metodologie scelte (interviste, focus group, world cafè) con: 1. workshop tematici, rivolti agli attori interessati, portatori di divergenze originate da interessi diversi al fine di individuare, intercettare non le posizioni ma gli interessi di cui sono portatori per comporre con metodologie di soluzione creative le divergenze e/o i conflitti 2. focused conversation, una metodologia che conduce gli intervenuti a riflettere sul tema proposto con l’obiettivo di prendere una decisione, proponendo domande su diversi livelli (a. oggettivo: le domande vertono su fatti, sulla realtà esterna; b. riflessivo: le domande tendono a far emergere la reazione personale immediata sui dati oggettivi, a volte anche emozioni o sentimenti, immagini nascoste o libere associazioni con i fatti; c. interpretativo: le domande poste in questo step aiutano a mettere a fuoco il senso, i valori, i significati e le possibili implicazioni; d. decisionale: le domande spingono alla soluzione, portano a chiudere la conversazione, aiutano il gruppo a prendere una decisione per il futuro). In entrambe le metodologie proposte, i partecipanti individuati tenendo conto di ruoli e/o competenze verranno invitati dalla CMBO e gli eventi pubblicizzati e comunicati nei canali previsti dal piano di comunicazione.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
In fase di chiusura gli esiti del processo verranno restituiti in un incontro partecipato rivolto a tutti i partecipanti. Dopo la presentazione del documento integrato con gli esiti del world cafe, si ascolteranno le eventuali integrazioni e/o precisazione che verranno accolte nel rapporto finale. Qualora, durante il percorso partecipato, si rilevassero significative divergenze di posizione tra i partecipanti, non risolvibili con gli strumenti individuati e tali da inficiare i risultati del percorso partecipato, verranno attivate metodologie di gestione dei conflitti orientate alla negoziazione integrativa.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
Il processo partecipativo prevede l’implementazione di un piano di comunicazione volto a promuovere e comunicare il percorso, gli incontri, le opportunità di attuazione delle azioni progettuali prodotte e i risultati intermedi e finali. In particolare: 1) Si utilizzerà l’immagine coordinata utilizzata nel Piano per L’Uguaglianza di genere, per evidenziare la continuità tra i due processi. 2) Si aderisce alla piattaforma regionale PartecipAzioni sulle quali verranno descritti i contenuti del progetto, le fasi, verranno pubblicati i report di tutti gli incontri (inclusi ii partecipanti), oltre alla documentazione amministrativa di supporto e ai report del Tavolo di negoziazione. 3) Si attiverà sul sito web del Piano per l’Uguaglianza, una specifica sezione dedicata dove saranno riportate le medesime informazioni con collegamento alla piattaforma PartecipAzioni; Orlando APS collegherà i propri canali attraverso un link. 4) Per l’informazione sul piano all’avvio, durante lo svolgimento e in fase finale si utilizzeranno canali comunicativi specifici (facebook, instagram, blog, newsletter) sia di CMBO sia di Orlando APS. I partner di progetti saranno sollecitati a diffondere l’informazione sui loro canali. 5) Per raggiungere i soggetti che non sono in contatto con CMBO, soprattutto aggregazioni informali femminili, femministe, LGBQT+ e il pubblico giovane è prevista una campagna comunicativa ad hoc su Instagram con la pubblicazione di tre post dedicati e interattivi sollecitato l’opinione sul percorso in atto e in generale le politiche di genere di CMBO, 6) Si attiveranno i canali tradizionali ufficiali di media relation (conferenza stampa di apertura e lancio del progetto alla presenza dei partner di progetto, attività periodica di recall e aggiornamento, organizzazione di interviste e reportage dai luoghi e dai tavoli di co-progettazione). 5) Saranno organizzate due iniziative pubbliche rivolte alla cittadinanza: un evento pubblico che informi/richiami i punti fondamentali del Piano, illustri il percorso partecipato, presenti i dati raccolti nella fase 1 del percorso allo scopo sia di informare sia di evidenziare l’importanza per tutte/i da attribuire alle politiche pubbliche di Uguaglianza, PO e lotta alle discriminazioni; un evento pubblico finale di presentazione dei risultati del percorso partecipato alla cittadinanza e a tutte/i gli/le interessati/e.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/208 e ai requisiti stabiliti dall’allegato 1 alla deliberazione di Giunta regionale n. 2054 del 27/11/2023.
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità della definizione dell’oggetto del processo partecipativo
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Innovazione sociale
Sì
Innovazione digitale
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Modalità del monitoraggio e indicatori
Il Piano di Monitoraggio del percorso partecipato (a cura di Orlando APS) si basa sull’osservazione quantitativa e qualitativa riferita a: partecipazione – livello di coinvolgimento degli stakeholders; innovazione - idee e suggerimenti emersi dal percorso; consenso - livello di condivisione degli esiti del percorso; efficacia - coerenza degli esiti con gli obiettivi stabiliti. Rapporti di monitoraggio verranno stilati in itinere al completamento della fase 2 (analisi dei bisogni), della 3 (elaborazione delle proposte e della 4 (presentazione e discussione degli esiti del percorso). Il rapporto conclusivo conterrà anche un’analisi comparata degli aspetti monitorati nelle due diverse fasi del percorso. I Rapporti saranno sottoposti al Comitato di Garanzia prima della loro finalizzazione. Il Piano di Monitoraggio conterrà anche, laddove possibile, il valore-obiettivo degli indicatori. - Partecipazione: per ogni evento programmato: nr partecipanti, tipo di partecipanti (amministrazioni, organizzazioni della società civile, individui). Fonte: fogli presenza; - Innovazione: classificazione delle proposte emerse in rilevanti, non attuabili, non pertinenti. Fonte: Verbali degli eventi; -Consenso – classificazione delle opinioni rilevanti emerse in accolte e non accolte nelle raccomandazioni finali. Fonte: Rapporto finale; - Efficacia: gli esiti del percorso definiscono puntualmente gli elementi della machinery in termini di organi, funzioni, composizione. Fonte: Rapporto finale.
Soggetti specifici
Soggetti che non hanno ricevuto contributi dal bando partecipazione nell’ultimo triennio
Tipologia di Soggetto proponente
Soggetto pubblico diverso da Comune
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 02/12/2024
