Animi-AMO IL CASTELLO
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Processo
Stato di avanzamento
Progetto
Natura Processo
Processo certificato non finanziato
Anno della certificazione
2024
Cofinanziamento altri soggetti
No
Costo complessivo del processo
15.000,00 €
Gestione di Processo
Indirizzo
Largo Castello, 1, 44121 Ferrara
Tavolo di Negoziazione
Il TdN sarà formato selezionando all'interno dei membri del partenariato le persone con le maggiori competenze ed esperienze sia nel raggiungimento degli obiettivi del progetto sia nella gestione di gruppi di lavoro. Queste persone avranno il compito di facilitare le discussioni durante le attività di democrazia partecipata. Il TdN organizzerà incontri con l'obiettivo di fornire orientamenti strategici per il progetto e coordinerà riunioni con il tavolo di coordinamento. Durante l'incontro finale, il TdN procederà con l'approvazione del documento di proposta partecipata, che sarà poi inviato all'ente decisionale e reso disponibile al pubblico attraverso vari canali di comunicazione.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale
Il Castello è all’interno del Parco Delta del Po e ospita il museo del Cervo che fa parte dei musei riconosciuti del circuito del Parco (ente partner); inoltre sono esposte informative sulla flora e fauna presente. Il processo vuole dare un restyling comunicativo al museo del Castello rendendolo attrattivo e arricchendolo con nuove scoperte e ricerche che inducano abitanti e turisti a mettere in atto politiche a tutela del patrimonio: consumo prodotti Km0, percorsi didattici
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Animi-AMO il Castello gioca sulle parole ANIMARE ovvero “dar vita” e “amo” perché il processo partecipativo parte da un prendersi cura del bene pubblico del Castello come luogo simbolo della popolazione del Delta del Po affinchè diventi anche “un luogo abitato e animato” perché espressione del passato e del futuro della comunità. Le attività previste sono: 1)Costituzione del Coordinamento e del tavolo di negoziazione, nomina del Comitato di Garanzia, elaborazione del piano esecutivo e degli strumenti con gli indicatori del monitoraggio. 2) Coinvolgimento dei DESTINATARI con attività di RECRUITING al processo partecipativo: -Enti pubblici e privati del territorio: con chiamata diretta -Abitanti dei Comuni del Parco del Delta del Po, in particolar modo: a. giovani cittadini 18-35 anni interessati ad uno sviluppo del territorio per poter avere una prospettiva lavorativa, sociale e poter scegliere di rimanere ad abitare nel territorio: attraverso un recruiting negli eventi, attraverso una informativa nei luoghi da loro frequentati, associazioni culturali e sportive, le scuole e con locandine affisse nei luoghi di ritrovo (es. bar) b. Persone con difficoltà cognitive, motorie e che hanno più difficoltà a spostarsi dai luoghi in cui hanno legami familiari attraverso una informativa da far girare ai soci di associazioni e cooperative che accolgono persone vulnerabili. c. Famiglie che hanno necessità di servizi sul territorio e in particolare le donne che se hanno un miglioramento delle politiche territoriali possono conciliare vita familiare e lavoro (non dovendo ad esempio spostarsi per lavoro, per lo sport che praticano i figli, per trovare attività di intrattenimento, educative e culturali, per loro e i propri figli etc..). Verranno coinvolte con informativa, cartellonistica, piattaforma della regione ER 3) Eventi: a.Presentazione del processo: in questa azione verranno convocati partner e stakeholder del territorio pubblici e privati per presentare l’avvio del processo. b.Restituzione dei risultati: in una calendarizzazione comunale con le attività natalizie verranno forniti feedback di quanto raccolto da presentare alla Provincia 4) Animi-Amo il Castello con la Partecipazione: saranno organizzati tre momenti su tre tematiche che per raccolta contributi: a.Analisi SWOT partecipata nel Castello insieme ad enti e cittadini per discutere insieme delle criticità e potenzialità esistenti (ottobre 2024); b.Passeggiata itinerante al Museo del Cervo per ipotizzare un restyling sulla sensibilizzazione alle tematiche ambientali e protezione della biodiversità del Parco del Delta del Po.(novembre 2024); c.World Cafè durante gli eventi della Tradizione già presenti sul territorio verrà allestito un banchetto in cui offrire una colazione promuovendo un confronto e una partecipazione su tematiche riguardanti la valorizzazione della Tradizione, e politiche innovative per lo sviluppo sostenibile del territorio. 5) COMUNICAZIONE In questa azione vi sarà un responsabile della comunicazione a cui si affiderà l’intero piano di comunicazione. Verrà predisposto un logo, ed una grafica ad hoc con locandine che possano creare una identità progettuale riconoscibile alla popolazione. Consorzio sì dedicherà una pagina web, collegata a quella della piattaforma partecipazioni della Regione Emilia Romagna in cui avverrà la pubblicazione di documentazione (atti, verbali) e reportage fotografico del processo in esecuzione. Ad ogni partner sarà richiesto di condividere quanto prodotto sui propri social e sul sito. Verrà allestita la pagina sulla piattaforma partecipazioni, arricchendo la stessa con il materiale prodotto e con anche la reportistica del processo. 6)Pratiche per allestire gli ESITI di processo: in questa fase verranno svolte tutte quelle azioni di rendicontazione amministrativa e di processo (realizzazione del documento di proposta partecipata, approvazione dal comitato di garanzia, delibera della Provincia, allestimento pagina esiti su piattaforma, rendicontazione contabile).
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Il progetto intende usare la piattaforma PartecipAzioni
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
Il processo vuole incidere sul livello di animazione comunitaria e processo di sviluppo territoriale che sia inclusivo e con rispetto per il luogo di pregio storico ed ambientale. OBIETTIVO:- Coinvolgere l’engagment di una rete di soggetti pubblici e privati nel ripensare a questo “Luogo simbolo” della comunità;- proposte concrete per potenziare e ripensare con attività, eventi e servizi l’eredità che Il Castello ha rendendo il bene pubblico attrattivo non solamente per la storia ma come luogo “espressione di una vita locale” valorizzando con le sue mostre anche l’ambiente circostante; -Rafforzare l’attrattività per la cittadinanza locale e i turisti; -Offrire nuove possibilità lavorative ai giovani del luogo nella gestione del bene.
Risultati Attesi
I RISULTATI sono di riuscire ad attivare in opere concrete una rete di soggetti pubblici e privati realizzando attività, servizi ed eventi nel Castello per sostenere la comunità e lo sviluppo economico, lavorativo delle persone che vi abitano aumentando l’attrattività del luogo, di pregio storico e ambientale, e aumentando di fatto le possibilità lavorative per i giovani. Nello specifico si vuole elaborare n. 1 progetto che contenga strutturazione e restyling di servizi, eventi, attività nel Castello.Nella rete di soggetti vi è il Comune che gestisce il Castello e questo agevola la realizzazione di quanto contenuto nel documento e la proposta verrà successivamente candidata a forme di finanziamento in risposta a bandi pubblici e privati.
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
La Provincia ha dato in concessione al Comune di Mesola la gestione del Castello. Nel 2023 il Comune ha firmato un contratto disciplinare di incarico in cui dava a Consorzio sì mandato di mappare con le realtà del territorio bisogni, capacità e sinergie per poter elaborare progettualità. Il processo di colloca in una fase in cui il Comune sta cercando forme collaborative per animare il Castello partendo dalle realtà con cui ha stretto rapporti nel passato. Ad oggi sono state mappate risorse, specificità, bisogni, realtà che operano nel territorio. Consorzio sì ha coinvolto alcuni attori che hanno capacità gestionali di processi partecipativi affinchè si riesca a rendere partecipi altre realtà private locali e vi siano proposte che si possano realizzare da una rete multiattoriale
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
Il Consorzio Sì, una soc cooperativa sociale, opera nel settore del disagio sociale, offrendo attività educative rivolte a minori e adulti. Capofila del progetto, il Consorzio è responsabile della gestione del tempo e della facilitazione delle attività partecipative, promuovendo l'empowerment delle realtà del terzo settore per favorire il benessere della comunità. All’interno del consorzio vengono attuate politiche di conciliazione vita e lavoro a favore delle famiglie in special modo di donne madri e ha quindi il focus di sviluppare attività che tengano conto di queste politiche. La Provincia di Ferrara, proprietaria del Castello, è interessata allo sviluppo economico del territorio, con un focus sulle politiche attive del lavoro. La Provincia produce atti e delibere per sostenere il processo partecipativo e valutare i suoi risultati, cercando di creare opportunità lavorative per i giovani e contrastare lo spopolamento. Il Centro di Solidarietà, un'associazione di promozione sociale attiva dal 1987, svolge attività educative e di contrasto alle fragilità sociali, coinvolgendo sia minori che adulti. Ascolta i bisogni dei cittadini vulnerabili e propone politiche sociali adeguate per rispondere a queste esigenze. L'ass. Santa Caterina da Siena, un ente del Terzo Settore, si dedica all'assistenza e alla formazione di minori, disoccupati e anziani. Nel progetto, ha il ruolo di monitorare dall'interno il progresso delle attività e di collaborare con il comitato di garanzia locale, supportando lo sviluppo del territorio. Il Parco del Delta del Po, un ente pubblico che gestisce le aree protette, promuove la sostenibilità ambientale conciliando lo sviluppo del territorio con la salvaguardia del patrimonio naturalistico. Nel progetto, il Parco sensibilizza i partecipanti sulle politiche di tutela ambientale e sviluppo sostenibile, educando le nuove generazioni alla conservazione della biodiversità. La cooperativa sociale Dives I.M., che si occupa del reinserimento lavorativo di persone in situazione di disagio, si impegna a prevenire svantaggi culturali, sociali ed economici nel progetto; Dives I.M. valuta la fattibilità delle proposte emerse, tenendo conto del contesto territoriale e della sostenibilità sociale Il Comune di Mesola gestisce il Castello in collaborazione con la Provincia e si pone l'obiettivo di valorizzare il territorio, aumentando la socialità e la visibilità delle attività legate al Castello. Il Comune, come membro del tavolo di negoziazione, ha il compito di adattare le proposte al contesto locale e migliorare la gestione del bene pubblico. Inoltre, verranno coinvolti altri stakeholder, pubblici e privati, appartenenti al territorio delle Valli di Comacchio, come i Comuni di Comacchio, Argenta, Alfonsine, Ostellato, Ravenna, e vari istituti scolastici e associazioni locali, come la Parrocchia Santa Maria Goretti con la sua Caritas e Più Felici APS che fonda la sua mission su creare progetti educativi per disabili
Modalità di inclusione
Per garantire politiche attive inclusive nel ripensamento dell'attività del Castello sono state inserite nel partneriato e verranno contattate realtà sociali che hanno associati o incontrano giornalmente soggetti vulnerabili: Caritas Parrocchiale di Mesola attraverso il suo centro distribuzione alimenti a persone vulnerabili; Ass. Più Felici in cui sono associati disabili psichici; Work and Belong che opera nel territorio del Delta con inserimento lavorativo delle persone disabili e fragili; CEDIS che svolge la sua mission educativa includendo giovani fragili e in cerca del proprio percorso. Verranno convocati ai momenti previsti per attuare un confronto diretto con loro, puntando ad una progettazione di partenza di attività e servizi che siano per tutti.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
Vengono adottati diversi metodi per lo svolgimento degli incontri, che si distinguono tra le fasi del processo. Di seguito metodi utilizzati in ciascuna fase: 1. Costituzione del Coordinamento e del Tavolo di Negoziazione/ Metodi: In questa fase iniziale, viene formato un coordinamento e un tavolo di negoziazione che includono la nomina di un Comitato di Garanzia. Verrà elaborato un piano esecutivo con strumenti e indicatori di monitoraggio, utili per valutare l'andamento e l'efficacia del processo partecipativo. Verranno organizzate riunioni in presenza e a distanza. Verrà utilizzato un cloud per l'archiviazione digitale dei documenti 2. Coinvolgimento dei Destinatari/ Metodi: Il coinvolgimento dei partecipanti avviene attraverso attività di recruiting. Il focus è su una partecipazione ampia e rappresentativa delle diverse componenti della comunità, includendo giovani, anziani, persone con disabilità e famiglie con chiamate dirette, mailing list, uso broadcast, convocazione associati delle realtà associative. 3. Organizzazione degli Eventi/ Metodi: Presentazione del processo: Un evento iniziale con conferenza a tavola rotonda Restituzione dei risultati: Un evento finale, modalità convegno, per condividere i risultati ottenuti durante il processo partecipativo, mostrando i contributi dei partecipanti 4. Animi- Amo il Castello con la Partecipazione/ Metodi: -Analisi SWOT Partecipata: Questo metodo sarà utilizzato durante un incontro al Castello in cui enti e cittadini discuteranno insieme delle criticità e delle potenzialità del Castello e del territorio. L'analisi SWOT (Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats) aiuta a identificare punti di forza, debolezze, opportunità e minacce, facilitando una visione condivisa. -Passeggiata Itinerante al Castello e Museo del Cervo: Una passeggiata tematica che mira a sensibilizzare i partecipanti sulle questioni ambientali e sulla protezione della biodiversità del Parco del Delta del Po. Durante la passeggiata, i partecipanti potranno immaginare e discutere possibili interventi di restyling per il museo. -World Café durante gli eventi della Tradizione: Questo metodo prevede l'allestimento di un banchetto durante gli eventi locali, dove verrà offerta una colazione ai partecipanti. Qui si promuoverà un confronto aperto su tematiche relative alla valorizzazione della tradizione e allo sviluppo sostenibile del territorio. 5. Comunicazione/ Metodi: Durante tutto il processo, verranno utilizzate strategie di comunicazione per informare la comunità e mantenere alta la partecipazione. Questo includerà l'uso di media locali, social media, piattaforma della regione e siti
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
6. Pratiche per Allestire gli Esiti di Processo/ Metodi: In questa fase finale, le proposte, le idee raccolte e i dati di monitoraggio verranno sintetizzate e organizzate in un documento conclusivo a forma di proposta progettuale . Questo servirà a guidare le successive azioni di riqualificazione del Castello.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
Il responsabile della comunicazione avrà il ruolo di gestire la parte promozionale, di sensibilizzazione, condivisione e aggiornamento delle comunicazioni inerenti il processo partecipativo. Strumenti previsti: Piano editoriale, pagina del processo partecipativo sulla Piattaforma “Partecipazioni” messa a disposizione dalla Regione Emilia Romagna. Output previsti: grafiche, locandine. Attività di comunicazione sui seguenti strumenti digitali: Piattaforma regionale “Partecipazione”, pubblicazione sul sito del capofila, sui siti dei partner e sulle pagine social (ove presenti) dei membri del partenariato verranno pubblicati aggiornamenti sul processo partecipativo per garantire alla cittadinanza, agli interessati ed a tutti gli stakeholder l’accessibilità e la conoscenza sull’andamento del progetto, le modalità di partecipazione, i risultati raggiunti.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1194 dell'11/6/2024
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Soggetti specifici
Soggetti che non hanno ricevuto contributi dal bando partecipazione nell’ultimo triennio
Tipologia di Soggetto proponente
Enti Terzo Settore (ETS)
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 25/10/2025
