Spazio Comune
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Processo
Stato di avanzamento
Progetto
Natura Processo
Processo certificato non finanziato
Anno della certificazione
2025
Costo complessivo del processo
15.000,00 €
Linea di finanziamento
Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
Il Comitato si costituirà in fase di avvio del processo, ovvero a seguito del primo appuntamento di TdN, al fine di condividere in questa sede la proposta, le modalità di azione e gli spazi di confronto con il TdN stesso. Il Comitato sarà composto da 3 membri che verranno ingaggiati con il supporto dell'assessorato di competenze e dei facilitatori di processo. Ai componenti verranno illustrate nel dettaglio le funzioni che dovrà svolgere, le modalità di lavoro e le attività di reporting. Il Comitato potrà liberamente riunirsi al fine di un confronto tra i membri in merito all'andamento del processo e all'imparzialità della conduzione; si prevede almeno un incontro di audizione con il TdN a metà percorso, al fine di condividere considerazioni che possano condizionare positivamente le attività successive. Il Comitato si doterà - anche in collaborazione stretta con il TdN - di un modello operativo che preveda la presenza di almeno un componente dello stesso agli incontri in programma o la valutazione accurata dei verbali degli incontri realizzati. Al termine del percorso, il Comitato dovrà elaborare in maniera congiunta un report di considerazioni che tenga conto anche degli esiti del percorso partecipativo, da condividere con il TdN.
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo
Tavolo di Negoziazione
Il Tavolo di Negoziazione (TdN) viene costituito formalmente nella prima fase del percorso, raccogliendo i soggetti partner dell’Accordo Preliminare e gli attori rappresentativi della pluralità di interessi del territorio: Amministrazione comunale, tecnici, associazioni, realtà scolastiche e giovanili, rappresentanti del terzo settore e cittadini attivi. Il TdN ha una funzione consultiva, propositiva e di co-progettazione, rappresenta in questo senso uno degli organi centrali del processo partecipativo. Il TdN nasce con l'obiettivo di garantire un confronto strutturato, continuativo e trasparente tra i diversi attori territoriali coinvolti, promuovendo la co-produzione di idee e soluzioni in merito alla futura "Area del tempo libero" di Sassuolo e del Distretto Ceramico. Il TdN ha un ruolo centrale nella costituzione del Comitato di Garanzia, col quale intrattiene un dialogo privilegiato durante tutto il processo. Nella fase iniziale, il TdN contribuisce alla lettura condivisa del contesto locale: analizza dati, integra le mappe tematiche realizzate dalla Cabina di Regia e l’Amministrazione, e fornisce feedback qualificati su criticità e potenzialità dell’area (es. spazi sottoutilizzati, bisogni emergenti, assenza di servizi). In questo momento, il Tavolo funge da snodo tra l’amministrazione e la cittadinanza, facilitando anche la promozione di strumenti di ascolto come questionari e interviste mirate. Durante la fase "divergente", il TdN svolge un ruolo di supervisione rispetto allo svolgimento delle attività (e degli esiti), ne supporta l’organizzazione, favorisce la partecipazione e diffonde i materiali informativi tramite i propri canali; svolge anche una importante funzione di connessione tra le attività di animazione territoriale – come il trekking urbano e i laboratori di urbanistica partecipata – e il lavoro di sintesi finale. Infine, nella fase "convergente", il TdN assume un ruolo strategico nella redazione del Documento di Proposta Partecipata. I suoi membri collaborano alla sistematizzazione dei contributi raccolti, valutando la fattibilità delle proposte e aiutando a identificare priorità e linee guida condivise. Questo lavoro può essere svolto sia in presenza che online, attraverso strumenti collaborativi di scrittura. L’obiettivo è arrivare a un documento che rispecchi in modo equilibrato le diverse voci ascoltate e che sia consegnato ufficialmente all’Amministrazione comunale. Nel percorso partecipativo quindi il Tavolo di Negoziazione agisce come garante della qualità del dialogo, è luogo di sintesi tra istanze sociali e decisori pubblici, nonché motore di trasparenza e legittimità dell’intero processo partecipativo.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale
L'Amministrazione comunale di Sassuolo, come per altre zone cittadine ed edifici che ha in capo, sta implementando la qualità ambientale dell'area interessata dal processo partecipativo grazie a diverse iniziative già in corso e in programma, come la recente installazione di un impianto fotovoltaico nel campo di atletica e la programmazione di una medesima installazione nel Palazzetto sportivo "PalaPaganelli", entrambi presenti nell'area oggetto del processo partecipativo. Inoltre è in corso di progettazione e finanziamento un nuovo tratto di ciclovia che collegherà l'area del polo scolastico e sportivo con le vicine stazioni dei treni. Il percorso partecipativo sarà quindi occasione per valutare ulteriori interventi in continuità con le politiche ambientali già in atto, se non addirittura in ottica di ulteriore innovazione verso una transizione ecologica integrata.
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Il Comune di Sassuolo vuole coinvolgere la cittadinanza in un percorso partecipato relativo alla possibilità di riqualificare l'area cittadina corrispondente all'attuale polo scolastico e sportivo, valutando qui l'integrazione di nuovi spazi per lo sport e per attività ricreative. L'area in oggetto ha un potenziale non sfruttato a pieno a causa dell'anzianità di alcuni impianti e della mancanza di integrazione organizzativa e strutturale tra i comparti. Da qui nasce l'idea di un percorso di ascolto dei bisogni e degli stimoli del territorio. Questi elementi permetteranno all'Amministrazione di valutare un intervento di rigenerazione dell'area per riqualificarla quale "area del tempo libero" non solo di Sassuolo ma del Distretto Ceramico. Poiché non vi sono ancora progetti di intervento concreti, il processo partecipativo rappresenta uno strumento effettivo di ascolto del territorio. L'Amministrazione si impegna a dare riscontro ai cittadini sugli esiti tramite delibera di Giunta e sito Si prevede di suddividere idealmente il percorso partecipativo in tre fasi di azione, caratterizzate da differenti obiettivi e metodologie. Il principio della "porta aperta" sarà invece un filo rosso che ispirerà tutte le attività. Il percorso partecipativo si avvia con una fase di costruzione dello scenario. In questa fase vengono costituiti formalmente tutti gli organi di gestione del processo partecipativo (Cabina di Regia, Comitato di Garanzia, Tavolo di Negoziazione) e predisposti tutti i materiali comunicativi necessari alla promozione successiva delle attività (immagine coordinata, Piattaforma PartecipAzioni, contenuti, etc.). Si lavora alla raccolta dei punti di vista, coinvolgendo in prima battuta amministratori e tecnici del Comune di Sassuolo facilitando una mappatura dell'area, avvalendosi anche di tecnologie digitali specifiche per questi scopi (es. uMap). Contestualmente si avvierà l'attività del Tavolo di Negoziazione, composto da attori territoriali coinvolti, come i partner dell'Accordo preliminare. Mappatura ed analisi vengono quindi condivise con il TdN che fornirà ulteriori feedback relativamente ad aree problematiche, luoghi d'interesse, spazi sottoutilizzati, o servizi mancanti. Già in questa fase, l'ascolto si potrebbe aprire alla cittadinanza attraverso la somministrazione di un semplice questionario digitale da promuovere attraverso i canali digitali del Comune, ma anche in forma cartacea presso alcuni luoghi strategici per target più fragili, coinvolgendo anche il Punto Digitale Facile. Ulteriori attività di ascolto e confronto, condotte attraverso interviste o piccoli focus group, coinvolgeranno le associazioni sportive e le scuole, con particolare attenzione a quelle che insistono direttamente sull'area oggetto di valutazione. Terminata la fase di ascolto delle posizioni e la costruzione di una mappa di comunità, il processo partecipativo si apre ad una fase divergente, attivando in modo inclusivo la comunità tutta. Per garantire il massimo coinvolgimento di tutti i target in relazione agli scopi del progetto (raccolta di idee e proposte per la riqualificazione dell'area individuata; stimolazione di reti e di cittadini attivi; individuazione di potenziali progettualità da sviluppare in modo inclusivo), si prevedono azioni metodologiche quali il trekking urbano e i laboratori di urbanistica partecipata. Il trekking urbano è una attività sul campo, efficace per mettere in dialogo comunità e territorio, diffondere informazioni in un contesto informale e raccogliere stimoli e segnalazioni. Si valuterà l'organizzazione di momenti dedicati esclusivamente ai giovani, al fine di prestare attenzione alle differenti necessità della popolazione, valutando la creazione di percorsi differenti mirati all'esplorazione di zone di interesse specifiche, in modo tale da consentire a tutti di partecipare secondo orari, percorsi e finalità più appropriati. A seguire sarà realizzato un evento di urbanistica partecipativa, organizzato in presenza su diversi tavoli di lavoro, con il supporto di tecnici ed esperti del settore. Tutti i cittadini saranno invitati a partecipare per confrontarsi ed immaginare insieme quali nuove forme potrebbe in futuro assumere la zona in oggetto. Saranno forniti a tale scopo strumenti quali mappe, fotografie, materiali per costruire e disegnare. Gli esiti del laboratorio saranno condivisi digitalmente sulla piattaforma PartecipAzioni, uno spazio digitale per la scoperta e l'implementazione di ulteriori considerazioni o valutazioni. Le attività principali saranno affiancate da un percorso dedicato alle scuole, preparando - attraverso momenti formativi e laboratoriali - gli studenti a prendere parte in modo consapevole al laboratorio di urbanistica partecipata. L'ultima fase convergente rappresenta il momento in cui il percorso fa sintesi di tutti gli stimoli raccolti, accogliendoli nel Documento di Proposta Partecipata. Il TdN lavora in modo partecipativo sul Documento, avvalendosi di tecnologie e piattaforme per la scrittura collettiva (dal vivo e da remoto), per operare una valutazione oggettiva e concreta delle proposte. Gli esiti del percorso potranno assumere la forma di indicazioni di priorità o raccolta di esigenze e saranno consegnati ufficialmente all'amministrazione nel corso di un evento aperto a tutta la cittadinanza quale atto ufficiale di chiusura del percorso partecipativo. Il percorso partecipativo sarà occasione per promuovere iniziative di cittadinanza attiva e per consentire all'Amministrazione di valutare futuri sviluppi di interventi in ambito urbanistico nell'area in oggetto.
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Le tecnologie digitali saranno utilizzate nella fase iniziale per facilitare la mappatura del territorio e l'analisi delle criticità rispetto al contesto. Nelle diverse fasi, strumenti di feedback in tempo reale (es. Mentimeter) e di visual design collettivo (es. Miro) saranno di supporto ai laboratori. Si intende sperimentare un uso responsabile dell'intelligenza artificiale per facilitare la sintesi e l'analisi dei contributi raccolti eimmaginare forme di sostenibilità del progetto.
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione
Il Comune di Sassuolo si impegna formalmente a dare seguito al percorso partecipativo attraverso le seguenti azioni di trasparenza: -affidare gli esiti del percorso ad una valutazione degli uffici tecnici comunali coinvolti, al fine di valutare la sostenibilità delle proposte emerse e poter sviluppare azioni successive miranti al reperimento delle risorse per attivare gli interventi pubblici previsti; -attivare una cabina di monitoraggio in merito all'attuazione delle indicazioni contenute nel DocPP; -realizzare, entro 12 mesi, un evento pubblico per condividere con la comunità gli scenari che si apriranno e co-decidere il percorso più idoneo da perseguire.
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
Sassuolo è un Comune di 41.131 abitanti in provincia di Modena e rientra nell'Unione dei Comuni del Distretto Ceramico. Dal punto di vista demografico si caratterizza per una lieve minor presenza di grandi anziani rispetto alla media regionale, abbinata a maggior presenza giovanile (19-24 anni 6,5%). Nel PUG comunale del 2022 vengono segnalate alcune possibili linee di sviluppo, tra le quali riportiamo la migliore qualificazione degli spazi pubblici con interventi che favoriscano la mobilità dolce e l'integrazione della dotazione di edifici per lo sport (palestra polifunzionale), in risposta alla straordinaria vitalità del settore oltre che alle esigenze di talune strutture scolastiche che non dispongono di una palestra. È invece del 2024 il percorso di partecipazione "Paggerie bene comune" che ha coinvolto la cittadinanza sassolese nella rifunzionalizzazione delle nuove Paggerie di Palazzo Ducale. Dalle attività di ascolto realizzate nel percorso delle Paggerie è emerso in modo molto evidente il bisogno dei giovani di spazi di aggregazione per coltivare relazioni ed esprimere i propri interessi. Il nuovo percorso partecipativo andrebbe quindi a lavorare su nodi scoperti in parte già intercettati dall'Amministrazione ma non ancora adeguatamente esplorati. In quest'ottica si ritiene utile citare anche il progetto AnimalGal, che è stato portato avanti negli ultimi anni dall'Associazione giovanile Rock's e in particolare dalla sua branca studentesca "Renovatio Crew", nell'ambito della sensibilizzazione a temi quali la legalità, l'ambiente e l'animalismo: il progetto ha riguardato anche il restyling urbano dell'anfiteatro situato nell'area cittadina oggetto del percorso con murales appositamente studiati. Obiettivo del processo è permettere agli Amministratori di conoscere non solo i fabbisogni civici, ma anche le priorità di intervento, le possibili energie civiche da mettere in rete, le opportunità per una progettazione condivisa degli interventi futuri.
Risultati Attesi
Coinvolgere la cittadinanza in un percorso partecipato relativo alla possibilità di riqualificare l'area cittadina corrispondente all'attuale polo scolastico e sportivo, valutando qui l'integrazione di nuovi spazi per lo sport e per attività ricreative
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
Allo stato attuale, l'Amministrazione ha manifestato interesse concreto per la rigenerazione dell'area oggetto del percorso partecipato, non avendo tuttavia definito progettualità specifiche di intervento. Questo rende il percorso partecipativo particolarmente aperto al confronto e alla raccolta di stimoli, comportando in un secondo momento un importante lavoro di sintesi, valutazione, programmazione e reperimento risorse in capo all'Ente locale. Per tale ragione, saranno coinvolti tutti gli assessorati e gli uffici competenti (urbanistica, sport, cultura, welfare, ambiente, mobilità…) al fine di gettare le basi per interventi che siano da subito interdisciplinari e innovativi, capaci di generare non solo un impatto a livello urbanistico, ma di ingaggiare le risorse della comunità in una visione condivisa del futuro degli spazi urbani. A tal fine, è intenzione dell'Ente approfondire le relazioni con gli attori del territorio, anche al fine di intercettare potenziali volontà di investimento in uno spazio dalla vocazione sportiva e culturale per l'intera comunità del Distretto Ceramico, il tutto sposando i valori della transizione verde in ambito urbano, della mobilità sostenibile e dell'economia circolare. A seguito del percorso partecipativo, l'Ente coinvolgerà gli uffici nella valutazione delle proposte al fine di stimolare una fase progettuale innovativa e sostenibile, basata su fabbisogni e proposte della comunità. Generare una responsabilità collettiva rispetto all'evoluzione del tessuto urbano; coinvolgere le giovani generazioni nelle politiche locali; favorire una partecipazione diffusa, il dialogo intergenerazionale e tra gruppi sociali; promuovere le politiche di transizione climatica in ambito urbano; sperimentare forme di democrazia digitale; superare silos tematici nella programmazione delle politiche locali.
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria
Realizzazione di una transizione ecologica condivisa
Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria
Il percorso di partecipazione persegue in via prioritaria l'obiettivo della transizione ecologica condivisa e della rigenerazione dell'ambiente urbano, in quanto pone al centro dell'intervento un processo di trasformazione del territorio e degli spazi cittadini. Tale obiettivo sarà declinato attraverso un approccio integrato, multidisciplinare e multisettoriale, andando a toccare anche temi di ambito sociale e con una ricerca di forte coinvolgimento delle giovani generazioni. L'obiettivo primario è di ascolto e coinvolgimento della cittadinanza nel suo insieme al fine di andare ad eseguire una indagine sui bisogni di ogni fascia della popolazione e sulle diverse posizioni esistenti rispetto alla possibilità di effettuare l'intervento di rigenerazione dell'area. Il percorso di partecipazione intende quindi attivare tutti i portatori di interesse cittadini e ascoltare i punti di vista della comunità, al fine di stimolare l'attivazione civica e l'emersione di idee innovative per la rigenerazione dello spazio pubblico. In sintesi, gli obiettivi del processo sono i seguenti: -rigenerare l'attuale polo scolastico e sportivo, creando un'area strutturata sui bisogni della popolazione e cucita in modo coerente nel tessuto urbano: un'area più fruibile, più vissuta, più sicura; -sviluppare nuove possibilità per lo sport ed il tempo libero per i cittadini di Sassuolo e del Distretto Ceramico; -valutare la possibilità di dotare il Comune di Sassuolo, con particolare riferimento alle scuole e alle associazioni sportive, di nuovi impianti polifunzionali rispondenti all'evoluzione dei metodi della didattica e meno impattanti dal punto di vista dei consumi energetici; -favorire la coesione sociale stimolando la più ampia partecipazione al processo, ingaggiando tutti i portatori di interesse locali secondo i tempi e le metodologie più adeguate. Il percorso partecipativo si concentrerà anche sul coinvolgimento delle giovani generazioni, in quanto fondamentali fruitori dell'area del polo scolastico, target fortemente coinvolto in precedenti attività di restyling urbano e centrale per i potenziali esiti del processo. I risultati attesi potranno assumere la forma di: -indirizzi o raccomandazioni rispetto ai temi ed agli interventi da attuare; -raccolta di esigenze della popolazione di cui tenere conto nella successiva fase di strutturazione dello studio di fattibilità dell'intervento.
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
I partner del progetto sono associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato attive e ben connesse all'interno del mondo degli Enti del Terzo Settore e, in particolare, in ambito sportivo e ricreativo, temi fondamentali per l'area oggetto del percorso partecipativo. Si tratta nello specifico dei seguenti soggetti: Centro Sportivo Italiano APS Comitato Modena, UISP Comitato territoriale Modena APS, CSV Terre Estensi ODV. La collaborazione tra i partner sarà fondamentale per l'ingaggio di target specifici interessati a temi quali sport, animazione, condivisione, giovani e coesione sociale, grazie al bacino di contatti che già possiedono, oltre ai potenziali nuovi utenti che potrebbero raggiungere. Inoltre la collaborazione tra i partner di progetto e la Cabina di Regia consentirà nelle fasi iniziali del percorso di individuare ulteriori soggetti da portare al TdN al fine di arricchire la qualità del confronto e la capillarità della comunicazione di progetto. Il potenziale impatto del processo partecipativo è di portata sovra-comunale in quanto le attività attualmente presenti e le attività che potrebbero essere insediate successivamente all'intervento di rigenerazione sono di interesse non solo dei cittadini sassolesi ma anche di chi vive la città per motivi di studio o lavoro pur essendo residente in comuni limitrofi. Di conseguenza la mappa dei portatori di interesse coinvolti nel progetto, oltre ai partner dell'Accordo preliminare, potrebbe essere costituita dai seguenti attori: cittadini del Comune di Sassuolo, city user, scuole (partendo dagli istituti presenti nella zona di interesse, senza escludere un coinvolgimento più ampio), società sportive, associazionismo giovanile e non, parrocchia, associazioni di categoria. L'engagement dei portatori di interesse avverrà sia tramite contatto diretto da parte della Cabina di Regia, sia per disseminazione e comunicazione del percorso tramite i canali comunali online e offline (consulte associative, incontri dedicati, newsletter, sito e canali social del Comune di Sassuolo, etc.).
Modalità di inclusione
Il percorso partecipativo sarà sempre aperto a nuovi partner e contributi esterni, ponendo grande attenzione all'inclusione di tutti i possibili portatori di interesse, compresi i gruppi potenzialmente più marginalizzati (giovani, stranieri, persone con fragilità) per il coinvolgimento dei quali sarà determinante l'intermediazione di figure o soggetti organizzati molto vicini al target al fine di individuare i canali ed i linguaggi più adeguati a favorire l'ingaggio e la successiva partecipazione alle attività.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
Gli interventi di rigenerazione urbana sono sempre fonte di potenziali criticità, in quanto possono generare reazioni tipo sindrome NIMBY ("Not In My Back Yard"), nonostante abbiano la finalità di migliorare gli spazi ed incrementare la vivibilità ed i servizi di un'area, come nel contesto del percorso partecipativo in oggetto. Gli elementi di criticità collegati al possibile intervento di rigenerazione dell'area del polo scolastico e sportivo a Sassuolo potrebbero riguardare da un lato conflittualità legate alla collocazione e alla convivenza di diverse realtà sportive; dall'altro lato la definizione di nuove aree di intrattenimento potrebbe generare criticità più orientate all'ambito della mobilità urbana, al rumore, alla sicurezza e all'ordine pubblico. Gli strumenti individuati per prevenire e gestire divergenze sono le seguenti: 1. Facilitazione professionale. In ogni fase laboratoriale sarà garantita la presenza di facilitatori esperti nella gestione dei gruppi e dei conflitti, con l'obiettivo di promuovere l'ascolto attivo, riequilibrare la partecipazione tra soggetti più o meno strutturati, e far emergere con trasparenza le posizioni minoritarie; 2. Mappatura delle divergenze.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
Durante i laboratori, saranno raccolti in forma visuale i punti di disaccordo (es. "mappa dei nodi critici") per consentire una successiva rielaborazione e, dove possibile, una mediazione tra istanze diverse; 3. Tecniche deliberative orientate al consenso. Per le scelte più divisive saranno utilizzati strumenti come: il metaplan, per esplorare argomentazioni pro e contro; il consensus building, per arrivare a soluzioni condivise; il semaforo del consenso, per visualizzare il grado di accettabilità delle proposte; 4. Spazi di confronto tra pari. In alcuni casi si potrà valutare la realizzazione di momenti riservati a gruppi potenzialmente marginalizzati (giovani, stranieri, persone con fragilità), così da facilitare l'espressione di punti di vista che potrebbero emergere con difficoltà nei contesti plenari;5. Chiusura trasparente dei dissensi. Qualora le divergenze non siano superabili, esse saranno documentate nel report finale, valorizzando la trasparenza del processo. Si riporteranno le posizioni espresse e le motivazioni delle scelte adottate, rafforzando la fiducia tra cittadini e amministrazione.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
Le attività previste nel Piano di comunicazione: - Logo e immagine coordinata del percorso partecipato, al fine di rendere il progetto immediatamente riconoscibile da tutta la comunità locale, garantendo continuità tra le azioni in programma. - Elaborazione materiali grafici per promuovere e supportare le diverse iniziative (nello specifico: locandine e flyer promozionali delle iniziative, da diffondere negli uffici comunali, presso l'URP, presso gli attori locali; elaborazione di banner, copertine e altre immagini grafiche per uso digitale; grafiche per social network dei membri del TdN, e-mail, gruppi Whatsapp; strumenti di lavoro per le iniziative partecipate). - Area web dedicata sul sito istituzionale del Comune, strutturata in modo da raccogliere e agevolare la navigazione dei contenuti, del calendario eventi, dei materiali grafici. - Social network per la diffusione e e la promozione del percorso, degli incontri e delle attività e la condivisione delle esperienze. - Ufficio Stampa che curerà le attività rivolte ai media (comunicati stampa e, laddove necessario, conferenze stampa dedicate). - Relazioni pubbliche dell'Amministrazione che prevede incontri mirati e contatti diretti con i principali portatori di interesse, opinion leader e con l'associazionismo del territorio, al fine di promuovere il progetto e invitare la disseminazione dei materiali e dei contenuti dello stesso presso i relativi contatti e associati. - Comunicazione esiti al termine del percorso tramite un evento di presentazione degli esiti; le informazioni sull'esito saranno divulgate sui canali istituzionali dell'ente, online e offline. - Piattaforma regionale di e-democracy PartecipAzioni per lo svolgimento di attività digitali legate al percorso e la pubblicazione di tutti i documenti/report relativi allo stesso.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Modalità del monitoraggio e indicatori
Ulteriori attività di monitoraggio saranno attivate in itinere ed ex post per garantire la trasparenza e la qualità del processo partecipativo e valutarne gli impatti. Le attività previste durante lo svolgimento del percorso saranno coordinate dalla Cabina di Regia in costante collaborazione con il Comitato di Garanzia e potranno prevedere verifiche periodiche del cronoprogramma, verifiche dell'effettivo utilizzo degli strumenti previsti e valutazioni sul livello di accessibilità del percorso. Il Tavolo di Negoziazione svolgerà maggiormente funzioni di monitoraggio della qualità del dialogo (qualità dei contributi, presenza di conflitti e inclusione delle proposte), attraverso griglie di osservazione qualitative per facilitatori o l'analisi semantica dei contributi. A conclusione del percorso il monitoraggio si concentrerà sugli esiti del percorso partecipativo valutando la completezza e rappresentatività del Documento di Proposta Partecipata e l'accoglimento delle proposte da parte dell'Amministrazione. Gli strumenti utilizzati a tale scopo potranno essere l'analisi comparativa fra Documento e Delibera finale, un questionario di autovalutazione del TdN e della Cabina di Regia, sondaggi post-percorso per cittadini e stakeholder. Infine, con l'obiettivo di valutare l'impatto del percorso sulla governance locale si proporranno nel medio/lungo termine interviste o sondaggi di quartiere sulla percezione del cambiamento attuato.
Soggetti specifici
Non prevista nel bando di riferimento
Tipologia di Soggetto proponente
Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
Sì
Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 09/10/2025
