Nel bello si vive meglio
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Processo
Stato di avanzamento
In corso
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Natura Processo
Processo certificato e finanziato
Anno della certificazione
2025
Anno Finanziamento
2025
Importo finanziato dal Bando
15.000,00 €
Cofinanziamento altri soggetti
No
Costo complessivo del processo
15.000,00 €
Anno di avvio
Data inizio del processo
11/09/2025
Durata (mesi)
4
Linea di finanziamento
Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
Il Comitato di Garanzia sarà composto dal Direttore o suo delegato, da un tecnico e da un addetto dell'Area gestione condominiale. Il Comitato di Garanzia si costituirà all'avvio del processo, in occasione del primo incontro del Tavolo di Negoziazione saranno proposte le figure individuate quali membri del Comitato, le modalità di azione e gli spazi di confronto con il TdN stesso. Il TdN potrà approvare o chiedere modifiche, in caso di immediata approvazione il Comitato sarà formalmente costituito. Il Comitato sarà composto da 3 membri ingaggiati con il supporto di ACER. Ai componenti verranno illustrate nel dettaglio le funzioni che dovrà svolgere, le modalità di lavoro e le attività di reporting. Il Comitato potrà liberamente riunirsi al fine di un confronto tra i membri in merito all'andamento del processo e all'imparzialità della conduzione; si prevede almeno un incontro di audizione con il TdN a metà percorso, al fine di condividere considerazioni che possano condizionare positivamente le attività successive. Il Comitato si doterà - anche in collaborazione stretta con il TdN - di un modello operativo che preveda la presenza di almeno un componente dello stesso agli incontri in programma o la valutazione accurata dei verbali degli incontri realizzati. Al termine del percorso, il Comitato dovrà elaborare in maniera congiunta un report di considerazioni che tenga conto anche degli esiti del percorso partecipativo, da condividere con il TdN.
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo
Indirizzo
Piazza del Municipio, 2, 44121 Ferrara
Tavolo di Negoziazione
Il Tavolo di Negoziazione (TdN) sarà attivato all’avvio del processo partecipativo e comprenderà i firmatari dell’Accordo preliminare, almeno un rappresentante di ACER Ferrara e un facilitatore. La cabina di regia convocherà il primo incontro in presenza per favorire l’interazione tra i membri, condividere obiettivi, risultati attesi e modalità di inclusione. In seguito, il TdN resterà aperto ad altri soggetti che ne facciano richiesta o che siano ritenuti rilevanti rispetto agli obiettivi del percorso, secondo il principio della “porta aperta”. All’interno del percorso di partecipazione il TdN avrà un ruolo chiave sia operativo sia strategico, garantendo la coerenza con gli obiettivi e la valorizzazione dei contributi emersi. Le funzioni del TdN si caratterizzano in base alla fase di avanzamento del progetto. Nella prima fase il TdN collabora alla mappatura dei punti di vista, assicurando l’inclusione di tutti i soggetti interessati dal percorso (Comune, associazioni, mediatori, ecc), monitorando anche gli esiti di interviste e focus group rispetto agli obiettivi iniziali. Nella fase divergente il TdN, in virtù della propria conoscenza pregressa del target, collabora nella definizione degli incontri partecipativi, verificando il rispetto dei criteri di accessibilità, trasparenza e inclusività, con particolare attenzione al coinvolgimento giovanile e sostiene la promozione degli incontri. Fase 3 – Sintesi e rielaborazione -Evolversi in “Tavolo del confronto creativo” coinvolgendo competenze tecniche e sociali; -Valutare le proposte secondo criteri condivisi (fattibilità, impatto, coerenza con i bisogni, innovazione); -Rielaborare le proposte significative in un documento organico da presentare all’Amministrazione; -Garantire trasparenza nel processo di selezione, documentando esclusioni o accorpamenti. Fase di restituzione – Validazione del DocPP -Contribuire alla redazione del Documento di Proposta Partecipata, assicurando trasparenza e coerenza con il percorso svolto. Fase di monitoraggio – Diritto di seguito -Verificare gli impegni dell’Amministrazione e richiedere aggiornamenti sull’attuazione; -Proporre azioni correttive o integrative se necessarie; -Favorire il dialogo continuo con la comunità per consolidare l’Officina come spazio stabile di innovazione e coesione sociale.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale
Il progetto "Nel bello si vive meglio" nasce per stimolare iniziative dal basso, ovvero interventi manutentivi ed opere di miglioramento di vario tipo delle aree comuni condominiali, ideate e successivamente realizzate dagli inquilini stessi. Il tema della qualità ambientale rientra in questo ambito in quanto molte progettualità riguardano interventi su cortili e giardini condominiali, in queste aree è possibile lavorare per la realizzazione ad esempio di piccole azioni di raccolta dell'acqua piovana, o per realizzare orti solidali, forme di condivisione di beni per favorire il risparmio energetico ed il riuso.
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Il percorso partecipativo coinvolge gli inquilini degli alloggi ERP ed ERS gestiti da ACER Ferrara nella co-progettazione di interventi per migliorare le aree condominiali comuni, rendendole più fruibili e contrastando degrado e incuria. L'obiettivo è rafforzare il senso civico e la cura condivisa degli spazi. ACER, da sempre impegnata nella valorizzazione di territori e comunità, si propone di sviluppare i risultati emersi, destinando risorse alla realizzazione o alla valutazione di fattibilità delle proposte più complesse. La progettazione di piccoli interventi diventa occasione per stimolare tra gli inquilini conoscenza reciproca, accoglienza e integrazione. Questo processo si inserisce in continuità con iniziative precedenti, ma rappresenta anche una base per future azioni che ACER potrà promuovere in risposta ai bisogni espressi dai partecipanti. Il percorso partecipativo sarà idealmente strutturato in tre fasi di lavoro: la fase di raccolta dei punti di vista; la fase divergente di progettazione; la fase convergente di valutazione degli esiti. Lungo tutto lo svolgimento del processo avrà un importante ruolo di coordinamento la Cabina di Regia, mentre il Tavolo di Negoziazione svolgerà una funzione di controllo ed indirizzo, in particolare sulle attività inclusive e comunicative, orientando gli sviluppi del percorso in base alla conoscenza dei target ed ai risultati ottenuti nelle attività precedenti. Il ruolo attivo del TdN sarà quindi determinante per gli obiettivi di sollecitazione delle realtà sociali e di inclusione, mettendo a disposizione del percorso partecipativo le proprie esperienze, individuando le criticità e le opportunità del contesto in particolare per l'inclusione dei soggetti più fragili e meno abituati a prendere parte ad occasioni di convivialità per ragioni di isolamento sociale e/o per l'esistenza di barriere culturali o linguistiche. Vediamo di seguito il dettaglio delle tre fasi: Il percorso si apre con la mappatura dei punti di vista, una fase che vede protagonista in particolare la Cabina di regia ed i sottoscrittori dell'Accordo preliminare per valutare quali soggetti intercettare con interviste one-to-one o confronti di gruppo (focus group). Saranno coinvolti vari portatori di interesse quale il Comune di Ferrara, le associazioni con le quali ACER Ferrara intrattiene già collaborazioni, i referenti condominiali ed i mediatori sociali. Questa attività di ascolto è necessaria per mappare i bisogni dell'utenza, individuare i principali elementi di criticità sia per quanto riguarda i fabbricati sia per quanto concerne la convivenza tra inquilini. Inoltre potranno in questo modo definite le modalità più efficaci per effettuare le convocazioni agli eventi, trovando soluzioni anche per intercettare i target più difficili. Gli esiti attesi di questa fase sono dunque la mappatura dei punti di vista e la costruzione di una sequenza di azioni comunicative. Nella seconda fase, denominata "fase divergente", il percorso partecipativo si apre alla comunità nel senso più ampio. Le azioni di promozione e coinvolgimento costituiscono il primo passo di una sequenza di attività dedicate agli inquilini ed ai portatori di interesse individuati nella precedente mappatura. Oltre agli strumenti di comunicazione più tradizionali si potranno collocare nei fabbricati interessati al progetto delle "Bacheche delle idee" al fine di promuovere gli eventi e, al contempo, comunicare il taglio partecipativo delle attività offrendo uno spazio libero per la raccolta di suggerimenti tramite foglietti messi a disposizione nelle bacheche. Per la massima inclusività sarà necessario che tutti i materiali comunicativi siano multilingua, verificando le principali nazionalità presenti nei diversi fabbricati. Saranno quindi realizzati almeno 2 laboratori di progettazione in contesti diversi (ad es. quartiere Barco - via Beethoven). Le attività saranno gestite da facilitatori, con il supporto di personale ACER, ed avranno l'obiettivo di stimolare la creatività e la collaborazione tra inquilini lavorando su interventi di miglioramento di aree comuni degli edifici, ma anche offrendo occasioni di confronto ed apprendimento rispetto a tematiche ambientali e per il risparmio energetico. Con il supporto di realtà attive nei quartieri, i laboratori potranno essere arricchiti da attività di intrattenimento per adulti e/o animazione per i bambini, al fine di offrire occasioni inclusive anche per le famiglie. Si prevede almeno un evento dedicato agli studenti residenti in uno degli studentati in gestione ad ACER Ferrara per ingaggiare anche questo target così importante nel tessuto cittadino. Tutte le progettualità scaturite dai laboratori saranno pubblicate sulla piattaforma regionale PartecipAzioni al fine della massima trasparenza e condivisione con la comunità e potranno essere rilanciate tramite apposita news anche sui canali istituzionali di ACER Ferrara. La terza fase del percorso è detta "convergente" in quanto gli esiti delle fasi precedenti vengono affidati ad una commissione giudicatrice composta dal Tavolo di Negoziazione che per l'occasione potrebbe essere supportato da ulteriori professionalità interne ad ACER (un tecnico ed un addetto all' economato). La commissione eseguirà una analisi valutando ogni proposta in base ad elementi di fattibilità tecnica ed economica e verificando il rispetto dei regolamenti condominiali. Qualora i progetti rispettino una serie di requisiti minimi, in sintonia con gli obiettivi del presente Bando e definiti nell'apposito Regolamento, ACER Ferrara potrà decidere di procedere con l'indizione di una nuova edizione del concorso "Nel bello si vive meglio", che sarà comunque aperto a tutti gli inquilini ACER. La premiazione avverrà presso il Portierato Sociale del Barco, con un gradevole momento di convivialità aperto alla cittadinanza.
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Sarà favorita l'integrazione tra i canali digitali di ACER Ferrara e la piattaforma PartecipAzioni. Le attività saranno accompagnate dall'uso di strumenti digitali di feedback in tempo reale (es. Mentimeter) e di visual design collettivo (es. Miro). Si intende sperimentare un uso responsabile dell'AI per facilitare la sintesi e l'analisi dei contributi, aiutando a individuare temi, bisogni e proposte. Sarà esplorata la possibilità dell'uso AI per rendere più accessibili i materiali informativi
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione
ACER Ferrara, al fine di attuare azioni di rafforzamento della trasparenza decisionale e garantire ai partecipanti il diritto di seguito, si impegna a deliberare le proprie decisioni entro 90 giorni dal termine del percorso partecipativo dando conto in forma pubblica dell'accoglimento e sviluppo pratico-operativo delle proposte contenute nel DocPP; ad affidare ai propri uffici competenti gli esiti del percorso per una valutazione puntuale sulla realizzazione delle proposte; ad elaborare un organico documento attuativo nel quale siano esposte in modo chiaro le argomentazioni sulle proposte ritenute prioritarie e le risorse da investire; ad attivare una cabina di regia per il monitoraggio dell'attuazione del programma d'uso, degli impatti sociali e degli impatti economico-amministrativi.
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
ACER Ferrara gestisce oltre 7.000 alloggi nella provincia di Ferrara, nei quali vivono oltre 11.000 inquilini. Negli ultimi anni la frontiera del bisogno si è ulteriormente spostata in avanti, con famiglie più povere e con sempre maggiori difficoltà nella ricerca di un alloggio; parallelamente è divenuta sempre più complessa anche la gestione del patrimonio di ERP, invecchiato e non rispondente ai nuovi bisogni abitativi, potendo inoltre contare su risorse più scarse in termini di canoni incassati. ACER in questo contesto complesso è divenuta una palestra in cui sperimentare gli effetti delle politiche abitative nazionali, cercando di garantire il buon funzionamento di un sistema di welfare abitativo diffuso nel territorio provinciale. Negli ultimi anni inoltre, ACER Ferrara ha rilevato che il livello di conflittualità tra inquilini è significativamente aumentato, di pari passo con la disgregazione del tessuto sociale e con la fragilità e precarietà dei rapporti interpersonali. ACER Ferrara ha già avuto esperienze in percorsi di partecipazione proprio sul tema delle regole di convivenza nei fabbricati di ERP. In occasione della costruzione e successiva assegnazione di un complesso di 76 alloggi, sono stati coinvolti i futuri inquilini nella selezione delle "10 REGOLE d'ORO" imprescindibili per garantire una serena futura convivenza. Oltre ad offrire servizi di mediazione sociale e dei conflitti ACER Ferrara vuole percorrere la strada della partecipazione, attivando quindi un percorso di coinvolgimento degli utenti che contribuiscono a migliorare spazi comuni che loro stessi vivono ogni giorno.
Risultati Attesi
Dalla partecipazione (per far emergere bisogni) si vuole arrivare ad attivare forme di cittadinanza attiva (contribuire fattivamente). Lo stimolo per raggiungere questo risultato sarà un concorso indetto da ACER Ferrara, al termine del processo partecipativo, che selezionerà le proposte ritenute più in sintonia con gli obiettivi del presente Bando.
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
ACER Ferrara, attraverso la forma del Concorso, si impegna al termine del percorso partecipativo ad indire una nuova edizione del concorso "Nel bello si vive meglio", auspicando, in esito al processo, un rinnovamento dell'iniziativa in termini di quantità, qualità delle proposte e numero di utenti e fabbricati coinvolti rispetto agli anni precedenti. ACER si impegna a co-finanziare con risorse proprie le proposte giudicate migliori, in termini di fattibilità e sintonia rispetto agli obiettivi del presente Bando; si impegna inoltre a valutare la possibilità di incrementare le risorse messe a disposizione a tal scopo qualora si raggiungessero i risultati incrementali di cui sopra. ACER Ferrara auspica che il percorso di partecipazione possa rafforzare la rete di relazioni con i soggetti organizzati del territorio in particolare rispetto agli attori che si occupano di temi connessi all'inclusione sociale, alla cultura, ma anche all'ecologia ed alla tutela dell'ambiente. Si prevede inoltre un impatto sulle famiglie dei fabbricati interessati al percorso in termini di miglioramento della vivibilità di alcuni spazi comuni e di reciprocità nei rapporti tra vicini di casa.
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria
Coesione sociale
Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria
L'obiettivo che primariamente insegue il percorso partecipativo è la coesione sociale in quanto la ricerca di progettualità condivise per rendere più belle e vivibili le aree comuni degli edifici di edilizia residenziale pubblica diventa per ACER Ferrara un mezzo per arrivare informalmente alla propria utenza, coinvolgendola in attività all'apparenza ricreative ma che in realtà celano un valore più alto di tipo sociale, culturale e di cittadinanza attiva. I sotto-obiettivi che il percorso partecipativo intende raggiungere sono i seguenti: -valorizzare il patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica e di Edilizia Residenziale Sociale in gestione ad ACER Ferrara; -contrastare fenomeni di degrado ed incuria dei fabbricati residenziali a proprietà pubblica attraverso la sollecitazione di una maggiore coscienza civica ed appartenenza; -incoraggiare una maggiore conoscenza reciproca tra gli inquilini all'interno dei fabbricati per facilitare un clima di collaborazione, tolleranza, integrazione che attualmente rappresenta un elemento di criticità in alcuni contesti gestiti da ACER Ferrara; -ridurre l'isolamento di soggetti e famiglie in situazioni di particolare fragilità (in particolare dal punto di vista linguistico-culturale) attraverso lo svolgimento di semplici attività manutentive quale la cura di giardini ed aree comuni. In sintesi il percorso partecipativo vorrebbe concorrere a rinsaldare i rapporti tra ACER Ferrara e la propria utenza favorendo situazioni di dialogo e collaborazione; auspica inoltre di generare nuove relazioni tra inquilini e favorire un incremento dell'impegno civico degli utenti, derivante da una maggiore consapevolezza di quanto sia importante prendersi cura dei propri spazi di vita.
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
Gli inquilini dei fabbricati in gestione ad ACER Ferrara sono i principali destinatari del percorso partecipativo e saranno coinvolti attraverso comunicazioni diramate attraverso i principali canali di comunicazione dell'Ente, con locandine e volantini informativi distribuiti tra i vari edifici e negli uffici ACER. I soggetti organizzati già identificati - sottoscrittori dell'Accordo preliminare - riceveranno l'invito a partecipare mediante contatti diretti (principalmente e-mail e telefonate). Nella fase di avvio del processo saranno ricontattati PLASTICFREE ONLUS ODV, OIPA Italia Odv e il Centro di promozione sociale "Il Barco Aps", assieme ad ulteriori soggetti individuati dal Tavolo di Negoziazione nella prima fase di mappatura dei punti di vista.
Modalità di inclusione
Sarà posta particolare attenzione ad eventuali gruppi o target che per diversi motivi sono usualmente meno propensi ad aderire in modo spontaneo alle attività, per motivi di conflittualità tra vicini di casa, per incomprensioni linguistiche o culturali o semplicemente perché generalmente poco propensi alla partecipazione pubblica. In questi casi, la Cabina di Regia si strutturerà per attivare azioni di outreach contattando questi soggetti per incontri e/o interviste semistrutturate finalizzate all'ascolto e all'invito "rafforzato" a partecipare. Il TdN sarà attivato perché ogni componente possa invitare i suoi "contatti caldi". Il Tavolo di Negoziazione sarà aperto a nuove adesioni per tutto il processo, e così anche alle attività partecipative si potrà decidere di aderire liberamente in qualunque fase del processo. Le realtà organizzate del territorio non direttamente coinvolte nel percorso o i soggetti non organizzati saranno raggiunti indirettamente tramite comunicati stampa e avvisi pubblici, diffusione di materiale informativo o comunicazioni on line.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
Il percorso partecipativo in oggetto presenta elementi di potenziale criticità e conflittualità in quanto il target dell'utenza ACER comprende un'alta percentuale di situazioni di fragilità sociale che possono favorire liti tra condomini. Il progetto tuttavia nasce proprio per andare a lavorare su queste dinamiche di convivenza e interazione reciproca, favorendo una maggiore conoscenza e integrazione tra gli utenti. Il percorso sarà guidato da facilitatori professionisti, esperti nella conduzione di gruppi e nella gestione di processi partecipativi in Emilia-Romagna e in Italia. I facilitatori si occuperanno dell'individuazione delle metodologie più adeguate alla gestione di ogni fase di progetto, a partire dalla costituzione del Tavolo di Negoziazione, organismo di controllo del percorso il cui lavoro sarà stimolato con l'impiego di tecniche per la gestione dei gruppi quali la facilitazione verbo-visiva e l'uso di domande guida per stimolare il dialogo. Nella fase 1 (fase divergente) saranno impiegate metodologie di facilitazione che vadano a stimolare una collaborazione aperta ed inclusiva, come ad esempio dei piccoli workshop di co-progettazione guidata. I vantaggi offerti da un approccio di questo tipo sono numerosi: un workshop strutturato permette di trasformare il conflitto in risorsa, incanalando tensioni e visioni contrapposte verso obiettivi comuni. La guida di facilitatori esperti consente di evitare escalation e favorisce un confronto rispettoso; il lavoro in gruppo su progettazioni concrete, svolto in un contesto e mediato, aiuta a ricostruire relazioni danneggiate e a generare una fiducia reciproca di base, anche tra attori che normalmente si oppongono; nei contesti conflittuali, i workshop possono spostare l'attenzione dalla contrapposizione alla ricerca condivisa di soluzioni praticabili, favorendo compromessi creativi e innovativi. Coinvolgere attivamente anche gli attori più critici li rende corresponsabili del processo e dell'esito. Questo aumenta il grado di accettazione delle soluzioni, ottenendo risultati in cui tutti si riconoscono, riducendo quindi la necessità di protestare per ottenere ascolto. Altre metodologie utilizzate potranno essere il focus group, il sondaggio aperto e le consultazioni online su piattaforma regionale.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
Nella fase divergente sarà necessaria una attività di mediazione più intensa al fine di sintetizzare tutte le proposte emerse. Qualora emergessero in questa o in altre fasi del percorso situazioni di particolare conflittualità , i facilitatori attueranno approcci di mediazione, applicando metodologie consolidate quali il Metodo del consenso ed il metodo del confronto creativo. Qualora le divergenze non siano superabili, esse saranno documentate nel report finale, valorizzando la trasparenza del processo. Si riporteranno le posizioni espresse e le motivazioni delle scelte adottate, rafforzando la fiducia tra cittadini e ACER Ferrara.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
La comunicazione svilupperà un approccio integrato, utilizzando parallelamente la piattaforma PartecipAzioni ed i canali istituzionali di ACER Ferrara per la diffusione delle notizie riguardanti il percorso partecipativo, con l'obiettivo di intercettare il numero maggiore di soggetti interessati utilizzando linguaggi diversi: testi, immagini, video. Sarà richiesta la collaborazione dei partner di progetto affinché diventino a loro volta divulgatori di tutte le notizie riguardanti il percorso partecipativo tramite i propri canali e la propria rete di contatti. Saranno pubblicati articoli sul periodico La Casa (distribuito per posta ogni 4 mesi), sull'allegato mensile alla bolletta-fattura, sul sito e sulla pagina Facebook. Ai fini della restituzione degli esiti del percorso si potrà ricorrere all'utilizzo di Mappe di comunità interattive (es. StoryMap, uMap), utili nella raccolta di luoghi, idee e bisogni emersi nel percorso in forma visiva e navigabile; video brevi (formato social) al fine di offrire una sintesi visiva con volti, voci e numeri chiave, accessibile anche a chi non ha partecipato direttamente; report visivi e narrativi in formato digitale, più sintetici e leggibili del classico pdf; AI per analisi testuale dei contributi Word cloud, clustering di temi, sintesi automatizzate da affiancare all'analisi qualitativa umana.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Innovazione digitale
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Modalità del monitoraggio e indicatori
Le attività di monitoraggio accompagneranno tutte le fasi del progetto, con particolare attenzione alla partecipazione inclusiva e alla qualità delle proposte. Durante la fase iniziale, si verificherà il coinvolgimento di stakeholder chiave e di target fragili (anziani, famiglie migranti, persone in situazione di isolamento) attraverso un report qualitativo sulle interviste e i focus group realizzati. Sarà valutata anche l'efficacia delle azioni comunicative (es. diffusione dei materiali multilingua, modalità di convocazione). Nella fase di progettazione partecipata, si monitoreranno la partecipazione ai laboratori, l'interazione tra inquilini e la qualità delle proposte emerse. Saranno predisposte schede di osservazione per facilitatori e personale ACER, integrate da brevi questionari anonimi somministrati ai partecipanti. Le "bacheche delle idee" verranno documentate fotograficamente e le proposte raccolte sistematizzate in una griglia comparativa. Nella fase convergente del percorso saranno raccolti feedback dai partecipanti per indagare la percezione soggettiva del percorso: cosa ha funzionato, quali relazioni sono nate, se è cambiata la visione degli spazi comuni. Un'attenzione particolare sarà rivolta ai soggetti fragili per capire se si sono sentiti inclusi, ascoltati e valorizzati. Nella fase ex post, a distanza di 3-6 mesi dalla conclusione, verrà realizzato un follow-up qualitativo in almeno due contesti abitativi coinvolti. Qui saranno organizzati incontri di restituzione informale (es. "caffè condominiali") per verificare se i progetti realizzati o avviati hanno generato cambiamenti concreti nella fruizione degli spazi comuni, nella riduzione dei conflitti o nella collaborazione tra inquilini. Tutti gli elementi raccolti confluiranno in una relazione di monitoraggio finale, utile per migliorare le future edizioni del progetto e orientare le politiche di ACER Ferrara verso una sempre maggiore partecipazione civica e inclusione sociale.
Soggetti specifici
Non prevista nel bando di riferimento
Tipologia di Soggetto proponente
Soggetto pubblico diverso da Comune
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
Sì
Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 15/10/2025
