Regione Emilia-Romagna

Viva il Nuovo Delfino

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2025

Anno Finanziamento

2025

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

No

Costo complessivo del processo

15.000,00 €

Anno di avvio

Data inizio del processo

30/09/2025

Durata (mesi)

4

Linea di finanziamento

Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

La composizione del Comitato attinge dalla rete di "FRANCO, spazio di approfondimento sulla rigenerazione urbana a base culturale che sviluppa un ecosistema regionale in Emilia-Romagna dedicato alla trasformazione di luoghi e comunità attraverso pratiche artistiche e culturali. Questa scelta compositiva garantisce al progetto un supporto tecnico qualificato da parte di soggetti con esperienza consolidata nei processi di rigenerazione territoriale attraverso la cultura, assicurando l'imparzialità della supervisione e l'apporto di competenze metodologiche validate nell'ambito regionale. La selezione dei tre membri del CdG avverrà in sede di TdN, raccolte le disponibilità dalla community di FRANCO

Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate

Monitoraggio degli esiti del processo

Comitato di Garanzia locale - Altre Funzioni Assegnate

Supervisione nella definizione dell'affiliazione civica

Tavolo di Negoziazione

Il TdN presenta un'architettura organizzativa a due anime che si sviluppa progressivamente durante il processo partecipativo. Il NUCLEO DI PARTENZA coincide con i soggetti del Tavolo di Co-progettazione, costituito dall'Amministrazione comunale e dagli enti del terzo settore ammessi dalla manifestazione di interesse alla procedura ex articolo 55 del Codice del Terzo Settore. Il NUCLEO ALLARGATO integra le realtà territoriali gatekeeper che hanno sottoscritto l'accordo preliminare, rappresentando il tessuto associativo e sociale consolidato del territorio di Rio Saliceto. Il TdN entra nel suo pieno sviluppo operativo nella seconda fase del processo partecipativo, quando questa integrazione tra competenze tecniche e conoscenze territoriali si attiva per validare e adattare il modello operativo elaborato nella prima fase. Il nucleo allargato comprende organizzazioni del terzo settore locali, associazioni culturali e sportive, gruppi informali di cittadini attivi e rappresentanze delle diverse componenti sociali della comunità. Questi soggetti operano come mediatori tra il processo tecnico di definizione del modello gestionale e le esigenze concrete del territorio, garantendo che le soluzioni operative rispecchino le aspirazioni comunitarie emerse nel percorso partecipativo precedente. Le FUNZIONI del TdN si articolano in quattro ambiti operativi specifici: validazione territoriale del regolamento operativo elaborato nella prima fase, integrazione del palinsesto di comunità con le specificità locali, verifica dell'accessibilità del sistema di affiliazione civica rispetto alle caratteristiche socio-economiche del territorio, definizione degli impegni reciproci tra tutti i soggetti coinvolti nel modello di gestione partecipativa.La conduzione del TdN prevede un team di facilitazione integrato con competenze specializzate complementari, applicando metodologie deliberative strutturate per la gestione costruttiva delle divergenze e la costruzione progressiva del consenso attraverso tecniche di mappatura partecipativa. Il processo garantisce piena trasparenza mediante documentazione istantanea collaborativa e pubblicazione tempestiva di tutti i materiali su PartecipAzioni per assicurare controllo democratico e possibilità di contributi digitali da parte della cittadinanza. L'OUTPUT FINALE (DocPP) del Tavolo di Negoziazione è il patto di comunità che ricompone e integra sistematicamente tutti gli esiti del processo partecipativo (regolamento di gestione, sistema di affiliazione, palinsesto) in un documento unitario che formalizza gli accordi tra tutti gli attori territoriali. Questo patto costituisce la base operativa per l'implementazione del modello di gestione partecipativa, garantendo la continuità tra il processo partecipativo e la fase di avvio operativo del centro polifunzionale, mediando tra sostenibilità tecnico-economica del modello gestionale e radicamento territoriale delle soluzioni operative co-progettate.

Titolari della decisione

Comune di Rio Saliceto

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Rio Saliceto

Soggetti esterni

Centro Studio e Lavoro La Cremeria srl / La Lumaca soc. coop. sociale / Scuola Primaria - CAMPAGNOLA / Scuola Secondaria di I grado GALILEO GALILEI / Unione Pianura Reggiana

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Rio Saliceto

Caratteristiche

Ambito di intervento

Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale

Il centro polifunzionale "Nuovo Delfino" ha identificato nelle Linee Guida 2024 la sostenibilità ambientale tra i principi orientativi fondamentali del modello di gestione partecipativa. Il processo partecipativo approfondirà la traduzione di questo impegno strategico in iniziative operative concrete con effetti diretti sulla qualità ambientale del territorio. Dalle Linee Guida è emersa la centralità del fab lab solidale e innovazione frugale quale nucleo delle attività ambientali del centro. Il processo partecipativo svilupperà operativamente le indicazioni strategiche relative alla promozione di pratiche di economia circolare attraverso laboratori di riparazione, riuso e upcycling per ridurre la produzione di rifiuti e prolungare il ciclo di vita degli oggetti. Le attività di making condiviso e autoproduzione, già individuate come prioritarie, verranno strutturate per diminuire l'impatto ambientale legato al trasporto e alla produzione industriale, mentre i laboratori di competenze tradizionali orienteranno la valorizzazione dei saperi locali verso la sostenibilità. Il processo definirà operativamente come la gestione partecipativa possa garantire un utilizzo ottimizzato degli spazi e delle risorse attraverso la condivisione, riducendo l'impatto pro-capite delle attività. Le Linee Guida hanno evidenziato la necessità di integrare sistematicamente nel palinsesto di comunità iniziative di educazione ambientale, laboratori di sostenibilità domestica, eventi di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici e progetti di cittadinanza ecologica attiva. Il processo partecipativo approfondirà come coinvolgere direttamente la comunità locale in pratiche di miglioramento della qualità ambientale, definendo modalità concrete perché la programmazione partecipata assicuri che le priorità ambientali della comunità trovino spazio nelle attività del centro, amplificando l'impatto delle iniziative attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini. Sarò inoltre sviluppata operativamente l'indicazione strategica di consolidare comportamenti ecologicamente virtuosi attraverso la responsabilizzazione collettiva verso la cura del bene comune, trasformando il centro in un presidio territoriale per la diffusione di pratiche sostenibili e la sensibilizzazione ambientale della comunità locale.

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

L'oggetto del processo partecipativo è il coinvolgimento della comunità nella definizione operativa e partecipata della fase pilota di gestione del centro polifunzionale di comunità "Nuovo Delfino", attraverso la co-progettazione integrata tra cittadini, enti del terzo settore candidati e amministrazione comunale. Il processo si focalizza sulla traduzione operativa delle Linee Guida emerse dal percorso partecipativo del 2024 in: regolamento operativo di gestione partecipativa, palinsesto di comunità primo anno, sistema di affiliazione civica. Il processo si innesta nella procedura di co-progettazione ai sensi del D.Lgs. 117/2017, collocandosi tra definizione strategica completata e implementazione gestionale da avviare. Gli esiti confluiranno nella convenzione di partenariato con gli enti del terzo settore selezionati, nella delibera di approvazione del modello operativo e negli atti formali di costituzione degli organi di coordinamento e avvio delle attività. Il processo partecipativo adotta una architettura progressiva a cerchi concentrici che integra la procedura di co-progettazione (art. 55 CTS) con il coinvolgimento strutturato della comunità locale. La progettazione opera attraverso diversi livelli di partecipazione che si aprono progressivamente, mantenendo costante il flusso di informazioni e feedback. Il processo è "iterativo a cascata": ogni livello riceve gli output del precedente, li verifica e arricchisce attraverso le proprie competenze specifiche, garantendo concretezza, fattibilità, sostenibilità, condivisione, evoluzione. Sono previsti sei incontri strategici (due per fase) integrati da lavoro differito sulla piattaforma PartecipAzioni che garantisce continuità, approfondimento e inclusione di contributi anche da chi non può partecipare fisicamente. FASE 1: TAVOLO DI CO-PROGETTAZIONE INTEGRATO Composizione: Amministrazione comunale + ETS ammessi dalla manifestazione di interesse. 1° INCONTRO: CO-PROGETTAZIONE DELLA GOVERNANCE OPERATIVA (settembre, 4 ore) Metodologia: think tank intensivo + laboratorio operativo Approfondimento tecnico dei tre nuclei operativi attraverso lavoro parallelo in sottogruppi: - Gruppo A: regolamento di gestione (procedure, ruoli, coordinamento organi), - Gruppo B: palinsesto di comunità (programmazione, sostenibilità, sinergie), - Gruppo C: sistema di affiliazione (tariffe, esenzioni, modalità civiche). Laboratorio integrato per verifica di coerenza e definizione delle questioni da approfondire digitalmente. LAVORO DIFFERITO DIGITALE (2 settimane sulla piattaforma PartecipAzioni) Pubblicazione delle bozze operative elaborate nei sottogruppi. Raccolta contributi specifici da parte degli ETS sui nodi critici identificati. Sviluppo delle proposte attraverso forum tematici moderati. Pre-validazione delle soluzioni tecniche attraverso sondaggi strutturati. 2° INCONTRO: DEFINIZIONE DEL MODELLO OPERATIVO (settembre, 4 ore) Metodologia: co-progettazione intensiva + validazione tecnica. Revisione delle proposte sulla base dei contributi digitali e finalizzazione degli strumenti operativi. Controllo di coerenza con le Linee Guida, pre-validazione tecnica e preparazione dei materiali per la Fase 2. - FASE 2: TAVOLO DI NEGOZIAZIONE ALLARGATO Composizione: tavolo di co-progettazione + realtà territoriali gatekeeper 3° INCONTRO: VALIDAZIONE TERRITORIALE E INTEGRAZIONE (ottobre, 3 ore) Metodologia: consultazione strutturata + co-progettazione partecipata. Presentazione del modello operativo e raccolta feedback strutturati dalle realtà territoriali attraverso schede di valutazione tematiche. Lavoro in gruppi misti (ETS + realtà territoriali) per l'integrazione delle osservazioni e l'adattamento territoriale delle soluzioni. LAVORO DIFFERITO DIGITALE (2 settimane sulla piattaforma PartecipAzioni) Pubblicazione del modello operativo integrato con le osservazioni. Raccolta impegni specifici da parte delle realtà interessate a ruoli di utilizzatori periodici. Definizione partecipata delle modalità di coinvolgimento e delle responsabilità reciproche. Dibattito aperto per la pianificazione operativa dell'avvio. 4° INCONTRO: PATTO DI COMUNITÀ E IMPEGNI RECIPROCI (ottobre, 3 ore) Metodologia: negoziazione partecipata + validazione condivisa. Definizione degli impegni reciproci tra tutti i soggetti coinvolti sulla base dei contributi digitali. Validazione finale del modello operativo e sottoscrizione del patto di comunità per l'avvio. - FASE 3: MOMENTI PUBBLICI APERTI Composizione: tutti i soggetti precedenti + comunità locale + beneficiari + utilizzatori occasionali potenziali 5° INCONTRO: "IL NUOVO DELFINO PRENDE VITA" (novembre, 2.5 ore) Metodologia: presentazione pubblica + laboratori tematici aperti Presentazione integrata del modello operativo e delle opportunità per la comunità Tre laboratori paralleli di approfondimento: - Lab A: Polo formativo e welfare culturale, - Lab B: Fab Lab solidale e innovazione frugale, - Lab C: Casa delle Associazioni e vita sociale- LAVORO DIFFERITO DIGITALE (2 settimane sulla piattaforma PartecipAzioni) Pubblicazione di tutti i materiali e delle opportunità di partecipazione. Raccolta adesioni e proposte specifiche dalla comunità più ampia. Sondaggio di validazione finale del progetto operativo. Dibattito aperto per chiarimenti e coordinamento pre-avvio. 6° INCONTRO: ASSEMBLEA DI VALIDAZIONE COMUNITARIA" (dicembre, 2.5 ore) Metodologia: restituzione partecipata + commitment collettivo. Restituzione dei contributi digitali e presentazione della versione finale del progetto operativo. Validazione comunitaria, definizione degli impegni per l'avvio e celebrazione del patto di comunità. - OUTPUT FINALI Convenzione con proposta operativa definitiva validata dalla comunità che comprende: - Regolamento operativo di gestione partecipativa - Palinsesto di comunità per la fase pilota - Sistema operativo di affiliazione - Patto di comunità con impegni reciproci di tutti i soggetti

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

La gestione dell'affiliazione civica utilizzerà una piattaforma leggera realizzata con l'IA e soluzioni no-code, per automatizzare la raccolta e organizzazione dei dati degli affiliati: competenze, disponibilità temporali, attività svolte e tipologia di contributo economico, funzionale o relazionale. L'intento è trasformare l'affiliazione civica in un'esperienza innovativa e sostenibile, creando un modello replicabile

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione

Immediata: incorporazione diretta degli esiti del processo partecipativo nella convenzione di partenariato con gli ETS, allegando regolamento operativo, palinsesto di comunità e sistema di affiliazione co-progettati; Entro 60 gg: delibera di approvazione del modello operativo con adozione del regolamento di gestione partecipativa e specifica di come gli esiti siano stati recepiti nelle procedure gestionali; (a seguire) costituzione formale degli organi di coordinamento con nominativi e procedure operative. Atti che daranno conto degli esiti: Convenzione di partenariato, delibera di approvazione del modello operativo, atti di costituzione degli organi di coordinamento, sistema di monitoraggio partecipato per la valutazione permanente dell'impatto sociale del centro.

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni) / Mediatori (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Sociocrazia

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

L'idea del processo partecipativo nasce dalla necessità di attuare le Linee Guida elaborate nel percorso partecipativo 2024, che hanno definito l'identità e il modello di gestione del Nuovo Delfino. La proposta si colloca nel gap tra definizione strategica completata e implementazione operativa da avviare, rispondendo alla consapevolezza che la selezione tecnica di gestori attraverso co-progettazione ai sensi del CTS deve essere integrata con il coinvolgimento continuo della comunità che ha co-progettato la visione del centro. Dal punto di vista delle criticità territoriali, il percorso dovrà affrontare: il rischio di disconnessione tra le attuali aspettative comunitarie e la futura operatività dei gestori; la mancanza di modelli di riferimento per gestioni partecipative che integrino efficienza gestionale e inclusività sociale; la sostenibilità economica di un progetto ambizioso in un territorio di soli 6.000 abitanti. Saranno approfondite opportunità replicabili poi in altri spazi pubblici del territorio: la sperimentazione di governance multilivello tramite organi di coordinamento, l'innovazione istituzionale nell'integrazione tra procedure amministrative e processi partecipativi, l'attivazione economica territoriale mediante il sistema di affiliazione civica che trasforma utilizzatori in co-investitori del progetto. Il progetto valorizza l'esperienza partecipativa precedente che ha coinvolto una parte significativa della comunità, attivando (e consolidando) un TdN con 10 realtà territoriali rappresentative, una visione condivisa formalizzata nelle Linee Guida (divenute atto di indirizzo per la co-progettazione) e competenze partecipative diffuse. OBIETTIVI: co-progettazione del regolamento operativo, definizione partecipata del palinsesto di comunità, implementazione del sistema di affiliazione.

Risultati Attesi

PRODOTTI: convenzione di partenariato innovativa e condivisa. RISULTATI: consolidamento di una comunità impegnata e responsabilizzata.

Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo

Il processo è propedeutico all'attuazione operativa del modello di gestione partecipativa del centro polifunzionale "Nuovo Delfino", la cui infrastruttura è già disponibile così come le finalità strategiche già definite (Linee Guida 2024). Il finanziamento combina sostegno pubblico diretto agli ETS gestori che prevede esenzione totale dal canone di locazione nella fase pilota e contributi parziali per utenze e attività sperimentali, evolvendo verso un canone calmierato significativamente inferiore ai valori di mercato nelle fasi successive. Il Comune fornisce supporto tecnico-amministrativo per la partecipazione a bandi regionali (politiche sociali e culturali), bandi nazionali (Creative Living Lab), accompagnamento formativo per competenze gestionali e facilitazione delle relazioni con stakeholder territoriali. Il sistema di affiliazione civica co-progettato dal processo integra questa strategia pubblica con contributi comunitari diversificati attraverso modalità economiche, competenze professionali, attivazione di reti territoriali, cura dello spazio e organizzazione eventi. L'attuazione si concretizza attraverso la convenzione di partenariato con gli ETS selezionati tramite co-progettazione (Codice del Terzo Settore), formalizzando un modello dove l'amministrazione pubblica opera come facilitatore strategico per consentire ai gestori di servire efficacemente la comunità locale. Il processo genera empowerment attraverso la responsabilizzazione collettiva alla cura del bene comune. La gestione partecipativa sviluppa capacità auto-organizzative nella comunità, trasformandola da destinataria passiva di servizi a soggetto attivo capace di auto-generare valore. L'affiliazione civica e gli organi di coordinamento creano competenze imprenditoriali diffuse e reti collaborative stabili che abilitano ad intercettare nuove opportunità di sviluppo territoriale e finanziamento.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

25 / 30

Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria

Coesione sociale

Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria

Il progetto persegue prioritariamente l'obiettivo strategico di contribuire ad una maggiore coesione sociale e stimolare l'innovazione istituzionale, articolandolo attraverso le tre dimensioni specificate dal sistema regionale con approccio metodologico integrato. Iniziative di welfare sociale e culturale - Il centro polifunzionale "Nuovo Delfino" si configura come infrastruttura innovativa di welfare di comunità che integrerà servizi sociali, culturali e aggregativi secondo tre tipologie di utilizzo: polo formativo e welfare culturale, fab lab solidale e innovazione frugale, casa delle associazioni e vita sociale. Il processo partecipativo intende definire operativamente un palinsesto di attività che traduca i principi orientativi di convivialità, intergenerazionalità, multiculturalità, accessibilità, sostenibilità e cooperazione in programmazione concreta di servizi territoriali. L'obiettivo è superare la frammentazione esistente tra servizi pubblici, iniziative del terzo settore e bisogni emergenti della comunità locale, creando un sistema integrato di welfare territoriale che risponda alle specificità del contesto demografico e sociale di Rio Saliceto. Progetti di valorizzazione del protagonismo civico e della cittadinanza attiva - Il modello di gestione partecipativa intende sperimentare forme strutturate di protagonismo civico dove i cittadini diventeranno co-responsabili della cura del bene comune attraverso modalità innovative di partecipazione. Il sistema di affiliazione civica previsto (Linee Guida 2024) consentirà contributi non solo economici ma anche attraverso competenze professionali, attivazione di reti territoriali e contributi di cura dello spazio. Il processo partecipativo trasformerà i partecipanti del percorso precedente da soggetti consultati a co-progettisti attivi della fase operativa, consolidando una comunità di pratica orientata alla responsabilizzazione collettiva. Percorsi innovativi di co-decisione e rinnovamento degli istituti di partecipazione - Il progetto sperimenterà un'innovazione istituzionale significativa integrando co-progettazione art. 55 del Codice del Terzo Settore e processo partecipativo LR 15/2018, superando la tradizionale separazione tra questi strumenti normativi. Ordinariamente la co-progettazione costituisce una procedura tecnica tra pubblica amministrazione ed enti del terzo settore, mentre il processo partecipativo coinvolge la comunità nelle decisioni pubbliche attraverso percorsi separati dalle procedure amministrative. L'innovazione consiste nell'integrare strutturalmente questi due percorsi: la definizione tecnica del modello gestionale avverrà contestualmente al coinvolgimento della comunità destinataria. La procedura di co-progettazione includerà sistematicamente il contributo della comunità locale attraverso le metodologie previste dalla LR 15/2018. Il tavolo di co-progettazione integrato diventerà uno spazio dove competenze tecniche degli enti del terzo settore, capacità amministrative dell'ente pubblico e aspirazioni comunitarie convergeranno per definire un modello operativo sostenibile e rispondente alle istanze territoriali. Questa integrazione procedurale garantisce che la convenzione di partenariato finale incorpori sia gli aspetti tecnico-economici della gestione sia gli elementi di governance partecipativa co-definiti dalla comunità, trasformando la gestione del centro in un modello di bene comune co-gestito.

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Il processo di sollecitazione delle realtà sociali valorizza il capitale relazionale sviluppato durante il percorso partecipativo 2024, che ha consolidato un Tavolo di Negoziazione con dieci realtà territoriali rappresentative. Le realtà, firmatarie dell'accordo preliminare, costituiscono il nucleo di gatekeeper territoriali per attivare la sollecitazione a cascata verso l'intero tessuto sociale di Rio Saliceto.. La sollecitazione iniziale si rivolge prioritariamente a organizzazioni del terzo settore, associazioni culturali e sportive, gruppi informali di cittadini attivi e realtà economiche locali attraverso comunicazioni dirette personalizzate che valorizzano i canali relazionali consolidati dai partner del TdN. Particolare attenzione è dedicata alle realtà che operano con target specifici quali giovani, anziani, persone con disabilità e comunità straniere, utilizzando operatori e volontari quali mediatori per facilitare l'accesso al processo. Per garantire l'inclusività generazionale, il progetto attiva canali di comunicazione differenziati che integrano strumenti tradizionali e digitali. Le comunicazioni verso le fasce anziane privilegiano il contatto diretto attraverso associazioni di riferimento e centri di aggregazione sociale, mentre per le giovani generazioni si utilizzano canali social, collaborazioni con istituti scolastici e associazioni giovanili. La piattaforma PartecipAzioni garantisce partecipazione asincrona anche a chi non può essere fisicamente presente.

Modalità di inclusione

L'attenzione alle differenze di abilità si concretizza attraverso modalità comunicative accessibili, supporto di mediatori culturali per le comunità straniere e predisposizione di ausili specifici per persone con disabilità sensoriali. Le comunicazioni vengono realizzate in formati multipli e linguaggi semplificati per garantire comprensibilità trasversale. L'inclusione durante il processo opera attraverso la logica dei cerchi concentrici progressivi. Nella prima fase del Tavolo di Co-progettazione Integrato, eventuali nuovi soggetti identificati durante il lavoro vengono coinvolti attraverso inviti mirati. Nella seconda fase del Tavolo di Negoziazione Allargato, l'apertura verso le realtà territoriali gatekeeper consente l'inclusione di organizzazioni e gruppi informali emergenti durante il processo. La terza fase dei Momenti Pubblici Aperti garantisce l'inclusione della comunità allargata, inclusi utilizzatori occasionali e potenziali beneficiari precedentemente non coinvolti. Il monitoraggio dell'inclusività viene gestito attraverso mappatura continua dei partecipanti per verificare la rappresentatività di genere, età, provenienza culturale e condizioni di abilità, implementando azioni correttive mirate qualora emergano sottorappresentazioni specifiche. La flessibilità metodologica consente adattamenti in corso d'opera per rispondere a esigenze di inclusione emergenti durante il processo, garantendo che nessuna voce territoriale rimanga inascoltata.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Il processo adotta un approccio metodologico strutturato per la gestione delle divergenze basato sul consenso sociocratico, che non richiede che tutti adorino le proposte, bensì che nessuno abbia obiezioni ragionevoli e motivate che rendano le soluzioni sufficientemente insicure da impedire il procedere. Questa metodologia trasforma le divergenze in opportunità di miglioramento attraverso tecniche di negoziazione basata su interessi comuni piuttosto che su posizioni individuali. Gli ambiti identificati come potenzialmente conflittuali riguardano primariamente il modello di governance del centro, dove potrebbero emergere tensioni tra esigenze di sostenibilità economica e principi di accessibilità sociale, nonché tra autonomia gestionale e controllo pubblico. Ulteriori criticità sono previste nella definizione dei criteri di affiliazione, dove potrebbero manifestarsi divergenze tra logiche inclusive e necessità di sostenibilità organizzativa, e nella programmazione del palinsesto, area sensibile per l'equilibrio tra diverse anime culturali del territorio.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

La metodologia operativa prevede sessioni di ascolto attivo facilitate per l'emersione strutturata delle obiezioni, mappatura collettiva delle preoccupazioni specifiche e valutazione sistematica della loro fondatezza rispetto agli obiettivi condivisi. Il processo distingue rigorosamente tra obiezioni motivate da rischi concreti e preferenze personali attraverso un sistema di valutazione basato su tre criteri fondamentali definiti dal TdN nella fase di avvio: la verificabilità dell'impatto negativo prospettato, la rilevanza rispetto agli obiettivi specifici del progetto e la sussistenza di alternative concrete per superare il rischio identificato. Ogni obiezione viene sottoposta a questo vaglio mediante domande strutturate che permettono di distinguere tra preoccupazioni fondate su evidenze oggettive e resistenze basate su preferenze soggettive o timori generici. Il facilitatore guida questo processo di discernimento assicurando che tutte le obiezioni ricevano considerazione rispettosa ma che solo quelle che soddisfano i criteri condivisi influenzino le decisioni finali. Le divergenze vengono risolte dedicando tempo specifico all'interno delle sessioni programmate per l'approfondimento immediato delle questioni controverse e l'applicazione di tecniche di reframing che riformulano i conflitti in termini di soluzioni operative convergenti. Il team di facilitazione garantisce l'imparzialità del processo e il rispetto della metodologia sociocratica, basata sul principio del consenso che richiede l'assenza di obiezioni ragionevoli e motivate prima di ogni decisione, sulla strutturazione in cerchi di lavoro tematici interconnessi e sulla rotazione delle responsabilità per prevenire concentrazioni di potere. La metodologia assicura che ogni obiezione riceva considerazione sistematica attraverso criteri di valutazione condivisi, garantendo che tutte le proposte finali abbiano superato il vaglio collettivo

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Il progetto " adotterà una strategia comunicativa integrata che accompagna l'architettura progressiva a cerchi concentrici del processo partecipativo. La comunicazione evolve dalla specificità tecnica della co-progettazione alla mobilitazione comunitaria per la gestione partecipativa, utilizzando PartecipAzioni come punto fisso per documentazione e interazione. Tutte le informazioni rilevanti saranno pubblicate tempestivamente, includendo calendario degli incontri strategici, report delle sessioni di co-progettazione, documenti operativi prodotti dai sottogruppi tematici e evoluzione del modello gestionale attraverso le tre fasi progressive. Le comunicazioni online e offline presenteranno un'immagine coordinata ispirata ai temi della gestione partecipativa e dell'affiliazione civica, utilizzando elementi grafici che richiamano la collaborazione, la condivisione e la responsabilizzazione collettiva. Per la promozione online, saranno utilizzati i canali digitali locali e le reti sociali delle organizzazioni partner, personalizzando i contenuti per raggiungere progressivamente i diversi target del processo partecipativo. La comunicazione offline privilegerà la sostenibilità attraverso materiale informativo cartaceo in quantità limitata, valorizzando il passaparola e i momenti di comunicazione informale nei luoghi di aggregazione territoriale. Particolare attenzione sarà dedicata al coinvolgimento delle realtà territoriali gatekeeper come moltiplicatori del messaggio verso le rispettive comunità di riferimento, sfruttando la credibilità e le reti consolidate delle organizzazioni coinvolte nel Tavolo di Negoziazione. A questi strumenti si aggiungono due iniziative innovative. Il "Diario dell'Affiliazione Civica" documenterà attraverso testimonianze video le storie di cittadini che contribuiscono al centro con competenze professionali, volontariato, cura degli spazi o sostegno economico, illustrando la trasformazione da utilizzatori a co-responsabili del bene comune. Parallelamente, la campagna di crowdfunding "Dai vita al Nuovo Delfino" permetterà alla comunità di finanziare specifiche dotazioni attraverso micro-investimenti simbolici. La campagna integra il sistema di affiliazione civica consentendo contributi non solo economici ma anche di competenze, tempo e cura, trasformando il crowdfunding tradizionale in strumento di responsabilizzazione collettiva. Queste iniziative puntano a coinvolgere la comunità in un dialogo personale, evidenziando come la gestione partecipativa generi legami sociali e appartenenza territoriale attraverso forme innovative di investimento comunitario che superano la logica della donazione per abbracciare quella della co-proprietà simbolica e della cura condivisa.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale

Coerenza rispetto al contesto locale

Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti

Qualità del design di processo

Innovazione digitale

Premialità Tecniche

Settore

Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)

Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

Il sistema di monitoraggio specifico del progetto si concentra sulla CAPACITAZIONE COLLETTIVA quale obiettivo strategico centrale del modello di gestione partecipativa. EX ANTE Mappatura delle competenze partecipative sviluppate nel percorso 2024 e delle aspettative comunitarie verso la gestione partecipativa. Definizione degli indicatori di capacitazione collettiva e responsabilizzazione civica. Verifica delle condizioni abilitanti per il processo di co-progettazione integrata tra enti del terzo settore e comunità locale. IN ITINERE Monitoraggio dell'evoluzione delle competenze collaborative durante le tre fasi progressive del processo. Verifica del progressivo sviluppo dell'autonomia decisionale nei partecipanti ai tavoli di co-progettazione/negoziazione. Controllo del coinvolgimento effettivo nella definizione del sistema di affiliazione civica. Supervisione specialistica della definizione dell'affiliazione civica attraverso CdG. EX POST Valutazione del recepimento delle proposte partecipate nella convenzione di partenariato e negli atti amministrativi conseguenti. Misurazione dell'efficacia del modello di gestione partecipativa nelle prime attivazioni operative del centro. Analisi dell'impatto sulla trasformazione della comunità da destinataria a co-gestrice del bene comune. Verifica della sostenibilità e replicabilità del modello di integrazione tra co-progettazione amministrativa e processo partecipativo. STRUMENTI Portfolio digitali personalizzati sulla piattaforma di affiliazione civica per tracciare automaticamente l'evoluzione dei contributi comunitari. Osservazione partecipante durante gli incontri delle tre fasi del processo per documentare le dinamiche collaborative emergenti. Diario di bordo collettivo dei partecipanti per registrare l'evoluzione delle competenze auto-organizzative sviluppate. Analisi dei contributi digitali prodotti sulla piattaforma PartecipAzioni per misurare la qualità della partecipazione asincrona. Analisi documentale degli atti amministrativi di recepimento degli esiti del processo VALUTAZIONE DI IMPATTO DEL NUOVO DELFINO Sarà implementato un sistema di auto-valutazione comunitaria gestito attraverso gli organi di coordinamento previsti dal modello di gestione partecipativa che emergeranno come esito del processo. Il sistema integrerà indicatori quantitativi sulla diversificazione dei contributi di affiliazione civica. La metodologia prevederà nel breve periodo la verifica dell'autonomia gestionale raggiunta nella fase pilota, nel medio periodo la sostenibilità del modello di responsabilizzazione collettiva, nel lungo periodo la trasformazione strutturale della comunità locale in soggetto attivo capace di auto-generare valore sociale ed economico per il territorio.

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione

Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 30/09/2025