Regione Emilia-Romagna

A PASSO LENTO dalla parte delle donne e dell'ambiente

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Certificato

Processo

Stato di avanzamento

Progetto

Natura Processo

Processo certificato non finanziato

Anno della certificazione

2024

Cofinanziamento altri soggetti

No

Costo complessivo del processo

15.000,00 €

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Il CGL svolgerà i compiti di supervisione del corretto svolgimento del processo e dell’imparzialità del gruppo di lavoro incaricato di condurlo attraverso momenti di monitoraggio in itinere. Il Comitato sarà formato da tre persone: una figura che possa ben rappresentare le istanze della popolazione; una figura che abbia competenza in materia di pianificazione del verde; una figura che abbia esperienza in ambito partecipativo e/o ingaggio della comunità e/o sui temi di genere. Il Comitato sarà costituito nelle fasi di avvio del processo, in tempo utile per condividere il programma di lavoro e le attività rivolte alla comunità e supervisionerà l’esito del processo fornendo ad Anthea indicazioni per il recepimento della proposta partecipata (o parte di essa) all’interno del Piano del Verde.

Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate

Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo

Indirizzo

Piazza Cavour, 27, 47921 Rimini

Tavolo di Negoziazione

Il Tavolo di Negoziazione avrà il ruolo di coordinare e indirizzare il percorso partecipativo e potrà inoltre essere propositivo per l’organizzazione delle attività partecipate. A tal fine, il TdN svolgerà le funzioni di: validazione del percorso partecipativo proposto, definizione dei criteri di selezione e rappresentatività, monitoraggio della realizzazione corretta del percorso 1) Costituzione e composizione Il primo incontro avrà come oggetto la scrittura condivisa del regolamento e funzionamento del Tavolo, gli impegni dei membri, le modalità di condivisione dei report, e delle opinioni, aggiornamenti. Un primo nucleo del TdN sarà composto dai referenti dell’Amministrazione Comunale e dai partner di progetto firmatari dell’accordo formale. Il TdN rimarrà aperto per tutta la durata del processo per dare la possibilità ad altri stakeholders di essere progressivamente inclusi, anche in funzione delle esigenze emerse. Ogni nuovo membro del Tavolo dovrà aderire alle regole di funzionamento e ai principi comuni stabiliti dal TdN. Si auspica una composizione paritaria, per età e genere, e in un numero tale da garantire l’efficacia come organo di governance 2) Funzionamento e conduzione Nelle prime sedute il TdN definisce e condivide il programma delle attività, le regole della partecipazione, la costituzione del CdG, i ruoli degli attori coinvolti nel processo. In quelle successive il TdN monitora il corretto svolgimento del percorso, propone eventuali azioni per raggiungere gli obiettivi di partenza e affronta le questioni emerse. Nell’ultima seduta si richiederà al TdN la lettura condivisa e l’approvazione del DocPP. All’interno del Tavolo si assegnerà a una o più persone il ruolo di coordinatore, che avrà il compito di convocare e verbalizzare le sedute, adottando strumenti e metodologie di facilitazione adattate a seconda delle condizioni operative (in digitale o dal vivo). Nella prima fase di apertura e allineamento i membri del Tavolo dovranno condividere obiettivi e fini del processo, modalità di lavoro, regole del gioco, basandosi su concetti di trasparenza e rispetto civico. I coordinatori nella prima fase stimoleranno il confronto e l’ascolto attivo e, successivamente, l’emersione di proposte e approfondimenti per strutturare le attività partecipative. Nell’ultima fase di valutazioni tecniche e chiusura, il TdN si confronterà sulle proposte emerse affinché siano realistiche e implementabili. 3) Reportistica e DocPP A seguito di ogni incontro il coordinatore dovrà redigere un report dettagliato, che dovrà essere inviato via e-mail ai membri del TdN prima della successiva seduta per integrazioni/modifiche. Una volta approvato dal TdN il verbale sarà reso pubblico nella sezione web dedicata. Nell’ultimo incontro del TdN sarà condiviso il DocPP per eventuali integrazioni/modifiche e si procederà a successive approvazione e sottoscrizione.

Titolari della decisione

Comune di Rimini

Proponente

Anthea

Soggetti esterni

Ceas Multicentro per l'Educazione alla sostenibilità nelle aree urbane

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Rimini

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale

Il processo partecipativo è parte della redazione del Piano del Verde di Rimini, strumento di pianificazione che ha tra i propri scopi la transizione climatica da attuarsi attraverso strategie di adattamento basate sulla natura e il potenziamento del patrimonio verde pubblico quale misura di salute e sicurezza pubblica. Il processo approfondirà con cittadine e cittadini il ruolo del verde pubblico nei quartieri più soggetti agli impatti del clima e quelli a più bassa dotazione di aree verdi

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Il processo A PASSO LENTO amplia e apre il confronto sul PdV già in essere a nuovi soggetti della città, quali: 1) il mondo delle donne e delle persone fragili o disabili, affinché si possa introdurre nel Piano uno sguardo di genere; 2) le cittadine e i cittadini che in alcuni quartieri periferici della città si sono recentemente costituiti in Comitati informali, i quali chiedono all’amministrazione maggiore cura e dotazione degli spazi pubblici e delle aree verdi di frazioni e quartieri per la socialità, la salute e la sicurezza delle persone. Il nuovo percorso che Anthea si impegna a sviluppare prevede un ciclo di passeggiate esplorative e una serie di momenti di mappatura partecipata della città il cui esito è lo sviluppo di indirizzi per il Piano. Il processo è articolato in quattro fasi. 1) AVVIO E COSTRUZIONE CONDIVISA DEL PROCESSO Questa prima fase del processo prevede diverse attività finalizzate a condividere tempi, modi, contenuti e soggetti coinvolti nelle attività: - costituzione del Tavolo di Negoziazione a partire dai sottoscrittori dell’accordo formale e allargamento dei partner - coordinamento interno e definizione del programma operativo con i partner sviluppo di un piano di comunicazione del processo A PASSO LENTO coerente con l’immagine coordinata del PdV e del processo FACCIAMO UN PIANO - mappatura delle persone da coinvolgere con attenzione a soggetti interessati ai temi ambientali e attivi nei comitati e/o in processi di inclusione e di genere - costituzione Comitato di Garanzia - avvio del ciclo di formazione sui temi della partecipazione rivolto ai soggetti coinvolti nel processo (dipendenti Enti pubblici e componenti TdN, altri soggetti che partecipano alle attività) - condivisione del percorso e delle attività con le realtà mappate, il TdN e il CdG e i partner 2) COPROGETTAZIONE DEL CICLO DI PASSEGGIATE ESPLORATIVE PARTECIPATE Questa seconda fase del processo prevede l'avvio vero e proprio del processo e la coprogettazione delle attività - Individuazione degli itinerari e delle sfide: attraverso l’organizzazione di uno o più incontri di coprogettazione aperti al TdN saranno definiti gli itinerari e le sfide di ogni passeggiata esplorativa, il programma di dettaglio, gli strumenti di mappatura, il calendario e l’organizzazione. I temi che si andranno a trattare sono: 1) mappatura dei parchi e delle aree verdi dei quartieri di recente costruzione, in cui abitano nuclei familiari numerosi e/o sono presenti comunità straniere e il verde pubblico è assente o di bassa qualità o di nuovo impianto 2) mappatura e connessione delle aree verdi e degli spazi pubblici che si trovano in aree urbane soggette agli impatti del clima e in cui sono presenti fattori di rischio per la salute mappatura serale e notturna di uno o più parchi della città dal punto di vista della sicurezza e delle donne; mappatura dell'accessibilità di uno o più dei principali parchi cittadini dal punto di vista di persone con ridotte capacità motorie, problemi cognitivi, disabilità. - Elaborazione dei materiali di supporto e di lavoro: saranno elaborate le mappe, le cartografie e le domande di ausilio e al lavoro di mappatura partecipata. 3) LANCIO, ATTIVAZIONE E SVILUPPO DELLE PASSEGGIATE ESPLORATIVE PARTECIPATE Questa fase è quella cruciale delle attività e prevede: - Conferenza stampa di lancio delle attività: si prevede un momento pubblico di lancio delle attività da organizzare con il coinvolgimento del TdN - Passeggiate esplorative: attraverso la realizzazione di un ciclo di quattro/ cinque passeggiate si andranno ad esplorare e a mappare altrettanti parchi e spazi pubblici della città. Ogni passeggiata avrà un tema guida e andrà ad indagare quel parco o quello spazio pubblico che ha particolari problemi connessi alla sicurezza e/o alla salute e su cui il Piano del verde può agire attraverso indirizzi e linee guida, anche a supporto del Piano triennale delle opere pubbliche. - Debriefing di ogni passeggiata: a seguito di ogni passeggiata, subito a seguire nella stessa giornata o in momenti ravvicinati, si condivideranno le criticità e le opportunità emerse dal confronto coi cittadini e le cittadine e si produrranno i report di incontro 4) CONCLUSIONE DEL PROCESSO, ASSUNZIONE DEGLI ESITI E IMPATTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Questa quarta fase prevede un lavoro di confronto tra TdN e CdG con il gruppo del Piano del Verde e Anthea affinché le idee e le proposte emerse possano diventare indirizzi per il Piano del verde. Si prevedono: - Incontro/i con TdN, CdG e Gruppo di lavoro del Piano. I membri del CdG avranno il ruolo di valutare le proposte e di definire scenari su come integrare i contenuti emersi insieme al Gruppo di lavoro del Piano; - Evento di restituzione dell’impegno con cui saranno assunti i contenuti prodotti dal processo all’interno del PdV. Entro i termini si scriverà, con approvazione da parte del TdN, e si consegnerà al Tecnico di Garanzia il DocPP contenente gli esiti del processo partecipativo.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

Anthea dichiara l’impegno all’utilizzo della piattaforma PartecipAzioni, a produrre e aggiornare i contenuti obbligatori minimi riferiti al proprio processo partecipativo. Altresì, Anthea si impegna ad aprire lo spazio digitale dedicato al proprio processo partecipativo sulla piattaforma PartecipAzioni, e di produrre i seguenti contenuti obbligatori minimi: sezione Home page, Sezione Incontri, Sezione TdN/CGL; Sezione degli Esiti.

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Nessuna prevalenza

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni) / Esperti della specifica materia trattata (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Charrette / Metodo del consenso (Linee Guida Partecipazione RER) / Passeggiata di quartiere

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Anthea ha istituito un tavolo scientifico di esperti che - partendo dall’analisi dell’infrastruttura verde e dal confronto con le necessità delle comunità locali - lavora per raggiungere una visione integrata, resiliente ed ecosistemica che incida sul futuro della città. Per fare ciò si intrecciano un percorso tecnico- scientifico di studio del patrimonio arboreo e di indagini inedite di tipo ecologico, climatico, idraulico, e il percorso divulgativo e partecipativo FACCIAMO UN PIANO, che prevede azioni di informazione, formazione, consultazione e ingaggio della comunità. La partecipazione al Bando mira a implementare il percorso partecipativo e a potenziare le attività di coinvolgimento della città con l’obiettivo di approfondire due priorità emerse dalle attività già svolte: 1) la sicurezza nei parchi e negli spazi pubblici affrontato dal punto di vista di genere e delle donne; 2) la qualità dell’ambiente e la vivibilità di parchi e spazi pubblici nei quartieri periferici e soggetti agli impatti del clima.

Risultati Attesi

La proposta è sviluppata in coerenza alle attività partecipative in fieri e consiste in un ciclo di "passeggiate esplorative" dei parchi di quartieri e degli spazi pubblici con l'obiettivo di trarre indirizzi guida per il PdV e indicazioni per interventi ordinari di miglioramento del verde di quartiere. L'esito di queste attività diverrà parte integrante del lavoro sul PdV, rafforzando il confronto con la città e la relazione virtuosa tra uffici e settori coinvolti.

Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo

Anthea sta sviluppando il Piano del verde per il Comune di Rimini. La redazione del Piano è partita nel 2024 con la costituzione di un gruppo di di esperti ed ha attivato il processo partecipativo FACCIAMO UN PIANO, che prevede attività di coinvolgimento sino al 2025, tra cui una indagine rivolta ai cittadini (conclusa), un ciclo di seminari dedicati al confronto con gli esperti (in corso), dei focus group rivolti ad associazioni e ordini e dei laboratori di codesign con abitanti e scuole (2024-25). A seguito delle prime attività già svolte sono emersi una serie di bisogni da parte della comunità che il processo del Piano del verde non copre - sulla sicurezza e sulla qualità del verde nelle aree periferiche - che Anthea e Amministrazione hanno interesse a includere nel Piano.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

24 / 30

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

A PASSO LENTO prevede tre diverse attività di sollecitazione di soggetti non ancora ingaggiati e potenzialmente interessati al Piano del verde. 1) MAPPATURA DEGLI ATTORI CON I PARTNER DI PROGETTO CEAS MULTICENTRO E LA CASA DELLE DONNE E LORO RETI. L’avvio del processo prevede un'attività di mappatura degli attori a partire dal coinvolgimento attivo dei partner di progetto. La mappatura è finalizzata a individuare persone, soggetti e gruppi di donne che normalmente non partecipano e/o che hanno rilevato forti criticità nei quartieri e nelle frazioni di residenza rispetto alla qualità e alla sicurezza del verde urbano. La mappatura sarà fatta seguendo due criteri: 1) individuare e coinvolgere persone che abitano nelle aree urbane dove la percezione della sicurezza degli spazi pubblici è bassa; 2) individuare e coinvolgere persone laddove sono nati i Comitati di quartiere per una maggiore qualità e cura del verde. Le persone individuate saranno contattate e invitate a partecipare alle attività che si andranno ad organizzare.. 2) INVITI DIRETTI ALLE DONNE E PERSONE CHE HANNO MANIFESTATO INTERESSE A SALUTE E SICUREZZA NELL’INDAGINE ON LINE DEL PIANO DEL VERDE. Si intende contattare tra i partecipanti all’indagine online - tra mi coloro che hanno rilasciato i propri contatti e hanno manifestato interesse a collaborare col Piano del verde - le cittadine e i cittadini le cui risposte sulla percezione della sicurezza nei parchi sono tra le più basse e coloro che hanno manifestato tra le attività prioritarie del Piano i temi della salute pubblica. A queste persone - oltre la metà tra gli oltre mille rispondenti sono donne - si intende inviare una mail di invito segnalando come, grazie al loro contributo, si è arrivati a pianificare questa nuova attività di partecipazione pubblica sul Piano del verde, dando loro priorità di iscrizione alle passeggiate esplorative che si andranno ad organizzare nei quartieri di riferimento. 3) SOLLECITAZIONE E COINVOLGIMENTO DEI COMITATI DI QUARTIERE. Si intende contattare e coinvolgere i Comitati di quartiere nati nel 2023 e nel 2024 a Rimini. Si tratta di dodici comitati tra loro molto diversi, che recentemente si sono riuniti in un gruppo di coordinamento locale e che sono accomunati dal desiderio di porre all’attenzione dell'Amministrazione questioni legate alla sicurezza e alla salute dei cittadini, ai temi dell’ambiente e del clima, alla cura di spazi urbani e parchi, alla mobilità, al decoro, etc.. In particolare saranno individuati e coinvolti quei Comitati che pongono temi su cui il Piano del verde può realmente agire ed essere concretamente uno strumento operativo in grado di migliorare la qualità e la vivibilità della città grazie a indirizzi e misure sulla gestione, la cura e la pianificazione del verde, affinché si possa costruire un confronto su temi e sfide comuni, dirimere alcuni dei conflitti in essere e facilitare il dialogo tra cittadini e amministrazione.

Modalità di inclusione

I soggetti potenziali interessati vengono individuati e coinvolti prioritariamente attraverso le diverse attività di sollecitazione che il processo A PASSO LENTO mette in campo a partire dal ruolo attivo dei partner, dalle manifestazioni di interesse a collaborare al piano pervenute attraverso l’indagine online e dal contatto dei Comitati. Il progetto abbraccia uno sguardo di genere ed è diretto infatti al mondo delle donne - che saranno coinvolte attraverso il ruolo attivo de LA CASA DELLE DONNE -, prevede di coinvolgere i soggetti del mondo ambientale che saranno attivati e raggiunti dal CEAS locale e definisce un coinvolgimento diretto degli abitanti di quartieri e frazioni in cui sono nati i Comitati spontanei e i cui cittadini si intendono raggiungere a partire dal contatto diretto dei comitati stessi. I partner del progetto e i componenti del Tavolo di negoziazione hanno dunque un ruolo fondamentale per l'ingaggio delle persone giuste e motivate, sin dalle prime fasi del processo. Si ritiene dunque che si possano raggiungere differenti soggetti del territorio grazie all’ingaggio diretto da parte di partner e TdN e grazie all’importanza data agli strumenti di comunicazione per cui si prevedono: - pubblicazione sul sito del progetto per la raccolta di adesioni - e-mail e chiamate mirate da parte del gruppo di progetto e dei facilitatori - attività di outreach da parte del gruppo di progetto e dei facilitatori - eventuale adesione a chi lo richiede al TdN Qualora si presentassero nuovi soggetti del territorio, a seguito della chiusura della formazione del gruppo dei partner, qualora interessati ai principi del progetto e rispettosi del regolamento del TdN, potranno sempre chiedere di aderire al Tavolo di Negoziazione.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Tutto il processo A PASSO LENTO sarà coordinato, condotto e moderato da facilitatori esperti di pianificazione partecipata. Le metodologie di facilitazione saranno adeguate agli obiettivi di ogni fase del processo. Fase 1 avvio e condivisione del percorso: Gli incontri del TdN saranno condotti da un facilitatore con competenze di pianificazione partecipata al fine di stimolare il confronto del gruppo. Gli incontri saranno strutturati con domande guida con cui stimolare il dibattito, mentre le conflittualità saranno gestite con il “metodo del consenso”, con cicli progressivi al fine di pervenire a scelte condivise. Il ciclo formativo sulla partecipazione sarà condotto da esperti del tema e esperti facilitatori e avrà un momento di debriefing iniziale per la raccolta di spunti e idee e un momento di debriefing finale per la condivisione di risultati e suggestioni. Fase 2 e 3 svolgimento del processo: Il processo consiste in una fase di ascolto ed esplorazione del territorio con l’obiettivo di far emergere i bisogni e la definizione di soluzioni condivise per l’accesso e al fruizione delle aree verdi. Per questo gli strumenti che si andranno ad utilizzare sono una serie di esplorazioni e passeggiate guidate da esperti per la conoscenza dei parchi. La seconda parte di queste attività consiste in una fase propositiva e di visione finalizzata alla redazione di indirizzi e proposte dei partecipanti. Lo strumento di facilitazione che si utilizzerà è la mappatura condivisa attraverso la “charrette”, una metodologia che consente il confronto tra cittadini e tecnici e porterà alla produzione a fine incontro di un report elaborato in maniera collaborativa. I partecipanti, stimolati da una domanda per “aprire” la conversazione e da mappe, avranno il compito di analizzare insieme gli spazi attraversati. Alle attività potranno partecipare anche i funzionari dell’ufficio del Piano del verde, il TdN e il CdG con ruolo di osservatori

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Fase 4 Impatti e assunzione impegni: In fase di assunzione della proposta emersa dalle attività, a seguito del confronto tra Ufficio di Piano e CdG, si utilizzerà il metodo del consenso. Qualora non si pervenga ad un esito consensuale nemmeno con tale metodo, saranno ritenute accettabili le scelte con almeno l’85% del consenso dei presenti

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

La comunicazione rivestirà un ruolo importante e costante nel processo per tutta la durata del percorso A PASSO LENTO grazie all’impiego di diversi strumenti sia di informazione, promozione, condivisione dei documenti prodotti in ogni fase e dei risultati finali, sia di ingaggio della comunità. Le azioni di comunicazione saranno affidate ad esperti di grafica e comunicazione. Il Piano di comunicazione prevederà la predisposizione di un’immagine coordinata coerente con quella del processo in atto FACCIAMO UN PIANO, Ovvero sarà sviluppato un logotipo del processo, i layout grafici per materiali di promozione sui canali offline, di un layout grafico per materiali di promozione su canali online. Sarà inoltre attivata una sezione sul sito del Comune del Piano del verde e grafiche e contenuti testuali dedicati sui canali social Instagram e facebook del Piano. La pagina web e i social media ufficiali, ma anche dei partner di progetto, dei membri del TdN e di tutti i portatori di interesse che vorranno contribuire in questo senso, daranno risonanza alle attività programmate. I canali offline tradizionali (materiale informativo cartaceo, comunicati stampa, locandine) supporteranno i canali online per la diffusione delle informazioni. Tutti i verbali, documenti e materiale fotografico verranno caricati in una sezione dedicata del sito. Nella medesima sezione verranno pubblicati i documenti relativi alle decisioni assunte in merito al processo partecipativo. A fine processo, anche il documento di indirizzo del processo e il DocPP saranno consultabili negli spazi online istituzionali. Si darà inoltre invio a tutti i portatori di interesse coinvolti del percorso. Verranno realizzate grafiche e materiali visivi capaci di ingaggiare e coinvolgere attivamente il pubblico e verranno pensati hashtag dedicati e riconoscibili al fine di raggiungere una più ampia risonanza. Sarà predisposto un modulo per il consenso alla diffusione di immagini, anche di minori. In tutti i prodotti comunicativi verranno resi manifesti i loghi istituzionali nel rispetto delle indicazioni previste dal bando. Il ciclo di formazione sui temi della partecipazione del personale dell’amministrazione prevederà un modulo specificamente dedicato agli strumenti di comunicazione utili per lo sviluppo di processi partecipativi e alle modalità di condivisione/diffusione degli sviluppi del progetto. Il progetto aderisce alla sperimentazione della piattaforma regionale PartecipAzioni.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1194 dell'11/6/2024

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale

Coerenza rispetto al contesto locale

Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti

Qualità della definizione dell’oggetto del processo partecipativo

Qualità del design di processo

Innovazione sociale

Innovazione digitale

Premialità Tecniche

Settore

Processi partecipativi in merito alle iniziative finalizzate alla transizione ecologica

Progetto in materia di transizione ecologica

Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

Si prevede la costituzione del CdG locale per svolgere compiti di monitoraggio del progetto, in itinere ed ex post a conclusione del processo. IN ITINERE. Il CdG locale valuterà elementi quantitativi e qualitativi sull’ingaggio della comunità. Il monitoraggio potrà essere realizzato impiegando strumenti cartacei/in presenza e/o online, quali: 1) adesione al TdN 2) presenze e varietà dei soggetti del TdN 3) numero di presenti agli incontri 4) report. EX POST. Il CdG locale valuterà il contributo dei cittadini coinvolti per il Piano: In particolare, i componenti del CdG presenzieranno alle attività valutando: 1) partecipazione e grado di soddisfazione dei partecipanti 2) criticità emerse e forme di accoglimento. Si useranno Indicatori di monitoraggio qualitativi e quantitativi. INDICATORI QUANTITATIVI n. componenti del TdN n. partner coinvolti n. cittadine e cittadini coinvolti n. attività svolte n. riscontri da rassegna stampa (cartacea e social) n. proposte e/o indirizzi sviluppati coi cittadini n. proposte e/o indirizzi inseriti o assunti nel Piano del verde n. proposte e/o indirizzi inseriti o assunti in altri strumenti di gestione del verde e degli spazi pubblici INDICATORI QUALITATIVI qualità e approfondimento degli indirizzi elaborati per il Piano del verde qualità degli impegni assunti nel Piano del verde e/o nel Regolamento del verde qualità delle relazioni tra le persone partecipanti eventuale avvio di altri processi, collaborazioni e reti informali a seguito del processo.

Soggetti specifici

Entrambe le tipologie di soggetti (Soggetti non finanziati nell’ultimo triennio e soggetti organizzati della società civile)

Tipologia di Soggetto proponente

Soggetto pubblico diverso da Comune

Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 24/10/2025