SPRIGIONATI... le Ex-Carceri che vorresti!

CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Data inizio

12/02/2021

Durata (mesi)

8

Richiesta e concessione della proroga

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Comune di Santarcangelo Di Romagna

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Santarcangelo Di Romagna

Soggetti esterni

Fo.Cu.S. Fondazione Culture Santarcangelo / Istituto Scolastico Einaudi-Molari / PROLOCO / Santarcangelo dei Teatri

Partecipanti

Singoli cittadini

Caratteristiche

Struttura responsabile del processo

Assessore Pianificazione urbanistica e sviluppo sostenibile, Edilizia privata, Patrimonio, Politiche per la sicurezza del Comune di Santarcangelo di Romagna

Mappa di Impatto

media/odp_files/comune_santarcangelodiromagna.jpg

Ambito di intervento

Ambiente

Tematica specifica

Sviluppo locale sostenibile

Attività istituzionale correlata al processo di partecipazione

Progetto

Tipo di partecipazione

Non regolata

Codecisione

Numero persone partecipanti (stimate o effettive)

1000

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

Non indicato o dato non disponibile

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Non indicato o dato non disponibile

Anno di avvio

2021

Fasi del percorso

1A FASE -CONDIVISIONE DEL PERCORSO: PROGETTIAMO LE EX CARCERI Dal 13/02/2021 al 21/03/2021Descrizione:-Costituzione del Comitato di Garanzia-Impostazione metodologica e coordinamento interno-Avvio della campagna di comunicazione del progetto e chiamata degli stakeholders -Apertura di pagine web dedicate attive per tutta la durata del processo -Costruzione di un primo nucleo del TdN individuandone i componenti tra i portatori di interesse mappati-Avvio percorsi di formazione interna Obiettivo: Comunicare il progetto alla comunità e avviare il processo partecipativo Risultati attesi: Individuare gli stakeholders, il TdN e attivare gli strumenti di comunicazione2A FASE -SVOLGIMENTO DEL PROCESSO: LIBERTÀ È PARTECIPAZIONE dal 22/03/2021 al 25/07/20212.1 Apertura del processo Si intende accendere i riflettori sul bene e suscitare curiosità in modo da innescare il processo di coinvolgimento previsto nelle fasi successive.-Comunicazione pubblica del percorso durante il quale saranno mostrati casi di riuso partecipato, esempi di regolamento d’uso e di gestione di un bene comune e casi di co-progettazione avviati nel territorio locale -Interviste e focus group finalizzati alla condivisione del progetto e a raccogliere le aspettative degli stakeholders-Costituzione definitiva del TdN che resta però aperto a nuove adesioni (gemmazione di nuovi portatori d’interesse)-Regolamentazione del TdN e dei ruoli 2.2 Sviluppo del processo Lo sviluppo del processo prevede due azioni.2.2.1 Scoperta e valorizzazione del bene Descrizione: Avvio delle azioni di Storytelling attraverso:-il recupero della memoria storica del bene (confluiranno nella mostra “Storie dal Carcere”), -il progetto “Storie imprigionate. Senza racconto non c’è storia. ”In questa azione verranno coinvolte anche le scuole, attraverso laboratori di costruzione di storie immaginate attorno alle carceri e nell’ottica di alimentare una nuova narrazione sul terreno vergine di chi di quei luoghi non ha personale memoria. Avvio di azioni di riuso immateriale partecipato quali:-eventi co-progettati con gli stakeholders (soprattutto provenienti dalle associazioni e dal mondo giovanile)-visite guidate dell’immobile e del borgo storico Obiettivi: Innescare l’interesse della cittadinanza sulle Carceri e avvicinare al tema della sostenibilità Risultati attesi: -coinvolgimento dei cittadini più anziani e ricostruzione della memoria storica tramite ricordi scritti e immagini (della città e del bene)-aumento della consapevolezza dei giovani riguardo alla memoria e all’identità dei luoghi, con l’obiettivo di renderli i veri protagonisti delle azioni successive del percorso-creazione di una identità comunitaria-empowerment della cittadinanza sui temi della sostenibilità-ingaggio della comunità per partecipare alla fase 2 del processo2.2.2 Laboratori partecipativi Descrizione: Avvio dei laboratori per avanzare proposte su cosa le Ex Carceri possono tornare ad essere per il territorio. Tali laboratori saranno avviati con un incontro pubblico e realizzati con strumenti come l’Open Space Technology e il World Cafè. Obiettivo: Attivare la comunità per immaginare cosa le Ex Carceri potrebbero diventare per Santarcangelo e avanzare proposte di riuso concrete in vista di un processo di rigenerazione del luogo. Risultati attesi:-Ampio coinvolgimento della cittadinanza ed inclusività sociale -Diffusione dell’idea che si può “fare assieme” -Costituzione di una rete di cittadini attivi Al termine di questa fase verrà redatta una pubblicazione degli esiti.2.3 Chiusura del processo -Chiusura dei lavori dei laboratori con dibattito, raccolta delle proposte e redazione del DocPP-Pubblicazione dei risultati e allestimento di un evento finale “Le Ex-Carceri che vorrei”3A FASE –IMPATTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO/DECISIONALE: IDEE SPRIGIONATE dal 26/07/2021 al 13/08/2021Descrizione:L’esito del laboratorio partecipato viene portato all’attenzione del Tecnico di Garanzia e dell’Amministrazione, la quale, come soggetto decisore, ne terrà conto in vista dell’avvio del processo di rigenerazione urbana del bene e di restituzione alla comunità. Obiettivo: Redigere un documento relativo alle Linee guida del riuso e della gestione del complesso Ex Carceri da parte degli organi competenti. Risultati attesi: L’Amministrazione condividerà la propria decisione con la cittadinanza in merito agli interventi sul bene e alla sua destinazione d’uso. Si prevede una AZIONE DI MONITORAGGIO E CONTROLLO in itinere, sul processo, ed ex post, sulla implementazione ed esecuzione della decisione. Il monitoraggio in itinere è svolto dal Tavolo di Negoziazione, quello ex post dal Comitato di Garanzia. Altra azione comune a tutte le fasi è quella legata al PIANO DI COMUNICAZIONE. Entrambe queste azioni vengono descritte nel dettaglio successivamente.

Impatto della situazione di emergenza sanitaria COVID19 sul processo

Processo modificato a causa della situazione di pandemia COVID19

Modifiche intervenute a causa della situazione di pandemia COVID19

Gli incontri si svolgeranno in spazi accessibili a tutti, in ottemperanza alle disposizioni previste per l’emergenza sanitaria COVID 19

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

Descrizione strumenti digitali

piattaforme digitali

Costo del processo

20.000,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Territorio Interessato

Santarcangelo Di Romagna

Tecniche di Partecipazione

Focus Group / OST (Open Space Technology) / Interviste e questionari strutturati / SROI (Social Return on investiment)

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Il progetto è volto ad attivare un processo di coinvolgimento della comunità che porti a definire quale tipo di bene le Ex Carceri diventeranno per la città. Si pongono i seguenti obiettivi. OBIETTIVO GENERALE: coinvolgere gli attori del territorio in un processo di restituzione del bene alla comunità OBIETTIVI SPECIFICI (riconducibili alle due fasi dello “Svolgimento del processo: Libertà è Partecipazione”)OBIETTIVI SPECIFICI FASE 1-“Scoperta e valorizzazione del bene”:-Innescare l’interesse della cittadinanza sul bene attraverso le azioni di storytelling (la narrazione storica e il progetto “Storie imprigionate. Senza racconto non c’è storia”) e le attività di riuso immateriale-Sensibilizzare la cittadinanza al tema della sostenibilità ambientale e sociale OBIETTIVO SPECIFICO FASE 2 “Laboratori partecipativi”: -Attivare la comunità per immaginare cosa le Ex Carceri potrebbero diventare e avanzare proposte concrete in vista di un processo di rigenerazione del luogo. Inoltre il processo vuole indagare gli obiettivi dell’Agenda 2030 e mettere in luce il ruolo che ha la cultura nello sviluppo sostenibile. Nella fase di Svolgimento del processo, con le azioni di riuso immateriale, si vuole approfondire obiettivi come il 10.2 (potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, stato economico o altro) e il 13 (promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico). I laboratori vogliono coinvolgere attivamente i cittadini nel perseguimento di goals come l’11.3 (potenziare un’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificare e gestire in tutti i paesi un insediamento umano che sia partecipativo, integrato e sostenibile) e l’11.4 (potenziare gli sforzi per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo). Le Ex Carceri sono sotto la tutela della Sovrintendenza dei Beni Culturali, patrimonio della collettività che va salvaguardato e restituito alla comunità. Invece, nella terza fase, “Impatto sul procedimento amministrativo/decisionale”, l’Ente decisore dimostra, attraverso i cambiamenti nella propria policy e il coinvolgimento della comunità nel processo di individuazione delle direttrici d'azione che condurranno alla definitiva rigenerazione del bene, di voler procedere verso il raggiungimento dell’obiettivo 16.6 (sviluppare a tutti i livelli istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti) e 16.7 (garantire un processo decisionale responsabile, aperto a tutti, partecipativo e rappresentativo a tutti i livelli).Anche il piano di comunicazione, utilizzando il più possibile strumenti off-line già a disposizione, è volto a raggiungere obiettivi di sostenibilità, come il 13.3 (migliorare l’istruzione, la sensibilizzazione e la capacità umana e istituzionale per quanto riguarda la mitigazione del cambiamento climatico)

Risultati Attesi

Il raggiungimento degli obiettivi descritti porterà ai seguenti risultati attesi, tangibili e intangibili e coerenti con gli obiettivi stessi. Alcuni di questi sono risultati a breve termine, altri a lungo termine. RISULTATI 1. L’empowerment dei partecipanti: aumento della consapevolezza dei cittadini e del senso di una comunità inclusiva; formazione/informazione/sensibilizzazione dei cittadini di Santarcangelo (ivi compresi i funzionari comunali) in merito alle potenzialità delle pratiche e degli strumenti della partecipazione (processi di riuso immateriale, regolamento comunale per la gestione dei beni comuni, patti di collaborazione, usi civici ecc.); coinvolgimento dei giovani (18-35 anni) nelle azioni partecipative, a partire da quelle di ricostruzione della memoria storica collettiva della città.2. Il cambiamento nella Policy: aumento della fiducia nelle istituzioni e innovazione del metodo decisionale; rafforzamento della collaborazione civica tra pubblico (Comune di Santarcangelo) e privati (singoli cittadini attivi e formazioni sociali);3. L’aumento dell’attrattività di Santarcangelo: il progetto la rende socialmente e culturalmente più vivace e attrattiva anche verso i cittadini dell’Unione dei comuni della Valmarecchia; attrazione di investimenti privati (anche tramite donazioni e sponsorizzazioni);4. La gemmazione di altri processi partecipativi e l’attuazione di nuove forme di “cultura partecipata”; promozione dell'idea di cultura come fattore di riqualificazione della città, anche turistica e di integrazione sociale;5. Il recupero e valorizzazione delle Ex Carceria vantaggio delle comunità del territorio, con elevato impatto culturale e sociale degli interventi e conseguente rafforzamento della coesione della comunità santarcangiolese Complessivamente gli OUTPUT del progetto saranno:-verbale di composizione e regolamento del Comitato di Garanzia e del Tavolo di Negoziazione -piattaforme di comunicazione (pagine web e comunicati stampa)-mostra “Storie dal Carcere” (recupero memoria storica del bene)-diffusione delle storie imprigionate raccolte tramite piattaforme digitali (web radio) e non -visite guidate-azioni di riuso immateriale(eventi culturali e sociali)-verbali dei laboratori partecipati -evento “le Ex-Carceri che vorrei” come restituzione degli esiti dei laboratori alla cittadinanza-redazione del Documento di Proposta Partecipata (DocPP) da parte del TdN (da presentare prima al Tecnico di Garanzia e poi all’Ente decisore)Gli OUTCOME, legati alla ricaduta del processo e alla fase “Idee Imprigionate”, sono:-redazione delle Linee guida del riuso e della gestione del complesso Ex Carceri

Documenti condivisi

No

Indice di partecipazione

16 / 24

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Elementi Correlati alla Certificazione di Qualità del Tecnico di Garanzia

Anno della certificazione

2020

Sollecitazione realtà sociali

Il processo presenta diversi attori, alcuni già coinvolti e altri da coinvolgere in itinere, che andranno sollecitati attraverso diversi canali comunicativi. Soggetto promotore/decisore Comune di Santarcangelo di Romagna I principali attori organizzati già coinvolti che hanno già sottoscritto l’Accordo formale sono:-Fondazione FO.CU.S.-Associazione Pro loco-Istituto Scolastico Einaudi-Molari-Santarcangelo dei Teatri I principali attori organizzati da coinvolgere che non hanno ancora sottoscritto l’Accordo formale: Si tratta di realtà promotrici dell’ingaggio comunitario, stimolatrici di un’inclusione allargata, alcune delle quali con sede nei pressi del centro storico: associazioni di categoria (Città Viva, Confesercenti, CNA, Confcommercio), associazioni culturali e associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, Parrocchia San Michele Arcangelo. Immediatamente dopo l’avvio del processo, i principali attori già coinvolti con l’Accordo formale, si propongono di istituire un incontro preliminare del TdN aperto a tutti, al fine di definire tempistiche e metodologie per azioni che mirino all’inclusività e all’estensione dei soggetti coinvolti nel processo. Si propone anche l’individuazione di realtà locali organizzate, istituzionali e non solo, per creare una rete che possa incentivare il processo partecipativo. L’approccio metodologico si basa sul concetto che tali pratiche hanno successo solo ed esclusivamente se gli attori coinvolti sono interessati all’empowerment di un procedimento che sia trasparente nella comunicazione e che aumenti il senso di consapevolezza ed appartenenza della comunità. Per sollecitare e stimolare il coinvolgimento dei diversi soggetti, organizzati e non, saranno utilizzati strumenti di comunicazione integrati tra loro, quali:-Creazione di una pagina web e una Facebook dedicate al processo sul sito del Comune e su quello degli attori coinvolti, dando così la possibilità anche a chi non è direttamente coinvolto, ma semplicemente interessato e curioso, di partecipare e restare informato. -Comunicati stampa -Pieghevoli/Locandine/Manifesti presso le bacheche di zona e punti di incontro strategici-Interviste a cittadini e/o gruppi di cittadini/associazioni/organizzazioni non riconosciute con incontri e chiamate telefoniche, al fine di realizzare una memoria collettiva e catalizzare l'attenzione sulla comunità e sulle sue aspettative ed esigenze-Azioni di storytelling previste dal progetto come strumento di ingaggio della comunità e creazione di memoria collettiva-Sondaggi volti ad incentivare la partecipazione della comunità nei confronti del futuro del bene-Organizzazione di attività partecipate con visite guidate, attività culturali e laboratori cittadini, condotte da esperti e facilitatori, per sollecitare la comunità ad interrogarsi sulla prospettiva futura delle Carceri come luogo della comunità stessa.

Modalità di inclusione

Immediatamente dopo l’avvio del processo, per favorire l’inclusione, si propone la programmazione di incontri preliminari del Tavolo di Negoziazione e incontri di apprendimento/confronto collettivo aperto a tutti nell’ambito del quale sperimentare strumenti e metodi adatti a favorire il dialogo, lo scambio di informazioni e la formulazione di idee. La comunità sarà ingaggiata a partecipare al processo attraverso una call to act che avrà luogo sui principali canali di comunicazione (locandine affisse, pagine web, articoli di giornale). Gli incontri si svolgeranno in spazi accessibili a tutti, in ottemperanza alle disposizioni previste per l’emergenza sanitaria COVID 19. Il calendario degli incontri, i contenuti in discussione e gli esiti progressivi del percorso saranno tempestivamente resi pubblici (on line e off line). In questo modo verranno raccolti gli stakeholders che potrebbero potenzialmente far parte del TdN. Una volta individuati si procederà con una comunicazione più mirata:-Invito tramite posta elettronica e/o cartacea-Contatti telefonici diretti-Contatto diretto con l’Ente, tramite un servizio dedicato contattabile sia telefonicamente che attraverso il webIn una logica di inclusione si intende adottare canali comunicativi diversi a seconda dei vari target che si vogliono raggiungere. Ad esempio i canali social per i più giovani e i metodi più tradizionali per coloro che non hanno un così facile accesso al digitale. Infine si sottolinea il fatto che il processo sarà aperto a tutti coloro che risulteranno interessati, senza fare differenze di genere, di abilità, di età, di lingua e di cultura. Anzi, le differenze e la varietà dei soggetti che potrebbero partecipare al processo sarà favorita, in una logica di incentivare maggior scambio e confronto. In questa logica si intende coinvolgere anche le comunità di migranti, eventualmente con l’aiuto anche di mediatori culturali.

Tavolo di Negoziazione

La costituzione del Tavolo di Negoziazione avverrà fin dalla fase di Condivisione del percorso, ma resterà aperto durante tutto il processo in modo da potersi ampliare anche in itinere. Verrà indetta una riunione preliminare del TdN fra gli stakeholders individuati. Si definirà una prima mappatura di portatori di interesse da invitare per estendere il Tavolo di Negoziazione, assieme a: condizioni normative e iter decisionale, modalità di selezione dei partecipanti, ruolo dei facilitatori e curatori, monitoraggio del processo. Il verbale di questo incontro preliminare, così come la mappatura dei portatori di interesse, saranno resi pubblici sulla pagina web dedicata. Gli incontri del TdN saranno calendarizzati e verranno resi pubblici. Sarà inoltre tenuto un registro delle presenze. Una volta insediato il TdN verrà stipulato un regolamento condiviso, verranno inoltre stabiliti il programma delle attività, i temi dei gruppi di lavoro ed i ruoli all'interno del TdN. I responsabili di progetto presenteranno gli ordini del giorno e ricorderanno il regolamento condiviso del TdN. I facilitatori avranno il ruolo di condurre il confronto smorzando le conflittualità, con metodi di mediazione. Il curatore del percorso si occuperà di effettuare una sintesi dei contributi e redigere una relazione al termine di ogni incontro. Questi verbali verranno condivisi con i membri del tavolo via email. Le relazioni e gli esiti dei laboratori confluiranno nel Documento di Proposta Partecipata (DocPP), redatto dal TdN e che sarà poi sottoposto alla verifica del Tecnico di Garanzia. Data l’emergenza sanitaria in corso, tutte le riunioni potranno essere svolte con meeting virtuali. In tal caso, sarà compito della segreteria organizzativa inviare una mail con tutti i link ed i dati di accesso alla riunione. La segreteria organizzativa può valutare forme e strumenti di supporto per i membri del TdN che riscontrano difficoltà nel partecipare a meeting virtuali, per garantire a tutti l’accessibilità e la partecipazione.In tema di inclusione il processo di costruzione del TdN vorrà,in linea con l’intenzione di lavorare verso uno sviluppo sostenibile, tenere in considerazione l’obiettivo 5 dell’Agenda 2030 sul tema della parità di genere. “La parità di genere non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace. Garantire alle donne e alle ragazze parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, a un lavoro dignitoso, così come la rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici, promuoverà economie sostenibili, di cui potranno beneficiare le società e l’umanità intera.”. In particolare il TdN vuole essere volto al raggiungimento del goal 5.5 (garantire piena ed effettiva partecipazione femminile e pari opportunità di leadership ad ogni livello decisionale)

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

La FASE DI APERTURA, in merito al TdN, prevede la sua costituzione definitiva e la sua regolamentazione, con esplicitazione dei ruoli. Per raggiungere gli obiettivi di questa fase verrà favorito, utilizzando strumenti quantitativi e qualitativi di democrazia deliberativa come call for ideas, interviste e focus group, l'approfondimento dei diversi punti di vista dei vari componenti del Tavolo. Per mediare e giungere a condivisione, verranno impiegati dei facilitatori e un “telaio” di domande guida per mantenere il focus sull’oggetto di questa prima fase del processo. I facilitatori avranno il compito di stimolare il dialogo invitando al confronto. In caso di conflittualità o non accordo, i facilitatori inviteranno tutti a rispondere alla seguente domanda: “Cosa potremmo cambiare per andare incontro a queste preoccupazioni?”. La sfida è quella di raccogliere proposte che generino opzioni concrete e multiple alle preoccupazioni sollevate (i pro/contro sono utilizzati per indagare meglio le ragioni e moltiplicare le opzioni). Sarà compito del facilitatore invitare i partecipanti all’individuazione delle proposte ponte e, in caso di persistenza delle divergenze, si potrà procedere alla votazione maggioritaria. Le tecniche di mediazione verranno utilizzate anche nella FASE DI SVILUPPO, sia durante le azioni di storytelling, ma in particolare durante i laboratori partecipativi, dove il TdN sarà chiamato a confrontarsi con la comunità in maniera diretta. In questa fase saranno utilizzati esclusivamente strumenti qualitativi di democrazia deliberativa come Workshop-Quadro logico per la definizione di proposte e Value Proposition Design per la valutazione delle proposte condivise. Durante i laboratori verranno analizzate le aspettative sul bene e verrà eseguita una valutazione ex ante dei cambiamenti attesi (grazie alla rigenerazione dell’immobile) concentrandosi su temi chiave e utilizzando metodologie di valutazione come ad esempio la SROI (Social Return on Investment). Questa è una metodologia che permette di calcolare stime utili per orientare le decisioni, prendendo in considerazione i costi ed i benefici sociali, ambientali ed economici di un'attività e monetizzando le ricadute sociali per gli stakeholder.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

La FASE DI CHIUSURA prevede la redazione del DocPP, la sua validazione da parte del Tecnico di Garanzia e la sua successiva trasmissione all’Ente decisore. Le possibili divergenze potrebbero dunque presentarsi durante la comunicazione dell’esito dei laboratori partecipativi all’Amministrazione.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

La comunicazione pubblica sarà costante, e non solo legata ai risultati. Il PIANO DI COMUNICAZIONE prevede diverse azioni e si avvarrà di competenze professionali specifiche. Oltre ai canali web istituzionali, si prevede di creare pagine dedicate. Tutte le attività programmate verranno raccontate su questi canali e sarà data risonanza a tutto il processo. Oltre ai canali on line si prevede la diffusione delle informazioni tramite i canali off line, usando strumenti già in uso dall’Amministrazione. Verrà istituita una newsletter di accompagnamento all’attuazione delle proposte, con informazioni, verbali, documentazione, convocazioni e modalità di adesione al TdN. Anche il DocPP sarà consultabile negli spazi off line e on line istituzionali e nei siti delle realtà organizzate coinvolte. Tutti i verbali e i documenti verranno caricati anche in una sezione dedicata del sito comunale. Un evento dedicato (comunicati o conferenze stampa) sancirà l’avvio del processo e inoltre sono previsti comunicati stampa anche in concomitanza con gli eventi di maggiore interesse pubblico che si svolgeranno durante il percorso. Le modalità di comunicazione saranno rafforzate dall’utilizzo di banner, feed e post di aggiornamento mirati sui social del Comune e su quelli degli attori coinvolti. Si punterà sul coinvolgimento della comunità, invitando i portatori di interesse a sollecitare i cittadini e le organizzazioni ad aderire al percorso. Non da ultimo verrà utilizzato lo strumento del passaparola, adatto ad una realtà comunale come quella di Santarcangelo, favorendo il trasferimento delle informazioni ad un pubblico più vasto. Infine verranno realizzati prodotti audio-visivi capaci di ingaggiare e raggiungere anche il pubblico giovanile. In tutti i prodotti comunicativi verranno resi manifesti i loghi istituzionali nel rispetto delle indicazioni previste dal bando.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1616 del 16/11/2020

Elementi Correlati all’adesione al Bando Regionale Annuale

Anno Finanziamento

2020

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Settore Premiante

Politiche per lo sviluppo sostenibile, nell’accezione ampia di sostenibilità e che ne abbraccia quindi oltre agli aspetti ambientali quelli economico-sociale

Bonus Giovani

Accordo

Si

Istanze

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Petizioni

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Altre manifestazioni di interesse (articoli di giornale, blog, ecc.)

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Comitato di garanzia locale

Il Comitato di Garanzia verrà istituito in fase preliminare e avrà lo scopo di verificare e monitorare tutto il processo garantendo il rispetto del principio di imparzialità dei conduttori. Il comitato sarà composto da massimo cinque componenti non coinvolti direttamente nello staff di progetto. I cinque membri sono eletti:-due dal Tavolo di Negoziazione-due dall’Ente decisore -uno dalla comunità partecipante (questo componente deve essere un tecnico esperto che abbia una specificità di competenze nel processo partecipativo) Il CdG si riunirà con cadenza calendarizzata ed avrà il compito di:-Stabilire incontri propri di coordinamento-Organizzare audizioni dal/al Tavolo di Negoziazione e dal/allo staff di progetto-Partecipare in qualità di uditore alle attività del processo partecipativo-Redigere un piano di monitoraggio con indicatori specifici approvato e sottoscritto dal TdN-Verificare e monitorare la giusta condotta tecnica del processo partecipativo e l'applicazione del metodo-Verificare il rispetto delle tempistiche indicate nel cronoprogramma-Valutare l’impatto degli esiti prodotti dal processo partecipativo-Presentare pubblicamente gli esiti della valutazione-Segnalare ai facilitatori ed allo staff di progetto e al TdN le criticità con l'obiettivo di risolverle in uno step successivo Data l’emergenza sanitaria in corso, tutte le riunioni potranno essere svolte con meeting virtuali. In tal caso, sarà compito della segreteria organizzativa inviare una mail con tutti i link ed i dati di accesso alla riunione. La segreteria organizzativa può valutare forme e strumenti di supporto per i membri del CdG che riscontrano difficoltà nel partecipare a meeting virtuali.

Monitoraggio del processo partecipativo

L’attività di MONITORAGGIO e CONTROLLO è prevista su due fasi: durante il processo e successivamente alla conclusione del processo partecipativo. Il Comitato di Garanzia, garante di tutto il processo, redige un piano di monitoraggio con indicatori specifici. Questo viene poi condiviso e sottoscritto dal TdN, che lo approva. Il piano di monitoraggio e controllo servirà per accertare l’avanzamento delle attività e per verificare il raggiungimento di ogni risultato atteso. Verranno evidenziate eventuali deviazioni rispetto al piano operativo, permettendo di porre in atto azioni correttive. Il monitoraggio in itinere viene svolto dal Tavolo di Negoziazione e prevede diversi strumenti:-incontri di coordinamento e aggiornamento proposti dal responsabile del progetto al TdN per condividere il timing delle decisioni (dalla fase di Condivisione del percorso alla redazione del DocPP)-report degli step di avanzamento redatti dal TdN-pubblicazione dei documenti che testimoniano le decisioni assunte (atti di Giunta/Consiglio)-aggiornamento periodico dei siti web e delle pagine dedicate-informative periodiche e specifiche ai componenti del TdN, alle realtà organizzate attive sul territorio e alla comunità tutta, sui momenti di dibattito dedicati al tema. Il monitoraggio ex post, successivo alla conclusione del processo, sarà svolto invece dal Comitato di Garanzia. Tale attività ha lo scopo di accompagnare l’attuazione della decisione dell’Ente responsabile e controllare che venga rispettato quanto scaturito dal processo partecipativo, in particolare dai laboratori partecipati. Strumenti di questa attività di monitoraggio e controllo ex post sono:-verificare i risultati dei laboratori e prendere atto delle aspettative della comunità sul futuro del bene, valutando il buon operato del Tavolo di Negoziazione-verificare che l’Ente decisore rediga le Linee guida del riuso e della gestione del complesso Ex Carceri, nel rispetto dei contenuti del DocPP-un testo di accompagnamento che evidenzi in che modo i contributi scaturiti dal processo sono stati considerati nelle scelte dell’Amministrazione e condivisi con gli attori del territorio interessati al tema Infine si sottolinea come il sistema di monitoraggio deve essere trasparente, dunque in capo al TdN verrà stabilita una presentazione pubblica del monitoraggio qualitativo. Si precisa che il CdG potrà supervisionare anche il monitoraggio in itinere, supportando il Tavolo in questo compito.

Cofinanziamento

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Processo in zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Attività di formazione – forme di sviluppo delle competenze del personale coinvolto

Descrizione delle attività di formazione

Sarà prevista un’attività di formazione rivolta ad un membro del personale interno indicato dall’Ente con lo scopo di sviluppare competenze specifiche nell’ambito della valorizzazione delle pratiche ed esperienze di partecipazione. L’attività di formazione verrà tenuta da un professionista esterno individuato dall’Ente, esperto in materia di partecipazione e facilitazione. Il percorso formativo sarà dedicato all’educazione e all’approfondimento riguardante le tecniche di facilitazione di gruppi e di processi complessi e delle tematiche della facilitazione privilegiando le seguenti tematiche:-ascolto attivo della comunità-facilitazione dei gruppi di discussione-stimolazione del dialogo e del confronto-gestione dei conflitti-ricerca di strumenti per comunicare e favorire processi decisionali complessi Verranno privilegiati approcci che si basano sulle pratiche dell’inclusività e del confronto costruttivo. Il membro del personale formato attraverso questo corso avrà il compito di presenziare al TdN favorendo il dialogo fra i partecipanti invitando al confronto, sollecitando lo scambio di informazioni e la formulazione di idee, mantenendo il focus sull’oggetto del processo e sugli obiettivi dello stesso. Sarà inoltre suo compito favorire l’approdo ad una soluzione condivisa in caso di conflittualità o non accordo, dando risalto ai differenti punti di vista ed applicando strumenti di mediazione specifici nel rispetto del principio di imparzialità. Valeria De Tommaso (dipendente del Comune–ufficio comunicazione)

Allegati

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 06/07/2021
torna all'inizio del contenuto