L'agenda digitale del Nuovo Circondario Imolese

CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Data inizio

05/02/2021

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Nuovo Circondario Imolese

Soggetto beneficiario dei contributi

Nuovo Circondario Imolese

Soggetti esterni

ASP Circondario Imolese / Avis / CGIL / CISL / COOP. SOCIALE SOLCO / Imola Faenza Tourism Company / Tavolo imprese Imola / UIL

Partecipanti

Singoli cittadini

Caratteristiche

Indirizzo

Via Boccaccio, 27, 40026 Imola

Mappa di Impatto

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Ambito di intervento

Società dell'informazione

Tematica specifica

Agenda Digitale Locale

Attività istituzionale correlata al processo di partecipazione

Progetto

Tipo di partecipazione

Non regolata

Codecisione

Numero persone partecipanti (stimate o effettive)

200

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

Non indicato o dato non disponibile

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Non indicato o dato non disponibile

Anno di avvio

2021

Fasi del percorso

Fase di condivisione La fase di condivisione del percorso è quella di avvio formale del progetto. Durante questa fase si costituiscono gli organi principali di gestione, coordinamento e monitoraggio del percorso di partecipazione, ovvero lo staff di progetto, il Tavolo di Negoziazione e il Comitato di garanzia. In questa fase inoltre vengono predisposti i contenuti e gli strumenti di comunicazione, oltre all’attivazione delle attività di outreach al fine di promuovere il percorso sia verso soggetti organizzati del territorio che verso la cittadinanza tutta. Questa fase prevede la realizzazione di un Metaplan con i sindaci, per far emergere le priorità strategiche sulle quali orientare i workshop successivi con i portatori di interesse del territorio. Fase di svolgimento Il progetto vede una fase di apertura attivata a partire da un momento pubblico di presentazione del percorso alla cittadinanza, al fine di illustrare le tematiche da affrontare e le intenzioni da cui ha avuto origine il processo. La portata di questo evento sarà rafforzata da azioni informative e di coinvolgimento mirate ai singoli target. Nello svolgimento del percorso i diversi attori saranno coinvolti con strumenti e metodi inclusivi di vario tipo, al fine di garantire occasioni di partecipazione adatte a tutti i target. Saranno realizzati workshop tematici con la presenza di esperti di settore, amministratori e facilitatori, alternando fasi frontali a fasi di laboratorio, per consentire ai portatori di interesse di partecipare in modo consapevole agli incontri. In questa fase sarà dedicato ampio spazio al coinvolgimento delle giovani generazioni con attività specifiche, coinvolgendo le forme aggregative. Tutte le attività previste in questa fase potranno essere modulate per una realizzazione in presenza o in digitale, sulla base delle possibilità in relazione alla situazione Covid-19. La partecipazione di tutti i portatori di interesse sarà facilitata anche tramite la predisposizione di questionari in formato digitale, raggiungibili dai siti istituzionali e promossi su diversi canali online, rivolti sia alla comunità sia alle imprese. La fase di chiusura del percorso vedrà la realizzazione di un incontro di restituzione aperto a tutti i cittadini, per assicurare un ritorno plenario degli esiti del percorso partecipativo, nonché per rendere conto, a chiusura del percorso, delle indicazioni e delle proposte emerse e condivise, attraverso l’individuazione di priorità che possano orientare l’azione amministrativa nell’attività futura. Impatto sul procedimento L’esito del percorso porterà l’Amministrazione ad adottare le linee guida emerse dall’attività partecipativa, tramite la programmazione di specifici interventi negli ambiti tematici in oggetto. Saranno implementati a tal fine strumenti di monitoraggio e valutazione, con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza nell’attuazione delle indicazioni emerse durante il percorso di partecipazione.

Impatto della situazione di emergenza sanitaria COVID19 sul processo

Processo modificato a causa della situazione di pandemia COVID19

Modifiche intervenute a causa della situazione di pandemia COVID19

Tutte le attività previste potranno essere modulate per una realizzazione in presenza o in digitale, sulla base delle possibilità in relazione alla situazione Covid-19

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

Descrizione strumenti digitali

piattaforme on line, questionario online

Costo del processo

15.000,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Territorio Interessato

Borgo Tossignano / Casalfiumanese / Castel Del Rio / Castel Guelfo Di Bologna / Castel San Pietro Terme / Dozza / Fontanelice / Imola / Medicina / Mordano

Tecniche di Partecipazione

Metaplan / Interviste e questionari strutturati

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Obiettivo prioritario del percorso di partecipazione è l’individuazione, attraverso strumenti e metodologie inclusive, degli assi portanti e delle priorità strategiche per la definizione e adozione dell’Agenda Digitale Locale, progetto che mette in dialogo amministrazioni locali, attori del territorio, imprese e cittadinanza, in coerenza con la strategia regionale e in armonia con le azioni che saranno previste nella redazione definitiva del Piano Strategico. Obiettivo trasversale è il coinvolgimento dei portatori di interesse, con una particolare attenzione alle giovani generazioni, in un percorso che renda la comunità stessa protagonista nella definizione di dimensioni strategiche di digitalizzazione con ricadute a lungo termine per stakeholders e cittadini del Circondario. Sempre in relazione al target giovane della popolazione il progetto mira all’empowerment, alla conduzione guidata di un processo di crescita personale di ciascuna ragazza e ciascun ragazzo come individuo e come cittadino membro di una comunità. Il processo risponde inoltre ad obiettivi in tema di promozione della cultura partecipativa, che possono declinarsi in vari sotto-obiettivi da monitorare: - migliorare complessivamente la qualità dell’azione progettuale del Circondario, grazie all’attivazione di un dialogo inclusivo e collaborativo con la comunità locale; - mettere al centro le persone nella scelta e nell’attuazione delle strategie di indirizzo territoriale; - favorire l’inclusione di nuovi soggetti in tema di digitalizzazione del territorio, tenendo conto dell’approccio trasversale a più tematiche (economia, infrastrutture, sanità, inclusione, uguaglianza, sostenibilità, ecc.); - avviare a livello unionale percorsi di recepimento delle percezioni e delle indicazioni sullo sviluppo futuro del territorio da parte della collettività; - ampliare il bacino di cittadini sensibili alla partecipazione alle scelte di impatto sulla comunità locale; - valorizzare le realtà radicate sul territorio, stimolare la partecipazione e il dialogo tra diverse generazioni, favorire l’attivismo civico; - incentivare il dialogo tra i portatori di interesse locali e diffondere competenze in merito alle modalità di risoluzione dei conflitti.

Risultati Attesi

Tra gli esiti attesi del progetto, si ricordano: - la raccolta di proposte, indicazioni e aspettative dei vari attori che, sul territorio, hanno interesse ai temi della partecipazione, con particolare riferimento alle ricadute della digitalizzazione su temi e politiche trasversali alla vita della collettività; - la sensibilizzazione dei decisori tecnici e politici interni all'ente e più in generale di tutti i portatori di interesse relativamente all'importanza del digitale; - l’organizzazione di momenti pubblici di confronto e scambio finalizzati alla individuazione delle priorità e delle dimensioni strategiche da sviluppare in ambito di adozione dell’Agenda Digitale Locale, condotti con tecniche di facilitazione e partecipazione; - il coinvolgimento dei cittadini attivi per gli ambiti e gli obiettivi previsti dal progetto; - il coinvolgimento delle giovani generazioni per gli ambiti e gli obiettivi previsti dal progetto; - la diffusione di documentazione di informazione alla cittadinanza, alle associazioni e alle imprese; - la realizzazione di iniziative, attività ed interventi per la realizzazione delle proposte scaturite al termine del processo partecipativo e recepite dal Nuovo Circondario Imolese; - la definizione di un set di priorità ad uso del Circondario contenente le indicazioni progettuali emerse durante il percorso di partecipazione e approvate dal TdN.

Documenti condivisi

No

Indice di partecipazione

16 / 24

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Elementi Correlati alla Certificazione di Qualità del Tecnico di Garanzia

Anno della certificazione

2020

Sollecitazione realtà sociali

l processo partecipato è progettato e gestito in modo tale da consentire all’intera collettività di prendervi parte, dando larga diffusione alle informazioni e integrandole con un’attività di outreach (telefonate e inviti mirati, coinvolgimento delle scuole e, realizzazione di incontri aperti in presenza e di attività su piattaforme online), promuovendo così il processo verso tutti i target. I soggetti considerati di rilevanza dall’amministrazione in quanto direttamente coinvolti in relazione all’oggetto del percorso partecipato sono stati invitati direttamente attraverso la sottoscrizione di un Accordo Formale. Per mantenere il percorso aperto e inclusivo, le attività che si andranno a realizzare mireranno al coinvolgimento di ulteriori soggetti, quali: - altri Enti e Istituzioni del territorio (Città metropolitana, Università di Bologna, ecc.) - attività economiche ed imprenditoriali e le loro rappresentanze - mondo dell’associazionismo, del volontariato e delle cooperative sociali - rappresentanze degli istituti scolastici - rappresentanze delle comunità straniere - portatori di interesse locali con attenzione ai temi della digitalizzazione Per individuare ulteriori soggetti organizzati si comporrà una mappatura riferita sia agli ambiti locali che al territorio nel suo complesso, impiegando le comuni tecniche di stakeholder analysis. La mappa sarà definita dallo staff di progetto e quindi sottoposta ai sottoscrittori dell’accordo formale e poi al TdN. In fase di condivisione, le realtà organizzate non conosciute verranno sollecitate indirettamente tramite: comunicati stampa e avvisi pubblici sul sito del Circondario; utilizzo dei social network istituzionali (pagina Facebook); utilizzo di altri canali informativi dei singoli Comuni; diffusione di materiale informativo negli uffici pubblici, nelle scuole e presso gli esercizi commerciali del territorio. Il progetto gravita attorno a tematiche specifiche legate alla digitalizzazione (le 7 sfide dell’Agenda Digitale regionale), e dunque le attività mireranno a coinvolgere i portatori di interesse più indicati per ciascun ambito. Per quanto concerne il coinvolgimento di soggetti non organizzati, si intende adottare e diffondere strumenti comunicativi quali materiale promozionale, inviti, comunicazioni istituzionali, comunicati stampa. Una particolare attenzione sarà riservata al coinvolgimento delle giovani generazioni che verranno attivate principalmente tramite il coinvolgimento degli istituti scolastici. Verrà prestata massima attenzione affinché sia garantita parità di genere tra i partecipanti, accessibilità massima alle attività anche per i portatori di handicap, coinvolgimento dei nuovi residenti.

Modalità di inclusione

In linea generale, l’approccio per il reclutamento dei partecipanti è quello della “porta aperta”, tuttavia, se ritenuto necessario per coinvolgere maggiormente i cittadini e promuovere il principio di inclusione, a seguito di un confronto con il TdN si potranno essere messi in atto i seguenti ausili: - possibilità di candidarsi e proporsi come partecipanti per tutta la fase di apertura del percorso; - attività mirate per le realtà sociali che dimostreranno maggiore difficoltà a partecipare; - priorità, nella scelta di orari e sedi degli incontri, per le esigenze dei tempi di vita e di lavoro delle “categorie” maggiormente strategiche per lo specifico incontro; - possibile integrazione dei partecipanti con un campione rappresentativo di cittadini suddiviso per età, sesso ed estrazione sociale e culturale, favorendo la fascia delle giovani generazioni. Dopo l’avvio del progetto, il processo partecipativo potrà prevedere il coinvolgimento di eventuali nuovi candidati a prendere parte al percorso partecipato, oltre a quelli che saranno direttamente sollecitati dall’amministrazione nelle fasi di apertura del percorso. Sarà compito del TdN capire chi sollecitare per partecipare al progetto e individuare il modo migliore per favorirne l'inclusione. La mappatura dei soggetti, formulata in bozza dallo staff di progetto con i sottoscrittori dell’accordo, sarà condivisa e integrata con il TdN e, una volta completata, pubblicata on-line sulla pagina web dedicata al progetto al fine di raccogliere integrazioni e segnalazioni. In fase di svolgimento, qualora emergessero associazioni, comitati o singoli cittadini interessati al tema a seguito dell’avvio del processo di partecipazione, spetterà al Tavolo di Negoziazione decidere in che forma coinvolgere tali soggetti, se includendoli direttamente al suo interno o raccogliendo le loro osservazioni e suggerimenti adottando le tecniche della DDDP ritenute di volta in volta più idonee. Saranno avviate attività mirate di coinvolgimento per le fasce giovani, coordinando le scelte con il TdN al fine di mirare al meglio le attività di convocazione e coinvolgimento. Saranno attivate azioni mirate al coinvolgimento delle fasce di età più avanzate attraverso metodologie e strumenti idonei individuati in accordo con il TdN. Le comunità straniere saranno coinvolte mobilitando i canali presenti sul territorio al fine di garantire la loro rappresentanza alle attività.

Tavolo di Negoziazione

A garanzia del processo di partecipazione, viene istituito un Tavolo di Negoziazione che miri a coinvolgere i principali attori sensibilizzati ai temi correlati al progetto. Sarà cura dell’Amministrazione individuare in prima battuta i soggetti che dovranno fare parte del TdN, che resterà aperto a ulteriori adesioni durante tutto il tempo della sua attivazione. Trattandosi di un percorso partecipato che riguarda non un singolo comune ma una Unione, il numero ideale di partecipanti per la buona conduzione del tavolo è individuato in 20 persone, ma tale numero non costituisce un limite all’adesione di nuovi soggetti. Ogni incontro sarà preparato e strutturato dallo staff di progetto, e condotto con tecniche di facilitazione al fine di garantire al TdN capacità operativa e di proficuo confronto. I partecipanti saranno convocati con tempistiche e modalità adeguate, condividendo l’ordine del giorno e gli orari di inizio e fine dell’incontro. Qualora vi fosse materiale di lavoro utile, questo sarà condiviso anticipatamente coi partecipanti al Tavolo. A conclusione di ogni incontro, un report degli esiti sarà condiviso con i membri. I Tavoli dovranno prevedere, oltre alla partecipazione degli attori, anche la presenza delle autorità locali (presidente dell’Unione, sindaco o assessore) e di un facilitatore, che avrà il compito di gestire operativamente l’incontro. Verranno selezionati dall’amministrazione i partecipanti al TdN tra le rappresentanze dei cittadini, dei giovani, delle associazioni di volontariato, di categoria, o altri portatori rilevanti di interesse eventualmente individuati come competenti. Il TdN avrà il compito di accompagnare tutte le azioni del progetto, valutandone l’efficacia, l’efficienza e la coerenza con gli obiettivi attesi dal percorso. In particolar modo il TdN avrà il compito di reindirizzare le azioni complessive dell’attività progettuale, superando le eventuali criticità che si potrebbero presentare e favorendo al massimo l’emersione delle priorità espresse dai diversi portatori di interesse. Il TdN avrà poi il compito di contribuire alla redazione del documento conclusivo del processo partecipativo. Il TdN verrà condotto da un facilitatore professionista, al fine di orientare gli incontri nel modo più efficace, alternando momenti di aggiornamento a fasi propositive per indirizzare le azioni che di volta in volta verranno realizzate.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Attività di apertura Evento di presentazione del percorso Tema: agenda digitale locale Target: cittadinanza, associazioni, media e stampa Azione: evento di avvio del percorso, con presentazione dei temi e delle metodologie. Possibilità di compilare un questionario e lasciare da subito indicazioni. Metaplan sindaci Tema: priorità strategiche Agenda Digitale Target: sindaci del Nuovo Circondario Imolese Azione: Metaplan per definire il decalogo delle priorità, da utilizzare per individuare i temi di lavoro dei workshop rivolti ai portatori di interesse locali. Questionario digitale cittadinanza Tema: digitalizzazione, servizi, sviluppo Target: cittadini Azione: Questionario compilabile online per raccogliere pareri, proposte, esigenze in merito ai temi dell’agenda digitale. Questionario digitale imprese Tema: digitalizzazione, servizi, sviluppo Target: imprese Azione: Questionario compilabile online per raccogliere pareri, proposte, esigenze in merito ai temi dell’agenda digitale. Workshop inclusivi tematici Tema: laboratori dedicati ai temi strategici e alle 7 sfide individuate dall’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna. Target: portatori di interesse, giovani, cittadinanza Azione: workshop dedicati ai portatori di interesse locali, per individuare in modo partecipato le priorità di azione in materia di Agenda Digitale. Gli incontri vedranno la presenza di esperti sui temi di lavoro, amministratori locali e facilitatori. Laboratorio giovani Tema: digitale e sviluppo (lavoro, welfare, crescita, servizi) Target: adolescenti, giovani adulti Azione: laboratori con tecniche facilitate per un confronto sulle priorità di digitalizzazione e giovani generazioni.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Attività di chiusura Evento di presentazione degli esiti Tema: presentazione delle priorità tematiche Target: tutti gli stakeholder coinvolti nel progetto, la cittadinanza tutta Azione: attività di restituzione degli esiti. Tutte le attività potranno essere realizzate in modalità videoconferenza, con il supporto di lavagne condivise di lavoro e altri strumenti cloud per la partecipazione a distanza. Gli eventi di presentazione in apertura e chiusura potranno essere trasmessi in streaming. ATTIVITÀ INTEGRATIVE DI MEDIAZIONE Qualora, durante il percorso partecipato, si rilevassero significative divergenze di posizione tra i partecipanti, non risolvibili con gli strumenti individuati e tali da inficiare i risultati del percorso partecipato, verranno attivate metodologie di gestione dei conflitti orientate alla negoziazione integrativa.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

I risultati del percorso saranno resi pubblici tramite le seguenti modalità: a) lo spazio web destinato a rendere conto del percorso partecipato avrà un’area dedicata contenente i risultati del processo, dalla quale sarà possibile scaricare e consultare liberamente e gratuitamente tutta la documentazione conclusiva; b) diffusione dei risultati attraverso i social network utilizzati nell’ambito del percorso; c) disponibilità di consultazione del DocPP e dei principali documenti in formato cartaceo presso l’URP del Comune; d) elaborazione di comunicati stampa a chiusura del percorso per la presentazione degli esiti del percorso di partecipazione e) diffusione agli stakeholders firmatari dell’Accordo Formale e partecipanti al TdN degli esiti del percorso con invito di condivisione con i propri associati e la propria rete di contatti e relazioni; f) invio di notifica a tutti i partecipanti alle attività in base ai registri degli eventi al fine di comunicare i risultati emersi dal percorso di partecipazione; g) comunicazione interna all’Ente per condividere con il personale gli esiti del percorso di partecipazione.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1616 del 16/11/2020

Elementi Correlati all’adesione al Bando Regionale Annuale

Anno Finanziamento

2020

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Tipologia di Soggetto proponente

Unione di Comuni

Settore Premiante

Politiche per sostenere la trasformazione/transizione digitale (in tutti gli ambiti)

Bonus Giovani

No

Accordo

Si

Istanze

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Petizioni

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Altre manifestazioni di interesse (articoli di giornale, blog, ecc.)

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Comitato di garanzia locale

Il progetto si dota di un Comitato di garanzia, con l’obiettivo di verificare il rispetto dei tempi, dei modi e delle azioni previste, con particolare attenzione al rispetto del principio d’imparzialità da parte dei conduttori e al monitoraggio di esiti e impatti del processo partecipato. La peculiare funzione del Comitato, che si differenzia da ruolo del TdN, si orienta verso una sua maggiore attenzione agli aspetti che danno forma al processo, quali nello specifico l’attenzione ai ritmi delle attività e alla loro coerenza complessiva con l’intera attività di pianificazione strategica, l’attenzione alla corretta condotta in termini di organizzazione e facilitazione delle attività, l’attenzione in merito alle azioni di ingaggio dei partecipanti e alla capacità di far emergere e comporre coerentemente i plurimi punti di vista dei portatori di interesse. Per dare fluidità all’attività del Comitato di garanzia, si prevede che esso venga costituito da 3 componenti, che possano in qualche modo rappresentare punti di vista diversi e capaci di arricchire l’attività di presidio e verifica del Comitato stesso. La nomina dei membri avrà luogo in fase di apertura del percorso di partecipazione, e potrebbe strutturarsi nel modo seguente: - 1 componente nominato dal Circondario, a rappresentare il punto di vista istituzionale; - 1 componente nominato dal Tavolo di Negoziazione, a rappresentare il punto di vista della comunità; - 1 componente nominato sempre dal Tavolo di Negoziazione, ma individuato in qualità di esperto sui temi della digitalizzazione. I membri del Comitato così individuati prenderanno visione in primo luogo dell’impostazione metodologica del progetto, e supervisioneranno le attività inclusive aperte alla collettività e quelle del Tavolo di Negoziazione. I componenti si confronteranno periodicamente in merito agli step di realizzazione delle attività inclusive, restituendo un reporting dedicato.

Monitoraggio del processo partecipativo

L’attività di monitoraggio e di controllo si svilupperà principalmente dopo la conclusione del percorso partecipato per affiancare le azioni attuative successive. Tuttavia, l’approccio metodologico che si intende adottare vuole valorizzare la valutazione quale parte integrante del processo inclusivo stesso, facendosi a sua volta strumento di condivisione con gli attori coinvolti nel percorso. Per tale ragione, l’introduzione di elementi legati alla valutazione degli esiti saranno oggetto di confronto nei tavoli di partecipazione nonché parte integrante degli impegni presenti nell’Accordo Formale. Tutte le attività che porteranno agli accordi attuativi tra Ente e portatori di interesse saranno oggetto costante di monitoraggio, definendo in più step e in comune accordo tra gli attori i tempi, gli strumenti e i percorsi che scaturiranno dall’attività di partecipazione, prevedendo forme di controllo sull’attuazione delle indicazioni emerse. Complessivamente, tutte le attività saranno monitorate tramite la redazione di report su struttura predefinita, raccogliendo dati che possano fare luce sui principali aspetti significativi ai fini della valutazione di percorso, individuando indicatori relativi alla capacità inclusiva delle attività (numero di partecipanti, tipologia, fasce di età, raggiungimento di nuovi soggetti…), alla qualità del processo (coerenza tra strumenti, aspettative e risultati) e all’impatto della partecipazione sulla programmazione locale (maggiore empowerment, alimentazione della fiducia, soddisfazione percepita, capacità di generare e stimolare ulteriori percorsi, capacità di incidere sulle scelte e sull’organizzazione dell’Ente, produzione di patti civici tra Comune/Unione e cittadinanza attiva…). Inoltre, saranno realizzate attività quali: 1) incontro di coordinamento e aggiornamento con i firmatari dell’Accordo Formale e i partecipanti al Tavolo di Negoziazione per condividere gli esiti del processo e predisporre ulteriori forme di valutazione; 2) comunicazione periodica dedicata agli sviluppi del processo, attraverso tutti gli strumenti informativi propri dell’amministrazione e coinvolgendo i firmatari dell’Accordo Formale; 3) organizzazione di momenti pubblici dedicati alla presentazione delle attività scaturite dal progetto; 4) convocazione di un TdN per condividere il monitoraggio nell’attuazione delle attività scaturite dal progetto.

Cofinanziamento

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Processo in zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Attività di formazione – forme di sviluppo delle competenze del personale coinvolto

Descrizione delle attività di formazione

Al fine di promuovere e incentivare l’acquisizione di competenze nel campo della partecipazione, si prevede un ciclo di attività formative rivolto in primo luogo al personale interno interessato del Nuovo Circondario Imolese, ma aperto a tutti i sottoscrittori dell’Accordo Formale e ai partecipanti al Tavolo di Negoziazione. La diffusione della conoscenza delle pratiche e degli strumenti della democrazia partecipativa e deliberativa infatti rappresenta un arricchimento complessivo per gli attori locali, disseminando in tal modo approcci innovativi di relazione tra ente decisore e portatori di interesse locali. L’attività di formazione che si intende attivare si struttura in 4 ambiti tematici di riferimento. 1) Partecipazione e democrazia Il primo nucleo tematico ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti una cornice socio-politologica di riferimento entro la quale collocare i percorsi e le metodologie di partecipazione che si sono consolidate nel tempo. L’attività formativa approfondirà i temi legati all’empowerment della cittadinanza, al continuum della partecipazione, alle modalità in cui storicamente si è affermata l’esigenza di partecipare in forma consultiva o deliberativa, alla cittadinanza attiva. Ampio spazio sarà lasciato al confronto con i partecipanti. 2) La partecipazione in Regione Emilia-Romagna Il secondo ambito formativo approfondirà il modello emiliano-romagnolo di partecipazione, a partire dalla LR 3/2010 per arrivare alla LR 15/2018, indagando gli aspetti caratterizzanti l’approccio regionale e analizzando gli elementi qualitativi per la progettazione. Si accennerà inoltre agli altri modelli normativi regionali presenti in Italia, quali la normativa toscana e quella pugliese, evidenziando affinità e divergenze. Durante l’incontro formativo si approfondirà il percorso di partecipazione oggetto di questo documento, esaurendo eventuali richieste di approfondimento. 3) Gli strumenti della partecipazione Il terzo tema vuole affrontare in modo più puntuale i principali strumenti e le metodologie della partecipazione, per come si sono andati consolidando nel tempo tramite diverse esperienze in contesti diversi. Di ciascuna metodologia saranno presentate le caratteristiche e gli specifici obiettivi, testando in un’attività di gruppo l’efficacia degli strumenti in relazione alle esigenze di risultato atteso. Durante l’attività sarà inoltre approfondita l’attività di pianificazione strategica, al fine di fornire una cassetta degli attrezzi utile a progettare un percorso di partecipazione coerente. 4) La gestione dei conflitti L’ultima attività formativa si concentrerà sulla gestione dei conflitti, cercando di fornire approcci e tecniche utili allo scioglimento di situazioni di impasse decisionale. La formazione verterà sulla trasformazione dei conflitti da una negoziazione di tipo posizionale o distributiva a una di tipo integrativo o creativo. Una simulazione di gruppo aiuterà a completare l’attività.

Allegati

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 17/05/2021
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