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Regione Emilia-Romagna

P.L.A.C.E. up Partecipato Ludico Accessibile Collaborativo Ecologico

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Data inizio

10/02/2022

Durata (mesi)

6

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Comune di Ravarino

Soggetti esterni

Ascom / Associazione Professionale Principi Attivi / CNA / Confesercenti

Caratteristiche

Struttura responsabile del processo

Area Tecnica Lavori Pubblici, Ambiente Edilizia privata Urbanistica Ricostruzione

Mappa di Impatto

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Ambito di intervento

Attività istituzionale correlata al processo di partecipazione

Progetto

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

Non indicato o dato non disponibile

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Non indicato o dato non disponibile

Anno di avvio

Fasi del percorso

CONDIVISIONE DEL PROCESSO FEBBRAIO Comunicato stampa e comunicazione alle famiglie (tramite scuola) di avvio del processo. Affissione di locandine/poster nei principali luoghi di aggregazione del territorio. Attivazione del Tavolo di Negoziazione e del Comitato di Garanzia locale. Realizzazione di Incontri formativi dedicati allo staff di progetto e al tavolo di negoziazione. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Apertura MARZO Osservazione partecipante del territorio con interviste informali ai fruitori degli spazi pubblici del centro. Passeggiata scenica con allestimenti temporanei (cartelli/poster/domande) nei luoghi oggetto del confronto, coinvolgendo la comunità (soggetti singoli ed organizzati) in una riflessione sulle criticità dell’oggi e opportunità per il domani. Coinvolgimento della scuola (l’edificio si affaccia proprio sulla piazza) con un incontro dedicato ad insegnanti e genitori per approfondire il loro punto di vista e condividere le attività da proporre alle classi (con laboratorio dedicato). Sviluppo APRILE/MAGGIO Focus group con portatori di interesse, organizzati per punti di vista omogenei: le realtà economiche del centro, gli ambulanti del mercato, le realtà associative del territorio (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, comitati), lo sguardo tecnico (competenze interne ed esterne all’Amministrazione). Laboratorio di co-progettazione per lo sviluppo della riflessione progettuale (3 incontri) da far maturare sia attraverso il confronto comunitario che con i tecnici incaricati della progettazione. Chiusura GIUGNO Evento conclusivo per condividere gli esiti del confronto, da definire e organizzare con il Tavolo di negoziazione (valorizzando le opportunità offerte dal Giugno ravarinese – 1-30 giugno - ad esempio allestendo una mostra e/o totem informativi, realizzando un’infografica rappresentativa dei contenti principali della proposta partecipata sulle tovagliette di carta, presentando un video trailer del percorso svolto e dei suoi risultati prima degli spettacoli in programma con cartolina per la raccolta di feedback dal publico, ecc.). IMPATTO DEL PROCESSO LUGLIO/AGOSTO Presentazione e pubblicazione del lavoro del Comitato di Garanzia. Approvazione del Documento di proposta partecipata da parte del Tavolo di Negoziazione. Incontro-confronto con il soggetto decisore (Giunta) per la consegna del DocPP. Approvazione delle Linee guida per lo sviluppo della progettazione urbana e socio-economica. (Inaugurazione del cantiere | Da tenere presente l’opportunità di realizzare un “assalto urbano” alla piazza con colori da spargere per un saluto simbolico al “luogo che è stato” prima della sua qualificazione a “luogo rigenerato”) Il documento di proposta partecipata (DocPP) conterrà il manifesto della città pubblica (strategia per la rigenerazione sostenibile), le linee guida per lo sviluppo della progettazione urbana e socio-economica, il palinsesto di iniziative aggregativo e culturali, i criteri per misurare il rendimento “eco-sociale” dello spazio pubblico.

Impatto emergenza Covid19 sul processo

Processo modificato

Modifiche intervenute a causa della situazione di pandemia COVID19

Se dovessero ripresentarsi i limiti imposti dall’emergenza sanitaria, saranno messi in campo diversi strumenti 2.0 - con la collaborazione di giovani del territorio - per attivare interessi, interazioni e conversazioni on line

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

Descrizione strumenti digitali

wall digitali

Costo del processo

15.000,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Territorio Interessato

Ravarino

Tecniche di Partecipazione

Focus Group / Logical Framework (Quadro Logico) / Ascolto attivo

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

OBIETTIVI RELATIVI ALLE MODALITÀ DEL CONFRONTO Promuovere il confronto tra soggetti del mondo sociale, economico, culturale, educativo. Incoraggiare il coinvolgimento di giovani, ragazze e ragazzi (anche attraverso la scuola). Intersecare occasioni di dialogo strutturato a modalità meno formali (più adatte alla dimensione di paese). Cogliere nel processo nuove opportunità di socializzazione e comunanze costruttive. Valorizzare le realtà associative che da sempre contributo a rendere vivace e vitale la comunità. Capacitare la comunità a immaginare inedite soluzioni attraverso punti di vista e di prospettiva. OBIETTIVI RELATIVI ALL’OGGETTO DEL CONFRONTO Ricomporre i diversi spazi pubblici del centro reinterpretando e rinnovando l’idea di città pubblica. Assumere la sostenibilità come principio (sociale, ambientale, economico) a guida del “fare”. Individuare le leve per uno “sviluppo comune” capace di valorizzare le risorse di comunità. Correlati a questi obiettivi “di contenuto” vi sono diversi elementi di attenzione e questioni in gioco: ELEMENTI DI ATTENZIONE - Piazza Martiri della Libertà (polo socio-economico – “comunità imprenditiva”) - Piazzetta dei valori (polo culturale – “comunità patrimoniale”) - Hall della nuova scuola (polo educativo – “comunità educante”). QUESTIONI IN GIOCO - Connessioni ciclopedonali (percorsi/reti) - Convivenza nello spazio pubblico (regole/tempi) - Sinergie con il “digital” e il “green” - Ruolo dello spazio pubblico nella mitigazione e nell’adattamento al cambiamento climatico - Potenziamento dell’infrastruttura sociale

Risultati Attesi

RISULTATI ATTESI [in termini di servizi] Organizzazione di attività di esplorazione ideativa, condivisione di visioni e sperimentazioni pratiche, attraverso l’aggancio e l’ingaggio collaborativo delle principali realtà del territorio, senza limitare le riflessioni al solo progetto tecnico ma indagando opportunità e condizioni di quel “frattempo” che va dall’avvio del cantiere al concretizzarsi dell’idea di citta pubblica rigenerata e sostenibile. [in termini di prodotti] Manifesto della città pubblica (strategia per la rigenerazione sostenibile). Linee guida per lo sviluppo della progettazione urbana e socio-economica. Palinsesto di iniziative aggregativo e culturali. Criteri per misurare il rendimento “eco-sociale” dello spazio pubblico

Documenti di proposta partecipativa approvati al termine del processo

Descrizione Documenti

Documento di proposta partecipata

Upload Documento finale condiviso

Indice di partecipazione

28 / 30

Livello di partecipazione

EMPOWERMENT

Documenti di proposta partecipativa previsti

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Anno della certificazione

2021

Sollecitazione realtà sociali

Le realtà che hanno sottoscritto l'accordo formale rappresentano i nodi di una rete di soggetti attivi sul territorio, rappresentativi delle componenti sociali, culturali ed economiche della comunità, promotori delle occasioni collettive più importanti per Ravarino (es. Giugno Ravarinese): Pro Loco Ravarino (promozione del territorio), A.G.O.R.À GiovaniAnziani (promozione sociale e green), Istituto Comprensivo IC2 Ravarino (l’edificio scolastico si affaccia sulla piazza), Comitato Genitori Ravarino (comunità educante IC2), Comitato Castelcrescente (promozione ambientale), AMARAVARINO (valorizzazione centro commerciale naturale – esercenti e imprese locali). Sono state già sollecitate e ingaggiate formalmente (accordo) anche le principiali associazioni di categoria del territorio: LAPAM Confartigianato Imprese, Confcommercio ASCOM Zona di Modena, CNA Modena, Confesercenti. La trama delle relazioni tra i soggetti sollecitati e inclusi nel processo abbraccia l’intero territorio ed ha interessato le realtà più significative sia in relazione all’oggetto del confronto che al coinvolgimento dei giovani. ATTORI DA SOLLECITARE: Saranno sollecitate e invitate le realtà che operano nella promozione del territorio e nella valorizzazione socio-culturale di comunità, attive in modo informale come artigiani, artisti, professionisti e gruppi informali (soprattutto di giovani). Si tratta di "attori" che vivono la città pubblica e la interpretano nei suoi usi sperimentando modi di stare ed essere negli spazi comuni. MODALITÀ: Per una prima “mappatura degli attori” sarà utilizzato il database dell’Amministrazione. Per raggiungere le realtà commerciali/artigianali saranno interessate (con incontro diretto) le associazioni di categoria di riferimento. Saranno realizzati inviti personalizzati e contestualmente organizzate passeggiate partecipative e focus group (per gruppi di interesse) per avviare una riflessione sulla città pubblica. Attraverso attività informali – osservazione partecipante - saranno interessati soprattutto i singoli cittadini per condividere e integrare la mappa degli attori (database relazioni). Coloro che hanno sottoscritto l'accordo (nucleo base TdN) saranno ingaggiati come attivatori di relazioni (persone che conoscono persone). I luoghi-tempi di attesa (entrata e uscita da poste, chiesa, scuola, ecc.…) saranno presidiati anche con locandine/manifesti ben visibili, in quanto contesto giusto per un buon passaparola. Il processo sarà aperto a tutti i cittadini che desiderano partecipare: una specifica campagna di promozione sarà condotta attraverso pagine web dedicate, social networks ufficiali, cartoline invito, locandine, articoli di giornale. Persone in solitudine, persone diversamente abili e persone straniere saranno interessate attraverso il contatto informale, conviviale, ove necessario mediato. Tutte le modalità di sollecitazione sviluppate in modo contestuale saranno integrate da modalità on line.

Modalità di inclusione

Ad oggi sono stati sollecitati i soggetti che "portano" i principali interessi in gioco sull'oggetto del percorso. È stata imbastita una mappa delle risorse (luoghi/attenzioni/doti sociali) e uno specifico "database relazioni" basandosi su dati dell’Amministrazione e contatti attivi. Mappa e Database saranno integrati con il contributo dei sottoscrittori dell'accordo (in primis) e dei singoli soggetti via via coinvolti (poi). Per affinare mappa/database saranno organizzati: un aperitivo in piazza e un invito-appello on line (diretta su canali social del Comune), oltre a call mirate per l’ingaggio di realtà più fluide, informali e/o giovanili. Il TdN valuterà mappa e database in relazione alla piena rappresentazione di tutti i punti di vista. I luoghi (contestuali e digitali) presenti nella mappa ospiteranno i materiali informativi (locandine, manifesti, pieghevoli) mentre i soggetti presenti nel database riceveranno un invito personalizzato (email o telefonata) con contenuti pertinenti in relazione all’interesse. Chiunque voglia partecipare può farlo attraverso una scheda di adesione, resa pubblica sulle pagine web dedicate. Il percorso manterrà le porte aperte fino al temine della fase di apertura. In fase di sviluppo/chiusura saranno attivate ulteriori occasioni "a porte aperte” (passeggiata/focus group/workshop). La presenza di infografiche e/o animatori nei luoghi del quotidiano (es. fermate di autobus, bar, mercati) consentirà di raggiungere direttamente soggetti non intercettati attraverso gli altri strumenti. Le attività che caratterizzeranno lo sviluppo del processo saranno dialogiche-esperienziali (passeggiate, workshop di micro-progettazione, focus group), adatte dunque a tutti, con lavoro strutturato ma intervallato da occasioni conviviali più informali per creare un clima collaborativo e non competitivo. Durante tutto il processo, sarà garantito: pubblicazione calendario degli incontri e schede di adesione, condivisione/diffusione (on line e off line) di reportage delle attività, scelta di spazi di incontro senza barriere architettoniche, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (preferenza per il tardo pomeriggio-sera infrasettimanale), servizio di babysitteraggio e mediazione culturale (su richiesta), supporto alla partecipazione autonoma o accompagnata di soggetti deboli, gestione creativa del conflitto, tutela degli assenti. Se dovessero ripresentarsi i limiti imposti dall’emergenza sanitaria, saranno messi in campo diversi strumenti 2.0 - con la collaborazione di giovani del territorio - per attivare interessi, interazioni e conversazioni on line: creazione di contenuti video - dedicati alla città pubblica, alle buone pratiche di rigenerazione urbana, all’innovazione sociale ed ecologica - da rendere pubblici come pretesto per l’interazione su canali social (FB o IG). L’uso dei social sarà affiancato dal monitoraggio del sentiment e degli insights per un’analisi dei driver che guidano l’opinione delle community.

Tavolo di Negoziazione

OBIETTIVO - Il TdN si accorda sull’obiettivo della partecipazione. Nelle prime sedute il TdN definisce e condivide: il programma delle attività e le regole, la costituzione del Comitato di Garanzia, il coinvolgimento della comunità (mappa degli attori) e l’ingaggio dei giovani, i temi oggetto del confronto (mappa delle questioni in gioco). Nelle sedute successive il TdN valuta i contributi emersi dal confronto. Nell’ultima seduta il TdN condivide il Documento di proposta partecipata (DocPP). COSTITUZIONE (Ad inizio processo) - Convocazione (tramite email) del nucleo di partenza del TdN (sottoscrittori dell’accordo formale). Realizzazione di un incontro “preliminare” per condividere “mappa delle questioni in gioco” e “mappa degli attori”, condizioni normative e iter decisionale, modalità di selezione dei partecipanti, ruolo dei facilitatori, monitoraggio del processo. Promozione allargata dell’adesione al TdN con sottoscrizione di una scheda (scaricabile da web) dove esprimere: interesse rappresentato, impegno a far circolare le informazioni sul processo, modalità per accogliere istanze. COMPOSIZIONE - La composizione del TdN si basa sulla mappa degli attori. I soggetti mappati sono invitati con email a partecipare al TdN. L’interesse dovrà manifestarsi con la compilazione di una scheda. La composizione del TdN è resa pubblica, esposta durante la fase di condivisione per stimolare nuove adesioni. Dovrà essere garantita una rappresentanza giovanile (30%). CONDUZIONE - Il curatore del percorso ad inizio seduta registra i partecipanti e condivide l’o.d.g., poi stimola il confronto. È previsto l’impiego di tecniche per la gestione e facilitazione dei gruppi, uso di domande guida per dare struttura al dialogo, approfondimenti tecnici ove necessari. Al termine di ogni seduta è effettuato una sintesi delle divergenze e convergenze. In caso di conflitto sarà utilizzato il classico “metodo del consenso” con l’obiettivo di pervenire a una decisione consensuale che sia espressione dell'accordo tra la maggioranza dei partecipanti ma che integri al contempo anche le obiezioni della minoranza. REPORTING - Sono previste tre forme di reporting: un istant report condiviso al termine della seduta (scelti i “reporter” tra i componenti), un report dettagliato redatto dal curatore e inviato via e-mail prima dell’incontro successivo per le opportune integrazioni/conferme, video intervista ai componenti più giovani per l’emersione del loro punto di vista. Tutte le tipologie di report sono rese pubbliche. DOCUMENTO DI PROPOSTA PARTECIPATA - I report degli incontri pubblici (validati dai partecipanti e pubblicati) sono utilizzati per comporre il DocPP, che sarà redatto in progress dal curatore del percorso e sottoposto alla verifica del TdN, il quale - in occasione della sua ultima seduta - procede alla sua approvazione e sottoscrizione. Il DocPP sarà poi reso pubblico in diverse forme e inviato agli Enti responsabili della decisione.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

FASE DI APERTURA Nella fase di apertura sono privilegiati strumenti qualitativi di democrazia deliberativa - METODI – Osservazione partecipante e Passeggiata scenica; metodi che prediligono il contatto con la comunità nel suo contesto di vitam per intraprendere un’esplorazione guidata dall’esperienza quotidiana di chi abita i contesti oggetto del confronto, valorizzando le conversazioni informali come strumento di ascolto. Gli esiti dell’osservazione partecipante e della passeggiata scenica saranno il punto di partenza per i focus group che rappresenteranno sia un momento di ascolto/approfondimento che un momento di apprendimento, dibattito e valorizzazione delle competenze di comunità - APPROCCI - Ascolto attivo e Process work: nella fase di apertura sono privilegiati approcci attenti alla sfera cognitiva, sociale e culturale, con l'obiettivo di sviluppare competenze relazionali e una comunicazione basata sulla comprensione empatica dell'altro, per individuare in modo più profondo e autentico le aspirazioni della comunità.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

FASE DI CHIUSURA Nella fase di chiusura sono privilegiati strumenti qualitativi di democrazia deliberativa - METODI – Laboratorio/Workshop di co-progettazione (seguito da mostra e raccolta di feedback): questo strumento, generalmente utilizzato nelle fasi di apertura, è scelto per la fase di chiusura poiché consentirà di approfondire la relazione tra ruoli/responsabilità/azioni e destinatari/cambiamenti/benefici aprendo le porte alla valutazione di impatto - Valutazione di impatto: strumento sperimentale di valutazione finalizzato a generare un processo (sociale) concettuale e misurabile nel medio-lungo termine ("quanto l’intervento materiale e immateriale sullo spazio riesce a rigenerare la città pubblica sul piano della qualità urbana ed attrattività socioeconomica?") - APPROCCI - Quadro Logico: strumento fondamentale del project management utile a sintetizzare in modo razionale e sistematico il “manifesto della città pubblica” (strategia per la rigenerazione sostenibile), le “linee guida per lo sviluppo della progettazione urbana e socio-economica”, il “palinsesto di iniziative aggregativo e culturali” e, soprattutto la correlazione tra le proposte e il rendimento “eco-sociale” dello spazio pubblico. MEDIAZIONE (fase di apertura/fase di chiusura) | Confronto creativo: il metodo si pone come sfida quella di trarre profitto dalla complessità: ogni soggetto formula una proposta e ne illustra le motivazioni; il facilitatore invita a individuare proposte ponte -rispondenti a più esigenze e interessi - selezionandole tra quelle emerse o riformulandone; in caso di perplessità, la discussione procede ponendo la domanda "Cosa si dovrebbe cambiare per venire incontro alle tue preoccupazioni?"; la domanda viene poi riformulata per essere estesa a tutti i soggetti "Cosa potremmo cambiare per andare incontro a queste preoccupazioni?". Le opzioni così moltiplicate sono poi composte in opzioni oggetto di valutazione "concertata"

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Il processo partecipativo sarà accompagnato da un piano di comunicazione (PdC) per condividere saperi, aumentare il coinvolgimento, capacitare i partecipanti al ruolo di attivatori di risorse. Il PdC porrà attenzione alla comunicazione interna (partecipanti) ed esterna (tutta la comunità): la comunicazione interna aggiornerà periodicamente i partecipanti, mentre la comunicazione esterna sarà più promozionale, interessando i pubblici con modalità interattive. Il PdC sarà caratterizzato da: definizione dell'immagine coordinata (logo, font, colori, stile); implementazione della pagina web dedicata sul sito del Comune, con un richiamo nei siti delle realtà firmatarie dell’accordo (tutte le pagine conterranno il “quaderno dei partecipanti”); diffusione di materiale informativo (cartoline, locandine, inviti); attivazione di "contatti caldi", presenza in strada, passaparola attivato dalle realtà coinvolte (promoter); sviluppo di campagne informative; animazione delle pagina social del Comune; elaborazione di un foglio informativo “work in progress”. Sono inoltre previsti: elaborazione calendario degli incontri (prima di ogni attività, documenti e schede di lavoro utili ai partecipanti per prepararsi alla discussione saranno pubblicati on line; una e-mail della segreteria organizzativa avvertirà i partecipanti dell'avvenuta pubblicazione on-line così come il promemoria su data, luogo e ordine del giorno del prossimo incontro; per ricevere informazioni e chiarimenti in merito alle attività sarà possibile contattare direttamente il responsabile di progetto) - stesura di verbali e reportage (una sintesi delle convergenze e divergenze è condivisa in esito ad ogni incontro, mentre un resoconto dettagliato sarà redatto dal curatore e inviato via e-mail prima dell'incontro successivo per integrazioni/conferme). Tutti i documenti saranno resi pubblici in bacheche contestuali e wall digitali. Le attenzioni poste nel “durante” saranno mantenute anche nel “dopo” per dare continuità alla relazione partecipativa e soprattutto dare evidenza agli impegni assunti. Proposta partecipata, impatto sulle decisioni e sviluppi pratici saranno valorizzati attraverso l’invio del DocPP a tutti i soggetti che hanno preso parte al percorso, comunicati stampa sui principali quotidiani di interesse locale, editoriale sul giornale dell’Amministrazione; affissione di un poster informativo (“a che punto siamo”). Questi strumenti contestuali saranno integrati da strumenti on line: post e news pubblicati sulle pagine web e social attivate; video-racconti dedicati al concretizzarsi della visione di città pubblica; newsletter di aggiornamento. Tutti i soggetti coinvolti nel TdN saranno invitati a promuovere i risultati attraverso i propri canali web e social. Le iniziative di animazione territoriale che caratterizzano l‘estate di Ravarino rappresentano un’interessante opportunità per socializzare gli esiti con l’intera comunità.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1769 del 02/11/2021

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Premialità settore

Politiche per lo sviluppo sostenibile

Premialità accordo formale preventivo

Si

Premialità comitato di garanzia locale

COMITATO DI GARANZIA Il CdG avrà il compito di monitorare gli aspetti qualitativi del processo - rappresentatività dei partecipanti, imparzialità della conduzione, qualità delle proposte, impatto sulle decisioni – e sarà composto da un numero dispari di componenti: 1 componente scelto dal TdN, portatori del punto di vista “Comunità”; 1 componente nominato dall’Unione portatori del punto di vista “Istituzione”; 1-3 componenti dell’Autoscuola della partecipazione individuato tra realtà impegnate in progettazioni simili (il responsabile del progetto inviterà i partecipanti all’Autoscuola a dichiarare interesse e disponibilità)

Premialità modalità del monitoraggio

Le attività di monitoraggio saranno concordate tra Tavolo di negoziazione (TdN) e Comitato di garanzia (CdG). MONITORAGGIO DURANTE IL PROCESSO Saranno impiegati con modalità on site/on line i seguenti strumenti: scheda di adesione alle attività pubbliche (dati su singolo partecipante); scheda di adesione al TdN (info per valutare la rappresentatività); registro presenze (per tutte gli incontri); pubblicazione delle valutazioni di TdN e CdG. Gli indicatori per questa fase del monitoraggio sono: livello di partecipazione (numero dei cittadini e delle associazioni/gruppi partecipanti, numero di riscontri alle diverse sollecitazioni/chiamate, numero di partecipanti agli eventi) - livello di rappresentatività - clima della partecipazione e soddisfazione dei partecipanti. MONITORAGGIO DOPO IL PROCESSO Saranno impiegati con modalità on site/on line i seguenti strumenti: incontri di coordinamento tra componenti del TdN e l’ente decisore per condividere gli impegni di sviluppo della proposta partecipata; comunicazione da parte del responsabile di progetto ai partecipanti e alla cittadinanza sugli esiti del confronto fra TdN/decisore (tramite news, post, feed, mail); pubblicazione dei documenti che attestano lo sviluppo delle decisioni, aggiornando sia le pagine web che i canali social con un testo di accompagnamento che evidenzi in che misura il processo partecipativo ha influenzato le decisioni. Nei 12 mesi successivi la conclusione del processo, particolare attenzione sarà posta anche a rendere evidente e disponibile sul territorio gli esiti del monitoraggio sulla decisione assunta (affissione di poster riepilogativi “A che punto siamo?”). In questa fase del monitoraggio, gli indicatori saranno riferiti a alla valutazione di impatto sia del processo partecipativo in sé che dello sviluppo degli interventi condivisi.

Premialità formazione del personale

Premialità istanze

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Premialità petizioni

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Premialità altre manifestazioni di interesse

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Premialità zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Premialità a soggetti specifici

Si - Soggetti pubblici o privati non finanziati nell’ultimo triennio dal bando partecipazione

Bonus Giovani

Non previsto come premialità nel bando di riferimento

Bonus staff di progetto

Bonus integrazione settori

Bonus Beni Confiscati

No

Anno Finanziamento

2021

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Cofinanziamento

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Descrizione delle attività di formazione

Il progetto prevede nella fase di condivisione la realizzazione di 3 appuntamenti formativi (3 ore/cad) dedicati principalmente al personale interno all’Amministrazione, allo staff di progetto e ai membri del TdN, mantenendo comunque aperta la possibilità di partecipazione a quanti interessati (sia del territorio che dei Comuni limitrofi) fino ad un numero massimo di 30 partecipanti. La formazione sarà dedicata alle seguenti tematiche: la L.R. 15/18 (principi, regole, opportunità) e la Comunità di pratiche partecipative (Autoscuola della partecipazione); la partecipazione della comunità ai processi decisionali complessi (dalla progettazione/realizzazione alla gestione/animazione); rapporti tra soggetto pubblico, soggetto privato e terzo settore nei processi di rigenerazione urbana con un approfondimento su opportunità e sfide proposte dalla riforma del Terzo Settore (co-programmazione/co-progettazione); cura/gestione dei beni comuni complessi (comparti, ambiti, porzioni di città, centri urbani, città pubblica) e l’idea di sviluppo comune; la valutazione di impatto sociale con focus su innovazione e rendimento sociale dello spazio pubblico. Per tarare al meglio la formazione, prima degli incontri sarà attivato un ThinkTank con l’ausilio di una bacheca virtuale (Padlet, Miro o FlipGrid) per appuntare domande, richieste, dubbi, preoccupazioni e riflessioni inerenti all’oggetto del percorso (partecipazione, rigenerazione, sostenibilità, città pubblica), da affrontare e sviluppare durante la formazione. Attraverso la bacheca virtuale, gli invitati alla partecipazione saranno sollecitati a condividere anche idee, ispirazioni, buone o cattive pratiche di riferimento (indicando tre motivazioni per cui la pratica è considerata “buona” o “cattiva”). L’individuazione di casi su cui discutere sarà oggetto del terzo e ultimo incontro che si immagina aperto ai Comuni dell’Unione: un’occasione per riflettere insieme sul ruolo che sta assumendo lo spazio pubblico, la prossimità urbana e l’infrastrutturazione sociale per la ripresa e la resilienza dei contesti di piccole dimensioni. Si auspica la possibilità di individuare buone pratiche tra i Comuni che già partecipano all’Autoscuola della partecipazione della Regione Emilia Romagna invitando i diretti protagonisti dell’esperienza a raccontare non solo il caso studio ma anche il valore aggiunto di una comunità di pratica partecipativa (sensibilizzando così il personale ad aderirvi). I contenuti e gli esiti della formazione saranno documentati con un video, che si chiuderà con la presentazione delle domande di lavoro per lo sviluppo del confronto pubblico. La realizzazione (regia, montaggio) e la sua diffusione sarà affidato ai giovani del territorio.

Allegati

Scheda progetto e/o allegati

media/comune ravarino progetto.pdf /

Documento di proposta partecipata e/o relativi allegati

media/comune ravarino docpp.pdf /

Documento di proposta partecipata e/o relativi allegati

media/comune ravarino docpp allegato.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 24/08/2022