MERCATO TRIFASE. Trasmissione di Conoscenza. Partecipazione Digitale. Riconoscimento dei Beni di Comunità.

CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Data inizio

11/02/2021

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Comune di Mercato Saraceno

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Mercato Saraceno

Soggetti esterni

Associazione culturale Fogli Volanti / Associazione Nazionale Alpini (ANA) / AUSER / Istituto Tecnico Comprensivo Valle Savio di Mercato Saraceno / ITC RENATO SERRA di Cesena / ITI PASCAL di Cesena / PROLOCO / Università degli Studi di Bologna

Partecipanti

Singoli cittadini

Caratteristiche

Mappa di Impatto

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Ambito di intervento

Società dell'informazione

Tematica specifica

e-democracy

Attività istituzionale correlata al processo di partecipazione

Progetto

Tipo di partecipazione

Non regolata

Codecisione

Numero persone partecipanti (stimate o effettive)

600

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

Non indicato o dato non disponibile

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Non indicato o dato non disponibile

Anno di avvio

2021

Fasi del percorso

1.CONDIVISIONE-OBIETTIVI: aprire il processo e perfezionarne i contenuti; ampliare la rete di stakeholder; informare i cittadini; raccogliere prime sollecitazioni e/o perplessità; stimolare la popolazione attraverso la presentazione di buone pratiche; stimolare la conoscenza reciproca. ATTIVITÀ: a)Attività preliminari: organizzazione del team di esperti e loro responsabilità; strutturazione delle principali fasi del processo e suo avvio; condivisione interna della strategia di comunicazione, informazione e inviti agli attori; ampliamento e ridefinizione della mappatura degli stakeholder; individuazione delle modalità di monitoraggio del progetto b)Costituzione del tavolo di negoziazione: definizione del TdN, delle sue prerogative e del suo funzionamento ; c)Diffusione del progetto, del programma e dei suoi obiettivi: apertura dei canali di comunicazione e avvio della campagna di comunicazione, cartacea, web e social; incontro pubblico informativo e interattivo e presentazione del progetto (focus sui 3 assi strategici e presentazione di buone pratiche) e del team di lavoro; d)Lancio del questionario sulle competenze digitali: conoscere lo stato dell’arte su strumenti digitali, e-governance e accesso a internet. 2.SVOLGIMENTO-OBIETTIVI: avvio lavori e workshop tematici sui 3 assi strategici (trasmissione di conoscenza, partecipazione digitale, riconoscimento dei beni comuni); laboratori formativi; evento intermedio con diffusione e discussione dei primi risultati; evento finale con discussione e divulgazione dei risultati. ATTIVITÀ IN APERTURA: a)Somministrazione di questionari sulle competenze digitali (utilizzo di strumenti digitali, e-governance, accesso a internet) e analisi dei risultati per il perfezionamento del progetto; b)Allargamento del TdN ai soggetti emersi negli incontri pubblici; ATTIVITÀ IN ITINERE: c)LAB1- trasmissione di conoscenza: attività laboratoriali per la formazione dei “giovani ambasciatori digitali”. Attraverso la modalità dell’ascolto attivo e del confronto creativo si definisce l’identikit del “giovane ambasciatore digitale”; workshop tematici sull’e-governance, gli strumenti digitali e il loro utilizzo per rendere i ragazzi protagonisti del trasferimento delle competenze digitali alla comunità; d)promozione degli HUB digitali: per dare la massima diffusione del processo e contribuire ulteriormente ad avvicinare la popolazione alle tecnologie digitali sono promossi gli HUB digitali presso i principali centri territoriali (scuola di Piavola, Ostello di Linaro nella valle del Borello; Biblioteca Comunale, intero centro storico nel capoluogo). Il ruolo degli HUB è diffusa tramite tutti i canali del progetto; e)Evento intermedio: nella Mostra DENTRO IL LIBRO, incentrata nel 2021 su senso civico, beni comuni e narrazione multimediale, sono dedicate al progetto iniziative specifiche. Nell’occasione sono presentati i giovani ambasciatori digitali e il successivo Laboratorio; è presentata la piattaforma per la partecipazione digitale e organizzato un incontro pubblico su beni comuni e mappatura digitale (oggetto del LAB3) insieme alla mostra del Laboratorio di Urbanistica - Corso di Laurea in Architettura, con gli esiti delle attività didattiche e di ricerca sulla rigenerazione di Mercato S.; f)LAB2 - partecipazione digitale: workshop formativo sugli strumenti e sull’utilizzo della piattaforma digitale. Il laboratorio, condotto dai giovani ambasciatori digitali in collaborazione con il team di progetto, è rivolto principalmente ai giovani, ma aperto a tutta la cittadinanza. g)LAB3-riconoscimento dei beni di comunità: processo di ascolto e confronto aperto per raccogliere le istanze dei giovani e inserirle in una progettualità più ampia di rigenerazione dei beni comuni del territorio. Verrà utilizzato il metodo dell’OST on-line per stimolare il mutuo apprendimento, l’innovazione e il coinvolgimento dei partecipanti e testare insieme l’utilizzo della piattaforma. Il laboratorio è accompagnato da una call aperta a tutta la cittadinanza per raccogliere suggestioni e idee, stimolando la popolazione sul tema. ATTIVITÀ IN CHIUSURA: h) Restituzione dei lavori al TdN e alla cittadinanza: Individuazione condivisa delle responsabilità dei cittadini e della P.A. i) Evento finale: presentazione del DocPP e diffusione dei risultati del processo partecipativo, con riferimento ai 3 assi strategici del progetto (trasmissione di conoscenza, partecipazione digitale, riconoscimento dei beni comuni) 3) IMPATTO-Obiettivi: monitoraggio sui tre assi strategici; iniziative di diffusione e promozione. ATTIVITÀ: a)Monitoraggio su 3 livelli: procedure formali (in capo al CGL); percorso partecipativo (staff); impatto dell’intero percorso con indicatori quali-quantitativi. b)Diffusione e promozione: strategia comunicativa online e offline per dare massima visibilità al processo secondo criteri di trasparenza e imparzialità. Divulgazione dei risultati attraverso contributi scientifici (Unibo).

Impatto della situazione di emergenza sanitaria COVID19 sul processo

Processo non modificato a causa della situazione di pandemia COVID19

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

Descrizione strumenti digitali

Piattaforma digitale, webinar su piattaforma digitale

Costo del processo

18.000,00 €

Figure Professionali

Esperti della specifica materia trattata (Esterni) / Facilitatori (Esterni)

Territorio Interessato

Mercato Saraceno

Tecniche di Partecipazione

OST (Open Space Technology) / Metodo del consenso (Linee Guida Partecipazione RER) / Focus Group

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Per promuovere un nuovo modello di amministrazione condivisa e collaborativa del territorio mediante gli applicativi digitali il progetto mira ad attivare e formare un ecosistema responsabilizzato di attori locali per il trasferimento e la diffusione delle competenze digitali e accompagnare e coinvolgere la più ampia fascia della popolazione in questa transizione. A tal fine il processo identifica una serie di obiettivi generali e specifici dal punto di vista culturale, processuale e amministrativo. Obiettivi generali: aumentare negli attori coinvolti la consapevolezza di potenzialità e tecniche collaborative per l’amministrazione condivisa del territorio; rafforzare la fiducia e la collaborazione tra PA e cittadini. Ridurre il digital divide; sensibilizzazione la comunità verso il bene comune, creando sinergie tra attori locali, istituzionali e non. Obiettivi specifici: Attivare un percorso di coinvolgimento continuativo dei giovani e degli stakeholder più rappresentativi del territorio sulla trasformazione digitale e sulla partecipazione del territorio, attraverso accordi e convenzioni specifici. Promuovere gli HUB digitali, in attesa del completamento del piano BUL (Banda Ultra Larga) su Mercato S. (sono garantiti 2 punti di accesso internet nella valle del Borello e nella Biblioteca Comunale e nell’intero centro storico del capoluogo) come luoghi in cui la popolazione più “isolata” può accedere alla rete. Attivare una piattaforma digitale che favorisca la partecipazione dei cittadini, in primis i giovani. Aprire un canale di ascolto e dialogo innovativo con i cittadini. Proporre call e iniziative ad hoc (mostra del Laboratorio di Urbanistica del Corso di Laurea in Architettura) per sensibilizzare la cittadinanza sul riconoscimento dei beni comuni. Acquisizione di conoscenza da parte della popolazione dei processi di trasformazione digitale, dei percorsi di partecipazione e delle pratiche di rigenerazione e co-gestione dei beni comuni urbani. Entro la conclusione del progetto, attivare sulla piattaforma e-democracy almeno due processi di partecipazione, tra cui il regolamento dei beni comuni. Approvazione in giunta del regolamento per l’utilizzo della piattaforma digitale di e-democracy. Entro 90 gg dalla conclusione del progetto, approvazione in consiglio comunale del regolamento dei beni comuni. Testare nell’ambito dell’Unione dei Comuni della Valle del Savio un nuovo modello collaborativo di e-governance da eventualmente implementare anche negli altri territori dell’Unione.

Risultati Attesi

Il processo partecipativo MERCATO TRIFASE permetterà di raggiungere alcuni importanti risultati concreti sul territorio, con effetti positivi sia per l’Amministrazione Comunale sia per la comunità di abitanti. In primo luogo il progetto accompagnerà il Comune di Mercato S. nel processo transizione digitale attraverso una triplice “azione”che porterà ai seguenti risultati: a) Creazione del Team dei giovani ambasciatori digitali coinvolgendo la Consulta dei giovani, le associazione di volontariato del territorio e gli Istituti tecnici di Cesena con l’attivazione di PCTO dedicati; b) Acquisizione da parte dei giovani ambasciatori digitali di una formazione specifica sulla transizione digitale, sul coding e sui di servizi on line nella pubblica Amministrazione in modo particolare Spid, Pagopa; c) Aggiornamento del codice sorgente di una piattaforma digitale opensource per la gestione delle politiche collaborative di comunità. In un’ottica di trasparenza, le informazioni e i contenuti della piattaforma saranno sempre accessibili e disponibili, l’accesso per tutti gli utenti interessati avverrà attraverso SPID; accompagnamento alla cittadinanza nella conoscenza e nella fruizione della piattaforma digitale collaborativa, grazie ad attività di formazione ad hoc sulla trasformazione digitale attraverso il Team dei “giovani ambasciatori digitali”. Attraverso tale attività si attende di formare ulteriori giovani e persone a rischio di esclusione digitale, attraverso laboratori in presenza e/o online con la funzione di accompagnare i cittadini all’utilizzo della piattaforma digitale di partecipazione e condividere conoscenze base per l’attuazione di pratiche di amministrazione condivisa in ambito digitale. Una volta implementata la piattaforma il progetto si concentrerà sull’attivazione della nuova comunità digitale, con il risultato di sperimentazione di una pratica concreta di amministrazione condivisa in ambito digitale, ovvero la Mappatura del patrimonio dismesso, abbandonato, inutilizzato e sottoutilizzato del territorio Comunale finalizzato alla redazione di un Albo digitale per la futura gestione partecipata dei beni, a partire dal riconoscimento dei bisogni della comunità dei giovani del territorio. La Mappatura, che permetterà di ottenere un prodotto concreto come esito del processo di gestione digitale delle politiche collaborative, porterà a più risultati: in primo luogo consentirà all’amministrazione di conseguire un primo importante Database per la costruzione dell’Albo degli immobili dismessi ai sensi dell’art.15 della LR 24/2017; il focus sui giovani permetterà all'amministrazione di conoscere le istanze della popolazione giovanile, rendendola attivamente protagonista; si avrà l’opportunità di testare su un caso concreto la nuova piattaforma digitale collaborativa come strumento istituzionale di interazione pubblico/privato per un modello di governance fondato sul principio della collaborazione reciproca.

Documenti condivisi

No

Indice di partecipazione

16 / 24

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Elementi Correlati alla Certificazione di Qualità del Tecnico di Garanzia

Anno della certificazione

2020

Sollecitazione realtà sociali

L’efficacia del processo partecipativo si fonda soprattutto sul corretto coinvolgimento degli attori del territorio. A tal fine è stata effettuata un’ampia ricognizione dei portatori di interesse che, insieme alla PA e ai partner, avranno il ruolo di agganciare e stimolare le diverse comunità di cittadini. In particolare la comunità giovanile sarà coinvolta attraverso la Consulta dei giovani, gli Istituti superiori, e le associazioni del territorio che aderiranno al progetto. Tramite l’IC Valle Savio si coinvolgerà a fascia più giovane e le relative famiglie. Si intende inoltre coinvolgere una volta avviato il processo le associazioni sindacali, le restanti organizzazioni pubbliche e private e gruppi informali del territorio (con particolare riferimento alle realtà che si occupano delle categorie più fragili), le imprese e tutti gli utenti comunali. Hanno manifestato la volontà di aderire al processo, firmando l’accordo formale: ITI PASCAL e ITC RENATO SERRA, IC Valle Savio, Associazione AUSER, Associazione Fogli Volanti, tutte le Pro loco del territorio, Band Selvaggia, Alpini. MODALITÀ DI COINVOLGIMENTO. Il responsabile del processo, sotto la supervisione del CGL, verificherà che tutti i portatori di interesse, anche quelli che potrebbero emergere durante il processo, siano informati con linguaggi e modalità adeguati e trovino lo spazio e le modalità per esprimere il loro parere ed essere rappresentati nel TdN. Le realtà organizzate saranno raggiunte attraverso canali tradizionali quali: comunicazioni mirate via lettera o email, contatto telefonico, incontri diretti con i referenti responsabili. È inoltre prevista una comunicazione capillare preliminare, almeno 1 mese prima dall’inizio del percorso partecipativo, attraverso: social network, campagna in situ (locandine, flyer e poster); comunicati stampa da indirizzare ai principali organi informativi locali – cartacei e online. Ad integrazione degli strumenti già descritti, per le realtà non organizzate o di difficile accessibilità (anziani e gruppi considerati socialmente deboli) sarà necessario attivare una campagna di comunicazione/coinvolgimento ad hoc, tramite azioni informali quali: passaparola, presidi territoriali nei principali punti di aggregazione (bar, luoghi di ritrovo, centri sportivi, attività commerciali); volantinaggio porta a porta. L’insieme di queste iniziative e modalità di coinvolgimento mirano a raggiungere tutte le categorie sociali presenti sul territorio, con particolare attenzione per i giovani, principali destinatari del progetto. Per dare riscontro ai soggetti coinvolti nel processo saranno periodicamente predisposte schede riassuntive di quanto emerso (nelle interviste, negli incontri pubblici e durante il lavoro di stesura della proposta) da inviare a tutti gli stakeholders e pubblicare nella piattaforma e nei canali di comunicazione del progetto. Gli incontri pubblici online saranno pubblicati e fruibili nella piattaforma e nei canali social e web dedicati.

Modalità di inclusione

Nella prima fase del processo sarà predisposta una mappatura degli stakeholders, a partire da quella preliminarmente individuata, da implementare e arricchire per tutta la durata del percorso partecipativo. La mappatura sarà costruita mettendo al centro gli attori più strategici, che saranno incontrati e intervistati singolarmente, chiedendo loro di segnalare altri eventuali portatori di interesse, in modo da favorire un approccio inclusivo e incrementale della presenza degli attori. Un’altra modalità di ingaggio degli stakeholder avverrà mediante gli strumenti di diffusione e comunicazione del processo partecipativo, quali volantinaggio, campagne social, comunicati stampa, mailing list. Nella fase di svolgimento la mappatura sarà costantemente aggiornata man mano che si aggiungono nuove realtà o cittadini che desiderano essere inclusi o si ritiene opportuno includere. La mappa degli stakeholder ricopre un ruolo fondamentale per evitare che qualcuno dei target interessati possa soffrire le scelte prese durante il processo o non disporre delle informazioni sufficienti. Attraverso tale strumento verranno dunque identificati con attenzione i diversi soggetti interessati e quindi analizzati cercando di differenziare ruoli e aspettative. Nello specifico verranno analizzate e valutate le informazioni raccolte durante gli incontri e/o interviste con ciascun stakeholder, in modo da associare a ciascuno alcune importanti informazioni di contesto, quali ad esempio: la natura o l’oggetto sociale del partecipante; l’interesse verso il processo partecipativo; la relazione con eventuali altri attori già attivi nel processo; l’impatto percepito del processo partecipativo sul proprio territorio comunale; l’impatto percepito del processo partecipativo sulla propria vita personale. Tale attività aiuterà a garantire per tutta la durata del processo un loro adeguato e continuo coinvolgimento, accompagnando il team di progetto nella comprensione del contesto, e consentendo gestire al meglio le relazioni e le dinamiche interne al progetto (in modo da avere gli strumenti per superare eventuali incomprensioni o conflitti che possono emergere durante la fasi del processo). Gli stakeholder coinvolti saranno periodicamente aggiornati sull’andamento del processo partecipativo e dei suoi esiti, attraverso i diversi canali di comunicazione del progetto, e saranno invitati agli incontri pubblici.

Tavolo di Negoziazione

Il Tavolo di Negoziazione (TdN) costituisce un ruolo chiave per il processo. La sua costituzione avverrà almeno 1 mese prima dell’inizio del percorso partecipato. e la sua prima convocazione avverrà attraverso comunicato ufficiale della segreteria organizzativa. All’inizio della prima fase il TdN si riunirà con i membri firmatari dell’Accordo formale e i partner del progetto. Il seguito si aggiungeranno i rappresentanti dei soggetti che hanno manifestato interesse nei confronti del processo. Lo scopo di questo primo incontro preliminare è funzionale ad una prima e non definitiva definizione: - del nucleo di coordinamento e funzionamento del TdN; - delle modalità di funzionamento del tavolo e dei meccanismi di gestione di eventuali conflitti; - delle modalità di coinvolgimento e selezione dei partecipanti al TdN. Il TdN dovrà elaborare il DocPP che definirà le modalità di funzionamento della piattaforma e definirà gli impegni istituzionali della PA in relazione a quanto emerso dal processo partecipativo. Affinché il DocPP sia frutto di reale condivisione sia nei metodi utilizzati che negli obiettivi prefissati, ogni incontro sarà accompagnato da una figura col ruolo di mediazione e sintesi delle diverse istanze emerse. Il TdN verrà convocato periodicamente (anche online) sia precedentemente che a conclusione delle iniziative di partecipazione al fine di: - seguire e valutare le diverse fasi del processo e gli strumenti di partecipazione utilizzati; - proporre eventuali modifiche delle attività per raggiungere migliori risultati in termini di partecipazione e/o contenuti; - garantire che tutti gli apporti pervenuti durante il processo siano inclusi nel DocPP; - coinvolgere i soggetti da essi rappresentati affinché si impegnino anche nel perseguire i risultati che verranno definiti. Definizione delle attività durante un TdN tipo: 1. il mediatore spiega le modalità l’odg senza entrare nel merito ma presentando l’oggetto; 2. dopo l’intervento iniziale, su richiesta, ogni persona può fare un intervento; 3. il mediatore invita gli intervenuti a non ripetere cose dette e a prendere posizione (a favore..., non a favore…, ho necessità di chiarire ecc…); 4. secondo giro di opinioni, invitando i partecipanti ad eventuali mediazioni, verificando se alcuni hanno cambiato posizione/idea, invitando i partecipanti a riformulare la propria posizione in modo diverso, con varianti e tentativi di accordo con le altre; 5. Se rimane più di una posizione inconciliabile si apre una votazione per decidere se rimandare la discussione del punto ad un successivo incontro o se delegare l’approfondimento della questione a un gruppo di lavoro. Il moderatore può chiedere se ci possono essere altre opzioni e le aggiunge all’elenco. Le diverse posizioni sono votate con il metodo del consenso. In ogni incontro verrà redatto un verbale, da fornire prima della riunione successiva del TdN.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

In fase di apertura Focus Group (Laboratori tematici).Vista la natura del percorso partecipativo i facilitatori accompagneranno anche le attività online, con il compito di promuovere e gestire l’interazione dialogica all’interno della piattaforma digitale, monitorando le conversazioni, invitando i partecipanti a condividere le loro opinioni ed, eventualmente, eliminando commenti poco opportuni, o offensivi, oppure proponendo domande, spunti di riflessione o rispondendo a quesiti, richieste di informazioni e chiarimenti. I facilitatori forniranno inoltre assistenza tecnica e metodologica ai partecipanti, accompagnandoli nella conoscenza e nell’utilizzo degli strumenti digitali, ad esempio guidandoli step by step in un determinato passaggio, come la registrazione iniziale, l’invio di una risposta ad un commento precedente, ecc. Questo ruolo specifico sarà svolto in collaborazione con i “giovani ambasciatori digitali”, dopo un percorso di formazione ad hoc.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Open Space Technology; in fase di chiusura - votazioni online e sondaggi, appoggiandosi alla piattaforma digitale. Durante tutto il processo verrà utilizzato il “metodo del consenso” per stimolare la responsabilità dei partecipanti, l’ascolto e il confronto reciproco, ma anche per rafforzare il senso di comunità attraverso il confronto necessario all’elaborazione di soluzioni condivise e durature nel tempo.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

n una logica di massima visibilità, inclusività e attrattività del progetto, sono previste attività di presentazione, informazione e diffusione dei risultati attraverso modalità digitali e cartacee capaci di raggiungere tutte le fasce della popolazione e rispettare i principi di trasparenza e imparzialità. Nello specifico sarà svolta una campagna informativa di promozione e pubblicizzazione con metodi tradizionali a stampa quali manifesti, pieghevoli, volantini e il periodico locale, e digitali attraverso una sezione dedicata del sito web, profili istituzionali sui principali social (Facebook, Instagram) e la piattaforma partecipativa predisposta. Tutti gli incontri e/o eventi organizzati saranno pubblicizzati attraverso comunicati stampa, newsletter, mailing list, comunicazioni personalizzate ai soggetti interessati e cartellonistica e volantinaggio diffusi su tutto il territorio comunale. Tutti gli incontri e/o eventi, tra cui quello inaugurale, saranno svolti in modalità mista (in presenza, o tramite webinar su piattaforma digitale), registrati e caricati sulla piattaforma e sulla pagina del sito dedicata al progetto affinché possano essere consultati in streaming. Saranno pubblicati periodicamente i report con gli stati di avanzamento e i risultati raggiunti. Nella piattaforma e nella pagina dedicata sarà possibile reperire tutto il materiale prodotto durante ogni incontro e quello di approfondimento sui temi trattati. Alla fine del progetto sarà elaborato, sottoscritto e condiviso pubblicamente in un evento conclusivo il DocPP con gli esiti e gli impegni da assumersi da parte della P.A. In questa occasione sarà organizzato un evento finale in cui saranno mostrati gli esiti del progetto attraverso video, foto e documenti. Visto il coinvolgimento dell’Università, i risultati saranno discussi nella comunità scientifica attraverso convegni e contributi scientifici.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1616 del 16/11/2020

Elementi Correlati all’adesione al Bando Regionale Annuale

Anno Finanziamento

2020

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Settore Premiante

Politiche per sostenere la trasformazione/transizione digitale (in tutti gli ambiti)

Bonus Giovani

Accordo

Si

Istanze

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Petizioni

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Altre manifestazioni di interesse (articoli di giornale, blog, ecc.)

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Comitato di garanzia locale

Come previsto dalla LR 15/18 (art 12, comma 4 ) con il processo partecipativo sarà attivato un Comitato di Garanzia Locale (CGL) al fine di verificare il rispetto di tempi e azioni previste dal processo, dell’applicazione di metodi e del principio di imparzialità dei conduttori/facilitatori. Il CGL concorrerà dunque nel monitoraggio del processo, durante e dopo la sua conclusione, per verificarne una corretta implementazione degli esiti. Nello specifico il CGL sarà costituito prima dell’avvio del processo e composto da tre membri che agiscono in prevalente autonomia rispetto alle decisioni amministrative. Oltre al monitoraggio degli aspetti formali (attività, strumenti, livelli di coinvolgimento dei partecipanti, imparzialità) il CGL supporterà il CdN nell’elaborazione degli strumenti di valutazione e monitoraggio, dovrà monitorare modalità e tempi definiti dalla PA per attuare le azioni previste e rendere esecutive le proposte, monitorare gli atti decisionali, al fine di verificarne la coerenza rispetto agli esiti del percorso partecipativo e valutare la possibilità di implementare la piattaforma negli altri Comuni dell’Unione. Il CGL potrà aiutare la PA a individuare eventuali altri bandi e finanziamenti per continuare a implementare il progetto. Sono stati perciò individuati: dott. Andrea Lucchi, funzionario dell'Unione Valle del Savio (Vice segretario e responsabile della Segreteria Generale) e dirigente del Comune di Cesena (Servizi amministrativi, partecipazione e patrimonio); Ombretta Caminati, membro del C.C. e Presidente della II commissione consiliare del Comune di Mercato S.; Roberto Zoffoli (responsabile dell’Ufficio Progetti europei, nazionali e regionali dell’Unione Valle del Savio). Il CGL si riunirà con incontri propri e avrà un mandato di max 10 mesi o comunque non superiore alla durata del progetto, al termine del quale si elaborerà un report sui risultati, motivo per cui i suoi membri potranno richiedere di partecipare alle sedute del TdN.

Monitoraggio del processo partecipativo

Nel tentativo di costituire una nuova democrazia digitale, il processo di monitoraggio sarà svolto da un Gruppo individuato dalla PA chiamato a restituire informazioni e dati sensibili relativi a tutte le fasi del progetto attraverso indicatori. Dal punto di vista formale la regolarità procedurale sarà controllata dal CGL, mentre rispetto all’efficacia del progetto e all’impatto sulla comunità saranno identificati indicatori quali-quantitativi da registrare e valutare in itinere da un team di progetto individuato dalla PA che si occuperà poi anche della successiva divulgazione. Gli indicatori saranno stabiliti a seconda del dato da monitorare in funzione delle 3 strategie delineate. Un primo aspetto sarà l’inclusione: dovranno essere restituiti dati sensibili sull’effettivo livello di partecipazione della comunità, in relazione alla sua eterogeneità e con una spiccata attenzione per i giovani. Verranno conteggiati, attraverso registrazione o accreditamento in remoto, tutti i partecipanti alle attività organizzate e coloro che scaricheranno i materiali digitali, nonché il numero di questionari restituiti rispetto a quelli distribuiti. Altri parametri si concentreranno sulla “trasmissione di conoscenza”, quantificando invece il numero di ragazzi che aderiranno ai programmi di formazione, divenendo ambasciatori digitali, e quello di persone, giovani e adulte, che saranno a loro volta formate dagli ambasciatori. Dal punto di vista della “partecipazione digitale” saranno calcolati gli accessi alla piattaforma attraverso identità digitale (spid) e la vivacità della piattaforma in funzione dei temi affrontati. Sul terzo asse si valuterà invece l’efficacia del processo nel “riconoscimento dei beni di comunità” attraverso la somministrazione, cartacea e digitale, di questionari a risposta multipla, che indaghino l’effettiva capacità del processo di far emergere i reali desiderata dei giovani, e della popolazione in generale, rispetto al patrimonio e alle istanze del territorio. Alla fine del processo sulla piattaforma verrà attivata una sezione ad hoc relativa ai beni comuni in cui, oltre poter consultare la mappatura costruita nel corso del progetto, si potranno sperimentare nuove forme di e-governance in cui PA, i vari soggetti proponenti, gli stakeholder coinvolti e i cittadini in generale potranno partecipare attivamente, inserendo informazioni e documentazione (testuali e audiovisivi) inerenti il bene di interesse. Attraverso la piattaforma sarà possibile consultare lo stato del bene, le proposte e le azioni che lo riguardano, fino ad arrivare alla sottoscrizione di accordi formali pubblico-privati per una trasformazione e gestione condivisa costantemente sottoposta al monitoraggio civico.

Cofinanziamento

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Processo in zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Attività di formazione – forme di sviluppo delle competenze del personale coinvolto

Descrizione delle attività di formazione

Durante gli incontri del TdN si prevede in fase di apertura un breve approfondimento sulle metodologie di mediazione partecipata utili per la buona riuscita degli incontri, ad esempio la tecnica dell’"ascolto attivo" o della “parafrasi”. Due membri del progetto inoltre stanno partecipando ad iniziative della Regione nell’ambito della legge 15/2018.Titolo del corso: Progetto HUBER. Percorso formativo per approfondire il processo di riattivazione e pratiche di riuso degli immobili e dei patrimoni dismessi sulla base dell'esperienza di attivatori territoriali regionali e attraverso gioco-simulazioni pratiche su immobile di proprietà RER - Villa Tassoni ad Ostellato. Il percorso formativo HUBER ha lo scopo di focalizzare gli aspetti organizzativi e funzionali legati all’attuazione, alla gestione e alla valutazione delle pratiche di riuso degli immobili e dei patrimoni dismessi al fine di individuare processi collaudati e condivisi alla base di linee guida sugli usi temporanei, in attuazione dell'art. 16 della legge urbanistica regionale LR 24/2017. La formazione prevede un percorso teorico e uno pratico, nel quale le conoscenze saranno applicate per un progetto di riattivazione su Villa Tassoni (Comune di Ostellato), patrimonio di proprietà della regione e attualmente in disuso. Il percorso formativo è promosso dall’Hub Usi Temporanei - Servizio qualità urbana e politiche abitative, in collaborazione con il Servizio approvvigionamenti, patrimonio, logistica e sicurezza e l’Area Partecipazione della Regione Emilia Romagna, ed ideato e organizzato dal partenariato di attivatori ed esperti di rigenerazione urbana composto dall'associazione Planimetrie Culturali (capofila), il Collettivo Amigdala, Officina Meme Architetti, le associazioni Spazi Indecisi e Il Palloncino Rosso e lo Studio Performa A+U.

Allegati

Scheda progetto e/o allegati

media/comune mercato saraceno progetto.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 17/05/2021
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