Granarolo Free, una città libera dalle barriere

Certificato

Processo

Stato di avanzamento

Progetto

Natura Processo

Processo certificato non finanziato

Gestione di Processo

Titolari della decisione

Comune di Granarolo Dell'Emilia

Partecipanti

Gruppi di cittadini (non specificati) / Singoli cittadini / Soggetti privati (non specificati)

Caratteristiche

Struttura responsabile del processo

Associazione MondoDonna Onlus

Mappa di Impatto

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Ambito di intervento

Welfare

Tematica specifica

Inclusione delle persone disabili

Attività istituzionale correlata al processo di partecipazione

Iniziative private

Tipo di partecipazione

Non regolata

Codecisione

Tra i soggetti partecipanti si registra la presenza femminile

Non indicato o dato non disponibile

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile

Conciliazione con tempi di vita e lavoro dei partecipanti nella gestione del processo

Si

Note alla presenza femminile

Per facilitare la partecipazione di tutti e tutte saranno scelti luoghi di svolgimento del percorso prive di barriere architettoniche e facilmente raggiungibili, inoltre, su richiesta, si potranno attivare eventuali servizi di accompagnamento. Per facilitare la partecipazione anche della popolazione migrante presente sul territorio saranno tradotti in più lingue (inglese, francese ed arabo) tutti i materiali prodotti in fase iniziale di sollecitazione delle realtà territoriali e tutti i documenti prodotti durante il percorso. Per facilitare l’accesso anche a genitori con figli sarà realizzato durante gli incontri uno spazio, con la presenza di educatori, dedicato ai bambini, in cui anch’essi possano avere uno spazio di parola, compatibilmente con l’età, in merito a spazi e servizi di Granarolo non a misura di bambino/a

Fasi del percorso

FASE 1_Analisi del contesto e attivazione del processo. Obiettivo: analisi del contesto e coinvolgimento dei portatori di interesse. Tempi: 15 ottobre – 1 dicembre. Attività:. 1. Creazione di un brand e avvio azione di comunicazione. Creazione di una caratterizzazione visiva del progetto che renda facilmente. riconoscibile tutto il materiale e i documenti prodotti durante il processo. Nella fase. iniziale sarà creata una brochure contenente tutte le informazioni necessarie alla. massima diffusione del progetto e delle sue modalità di realizzazione. La brochure. sarà redatta in linguaggio semplice e sottolineerà le motivazioni per le quali è stato. scelto di coinvolgere la cittadinanza, in forma associata o singola, nel percorso. decisionale.. Creazione del sito web dedicato al processo che inizialmente conterrà tutte le. informazioni preliminari al processo e successivamente si configurerà come. piattaforma di scambio con la cittadinanza. Esso infatti, non solo conterrà tutta la. documentazione prodotta, ma permetterà anche una continua interazione con i. portatori di interesse attraverso la sezione delle proposte online. Il sito sarà collegato. ad una pagina facebook dedicata che pubblicherà i contenuti del sito, aggiornamenti. costanti sull’andamento del percorso, informazioni su incontri e modalità di. partecipazione, foto degli eventi realizzati ecce cc. Realizzazione della mostra permanente. In un luogo accessibile a tutte e tutti, definito. in accordo con il Comune, sarà predisposto uno spazio dedicato a contenere i. materiali, i documenti, le fotografie riguardanti tutte le fasi del processo. La mostra. diviene in tal senso una narrazione tangibile di tutte le fasi di progetto. Nel medesimo. luogo sarà predisposta una cassetta in cui, chi vuole, può inserire proposte, opinioni,. critiche.. L’attivazione dei portatori di interesse avverrà anche attraverso una capillare. diffusione delle informazioni attraverso la distribuzione del materiale cartaceo in. punti strategici della città e anche attraverso il contatto diretto con alcune realtà. conosciute del territorio (come specificato nella sezione “oggetto del processo. partecipativo” e nella sezione “sollecitazione delle realtà sociali”) che a loro volta. possono essere moltiplicatori di contatti.. 2. Assemblea pubblica di presentazione del progetto. In seguito alla capillare diffusione delle informazioni riguardanti il percorso attraverso la. distribuzione del materiale creato sarà realizzata una assemblea pubblica di presentazione del progetto. L’assemblea è di estrema importanza poiché saràl’occasione per illustrare alla cittadinanza, alla presenza delle autorità pubbliche, il. progetto e le sue varie azioni, ciò servirà non solo a fornire informazioni utili, ma anche. ad attivare un primo coinvolgimento di cittadine e cittadini e a presentare alla città il. gruppo di lavoro che seguirà le azioni progettuali. La conoscenza reciproca diviene. così prima occasione per un confronto e per dipanare dubbi prima dell’attivazione degli. incontri partecipati.. 3. Individuazione degli stakeholder e fase di outreach. L'outreach è una metodologia utilizzata nei processi di progettazione partecipata in. ambito anglosassone, che Nick Wates, uno dei maggiori esperti inglesi di urbanistica. partecipata, nel suo libro Community Planning Handbook, definisce "andare a. consultare le persone piuttosto che aspettare che esse vengano da noi". Michael. Parkes, esperto di Community Planning, spiega che "gli incontri di outreach consistono. nell' 'andare fuori' a incontrare gruppi di interesse locali e singole persone, a seguito di. un invito da parte loro, nel proprio ambiente e secondo i propri tempi, per discutere di. varie questioni e per ascoltare i loro suggerimenti. In genere si tratta di conversazioni. informali, poco strutturate e forniscono un livello di verità e di comprensione. dell’oggetto della ricerca che può mancare in forme di consultazione più ufficiali e. strutturate. L'outreach permette di coinvolgere soggetti che altre tecniche non. consentono di coinvolgere. E' particolarmente adatta per raggiungere quelle persone. che sono troppo occupate, o fisicamente o mentalmente disabili, non alfabetizzate o. che semplicemente non hanno familiarità con la lingua o con i processi di sviluppo e di. pianificazione, o che sono troppo giovani, troppo vecchie, troppo alienate, spaventate. o timide. Solo a seguito di un loro invito, nel loro ambiente e secondo i loro tempi. esiste una qualche reale possibilità che essi partecipino a questi processi. Qualche. volta quella sarà la prima e l'ultima volta. Gli incontri di outreach si possono tenere. ovunque, all'esterno in una località di campagna o all'interno di un circolo di pensionati.. Azioni specifiche:. - Individuazione di esponenti di gruppi portatori di interesse;. - Realizzazione delle interviste;. - Diffusione di informazioni riguardanti il processo partecipato attraverso gli. intervistati.. Tra i principali portatori di interesse verrà coinvolto il Comune di Granarolo mediante. approfondite interviste a persone dei differenti settori coinvolti nel processo quali. Settore Servizi Sociali, Settore Educativo, Settore Urbanistico oltre che persone facenti. parte del Consiglio Comunale.. 4. Passeggiata esplorativa. La realizzazione della passeggiata esplorativa permette un contatto diretto con. l’oggetto del percorso partecipativo e valorizza le competenze di chi abita il territorio in. relazione all'ambiente in cui vivono o lavorano. Alla passeggiata partecipano sia chi vi. abita o lavora, e vive quindi la quotidianità della cittadina, sia i professionisti e gli. amministratori del territorio interessati al processo, ciò permette di creare una stretta. relazione fra le reciproche competenze. Gli abitanti sono chiamati a condurre i. professionisti nell'esplorazione conoscitiva dei luoghi in modo da creare, attraverso il racconto, il confronto, lo scambio di osservazioni, un flusso d'informazioni continuo. ricco di spunti e indicazioni.. 5. Costituzione del Tavolo di Negoziazione. Come già specificato nella sezione “Programma per la creazione di un Tavolo di. Negoziazione” al Tavolo potranno partecipare tutti i portatori di interesse nella figura di. un rappresentante per ciascuna realtà, ente, associazione, gruppo formale o informali.. Il Tavolo si doterà di un regolamento interno condiviso.. Fase 2_Percorso Partecipativo. Obiettivo: A partire dalle buone prassi costruzione di una progettazione condivisa per rendere. sempre più inclusiva la città di Granarolo. Tempi: 1 dicembre – 1 marzo. Attività:. 1. Incontri del Tavolo di Negoziazione. Come già specificato nella sezione “Programma per la creazione di un Tavolo di. Negoziazione” il Tavolo si doterà di un regolamento interno attraverso il quale deciderà. anche la frequenza e la modalità di gestione degli incontri. Il Tavolo sarà comunque. tenuto a realizzare almeno tre incontri durante il percorso, ex-ante, in itinere e ex-post,. necessari a svolgere il compito di monitoraggio, controllo e sintesi assegnatogli.. 2. Individuazione delle buone prassi mediante l’ Appreciative inquiry. L’assunto alla base dell’approccio è che le persone e le organizzazioni si evolvono. nella direzione delle cose che studiano e approfondiscono quindi, se studiano ciò che. funziona tendono a evolversi in senso positivo mentre se si concentrano sui problemi. tendono a problematizzarsi. Essendo il tessuto sociale della Città di Granarolo coeso e. essendo presenti associazioni e volontari sensibili alle tematiche di fragilità sociali e. attivi nel contrasto ad esse, si è ritenuto un approccio migliore quello di partire dagli. elementi positivi già presenti sul territorio che lo rendono inclusivo.. L’ Appreciative inquiry viene realizzato attraverso una prima fase denominata. “discovery” (scoperta) durante la quale i partecipanti sono chiamati a individuare gli. elementi positivi già presenti nel territorio e determinare quali siano le caratteristiche. che li rendono positivi; la seconda fase denominata “dream” (sogno) durante la quale i. partecipanti sono chiamati a “sognare” ciò che vorrebbero realizzare a partire dagli. aspetti positivi individuati; le terza (“design” – strutturare il futuro) e la quarta (“destiny”. – realizzare il futuro) fase prevedono l’elaborazione di azioni più concrete per. realizzare ciò che i partecipanti hanno definito nella fase “dream”. Queste ultime due. fasi saranno concretizzate grazie alla successiva fase di elaborazione del progetto. attraverso il metodo della charrette che prevede la presenza di professionalità. specifiche in grado di dare linee di indirizzo per la fattibilità del progetto.. 3. Elaborazione di una proposta progettuale partecipata. Attraverso la metodologia della Charrette, procedimento complesso che coinvolge le. differenti professionalità (architetti, ingegneri, urbanisti, ecc.) e gli attori interessati al. progetto (ovvero: coloro che vivono nelle zone interessate dall'intervento) si. concretizza un progetto che, a partire dalle proposte nate dal processo di Appreciativeinquiry, siano realizzabili all’interno del Comune di Granarolo. La charrette prevede un. ciclo di incontri fra i due gruppi sopra identificati finalizzati alla realizzazione di un. ipotesi progettuale condivisa e fattibile.. Fase 3_Chiusura del percorso e socializzazione dei risultati. Obiettivo: Creazione del Documento di Proposta Partecipata e consegna del documento. all’amministrazione. Tempi: 1 marzo – 10 aprile. Attività:. 1. Creazione e diffusione del documento di sintesi finale “Documento di Proposta. Partecipata” e Linee Guida. Il Tavolo di Negoziazione si farà carico di tre azioni di estrema rilevanza:. - redigere il documento di sintesi “Documento di Proposta Partecipata” contenente. l’ipotesi progettuale scaturita dal processo partecipativo e consegnare tale. documento all’amministrazione del Comune di Granarolo;. - redigere le Linee Guida di indirizzo per future progettazioni cittadine di servizi e. spazi pubblici, tali linee guida conterranno indicazioni condivise dalla cittadinanza. sulle caratteristiche che i luoghi e i servizi pubblici dovrebbero avere per essere. inclusivi e non discriminatori e consegnare tale documento all’amministrazione del. Comune di Granarolo;. - assicurare la massima diffusione del documento alla cittadinanza con particolare. attenzione a tutti coloro che hanno partecipato al percorso decisionale.. 2. Incontro pubblico di presentazione del Documento di Proposta Partecipata. Sarà organizzato un evento aperto a tutta la cittadinanza in cui sarà narrato l’intero. percorso partecipativo e l’esito dello stesso mediante la presentazione del Documento. di Proposta Partecipata. Sarà esposta la “mostra permanente” contenente tutti i. documenti, i materiali e le foto delle differenti fasi del processo e sarà realizzato un. report complessivo di tutto il percorso contenente la documentazione prodotta nelle. differenti fasi e corredato da immagini raccolte durante il percorso. Esso verrà reso. accessibile in forma cartacea e in formato elettronico nel sito web dedicato.. 3. Creazione del Tavolo di Monitoraggio. Un elemento particolarmente rilevante per valorizzare il percorso intrapreso insieme. alla cittadinanza è quello di monitorare, alla conclusione del processo, le successive. fasi cioè il recepimento da parte dell’Amministrazione dell’ipotesi progettuale e la sua. realizzazione. Per questo motivo è stato deciso di dare vita ad un Tavolo di. Monitoraggio affidando ad esso il compito di rendersi garante del recepimento del. Documento di Proposta Partecipata da parte dell’amministrazione e responsabile del. monitoraggio dell’attuazione di quanto in esso contenuto.. Il Tavolo di Monitoraggio si assume la responsabilità di comunicare ogni tipo di. aggiornamento riguardante il progetto alla cittadinanza attraverso canali web e. cartacei..

Utilizzo di piattaforme tecnologiche, metodologie e strumenti digitali

No

Costo del processo

23.800,00 €

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Territorio Interessato

Granarolo Dell'Emilia

Tecniche di Partecipazione

Appreciative Inquiry

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Obiettivo principale del processo partecipativo è rendere i servizi e gli spazi pubblici di Granarolo dell’Emilia accessibili e inclusivi per tutti i cittadini e a tutte le cittadine, senza alcuna distinzione o discriminazione, contribuendo a consolidare la partecipazione comunitaria e la coesione sociale. Obiettivi specifici: - Individuazione dei servizi o spazi pubblici che presentano caratteristiche che impediscono il libero e paritario accesso e non facilitano l'inclusione. - Individuazione, valorizzazione e incremento delle buone prassi e degli elementi positivi già presenti nel territorio che favoriscono l’inclusione e la parità di partecipazione e accesso. - Individuazione di soluzioni condivise e innovative per l’eliminazione di qualsiasi tipo di barriera, materiale e immateriale. - Miglioramento della qualità della vita dell’intera cittadinanza. - Implementazione del senso di comunità e di appartenenza dei cittadini. - Assunzione di consapevolezza riguardo alla molteplicità di possibili barriere che rendono il territorio luogo di discriminazione, il percorso diviene in tal senso uno strumento di sensibilizzazione.

Risultati Attesi

Il risultato atteso è quello di individuare soluzioni condivise e innovative con la cittadinanza per l’eliminazione di quelle barriere materiali e immateriali che non permettono parità tra tutti i cittadini e tutte le cittadine al fine di aumentare la qualità della vita di tutti e tutte. In particolare: - Sviluppo nella cittadinanza uno sguardo attento e sensibile alla molteplicità di barriere materiali e immateriali presenti nel territorio; - Individuazione delle barriere presenti e creazione di soluzioni condivise e innovative per la loro eliminazione; - Diffusione delle buone pratiche già in essere e creazione di sinergie; - Sviluppo di un’attenzione collettiva nei confronti di situazioni di discriminazione.

Documenti condivisi

No

Indice di partecipazione

15 / 24

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Elementi Correlati alla Certificazione di Qualità del Tecnico di Garanzia

Anno della certificazione

2016

Sollecitazione realtà sociali

Realizzazione di una brochure di presentazione del progetto multilingue (italiano, inglese, francese e arabo) che non solo espliciti l’oggetto del percorso partecipativo ma anche fornisca informazioni ai cittadini e alle cittadine sul significato della realizzazione di un percorso partecipato e del coinvolgimento di tutti e tutte nell’elaborazione di una soluzione. Per facilitare la partecipazione di tutti e tutte saranno scelti luoghi di svolgimento del percorso prive di barriere architettoniche e facilmente raggiungibili, inoltre, su richiesta, si potranno attivare eventuali servizi di accompagnamento. Per facilitare la partecipazione anche della popolazione migrante presente sul territorio saranno tradotti in più lingue (inglese, francese ed arabo) tutti i materiali prodotti in fase iniziale di sollecitazione delle realtà territoriali e tutti i documenti prodotti durante il percorso. Per facilitare l’accesso anche a genitori con figli sarà realizzato durante gli incontri uno spazio, con la presenza di educatori, dedicato ai bambini, in cui anch’essi possano avere uno spazio di parola, compatibilmente con l’età, in merito a spazi e servizi di Granarolo non a misura di bambino/a.

Modalità di inclusione

La sollecitazione delle realtà sociali del territorio è continuativa e l’adesione al percorso partecipativo è aperta anche dopo l’avvio del processo. La continua azione di comunicazione delle varie fasi del processo partecipativo potrà evidenziare altri soggetti del territorio interessati alla questione in oggetto che non erano stati raggiunti dall’informazione o che, in una prima fase, non ritenevano la partecipazione di loro interesse. In tal caso è possibile includere i nuovi soggetti alle successive fasi di progetto, fermo restando che un elemento essenziale per la partecipazione di nuovi soggetti è il massimo rispetto del lavoro già svolto da parte degli altri partecipanti. Il Tavolo di Negoziazione si darà un regolamento interno che dovrà esplicitamente prevedere le modalità di inserimento di nuovi soggetti durante il percorso.

Tavolo di Negoziazione

Al Tavolo di Negoziazione potranno partecipare tutti gli attori del processo partecipato nella forma di un rappresentante per ogni organizzazione, ente, associazione formale e informale coinvolta. Sono inoltre presenti 2 facilitatori, di cui uno con il ruolo di osservazione e verbalizzazione degli incontri.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Assemblea pubblica - Passeggiata esplorativa - Outreach - Appreciative inquiry

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Charrette - Assemblea pubblica

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Oltre al Documento di Proposta Partecipata sarà redatto un report complessivo di tutto il percorso contenente la documentazione prodotta nelle differenti fase e corredato da immagini raccolte durante il percorso. I risultati del Processo Partecipativo saranno resi pubblici secondo le seguenti modalità: - Documentazione presente sul sito web dedicato al percorso partecipativo e sulla pagina di Facebook dedicata; - Documentazione presente all’interno della “mostra” permanente realizzata in collaborazione con il Comune; - Invio della documentazione dei risultati attraverso mailing list degli enti, delle organizzazioni, dei gruppi partecipanti; - Presentazione dei risultati attraverso un evento pubblico con assemblea cittadina per esporre tutto il materiale raccolto durante il percorso.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 13 della L.R. n. 3/2010, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 979/2016

Elementi Correlati all’adesione al Bando Regionale Annuale

Tipologia di Soggetto proponente

Soggetto privato non onlus

Settore Premiante

Politiche per le pari opportunità di genere e il contrasto ad ogni forma di discriminazione

Accordo

No

Istanze

No

Petizioni

No

Altre manifestazioni di interesse (articoli di giornale, blog, ecc.)

No

Monitoraggio del processo partecipativo

Il Tavolo di Negoziazione, alla fine del processo, individua e propone 5 soggetti tra i partecipanti al percorso, che si assumano la responsabilità di fare parte del Tavolo di Monitoraggio. I membri sono individuati in modo che tutti gli interessati si sentano rappresentati anche nel Tavolo di Monitoraggio. Il Tavolo di Negoziazione sarà accompagnato in questo processo decisionale dai facilitatori presenti agli incontri, per giungere a nomine quanto più condivise possibili. Il Tavolo di Monitoraggio ha il compito di rendersi garante del recepimento del Documento di Proposta Partecipata da parte dell’amministrazione pubblica e responsabile del monitoraggio dell’attuazione di quanto in esso contenuto. Il Tavolo di Monitoraggio si rende responsabile anche della comunicazione, verso i partecipanti al processo e verso la cittadinanza intera, delle modalità e dei tempi di realizzazione di quanto oggetto del processo partecipativo.

Cofinanziamento

Si

Percentuale Cofinanziamento

21,01%

Processo in zone terremotate

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Allegati

Scheda progetto e/o allegati

Associazione Mondo Donna 2016 progetto.pdf

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 22/04/2020
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