Ogni scuola è paese
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Processo
Stato di avanzamento
Concluso
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Natura Processo
Processo certificato e finanziato
Anno della certificazione
2023
Anno Finanziamento
2023
Importo finanziato dal Bando
15.000,00 €
Cofinanziamento altri soggetti
No
Costo complessivo del processo
15.000,00 €
Anno di avvio
Anno di chiusura
2024
Data inizio del processo
27/03/2024
Data fine del processo
25/08/2024
Durata (mesi)
5
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
Il Comitato di Garanzia Locale sarà nominato nel corso del primo TdN e ne faranno parte 3 membri: un rappresentante scelto dall’Ente Parco (Ente decisore), uno nominato dal TdN in rappresentanza della comunità e un esperto di facilitazione. Ai 3 membri verrà chiesto di monitorare il giusto e sufficiente coinvolgimento dei giovani, la coerenza dei temi e delle azioni rispetto al raggiungimento degli SDG’s, l’adattabilità delle proposte emerse rispetto alle caratteristiche socio-culturali del territorio e la correttezza dei metodi di coinvolgimento, comunicazione, facilitazione e del principio di imparzialità dei conduttori. Il CdGL supervisionerà tutte le fasi e avrà facoltà di convocare il TdN. Definirà gli indicatori di monitoraggio di esiti e impatti.
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo
Indirizzo
Viale dei Tigli 5/a, 47864 Pennabilli (RN)
Tavolo di Negoziazione
Il Tavolo di Negoziazione (TdN) assume un ruolo di governance del processo nell’ottica più ampia di partecipazione. Il processo di costruzione del TdN si allinea agli obiettivi dell’Agenda 2030.il TdN è già esistente da precedente processo partecipativo (GAP21) e comprende il soggetto decisore, ma si procederà ad una convocazione mirata per procedere all’aggiunta di membri rappresentativi del soggetto richiedente, dei sottoscrittori dell’accordo e di eventuali nuovi membri. Il primo incontro sarà preliminare all’avvio del processo e avrà l’obiettivo di condividere: - mappa dei portatori di interesse/relazione; - modalità di selezione dei partecipanti al TdN; - regole del TdN; - indicatori/strumenti del monitoraggio del processo (in itinere) In ragione di quest’ultimo punto sarà convocato all’incontro anche il Comitato di Garanzia. Il TdN sarà costituito dai rappresentanti di gruppi formali e informali del territorio che hanno dimostrato interesse verso i temi dei giovani e dell’educazione ambientale e la volontà di confrontarsi per individuare strategie d’azione comuni. Oltre a queste realtà si lascerà la possibilità di partecipare a quelle che saranno interessate e incuriosite dal processo proposto. Queste, a seconda della fase del processo di implementazione dei lavori riceveranno tutto il materiale per essere allineate con il resto del gruppo. Il TdN verrà convocato tramite comunicazione pubblica aperta a tutti, se ne darà pubblicità tramite il sito e i canali di comunicazione dell’Ente Parco. Alla prima presentazione pubblica del processo partecipativo saranno sollecitate e accolte eventuali manifestazioni di interesse a farne parte, specie se rappresentative di categorie non ancora incluse. L’obiettivo è che il TdN sia composto da almeno 15 figure, mantenendo comunque la flessibilità necessaria all’inclusione di eventuali nuove figure. Il TdN si insedierà nella prima fase del processo partecipativo. In questa fase si doterà di un Regolamento comune che disciplina le modalità di confronto e decisione nonché l’entrata di eventuali altri componenti. Inoltre, valuterà il cronoprogramma, le modalità di coinvolgimento e comunicazione, le attività e i metodi, gli indicatori di monitoraggio del percorso. Il TdN sarà costantemente aggiornato dallo Staff tecnico e sarà convocato almeno una volta al mese (anche via web) per aggiornamenti e proposte, per confrontarsi sulla giustezza del percorso (coerenza dei quesiti, pertinenza dei contributi, emersione delle priorità), per prendere eventuali decisioni e per indicare eventuali modifiche al fine di raggiungere migliori risultati. Gli incontri saranno facilitati e si prevede la stesura di un report dettagliato di ogni incontro che sarà pubblicato sul sito del Parco. Il Tavolo di negoziazione sarà coinvolto anche a termine del progetto, per l’approvazione delle linee guida e la loro presentazione pubblica.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Il progetto nasce dagli esiti di un processo partecipativo attivato dall'Ente nel 2021 (G.a.p. - generazione Parco) in cui i giovani hanno fatto emergere la volontà di essere maggiormente rappresentati e di avere più opportunità di formazione. Inoltre, si colloca all'interno del progetto "Ogni scuola è paese" del Musss, CEAS della RETE RES e Museo Naturalistico del Parco e dell''IC P.O.Olivieri di Pennabilli con l'obiettivo di implementare il lavoro svolto in questi anni e di rendere formale l'impegno della comunità del Parco. Il contesto e? quello del territorio del Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello (che include anche 4 comuni della Regione Marche) e con esso quello della Valmarecchia. Si tratta di un'area montana e interna che sperimenta fenomeni di spopolamento e sfide socioeconomiche, con particolare impatto sulla popolazione giovane. La complessità derivante da suddivisioni amministrative (comunali e regionali) ostacola la sinergia nelle azioni di valorizzazione e la collaborazione tra comunità e organizzazioni. L'area della Valmarecchia e? inclusa nella strategia di sviluppo del GAL Valli Marecchia e Conca ed e? area progetto della Strategia Nazionale Aree Interne. In questo contesto è sempre più importante che le istituzioni culturali presenti in questi territori esercitino un ruolo attivo nel processo di cambiamento, dove la dimensione dell'apprendimento esce dalle mura scolastiche e coinvolge non solo insegnanti e studenti ma anche le loro famiglie, le associazioni, le imprese e gli abitanti. Non si tratta solo di attivare una "comunità educante" che si mette a disposizione delle generazioni future, ma di facilitare un processo di crescita collettiva mirato ad analizzare, immaginare e trasformare le proprie risorse. Un processo di negoziazione dei significati di cui il Parco si fa portatore, al fine di scrivere delle linee guida che indichino il cammino verso una comunità-territorio capace di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni. - Il progetto si propone di elaborare le "LINEE GUIDA PER UN PARCO CHE SI FA SCUOLA", ovvero di riassumere in un documento l'esito di un dialogo tra giovani e comunità, insegnanti, dirigenti, associazioni, artigiani, agricoltori, imprese che sia utile all'Ente Parco per definire le azioni di educazione ambientale e alla sostenibilità - ed evidenziare le risorse del territorio che possano essere utili a bambini, giovani e adulti per la crescita delle loro conoscenze e competenze. Il processo partecipativo si colloca dunque all'inizio di un procedimento decisionale dell''Ente, che accoglierà le linee guida per DEFINIRE LE PROPOSTE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E ALLA SOSTENIBILITÁ dei prossimi cinque anni (a partire dal rinnovo degli organi dell'Ente di gestione) con l'auspicio che porti alla definizione di un Patto Educativo della Comunità del Parco. L'obiettivo è creare una "comunità educante" coesa che promuova la crescita collettiva, analizzando e trasformando le risorse del territori - Il processo si avvia con la convocazione di un tavolo di negoziazione, seguito da due workshop strategici volti a raccogliere le esigenze, gli indirizzi e le raccomandazioni delle scuole e delle comunità. Una carovana di giovani attraverserà il Parco a piedi per sette giorni, conducendo indagini, interviste e raccogliendo idee per individuare i valori che rendono il Parco una risorsa educativa. Tre giornate saranno dedicate all'implementazione di iniziative tangibili volte all'arricchimento delle opportunità educative del Parco. I medium dei podcast radio e del blog web saranno utilizzati per diffondere le storie emerse durante il progetto, aumentando la visibilità e l'impatto delle esperienze condivise. Il percorso si articolerà in queste fasi: FASE 1_ ATTIVAZIONE DEL TAVOLO DI NEGOZIAZIONE (TdN): composto dai partner del progetto e da un insieme di portatori di interesse, che rappresentano i principali soggetti organizzativi (formalizzati e non) del territorio. FASE 2_ CONDIVISIONE DEL PERCORSO: sarà organizzato un evento pubblico aperto a tutta la cittadinanza e agli stakeholders già identificati per dare visibilità all'iniziativa e raccogliere informazioni utili a fare emergere nuovi portatori di interesse. FASE 3_ WORKSHOP STRATEGICI : volti a raccogliere le esigenze, gli indirizzi e le raccomandazioni delle scuole, delle famiglie e delle comunità rispetto all'utilizzo del contesto Parco come luogo di apprendimento e crescita per le nuove generazioni. FASE 4_ CAROVANA DI GIOVANI STUDENTI: Una carovana di giovani (13-18anni) attraverserà il Parco a piedi per sette giorni, conducendo indagini, interviste e raccogliendo idee per individuare i valori che rendono il Parco una risorsa educativa. In questa fase verranno svolte interviste semi strutturate dai giovani alla comunità, per raccogliere suggestioni e consigli e per portare a conoscenza del processo di partecipazione e verificare l'attitudine rispetto alla creazione di "Linee Guida per un Parco che si fa Scuola". I giovani inoltre nell'atto di attraversare il Parco a piedi individueranno alcuni beni comuni, sentieri, luoghi con particolare interesse educativo sui quali stileranno una "Proposta di progetto" da presentare alla Consulta del Parco. FASE 5_ CURA DEL TERRITORIO : Alcune giornate saranno dedicate all'implementazione di iniziative sperimentali ma tangibili (sistemazione di alcuni sentieri, spazi, beni comuni presenti nel Parco) che portino all'arricchimento delle opportunità educative del Parco. Le giornate sono concepite per unire bambini, giovani, amministratori, artigiani, agricoltori, insegnanti, genitori e nonni attraverso attività pratiche di cura. L'obiettivo è facilitare uno scambio di prospettive e visioni di futuro, realizzando insieme alcune delle proposte di progetto definite dai giovani partecipanti alla Carovana rafforzando il ruolo della Consulta del Parco. FASE 5_ CO-PLANNING LINEE GUIDA: questa fase prevede la co-progettazione delle "Linee Guida per un Parco che si fa Scuola", i membri del TdN, raccogliendo gli stimoli emersi dai Workshop, dalla Carovana e dall'incontro pubblico, sotto la guida di facilitatori esperti in co-progettazione, stileranno la bozza delle Linee Guida che verrà poi approvata dal Consiglio Direttivo del Parco. I soggetti del TdN, tenuto conto di quanto emerso, provvederanno alla stesura finale e all'approvazione del Documento di proposta partecipata (DocPP). Infine, il Parco dovrà esprimersi in merito al processo e a come intendono dar seguito al DocPP. FASE 7_ RISULTATI DEL PROCESSO : saranno presentati a tutti gli stakeholder e alla cittadinanza attraverso un evento. è pubblicati in maniera completa sul sito dell'Ente.
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Viene utilizzata la piattaforma PartecipAzioni: https://partecipazioni.emr.it/processes/OgniScuolaePaese
Numero partecipanti (stimate o effettive)
43
Presenza femminile rilevata
Si
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Nessuna prevalenza
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Si
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
Il progetto ha come obiettivo quello di individuare le risorse educative che il Parco Naturale offre ad abitanti e visitatori, grazie al punto di vista offerto da bambini e adolescenti. Queste categorie, infatti, sono spesso coinvolte da iniziative e programmi di educazione ambientale progettati da adulti e formatori. Attraverso il loro sguardo, invece, si possono scoprire aspetti inediti e punti di vista che colgano interessi e curiosità dei giovani, anche in funzione delle crescenti sollecitazioni riguardanti la sostenibilità e il cambiamento climatico. Ulteriore obiettivo è quello di creare un canale di dialogo diretto tra giovani ed Ente Parco, perché essi coltivino una cultura della partecipazione, senso di cittadinanza e di attivismo nel proprio territorio. Perché abbiano modo di crescere con la convinzione di avere voce sulle politiche del loro territorio, specie quelle di gestione della natura e della sostenibilità ambientale. Si tratta dunque di costruire uno strumento concreto che possa continuare ad esistere nel tempo e che sia utile anche all’Ente Parco per costruire un canale di dialogo che favorisca la costruzione di proposte educative in linea con interessi e bisogni dei giovani.
Risultati Attesi
Il risultato del processo sarà un documento, una dichiarazione di interesse che contiene le “linee guida” per programmi di educazione alla sostenibilità che riguardino non solo le scuole ma anche la popolazione e i visitatori del Parco.
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
Il processo partecipativo si colloca nella fase iniziale del processo decisionale, affinché l’Ente parco possa progettare le azioni di comunicazione, sensibilizzazione ed educazione a partire dalle osservazioni e dai bisogni dei giovani. L’Ente Parco infatti, oltre a promuovere l’educazione ambientale attraverso il proprio CEAS, svolge progetti di comunicazione e sviluppo turistico, finora rivolte principalmente alla promozione del territorio. Grazie alle “linee guida” l’Ente avrà accesso a tematiche e pratiche che potranno essere divulgate, oltre che a scoprire nuovi potenziali dei luoghi del Parco in termini di educazione ambientale e alla sostenibilità. L'ente è riconosciuto come CEAS della Regione Emilia Romagna con la sua sede al Musss di Pennabilli, quindi il processo partecipativo è funzionale a definire linee guida su cui il macro progetto del CEAS "Ogni scuola è paese" interverrà nei prossimi 5 anni nel territorio del Parco e dell'AltaValemarecchia. Il progetto negli anni ha attinto a svariati finanziamenti pubblici e privati e l'Ente cosi come le associazioni e le scuole partner continueranno nell'impegno a finanziare tali attività.
Risultati conseguiti
Oltre alle linee guida condivise, si è avuta anche l'ampliamento della partecipazione durante il Festival Abitat, originariamente non prevista
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
Sì
Descrizione Documenti
Documento di proposta partecipata
Upload Documento finale condiviso
Livello di partecipazione
EMPOWERMENT
Indice di partecipazione
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
Il macro progetto “Ogni scuola è paese” del Ceas Sasso Simone coinvolge già da anni diversi attori locali, i quali hanno dimostrato interesse nel voler supportare un processo partecipato per la definizione di “LINEE GUIDA PER UN PARCO CHE SI FA SCUOLA” per DEFINIRE LE PROPOSTE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E ALLA SOSTENIBILITÁ dei prossimi cinque anni con l’auspicio che porti alla definizione di un Patto Educativo della Comunità del Parco. Il processo partecipativo promosso da Ass. Selvatica Esplorazioni, include attraverso accordo formale, le seguenti realtà: - Ente Parco Sasso Simone e Simoncello - responsabile; - Chiocciola la casa del nomade APS - tra gli attuatori del progetto GAP-GenerAzioneParco vincitore del bando partecipazione 2021; - Malafeltro APS - realtà capace di attivare i giovani nel territorio. I partner sono stati individuati perché già attivi in ambito educativo all’interno del CEAS e per la loro capacità di coinvolgere in particolare il target giovani e per il loro interesse e attivismo nei temi trattati dal processo partecipativo. Il Parco con precedenti progetti di partecipazione (GAP2021) ha già provveduto a mappare e contattare i portatori di interesse, stimolando il loro coinvolgimento: i Rappresentanti delle Pro Loco, delle amministrazioni locali, dell’I.C. Olivieri di Pennabilli, Consulta del Parco (che riunisce i rappresentanti delle categorie professionali dei Comuni, dell’Università di Urbino, delle associazioni venatorie e piscatorie, delle associazioni ambientaliste, delle Comunanze agrarie), i Rappresentanti dei Musei. Si contatteranno ulteriori realtà associative e aggregative del territorio oltre che ad attivare un dialogo diretto con le Università di Rimini, Bologna e Urbino e la Rete Res della Regione Emilia Romagna (della quale l’Ente fa parte). Saranno stimolati tramite contatto diretto: insegnanti, rappresentanti dei genitori, educatori, assistenti sociali e soggetti che difficilmente prendono parte al confronto pubblico per difficoltà logistiche, linguistiche o limiti auto-imposti. Particolare attenzione sarà posta alla sollecitazione di: - testimoni privilegiati (opinion leader riconosciuti dai giovani); - persone con diverse abilità e loro familiari; - persone con diversa cultura di origine (gruppi etnici). Si prevede in particolare di coinvolgere giovani imprenditori, persone che si sono trasferite da altri territori, insegnanti, rappresentanti e soci di associazioni di volontariato, culturali e sportive, rappresentanti del mondo dell’agricoltura, del commercio, del turismo, dell’industria, dell’artigianato, animatori nelle parrocchie e ad altri soggetti che avranno un impatto nelle decisioni emergenti dal processo. Si farà particolare attenzione all’inclusione di soggetti non attivi nelle associazioni e nelle categorie anche attraverso attività di consultazione mirate, presso abitazioni o strutture che li ospitano o nei luoghi pubblici. Si presterà attenzione all’equilibrio di genere.
Modalità di inclusione
Ogni altro soggetto che intenderà partecipare al percorso sarà incluso e prontamente aggiornato dallo Staff di progetto. Durante gli incontri, inoltre, sarà cura dello Staff di progetto monitorare la presenza di nuovi soggetti. Verrà tempestivamente comunicato il calendario degli incontri non appena verrà concordato con i partecipanti. A percorso avviato, vi sarà un’attività rivolta ai partecipanti dedicata alla mappatura di eventuali altri soggetti non ancora coinvolti e alla definizione di azioni volte alla loro inclusione, anche grazie all’attivazione dei soggetti già aderenti. Allo stesso tempo, si raccoglieranno tramite il sito del Parco le manifestazioni di interesse da parte di gruppi di cittadini e associazioni a prendere parte al TdN. Tutti i soggetti verranno coinvolti attraverso strumenti di comunicazione integrati. Lo saranno soprattutto attraverso un invito diretto via mail e telefono, supportato da una campagna di comunicazione che prevede l’attivazione di una pagina sul sito del Parco dedicata e relativi social, la condivisione di contenuti attraverso i social e la newsletter dell’Ente Parco e dei partner coinvolti, la redazione di comunicati stampa, la stampa e la diffusione di locandine nei principali luoghi di aggregazione, la messa in onda di un invito su Cosmic Fringe Radio, una webradio locale. Ulteriori strumenti di sollecitazione: - Comunicazioni mirate (lettera dedicata a realtà organizzate); - Inviti personalizzati per workshop, carovana e azioni di cura; - Pieghevoli/Locandine presso bacheche di zona e punti di incontro (bar, poste, scuole); - Comunicati stampa Web e web 2.0: - Avvisi “in progress” su pagine web dedicate; - Post e feed su social network; - Presenza su piattaforme di “conversazione”; - Google form; Durante il percorso si intende sollecitare e gestire la continuità della partecipazione attraverso l’organizzazione degli incontri in maniera itinerante sul territorio, privilegiando l’incontro nel pomeriggio/sera (durante la settimana) o la mattina/pomeriggio nei giorni festivi. La continuità sarà ricercata anche attraverso la proposta di attività dinamiche e progettate su target specifici (specie per la categoria giovanile). Gli incontri si svolgeranno in spazi accessibili a tutti. Il calendario degli incontri, i contenuti in discussione e gli esiti progressivi del percorso saranno tempestivamente resi pubblici (on line e off line).Il TdN si impegnerà, inoltre, a coinvolgere altri potenziali portatori di interesse, non per forza residenti nel Parco, ma in qualche modo coinvolti nelle sue dinamiche di sviluppo.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
Il percorso partecipativo prevede la costruzione di un’immagine coordinata con logo e un piano di comunicazione che avverrà attraverso una pagina dedicata sul sito del Parco attivo sin dall’inizio del percorso e l'apertura di una casella di posta elettronica dedicata. La comunicazione pubblica sarà costante, dall’inizio alla fine del processo partecipativo e sarà caratterizzata dall’impiego di diversi strumenti per informare, promuovere e condividere con la collettività sia il programma delle attività che lo sviluppo del confronto, nonché i risultati finali. Il piano di comunicazione prevede anche l’utilizzo di social network (Facebook, Instagram), la condivisione dei contenuti attraverso i canali social, una pagina dedicata nel sito web e le newsletter dell’Ente Parco (ente decisore) e degli altri soggetti coinvolti, la redazione di comunicati stampa, divulgazione attraverso web radio e un incontro iniziale di presentazione. Verranno redatte e stampate cartoline che illustrano il percorso, per facilitare il passaparola e verranno pensati hashtag dedicati e riconoscibili al fine di raggiungere una più ampia risonanza. I canali di comunicazione attivati per l’avvio del percorso saranno utilizzati per continuare a divulgare le attività e il “work in progress” anche nei mesi successivi. Nella pagina web dedicata sarà pubblicato il progetto, il piano di spesa, i materiali utili alla divulgazione (logo, comunicati, contatti ecc). Verrà pubblicata la documentazione degli incontri (fotografie, video), gli eventuali schemi, mappe, documenti di lavoro e i report scritti. Anche i verbali degli incontri con il Tavolo di Negoziazione e con il Comitato di Garanzia saranno pubblicati sulle pagine dedicate e facilmente accessibili. I social network del progetto, dell’ass.Selvatica Esplorazioni, dei principali partner saranno attivi anche durante il percorso partecipativo e dopo la sua conclusione per raccontarne le azioni, le iniziative e i risultati e per informare della presenza della documentazione all’interno del sito.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
Al termine del percorso partecipativo verrà redatto il DocPP, con eventuali allegati, che verrà presentato pubblicamente, inserito nel sito web dell’Ente decisore e divulgato digitalmente o in modalità cartacea a tutti i soggetti coinvolti nonché a tutti i soggetti (amministrazioni, imprese, associazioni, ecc) che verranno indicati dai partecipanti.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
Il percorso partecipativo prevede la costruzione di un’immagine coordinata con logo e un piano di comunicazione che avverrà attraverso una pagina dedicata sul sito del Parco attivo sin dall’inizio del percorso e l'apertura di una casella di posta elettronica dedicata. La comunicazione pubblica sarà costante, dall’inizio alla fine del processo partecipativo e sarà caratterizzata dall’impiego di diversi strumenti per informare, promuovere e condividere con la collettività sia il programma delle attività che lo sviluppo del confronto, nonché i risultati finali. Il piano di comunicazione prevede anche l’utilizzo di social network (Facebook, Instagram), la condivisione dei contenuti attraverso i canali social, una pagina dedicata nel sito web e le newsletter dell’Ente Parco (ente decisore) e degli altri soggetti coinvolti, la redazione di comunicati stampa, divulgazione attraverso web radio e un incontro iniziale di presentazione. Verranno redatte e stampate cartoline che illustrano il percorso, per facilitare il passaparola e verranno pensati hashtag dedicati e riconoscibili al fine di raggiungere una più ampia risonanza. I canali di comunicazione attivati per l’avvio del percorso saranno utilizzati per continuare a divulgare le attività e il “work in progress” anche nei mesi successivi. Nella pagina web dedicata sarà pubblicato il progetto, il piano di spesa, i materiali utili alla divulgazione (logo, comunicati, contatti ecc). Verrà pubblicata la documentazione degli incontri (fotografie, video), gli eventuali schemi, mappe, documenti di lavoro e i report scritti. Anche i verbali degli incontri con il Tavolo di Negoziazione e con il Comitato di Garanzia saranno pubblicati sulle pagine dedicate e facilmente accessibili. I social network del progetto, dell’ass.Selvstica Esplorazioni, dei principali partner saranno attivi anche durante il percorso partecipativo e dopo la sua conclusione per raccontarne le azioni, le iniziative e i risultati e per informare della presenza della documentazione all’interno del sito. Al termine del percorso partecipativo verrà redatto il DocPP, con eventuali allegati, che verrà presentato pubblicamente, inserito nel sito web dell’Ente decisore e divulgato digitalmente o in modalità cartacea a tutti i soggetti coinvolti nonché a tutti i soggetti (amministrazioni, imprese, associazioni, ecc) che verranno indicati dai partecipanti.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/208 e ai requisiti stabiliti dall’allegato 1 alla deliberazione di Giunta regionale n. 2054 del 27/11/2023.
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità della definizione dell’oggetto del processo partecipativo
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Innovazione sociale
Sì
Innovazione digitale
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Modalità del monitoraggio e indicatori
Durante il PP il monitoraggio e controllo delle attività sarà delegato al CdGL, al quale sarà chiesto di compilare a metà e fine percorso un doc. che espliciti eventuali evidenze, utili allo staff tecnico. Il PP sarà illustrato al Consiglio del Parco dallo staff tecnico, in compresenza con i rappresentanti del CdGL e delTdN, a fine percorso, per entrare più nel dettaglio degli esiti. Successivamente alla conclusione del processo si darà mandato al CdgL e all’associazione promotrice di tenere i rapporti con l’Ente Parco per monitorare lo stato di avanzamento delle decisioni assunte a seguito del DocPP. A 6 mesi dell'avvio dei progetti emersi dalla proposta redatta nel DocPP, verrà convocato il TdN e il CdGL per una verifica e l’attivazione di prog. futuri. Gli indicatori saranno individuati in seno al Comitato di Garanzia Locale
Soggetti specifici
Entrambe le tipologie di soggetti (Soggetti non finanziati nell’ultimo triennio e soggetti organizzati della società civile)
Tipologia di Soggetto proponente
Enti Terzo Settore (ETS)
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Dettagli o note sulle fonti utilizzate
Si veda anche https://ogniscuolaepaese.blog/
Data ultima modifica: 24/10/2025
