Regione Emilia-Romagna

Nuova vita a Primo Maggio: famiglie al centro

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2025

Anno Finanziamento

2025

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

No

Costo complessivo del processo

15.000,00 €

Anno di avvio

Data inizio del processo

17/09/2025

Durata (mesi)

4

Linea di finanziamento

Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Due referenti esterni (comunali o civici) portatori di esperienze in ambito di gestione collaborativa di immobili e spazi, accanto a una figura con profilo giuridico esperta in sussidiarietà.

Comitato di Garanzia locale - Altre Funzioni Assegnate

Supervisione delle soluzioni messe in campo con possibile ruolo di consulenza nell'ampliamento dell'ideazione delle stesse

Tavolo di Negoziazione

Per questa tipologia di progetto che amplia e valorizza una co-progettazione da CTS il TDN è il luogo strategico in cui saranno prese le decisioni chiave che uniscono i due percorsi, li armonizzano e li tengono coerenti rispetto alle premesse e agli obiettivi. Il TDN sarà formato ad inizio progetto: sarà composto da rappresentati dei soggetti, organizzati o gruppi informali, presenti sul territorio ma nel TDN entreranno a pieno titolo anche gli ETS che parteciperanno all’avviso pubblico di Co-progettazione. Il gruppo dei componenti sarà costruito a partire dai firmatari dell’accordo formale, opportunamente ampliati con altri portatori di interesse e portavoce delle realtà del territorio. La partecipazione al Tavolo di Negoziazione rimarrà aperta per tutta la durata del percorso e sarà coordinata dallo staff di progetto in accordo con i membri del TDN. Faranno parte del TDN anche i referenti comunali competenti, tecnici e politici, indicati nello staff di progetto, opportunamente ampliati in caso di questioni specifiche che emergeranno. Anche in sede di avviso pubblico saranno sancite le modalità di relazione del Tavolo di Negoziazione con il Tavolo di co-progettazione e il ruolo in relazione agli incontri pubblici del percorso. Scopo del Tavolo di Negoziazione sarà perfezionare le fasi del percorso partecipativo pubblico condividendo obiettivi, modalità e formulando proposte: gli incontri saranno moderati attraverso le metodologie dell’approccio dialogico, in un adattamento di quanto sperimentato anche nei percorsi della Regione Emilia-Romagna in integrazione dei servizi. Nello specifico i membri del TDN definiranno e condivideranno: -Le modalità di svolgimento e finalità di dettaglio del percorso -Il programma dettagliato del percorso (tempi, luoghi, strumenti di discussione, modalità) -Le diverse forme di coinvolgimento della cittadinanza, al quale saranno chiamati a collaborare -Le valutazioni e il monitoraggio in itinere del percorso -Il contenuto del DocPP e in particolare la proposta di forma di gestione Il tavolo di negoziazione avrà inoltre una funzione strategica nella valutazione di fattibilità delle proposte che via via emergeranno e nell'orientare la co-progettazione della modalità di gestione condivisa: considerata la necessità che il DocPP contenga proposte di effettiva realizzabilità e sostenibilità (anche economica) sarà in questa sede che i tecnici comunali della Cabina di Regia del progetto, gli amministratori e i soggetti del territorio lavoreranno per condividere studi di fattibilità delle proposte e elaborare indicazioni operative da riportare negli incontri partecipativi al fine di perfezionare le progettualità delle azioni e della cornice di gestione.

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Castel Maggiore

Titolari della decisione

Comune di Castel Maggiore

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Castel Maggiore

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Il percorso intende riunire le diverse componenti della comunità attorno alla ex scuola della frazione di Primo Maggio e avrà come oggetto la costituzione partecipata in questo spazio di una struttura di risposta ai bisogni delle famiglie a gestione condivisa. L'individuazione di tali bisogni è tra le finalità del percorso, che porterà poi a definire, tramite co-progettazione, una modalità di gestione collaborativa dello stabile che unisca le disponibilità/energie territoriali con i modelli esistenti negli strumenti amministrativi Comunali (reg. sul patrimonio, reg. 'amministrazione condivisa, convenzioni), accompagnando e potenziando il percorso di co-progettazione da CTS (d.lgs. 117/2017) che sarà attivato con Avviso Pubblico contestualmente al processo. Il percorso attraversa quindi le fasi di ideazione e progettazione e darà luogo alla definizione della modalità di gestione/attuazione, che sarà poi definita da un atto coerente dell'amministrazione nella cornice sopra descritta. Il processo partecipativo si sviluppa su un arco temporale di sei mesi e prevede un'articolazione in tre fasi: apertura, avvio e svolgimento del percorso partecipativo e chiusura. Ciascuna fase sarà strutturata per garantire l'inclusione (con il metodo della "porta aperta"), la trasparenza e l'efficacia, anche in relazione e sinergia con le attività di co-progettazione come da CTS che saranno avviate contestualmente. FASE 1 - APERTURA E INGAGGIO DELLA COMUNITÀ Una prima fase sarà dedicata all'apertura del percorso attraverso la pubblicazione dell'Avviso Pubblico, l'istituzione formale del TDN e all'avvio di un'attività di comunicazione volta a informare il più possibile la cittadinanza e i soggetti organizzati (specialmente di ambito educativo o i gestori di servizi - attività rivolte alle famiglie) dell'avvio del percorso, che combinerà strumenti digitali (sito istituzionale, canali social, piattaforma PartecipAzioni), azioni di comunicazione su Primo Maggio e in altri luoghi pubblici del Comune e contatti diretti con particolare attenzione alla comunità della frazione. In questa fase sarà ultimata la mappatura dei soggetti rilevanti (con la metodologia dello stakeholder mapping) anche al fine di un possibile allargamento del TDN o della predisposizione di inviti mirati per le fasi partecipative. Si immagineranno anche attività dedicate di Outreach in luoghi e occasioni di incontro della frazione, che saranno anche occasione per la diffusione di un primo questionario che utilizzerà la piattaforma PartecipAzioni e che sarà finalizzato ad avviare la mappatura di opportunità e necessità, così come una prima raccolta di proposte. Questo stesso questionario, tra la prima e la seconda fase, sarà diffuso a tutta la popolazione della frazione. FASE 2 - AVVIO DEL PERCORSO PARTECIPATIVO L'avvio del percorso partecipativo prevede una prima fase di mappatura ampia delle necessità della frazione nell'ambito individuato e delle opportunità esistenti anche relativamente allo spazio specifico che coinvolgerà fortemente anche la comunità della Frazione. Per questa fase, accanto al questionario di cui sopra, si organizzerà un primo incontro in cui si utilizzeranno le metodologie del world café, il brainwriting con cluster tematici e la tecnica OPERA: nella declinazione delle diverse metodologia sarà data particolare attenzione alla costruzione di un clima informale, collaborativo e finalizzato alla creazione di legami tra i partecipanti ed eventualmente a semplificare linguisticamente alcuni passaggi per favorire la partecipazione anche di famiglie di diverse provenienza. Una seconda fase coinvolgerà la comunità della frazione accanto ai soggetti candidati all'avviso pubblico e sarà finalizzata all'avvio della co-progettazione, con una prima raccolta di proposte e idee, uno studio di fattibilità e una prima strutturazione anche in termini di ruoli. Questa "apertura" della co-progettazione alla comunità locale e altri soggetti sarà anche sancita dall'avviso pubblico. In questa fase saranno utilizzate, in uno o due incontri in presenza metodologie come il quadro logico, Opera, Action Table, la metodologia delle 4 C, la Future search conference, design thinking, action table, coaching circles e focus group. La scelta finale delle metodologie terrà conto delle caratteristiche del gruppo dei partecipanti mentre le proposte saranno inserite anche sulla piattaforma Partecipazioni per una validazione più ampia/votazione. Questa fase potrebbe anche concludersi, qualora le condizioni di sicurezza e perseguimento dell'interesse generale siano sussistenti, con la realizzazione di eventuali azioni sperimentali/tattiche (possibili attività da sperimentare in forma transitoria prima dell'avvio ufficiale della gestione). Si tratterà di azioni pilota a basso costo (micro-interventi nei locali di Villa Salina o attività all'aperto) per testare l'attivabilità di alcune idee emerse, secondo un approccio ispirato al tatticismo urbano. Questi esperimenti costituiranno un primo banco di prova per verificare la fattibilità tecnica, l'interesse sociale e la capacità di attivazione delle proposte raccolte FASE 3- CHIUSURA Gli esiti delle attività saranno elaborati e sistematizzati con il contributo del TDN e della comunità: un incontro dedicato del TDN sarà finalizzato a valutare e rielaborare le proposte di azione insieme alla Cabina di Regia. La fase d i chiusura si svolgerà attraverso un ultimo incontro pubblico che vedrà una forte presenza dei referenti comunali, finalizzato a delineare in maniera ragionata e situata (attraverso la metodologia RACI) le possibili modalità/forme di gestione e andando a strutturare la proposta da inserire nel Documenti Di Proposta Partecipata. Il DocPP includerà una proposta gestionale per Villa Salina, scenari d'uso dello spazio, attività prioritarie, ruoli dei soggetti coinvolti e indicazioni per la modalità di formalizzazione della gestione collaborativa

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

piattaforma regionale partecipazione

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione

Il percorso sarà orientato alla massima trasparenza in tutta la sua durata e dopo la sua conclusione, nel rispetto del diritto di seguito. Riguardo alle decisioni a cui il percorso porterà, l'amministrazione prevede di attivare un sistema di restituzione, monitoraggio e condivisione pubblica degli esiti decisionali e delle ricadute sulla frazione, anche in termini di ruoli. A conclusione del percorso, in questo senso, sarà organizzato un momento pubblico, dentro lo spazio della ex scuola, di presentazione di quanto sarà stato accolto rispetto alle proposte del percorso. Sarà indicato un referente Comunale cui potranno fare riferimento coloro che, sul breve o sul lungo periodo vogliano avere aggiornamenti sugli sviluppi.

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Future search conference / Metodologia Opera / Focus Group / Logical Framework (Quadro Logico) / Design Thinking / Outreach / World Cafè

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Con l'avvio del nuovo anno scolastico non sarà più utilizzato l'edificio che ha finora ospitato scuola dell'infanzia, nella frazione di Primo Maggio. Da qui l'idea di costruire in questo spazio una sede per attività di sostegno per le famiglie, che metta al centro il gioco, il supporto di vario tipo, l'accompagnamento al tempo libero, attività educative e ludiche, che includano sia gli spazi interni che quelli esterni. Da una prima raccolta informale di necessità sono risultati molto rilevanti due elementi strettamente collegati: l'attenzione alle famiglie più fragili e la centralità della dimensione della prossimità. Lavorare su questo immobile invece che immaginare l'offerta di servizi sul capoluogo ha infatti un impatto generativo sulla vita della frazione e su chi ha meno opportunità di spostamento, considerato anche il tema degli scarsi collegamenti pubblici. Allo stesso modo sono già arrivate all'amministrazione diverse manifestazioni di interesse per una possibile gestione dello spazio, anche a partire dal fatto che l'immobile non attraverserà veri e propri momenti di disuso ma la proposta di co-gestione andrà in continuità con la vita naturale della scuola. Tra gli obiettivi/risultati attesi del progetto: -co-costruire e sperimentare modalità di gestione collaborativa di un immobile sul territorio comunale, andando a innovare le modalità esistenti e stimolando la creatività della comunità locale; -Creare sulla frazione di Primo Maggio una rete di soggetti attivi nell'immaginare attività e servizi, anche orizzontali, a favore delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili -Attivare un laboratorio di sviluppo di comunità che, anche attraverso il contributo di soggetti organizzati, possa creare un contesto territoriale generativo di relazioni e opportunità

Risultati Attesi

Tra gli obiettivi/risultati attesi del progetto: -co-costruire e sperimentare modalità di gestione collaborativa di un immobile sul territorio comunale, andando a innovare le modalità esistenti e stimolando la creatività della comunità locale; -Creare sulla frazione di Primo Maggio una rete di soggetti attivi nell'immaginare attività e servizi, anche orizzontali, a favore delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili -Attivare un laboratorio di sviluppo di comunità che, anche attraverso il contributo di soggetti organizzati, possa creare un contesto territoriale generativo di relazioni e opportunità

Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo

Il Comune intende mantenere l'ex scuola della frazione di Primo Maggio aperta alla comunità: per questo il tema della modalità della gestione risulta dirimente e l'esito del percorso partecipativo risulterà fondamentale per la messa a terra di un nuovo modello organizzativo che riguarderà l'amministrazione e la società civile. L'ente ha previsto forme di co-finanziamento degli esiti tramite l'allocazione di risorse tecniche e logistiche per l'attuazione dei risultati emersi. Gli esiti saranno integrati nella pianificazione amministrativa per la gestione condivisa dell'immobile: l'eventuale copertura di costi di gestione sarà definita durante il percorso. Il percorso mira a generare impatti significativi su più livelli che accompagnano il raggiungimento degli obiettivi del percorso: - La creazione di un presidio socio-educativo accessibile e polifunzionale che sia pensato con particolare attenzione alle esigenze delle famiglie - La sperimentazione di una modalità innovativa di gestione dei luoghi di comunità che potrà contaminare anche altri luoghi del territorio, andando a innovare i modelli esistenti creando luoghi a più vocazioni

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

24 / 30

Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria

Coesione sociale

Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria

Il progetto persegue prioritariamente l'obiettivo strategico della coesione sociale, attraverso il rafforzamento delle relazioni di prossimità e della partecipazione civica nella frazione Primo Maggio, un'area che ha visto negli anni una significativa trasformazione urbanistica e sociale. Il progetto intende altresì stimolare l'innovazione istituzionale attraverso attività di partecipazione, in particolare in ambito di welfare culturale e sociale: il percorso si pone in questo senso infatti come occasione per mappare le necessità di welfare delle famiglie della zona con particolare attenzione a quelle più fragili, lavorando poi come attivatore di risorse/occasione di capacitazione e empowerment per ideare opportunità e iniziative di welfare orizzontale, andando incontro ai bisogni rilevanti con uno sguardo attento alla prossimità, alla creazione di reti e relazioni sul territorio, e in ultima analisi avviando la costruzione di uno spazio di comunità, di apprendimento, incontro, appartenenza. Il rinnovamento degli istituti di partecipazione avviene, in questo percorso anche attraverso la sperimentazione, inedita, di una forma di gestione mista di un immobile di grande valore per la collettività.

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Fin dalla fase di ideazione del progetto, è stato attivato un confronto preliminare con le principali realtà operanti nella frazione Primo Maggio e nell'intero Comune di Castel Maggiore e con un gruppo qualificato di addetti ai lavori del settore educativo/di welfare legato alle famiglie, che si sono dati disponibili alla co-progettazione e collaborazione per la riuscita del percorso. Nella fattispecie sono stati sollecitati e hanno confermato la disponibilità a collaborare La coop. L'alveare, L'associazione Vola vola e Firmamentis. Dopo l'avvio del percorso particolare attenzione sarà stata data all'inclusione della comunità ampia della frazione, in modo da arrivare in maniera capillare a tutti i cittadini e le cittadine: I diversi soggetti aggregativi esistenti saranno infatti strategici per arrivare il più possibile a coinvolgere tutte le componenti della cittadinanza senza differenze di genere, di abilità, di età, di appartenenza politica, di lingua, di cultura. Una particolare attività di coinvolgimento sarà dedicata anche all'inclusione di soggetti attivi in percorsi e attività per le famiglie su tutto il territorio comunale (società sportive, doposcuola, Parrocchie, circoli artistici o musicali, professionisti di ambito sociale/educativo o psicologico) con la finalità di ampliare la partecipazione in relazione alle specifiche finalità/attività dello spazio. Si intende arrivare a questi soggetti attraverso gli strumenti di comunicazione tradizionali o digitali già utilizzati dal Comune con la cittadinanza nonché attraverso altri canali social e Whatsapp, mailing diretto e telefonate agli stakeholder mappati: saranno inoltre organizzati momenti dedicati di outreach a inizio progetto, in zone di aggregazione naturale delle famiglie come parchi o l'uscita della scuola, proprio con l'idea di usare la presenza fisica anche per stringere legami con le famiglie, a partire dall'ascolto e dalla diffusione di questionari e materiali, anche con quelle appartenenti a minoranze linguistiche e culturali.

Modalità di inclusione

Anche approfittando della sede della ex scuola, si lavorerà a garantire una piena accessibilità da intendersi a livello fisico-infrastrutturale ma anche inclusivo-sociale. Particolare attenzione sarà data all'inclusione di realtà che operano con soggetti fragili o poco rappresentati, come persone con disabilità, minori a rischio di esclusione, famiglie monoparentali, nuovi cittadini, donne migranti e giovani NEET. I momenti partecipativi saranno aperti in tutte le fasi del progetto: momenti accurati di introduzione permetteranno di mettere al passo in ogni step anche i nuovi soggetti partecipanti e di includere nuove osservazioni e proposte.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

L'impostazione generale del processo è orientata a garantire piena e completa opportunità di espressione ed ascolto costruendo un ambiente accogliente e favorente, quindi si presterà attenzione anche agli elementi funzionali a questo (es. linguaggio, setting incontri, momenti conviviali ecc…). Attraverso l'utilizzo di tecniche quali focus group, Opera e world cafè, affiancate da un sondaggio digitale e da una fase di Outreach si svilupperà la fase iniziale di individuazione delle potenzialità e necessità della frazione relative allo spazio della ex scuola. In questa fase, sarà curata in maniera molto particolare la restituzione, facendo in modo che il primo quadro delle necessità e opportunità rispecchi tutti gli elementi emersi in maniera bilanciata (in particolare attraverso le votazioni previste da Opera) e anche grazie all'inserimento di un adattamento della metodologia del Newspaper of tomorrow o della Future Search conference, che permetterà di condividere un orizzonte di sviluppo comune per la frazione, bilanciato tra amministrazione e società civile. Attraverso queste modalità si cercherà di delineare una rappresentazione condivisa del territorio, delle sue necessità, opportunità e risorse, andando a rilevare le visioni di ognuno indagando sul possibile coinvolgimento dei partecipanti per l'elaborazione di proposte. Proprio nella fase più propositiva, attraverso il metodo del Quadro Logico, si verificherà in partenza quanto le singole proposte vadano a rispondere alle necessità individuate nella prima fase. Attraverso un percorso di coprogettazione e design thinking si andranno a definire in maniera condivisa ruoli e compiti nello sviluppo delle stesse. Le azioni tattiche saranno l'occasione per testare le proposte, affinare, verificarne alcuni aspetti di fattibilità ed efficacia: sarà dedicata particolare attenzione alla valutazione attraverso focus group di queste sperimentazioni proprio con questa finalità. In diverse fasi di processo si lavorerà con la metodologia OPERA che permette di tenere insieme e ordinare in termini di priorità, attraverso il confronto prima in piccoli gruppi e poi in assemblea e, diverse visioni e pareri secondo un ordinamento prioritario e di condivisione.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

La gestione delle divergenze verrà gestita attraverso il metodo dei cerchi sociocratici per stimolare il confronto e la collaborazione: qualora si verificassero episodi di conflitto si ricorrerà alla negoziazione integrativa o al voto. Gli ambiti di maggiore conflittualità potenziale potrebbero essere due. Da una parte quello legato alla proposta di funzioni non coerenti con la vocazione dello spazio: in questo caso sarà attivato un lavoro per tenere i partecipanti sul tema, verificando la compatibilità o la collocazione in altri spazi. Dall'altra la definizione finale della possibile "geografia" della gestione: in questo senso si lavorerà anche attraverso momenti di votazione (palese e segreta) in sede di TDN a sciogliere possibili nodi critici.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

È prevista la definizione di uno specifico piano di comunicazione con l'obiettivo di coinvolgere, informare e promuovere il percorso ma anche sensibilizzare all'interno e all'esterno del comune sulle potenzialità della progettazione in corso. Tra le azioni innovative si immagina di brandizzare con elementi che rimandano al percorso - in stile ambient advertising, tutta la scuola di Villa Salina: alcuni forex con un QR dedicato porteranno via via a diverse call to action facendo sì che ci passa davanti alla scuola possa "vedere" l'avvio del percorso. Allo stesso modo si inseriranno degli elementi nella nuova scuola. Infine per tutta la frazione sarà disseminato a inizio progetto e come un teaser un sistema di orme di diverse dimensioni e colori (a ricordare la diversità di età e provenienze di ogni famiglia) che portano alla vecchia scuola, per incuriosire e far salire l'interesse per il percorso per i nuovi usi dello stabile. Il progetto aderirà alla piattaforma regionale PartecipAzioni dove sarà creata una pagina di progetto con descrizione, materiali, appuntamenti, report, video, foto, item di partecipazione aperti su questo spazio per ampliare l'attività di confronto anche al digitale: sul sito del Comune sarà data visibilità al processo allo stesso tempo verrà data informazione delle eccellenze e delle iniziative del territorio. Il piano metterà a sistema e valorizzerà gli strumenti ed i canali dell'amministrazione dei soggetti della frazione, con particolare attenzione ai social. Il piano prediligerà una diffusione della comunicazione digitale e l'ambient advertising, più sostenibile ed ecologica, limitando la produzione di materiali cartacei usa e getta. Sarà commissionata la creazione di un'immagine cordata del processo inclusiva di logo, font e palette colori, elementi che saranno ricorrenti in tutti i materiali e la documentazione prodotta (cartacea e digitale). Durante il percorso la comunicazione si muoverà su 2 dimensioni, quella interna rivolta ai partecipanti e alle realtà già incluse nel processo (CdR, TdN, CdG e altri enti coinvolti,..) e quella esterna aperta ai soggetti della frazione e del Comune. La comunicazione interna si occuperà di tenere informati i partecipanti e i soggetti interessati attraverso un contatto diretto e preferenziale come l'utilizzo delle email, social o le chiamate telefoniche. La comunicazione esterna avrà invece un taglio più promozionale e informativo, mettendo l'accento sugli appuntamenti del percorso. In questo ambito, oltre alla comunicazione cartacea e web si lavorerà con il TDN per sfruttare al meglio il passaparola. Tutta la comunicazione avrà un taglio semplice, inclusivo ed informale per coinvolgere al meglio anche le componenti della comunità meno propense alla partecipazione. I riferimenti dei promotori del processo e dei facilitatori del percorso saranno messi a disposizione per la richiesta di informazioni, chiarimenti ed approfondimenti per l'intera durata del percorso.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale

Coerenza rispetto al contesto locale

Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti

Qualità del design di processo

Premialità Tecniche

Settore

Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)

Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

Il percorso partecipativo sarà seguito da una strategia di monitoraggio e valutazione partecipata, che prevedrà la raccolta di feedback attraverso strumenti digitali e analogici rivolti ai partecipanti del percorso, momenti di autovalutazione tra i membri del TDN e con il supporto del Comitato di Garanzia. Il comune lavorerà a monitorare anche nel corso del percorso l'effettiva rappresentatività del gruppo dei partecipanti, la composizione in termini di età, genere, cittadinanza anche in riferimento al target delle famiglie identificato a monte. Dopo la conclusione del percorso, una parte del TDN resterà in affiancamento al gruppo di gestione e di concerto con i referenti comunali del TDN attiverà azioni di monitoraggio dell'attività in riferimento all'esito del percorso, eventualmente anche in rete con i referenti di altre esperienze regionali o nazionali coinvolti nel Comitato di Garanzia.

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione

Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 15/10/2025