CALENDASCO 2030

CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Data inizio

15/02/2021

Durata (mesi)

8

Richiesta e concessione della proroga

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Comune di Calendasco

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Calendasco

Soggetti esterni

Associazione Cotrebbia Fum Festa / Comitato Biblioteca di Calendasco / Fondazione Anguissola / Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile Calendasco / Gruppo Fotografico “Reparto Agitati Alta Sorveglianza” / Polisportiva Biffulus Padus 90 / Polisportiva Libertas Calendasco / Us Junior Calendsaco 2015

Partecipanti

Singoli cittadini

Caratteristiche

Mappa di Impatto

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Ambito di intervento

Ambiente

Tematica specifica

Sviluppo locale sostenibile

Attività istituzionale correlata al processo di partecipazione

Progetto

Tipo di partecipazione

Non regolata

Codecisione

Numero persone partecipanti (stimate o effettive)

300

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

Non indicato o dato non disponibile

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Non indicato o dato non disponibile

Anno di avvio

2021

Fasi del percorso

FASE 1 - Condivisione del percorso (01.02/01.03.2020) Obiettivi: attivare il TdN e coinvolgere gli stakeholders; condividere le regole di partecipazione al percorso; creare l’identità visiva del percorso per renderlo riconoscibile. Attività: condivisione del “Patto di Partecipazione" (le regole di partecipazione al processo) con il TdN, il Comitato di garanzia e approvazione in Consiglio Comunale; diffusione dei materiali per la campagna di comunicazione sull’avvio del percorso (pubblicazione di presentazione distribuita ai nuclei familiari; avvisi in luoghi pubblici; flyers nei giorni precedenti gli incontri pubblici), realizzazione di apposita pagina sul sito web comunale, comunicazione con i social network del Comune e la lista broadcast “Whatsapp Calendasco informa” che raggiunge oltre 500 residenti; intervista preliminare alla Giunta comunale per definire le tematiche di maggior rilievo e la lista degli stakeholders che saranno ascoltati individualmente; incontro pubblico sulle finalità e modalità del percorso. FASE 2A - Svolgimento del processo (01.03-01.06) - Apertura (01.03-01.05) -Obiettivi: formare dipendenti comunali e componenti del TdN sui temi dei beni comuni e dell’Agenda 2030; coinvolgere cittadini e associazioni nel formulare idee di riqualificazione sostenibile dei luoghi e per la pianificazione territoriale sostenibile; raccogliere un primo catalogo di proposte da co-progettare - Attività: incontri di presentazione del percorso per segnalare punti di forza e criticità (Mappa delle criticità e opportunità) sulla percezione dei luoghi e del loro uso quotidiano, gestiti con la metodologia dell’Open Space Technology (OST); giornata di formazione sui beni comuni e l’Agenda 2030 dell’Onu per i dipendenti dell’Amministrazione comunale e i componenti del TdN; 4 Workshop con cittadini e associazioni sulla pianificazione urbanistica sostenibile e 3 Workshop sulla gestione dei beni comuni, raccogliendo un primo catalogo di proposte che saranno in seguito co-progettate; attività di ascolto composte da due diverse azioni: camminate esplorative in luoghi prioritari per la definizione delle strategie del nuovo PUG e l’individuazione dei beni comuni/punto d’ascolto organizzato con la metodologia del Planning for Real; coinvolgimento dei giovani con: “Un giorno da sindaco”, invito rivolto ai giovani (18-20 anni) a svolgere un’intera giornata al fianco del primo cittadino, presenziando a tutti gli impegni istituzionali e avendo l’opportunità di esprimersi sulle questioni affrontate dal presente progetto/camminate esplorative sul territorio/incontri-dibattito con testimonial sui temi di progetto/workshop con i ragazzi che prendono parte alle attività associative del territorio (sportive, culturali, ricreative, etc); raccolta e condivisione delle proposte: le proposte saranno condivise sul sito comunale. I cittadini che non hanno potuto partecipare ai workshop potranno inviare, sul sito o in forma cartacea presso il Municipio, la propria proposta collaborativa; elaborazione della “Mappa delle proposte di pianificazione sostenibile del territorio di Calendasco", contributo concreto da sottoporre al Consiglio Comunale nell’ambito dell’iter di progettazione del nuovo Pug, e della "Mappa degli Accordi collaborativi per l’Agenda 2030", per valorizzare i beni comuni. L’esito della partecipazione sulla pianificazione urbanistica sarà sottoposto all’attenzione del Consiglio Comunale; almeno 3 Accordi collaborativi saranno sottoscritti tra Amministrazione, associazioni e/o cittadini. FASE 2B - Svolgimento del processo: Chiusura (01.0-01.07.2020) Obiettivi: selezionare le priorità di intervento da inserire nel documento “Esito del processo di partecipazione”, da sottoporre al Consiglio comunale nell’ambito dell’iter del nuovo Pug; selezionare i progetti da sottoporre ad “Accordo operativo per l’Agenda 2030 dell’Onu”; divulgare alla cittadinanza gli esiti del percorso partecipativo. Attività: Valutazione di fattibilità e co-progettazione degli Accordi di collaborazione, con successiva firma da parte del Comune e degli altri soggetti coinvolti; individuazione delle priorità per il documento “Esito del processo di partecipazione”, da sottoporre al Consiglio comunale nell’ambito dell’iter del nuovo Pug; incontro pubblico di presentazione dei risultati del processo partecipativo, pubblicati anche on line. FASE 3 - Impatto sul procedimento amministrativo/decisionale. Obiettivi: valutare l’esito del percorso e recepirne i risultati; predisporre gli strumenti per il monitoraggio partecipato di verifica della realizzazione dei progetti. Attività: condivisione con il TdN e il Comitato di Garanzia del Documento di Proposta Partecipata con: la mappa dei progetti collaborativi ordinati per priorità e il documento esito del processo di partecipazione in campo urbanistico; approvazione in Giunta degli Accordi di collaborazione e firma in Assemblea pubblica; monitoraggio online sull'attuazione dei progetti

Impatto della situazione di emergenza sanitaria COVID19 sul processo

Processo non modificato a causa della situazione di pandemia COVID19

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

Descrizione strumenti digitali

piattaforma online

Costo del processo

15.000,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Territorio Interessato

Calendasco

Tecniche di Partecipazione

Focus Group / World Cafè / Ascolto attivo / Consensus Conference / Planning for real

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Il senso comune di appartenenza ad un territorio è strettamente legato al modo in cui questo territorio e i beni comuni sono governati. Aumenta nel momento in cui le scelte strategiche per governarlo, tutelarlo, valorizzarlo, sono condivise. Il progetto “Calendasco nel 2030” punta a valorizzare l’impegno verso la comunità locale; attuare il principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale; rafforzare la cittadinanza attiva e la costruzione di alleanze con le istituzioni nel prendersi cura dei beni comuni per il territorio, l’ambiente, la sicurezza, la salute, l'istruzione, la cultura, i servizi e le strutture pubbliche. Nello specifico, il progetto presenta i seguenti obiettivi: - coinvolgere i cittadini come soggetti attivi nelle fasi di ideazione, progettazione, pianificazione e realizzazione degli interventi in materia urbanistica, di gestione del territorio ed ambientale; - coordinare le idee e le proposte che frutto del confronto con i cittadini per delineare il futuro Piano Urbanistico Generale; - dare corso a tutte le forme partecipative di collaborazione e coordinamento necessarie ad individuare le linee strategiche, l'elaborazione degli obiettivi e la pianificazione delle azioni; - rendere i beni comuni del territorio comunale più fruibili, sicuri, inclusivi, e sostenibili in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2O3O “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili"; - definire e sottoscrivere “Accordi di collaborazione per l’Agenda 2030" tra i soggetti coinvolti nella valorizzazione dei beni comuni. Gli accordi definiranno le modalità della collaborazione, le attività da svolgere i ruoli, gli impegni e le risorse materiali e immateriali messe in campo dai soggetti coinvolti; - ridurre i costi della manutenzione degli spazi urbani attraverso un coinvolgimento attivo della popolazione; - introdurre nella pratica amministrativa modalità maggiormente inclusive del contributo attivo dei cittadini.

Risultati Attesi

Risultati strumentali (attività realizzate) - realizzazione di 1 workshop formativo sui temi dell’amministrazione condivisa dei beni comuni e dell’Agenda 2030 - realizzazione di 3 workshop di ideazione delle proposte – uno dedicato ai giovani - e 2 incontri per la co-progettazione e definizione degli Accordi di collaborazione per l’Agenda 2030 - realizzazione di campagne informative (stampa, digitali, social) per coinvolgere i cittadini nella presentazione dei progetti, nella loro selezione, nell’adesione agli Accordi di collaborazione e nella loro realizzazione - aggiornamento della piattaforma per la condivisione online del processo partecipativo, anche attraverso apposita pagina web - realizzazione di 4 workshop di ideazione delle proposte per la pianificazione sostenibile del territorio, da cui trarre gli esiti del processo di partecipazione da sottoporre al Consiglio Comunale nell’ambito dell’approvazione del Pug - realizzazione dell’iniziativa “Un giorno da Sindaco”, ossia l’invito per i ragazzi (in particolare nella fascia 18-20 anni) a trascorrere un’intera giornata con il primo cittadino, con specifici momenti di ascolto e confronto sui temi del presente progetto; Output (prodotti tangibili) - "Mappa delle proposte di pianificazione sostenibile del territorio di Calendasco", contributo concreto da sottoporre all’attenzione del Consiglio Comunale nell’ambito dell’iter di progettazione del nuovo Pug - "Mappa degli Accordi collaborativi per l’Agenda 2030", per valorizzare i beni comuni - Almeno 3 accordi collaborativi sottoscritti tra Amministrazione, associazioni e/o cittadini - Spot video promozionali, stampati e materiale di informazione, coinvolgimento e rendicontazione del progetto “Calendasco nel 2030” Outcome (impatti) - accresciuta sostenibilità, inclusione, sicurezza, accessibilità degli spazi pubblici attraverso la realizzazione degli “Accordi collaborativi per l’Agenda 2030” e la definizione di proposte sulla pianificazione urbanistica da sottoporre all’attenzione del Consiglio Comunale - miglioramento della relazione cittadini/Amministrazione e della fiducia nelle Istituzioni: attraverso la co-progettazione in tema urbanistico, la sottoscrizione di “Accordi di collaborazione per l’Agenda 2030" per la valorizzazione dei beni comuni - rinnovo dell’interesse dei cittadini sull’amministrazione condivisa del territorio e dell’ambiente; accrescimento della loro fiducia nel contribuire alla definizione delle scelte amministrative - accrescimento del senso di comunità, attivazione e rafforzamento delle relazioni: attraverso la co-progettazione degli Accordi di collaborazione - innovazione degli strumenti amministrativi dell’Ente per la gestione condivisa dei beni e nella pianificazione territoriale - predisposizione di un piano di monitoraggio dei risultati e della qualità raggiunta in ragione degli obiettivi prefissati.

Documenti condivisi

No

Indice di partecipazione

16 / 24

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Elementi Correlati alla Certificazione di Qualità del Tecnico di Garanzia

Anno della certificazione

2020

Sollecitazione realtà sociali

Sono coinvolte direttamente nella realizzazione del percorso le seguenti realtà partner del progetto: - Associazione “A Cotrebbia Fum Festa” – Comitato Biblioteca di Calendasco – Fondazione Anguissola – Polisportiva Libertas Calendasco – Polisportiva Biffulus Padus 90 – Us Junior Calendsaco 2015 – Gruppo Fotografico “Reparto Agitati Alta Sorveglianza” – Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile Calendasco Tutte queste realtà hanno già sottoscritto un accordo formale con l’impegno a partecipare al Tavolo di Negoziazione, a collaborare attivamente per la promozione della partecipazione al percorso e la produzione di proposte, a mettere a disposizione locali e/o personale per lo svolgimento delle attività, a contribuire con risorse materiali e immateriali alla realizzazione del progetto. Nella fase di condivisione verranno poi coinvolte: - Acer Piacenza – Unione Commercianti Piacenza – Confesercenti Piacenza – Istituto Comprensivo di San Nicolò a Trebbia - Associazione La Ricerca - - cittadini e gruppi informali delle frazioni. Lo si farà attraverso puntuali di comunicazione nella fase di condivisione e azioni mirate di coinvolgimento diretto face-to-face nella fase di co-progettazione degli interventi.

Modalità di inclusione

Le associazioni organizzate saranno contattate tramite il database in possesso dell’Amministrazione Comunale: saranno invitate telefonicamente ai gruppi di lavoro, nonché saranno invitate via e-mail e telefonicamente alle assemblee pubbliche. Ulteriori soggetti rappresentativi delle realtà sociali saranno coinvolti attraverso un’azione di volantinaggio e tramite gli organi di comunicazione dell’Amministrazione Comunale (giornalino, sito internet, facebook, twitter, ecc.). Verrà elaborato un invito specifico (in diverse lingue) per gruppi e associazioni rappresentanti le comunità di stranieri. Verrà elaborato un invito specifico con lettera del Sindaco e telefonata a cittadini rappresentanti di comunità, partiti, associazioni, parti sociali, gruppi e opinion leader. Una volta istituito il Tavolo di Negoziazione, questo rimarrà comunque aperto per tutto il corso del processo partecipativo a tutti quei soggetti interessati a prendere parte ai lavori di discussione, i quali, una volta trasmessa una richiesta di partecipazione, saranno inclusi al tavolo previa assenso del Tavolo stesso.

Tavolo di Negoziazione

Il progetto prevede la costituzione del Tavolo di Negoziazione per far conoscere ai suoi componenti il progetto, condividere il materiale informativo, definire il programma di lavoro e le fasi di avanzamento del progetto. Il Tavolo di Negoziazione redigerà nella fase di start up un regolamento condiviso dai partecipanti nel quale saranno esplicitati ruoli e compiti di ciascun soggetto, con particolare attenzione alla comunicazione e promozione dell’iniziativa. Il passo immediatamente successivo sarà quello di elaborare un quadro delle prime posizioni in merito alla questione in discussione, individuando scenari e strategie. Il Tavolo di Negoziazione si incontrerà in specifici momenti di condivisione: 1. iniziale per condividere i contenuti, la programmazione e il ruolo dei diversi attori, verificare i materiali di comunicazione e dare a tutti la possibilità di collaborare perché vi sia una buona partecipazione agli incontri di progetto; 2. a metà del percorso per una valutazione in itinere rispetto alle singole azioni e per condividere e collaborare a migliorare il progetto, ove possibile; 3. conclusivo per una valutazione complessiva e la condivisione di una agenda dei lavori che utilizzi e sviluppi al meglio gli esiti del percorso di ascolto del territorio. Il Tavolo di Negoziazione sarà composto da rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, da rappresentanti dei soggetti organizzati e da eventuali altri referenti particolarmente rappresentativi. Il Tavolo di Negoziazione avrà il compito di mantenere il filo di collegamento tra l’Amministrazione Comunale e la società civile, fungendo da garante per la continuità del percorso e per il raggiungimento dei risultati. Pertanto, il TdN avrà anche la mansione di condividere le procedure di deliberazione e di contribuire alla messa a punto dei materiali di comunicazione. Inoltre, il TdN avrà il compito di definire le procedure di reclutamento dei membri del Comitato di Garanzia Locale e il suo funzionamento e regolamento. Il Tavolo di Negoziazione verrà condotto attraverso la metodologia del focus group, prevedendo la presenza di un facilitatore e di un verbalizzatore.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Nella fase di apertura del processo gli strumenti di democrazia diretta, deliberativa e partecipativa saranno: - Interviste in profondità con la tecnica dell’ascolto attivo; - Focus groups tematici con la tecnica dell’ascolto attivo e del World Café; - Assemblea di presentazione con la modalità dell’ascolto attivo e del confronto creativo; - Laboratori di progettazione partecipata, gestiti con la tecnica del Consensus Conference; - Camminate esplorative; - Planning for Real; - Laboratorio per le scuole, gestito con la tecnica della lezione formativa.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Nella fase di chiusura del processo gli strumenti saranno: - Assemblea di restituzione con la modalità dell’ascolto attivo e del confronto creativo.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Il percorso contempla un Piano di Comunicazione pubblica che prevede, come canale principale per la diffusione dei risultati del processo, la sezione creata ad hoc nel sito istituzionale del Comune. Al fine di dare risonanza alle azioni previste, i risultati del processo sono resi pubblici tramite comunicazioni che si avvalgono di diversi canali: pagina Facebook del Comune, materiale informativo cartaceo, invio e-mail, comunicati stampa, ecc.. Nel rispetto/dialogo con la dimensione istituzionale, si intende puntare alla massima informalità degli spazi/momenti di relazione, adottando un approccio esplicito sia nell’interazione diretta che sui social, con uno stile di comunicazione scritto e parlato del tutto informale e non tecnico. Oltre alla diffusione dei principali risultati attesi dal processo, vengono di volta in volta resi pubblici, tramite i diversi canali comunicativi previsti dal Piano di comunicazione: - l’andamento delle attività delineate nelle convocazioni del TdN; - la risposta dei cittadini e degli stakeholders locali all’invito alla partecipazione; - un resoconto di quanto emerso durante le convocazioni del TdN e dagli incontri partecipativi; - un resoconto di quanto emerso dalle interviste effettuate agli stakeholders; - gli strumenti di negoziazione individuati dal confronto con le realtà sociali; - le eventuali reti di portatori di interessi che si sono create durante le fasi del processo partecipativo; - il Documento di Proposta Partecipata elaborato dallo Staff di Progetto. La diffusione dei risultati potrebbe avvenire anche attraverso eventuali iniziative informali di diffusione in manifestazioni locali, quali sagre, feste patronali, ecc., chiaramente nella piena compatibilità con le misure in vigore per contrastare l’emergenza sanitaria da Covid-19.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1616 del 16/11/2020

Elementi Correlati all’adesione al Bando Regionale Annuale

Anno Finanziamento

2020

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione inferiore a 5.000 abitanti

Settore Premiante

Politiche per lo sviluppo sostenibile, nell’accezione ampia di sostenibilità e che ne abbraccia quindi oltre agli aspetti ambientali quelli economico-sociale

Bonus Giovani

Accordo

Si

Istanze

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Petizioni

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Altre manifestazioni di interesse (articoli di giornale, blog, ecc.)

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Comitato di garanzia locale

Il percorso prevede la costituzione di un Comitato di Garanzia Locale secondo quanto previsto dalla L.R. 15/2018. Il Comitato di Garanzia è costituito da tre membri che vengono nominati durante la Fase 1 del Processo Partecipativo, su consultazione del TdN, e sarà così composto: - un membro portatore del punto di vista “sociale", esperto di processi partecipativi, nominato dal Comune di Calendasco; - un membro portatore del punto di vista delle attività economiche, designato durante la prima convocazione del TdN; - un membro portatore del punto di vista dei soggetti fragili e vulnerabili, designato durante la prima convocazione del TdN. Sono questi i garanti dei principi di neutralità ed imparzialità del processo partecipativo, in quanto non appartengono allo Staff di Progetto e non fanno parte del Comune. Il Comitato di Garanzia Locale detiene la funzione di monitoraggio degli elementi che danno forma al processo e in particolare controlla: - i tempi e la correttezza del Piano di comunicazione, della rappresentatività delle associazioni coinvolte e della formazione; - i tempi e le modalità tecnico-relazionali degli incontri partecipativi e delle varie attività previste; - i tempi e le modalità di elaborazione del Documento di Proposta Partecipata e di formalizzazione del procedimento amministrativo/decisionale del Comune. - i tempi e le modalità di comunicazione delle azioni e della documentazione del processo. Il Comitato mantiene un costante rapporto con lo Staff di Progetto, dal quale riceve aggiornamenti periodici, potendo altresì decidere di convocarlo, in base a mirate esigenze, per riferire l’andamento delle attività. Dopo la conclusione del processo il Comitato di Garanzia Locale monitora le tempistiche e le modalità di implementazione dei risultati nel rispetto delle deliberazioni del Comune.

Monitoraggio del processo partecipativo

Nell’ambito delle rispettive funzioni, le attività di monitoraggio e di controllo sono gestite dal Comune di Calendasco, soggetto proponente, in forma complementare al percorso che conduce autonomamente il Comitato di Garanzia Locale, il quale verifica la corretta conduzione tecnica ed il rispetto di tempi, modalità, azioni programmate. Le funzioni del Comune, anche tramite lo Staff di Progetto, attengono invece agli aspetti sostanziali. Durante lo sviluppo del processo di partecipazione, il proponente accompagna e sostiene il TdN nel monitoraggio degli aspetti che sostanziano il confronto, in merito alla coerenza dei quesiti, pertinenza dei contributi, emersione delle priorità. In sintesi verifica la coerenza dei contenuti, affinché risultino complessivamente congruenti con i risultati e l’impatto attesi alla conclusione del processo. Principalmente, i contenuti attenzionati dal proponente sono: - Pertinenza e allargamento della platea dei soggetti partecipanti, singoli e associati; - Coerenza delle modalità/tecniche di partecipazione selezionate rispetto agli obiettivi specifici delle fasi/azioni; - Pertinenza delle scelte strategiche adottate nel corso del processo rispetto alle finalità ed al raggiungimento dei risultati. Successivamente alla conclusione del processo, il Comune monitora la coerenza, rispetto all’esito e alle proposte scaturite, del Documento di Proposta Partecipata. Il Comune apre quindi una fase valutativa interna, che coinvolge la Giunta, per verificare la puntuale attuabilità delle proposte scaturite, soprattutto nell’ambito delle politiche di welfare e di sviluppo sostenibile, anche in relazione ai luoghi eventualmente selezionati in esito al processo. Nel rispetto dei tempi definiti dagli esiti del processo, il Comune procede poi ad esplicitare i propri orientamenti con atto deliberativo, contenente l’impegno a tenere conto, in modo dettagliato, delle proposte scaturite, ed a promuoverne la coerente e tempestiva implementazione. Ogni scelta politica che si discostasse dagli esiti del processo sarà opportunamente motivata nel testo deliberativo. Le scelte ed i programmi politici in esito al processo, vengono in ogni caso resi pubblici tramite gli strumenti ed i canali di comunicazione previsti dal percorso. L’evento pubblico di diffusione finale rappresenta una delle modalità di condivisione, con la cittadinanza ed i partecipanti al progetto, delle progettualità future. Attraverso il Piano Urbanistico Generale, il Comune si impegna inoltre a monitorare le fasi successive, coordinando tempi e interventi previsti dal percorso partecipativo, al fine di dare completa e coerente attuazione allo sviluppo dei risultati e/o delle proprie scelte politiche, nonché assicurare le condizioni per una efficace trasferibilità degli esiti.

Cofinanziamento

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Processo in zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Attività di formazione – forme di sviluppo delle competenze del personale coinvolto

Descrizione delle attività di formazione

Il percorso prevede una giornata di formazione sui processi partecipativi e sull'Agenda 2030, di carattere pratico ed esecutivo, per lo sviluppo delle competenze operative delle persone coinvolte e alla condivisione dello stesso stile comunicativo. La formazione è indirizzata ai dipendenti del Comune e agli operatori/facilitatori impegnati nel percorso e, partendo da una definizione comune delle conoscenze, intende fornire una preparazione adeguata che permetta la realizzazione di un percorso partecipativo efficace. La giornata formativa sarà strutturata in due momenti: - un workshop seminariale sulle finalità e sulle tecniche dei processi di partecipazione e gli obiettivi dell'Agenda 2030; - un laboratorio sulle tecniche e gli strumenti dei processi partecipativi, con particolare riferimento alle strategie e alle modalità di rapporto con gli “attori” del territorio al fine di coinvolgerli e attrarli verso le iniziative del percorso. I partecipanti, con il supporto di una guida esperta, impareranno a riconoscere il proprio ruolo all’interno del processo partecipativo e andranno a definire un sistema di pratiche da mettere in atto durante il percorso. La figura di esperto dei processi partecipativi è selezionata sulla base della sua formazione ed esperienza pregressa e delle sue competenze didattico-metodologiche, utili alla gestione di un contesto formativo “peer to peer" in cui l’apporto dei partecipanti assume un’importanza rilevante nell’apprendimento. Il focus della formazione riguarderà tecniche di progettazione partecipata e di facilitazione, puntando sull’adozione di uno stile comunicativo adatto alle realtà sociali del territorio. La formazione avrà caratteristiche partecipative, con una disposizione non frontale del setting e sarà funzionale alla condivisione di interessi e saperi comuni, al fine di attivare azioni che possano coinvolgere in primis le associazioni e sensibilizzare al contempo un intero sistema territoriale sull’importanza dell’inclusione di soggetti fragili e vulnerabili.

Allegati

Scheda progetto e/o allegati

media/comune calendasco progetto.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 16/08/2021
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