CITabilitY. Santarcangelo di Romagna: una città per tutte le abilità

CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

Concluso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Data inizio

12/10/2017

Data fine

22/03/2018

Durata (mesi)

5

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Comune di Santarcangelo Di Romagna

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Santarcangelo Di Romagna

Soggetti esterni

Associazione culturale Chiocciola la casa del nomade / Associazione Professionale Principi Attivi

Partecipanti

Associazione Kantharos / Associazione L’Incontro / Coop. soc. Il Millepiedi / Coop. soc. La Fraternità / Singoli cittadini

Caratteristiche

Mappa di Impatto

archive/1185_MappaImpatto.jpg

Ambito di intervento

Territorio

Tematica specifica

Riqualificazione urbana

Attività istituzionale correlata al processo di partecipazione

Altre iniziative

Tipo di partecipazione

Regolata da statuti o atti deliberativi

Codecisione

Numero persone partecipanti (stimate o effettive)

80

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

Si

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Femminile

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Si

Note alla presenza femminile

Gli incontri si svolgeranno in spazi facilmente accessibili e (se possibile) con vetrine visibili da strada. I momenti di maggiore interazione e socializzazione saranno organizzati itineranti sul territorio per favorire l’inclusione delle comunità di frazione e dei diversi gruppi etnici, ove possibile anche all’interno di quei luoghi che creano le condizioni più protette per facilitare la partecipazione di persone con abilità differenti. I tempi della partecipazione saranno definiti in occasione delle prime sedute del TdN. Sarà privilegiato il tardo pomeriggio-sera nei giorni infrasettimanali, la mattina-pomeriggio nel fine settimana.

Anno di avvio

2017

Anno di chiusura

2018

Fasi del percorso

Il percorso partecipativo CITabilitY si pone lo scopo di aprire le porte ad un ragionamento di ampio respiro sull’accessibilità della città, valorizzando il contributo atteso dalla partecipazione di persone portatrici di differenti abilità e differenti punti di vista. Il confronto sarà centrato sul funzionamento dello spazio urbano e il livello di accessibilità dei percorsi pedonali principali, sviluppando il ragionamento sulle priorità di intervento nelle connessioni tra spazi privati-spazi pubblici. Saranno organizzate attività informative, formative, progettuali e anche esperenziali, alternando momenti di discussione a piccoli gruppi con momenti invece plenari. Risultato atteso dal percorso è la redazione concertata (multi attore) di un patto di collaborazione per l’attuazione sperimentale di interventi (materiali e immateriali) che migliorino l’accessibilità di uno o più percorsi riconosciuti importanti nella vita di comunità. I Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche – PEBA - sono stati introdotti in Italia dalla Legge Finanziaria 41/1986 che punta l’attenzione sull’accessibilità degli edifici pubblici. A più di 20 anni dal primo provvedimento legislativo, occorre purtroppo osservare che il PEBA non è ancora una realtà nella gran parte dei Comuni italiani.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

Costo del processo

23.000,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni) / Esperti della specifica materia trattata (Esterni)

Territorio Interessato

Santarcangelo Di Romagna

Tecniche di Partecipazione

Focus Group / Logical Framework (Quadro Logico) / Passeggiata di quartiere / World Cafè

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Oggetto del processo è l’individuazione di indirizzi e criteri, esperienze e prospettive per il miglioramento del funzionamento urbano (rigenerazione) affinchè lo spazio pubblico pedonale diventi universalmente accessibile. Obiettivo generale è conivolgere la comunità in una riflessione operativa sul “come”: promuovere l’accessibilità ambientale, intesa come “l’attitudine di luoghi, prodotti e servizi di essere identificabili, raggiungibili, comprensibili e fruibili autonomamente, i condizioni di comfort e di sicurezza, da parte di chiunque; intervenire con azioni coordinate ed efficaci sui sistemi dei servizi alla persona e delle attività di prevenzione, sul sistema della promozione della cultura dell’accessibilità e della partecipazione, sul sistema dei tempi e degli spazi della città, sul sistema della mobilità quale strategia di connessione a scala urbana e territoriale, sul sistema delle disponibilità di risorse finanziarie.

Risultati Attesi

Risultato generale è la redazione del Patto di collaborazione per lo spazio urbano pedonale universalmente accessibile (indirizzi/criteri, esperienze/prospettive, ruoli/responsabilità, priorità di intervento). Ricaduta attesa è concretizzare l’idea che l’accessibilità non sia una cultura esperta, ma una cultura comune, un processo conoscitivo ed esperienziale in grado di favorire, nelle comunità, la conoscenza, la comprensione e l’accettazione delle diversità, dove la dimensione tecnico normativa si integra con una visione sociale, culturale e politica dello spazio pubblico.

Documenti condivisi

Documenti finali condivisi con il soggetto titolare della decisione

Documento di proposta partecipata

Upload Documento finale condiviso

Risultati conseguiti

Il Documento di proposta partecipata è stato presentato in Consiglio Comunale ed è ora all’attenzione della Giunta Comunale che, con propria deliberazione, adotterà gli esiti come Linee guida per la redazione del PATTO DI COLLABORAZIONE, premessa per l’istituzione del PRORAMMA CITABILITY (permanente). Attraverso il programma nel corso dei prossimi anni saranno sviluppate le proposte emerse dal percorso. Priorità sarà data all’istituzione del marchio CITabilitY, all’istituzione del LAORATORIO (sviluppo del tavolo) e alla redazione del BILANCIO dedicato alla lettura del miglioramento dell’accessibilità della città. Le esperienze sul territorio, gli incontri formativi tra Amministrazione Comunale, Funzionari e cittadini hanno portato ad u progetto capace di guardare oltre i propri ruoli. La proposta scaturita è di continuare il progetto oltre il percorso partecipativo “citability” con un tavolo di lavoro permanente. Molte le idee da mettere a bilancio e condivise con i cittadini: progettazione spazi pubblici in modo partecipato, attivare percorsi di formazione permanente, il “nuovo” accessibile, accessibilità come dotazione di qualità for all nella valutazione di progetti sia pubblici che privati, ecc.

Indice di partecipazione

23 / 24

Livello di partecipazione

EMPOWERMENT

Elementi Correlati alla Certificazione di Qualità del Tecnico di Garanzia

Anno della certificazione

2017

Sollecitazione realtà sociali

I principali attori organizzati sollecitati/coinvolti (sottoscrittori dell’Accordo formale): Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare; - Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti; - I.S.I.S.S. Einaudi Molari (Istituto Superiore); - Centro Sociale Anziani “Franchini”; - Pro Loco; - Gruppo Genitori Pedibus; - Nido Comunale Mongolfiera. I principali attori organizzati sollecitati/coinvolti (che non hanno ancora sottoscritto l’Accordo formale) sono: Direzione didattica 1° circolo; Direzione didattica 2°circolo; Scuole Secondarie 1° grado; Scuole Secondarie di 2°grado. Altri attori organizzati ancora da coinvolgere e importanti nel raggiungimento degli obiettivi/risultati preposti sono quelle realtà che possono essere: veicoli di promozione e associazioni che condividono nel proprio statuto l’attenzione alla qualità dello spazio pubblico, ai diritti della persona, all’accessibilità e al benessere ambientale. Attraverso la stakeholder analysis sarà definite comunque una mappa portatori di interesse pertinenti all’oggetto del percorso partecipativo per assicurarsi l’individuazione di tutti i punti di vista rappresentativi. Particolare attenzione sarà dedicata al coinvolgimento di persone che esprimono particolari esigenze nella fruizione dell’ambiente e nello svolgimento delle attività quotidiane.

Modalità di inclusione

Immediatamente dopo l’avvio del processo, per favorire l’inclusione, si propone la programmazione di incontri preliminari del tavolo di negoziazione e incontri di apprendimento/confronto collettivo aperto a tutti nell’ambito del quale sperimentare strumenti e metodi adatti a favorire il dialogo, lo scambio di informazioni e la formulazione di idee. Due gli strumenti che guideranno l’impostazione del confronto strutturato con il TdN e la comunità: la Mappa delle questioni in gioco e la Mappa dei portatori di interesse. Per considerare le diverse caratteristiche della comunità sulle questioni oggetto del confronto del percorso partecipato (presenza di comitati, dibattiti consiliari, interesse dei mass media), l’approccio da adottare nel percorso è quello della “piramide” (da piccoli gruppi a grandi gruppi). Per approntare le decisioni saranno quindi utilizzati prevalentemente strumenti quali-quantitativa di democrazia deliberativa (Focus group, Passeggiate esperenziali, Exhibit/World cafè, Scenario Workshop Logical framework/Value proposition design, Assemblee cittadine) più appropriate all’oggetto in discussione.

Tavolo di Negoziazione

L’obiettivo del Tavolo di Negoziazione è accordarsi sull’obiettivo. Nelle prime sedute (fase di condivisone del percorso) il Tavolo di Negoziazione definisce e condivide le questioni in gioco, i portatori di interesse singoli e organizzati (mappa definitiva), il programma dettagliato del percorso (tempi, luoghi, strumenti di discussione, modalità), le diverse forme di coinvolgimento della cittadinanza. Nelle sedute successive (fase di svolgimento) il Tavolo di Negoziazione entra nel merito delle questioni che via via emergeranno. La composizione del TdN si baserà sulla mappa dei portatori di interesse condivisa in bozza in occasione dell’incontro preliminare. Gli incontri del TdN hanno una loro specifica organizzazione. Al termine del percorso i report degli incontri (confermati dai partecipanti e pubblicati on-line) sono utilizzati per comporre il Documento di Proposta Partecipata.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Focus group; Passeggiate esperenziali; Exhibit formativo/Wolrd cafè.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Scenario Workshop; Logical framework/Value proposition design; Assemblee cittadine.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Le principali indicazioni contenute nel Documento di Proposta Partecipata saranno diffuse in occasione delle principali iniziative pubbliche in calendario nel territorio (manifesti, flyer, newsletter). Il Documento di Proposta Partecipata sarà consultabile negli spazi off line e on line istituzionali, nei siti delle realtà organizzate coinvolte, sarà inviato via mail a tutti i partecipanti, sarà pubblicato sul giornalino comunale (distribuito a tutte le famiglie). Saranno diffuse tramite i canali di comunicazione sopracitati le posizioni espresse dalla Giunta/Consiglio sulle indicazioni emerse dal Documento di proposta partecipata. Un evento dedicato sancirà l’avvio del processo di attuazione delle proposte del Documento di Proposta Partecipata accolte nelle decisioni (sottoscrizione del Patto). Un cartello-logo identificativo sarà posto lungo i percorsi oggetto di attenzione operativa del Patto.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 13 della L.R. n. 3/2010, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 377/2017.

Elementi Correlati all’adesione al Bando Regionale Annuale

Anno Finanziamento

2017

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Settore Premiante

Politiche di salvaguardia dell’ambiente, di pianificazione e sviluppo del territorio urbano

Accordo

Si

Istanze

No

Petizioni

No

Altre manifestazioni di interesse (articoli di giornale, blog, ecc.)

Si

Monitoraggio del processo partecipativo

Incontro di coordinamento e aggiornamento proposti dal responsabile del progetto al Tavolo di negoziazione per condividere il timing della decisione (dal Documento di proposta partecipata al Patto vero e proprio). Informativa ai componenti del TdN/attori organizzati/comunità sui momenti di dibattito consiliare dedicati al tema. Pubblicazione dei documenti che testimoniano le decisioni assunte (atti di Giunta/Consiglio) e/o il suo avvicendarsi verso l’attuazione (sottoscrizione del Patto) evidenziando con un testo di accompagnamento in che modo i contributi sono stati considerati nelle scelte dell’Amministrazione e condivisi con gli attori del territorio interessati al tema. Aggiornamento del sito web (sezione news dedicata agli sviluppi della decisione). Newsletter periodica di accompagnamento all’attuazione delle proposte. Manifesti rappresentativi degli step di avanzamento (dal Docpp, al Patto, alla realizzazione degli interventi).

Cofinanziamento

Si

Percentuale Cofinanziamento

34,8%

Processo in zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Allegati

Scheda progetto e/o allegati

COMUNE DI SANTARCANGELO.pdf /

Relazioni del Soggetto Titolare

20180516_relazione finale Santarcangelo.pdf /

Relazioni del Soggetto Titolare

20180123_Relazione cronoprogramma rendicontazione 2017.pdf /

Documento di proposta partecipata e/o relativi allegati

Comune Santarcangelo DocPP.pdf /

Validazione del Tecnico di garanzia

20180411_Santarcangelo validazione.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 01/09/2020
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