RIGENERA NOVI (titolo provvisorio)

Certificato

Processo

Stato di avanzamento

Progetto

Natura Processo

Processo certificato non finanziato

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Comune di Novi Di Modena

Soggetti esterni

Eubios s.r.l.

Caratteristiche

Mappa di Impatto

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Ambito di intervento

Territorio

Tematica specifica

Rigenerazione urbana (spazi esistenti)

Attività istituzionale correlata al processo di partecipazione

Altre iniziative

Tipo di partecipazione

Non regolata

Codecisione

Fasi del percorso

Nell'arco di circa 6 mesi, il processo si articola in tre fasi, seguite da una successiva riguardante l'impatto del processo stesso sul procedimento decisionale del Comune. La 1^ fase è dedicata alla sollecitazione e al coinvolgimento dei vari soggetti interessati: componenti dell'Amministrazione, attori e soggetti organizzati, comunità nel suo insieme. La 2^ fase apre e sviluppa il confronto con attori e cittadini, i quali sono chiamati a formulare proposte sulle possibili funzioni da insediare nell'immobile ed elaborare scenari condivisi di valorizzazione e co-gestione. La 3^ fase, previa valutazione di fattibilità delle proposte raccolte, punta a individuare fabbisogni e definire -tramite un questionario/sondaggio pubblico- linee prioritarie di azione per restituire dignità, storia e vitalità al Teatro Sociale.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

No

Costo del processo

11.000,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Territorio Interessato

Novi Di Modena

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

- Definire in maniera condivisa, in un'ottica di sostenibilità e in base a modelli di cooperazione e co-gestione, le linee-guida per il futuro intervento di recupero del Teatro Sociale. - Intercettare le competenze e la creatività del territorio, costruire valore, sensibilizzare le persone alla cura e all'appropriazione positiva di un importante spazio pubblico inteso come "bene comune": il Teatro Sociale di Novi. - Assicurare la massima partecipazione e cooperazione dei soggetti pubblici e privati interessati al riutilizzo e alla rivitalizzazione di tale spazio. - Individuare, valorizzare e consolidare collaborazioni, al fine di garantire una sostenibilità futura nella gestione degli ambienti e delle strutture di detto spazio, a beneficio di tutta la collettività. - Finalizzare il coinvolgimento della comunità locale per valorizzare al meglio la vocazione socio-culturale del luogo e gli investimenti economici sul "contenitore" teatro.

Risultati Attesi

- Proseguimento (dopo una prima positiva esperienza) delle buone pratiche di partecipazione dei cittadini nella progettazione degli spazi urbani, per ampliare il senso comune della cura dei beni pubblici. - Co-definizione e condivisione di linee guida e priorità di intervento per il successivo intervento di recupero del teatro. - Aumento della condivisione delle scelte strategiche per il futuro di detto spazio pubblico. - Creazione di un tavolo allargato capace di coinvolgere e includere i diversi attori locali nella definizione di un piano-programma d'azione per il rilancio sociale, funzionale, gestionale del teatro.

Documenti condivisi

No

Indice di partecipazione

13 / 24

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Elementi Correlati alla Certificazione di Qualità del Tecnico di Garanzia

Anno della certificazione

2019

Sollecitazione realtà sociali

ATTORI/SOGGETTI ORGANIZZATI Il TdN rappresenta il principale canale per l'inclusione di nuovi soggetti organizzati sorti o emersi dopo l'attivazione del percorso. In fase di condivisione, dunque, la mappatura dei soggetti realizzata dallo staff di progetto sarà condivisa col TdN durante il suo primo incontro e pubblicata on-line al fine di raccogliere eventuali integrazioni e segnalazioni. Il TdN rimarrà aperto per tutto il corso del processo ai soggetti interessati a prenderne parte, previa valutazione della candidatura da parte del TdN stesso. In fase di svolgimento del percorso, pertanto, qualora dovessero emergere nuovi soggetti, prima di procedere con ulteriori incontri, tali soggetti saranno invitati a prendere parte alle attività partecipative attraverso forme di comunicazione diretta (inviti, mail, telefonate). SOGGETTI NON ORGANIZZATI Riguardo ai soggetti non organizzati, gli incontri pubblici saranno aperti a tutti, con richiesta di preiscrizione a scopi organizzativi e anche per valutare la rappresentatività dei partecipanti e possibili eventuali discriminazioni. In linea generale, pertanto, l'approccio per il reclutamento dei partecipanti è quello della "porta aperta", tuttavia, se ritenuto necessario per conseguire una maggiore inclusione, a seguito di un confronto con il TdN si potranno mettere in atto tutti o alcuni di questi ausili: attività di sollecitazione mirate per le realtà sociali con maggiore difficoltà a partecipare; integrazione dei partecipanti con un campione rappresentativo di cittadini suddiviso per età, sesso ed estrazione sociale e culturale; invito diretto a cittadini stranieri, disabili, soggetti deboli. Il calendario degli incontri sarà definito in accordo con il TdN e reso pubblico tramite vari canali informativi. Per le date saranno privilegiati il tardo pomeriggio- sera nei giorni infrasettimanali, la mattina-pomeriggio nel fine settimana, dando priorità, nella scelta di orari e sedi, alle esigenze dei tempi di vita e di lavoro delle "categorie" più strategiche per lo specifico incontro. Gli incontri si svolgeranno in spazi facilmente accessibili e senza barriere architettoniche. Per ovviare al problema del "digital divide" è prevista anche la distribuzione di materiale pubblicitario durante l'attività di outreach e l'affissione di locandine/manifesti. All'altro estremo, per ovviare alla difficoltà di raggiungere la popolazione giovanile, normalmente poco incline a partecipare a questi processi, la sollecitazione sarà principalmente realizzata privilegiando canali internet (web, media e social).

Modalità di inclusione

I metodi da impiegare prevedono un mix di strumenti per consentire la più ampia inclusione, combinando e sperimentando diverse tecniche a seconda delle esigenze che via via emergeranno. Su proposte formulate dallo staff di progetto, i contenuti specifici e la sequenza da impiegare vengono condivisi con il TdN durante il suo primo incontro. Per giungere ad accordi tra i partecipanti e risolvere eventuali conflitti e divergenze, il responsabile del progetto, oltre che di strumenti e metodi per trovare un accordo, si avvale di uno o più facilitatori sia durante i momenti partecipativi che per la conduzione degli incontri del TdN.

Tavolo di Negoziazione

In fase di condivisione si costituisce il primo nucleo del TdN, convocando al 1° incontro (sia con invito che con adeguata pubblicità) il responsabile del processo, un rappresentante dello staff di progetto, i soggetti organizzati sollecitati e selezionati secondo le modalità sopra indicate. Come già detto, in caso di nuove richieste di adesione nel corso del processo, sarà possibile implementare la composizione del TdN previa valutazione del TdN stesso. I soggetti partecipanti al TdN dovranno nominare un proprio rappresentante: si prevede un gruppo di 10-15 partecipanti, tuttavia, in caso di un numero elevato di candidature, il primo nucleo del TdN valuterà la possibilità di costituire dei sotto-gruppi oppure effettuerà una selezione in base alla rilevanza dell'interesse rappresentato e alla rispondenza alle questioni connesse con l'oggetto del processo.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Outreach e punto di ascolto: questo strumento sarà utilizzato durante le attività sul territorio e permetterà di conoscere esigenze e punti di vista dei soggetti più difficili da coinvolgere. Si pensa in particolare ad un'attività di animazione in loco tramite la realizzazione di una postazione/panchina di ascolto animata da un facilitatore e da una persona di supporto, in cui instaurare colloqui informali e scambi di opinioni e idee anche grazie a scritte, domande, pannelli illustrativi e altri materiali capaci di incuriosire e interessare le persone. "Mini" OST (Open Space Technology): si pensa all'impiego di questa metodologia - in forma semplificata e abbreviata- per un laboratorio pubblico di discussione organizzata. Dopo un primo confronto libero e creativo in plenaria, i partecipanti si dividono in gruppi in base all'interesse personale nei confronti degli argomenti trattati, per poi tornare in plenaria in chiusura per condividere il lavoro svolto dai diversi gruppi

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Sondaggio: questionario autosomministrato (sia online che cartaceo). Assemblea pubblica: incontro pubblico di presentazione e discussione degli esiti con possibilità di osservazioni e proposte. All'assemblea partecipa anche il TdN per coordinare i risultati ed elaborare l'implementazione del documento di sintesi, accogliendo osservazioni e proposte dei cittadini e rielaborandole in un documento il più possibile condiviso

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

I risultati del processo (DocPP validato, atti e decisioni dell'ente, nuove progettualità, ecc.) saranno comunicati pubblicamente in modo da raggiungere il più ampio numero di persone, impiegando i canali di comunicazione istituzionali e mettendo in atto le seguenti azioni/modalità. Apposita sezione (denominata RISULTATI) dello spazio web dedicato, da cui scaricare e consultare tutta la documentazione riguardante il processo (atti e decisioni dell'ente, DocPP, report, altri materiali prodotti). Disponibilità di consultazione del DocPP e dei principali atti e documenti in formato cartaceo presso l'URP/Segreteria del Comune. Invio del DocPP validato e dei successivi atti/decisioni dell'ente a tutti i partecipanti che avranno lascito il proprio indirizzo di posta elettronica. Comunicati stampa e (se possibile) conferenza stampa a chiusura del percorso per la presentazione del DocPP validato. News di aggiornamento nella home page del sito web istituzionale. Diffusione di notizie e aggiornamenti tramite social con la collaborazione del TdN. Un incontro pubblico in cui il Sindaco e la Giunta presentano i risultati del processo alla cittadinanza e le decisione assunte e/o da assumere in merito.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1247 del 22/07/2019

Elementi Correlati all’adesione al Bando Regionale Annuale

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Settore Premiante

Modelli collaborativi per lo sviluppo sostenibile e per la progettazione e riqualificazione di spazi urbani pubblici o privati ad uso pubblico, anche improntati alla cooperazione e co-gestione dei beni comuni urbani

Accordo

No

Istanze

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Petizioni

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Altre manifestazioni di interesse (articoli di giornale, blog, ecc.)

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Comitato di garanzia locale

I membri del Comitato di garanzia sono sia proposti dal TdN che individuati in base ad auto-candidature di cittadini interessati a farne parte. Per questo si darà adeguata pubblicità e si chiederà alle persone di candidarsi durante le interviste agli opinion leader e il laboratorio pubblico di co-progettazione. I componenti devono essere persone imparziali, privi di interessi personali e avere una qualche conoscenza delle pratiche partecipative. Quelli proposti dal TdN possono far parte dello stesso TdN o non farne parte, indifferentemente. Si punta a formare un gruppo di 4-6 persone max prestando attenzione anche alla parità di genere. I membri dello staff di progetto non possono sedere nel Comitato, tuttavia devono mantenere comunicazioni e aggiornamenti periodici e possono essere chiamati dallo Comitato stesso per riferire su questioni e problematiche. Il Comitato verifica la realizzazione delle attività del processo e la loro qualità/imparzialità, attivandosi, qualora essa venisse disattesa, tramite comunicazioni via mail e/o incontri con lo staff di progetto e l'ente responsabile. Dopo la conclusione del processo, il Comitato prosegue la sua attività per monitorare gli esiti e gli sviluppi della decisione anche rispetto ad azioni collaborative in cui, in certi casi, i suoi componenti possono svolgere un ruolo attivo, diventando quindi direttamente garanti della loro realizzazione. Il Comitato individua i metodi più idonei per il lavoro interno e gli strumenti di monitoraggio e valutazione per il lavoro esterno. Ad esso viene dedicata una sezione specifica all'interno dello spazio web del processo, contenente: ruolo e attività, composizione, criteri di funzionamento, date e verbali delle riunioni.

Monitoraggio del processo partecipativo

Le attività di monitoraggio e controllo, riguardanti l'attuazione della decisione deliberata dall'ente responsabile, spetteranno principalmente al responsabile del processo, con il supporto dei componenti dello staff di progetto. Si precisa tuttavia -come già indicato nel paragrafo "Oggetto, fase decisionale e procedimento amministrativo"- che proprio l'esito del processo partecipativo darà all'ente la spinta/motivazione per investire una parte dei contributi regionali per la ricostruzione post terremoto, prioritariamente sul Teatro Sociale. I modi con cui verificare la decisione dell'ente in merito all'esito del processo saranno dunque strettamente correlati alla progettazione e alla successiva realizzazione delle opere di riqualificazione architettonica/ristrutturazione edilizia del Teatro. A di là di questo, un significativo contributo potranno darlo il Comitato di garanzia locale e, come risultato auspicato, il tavolo allargato degli attori locali, che lavorerà insieme al Comune per far rivivere il teatro. Per l'accompagnamento dell'attuazione della decisione deliberata dall'ente, in ogni caso, prevediamo di mettere in atto tutte o alcune delle attività di monitoraggio e controllo riportate di seguito, la cui effettiva applicazione verrà valutata alla luce dei risultati e dell'evoluzione del processo, anche in base alle sollecitazioni e richieste da parte del TdN e/o del Comitato di garanzia. Pubblicazione degli atti relativi alla decisione e dei successivi atti dedicati all'attuazione, evidenziando nel testo di accompagnamento in che modo le proposte contenute nel DocPP e gli esiti del percorso partecipativo sono stati considerati nelle scelte dell'Amministrazione. Aggiornamento dello spazio web del processo, con creazione di una sezione dedicata agli sviluppi della decisione, e pubblicazione di relative news nella home page del sito istituzionale. Confronto periodico e ascolto (anche a distanza) dei membri del TdN e del Comitato di garanzia locale, per condividere con loro gli esiti delle decisioni e verificare dubbi, criticità, necessità di azioni integrative.

Cofinanziamento

Si

Percentuale Cofinanziamento

30%

Processo in zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Attività di formazione – forme di sviluppo delle competenze del personale coinvolto

Descrizione delle attività di formazione

Modulo di formazione (durata di circa 3-4 ore) espressamente destinato ad amministratori e dipendenti del Comune, aperto anche ai membri del TdN e ad altri eventuali attori interessati. TITOLO: "Approcci e strumenti per sviluppare le proprie capacità di facilitazione". PROGRAMMA INDICATIVO 1^ parte - STRUMENTI PER COINVOLGERE E LAVORARE MEGLIO IN GRUPPO COORDINARE - Strumenti: Scongelamento, Doppia Cornice, Due Pedali. COINVOLGERE - Strumenti: Ascolto Attivo, Cambio Turno, Richiesta Parere. Esercizi pratici (role play): uso degli strumenti attraverso la simulazione di casi concreti proposti dai partecipanti. 2^ parte - METODI PER GESTIRE E FRONTEGGIARE LA NEGATIVITÀ AIUTARE - Strumenti: Parola chiave e Parola direzionale, Passi Concreti, Gestualità Intenzionale al Tavolo (GIT). Esercizi pratici (role play): uso degli strumenti attraverso la simulazione di casi concreti proposti dai partecipanti. SINTESI E CONCLUSIONI Riepilogo strumenti (la "cassetta degli attrezzi"). Giro di tavolo conclusivo: cosa porto a casa? Che strumenti proverò ad usare?

Allegati

Scheda progetto e/o allegati

comune novi di modena progetto.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 30/11/2019
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