#Vignolapartecipa. Una piattaforma s.m.a.r.t. per il bilancio partecipativo

CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Data inizio

15/02/2021

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Comune di Vignola

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Vignola

Soggetti esterni

Associazione di volontariato Ekonvoi / Associazione Magicamente liberi / Ciappinari Vignola / Circolo musicale Bononcini / Circolo Polivalente Olimpia / Circolo Ribalta / Istituto di Istruzione Superiore “A. Paradisi” di Vignola (MO) / Pubblica Assistenza / Scuola Pallacanestro Vignola / Unione Sportiva Terre di Castelli / Università della teza età Natalia Ginzburg

Partecipanti

Singoli cittadini

Caratteristiche

Struttura responsabile del processo

Ufficio Promozione della Città Comune di Vignola

Mappa di Impatto

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Ambito di intervento

Società dell'informazione

Tematica specifica

e-democracy

Attività istituzionale correlata al processo di partecipazione

Progetto

Tipo di partecipazione

Non regolata

Codecisione

Numero persone partecipanti (stimate o effettive)

800

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

Non indicato o dato non disponibile

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Nessuna prevalenza

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Si

Anno di avvio

2021

Fasi del percorso

Prima fase: CONDIVISIONE del percorso (febbraio-marzo) Fase indispensabile per gettare le basi degli step successivi. Le azioni prioritarie sono: - di carattere informativo (predisporre il piano comunicativo, realizzare una capillare campagna di informazione, studiare tutti gli strumenti più idonei per raggiungere i diversi target di cittadini potenzialmente interessati); - di carattere formale (costituire il tavolo di negoziazione; organizzare un primo incontro del comitato di garanzia locale; coinvolgere il personale interno dell’Ente nella definizione delle azioni progettuali immediatamente successive). Obiettivi: far conoscere il progetto e le sue finalità alla cittadinanza; attivare connessioni con servizi ed enti sul territorio che operano con target specifici; realizzare una campagna comunicativa accattivante; formalizzare il gruppo di lavoro interno ed esterno all’ente. Risultati attesi: avvio formale del percorso partecipativo; inizio dell’operatività dello staff di progetto, del tavolo di negoziazione e del comitato di garanzia locale. Seconda fase: SVOLGIMENTO. Interessa la parte centrale ed è quella più densa di contenuti di approfondimento della tematica oggetto del percorso: le tecnologie dell’informazione e della comunicazione applicate alla partecipazione. Nella FASE DI APERTURA (marzo-luglio), che si aprirà con un’assemblea pubblica, per dare a tutti gli strumenti utili per la partecipazione agli incontri si prevede di organizzare n. 3 incontri di formazione sul tema partecipazione e cittadinanza digitale. Inoltre sono in programma gli incontri di formazione “La partecipazione va a scuola” rivolti alla classe 1° A del liceo classico ad indirizzo comunicazione. Sempre in questa fase sono previsti: un secondo incontro del tavolo di negoziazione, un ulteriore incontro con lo staff di progetto ed un primo incontro, attraverso la tecnica del world cafè o del laboratorio di idee, di raccolta delle prime proposte progettuali per il bilancio partecipativo, alla presenza dei tecnici comunali, per valutarne la fattibilità. Qualora si rendesse necessario è possibile organizzare un ulteriore incontro di approfondimento. Obiettivi: avviare il confronto pubblico sull’oggetto del percorso partecipativo; approfondire il livello di conoscenza sulla tematica; condividere strumenti operativi e di metodo; ampliare il più possibile la conoscenza della piattaforma, al fine di raccogliere proposte progettuali; analizzare le prime idee e le prime proposte. Risultati attesi: avvio di collaborazioni ed attivazione di sinergie; miglioramento delle competenze del personale e dei cittadini; definizione di soluzioni operative condivise. Nella FASE DI CHIUSURA (luglio) si intende organizzare un’assemblea conclusiva, in cui vengono presentate le proposte, sia relative all’ideazione della piattaforma sia di sperimentazione della stessa, dando voce ai proponenti. Durante l’assemblea è prevista anche la votazione dei progetti, che verranno presentati all’Amministrazione comunale. Al termine viene fornita ai partecipanti una scheda di valutazione del percorso partecipativo. Obiettivi: definire linee guida condivise della piattaforma digitale, sia nella sua fase “ideativa”, sia nella fase di “;sperimentazione” definire una corrispondenza tra le proposte progettuali emerse ed i progetti realmente fattibili; scegliere le proposte; elaborare il DocPP. Risultati attesi: sviluppare il livello di conoscenza e di collaborazione tra le realtà associative e non presenti nel Comune; creare uno strumento che coinvolga i cittadini e faciliti la partecipazione anche in occasioni future; aumentare il livello di competenza degli strumenti digitali; definire il DocPP per l’Ente decisore. Terza fase: IMPATTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO/DECISIONALE (luglio/agosto). Lo staff di progetto lavora sulle modalità amministrative di attuazione degli esiti del progetto, coinvolgendo il tavolo di negoziazione ed il comitato di garanzia locale, e sulla comunicazione alla cittadinanza della conclusione del progetto. Obiettivi: trasparenza del percorso e della comunicazione ex-post; avvio di una stretta correlazione tra percorso partecipativo ed azione amministrativa conseguente. Risultati attesi: approvazione del DocPP da parte dell’Amministrazione comunale. Quarta fase: MONITORAGGIO E CONTROLLO. Inizia dopo la conclusione del percorso. Obiettivi: aggiornare i cittadini costantemente in merito al proseguo dell’azione amministrativa, all’emergere di eventuali criticità o contrattempi burocratici o tecinic, all’eventuale implementazione o sperimentazione di ulteriori strumenti sulla piattaforma elaborata. Altro obiettivo è il mantenimento dei contatti con i partecipanti agli incontri organizzati, con la finalità di creare un legame forte e stabile. Per conseguire gli obiettivi si utilizzeranno i seguenti strumenti di comunicazione: sito istituzionale dell’Ente, social network, newsletter, comunicati stampa, articoli sul giornalino comunale.

Impatto della situazione di emergenza sanitaria COVID19 sul processo

Processo modificato a causa della situazione di pandemia COVID19

Modifiche intervenute a causa della situazione di pandemia COVID19

Adozione di nuove soluzioni digitali applicate all’ambito economico per fornire stimoli utili alla discussione ed eventualmente essere applicabili, con aggiustamenti o modifiche, all’ambito della e-democracy. Solamente in fase di chiusura, vista l’entrata della Regione Emilia-Romagna in zona bianca, è stato possibile organizzare incontri in presenza ed aprire per cinque giorni, dal 6 al 10 luglio, le postazioni di voto cartaceo in diverse zone della città.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

Descrizione strumenti digitali

realizzazione di una piattaforma per la partecipazione, piattaforme videoconferenza, questionari on line

Costo del processo

20.000,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Territorio Interessato

Vignola

Tecniche di Partecipazione

World Cafè / OST (Open Space Technology) / Focus Group / Metodo del consenso (Linee Guida Partecipazione RER)

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Il processo partecipativo si prefigge i seguenti obiettivi:- creare una stretta relazione tra partecipazione e cittadinanza digitale; - elaborare, tramite processi di co-decisione, le metodologie di partecipazione e l’eventuale loro efficacia attraverso le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione; - approfondire il livello di conoscenza dei cittadini della cittadinanza digitale; - realizzare una piattaforma s.m.a.r.t. che sia il più possibile inclusiva, anche nei confronti di coloro che sono meno abituati ad utilizzare gli strumenti digitali; - realizzare una piattaforma che risponda ai criteri di efficacia, efficienza e trasparenza dell’Ente; - sperimentare, attraverso il bilancio partecipativo la piattaforma stessa; - creare collaborazioni tra gli uffici dell’Ente, in base alle rispettive competenze, sulle tematiche che potranno essere affrontate nel corso degli incontri (bilancio, trasparenza, privacy, lavori pubblici, cultura, sport, ...); - realizzare uno strumento di partecipazione che potenzialmente possa aumentare il coinvolgimento dei cittadini nello svolgere un ruolo attivo all’interno della propria comunità; - stimolare, attraverso gli incontri in programma, la nascita di nuove collaborazioni e/o sinergie tra i soggetti operativi sul territorio comunale; - creare uno strumento che possa coinvolgere maggiormente i giovani; - sperimentare nuovi linguaggi non solo nella gestione del processo, ma anche nella comunicazione dello stesso

Risultati Attesi

I risultati attesi dal percorso partecipativo sono: - dotare il Comune di Vignola di una piattaforma funzionale alla realizzazione del bilancio partecipativo, nonché di altri strumenti quali il sondaggio online e la petizione online; - attivare uno strumento di possibile informazione e comunicazione tra cittadini ed ente locale che sia alla portata di tutti, permanente, ma allo stesso tempo dinamico e flessibile; - dotare la pagina web del sito istituzionale di una piattaforma che utilizzi le nuove tecnologie, per facilitare la partecipazione dei cittadini, inserendola tra gli strumenti messi in campo dall’Ente per sollecitare passaggi di transizione digitale; - acquisire nuove competenze sia per i cittadini, sia per il personale del Comune sulla cittadinanza digitale e sulle possibili forme di partecipazione che si possono prevedere attraverso gli strumenti dell’ICT Technology; - raccogliere progetti rispondenti alle necessità e alle esigenze del territorio, al fine di creare una comunità digitale, sostenibile e solidale; - definire un Documento di proposta partecipata che inglobi le due fasi attuative del percorso: l’approvazione condivisa della piattaforma web e gli esiti dei progetti presentati per il bilancio partecipativo 2021

Documenti condivisi

Documenti finali condivisi con il soggetto titolare della decisione

Documento di proposta partecipata

Upload Documento finale condiviso

Indice di partecipazione

22 / 24

Livello di partecipazione

EMPOWERMENT

Elementi Correlati alla Certificazione di Qualità del Tecnico di Garanzia

Anno della certificazione

2020

Sollecitazione realtà sociali

Nella fase di ideazione del percorso partecipativo è stato siglato un accordo formale con diversi attori del territorio, rappresentanti di enti e realtà associative che operano in settori differenti. Questo non a caso, ma proprio per poter portare all’interno del progetto il punto di vista di target eterogenei della popolazione locale: i giovani, le famiglie, i portatori di disabilità, gli anziani. Firmatari dell’accordo formale sono infatti: - l’Associazione Magicamente Liberi, nella quale collaborano tre associazioni del territorio che lavorano con le disabilità; - il Centro Sociale Età Libera, centro aggregativo rivolto agli anziani; - i Ciappinari, associazione culturale costituita da giovani, che ha tra le proprie finalità azioni mirate al coinvolgimento della popolazione giovanile; - il circolo musicale G. Bononcini, associazione culturale che si occupa della promozione e della formazione musicale delle giovani generazioni; - il Circolo polivalente Olimpia, associazione che comprende al proprio interno diverse discipline e diversi livelli, dall’amatoriale al professionismo; - il Circolo Ribalta, associazione culturale che gestisce lo spazio pubblico dell’ex-lavatoio ed organizza periodicamente iniziative culturali; - Ekonvoi, associazione che gestisce l’emporio solidale dell’Unione terre di Castelli EKO, rivolto alle famiglie bisognose d’aiuto e alle nuove povertà; - il presidio paesistico partecipativo del contratto di fiume del medio Panaro, che opera da anni per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio e del paesaggio attorno al fiume Panaro; - la Pubblica Assistenza Vignola, associazione di volontariato che opera nel settore socio-sanitario a beneficio della comunità; - la Scuola Pallacanestro Vignola, associazione sportiva che organizza attività formative dai bambini più piccoli ai professionisti; - U.S. Terre di Castelli, associazione sportiva che organizza corsi per i bambini ed i ragazzi di diverse fasce d’età; - l’Università Popolare N. Ginzburg, che si occupa prioritariamente della formazione degli adulti, ma organizza anche iniziative culturali, conferenze e convegni rivolti alla cittadinanza. Nel percorso è coinvolto l’Istituto d’Istruzione Superiore A. Paradisi, che è anche tra i firmatari dell’accordo formale. L’obiettivo è quello di creare un collegamento tra la dimensione “micro” (la classe) e la dimensione “macro” (la comunità). Attraverso inviti mirati, via posta e email, nonché con la predisposizione di materiali informativi ad hoc sul percorso partecipativo e con il contatto diretto si intendono inoltre coinvolgere nel percorso anche le altre associazioni presenti sul territorio, i gruppi informali ed i comitati di cittadini già costituiti, i servizi dell’Unione terre di Castelli dell’area integrata (centro famiglie e centro stranieri in particolare), le persone che frequentano il polo culturale AURIS e gli altri spazi aggregativi del territorio.

Modalità di inclusione

Nella prima fase del percorso, pur essendo stato siglato un accordo formale con enti ed associazioni del territorio, sarà possibile includere nuovi soggetti sia che siano semplici cittadini o gruppi informali, sia che si tratti di associazioni o enti riconosciuti. Il tessuto associativo locale è molto ricco e fortunatamente tante sono le persone impegnate nella cura dei beni comuni della città. Attraverso il percorso partecipativo, che, proprio per il suo oggetto, è potenzialmente rivolto a tutta la cittadinanza, nessuno escluso, si intende coinvolgere a 360 gradi le diverse realtà presenti sul territorio. Per fare questo si useranno vari canali: - la comunicazione online, come il sito istituzionale dell’ente, la pagina www.partecipattiva.it, la sezione del sito creata appositamente per il percorso partecipativo; - la comunicazione social, prevalentemente Facebook (attraverso comunicazioni sui diversi passaggi del progetto); - l’individuazione di stakeholder e il contatto diretto per spiegare obiettivi e finalità del percorso; - il passaparola tra componenti di uno stesso nucleo familiare, di uno stesso palazzo, di una medesima classe o gruppo di lavoro; - la partecipazione a riunioni organizzate in un determinato quartiere o per altri scopi, in cui ci sia comunque un legame con il progetto partecipativo; - il coinvolgimento di persone che hanno già preso parte a percorsi partecipativi realizzati nel corso degli anni; - l’ascolto delle tematiche, delle criticità, delle proposte provenienti da associazioni e/o cittadini o rilevabili in altri contesti istituzionali e collegamento con il progetto (creazione di legami e sinergie, ottimizzazione delle risorse); - la collaborazione dei componenti del tavolo di negoziazione, che, a loro volta, possono farsi portavoce dei punti chiave del percorso e del possibile coinvolgimento delle persone cosiddette “irraggiungibili” che, magari possono essere, difficilmente coinvolgibili per l’ente pubblico, ma non per la singola associazione o la singola persona con la quale hanno un rapporto più diretto e di fiducia. Si intende inoltre, attraverso il contatto diretto con i referenti locali, informare sul progetto le associazioni di categoria del territorio. In questa situazione di diffusione dell’epidemia da Covid-19 il settore ha subito una forte crisi e si sono studiate nuove soluzioni digitali applicate all’ambito economico che possono fornire sicuramente stimoli utili alla discussione ed eventualmente essere applicabili, con aggiustamenti o modifiche, all’ambito della e-democracy. Inoltre per gli appuntamenti in programma, si cercherà di individuare una fascia oraria che si possa conciliare con le esigenze lavorative e familiari e che comunque non verrà definita a priori, ma terrà conto delle disponibilità ed esigenze manifestate nel corso degli incontri. Tendenzialmente gli incontri si svolgeranno quindi nel tardo-pomeriggio o sera o il sabato, salvo diverse esigenze scaturite durante il percorso.

Tavolo di Negoziazione

Il tavolo di negoziazione viene costituito all’inizio del percorso partecipativo, nella fase di condivisione. Al primo incontro partecipano 1 o 2 componenti dello staff di progetto, un facilitatore esterno ed i sottoscrittori dell’accordo formale, i quali individuano al loro interno un referente disponibile a prendere parte ai successivi incontri del tavolo. Nel primo incontro vengono definiti aspetti relativi al funzionamento del tavolo, quali la definizione di un regolamento interno e la necessità di nominare un referente e aspetti relativi ai compiti. Il ruolo del tavolo è veramente strategico, dal momento che, in questo contesto, vengono condivise le azioni macro del progetto, come la definizione degli obiettivi e le finalità, la precisazione delle fasi progettuali, l’individuazione delle persone potenzialmente interessate al percorso partecipativo e l’eventuale inclusione di attori nuovi, le modalità di informazione e comunicazione; vengono inoltre presi in esame gli aspetti collegati all’organizzazione vera e propria degli incontri: definizione dei giorni e degli orari, le modalità di svolgimento (online o in presenza, con quali strumenti di partecipazione). Gli incontri previsti del tavolo sono tre, uno ad inizio del percorso, uno durante il percorso ed uno nella fase conclusiva nell’elaborazione del documento di proposta partecipata. Qualora emergessero durante il percorso delle criticità o si valutasse la necessità di fare ulteriori incontri di approfondimento, sarà possibile aumentare il numero degli incontri. Le convocazioni del tavolo sono inviate via email ai partecipanti e l’ordine del giorno, così come il verbale dell’incontro viene sempre pubblicato nella sezione del sito istituzionale creata ad hoc per il percorso partecipativo. Le riunioni sono quindi pubbliche e le persone che fossero interessate a partecipare ai lavori del tavolo possono farlo, sempre previa condivisione con gli altri componenti del tavolo. Si ritiene infatti ottimale la partecipazione di 10-15 persone; nel caso ce ne fosse un numero maggiore si lascia alla decisione dei componenti del tavolo se fare una selezione interna in base alla rappresentatività del singolo rispetto agli obietti del percorso o se attivare dei sottogruppi di lavoro. Le riunioni sono tenute da un facilitatore esterno per garantire l’obiettività del percorso e perché possa mettere in campo eventuali azioni di risoluzione dei conflitti adeguate alla situazione. Il responsabile del progetto tiene il verbale dell’incontro ed è sua cura pubblicarlo nei giorni immediatamente successivi nella sezione apposita del sito.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Gli incontri svolti durante il percorso partecipativo sono finalizzati ad una discussione costruttiva, ad un confronto tra pari, per arrivare alla condivisione di un obiettivo comune. L’oggetto del percorso partecipativo, la definizione di una piattaforma s.m.a.r.t. per il bilancio partecipativo, è un argomento di discussione particolarmente innovativo e allo stesso tempo specifico, in cui accanto ad argomenti più di carattere progettuale e creativi verranno necessariamente affiancati aspetti tecnici e metodologici. Per affrontare al meglio queste tematiche si ritiene opportuno utilizzare metodi finalizzati a stimolare il confronto, a fare emergere idee, ad iniziare la discussione, quali i laboratori di idee, i focus group, gli Open Space Tecnology ed il world cafè, nella fase di apertura. A tal proposito gli incontri di formazione sono pensati come tre laboratori: partecipazione e cittadinanza digitale, bilancio partecipativo, una piattaforma per il bilancio partecipativo. A questi incontri seguirà un incontro di co-design per la progettazione della piattaforma. Con la tecnica del world cafè o del laboratorio creativo vengono gestiti poi i due incontri finalizzati a facilitare la formulazione e la condivisione di proposte per il bilancio partecipativo

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Nella fase di chiusura del percorso è preferibile orientarsi su un’assemblea dei cittadini, nella quale alternare fasi di presentazione (della piattaforma e delle sue potenzialità) a fasi di intervento diretto da parte dei proponenti dei progetti, all’inizio della fase di votazione vera e propria da parte dei cittadini, con modalità che saranno da concordare nel corso degli incontri con i componenti del tavolo di negoziazione. Potenzialmente nel corso degli incontri possono nascere conflitti o comunque posizioni nettamente divergenti tra i partecipanti e quindi è stata prevista la figura del facilitatore esterno. Nei casi più semplici si può procedere facendo esprimere una posizione ai presenti per alzata di mano. Qualora non si arrivi ad una soluzione si può procedere con valutazioni diverse, come aggiornare la seduta ad un momento successivo, invitare i partecipanti ad organizzare un gruppo di lavoro sul tema oppure invitare una persona terza ritenuta esperta nell’oggetto del discorso al prossimo incontro. Un’altra metodologia per risolvere il conflitto può essere utilizzare il metodo del consenso: si fanno votare i presenti utilizzando quattro opzioni: 1) favorevole e sostenitore, 2) favorevole non sostenitore, 3) contrario non oppositore, 4) oppositore. Se ci sono uno o più oppositori si chiede agli oppositori un intervento e si chiedono altrettanti interventi ai sostenitori. Se gli oppositori ritirano la loro opposizione, vengono votate nuovamente a maggioranza le posizioni rimanenti. Se gli oppositori non cambiano idea, dichiarandosi almeno “contrari non oppositori”, allora il facilitatore chiede al tavolo di votare se procedere con il voto a maggioranza o se rimandare la discussione

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

I risultati del processo partecipativo saranno opportunamente comunicati nella sezione apposita dedicata al progetto nella pagina istituzionale www.partecipattiva.it Altri canali web utilizzati saranno: il sito istituzionale dell’Ente, la pagina facebook e la newsletter settimanale dell’Ente che arriva a tutti gli iscritti. Verrà inoltre dedicata una pagina del giornalino comunale ai risultati del percorso, contenente anche tutti gli approfondimenti del processo. Il Documento di proposta partecipata verrà inviato non soltanto alle persone che hanno partecipato agli incontri, ma anche agli indirizzari email in possesso dell’Ente, affinché l’esito del processo si possa estendere a tappeto. Verrà inoltre preparato un comunicato stampa che verrà diffuso attraverso i quotidiani, le tv e le radio locali. Verrà realizzato anche un volantino ad hoc contenente i punti salienti dei risultati, che verrà distribuito nei luoghi maggiormente frequentati dai cittadini: sportello 1, biblioteca, scuole, attività commerciali e sedi associative. Attraverso le immagini e le fotografie prodotte durante gli incontri verrà realizzato un video conclusivo del percorso partecipativo, che avrà sia un carattere informativo, sia divulgativo rispetto ai prossimi step del percorso.I cittadini interessati ad avere maggiori informazioni potranno sempre rivolgersi al Servizio Democrazia e Partecipazione del Comune che ha seguito tutte le fasi del progetto partecipativo

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1616 del 16/11/2020

Elementi Correlati all’adesione al Bando Regionale Annuale

Anno Finanziamento

2020

Importo finanziato dal Bando

14.000,00 €

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Settore Premiante

Politiche per sostenere la trasformazione/transizione digitale (in tutti gli ambiti)

Bonus Giovani

Accordo

Si

Istanze

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Petizioni

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Altre manifestazioni di interesse (articoli di giornale, blog, ecc.)

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Comitato di garanzia locale

Ai sensi dell’art. 12, comma 4 della Legge 15/2018, ci costituisce il Comitato di Garanzia Locale. Dal momento che il Comune di Vignola ha un tavolo di negoziazione permanente, con il compito di promuovere la conoscenza delle forme di partecipazione e di democrazia diretta, si è valutato di inserire tre componenti dello stesso nel Comitato di garanzia locale. La scelta è stata motivata da alcuni elementi: - si tratta di persone che conoscono gli strumenti di democrazia diretta e di partecipazione presenti nel regolamento del Comune di Vignola e li hanno applicati, organizzando iniziative quali “La Parola al cittadino” o “La Giornata della democrazia”; - si tratta di cittadini che volontariamente hanno deciso di rispondere all’avviso pubblico di costituzione del Tavolo e quindi sono rappresentativi della comunità locale; - con l’esperienza che hanno maturato, potranno valutare con spirito critico le fasi del percorso ed, eventualmente, rilevare criticità o dare nuovi stimoli. Durante il primo tavolo di negoziazione la decisione viene condivisa con i firmatari dell’accordo formale e si può valutare se inserire anche altri elementi nel comitato (non più di 5). Il primo incontro del Comitato viene convocato dal responsabile del progetto, che fornisce tutti gli elementi conoscitivi del p.p. Dopo questo incontro, il Comitato si organizza secondo le modalità ritenute più opportune. Il Comune mette a disposizione il luogo dell’incontro ed i supporti informatici; non partecipano agli incontri componenti dello staff di progetto, salvo il caso in cui vengano chiesti chiarimenti, e rimarranno all’incontro solamente il tempo utile per riferire gli elementi richiesti. I componenti del Comitato possono partecipare, in veste di osservatori, agli incontri pubblici del percorso, nonché ai tavoli di negoziazione, per verificarne in modo diretto le modalità operative. Sono in programma 3 incontri, ma qualora ci sia l’esigenza, i componenti stessi possono decidere di convocarne altri

Monitoraggio del processo partecipativo

Durante il processo partecipativo l’attività di monitoraggio viene svolta dal Comitato di garanzia locale, appositamente costituito per questa finalità. L’incontro dei componenti è sollecitato dal responsabile del progetto, ma possono essere loro stessi che, partecipando agli incontri, monitorando l’apposita pagina web dedicata al progetto si facciano portavoce di chiarimenti sulle fasi progettuali, sulle tempistiche o sull’eventuale discostamento tra il progetto presentato e le azioni messe in campo. Nell’ultimo incontro del percorso partecipativo viene distribuito ai presenti un questionario ex-post sul livello di gradimento del progetto, nel quale vengono specificati tutte le modalità attraverso le quali è possibile rimanere aggiornati sull’avanzamento delle decisioni scaturite dal percorso partecipativo. Al termine del percorso partecipativo il monitoraggio è principalmente in capo al responsabile del progetto, che: - si avvale del supporto dei componenti del tavolo di negoziazione e del comitato di garanzia locale; - verifica il proseguo dell’azione amministrativa conseguente all’esito del processo; - aggiorna lo spazio web dedicato con: 1. atti amministrativi relativi all’attuazione del documento di proposta partecipata, specificando il modo in cui le proposte sono state recepite dall’Amministrazione Comunale; 2. eventuali sollecitazioni ricevute dai componenti del tavolo di negoziazione o dai membri del comitato di garanzia locale o ancora dai proponenti di progetti per il bilancio partecipativo; 3. informative relative al procedimento del progetto nel suo complesso o a parti di esso Si prevede inoltre di aggiornare periodicamente via email i componenti del tavolo di negoziazione e di convocare gli stessi dopo qualche mese per fare il punto della situazione

Cofinanziamento

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Processo in zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Attività di formazione – forme di sviluppo delle competenze del personale coinvolto

Descrizione delle attività di formazione

Nella fase di svolgimento del progetto, in apertura, sono previste attività di formazione rivolte al personale coinvolto nel percorso partecipativo e più in generale al personale dell’Ente Pubblico e ai componenti del tavolo di negoziazione. Formazione che è pensata non solamente attraverso la presentazione delle argomentazioni da parte dell’esperto nei confronti dei partecipanti, ma che prevede anche modalità dinamiche e partecipative, con la formula del laboratorio di idee. Gli argomenti oggetto di trattazione sono: a) il rapporto tra partecipazione e cittadinanza digitale (punti di forza e debolezze, nuove soluzioni) b) il bilancio partecipativo: cos’è, come si struttura, la co-progettazione, la votazione; una proposta di piattaforma digitale La formazione è stata pensata per migliorare le competenze del personale sulla conoscenza degli strumenti di partecipazione ed il loro utilizzo operativo e per approfondire nello specifico il rapporto tra queste metodologie e gli strumenti di informazione e comunicazione digitale, dai quali ormai non è più possibile prescindere. Con i ragazzi di una classe del liceo classico ad indirizzo comunicazione dell’Istituto di Istruzione Superiore A. Paradisi viene organizzata una formazione specifica sugli strumenti di partecipazione e di democrazia diretta presenti nello Statuto Comunale e nel Regolamento degli Istituti di partecipazione rivolti ai ragazzi che hanno compiuto 16 anni. Anche in questo caso vengono abbinati gli strumenti di partecipazione agli strumenti digitali, nello specifico le tecniche di videomaking. Obiettivo: realizzazione di un contest, che invita gli studenti a formulare proposte all’Amministrazione comunale utilizzando il video come strumento di comunicazione. L’Amministrazione assiste alla presentazione dei video realizzati dai ragazzi che saranno caricati nella sezione appositamente dedicata della piattaforma digitale creata per il bilancio partecipativo e votati dagli stessi. I tre video più votati e quindi le relative proposte saranno prese in carico dalla Giunta Comunale. La responsabile del progetto, ha partecipato al corso “Imparare facendo insieme. Autoscuola della partecipazione” formazione proposta dalla regione Emilia-Romagna negli anni 2019-2020 ed ultimamente alla Giornata della Partecipazione del 23.10.2020

Allegati

Scheda progetto e/o allegati

media/comune vignola progetto.pdf /

Documento di proposta partecipata e/o relativi allegati

media/comune vignola docpp - copy 1.pdf /

Validazione del Tecnico di garanzia

media/comune vignola validazione docpp bando 2020.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 14/08/2021
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