MARANELLO LIKES GREEN YOUNG

CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Data inizio

16/02/2021

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Comune di Maranello

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Maranello

Soggetti esterni

AGESCI / Associazione CHERNOBYL / Associazione H.E.W.O Modena Onlus / Associazione Nazionale Alpini (ANA) / Associazione Onlus Centro sociale Papa Giovanni XXIII / Comune di Fiorano Modenese / Comune di Formigine / Eubios s.r.l. / GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE LEGAMBIENTE (GELA)

Partecipanti

Singoli cittadini

Caratteristiche

Struttura responsabile del processo

Area Affari Generali Comune di Maranello

Mappa di Impatto

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Ambito di intervento

Ambiente

Tematica specifica

Sviluppo locale sostenibile

Attività istituzionale correlata al processo di partecipazione

Progetto

Tipo di partecipazione

Non regolata

Codecisione

Numero persone partecipanti (stimate o effettive)

200

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

Non indicato o dato non disponibile

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Non indicato o dato non disponibile

Anno di avvio

2021

Fasi del percorso

1 CONDIVISIONE (2 mesi). Obiettivi: programmare le attività; attivare i primi canali comunicativi; mappare e intercettare i diversi attori; ampliare il gruppo di attori da coinvolgere nella successiva fase; sviluppare le competenze di amministratori, personale comunale, attori. Risultati attesi: avvio formale; confronto con i soggetti già coinvolti; accessibilità delle prime informazioni sul processo; formazione del TdN; individuazione di altri attori e realtà sociali da coinvolgere; creazione di contatti per le successive fasi; acquisizione di competenze da parte di attori e personale. Principali attività: azione di rilevanza pubblica per avvio del percorso (ad es. comunicato stampa, presentazione alla cittadinanza, ecc.); prime attività di comunicazione (identità visiva; canali e prodotti da attivare; apertura spazio web); mappatura attori e realtà sociali; 1° incontro del TdN; attività formative. 2 SVOLGIMENTO 2a - Apertura (4 mesi). Obiettivi: reclutare giovani in primis, abitanti ed attori; raccogliere indicazioni per perfezionare l’azione; coinvolgere i giovani in attività creative e manuali; impostare le successive attività. Risultati attesi: sollecitazione di attori e realtà sociali vicine al mondo giovanile; aumento dell’interesse per il percorso; individuazione di temi e contenuti di interesse per i partecipanti; partecipazione dei giovani a laboratori e corsi; valutazione delle azioni svolte e programmazione delle successive attività. Principali attività: interviste ai mediatori informali; campagna di comunicazione e azioni di reclutamento; interviste e/o sondaggio rivolto ai giovani per perfezionare gli obiettivi operativi; tre momenti di outreach/animazione/ascolto nei luoghi dell’azione; laboratori di creatività; corsi di riparazione; 2° incontro del TdN. 2b - Chiusura (4 mesi) Obiettivi: consolidare la collaborazione con partecipanti ed attori; dare valore e visibilità al processo e al lavoro svolto dai giovani; diffondere i risultati del processo; elaborare strumenti per monitoraggio e valutazione degli esiti. Risultati attesi: attivazione dei giovani partecipanti; restituzione alla cittadinanza dei risultati ottenuti; validazione del DocPP; chiusura del processo e diffusione degli esiti; definizione delle modalità di controllo e monitoraggio. Principali attività: raccolta di creazioni, prodotti, materiali realizzati dai giovani partecipanti durante corsi e laboratori; evento/festa di restituzione e lancio della campagna pubblicitaria di sensibilizzazione; 3° incontro del TdN per validazione DocPP e definizione strumenti di monitoraggio; consegna all’ente del DocPP validato; pubblicazione e diffusione del DocPP. 3 IMPATTO SUL PROCEDIMENTO DECISIONALE E SULL’ESECUZIONE DELLA DECISIONE 3a - Impatto sul procedimento amministrativo/decisionale. Questa fase, successiva alla chiusura, riguarda la costruzione dell’impianto procedurale e normativo per: dare attuazione agli esiti del processo; fornire indirizzi per sviluppare e mettere a sistema le azioni; indagare e individuare le possibili forme di collaborazione per continuare il lavoro negli anni successivi. Principali attività: presa d’atto su processo svolto e DocPP; valutazioni e decisioni del Comune in merito all’attuazione o meno della proposta partecipata (DocPP); comunicazione pubblica delle decisioni; valutazioni tecnico-amministrative; pianificazione attività e ruoli; co-progettazione prime iniziative. 3b - Monitoraggio e controllo su implementazione ed esecuzione della decisione. Questa fase, che si sviluppa sia in parallelo che successivamente alla precedente 3a, riguarda il controllo e il monitoraggio dello sviluppo e dell’esecuzione delle proposte recepite dall’ente decisore nei propri atti/provvedimenti. Un significativo contributo in questo senso potranno darlo il Tavolo di Negoziazione e il Comitato di garanzia locale. Principali attività: definizione degli strumenti organizzativi per dare esecuzione ed implementare le decisioni dell’ente; attività di monitoraggio e controllo a cura del Tavolo di Negoziazione e del Comitato di Garanzia; azioni comunicative per aggiornare partecipanti e cittadini e dar conto dell’attuazione delle proposte.

Impatto della situazione di emergenza sanitaria COVID19 sul processo

Processo non modificato a causa della situazione di pandemia COVID19

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

Descrizione strumenti digitali

piattaforme online di scambio e riuso

Costo del processo

18.000,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Territorio Interessato

Maranello

Tecniche di Partecipazione

Face Model / Interviste e questionari strutturati / Lego Serious Play / Ascolto attivo

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

- Indirizzare le nuove generazioni verso la consapevolezza e l’impiego sostenibile delle risorse, individuando pratiche attive e modelli di consumo green da loro apprezzati. - Proporre attività laboratoriali di riuso creativo e corsi per imparare a riparare le cose, contro il consumo compulsivo. - Sostenere e rafforzare l’attivismo dei giovani nella promozione e diffusione, a livello territoriale, delle suddette pratiche ed attività. - Promuovere le stesse pratiche ed attività tramite creazioni artistiche, prodotti informativi, materiali divulgativi ideati e realizzati dai giovani partecipanti. - Programmare e lanciare una campagna pubblicitaria di sensibilizzazione sull’economia circolare basata su tali prodotti, materiali e creazioni. MODELLI DI RIFERIMENTO. Per l’attuazione del processo costituiscono modelli di riferimento, come “filosofia” e approccio metodologico, le seguenti esperienze, da adattare al contesto. R.U.S.KO. (Riparo, Uso, Scambio, Comunitario): associazione bolognese di promozione sociale senza scopo di lucro (https://rusko-bo.it) che progetta attività di sostegno all’economia circolare e promuove di azioni di sensibilizzazione culturale sui temi della sostenibilità ambientale, della resilienza e della transizione. Ha avviato il progetto “Repair Cafè Bologna” nel corso del quale sono stati organizzati numerosi eventi - disseminati nella città metropolitana di Bologna- volti a diffondere la buona pratica della co-riparazione. METTI IN CIRCOLO IL CAMBIAMENTO: è un progetto nazionale di Educazione alla Cittadinanza Globale (https://lvia.it/metti-in-circolo-il-cambiamento/) che coinvolge studenti delle scuole secondarie e giovani dai 18 ai 32 anni di quattro regioni italiane (Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Sicilia) in un percorso educativo, culturale ma anche di formazione professionale che porta alla presa di coscienza dei problemi globali relativi all’impatto ambientale dei processi dell’economia lineare. SURFACE: progetto nell’ambito del programma europeo INTERREG Central Europe, si basa sulla considerazione che i Centri e le Reti di Riutilizzo, così come gli esperti di riuso/riparazione, sono componenti essenziali di una più ampia combinazione, flessibile e modulare, di servizi urbani orientati al riutilizzo. Il cuore del progetto è la realizzazione di uno Smart Re-Use Park (SRP) o “parco del riuso intelligente”, un luogo fisico e/o uno spazio virtuale che può offrire, ad esempio, punti di raccolta e negozi di riuso, officine di riparazione, servizi di noleggio, piattaforme di scambio, laboratori didattici, mercati di riuso online, mostre, ecc.

Risultati Attesi

- Individuazione di pratiche attive e modelli di consumo green apprezzate dalle nuove generazioni, da diffondere e disseminare. - Aumento di competenze creative (per il riuso) ed abilità manuali (per la riparazione di oggetti) dei giovani partecipanti. - Aumento dell’attivismo giovanile nella promozione e diffusione, verso coetanei e familiari, di modelli e pratiche di consumo green legati all’economia circolare. - Realizzazione di creazioni artistiche, prodotti informativi, materiali divulgativi (es. graffiti, installazioni, sticker, video tutorial, fumetti, ecc.) ideati e realizzati dai giovani partecipanti per promuovere i suddetti modelli e pratiche. - Programmazione e lancio di una campagna pubblicitaria di sensibilizzazione sull’economia circolare basata su tali creazioni, prodotti e materiali

Documenti condivisi

No

Indice di partecipazione

16 / 24

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Elementi Correlati alla Certificazione di Qualità del Tecnico di Garanzia

Anno della certificazione

2020

Sollecitazione realtà sociali

OGGETTI/ATTORI GIÀ COINVOLTI. Enti partner: Comuni di Formigine e Fiorano Modenese. Sottoscrittori accordo formale: Associazione H.E.W.O Modena, AGESCI Gruppo Maranello 1; Centro Sociale Papa Giovanni XXIII Coop. Sociale Onlus; ARS/ARCHEOSISTEMI scrl: Associazione Nazionale Alpini Sez. Modena Gruppo Maranello; Associazione CHERNOBYL; G.E.L. Modena (Guardie Ecologiche Volontarie Legambiente). Come si vede, gli attori coinvolti sono tanti e significativi, sia per il territorio sia, in diversi casi, per il target prioritario, perché rappresentano dei “canali” per intercettare i giovani oppure li hanno tra i loro associati. Si pensi al Gruppo Scout AGESCI oppure alla cooperativa Papa Giovanni XXIII (gestore del Centro Giovani di Maranello). I loro rappresentanti/delegati compongono il nucleo fondante del TdN. SOGGETTI/ATTORI DA COINVOLGERE E MODALITÀ DI SOLLECITAZIONE. SOGGETTI ORGANIZZATI: vogliamo coinvolgere nel TdN altre realtà vicine al mondo giovanile: associazioni per sport e tempo libero, cooperative sociali, circoli, team di educatori, ecc. I contatti diretti mirati (punto seg.) saranno rafforzati da modalità indirette (web, social, comunicazione istituzionale). I rappresentanti di questi soggetti e di quelli già coinvolti, raggruppati nel TdN, svolgono un ruolo di affiancamento e sostegno al Comune per dare più forza ed efficacia al processo, creare un clima di fiducia, lavorare all’ingaggio dei giovani. Si attiveranno anche contatti con gli Istituti scolastici superiori del territorio per concordare azioni di sollecitazione mirate –per quanto possibile- agli studenti residenti nei tre comuni. REALTÀ SOCIALI NON ORGANIZZATE: per coinvolgere i giovani contiamo soprattutto sulle relazioni di fiducia con gli adulti che più spesso si relazionano con loro: mediatori informali come allenatori, baristi, bibliotecari, educatori, operatori culturali, ecc. Per la fascia delle superiori (15-18 anni) puntiamo sugli istituti scolastici e prevediamo azioni di volantinaggio/outreach all’uscita delle scuole e/o alle fermate dei mezzi pubblici. Per i maggiorenni rafforzeremo la sollecitazione con azioni comunicative sui social, facendo percepire il processo come “dei giovani” e non “per i giovani” e trasmettendo l’idea di cambiamento reale ed opportunità di protagonismo attivo. Prevediamo che i più difficili da coinvolgere -per difficoltà logistiche, diffidenza e sfiducia nel mondo degli adulti, situazioni di marginalità e/o disagio, diversità di lingua e cultura- saranno quei giovani che hanno scarsi o nulli contatti con i suddetti mediatori informali, più di frequente giovani immigrati o provenienti da famiglie straniere. Per il loro coinvolgimento ci faremo aiutare da educatori, amministratori, organizzazioni operanti in campo sociale.

Modalità di inclusione

OGGETTI ORGANIZZATI: in fase di condivisione lo staff di progetto realizza una mappatura degli interessi in gioco e un elenco delle realtà da includere, che sottopone al primo nucleo del TdN (composto da rappresentanti/delegati dei soggetti già coinvolti). Sarà dunque compito del TdN capire chi altro avvisare, individuare i modi per favorirne l’inclusione, preoccuparsi ed occuparsi di agire in questo senso. Raccolte le sollecitazioni del TdN, si contattano in modo diretto (colloqui, telefonate, mail/lettere) le realtà così individuate, invitandole ad aderire al TdN. In base alla precedente esperienza, vogliamo tenere aperto l’accesso al TdN ai soggetti interessati perlomeno fino alla fase di apertura. Se successivamente emergeranno altri soggetti, prima di procedere con ulteriori incontri le candidature saranno sottoposte al TdN stesso e, se accettate, tali soggetti saranno convocati ai successivi incontri del TdN tramite comunicazioni dirette (inviti, mail, telefonate) e convocazione pubblica. Il TdN rappresenta dunque il principale strumento per l’inclusione di nuovi soggetti organizzati sorti o emersi dopo le prime fasi del percorso. SOGGETTI NON ORGANIZZATI: per l’inclusione dei giovani agiamo soprattutto in fase di svolgimento/apertura, impiegando vari strumenti. Qui, come già detto, un ruolo fondamentale lo giocano i componenti del TdN e i mediatori informali prima indicati. A questi ultimi faremo delle brevi interviste per fare una valutazione delle criticità rispetto all’inclusione delle categorie più “difficili” e per capire, in base alla loro esperienza sul campo, quali azioni di reclutamento potrebbero avere più efficacia. Per coinvolgere i giovani negli incontri cercheremo di individuare anche loro leader informali da invitare espressamente. Il tutto rafforzato da modalità comunicative abitualmente utilizzate dalle nuove generazioni, come whatsapp e altra messaggistica social. Se l’auspicato reclutamento attraverso mediatori informali avrà successo e si riuscirà ad instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione con almeno alcuni dei giovani, questi canali, utilizzati da loro, potranno svolgere un ruolo importante per avvisare ulteriori potenziali interessati. Gli incontri saranno ampiamente pubblicizzati e si valuterà col TdN se richiedere la preiscrizione per valutare la rappresentatività dei partecipanti e possibili eventuali discriminazioni. Riguardo agli orientamenti culturali e religiosi, si ritiene che la presenza attiva di educatori, amministratori, associazioni locali impegnate in campo culturale e sociale consenta di mettere in atto metodi e strumenti capaci dialogare con le varie culture, eventualmente –se necessario- anche producendo materiali informativi in più lingue e attivando azioni di mediazioni linguistiche.

Tavolo di Negoziazione

MODALITÀ DI SELEZIONE: il primo nucleo del TdN è costituito dal responsabile del processo, da almeno un membro dello staff di progetto e dai rappresentanti/delegati dei soggetti già coinvolti, che, in fase di condivisione, sono convocati ad un primo incontro con invito diretto. In fase di apertura, in base alla mappatura realizzata dallo staff e integrata dal TdN, si convocano a un secondo incontro il primo nucleo e gli altri soggetti individuati secondo le modalità sopra indicate. In caso di nuove richieste di adesione a processo già avviato, si potrà implementare la composizione del TdN previa valutazione del TdN stesso. Tutti i soggetti partecipanti al TdN devono nominare un proprio rappresentante: prevediamo un gruppo di 10-15 partecipanti. RUOLO: in base alla precedente esperienza sappiamo che non è facile comprendere il ruolo del TdN, pertanto cercheremo di chiarire fin dall’inizio la distinzione tra il percorso partecipativo e il percorso del gruppo TdN, che, in generale, ha il compito di affiancare lo staff e l’ente per dare più forza ed efficacia al percorso. In fase di condivisione verifica la mappatura dei soggetti da coinvolgere; individua le modalità di accesso al TdN e le regole di funzionamento; conferma ed integra le modalità di sollecitazione da attuare; si accorda sui contenuti da sviluppare. In fase di svolgimento/apertura opera per informare ed includere nuovi soggetti; sostiene e rafforza il reclutamento dei giovani; supporta lo staff durante incontri e laboratori; verifica lo stato di avanzamento del processo, proponendo, se necessari, correttivi e modifiche; ratifica la costituzione del Comitato di Garanzia locale. In fase di svolgimento/chiusura contribuisce all’organizzazione dell’evento/festa di restituzione; conferma ed eventualmente integra il quadro delle proposte emerse (DocPP); contribuisce alla divulgazione degli esiti del processo; elabora azioni di monitoraggio e valutazione degli esiti. Dopo la chiusura (impatto sul procedimento e accompagnamento della decisione) affianca e supporta il Comitato di Garanzia per il monitoraggio degli esiti e il controllo sull’implementazione delle decisioni. CONVOCAZIONE E METODI DI CONDUZIONE: gli incontri sono calendarizzati e le convocazioni, sempre pubbliche, contengono sede, data, orario, durata, OdG e regole della discussione. Per dare adeguata visibilità al TdN, nello spazio web dedicato al processo è prevista una specifica sezione “TdN”, contenente: componenti, calendario incontri, convocazioni e report degli incontri. Il TdN è condotto da un facilitatore con le metodologie del face-model e si riunisce almeno tre volte. Eventuali conflitti vengono risolti dal facilitatore, che impiega strumenti per la gestione dei conflitti e la revisione degli elementi/contenuti maggiormente divisivi. Si valuterà con il primo nucleo se definire un regolamento per il suo funzionamento.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

APERTURA - interviste di strada e/o sondaggi rivolti ai giovani per comprendere meglio bisogni, abitudini, aspirazioni. - 3 momenti (uno a Comune) di outreach/animazione/ascolto presso i luoghi dell’azione, in cui instaurare colloqui informali e scambi di opinioni ed idee con i giovani coinvolti. Saranno curati gli aspetti ludici e informali (bevande e snack, musica, cartelloni per disegnare, proiezione di immagini/video, modalità interattive tipo Mentimeter ecc.). - laboratori di creatività (ad es. workshop di riuso creativo; workshop con metodologia Lego® Serious Play®, altre metodologie da definire) - corsi di riparazione (ad es. ciclo-officina, restyling abbigliamento, piccola falegnameria, ecc.)

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

CHIUSURA Ci si concentra sulla restituzione dei risultati del processo, mettendo in atto i seguenti strumenti e metodi (due momenti distinti o iniziativa unica). - evento/festa di restituzione con presentazione e/o mostra di creazioni, prodotti, materiali realizzati dai giovani partecipanti durante corsi e laboratori. Si rileverà anche il gradimento dei partecipanti con un breve questionario e/o con modalità interattive (es. Mentimeter). - lancio della campagna pubblicitaria di sensibilizzazione tramite canali utilizzati dal target (Instagram, Tik Tok, Whatsapp, Telegram) con diffusione di prodotti realizzati durante i corsi dagli stessi partecipanti (foto, video tutorial, installazioni, ecc) per dare loro la giusta gratificazione.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

I risultati del processo (DocPP validato, atti e decisioni dell’ente, nuove progettualità ed azioni, ecc.) sono comunicati pubblicamente in modo da raggiungere il più ampio numero di persone, impiegando i canali di comunicazione istituzionali e mettendo in atto le seguenti azioni/modalità. - Apposita sezione denominata “RISULTATI” dello spazio web dedicato, da cui scaricare e consultare tutta la documentazione riguardante il processo (DocPP, atti e provvedimenti, elaborati di progetto, relazioni, ecc.). - Disponibilità di consultazione del DocPP e dei principali documenti in formato cartaceo presso l’URP/Segreteria del Comune.- Invio del DocPP validato e dei successivi atti/decisioni dell’ente a tutti i partecipanti che avranno lascito -previa autorizzazione- il proprio indirizzo di posta eIettronica. - Comunicati stampa e (se possibile) conferenza stampa a chiusura del processo per la presentazione del DocPP validato. - News di aggiornamento nella home page del sito web istituzionale. - Diffusione di notizie e aggiornamenti tramite social con la collaborazione del TdN. - Incontro pubblico in cui il Sindaco e la Giunta presentano i risultati del processo alla cittadinanza e le decisione assunte e/o da assumere in merito.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1616 del 16/11/2020

Elementi Correlati all’adesione al Bando Regionale Annuale

Anno Finanziamento

2020

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Settore Premiante

Politiche per lo sviluppo sostenibile, nell’accezione ampia di sostenibilità e che ne abbraccia quindi oltre agli aspetti ambientali quelli economico-sociale

Bonus Giovani

Accordo

Si

Istanze

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Petizioni

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Altre manifestazioni di interesse (articoli di giornale, blog, ecc.)

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Comitato di garanzia locale

MODALITÀ DI COSTITUZIONE E COMPOSIZIONE: i membri del Comitato di garanzia sono sia proposti dal TdN che individuati in base a auto-candidature. Per questo ne daremo adeguata pubblicità e chiederemo a partecipanti e persone del posto di candidarsi. I componenti devono essere soggetti imparziali, privi di interessi personali e avere una qualche conoscenza delle pratiche partecipative (anche per questo realizziamo il percorso formativo). Quelli proposti dal TdN possono, indifferentemente, far parte dello stesso TdN o non farne parte. Anche in base alla precedente esperienza, ci aspettiamo di formare un piccolo gruppo (3-6 persone), possibilmente nel rispetto della parità di genere. Auspichiamo di far entrare nel comitato almeno due giovani (1ragazzo e 1ragazza) riconosciuti come leader informali. Per l’ingaggio ci faremo aiutare dai componenti del TdN. I membri dello staff non possono sedere nel Comitato, tuttavia mantengono comunicazioni e aggiornamenti periodici e, su richiesta, riferiscono su questioni e problematiche. RUOLO E ATTIVITÀ: durante il processo il Comitato verifica la realizzazione delle attività e l’imparzialità dei conduttori, mentre, dopo la chiusura, prosegue l’attività per monitorare gli esiti e valutare gli sviluppi della decisione anche rispetto ad azioni collaborative in cui, in certi casi, gli stessi suoi componenti possono svolgere un ruolo attivo, diventando quindi direttamente garanti della loro realizzazione. Il gruppo sarà libero di riunirsi e di operare come ritiene meglio, senza obbligo di verbalizzazione degli incontri, attivandosi, in caso di necessità, tramite comunicazioni via mail e colloqui con staff, amministratori, tecnici, che saranno disponibili a fornire risposte, organizzare confronti, mettere a disposizione i canali dell’ente. Al Comitato viene dedicata una sezione specifica all’interno dello spazio web del processo, contenente: ruolo e attività, composizione, criteri di funzionamento, date e verbali delle eventuali riunioni

Monitoraggio del processo partecipativo

MONITORAGGIO IN CORSO D’OPERA. PER OGNI FASE - Strumenti: confronti (in presenza e/o in remoto) con gli attori coinvolti per misurare l’andamento e l’efficacia del processo e, nel caso, apportare modifiche. Indicatori: valutazioni degli attori sulle attività svolte; focalizzazione criticità/positività. PER OGNI INCONTRO/EVENTO - Strumenti: analisi della composizione dei partecipanti per rilevare l’assenza di categorie, soggetti, punti di vista e, se necessario, mettere in atto nuovi strumenti di coinvolgimento; osservazione del livello di coinvolgimento e presenza attiva dei partecipanti; invio report in bozza degli incontri ai partecipanti, recepimento di integrazioni/correzioni, successiva pubblicazione sullo spazio web dedicato; Indicatori: n. di giovani reclutati/coinvolti; rilevamento di genere, età, provenienza, lingua, ecc. del campione coinvolto; verifica dei dati con il TdN; n. di partecipanti che fanno interventi e proposte; valutazioni di facilitatori ed organizzatori; n. di risposte ed osservazioni dei partecipanti ai report inviati; livello di soddisfazione dei partecipanti rispetto alla restituzione effettuata, sulla base di risposte e feed-back (scritti e verbali). MONITORAGGIO EX POST DEGLI ESITI - Alla luce dell’evoluzione e dei risultati del percorso, lo staff di progetto valuterà se applicare tutti o solo parte degli strumenti di seguito indicati. Strumenti: pubblicazione e diffusione dei risultati del percorso partecipativo, sintetizzati nel DocPP, strumento utile di riferimento sia per gli organizzatori che per i partecipanti. Indicatori: livello di diffusione del documento (presenza su web e social, feed-back dei partecipanti); completezza e chiarezza del documento (feed-back dei partecipanti, valutazioni degli organizzatori). Strumenti: organizzazione di un momento pubblico dedicato alla presentazione degli esiti del progetto. Indicatori: illustrazione (sulla base del DocPP) del grado di recepimento da parte dell’ente delle proposte formulate dai partecipanti (n. di proposte accolte, accoglimento in tutto o in parte, non accoglimento, ecc.); n. di partecipanti presenti al momento pubblico; rappresentatività del campione di partecipanti presenti (genere, età, provenienza, lingua, ecc.). Strumenti: verifica periodica (es. annuale o semestrale) di cosa e quanto è stato realizzato delle proposte emerse dal processo. Indicatori: elenco (sulla base del DocPP) delle proposte/progettualità attuate, attuate parzialmente, non attuate; livello di attuazione delle progettualità realizzate (concluse, in corso, interrotte, in avvio, ecc.); n. di partecipanti coinvolti nelle progettualità realizzate/in corso. Strumenti: aggiornamento dello spazio web dedicato (pagina “Risultati”) e comunicazioni ai partecipanti sugli sviluppi del processo. Indicatori: n. di aggiornamenti e news pubblicate; chiarezza e completezza di testi e news; n. e frequenza delle comunicazioni ai partecipanti; chiarezza e completezza delle comunicazioni

Cofinanziamento

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Processo in zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Attività di formazione – forme di sviluppo delle competenze del personale coinvolto

Descrizione delle attività di formazione

Incontro di lancio istituzionale per la presentazione progetto; incontro con i soggetti organizzati; momento di formazione; formazione del TdN: incluse attività connesse (coordinamento, organizzazione, facilitazione e reporting, ecc.)

Allegati

Scheda progetto e/o allegati

media/comune maranello progetto.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 09/08/2021
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