Regione Emilia-Romagna

A REGOLA D'ORTI - Nuove linee guida condivise, partecipate e sostenibili per gli Orti sociali di Parma

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Certificato

Processo

Stato di avanzamento

Progetto

Natura Processo

Processo certificato non finanziato

Anno della certificazione

2025

Costo complessivo del processo

15.800,00 €

Linea di finanziamento

Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Saranno invitati a fare parte del Comitato collaboratori del Servizio Cittadinanza Attiva e del Settore sociale del Comune di Parma, del CSV Emilia e dell'Università di Parma, Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali

Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate

Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo

Indirizzo

Strada Repubblica, 1, 43121 Parma

Tavolo di Negoziazione

Il TdN sarà composto dai referenti della commissione orti (funzionario Comune di Parma, Presidente Ancescao, 3 presidenti di aree ortive), allargandolo anche agli altri presidenti degli Orti sociali che non partecipano alla commissione, per rendere il percorso più efficace e meglio comunicato. Non è previsto un regolamento del TdN perché di fatto nascerà nell’ambito di uno strumento già esistente (la commissione orti) che è già regolamentata. Al tavolo saranno invitati anche IREN, in quanto soggetto affidatario della gestione dei rifiuti, ed Azienda Agraria Sperimentale Stuard, che ha già svolto attività all’interno degli Orti su coltivazione biologica e concimazione. ll TdN sarà convocato dal soggetto proponente (Ancescao Parma)

Titolari della decisione

Comune di Parma

Proponente

Ancescao

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Parma

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale

Regolamentare le coltivazioni, l'uso di prodotti chimici e l'autoproduzione di compost nei sette orti sociali di Parma potrebbe avere un impatto significativo sugli obiettivi di neutralità carbonica della città, che fa parte della Missione Europea "100 Carbon Neutral Cities by 2030", in quanto l'agricoltura è una delle principali fonti di emissioni di gas serra. Le pratiche agroecologiche riducono la necessità di input artificiali e abbassano l'impronta carbonica. L'uso di fertilizzanti e pesticidi sintetici contribuisce alle emissioni di CO? e alla degradazione del suolo. Promuovere metodi biologici e naturali migliora la salute del terreno e riduce l'impatto ambientale. Il compostaggio trasforma i rifiuti organici in ammendante naturale, evitando l'emissione di metano derivante dalla decomposizione dei rifiuti in discarica o in luoghi non idonei. Inoltre, migliora la fertilità del suolo e riduce la necessità di fertilizzanti industriali. Si tratta anche di promuovere la produzione di ortaggi sani, senza residui di pesticidi e di provenienza locale, evitando quindi il trasporto a lunghe distanze, che può incidere sulle emissioni e sulla qualità dei prodotti.

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Il progetto mira all'aggiornamento delle "Linee guida per la definizione dei comitati ortivi e relativa concessione delle aree" (Delibera GC/2019-40) del Comune di Parma, in risposta all'evoluzione funzionale degli orti sociali, oggi luoghi di inclusione, educazione ambientale e solidarietà. Le sette aree gestite da ANCeSCAO APS coinvolgono circa 1800 assegnatari su oltre 141.000 mq.Il percorso partecipativo, previsto nella fase iniziale del processo decisionale ai sensi dell'art. 15, comma 2, L.R. 15/2018, coinvolgerà assegnatari e soggetti attivi per elaborare proposte condivise. Particolare attenzione sarà dedicata al compostaggio di comunità, alla gestione sostenibile dei rifiuti e all'uso responsabile di suolo, concimi e pesticidi. Il risultato atteso è una proposta normativa aggiornata, da sottoporre alla Giunta, in linea con le strategie ambientali del Comune e il Piano Triennale del Verde. L'iniziativa rafforza il ruolo degli orti come beni comuni urbani, motori di coesione sociale 1.Attivazione (preliminare alla domanda). La proposta di una revisione delle linee guida approvate nel 2019 attraverso un processo partecipato capace di promuovere la collaborazione degli assegnatari e di altri soggetti nelle attività relative alla transizione ecologica delle aree ortive è stata stabilita da un apposito incontro tra Ancescao e le associazioni che gestiscono gli orti. In quell'occasione è stato stipulato un accordo preliminare, che stabilisce gli impegni di Ancescao come beneficiario e degli Orti come partner del progetto. 2.Condivisione (50 giorni). La fase di condivisione si articola nel modo seguente. A. primo incontro del tavolo di negoziazione per acquisire vari dati utili alla definizione degli scenari (informazioni sugli assegnatari, canali di comunicazione attivi, costi di gestione, risultati ottenuti su gestione dei rifiuti, funzionamento degli impianti di compostaggio e pratiche sostenibili di coltivazione) e definire i dettagli operativi del progetto (modalità di somministrazione delle interviste). B. Contatto diretto degli assegnatari presso gli orti e breve intervista su gestione dei rifiuti, compostaggio, sostenibilità delle coltivazioni e partecipazione volontaria. Questo passaggio sarà utilizzato anche per promuovere la partecipazione alle altre fasi del progetto. C. Elaborazione dei dati raccolti con le interviste. Al termine di questa fase si disporrà di un elenco aggiornato degli assegnatari e di informazioni dettagliate sulle loro esigenze, indicazioni e disponibilità a collaborare. 3.Svolgimento. (60 giorni) A. Le informazioni acquisite nella fase di condivisione saranno discusse in un apposito incontro con il Tavolo di negoziazione. B. Svolgimento di sette focus group, uno per ciascun Orto sociale, con gli assegnatari, gli organi rappresentativi, i rappresentanti dei Laboratori di quartiere e le figure tecniche ed operative coinvolte nelle attività inerenti alla transizione ecologica (gestione dei rifiuti, gestione del compostaggio, consulenza per la coltivazione sostenibile), con discussione sulla gestione delle attività e sulle ipotesi di modifica C. Incontro con il tavolo di negoziazione per elaborare gli scenari da sottoporre alla assemblea plenaria. D. Svolgimento di un'assemblea plenaria, aperta a tutta la cittadinanza e con coinvolgimento di tutti i soggetti del Tavolo di Negoziazione. Le proposte emerse dai focus group saranno discussi in gruppi separati, per poi arrivare una sintesi nella sessione plenaria conclusiva. Con questa fase si intende approvare la proposta definitiva di modifica delle linee guida, da inoltrare all'Amministrazione comunale. 4.Impatto sul procedimento amministrativo/decisionale. Gli esiti del processo partecipato saranno sottoposti alla discussione ed approvazione della Giunta comunale, dopo una verifica ed un'eventuale revisione motivata da parte del Settore Cittadinanza Attiva. È prevista una conferenza stampa di presentazione degli esiti del processo

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

No

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione

La comunicazione del processo partecipato sarà gestita attraverso una pagina dedicata sul sito ANCeSCAO Parma, i canali social (Facebook), posta elettronica, WhatsApp e locandine presso gli orti. Tutti i materiali avranno un'identità grafica coordinata e il logo del progetto "A Regola d'Orti". Particolare rilievo sarà dato al contatto diretto con gli assegnatari, tramite interviste sul campo e messaggi, per stimolare la partecipazione, anche attraverso il passaparola. Il sito ospiterà tutta la documentazione del processo (progetto, cronoprogramma, verbali, sintesi, interviste, ecc.), con aggiornamenti segnalati via Facebook. Un banner con link al sito sarà diffuso dai partner. In apertura è previsto un comunicato stampa congiunto degli enti promotori e, a conclusione, una conferenza stampa

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Interviste e questionari strutturati / Focus Group

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

L'esperienza maturata in questi anni e le nuove funzioni ed attività rendono opportuna una modifica delle linee guida, che si intende elaborare attraverso un percorso partecipato, con l'obiettivo non solo di arrivare ad una proposta condivisa che sappia consolidare i progressi ottenuti nella direzione della transizione ecologica, ma anche di cogliere questa occasione per rilanciare la socialità, la partecipazione alle attività collettive ed il senso di appartenenza alla comunità degli "ortolani". Si tratta quindi di cogliere l'opportunità di un aggiornamento normativo, sulla base delle esperienze realizzate in questi anni. Sia la gestione del compostaggio, che la maggiore sostenibilità delle pratiche colturali, sono il risultato di un coinvolgimento degli assegnatari attraverso momenti formativi, assemblee ed approfondimenti tecnici. Il processo partecipativo non parte quindi da zero, ma si inserisce in un percorso già avviato da alcuni anni, con l'obiettivo di allargare in modo consistente la partecipazione (finora limitata agli assegnatari più interessati) e di produrre una concreta modifica delle linee guida, affinché i risultati raggiunti possano essere consolidati e diventare la regola per il funzionamento degli orti nei prossimi anni. Inoltre è il caso di segnalare che la realizzazione di strutture per il compostaggio presso gli Orti Sociali ha origina dall'incontro di Ancescao con l'iniziativa Composharing, nata nel 2017 a seguito di un processo partecipato in alcuni comuni del Parmense.

Risultati Attesi

Produrre una concreta modifica delle linee guida

Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo

L'associazione Ancescao è operativa con altri 21 centri nella provincia di Parma e con molti altri in tutte le province del territorio regionale. Analogamente ai centri del comune di Parma, le attività sono disciplinata da appositi regolamenti e linee guida, che potrebbero trovare un riferimento importante nel documento predisposto dai 7 Orti Sociali di Parma per un loro aggiornamento, sia normativo, sia organizzativo.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

20 / 30

Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria

Realizzazione di una transizione ecologica condivisa

Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria

Il processo di modifica si concentra in particolare sugli articoli delle linee guida n. 9 (Coltivazioni), n. 10 (Concimazione e pesticidi) e n. 11 ( Gestione dei rifiuti), che disciplinano attività con impatti ambientali divario genere. La modifica di questi articoli per adeguarli ai progressi di questi anni in tema di transizione ecologica consentirà di indirizzare ancora meglio tali attività, passando da una fase sperimentale al consolidamento delle pratiche virtuose di riduzione dei rifiuti, riduzione dell'impiego di ammendanti e fertilizzanti prodotti altrove e adozione di pratiche di coltivazione più sostenibili sul piano ambientale. Nelle intenzioni del proponente il processo partecipato si pone anche l'obiettivo di promuovere la partecipazione e stimolare la collaborazione degli assegnatari oggi meno attivi in termini sociali. Ci si attende quindi di ampliare il nucleo di volontari su cui contare per la gestione delle attività e degli spazi comuni delle aree ortive, nonché a promuovere il rispetto delle regole stabilite con le nuove linee guida.

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Il processo partecipativo prevede il coinvolgimento iniziale delle realtà locali attraverso comunicazione mirata, eventi pubblici accessibili e contatto diretto con gli assegnatari degli orti. La partecipazione sarà stimolata anche tramite interviste sul campo e passaparola. La comunicazione sarà gestita tramite una pagina dedicata sul sito ANCeSCAO Parma, canali social (Facebook), WhatsApp, email e locandine presso gli orti, con un'identità grafica coordinata e il logo del progetto "A Regola d'Orti". Il sito ospiterà tutta la documentazione (progetto, cronoprogramma, verbali, sintesi, interviste), con aggiornamenti segnalati via Facebook e un banner condiviso dai partner. Sono previsti un comunicato stampa iniziale e una conferenza stampa finale.

Modalità di inclusione

L'inclusione di nuovi soggetti sarà promossa tramite la collaborazione con servizi sociali e associazioni che operano con persone vulnerabili, il coinvolgimento graduale di comitati e realtà di quartiere, la diffusione di orti accessibili (come quelli sopraelevati) e il supporto di ANCeSCAO Emilia-Romagna con buone pratiche già sperimentate. Particolare attenzione sarà data a genere, età, abilità, lingua e cultura, con strumenti e linguaggi accessibili.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

È possibile che nascano divergenze in merito agli impegni gestionali che i volontari dovranno assumersi e nell'accettazioni di regole migliorative in un contesto molto tradizionale e poco aperto al cambiamento.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Si prevede di strutturare Spazi di co-progettazione dove cittadini soci, tecnici e decisori collaborano alla definizione di soluzioni e di utilizzare Tecniche partecipative che facilitano il confronto tra molti partecipanti.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

La comunicazione del processo partecipato sarà gestita attraverso una pagina dedicata sul sito ANCeSCAO Parma, i canali social (Facebook), posta elettronica, WhatsApp e locandine presso gli orti. Tutti i materiali avranno un'identità grafica coordinata e il logo del progetto "A Regola d'Orti".

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale

Coerenza rispetto al contesto locale

Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti

Qualità del design di processo

Premialità Tecniche

Settore

Processi partecipativi in merito alle iniziative finalizzate alla transizione ecologica

Progetto in materia di transizione ecologica

Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

è già in corso e continuerà il monitoraggio della gestione degli impianti per la produzione di compost (p.e. qualità e quantità del compost prodotto, qualità e quantità degli scarti conferiti, n° e tipo di interventi). saranno monitorati il numero di incontri, numero partecipanti con fogli firme e immagini.

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Soggetti giuridici privati (con l’adesione formale dell’ente responsabile)

Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione

Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale

Allegati

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 11/10/2025