Regione Emilia-Romagna

BILANCIO PARTECIPATIVO Strategie per una governance condivisa delle risorse

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

Concluso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2018

Anno Finanziamento

2018

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

Si

Costo complessivo del processo

21.430,00 €

Anno di avvio

Anno di chiusura

2019

Data inizio del processo

10/01/2019

Data fine del processo

07/07/2019

Durata (mesi)

6

Richiesta e concessione della proroga

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Il Comitato di Garanzia, nel rispetto di quanto previsto dalla Legge Regionale 15/2018 Legge sulla partecipazione all'elaborazione delle politiche pubbliche. Abrogazione della legge regionale n.3/2010 avrà il compito di verificare il rispetto dei tempi, delle azioni previste, dell'applicazione del metodo e del rispetto del principio di imparzialità dei conduttori. Avrà dunque il compito di supervisionare l'intero processo partecipativo a garanzia del corretto svolgimento delle attività previste dal progetto "Bilancio Partecipativo. Strategie per una governante condivisa delle risorse". L'Amministrazione comunale aveva già costituito per i precedenti processi partecipativi un Tavolo di Garanzia con le medesime funzioni. La Giunta di recente insediamento si attiverà, previa verifica di disponibilità, per ricostituirlo attribuendo allo stesso la denominazione di Comitato di Garanzia. I componenti dovranno essere soggetti garanti dei principi di neutralità ed imparzialità del processo partecipativo e saranno così individuati: - n.1 componente di maggioranza - n. 2 componenti di minoranza - n. 3 componenti rappresentativi del territorio che non abbiano incarichi politici o istituzionali, appartenenti a gruppi/categorie/associazioni.

Struttura responsabile del processo

Servizio Politiche sociali, abitative e della coesione del Comune di Imola

Indirizzo

Via G. Mazzini, 4, 40026 Imola, BO, Italia

Tavolo di Negoziazione

Per creare e istituire il TdN si procederà alla convocazione (tramite invio di lettera nominale/fax/mail a cura della segreteria organizzativa). Soggetto richiedente/decisore e sottoscrittori dell'accordo rappresentano il nucleo di partenza del TdN. L'incontro è "preliminare" all'avvio del processo e ha l'obiettivo di: - condividere la mappa dei portatori di interesse, - la modalità di selezione dei partecipanti al TdN, - le regole del TdN, - gli indicatori di monitoraggio del percorso. Il soggetto che intende impegnarsi nel TdN dovrà compilare un modulo di iscrizione nel quale evidenziare: - il bisogno/interesse che rappresenta, - le modalità con cui si farà portavoce del confronto, - gli strumenti che utilizzerà per cogliere feed back dal territorio, - l'impegno a diffondere l ‘esito del lavoro svolto. Il modulo sarà scaricabile dalle pagine web dedicate al percorso. Raccolti i moduli si procederà a convocare la prima seduta del TdN. La composizione del TdN si baserà sulla Mappa dei portatori di interesse (individuazione di tutti i punti di vista in gioco). La selezione avverrà tramite la sottoscrizione di un modulo di iscrizione. Sarà inviata apposita lettera di invito nominale a quanti elencati nella checklist. Il TdN dovrà accordarsi sull'obiettivo-risultato. Nelle prime sedute il TdN condivide: - la Checklist dei portatori di interesse/esperienza (definitiva), - il programma del percorso e relative linee guida, -le forme di coinvolgimento allargato della cittadinanza, -l'albero dei problemi/obiettivi Nelle sedute successive il TdN condivide i criteri per definire la bacheca delle competenze e formulare il modello cooperativo. Gli incontri sono calendarizzati e resi pubblici. Il referente del progetto ad inizio seduta presenta l'odg, al termine della seduta effettua la sintesi di divergenze e convergenze, registra la presenza dei partecipanti. Ad ogni incontro è prevista la presenza di più facilitatori per la conduzione delle sessioni plenarie e dei sottogruppi. Compito dei FACILITATORI è quello di consentire un'equa e attiva partecipazione attraverso una discussione strutturata caratterizzata da introduzione al tema in discussione, domande guida, confronto e dibattito (organizzato in gruppi di lavoro tematici), sintesi delle convergenze e divergenze. Per mediare le divergenze sarà adottato il metodo del consenso, basato su inclusione, partecipazione, cooperazione, egualitarismo, orientamento alla soluzione: il TdN sarà invitato a porre attenzione più alle affinità che alle differenze e a lavorare per raggiungere decisioni efficaci, utilizzando il compromesso, evitando di arrivare a posizioni all'interno del gruppo che si escludano a vicenda Un verbale di ogni incontro sarà redatto dal curatore stesso, inviato via e-mail per la validazione di parte dei partecipanti, pubblicato. I verbali comporranno il DocPP che sarà sottoposto alla verifica del TdN, il quale procederà alla sua approvazione e sottoscrizione (seduta conclusiva).

Titolari della decisione

Comune di Imola

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Imola

Soggetti esterni

Associazione Professionale Principi Attivi

Partecipanti

Anteas / Associazione No Sprechi ONLUS / Associazione PerLeDonne / Avis / C.I.A. / Confcommercio / Confindustria / Extravagantis Nuova Associazione Teatro Integrato / Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

archive/comune_imola.jpg
Imola

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria regolata da Statuto o atti deliberativi

Codecisione

Design del processo partecipativo

FASE A - CONDIVISIONE DEL PERCORSO E AVVIO Dicembre - Gennaio 2019 Attività 1) Condivisione Interna all'Ente - Individuazione del personale interno da coinvolgere (manifestazione di interesse con personale dichiarazione di intenti per l'emersione dei cambiamenti attesi) - Condivisione interna delle Dichiarazioni di intenti (profilo tecnico e politico) Attività 2) Costituzione del Tavolo di Negoziazione - Condivisione esterna delle Dichiarazione di intenti (profilo comunitario: Consulte, Terzo Settore, Scuole, ecc.) - Definizione puntuale del calendario delle attività partecipative Attività 3) Formazione - Momento di formazione interna (partecipazione e bilanci partecipativi - casi studio) - Mappa delle tipologie di risorse (Amministrazione/Comunità) FASE B - SVOLGIMENTO DEL PERCORSO Febbraio - Aprile 2019 Attività 4) Confronto nel Tavolo di Negoziazione - Formulazione di due o più ipotesi di strutturazione del Bilancio Partecipativo - Formulazione/Lancio del sondaggio on line (per tutta la comunità) Attività 5) Confronto con la comunità - 2 Workshop per l'elaborazione del "cruscotto delle conoscenze" (punti di vista e di prospettiva sullo strumento "Bilancio") - 2 Bar Camp per l'elaborazione delle Linee Guida (punti di vista e di prospettiva sullo strumento "Bilancio Partecipativo") FASE C - CHIUSURA DEL PERCORSO Maggio - Giugno 2019 Attività 6) Documento di proposta partecipata - 1 Assemblea per la condivisione delle proposte da inserire nella sperimentazione (modalità off line e modalità on line) - 1 incontro del TdN per condividere e sottoscrivere gli esiti del percorso FASE D - IMPATTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Luglio 2019 Attività 7) Documento di proposta partecipata - Valutazione e riscontro pubblico da parte dell’Amministrazione comunale sugli esiti del percorso dopo la validazione del Documento di proposta partecipata da parte del Tecnico di Garanzia Regionale

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

Sondaggio on line

Numero partecipanti (stimate o effettive)

45

Presenza femminile rilevata

Si

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Femminile

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Si

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Focus Group / Barcamp / Brainstorming strutturato / World Cafè

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Obiettivo specifico del processo è definire (linee guida) strategie per una governance condivisa delle risorse (bilancio partecipativo): come impiegare al meglio le risorse pubbliche in sinergia con le risorse di comunità’ come generare cambiamenti investendo in interventi e progetti prima condivisi e poi verificati con la cittadinanza’ come valorizzare le conoscenze e le competenze (diffuse sul territorio) utili a definirele priorità più corrispondenti alle aspirazioni della cittadinanza’ Obiettivi generali del processo partecipativo sono: - efficacia, efficienza, qualità dell'Amministrazione pubblica (aumento della trasparenza, miglioramento dei servizi pubblici, maggiore coordinamento interno ed esterno, co-decisione democratica); - rafforzamento dell'equità sociale (giusta distribuzione delle risorse, tessuti urbani socialmente più equilibrati, migliore integrazioni delle minoranze sociali, maggior coinvolgimento di gruppi generalmente poco partecipi al dibattito di comunità); - miglioramento della cultura politica (sviluppo di processi d'apprendimento collettivo, assunzione di preferenze emerse dall'interazione e dalla condivisione di valori, rafforzamento del senso di appartenenza a una comunità territoriale, miglioramento del rapporto di fiducia tra amministrazione e comunità).

Risultati Attesi

Elaborazione di Linee guida condivise (regole e ruoli, fasi e tempi, modalità e strumenti di informazione-coinvolgimento-inclusione) per lo sviluppo della sperimentazione che porterà all'istituzione del Bilancio partecipativo (Bilancio 2020). Conoscenza/Consapevolezza delle reali necessità del territorio visto nel suo insieme e Condivisione/Codecisione sulle scelte da attuare per raggiungere di obiettivi comuni possono contribuire a rafforzare il senso di appartenenza della/alla comunità e a migliorare il rapporto di fiducia tra Amministrazione Comunale e cittadini, incrementando inoltre la cultura politica attraverso l'integrazione tra democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa.

Risultati conseguiti

Sono state elaborate Linee guida condivise (regole e ruoli, fasi e tempi, modalità e strumenti di informazione-coinvolgimento-inclusione) per lo sviluppo della sperimentazione che si avvierà sul Bilancio 2020 e che porterà all’istituzione del Bilancio Partecipativo. Questo strumento, darà la possibilità di ottenere una reale conoscenza delle necessità del territorio visto nel suo insieme e di condividere e codecidere le scelte da attuare per raggiungere obiettivi comuni. Oltre a questo, il processo ha permesso di informare i cittadini coinvolti su funzionamento, vincoli e regole del bilancio pubblico e questo si estenderà alla comunità tutta nel momento in cui inizierà la raccolta dei bisogni, che sarà accompagnata da materiale divulgativo sul funzionamento del bilancio comunale e sugli strumenti di gestione finanziaria utilizzati dall’Amministrazione per l’erogazione di beni, servizi. Il personale dell’Amministrazione ha avuto modo di confrontarsi con una modalità di lavoro di rete, in quanto il processo partecipativo, coinvolgendo l’intero bilancio comunale, influirà sulle scelte di molti settori e servizi e la collaborazione e il confronto, nella fase di sperimentazione e successivamente di attivazione, dovranno essere fattivi e costanti.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

Descrizione Documenti

Documento di proposta partecipata

Upload Documento finale condiviso

Livello di partecipazione

EMPOWERMENT

Indice di partecipazione

26 / 30

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Principali attori organizzati sollecitati/coinvolti che hanno già sottoscritto l'Accordo formale: - Realtà che rappresentano interessi/attenzioni/esigenze rispetto i temi oggetto del percorso. Principali attori organizzati sollecitati/coinvolti che non hanno ancora sottoscritto l'Accordo formale - Scuole del territorio - Associazioni di categoria e sindacali - Enti del Terzo Settore - Istituzioni pubbliche (socio-sanitarie e culturali) Attori organizzati da sollecitare/coinvolgere: Realtà (anche extralocali), facilmente raggiungibili attraverso mail e web, che possono essere veicoli di promozione e comunicazione, portatori di competenze, impegnate in una riflessione sulla governance delle risorse (es. Circuito Liberex). Attraverso la stakeholder analysis sarà definita una mappa portatori di interesse. Soggetti non organizzati: Saranno stimolati singoli cittadini, gruppi informali e soggetti che difficilmente prendono parte al confronto pubblico per difficoltà logistiche, linguistiche o limiti auto-imposti. Particolare attenzione alla sollecitazione di: - testimoni privilegiati (opinion leader conosciuti e riconosciuti dalla comunità), - bambini/e e, ragazzi/e (portatori di punti di vista diversi), - persone con diverse abilità e loro familiari, - persone con diversa cultura di origine (gruppi etnici). Si prevedono collaborazioni con: - scuole per comunicare le opportunità e le condizioni facilitanti messe a disposizione, come attività di animazione e babysitteraggio per i più piccoli e la scelta dei tempi (tardo pomeriggio/prima serata, o fine settimana); - realtà associative che si occupano di integrazione e mediazione culturale, sollecitando l'interesse delle persone attraverso momenti conviviali e traduzione delle comunicazioni "in lingua"; - realtà associative e strutture del territorio per "andare incontro" più che "chiamare all'incontro", portando la partecipazione nei luoghi in cui le condizioni "protette" facilitano l'espressione autonoma della persona con disabilità. Strumenti di comunicazione integrati: Tradizionali: - Comunicazioni mirate (lettera dedicata a realtà organizzate) - Inviti personalizzati per incontri informativi-ricreativi - Pieghevoli/Locandine presso bacheche di zona e punti di incontro (bar, poste, scuole) - Comunicati stampa Web e web 2.0: - Avvisi "in progress" su pagine web dedicate - Post e feed su social network - Presenza su piattaforme di "conversazione" Marketing non convenzionale: -Media interattivi (eventproduct, peopleanimated, ecc..) Questi strumenti "mediati" saranno integrati con attività "interattive": -Presenza "in strada" e momenti conviviali con l'ausilio di: installazione di foto per stimolare curiosità e attenzione, pannelli esplicativi (e pro-vocatori) dedicati all'oggetto del percorso. Quest'ultimo panel sarà realizzato in collaborazione con gli aderenti e con quanti manifestano interesse ad essere parte del TdN. Ricadute/ritorno atteso saranno finalizzati all'ampliamento della mappa.

Modalità di inclusione

Sarà elaborata (con l'ausilio del Tavolo di Negoziazione) la Mappa dei portatori d'interesse attraverso la consolidata stakeholder analysis, per distinguere i portatori "diretti" (collettivi/privati) dai portatori "indiretti" (beneficiari degli effetti di un'azione). Nella mappa sono collocati gli "orientatori di percezione", anche conosciuti come opinion leader. La mappa in bozza si basa sulle informazioni del Comune in merito alle varie realtà, organizzate e non. La mappa definitiva è elaborata con le informazioni raccolte sul/dal territorio (OUTREACHING/RICOGNIZIONE), con interviste esplorative a persone o a piccoli gruppi, con l'ausilio delle realtà ad oggi sollecitate e dei componenti del tavolo di negoziazione stesso, oltre che attraverso il sondaggio previsto. Condivisa la Mappa con il TdN, sarà pubblicata on line e affissa sul territorio, per integrazioni e suggerimenti. Si aggiungerà una call pubblica. La volontà di partecipare andrà palesata sottoscrivendo una scheda di adesione e specificando generalità e motivazione (portatori di interesse o di risorse sociali, conoscitive, economiche, ecc..). Realtà e attori non ancora coinvolti saranno tempestivamente sollecitati. Sono previsti sia momenti circoscritti ai membri del TAVOLO DI NEGOZIAZIONE (in sessione plenarie e in sottogruppi tematici, con facilitatori per una discussione strutturata) sia momenti di CONFRONTO CON LA COMUNITA' (abitanti del luogo, realtà organizzate), caratterizzato da un approccio sensibile ai "gradi di attenzione" (governance delle risorse). L'inclusione sarà favorita da tecniche di conduzione dei gruppi e di facilitazione (sia verbale che visuale). Condizioni garantite: - spazio di lavoro e apprendimento collettivo aperto per ottenere informazioni e rappresentare il proprio punto di vista; - mix equilibrato di lavoro individuale (per agevolare chi non se la sente di parlare in pubblico), di gruppo (per agevolare chi necessita di stimoli), e di interazione plenaria - presenza di facilitatori. - dialogo strutturato - sollecitazione del confronto attraverso domande guida; - design thinking ("progettare con le persone non per le persone") Saranno utilizzati prevalentemente strumenti quali-quantitativi di democrazia deliberativa (Focus group, Brainstorming, Sondaggi, Assemblee) più appropriati all'oggetto in discussione (questione aperta). Caratteristiche degli incontri: - spazi facilmente accessibili e (se possibile) con vetrine visibili da strada; - momenti di interazione e socializzazione itineranti sul territorio per favorire l ‘inclusione delle comunità più distanti dal centro, dei diversi gruppi etnici, di persone con abilità differenti. Nella definizione dei tempi della partecipazione sarà privilegiato il tardo pomeriggio-sera nei giorni infrasettimanali, la mattina-pomeriggio nel fine settimana. Il calendario degli incontri, i contenuti in discussione e gli esiti progressivi del percorso saranno tempestivamente resi pubblici (on line e off line).

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Strumenti quali-quantitativi di democrazia deliberativa: - Focus group/Brainstorming per formulare "dichiarazioni di intenti" (interne ed esterne) e far emergere le "utilità" attese sullo sviluppo di un Bilancio di natura "partecipativa" - Sondaggio deliberativo online sulla possibilità di sviluppare un Bilancio Partecipativo (criticità/opportunità, punti di forza/debolezza percepiti e/o valutazione di opzioni predeterminate dal TdN).

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Fase di chiusura Strumenti quali-quantitativi di democrazia partecipativa/deliberativa: - Assemblea plenaria/Voting Conference: per una priorizzazione di criteri e/o proposte. - Exhibit: per la condivisione allargata. Mediazione e gestione dei conflitti Metodo del confronto creativo

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Appena approvati dall'Ente responsabile della decisione, i risultati del processo partecipativo saranno resi pubblici tramite diverse modalità, pensate per riuscire a raggiungere il maggior numero possibile di utenti e soggetti interessati: -negli spazi web dedicato al progetto (area tematica ‘Partecipazione’ del sito; canali social) saranno inseriti tutti i materiali prodotti durante le varie fasi del processo (consultabili e scaricabili liberamente); -analogamente, la documentazione sarà resa disponibile per la consultazione anche in formato cartaceo presso l’URP del Comune; -il DocPP sarà inviato ai cittadini iscritti alla newsletter e alle liste di contatti presenti nel database comunale; -sarà organizzata una conferenza stampa open di presentazione degli esiti (comunicati stampa); -i risultati del processo saranno inoltre divulgati tramite format più creativi o inediti (video trailer) contenenti ‘Sfide del 1° Bilancio Partecipativo della Città di Imola’.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1763/2018

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Percentuale Cofinanziamento

30%

Premialità Tecniche

Settore

Elaborazione di bilanci partecipati

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

Successivamente alla conclusione del processo partecipativo (validazione del DocPP da parte del Tecnico di Garanzia Regionale e invio formale al decisore), le attività di monitoraggio e di controllo messe in atto saranno: -incontri di coordinamento tra componenti del Tavolo di Negoziazione e l’Ente promotore del progetto, durante il quale saranno pianificate nel dettaglio i tempi di attuazione delle decisioni assunte relativamente al DocPP; -al Comitato di Garanzia sarà assegnato il compito di interpretare i dati derivanti dall'uso del "cruscotto di valutazione" e di rendere evidente l'impatto dello strumento Bilancio Partecipativo sia internamente che esternamente all'Amministrazione; -l'esito degli incontri di coordinamento sarà comunicato alla cittadinanza e a tutti i partecipanti, tramite il maggior numero di canali possibili (e-mail, news, post, feed); -le decisioni assunte dall'Ente responsabile saranno rese pubbliche con evidenza delle motivazioni; -al pieno sviluppo del Bilancio partecipativo (nelle sue diverse edizioni: 2020, 2021, 2022..) sarà dedicato uno specifico evento organizzato a cadenza annuale (nell'ambito della Settimana Europea della Democrazia Locale), esso rappresenterà il momento in cui poter valutare i risultati e le ricadute attraverso i dati del "cruscotto di valutazione"; -news, email e comunicati periodici "presidieranno" il focus di attenzione politico-sociale sullo sviluppo del Bilancio Partecipativo.

Altre manifestazioni di interesse

Si

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Allegati

01 - Scheda progetto

comune di imola_scheda_2018.pdf /

02 - Documento di proposta partecipata

comune imola docpp.pdf /

03 - Relazioni intermedie e finali

comune imola rel.finale.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale

Dettagli o note sulle fonti utilizzate

La pagina http://www.comune.imola.bo.it/aree-tematiche/partecipazione/bilancio-partecipativo da cui sono state tratte le informazioni sul processo non è più disponibile
Data ultima modifica: 20/05/2024