QUIèORA Come riabitare il presente in modo frugale, inclusivo, sostenibile

CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Data inizio

12/02/2021

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Comune di Cervia

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Cervia

Soggetti esterni

Associazione Antichi sapori di Romagna / Cooperativa sociale MOSAICO / MAGMA - Asma Associazione culturale

Partecipanti

Singoli cittadini

Caratteristiche

Struttura responsabile del processo

Settore Turismo, Cultura e Servizi al Cittadino comune di Cervia

Mappa di Impatto

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Ambito di intervento

Ambiente

Tematica specifica

Sviluppo locale sostenibile

Attività istituzionale correlata al processo di partecipazione

Progetto

Tipo di partecipazione

Non regolata

Codecisione

Numero persone partecipanti (stimate o effettive)

600

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

Non indicato o dato non disponibile

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Non indicato o dato non disponibile

Anno di avvio

2021

Fasi del percorso

Fase di CONDIVISIONE TEMPI – Febbraio/Marzo 2021 OBIETTIVI OPERATIVI/ATTIVITA Coordinare lo staff, attivare risorse e competenze, avviare formalmente il processo. Convocare il TdN (seduta preliminare) per condividere le modalità di sviluppo del percorso. Definire il piano di comunicazione (strumenti e modalità di promozione). Convocare il TdN (1°seduta operativa) per definire il calendario delle attività partecipative e formative, istituire il CdG, mappare questioni e attori in gioco, definire le modalità più efficaci per aggancio e ingaggio dei giovani, condividere le regole della partecipazione. Attivare l’interesse della comunità con attività contestuali e digitali: coinvolgimento del Consiglio di Zona, invio di inviti a realtà organizzate (istituzioni, scuole, volontariato, associazioni di categoria), osservazione partecipante e guerriglia marketing. RISULTATI Avvio del progetto. Istituzione TdN e CdG. Piano di comunicazione. Calendario delle attività partecipative. Fase di SVOLGIMENTO TEMPI – Marzo/Giugno 2021 OBIETTIVI OPERATIVI/ATTIVITA Fase specifica: APERTURA 3 incontri formativi dedicato al personale del Comune di Cervia, ai membri del Tavolo di Negoziazione, ai soggetti interessati del territorio, al personale di altre pubbliche amministrazioni e ad altre realtà giovanili impegnate in riflessioni e sperimentazioni sul rapporto tra partecipazione/rigenerazione/sostenibilità ed economia collaborativa. La formazione sarà dedicata a sviluppare una riflessione sulle pratiche partecipative ad oggi sperimentate sul territorio (laboratorio QUIèORA), ad introdurre nuovi ed evoluti orizzonti della partecipazione comunitaria (dall’auto-organizzazione alla co-programmazione pubblico/terzo settore, dal social lending alle monete complementari) e ad un primo approccio alla valutazione di impatto sociale integrando il racconto con le opportunità offerte dalla finanza di impatto. 1 passeggiata patrimoniale intesa come racconto di abitanti ad altri abitanti, di ciò che è habitus della frazione: insieme di pratiche spontanee che concorrono a costituire la “naturalezza sociale” del contesto. L’habitus è ciò che consente alle persone di orientarsi e osservare il proprio mondo attribuendogli un significato, di mobilitarsi mettendo in campo le risorse collettive, di realizzare una quotidianità a tratti epica. Attraverso la passeggiata patrimoniale (guidati da saggi locali, da giovani pro-vocatori, da nuovi arrivati) ci confronteremo sulla duplice valenza dell’habitus: ciò che motiva, come abitanti, a ripetere quelle pratiche ormai divenute rituali, e ciò che ci spinge a intraprendere nuove strade. Un altro modo di leggere il contesto, più profondo rispetto ad una classica analisi swot, più vissuto rispetto ad un mero elenco di istanze. Fase specifica: COINVOLGIMENTO PARTECIPATIVO 2 Workshop per la definizione di linee guida (principi, criteri, modalità, strumenti, indicazioni operative) per la sperimentazione di un nuovo modello di rigenerazione urbana, attraverso il quale valorizzare il contributo progettuale, creativo e concreto degli abitanti. 1 hackathon (maratona di idee da 12 o 24 ore) organizzato da giovani under 30 e destinato a loro pari per formulare proposte imprenditoriali su nuove possibili forme di economia collaborativa per caratterizzare il modello di rigenerazione urbana. I giovani saranno supportati da esperti, imprenditori, supporter vari. A seconda delle condizioni normative legateall’emergenza sanitaria, l’hackathon potrà essere organizzato in presenza o in alternativa on line. Fase specifica: CHIUSURA 2 Focus group per valutare il risultato del confronto (modello di rigenerazione) al quale sono invitati 20 cittadini di Cervia + 20 cittadini di Pinarella, selezionati casualmente dalla popolazione di riferimento (sorteggio). L’estrazione avverrà da un campione stratificato di cittadini (considerando le caratteristiche sociodemografiche del contesto). In questo caso non avremo più a che fare con opinion leader o cittadini interessati ed attivi, ma con cittadini “comuni”, compresi coloro che non parteciperebbero mai ad un’assemblea o non si candiderebbero ad un tavolo di confronto pubblico. Evento conclusivo di presentazione del documento di proposta partecipata. RISULTATI Nuovo modello di rigenerazione per un’urbanità frugale, inclusiva, sostenibile. IMPATTO DEL PROCESSO TEMPI – Luglio/Agosto 2021 OBIETTIVI OPERATIVI/ATTIVITA Presentazione e pubblicazione del lavoro del Comitato di Garanzia. Approvazione del Documento di proposta partecipata da parte del Tavolo di Negoziazione. Incontro-confronto con il soggetto decisore (Giunta) per la consegna del DocPP. MONITORAGGIO DEL PROCESSO TEMPI – 2022 OBIETTIVI OPERATIVI/ATTIVITA Monitoraggio sulla corrispondenza Docpp/Decisione. Monitoraggio sullo sviluppo del processo decisionale (attuazione/sperimentazione del modello di rigenerazione). Monitoraggio sull’impatto delle decisioni.

Impatto della situazione di emergenza sanitaria COVID19 sul processo

Processo non modificato a causa della situazione di pandemia COVID19

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

Descrizione strumenti digitali

approccio misto, integrazione di strumenti contestuali con l’impiego di strumenti digitali

Costo del processo

17.000,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Territorio Interessato

Cervia

Tecniche di Partecipazione

Focus Group / Passeggiata di quartiere / Exibit urbano

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

SCOPO- OBIETTIVO SPECIFICO Coinvolgimento della comunità nello sviluppo di un processo di riappropriazione e ri-significazione di una porzione di città intesa come bene comune complesso, supportando nuove modalità strutturate e autoprodotte di organizzazione sociale per migliorare il benessere collettivo, guidati dai valori della frugalità, dell’inclusione, della sostenibilità (…verso un nuovo modello di rigenerazione!).OBIETTIVI GENERALI Attribuire alla città valori sociali e culturali più ricchi e articolati. Costruire tattiche di risposta agile alle dinamiche contemporanee. Rafforzare la capacità di agire della società istituente. Sperimentare la gestione di beni comuni complessi. Combinare misure che promuovano inclusione sociale, sviluppo economico, tutela ambientale. Guardare alla sostenibilità della città come elemento cruciale per migliorare la qualità della vita Rendere equa e prospera la città di domani. OBIETTIVI OPERATIVI Rigenerazione sostenibile di uno spazio urbano. Sviluppo solidale del tessuto socio-culturale. Creazione di opportunità per la crescita di co-economie. Integrazione tra intervento pubblico e privato, volontariato e comunità. Cambiare. Sperimentare. Innovare! OBIETTIVI RELATIVI AL CONTRIBUTO DEI GIOVANI Conoscere a fondo il territorio impegnandosi ad intervenire con “sostenibile audacia”. Utilizzare creatività e immaginazione per superare consuetudini, confini, limiti. Sperimentare risposte innovative alle complesse e interconnesse sfide locali. Mobilitare risorse, promuovendo prossimità, circolarità, condivisione. Ispirare. Provocare. Osare! OBIETTIVI CORRELATI ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE (Agenda 2030) Goal 8 - Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile. Goal 11 - Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili. Goal 12 - Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.

Risultati Attesi

RISULTATO OPERATIVO Formulazione e condivisione di linee guida (principi, criteri, modalità, strumenti, indicazioni operative) per la sperimentazione di un nuovo modello di rigenerazione urbana, attraverso il quale valorizzare il contributo progettuale, creativo e concreto degli abitanti alla costruzione di una urbanità frugale, inclusiva, sostenibile. Specificatamente: progettare gli interventi materiali e immateriali di rigenerazione; applicare l’idea-principio di “impresa sociale urbana” e “responsabilità sociale territoriale”; mettere in comune beni, servizi e competenze tra pari (anche attraverso l’uso di piattaforme digitali); definire soluzioni pratiche (prodotti, servizi, processi) attraverso un approccio evolutivo; sperimentare nuovi approcci economici (finanza d’impatto, monete complementari, social lending). RISULTATI GENERALI Sviluppare forti partenariati tra ente pubblico, enti del terzo settore, cittadinanza Sostenere una dimensione dei valori d’uso piuttosto che del valore di scambio. Unire in modo nuovo le radicicomunitarie con la competitività dell’economia di mercato. Attuare nuove catene di produzione di valore che integrino le dimensioni della sostenibilità. Agganciare e Ingaggiare giovani talenti e disponibilità collettive.

Documenti condivisi

No

Indice di partecipazione

16 / 24

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Elementi Correlati alla Certificazione di Qualità del Tecnico di Garanzia

Anno della certificazione

2020

Sollecitazione realtà sociali

L’accordo formale rappresenta il punto di partenza per sollecitare la comunità. Ad oggi, hanno aderito al progetto le realtà attorno alle quali sono incardinate le reti territoriali più significative: Consiglio di Zona ° 7 di Pinarella Tagliata (nodo cardine della rete di volontariato e cittadinanza attiva di frazione e in rete con tutti i Consigli di Zona del territorio), Associazioni Antichi Sapori di Romagna (noto cardine della rete di agricoltori e produttori locali), Associazione Mosaico (nodo cardine delle realtà sociali), Associazione Magma (nodo cardine della rete di realtà culturali giovanili). È stata interessata espressamente la Biblioteca comunale in quanto servizio particolarmente sentito per le attività di aggregazione e animazione delle frazioni. Altri attori sono stati sollecitati tramite email e interessati valorizzando i contati caldi delle realtà coinvolte nell’accordo (in una logica di tam tam relazionale); tra questi: Pro Loco, Centri di aggregazione giovanile (I ragazzi del Sale, Scambiamenti), Cervia Turismo. Ulteriori soggetti saranno sollecitati in fase di condivisone del processo: imprenditori del luogo (soprattutto le realtà più innovative e all’avanguardia presenti), start up green, collettivi informali (giovani artisti del digitale). Si tratta di “attori”; che sono oggi protagonisti di una spinta verso la sostenibilità e l’innovazione che il processo partecipativo può valorizzare e rendere generative di nuove opportunità. Per raggiungere in generale le realtà commerciali/artigianali saranno interessate (con incontro diretto) le associazioni di categoria di riferimento. Attraverso attività informali – osservazione partecipante - saranno interessati soprattutto i singoli cittadini, convolti anche nel suggerire quali ulteriori realtà rappresentano un punto di riferimento per la comunità. Le attività di sollecitazione saranno orientate a coinvolgere in primis gli attori individuati con la collaborazione di TdN e CdG, in quella che di fatto è una mappatura “work in progress”. Tutti gli inviti saranno nominali e personalizzati, rinforzati dalla valorizzazione dei contatti prossimi. Nella fase di condivisione del processo saranno programmate l’attività formative e informali (passeggiata patrimoniale) come forma di aggancio dell’interesse e stimolo alla partecipazione. I luoghi-tempi di vita collettiva (humus del passaparola) saranno presidiati anche con locandine/manifesti ben visibili. Il processo sarà aperto a tutti i cittadini che desiderano partecipare: unaspecifica campagna di promozione sarà condotta attraverso pagine web dedicate, social networks ufficiali, cartoline invito, locandine, articoli di giornale. Persone in solitudine, persone diversamente abili e persone straniere saranno interessate attraverso il contatto informale, conviviale, ove necessario mediato. Tutte le modalità di sollecitazione sviluppate in modo contestuale saranno integrate da modalità on line.

Modalità di inclusione

Le attività di sollecitazione già condotte hanno sollecitato l’interesse di “nodi” di reti importanti nel tessuto sociale della frazione. L’Amministrazione ha sviluppato nel corso delle tante esperienze partecipative un importante database di contatti, composto da realtà organizzate e singoli individui, che sarà valorizzato come strumento per includere soggetti apparentemente distanti dall’oggetto del percorso. Il database sarà integrato con il contributo dei sottoscrittori dell’accordo (in primis) e dei singoli soggetti via via coinvolti (poi). Ad inizio del processo, il database evolverà in “mappa” per una miglior definizione del grado di rappresentatività e influenza dei partecipanti. Per affinare database/mappa saranno organizzati: una conferenza stampa, “chiamate” mirate alle realtà organizzate e alle realtà giovanili, seminari formativi aperti e passeggiata patrimoniale. Il TdN valuterà database/mappa in relazione alla piena rappresentazione di tutti i punti di vista. Sarà redatta una check list di luoghi (contestuali e digitali) che in modo più efficace di altri possono ospitare i materiali informativi (locandine, manifesti, pieghevoli) mentre i soggetti presenti nel database riceveranno un invito personalizzato (email o telefonata) con contenuti pertinenti in relazione all’interesse. Chiunque voglia partecipare può farlo attraverso una scheda di adesione, resa pubblica sulle pagine web dedicate. Il percorso manterrà le porte aperte fino al temine della fase di apertura, le attività in programma saranno integrate da momenti di presenza informale nei luoghi del quotidiano per raggiungere direttamente soggetti non intercettati altrimenti. Durante lo svolgimento del percorso saranno attivate ulteriori occasioni, “a porte aperte”, come workshop e hackaton, quest’ultima di grande appeal per i giovani. Tutte le attività pubbliche saranno dialogiche-esperienziali, con approccio adattivo rispetto la platea dei partecipanti e lavoro strutturato intervallato da occasioni informali, per creare un clima collaborativo e non competitivo. Durante tutto il processo, sarà garantito: pubblicazione calendario degli incontri e schede di adesione, condivisione/diffusione (on line e off line) di reportage delle attività, scelta di spazi di incontro senza barriere architettoniche, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (preferenza per il tardo pomeriggio-sera infrasettimanale), servizio di babysitteraggio e mediazione culturale, supporto alla partecipazione autonoma o accompagnata di soggetti deboli, gestione creativa del conflitto, tutela degli assenti. Nell’eventualità del perdurare delle limitazioni dovute alla pandemia, le stesse attività saranno sviluppate in versione 2.0. Inoltre, anche se sarà possibile realizzarle in presenza, i momenti di sintesi delle convergenze e divergenze saranno video ripresi e caricati sui social dedicati per attivare nuovi interessi e interazioni (commenti/conversazioni on line)

Tavolo di Negoziazione

SCOPO E OBIETTIVI OPERATIVI Nel progetto, il Tavolo di Negoziazione sarà valorizzato come importante strumento di “governance del processo” con lo scopo di accordarsi sull’obiettivo della partecipazione, oltre a stimolare il coinvolgimento dei più giovani. COSTITUZIONE - Convocazione (email) del nucleo di partenza del TdN (sottoscrittori accordo). Realizzazione di un incontro “preliminare” per condividere mappa delle questioni in gioco e degli attori. Estensione del TdN promuovendo l‘adesione con sottoscrizione di scheda (scaricabile da web) dove esprimere: interesse rappresentato, impegno a promuovere il processo, modalità per accogliere istanze. COMPOSIZIONE - La composizione del TdN si basa sulla mappa degli attori. Con emai, i soggetti mappati sono invitati al TdN. L’interesse ad aderire dovrà essere formalizzato con la compilazione di una scheda. Lacomposizione del TdN è esposta pubblicamente durante la fase di condivisione del percorso per stimolare nuove adesioni. Dovrà essere garantita una rappresentanza giovanile (60%). FUNZIONAMENTO - Nelle prime sedute operative il TdN definisce e condivide: il programma delle attività e le regole della partecipazione, la costituzione del Comitato di Garanzia, il coinvolgimento delle diverse comunità e l’ingaggio dei giovani. Nelle sedute successive il TdN valuta i contributi emersi dal confronto e definisce le modalità per il sorteggio di un campione di cittadini (mini-pubblico) da ingaggiare nella fase di chiusura. Nell’ultima seduta il TdN condivide il Documento di proposta partecipata (DocPP). CONDUZIONE - Il curatore del percorso ad inizio seduta registra i partecipanti e condivide l’o.d.g., poi facilita il confronto. È previsto l’impiego di tecniche per la gestione dei gruppi, l’uso di domande guida per dare struttura al dialogo, la condivisione di approfondimenti. Al termine di ogni seduta è effettuato una sintesi delle divergenze e convergenze. In caso di conflitto sarà utilizzato il “metodo del consenso” per pervenire a una decisione concordata, espressione del punto di vista della maggioranza dei partecipanti ma comprensiva degli argomenti della minoranza. DOCUMENTAZIONE - Sarà redatto sia un clip-report al termine della seduta, nella forma di video intervista a due speaker scelti tra i componenti del TdN, mentre un report più dettagliato sarà redatto dal curatore e inviato via e-mail prima dell’incontro successivo per le opportune integrazioni/conferme. La documentazione sui lavori del TdN è resa pubblica (convocazioni, clip report, report). DOCUMENTO DI PROPOSTA PARTECIPATA - I report delle attività pubblice (validati dai partecipanti e pubblicati) sono utilizzati per comporre il DocPP, che sarà redatto in progress dal curatore del percorso e sottoposto alla verifica del TdN, il quale - in occasione della sua ultima seduta – procede alla sua approvazione e sottoscrizione. Il DocPP sarà poi reso pubblico in diverse forme e inviato agli Enti responsabili della decisione.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

FASE DI APERTURA Nella fase di apertura sono privilegiati strumenti qualitativi che integra approcci collaborativi con quelli della ricerca sociale. Sarà realizzata una passeggiata patrimoniale per attivare una riflessione esperienziale, valorizzando il vissuto degli abitanti e interpretare il contesto in modo più profondo rispetto ad una classica analisi swot e più vissuto rispetto ad un mero momento assembleare per la raccolta di istanze. Le stesse attività formative collocate in fase di apertura saranno realizzate come focus group di apprendimento collettivo e valorizzazione delle competenze locali. La promozione di passeggiata e formazione sarà accompagnata da conversazioni on line sui canali social attivati appositamente per il progetto, integrando gli strumenti più contestuali con quelli on line di gestione delle community. In questa fase sarà utilizzato un approccio che combina l’ascolto esperienziale con il process work: ponendo dunque più attenzione alla sfera cognitiva, sociale e culturale, per sviluppare competenze relazionali e una comunicazione basata sulla comprensione empatica dell’altro, per individuare in modo più profondo l’habitus della comunità. Gli esiti della fase di apertura saranno il punto di partenza per realizzare i workshop e l’hackathon (caratterizzati più dall’approccio del co-design thinking)

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

FASE DI CHIUSURA Nella fase di chiusura sono privilegiati strumenti qualitativi di democrazia deliberativa: saranno realizzati focus group con il metodo del “mini-pubblico” per individuare 30-50 cittadini, chiamati a valutare i risultati del processo, scelti con selezione casuale (sorteggio) da un campione rappresentativo delle caratteristiche socio-demografiche del territorio. Tra le diverse tipologie di “mini pubblico”, si propone le planning cells o cellule di pianificazione (in versione semplificata): due gruppi – cittadini di Pinarella e cittadini delle altre frazioni - di circa venticinque persone che discutono sulle issue della proposta partecipata. I responsabili dei gruppi aggregano le preferenzedi ogni cellula redigendo un report da consegnare al TdN. Le “cellule di pianificazione” rappresentano l’anteprima della Giurie di Cittadini che fanno anch’esse parte della definizione di “mini-pubblici”

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Inviato al soggetto decisore il Documento di proposta partecipata validato dal Tecnico di garanzia, i risultati del processo saranno valorizzati con diversi strumenti e modalità, pensate per riuscire a raggiungere il maggior numero possibile di persone (andando oltre la platea di partecipanti coinvolti). Le stesse attenzioni poste nel “durante” saranno mantenute e amplificate nel “dopo”, per dare continuità alla relazione instaurata e soprattutto per rendere conto degli impegni assunti sia dai decisori che dai partecipanti. I principali strumenti e le modalità che saranno messe in campo per la comunicazione dei risultati sono: nelle pagine web dedicate al progetto saranno inseriti tutti i materiali prodotti durante le varie attività (consultabili e scaricabili liberamente) a testimonianza dei risultati intermedi e finali del processo; analogamente, sarà pubblicata on line la documentazione di esito (documento di proposta partecipata) e resa disponibile per la consultazione anche in formato cartaceo presso l’URP del Comune, in Biblioteca, la sede del Consiglio di Zona; l DocPP sarà inviato ai cittadini iscritti alla newsletter e alle liste di contatti presenti nel database comunale; sarà organizzata una conferenza stampa (con diretta streaming se in presenza, o con modalità webinar/web cast se a distanza) con la presentazione degli esiti da parte di una delegazione di giovani partecipanti; i risultati del processo saranno inoltre divulgati tramite format più creativi o inediti (video trailer); il nuovo modello di rirgenerazione che si andrà a sperimentare può rappresentare il contenuto giusto per attivare una Piazza ioPartecipo+

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1616 del 16/11/2020

Elementi Correlati all’adesione al Bando Regionale Annuale

Anno Finanziamento

2020

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Settore Premiante

Politiche per lo sviluppo sostenibile, nell’accezione ampia di sostenibilità e che ne abbraccia quindi oltre agli aspetti ambientali quelli economico-sociale

Bonus Giovani

Accordo

Si

Istanze

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Petizioni

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Altre manifestazioni di interesse (articoli di giornale, blog, ecc.)

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Comitato di garanzia locale

Il CdG rappresenta per il progetto un essenziale strumento di governo del processo: a differenza del TdN, più focalizzato sull’andamento “in itinere”, il CdG sarà valorizzato soprattutto “ex ante” ed “ex post”. Per un funzionamento snello ma efficace, i “garanti” saranno in numero minimo di 3 e massimo di 7: essi definiranno ad inizio processo quali aspetti è necessario presidiare con attenzione (rappresentatività dei partecipanti, imparzialità della conduzione, grado di “ospitalità” del processo generale); mentre al termine valuteranno il grado di innovazione delle proposte, l’impatto sulle decisioni, i cambiamenti nella pubblica amministrazione, l’aumento di capacitazione della comunità. Un importante compito che abbinato al risultato atteso dal processo ha portato la seguente composizione del CdG: 1-2 componenti nominati dal TdN, portatore di habitus (profondo conoscitore dell’identità di Pinarella), 1 componente nominato dall’Amministrazione, portatore di esperienza (referenti di progetti sperimentali affini ai temi di progetto, da rintracciare all’esterno del territorio cervese, anche extraregionali), 1-2 componenti sorteggiati, portatori di uno sguardo comune e non interessato, come elemento di doppia garanzia (le modalità di sorteggio saranno definite dal TdN. Il CdG sarà ufficialmente istituito dal TdN ad inizio processo, i garanti potranno partecipare liberamente a tutte le attività del progetto (sia quelle circoscritte al TdN che aperte al pubblico). Il responsabile di progetto avrà anche il compito di indire il primo incontro del CdG. Il CdG opererà in piena autonomia con la possibilità di richiedere confronti al curatore del processo e al TdN. Sarà compito del responsabile di progetto aggiornare tempestivamente il CdG delle attività in programma e condividere con loro i report delle attività.

Monitoraggio del processo partecipativo

Le componenti in itinere ed ex post del processo sono governate (e custodite) dai membri Tavolo di negoziazione e del Comitato di Garanzia IN ITINERE Saranno impiegati i seguenti STRUMENTI: scheda di adesione alle attività pubbliche (con raccolta dati su singolo partecipante); scheda di adesione al TdN (con raccolta info utili per valutare la rappresentatività dei componenti); registro presenze (sia per TdN che per incontri pubblici); pubblicazione delle valutazioni di TdN e CdG sull’andamento del processo. Gli indicatori utili in questa fase del monitoraggio sono: “ospitalità” del processo” (senso di accoglienza percepito, soddisfazione), consistenza della partecipazione (numero di cittadini/cittadine, di anziani/adulti/giovani, di realtà organizzate o singoli individui, fidelizzazione al percorso). EX POST Saranno impiegati i seguenti STRUMENTI: incontri di coordinamento/aggiornamento tra componenti del TdN e l’ente decisore per condividere le decisioni che daranno seguito alla proposta partecipata; comunicazione da parte del responsabile di progetto ai partecipanti e alla cittadinanza sugli esiti del confronto/coordinamento con il soggetto decisore (e-mail, news sul sito, post sui social); pubblicazione dei documenti che attestano lo sviluppo delle decisioni (atti di Giunta/Consiglio), aggiornando sia le pagine web che i canali social con un testo di accompagnamento che evidenzi in che misura l’esito del processo partecipativo ha influenzato le decisioni prese dall’Amministrazione. Questi strumenti saranno definiti di volta in volta, valutando l’opzione in presenza oppure on line. Per l’anno a seguire, particolare attenzione sarà posta a rendere evidenti e disponibili sul territorio gli esiti del monitoraggio, gli indicatori dovranno pertanto consentire di valutare in particolare l’impatto sulla decisione (scelta di attuare il modello di rigenerazione urbana, scelta di adottare il modello in più contesti) e l’impatto sulla comunità/territorio (effetti sociali, culturali, economici, ambientali della sperimentazione attuata). Al termine del 2022 sarà realizzato un momento di approfondimento aperto non solo alla comunità locale ma a tutti i soggetti interessati a condividere gli esiti del monitoraggio e valutazione, per sviluppare ulteriori riflessioni sul tema della rigenerazione intesa come strategia per riabitare il presente in modo frugale, inclusivo, sostenibile. Tutti gli indicatori saranno definiti durante le prime sedute del TdN e CdG. Sarà privilegiato un approccio misto, integrando l’uso di strumenti contestuali con l’impiego di strumenti digitali. Il monitoraggio dovrà considerare il rispetto degli impegni alla cooperazione assunti con l’accordo formale e lo sviluppo della collaborazione con l’assunzione di nuovi impegni o la disponibilità di nuovi soggetti

Cofinanziamento

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Processo in zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Attività di formazione – forme di sviluppo delle competenze del personale coinvolto

Descrizione delle attività di formazione

Incontri formativi dedicati al personale del Comune di Cervia, ai membri del Tavolo di Negoziazione, ai soggetti interessati del territorio, al personale di altre pubbliche amministrazioni e ad altre realtà giovanili impegnate in riflessioni e sperimentazioni sul rapporto tra partecipazione/rigenerazione/sostenibilità ed economia collaborativa. La formazione sarà dedicata a sviluppare una riflessione sulle pratiche partecipative ad oggi sperimentate sul territorio (laboratorio QUIèORA), ad introdurre nuovi ed evoluti orizzonti della partecipazione comunitaria (dall’auto-organizzazione alla co-programmazione pubblico/terzo settore, dal social lending alle monete complementari) e ad un primo approccio alla valutazione di impatto sociale integrando il racconto con le opportunità offerte dalla finanza di impatto.

Allegati

Scheda progetto e/o allegati

media/comune cervia progetto.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 17/05/2021
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