Regione Emilia-Romagna

ByeBau - La qualità degli spazi urbani attraverso l’incontro positivo tra uomini e cani

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

Concluso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2018

Anno Finanziamento

2018

Importo finanziato dal Bando

10.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

Si

Costo complessivo del processo

19.000,00 €

Anno di avvio

Anno di chiusura

2019

Data inizio del processo

10/01/2019

Data fine del processo

11/07/2019

Durata (mesi)

6

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Il Comitato di Garanzia ha lo scopo di ‘verificare il rispetto dei tempi, delle azioni previste, dell’applicazione del metodo e il rispetto del principio d’imparzialità dei conduttori e con funzioni di monitoraggio dell’esito del processo’. Le modalità di costituzione sono: -2 soggetti nominati dal Consiglio Comunale (1 maggioranza, 1 minoranza) -2 soggetti nominati dal Tavolo di Negoziazione -1 soggetto nominato dalla Consulta del volontariato I nominativi dovranno pervenire al responsabile del progetto entro 15 giorni dall’avvio formale del processo, il quale provvederà poi a indire l'incontro preliminare tra i componenti, fornendo loro il supporto richiesto e il materiale a utile ad esprimere il proprio ruolo. Il Comitato di Garanzia opera attraverso: -incontri propri di coordinamento -audizioni dal/al Tavolo di Negoziazione -audizioni dal/allo staff di progetto -partecipazione in qualità di uditore alle attività del processo partecipativo -reporting valutativo sul processo -conduzione del monitoraggio del processo decisionale (post percorso) Saranno i cinque componenti a definire i dettagli operativi del proprio funzionamento.

Struttura responsabile del processo

SETTORE CULTURA SERVIZI BENI COMUNI

Indirizzo

Piazza Garibaldi, 1, 48015 Cervia, RA, Italia

Tavolo di Negoziazione

Per creare e istituire il TdN si procederà alla convocazione (tramite invio di lettera nominale/fax/mail a cura della segreteria organizzativa). Soggetto richiedente/decisore e sottoscrittori dell ‘accordo rappresentano il nucleo di partenza del TdN. L ‘incontro è ‘preliminare ‘ all ‘avvio del processo e ha l ‘obiettivo di: condividere la mappa di luoghi/esperienze, la modalità di selezione dei partecipanti al TdN, le regole del TdN, gli indicatori di monitoraggio del percorso. La composizione del TdN si baserà sulla mappa dei partecipanti (individuazione di tutti i punti di vista in gioco rispetto a luoghi ed esprienze). Sarà inviata apposita lettera di invito nominale a quanti presenti nella mappa. Il soggetto che intende impegnarsi nel TdN dovrà compilare un modulo di iscrizione (scaricabile dalle pagine web dedicate al percorso) nel quale evidenziare: oil punto di vista che rappresenta (luogo/esperienza) ole modalità con cui si farà portavoce del confronto ogli strumenti che utilizzerà per cogliere feed back dal territorio ol ‘impegno a diffondere l ‘esito del lavoro svolto. Raccolti i moduli di iscrizione si procederà a convocare la prima seduta del TdN. Il TdN dovrà accordarsi sull ‘obiettivo-risultato del processo partecipativo (modello collaborativo). Nelle prime sedute il TdN condivide: ‘la mappa definitiva di luoghi/esperienze, ‘il programma del percorso e relative condizioni, ‘le forme di coinvolgimento della cittadinanza, Nelle sedute successive il TdN condivide le catene dei cambiamenti attesi dallo sviluppo del nuovo modello collaborativo di convivenza tra uomini-cani Gli incontri sono calendarizzati e resi pubblici. Il referente del progetto ad inizio seduta presenta l ‘odg, al termine della seduta effettua la sintesi delle divergenze e convergenze, registra la presenza dei partecipanti. Ad ogni incontro è prevista la presenza di più facilitatori per la conduzione delle sessioni plenarie e dei sottogruppi. Compito dei FACILITATORI è quello di consentire un ‘equa e attiva partecipazione attraverso una discussione strutturata caratterizzata da introduzione al tema in discussione, domande guida, confronto e dibattito (organizzato in gruppi di lavoro tematici), sintesi delle convergenze e divergenze. Per mediare le divergenze sarà adottato il metodo del consenso, basato su inclusione, partecipazione, cooperazione, egualitarismo, orientamento alla soluzione: il TdN sarà invitato a porre attenzione più alle affinità che alle differenze e a lavorare per raggiungere decisioni efficaci, utilizzando il compromesso, evitando di arrivare a posizioni all'interno del gruppo che si escludano a vicenda Un verbale di ogni incontro sarà redatto dal curatore stesso, inviato via e-mail per la validazione di parte dei partecipanti, pubblicato. I verbali comporranno il DocPP che sarà sottoposto alla verifica del TdN, il quale procederà alla sua approvazione e sottoscrizione (seduta conclusiva).

Soggetto beneficiario dei contributi

Associazione Arca 2005

Titolari della decisione

Comune di Cervia

Partecipanti

Ascom / CNA / confartigianato / Confesercenti / Cooperativa bagnini Cervia / Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

archive/comune_cervia.jpg
Cervia

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Condivisione del percorso - Gennaio 2019 Obiettivo: promozione del progetto e sollecitazione delle realtà sociali Risultati - Attivazione Sito web - Realizzazione primi prodotti di comunicazione - Composizione Mappa luoghi/esperienze (selfmapping di comunità) Obiettivo: programmazione operativa del processo e insediamento del TdN Risultati - Composizione del TdN e realizzazione primi incontri - Definizione del calendario attività partecipative caratterizzanti il percorso - Condivisione di Mappa luoghi/esperienze Svolgimento del percorso - Febbraio-Aprile 2019 Apertura del processo Obiettivo: coinvolgimento della comunità Risultati - Articolazione dei gruppi di lavoro e definizione dei temi di discussione (World cafè). - Impostazione delle domande guida per lo sviluppo del confronto - Emersione dei cambiamenti attesi (changechain) Sviluppo del processo Obiettivo: implementazione del confronto Risultati - Definizione delle condizioni prioritarie per il cambiamento - Elaborazione del modello collaborativo - Individuazione di 1 o 2 sperimentazioni da realizzare Sviluppo del processo Obiettivo: condivisione delle proposte Risultati - Socializzazione allargata del modello collaborativo (festa) - Sollecitazione dell’engagement nei contesti della sperimentazione (call) - Definizione degli indicatori di monitoraggio Impatto sul procedimento - Maggio 2019 Obiettivo: implementazione del confronto Risultati - Sottoscrizione del Documento di proposta partecipata - Validazione del Documento di proposta partecipata - Assunzione delle decisioni (avvio delle sperimentazioni) Monitoraggio - Giugno 2019 ‘ Giugno 2020 Obiettivo: valutare le ricadute del processo e della decisione Risultati - Attuazione delle decisioni - Sviluppo delle sperimentazioni - Valutazioni degli impatti (positivi/negativi) generati

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

No

Numero partecipanti (stimate o effettive)

388

Presenza femminile rilevata

Si

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Femminile

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Si

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni) / Esperti della specifica materia trattata (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Outreach / Focus Group / Interviste e questionari strutturati / Social mapping

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Mappare le situazioni di convivenza uomini-cani (spiagge, aree verdi, piazze) distinguendo tra quelle normate (es. aree sgambatura cani) da quelle non normate. -Individuare le condizioni (ambientali e sociali) che influiscono (positivamente/negativamente) sui comportamenti che caratterizzano il rapporto uomini-cani. -Rintracciare le realtà oggi attive nella tutela, cura, addestramento dei cani e intrecciare la loro esperienza con realtà diverse preposte alla promozione educativa e culturale, aggregativa e solidale. -Creare un connubio virtuoso tra la conoscenza degli animali e gli aspetti normativi e gestionali nei loro confronti -Valorizzare le risorse del singolo e della comunità nella soluzione dei problemi, sperimentando nuove esperienze, generative e trasformative, da attivare soprattutto nelle situazioni più complesse. -Recuperare e valorizzare il senso comune del bene pubblico (spazi urbani), rafforzando l'impegno civico e la costruzione di alleanze.

Risultati Attesi

Definire un modello collaborativo, caratterizzato da dispositivi materiali e immateriali utili allo sviluppo di buone relazioni e buone sinergie operative, per una convivenza sostenibile tra uomini e cani negli spai urbani pubblici e ad uso pubblico, capace di sostanziarsi andando oltre il mero rispetto delle norme, portando a valore i benefici (per tutta la comunità) di una relazione che dura da millenni: ‘uomini e cani si sono incontrati tra 20 e 40mila anni fa, in Europa, e fra quel primo branco di lupi addomesticato alle mille varietà che oggi ci fanno compagnia in casa o in giardino non esiste alcun salto genetico. L’evoluzione ha proceduto con continuità, senza tradimenti o turbolenti addii’ (fonte (R.it. Scienza).

Risultati conseguiti

Pienamente raggiunto il risultato atteso: definire un modello collaborativo, caratterizzato da dispositivi materiali e immateriali utili allo sviluppo di buone relazioni e buone sinergie operative, per una convivenza sostenibile tra uomini e cani negli spazi urbani pubblici e ad uso pubblico. Durante il percorso è stato possibile mettere a punto un set di informazioni che ha consentito di chiarire (e/o rendere più evidenti) opportunità e limiti della normativa vigente relativa alla convivenza uomini e cani. Le proposte emerse e condivise puntano a valorizzare la co-responsabilità nell’attuare il proposito di una migliore convivenza: possessori di cani, non possessori, esercenti e gestori, amministratori pubblici, tecnici…questo il team per generare cambiamenti e aggiungere valore alla città/comunità con azioni e abitudini virtuose.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

Descrizione Documenti

Documento di proposta partecipata

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Livello di partecipazione

EMPOWERMENT

Indice di partecipazione

26 / 30

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Le principali realtà organizzate, rappresentative di interessi sociali, sensibili ai temi di tutela/cura di animali e qualità dello spazio urbano, sono tra i sottoscrittori dell ‘accordo formale, dunque già pienamente coinvolte nel processo. A supporto delle azioni di comunicazione del Comune di Cervia, le realtà coinvolte informeranno dell'avvio del progetto tutte le altre realtà locali organizzate del territorio, stimolando la più ampia partecipazione possibile. Il coinvolgimento attivo delle realtà organizzate è fondamentale per l ‘individuazione condivisa dei soggetti, anche non organizzati formalmente, ritenuti rilevanti per il raggiungimento del risultato atteso, da includere fin dalle prime fase di sviluppo del percorso. I soggetti istituzionali già sollecitati ma non firmatari dell ‘accordo sono: Scuole (di ogni ordine e grado), Azienda USL di riferimento, Gestore dei servizi ambientali, Consigli di Zona. Ulteriori attori organizzati da sollecitare e coinvolgere (attraverso canali tradizionali) sono: enti e realtà veicolo di promozione e comunicazione enti e realtà attive nell ‘addestramento di cani (agility) protagonisti del mondo culturale, sociale, educativo Sarà valutato in corso d ‘opera il coinvolgimento di ulteriori soggetti (sia organizzati che non organizzati), portatori di interessi specifici (es. amministratori di condomini, gestori di bagni-mare) Verso i soggetti difficili da raggiungere (stranieri, diversamente abili, anziani, giovani, esercenti) saranno poste particolari attenzioni: incontri informativi personalizzati in orari appropriati e la collaborazione con le realtà che costituiscono per loro un punto di riferimento (es. scuole, centri di aggregazione, mediatori culturali). In generale nella scelta degli orari e dei luoghi di incontro sarà data priorità alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei partecipanti, oltre alla scelta di una location senza barriere. Per socializzare l ‘avvio del processo saranno messi in campo i seguenti strumenti: comunicazioni porta a porta (lettera a tutti i cittadini), inviti selettivi e personalizzati, pieghevoli/locandine/manifesti sul territorio, comunicati stampa, news su web, presenza ‘in strada ‘ (interviste e azioni di outreaching), cartellonistica diffusa negli spazi al centro del confronto (nelle piazze, aree verdi, spiagge), evento pubblico di lancio. Il mix di comunicazione on line e offline offrirà più opportunità di sollecitazione. Dall ‘azione di self mapping di comunità (outreach; data colletion) sarà realizzata la mappa di luoghi/esperienza con la quale evidenziare anche le catene dei cambiamenti attesi. Grazie alla mappa sarà più facile condurre un ‘ulteriore riflessione sui soggetti da coinvolgere, fino alla definizione di una mappa dei partecipanti, utile per l ‘ingaggio e il monitoraggio dell ‘andamento delle presenze alle attività del processo.

Modalità di inclusione

Il percorso è organizzato in momenti circoscritti ai membri del tavolo di negoziazione e in momenti di apprendimento/confronto collettivo aperti alla cittadinanza tutta. Per individuare tutti i possibili soggetti (organizzati e non) da includere dopo l ‘avvio del processo, è elaborata una mappa dei partecipanti, basata sulla mappa dei luoghi e delle esperienze e arricchita dal contributo del tavolo di negoziazione. La mappa dei luoghi e delle esperienze sarà redatta prima in bozza, grazie ad un primo contributo dei soggetti già coinvolti nel processo, poi sviluppata grazie all ‘attività di self mapping (data collection) e azioni di outreaching intraprese sul territorio. Il self-mapping è un ambizioso metodo-strumento di mappatura, sviluppato per fondare una nuova metodologia di analisi degli spazi urbani, dove l ‘analisi dei dati rilevati tramite tecnologia GPS (e con l ‘ausilio di droni) è incrociata con una metodologia strettamente etnosemiotica. Un approccio innovativo che costruisce ipotesi e teorie a partire dall ‘osservazione diretta dei fenomeni. La presenza in strada consentirà di raggiungere quei soggetti non intercettabili attraverso canali ‘mediati ‘. La mappa sarà condivisa con il TdN e resa pubblica per osservazioni/integrazioni. Le eventuali realtà organizzate non ancora coinvolte saranno tempestivamente sollecitate. Diverse attenzioni saranno poste per l ‘inclusione di: ‘genere (scelta di orari di incontro che conciliano i tempi di vita e di lavoro, prevedendo anche servizi ad hoc per le madri, quali un servizio di babysitteraggio) ‘persone diversamente abili (scelta di luoghi di incontro senza barriere materiali e immateriali) persone di etnie diverse (se necessario, sarà sollecitato l ‘intervento di un mediatore culturale). Saranno utilizzati prevalentemente strumenti qualitativa di democrazia deliberativa più appropriati all ‘oggetto in discussione (outreach, selfmapping, focus group, workshop, assemblee) tutti adattati e permeati dalla ‘teoria del cambiamento ‘ (focus sulla percezione di benefici ed impatti sociali). Una semiotica field che, abbandonato l ‘approccio desk, si ‘sporca le mani ‘ andando a osservare direttamente alla fonte i fenomeni di costruzione di senso I momenti di maggiore interazione e socializzazione saranno organizzati itineranti sul territorio, utilizzando i luoghi mappati (tempo permettendo). I tempi della partecipazione saranno definiti in occasione delle prime sedute del TdN; sarà comunque privilegiato il tardo pomeriggio-sera nei giorni infrasettimanali, la mattina-pomeriggio nel fine settimana. Il calendario degli incontri, i contenuti in discussione e gli esiti progressivi del percorso saranno tempestivamente resi pubblici. Tutti gli incontri saranno ‘a porte aperte ‘: i cittadini saranno invitati a partecipare, sia attraverso le realtà organizzate, che gruppi informali e singoli individui. Sarà sempre possibile garantire l ‘accesso a nuovi soggetti organizzati sorti durante il processo.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Nella fase di apertura saranno utilizzati interviste e focus group (in accompagnamento al self mapping)

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Nella fase di chiusura workshop (più laboratoriali, anche organizzati in sottogruppi tematici) e assemblee

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Attivazione di pagine web specifiche dedicate ai RISULTATI e una pagina sul profilo FB del Comune -Pubblicazione di newsletter e contestuale invio ai partecipanti e a gruppi ragionati di mailing list. -Invio di comunicati alla stampa locale -Affissione di locandine/manifesti e poster con infografica dedicata ai RISULTATI. -Distribuzione di pieghevoli/brochure con presentazione della modello collaborativo Bye Bau (risultato del processo). -Evento pubblico conclusivo con presentazione della modello collaborativo Bye Bau e delle ricadute attese dalla sua applicazione -Installazione di apposita cartellonistica con logo identificativo nei luoghi delle sperimentazioni

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1763/2018

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Percentuale Cofinanziamento

47,37%

Premialità Tecniche

Settore

Modelli collaborativi per lo sviluppo sostenibile e per la progettazione e riqualificazione di spazi urbani pubblici o privati ad uso pubblico, anche improntati alla cooperazione e co-gestione dei beni comuni urbani

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

A chiusura del processo, sulle pagine web dedicate al processo partecipativo sarà attivata una sezione (posta in evidenza) dedicata al monitoraggio, dove i partecipanti e la comunità tutta possono trovare informazioni puntuali sugli esiti del processo e sulla decisione assunta, con la possibilità di inoltrare richieste di chiarimenti al soggetto decisore e al responsabile del progetto. Sarà inoltre aperta una sezione ad hoc per raccogliere contributi utili al monitoraggio dell'impatto sociale delle sperimentazioni (quanto il modello collaborativo sta realizzando una convivenza più sostenibile tra uomini e cani). Tra le azioni che saranno specificatamente messe in campo ai fini del monitoraggio vi sono: -incontri di coordinamento tra componenti del Tavolo di Negoziazione e l’Ente decisore, durante il quale saranno pianificate nel dettaglio i tempi di attuazione delle decisioni assunte relativamente al DocPP (compreso lo sviluppo delle sperimentazioni); -l’esito degli incontri di coordinamento sarà comunicato alla cittadinanza e a tutti i partecipanti, tramite il maggior numero di canali possibili (e-mail, news, post, feed); -le decisioni assunte dall'Ente responsabile saranno rese pubbliche con evidenza delle motivazioni; al valore sociale generato dall'attuazione del modello collaborativo proposto (esito delle sperimentazioni) sarà dedicato uno specifico evento organizzato a cadenza annuale da realizzarsi nell’ambito della Giornata mondiale del cane.

Istanze

Si

Altre manifestazioni di interesse

Si

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Enti Terzo Settore (ETS)

Allegati

01 - Scheda progetto

ass. vol. arca 2005.pdf /

02 - Documento di proposta partecipata

arca docpp.pdf /

03 - Relazioni intermedie e finali

arca 2005 relazione finale.pdf /

04 - Presa d'atto Ente Titolare della decisione

Presa d'atto Comune di Cervia

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 21/12/2022