Ridare vita al territorio del Corno alle Scale
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Processo
Stato di avanzamento
In corso
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Natura Processo
Processo certificato e finanziato
Anno della certificazione
2025
Anno Finanziamento
2025
Importo finanziato dal Bando
15.000,00 €
Cofinanziamento altri soggetti
No
Costo complessivo del processo
15.000,00 €
Anno di avvio
Data inizio del processo
18/09/2025
Durata (mesi)
4
Linea di finanziamento
Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
2 consiglieri (maggioranza/opposizione), 2 rappresentanti associazioni, 1 esperto esterno
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo
Tavolo di Negoziazione
Sarà costituito con l'avvio del processo. Composizione e ruoli: -Comune (coordinamento) -Rappresentanti proprietari immobiliari -Associazioni locali (Pro Loco, commercianti, Ass. sportive e culturali, coop. sociali) -Rappresentanti delle scuole presenti sul territorio -Rappresentanti giovani e famiglie -Esperti tematici Funzioni: co-progettazione del percorso, validazione delle fasi, mediazione dei conflitti, garanzia di inclusività
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale
Il ripopolamento sostenibile garantisce il presidio del territorio montano, la manutenzione del paesaggio, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la valorizzazione delle risorse naturali attraverso una presenza umana consapevole e rispettosa.
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Il processo partecipativo intende valutare strategie e interventi concreti per il ripopolamento sostenibile dell'area del Corno alle Scale, con l'obiettivo di attrarre 100 nuove famiglie in 5 anni. Il percorso si concentra sulla definizione partecipata di: 1.Un piano strategico di rilancio abitativo che preveda la creazione di un sistema innovativo di matching tra proprietari di immobili sfitti e potenziali nuovi residenti 2.Un regolamento comunale per incentivi fiscali e agevolazioni per affitti residenziali stabili 3.Un programma di accoglienza e integrazione per nuovi residenti 4.Linee guida per la creazione di spazi di coworking e servizi per il lavoro agile Il processo si colloca nella fase ideativa e progettuale delle politiche pubbliche locali, precedendo l'adozione di: Delibere comunali su agevolazioni fiscali (IMU/TARI) Regolamento comunale per il sostegno all'abitare Piano strategico di sviluppo locale 2025-2030 Accordi di programma con Enti sovracomunali Il percorso si articola in 4 fasi principali (6 mesi totali): FASE 1 - ATTIVAZIONE E MAPPATURA (1 mese) - Studio e progettazione comunicazione per avvio del processo partecipativo - Costituzione del Tavolo di Negoziazione con stakeholder principali, inclusi i residenti che potranno essere veri "testimonials" - Mappatura partecipata degli immobili disponibili e delle esigenze abitative - Lancio di una campagna di comunicazione ad hoc - 2 Incontri pubblici di presentazione FASE 2 - ASCOLTO E CO-ANALISI (2 mesi) - almeno 6 focus group tematici con: proprietari immobiliari, giovani, famiglie, imprenditori, associazioni, nuovi residenti. Focus particolare sugli immigrati stranieri già inseriti abbastanza bene nel contesto sociale e con il CAS di prima accoglienza nella frazione di Vidiciatico, che vede la presenza costante di ca 75 migranti (famiglie con bambini), per poter valutare attentamente anche le loro reali possibilità di inserimento. Questi focus group potrebbero vertere sulla immaginazione del futuro e sulla raccolta bisogni - Questionario online aperto a tutta la cittadinanza su tematiche da sviluppare FASE 3 - CO-PROGETTAZIONE (2 mesi) - 3 laboratori di co-design delle proposte - 2 workshop con esperti su buone pratiche nazionali - Prototipazione delle proposte con gruppi di lavoro tematici - Coinvolgimento della struttura tecnico-organizzativa FASE 4 - SINTESI E RESTITUZIONE (1 mese) - Redazione partecipata del Documento di Proposta - Assemblea pubblica di validazione - Presentazione al Consiglio Comunale - Momento collettivo e conviviale Metodologie utilizzate: - Facilitazione professionale con tecniche di democrazia deliberativa - Strumenti digitali per ampliare la partecipazione (piattaforma PartecipAzioni) - Approccio intergenerazionale e inclusivo - Metodi creativi e informali per coinvolgere tutti i target
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Sportello digitale unico per informazioni e servizi - Utilizzo di strumenti di partecipazione online per coinvolgere potenziali nuovi residenti
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione
Il Comune si impegna a: 1.Pubblicare report trimestrali sull'attuazione delle proposte 2.Organizzare assemblee pubbliche semestrali di monitoraggio 3.Creare una sezione dedicata sul sito comunale con aggiornamenti costanti 4.Attivare un sistema di indicatori partecipati per misurare l'impatto
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
Il progetto nasce dall'urgente necessità di contrastare lo spopolamento montano che minaccia la sopravvivenza stessa delle comunità locali. Con oltre il 30% di alloggi sfitti e un calo demografico costante, il territorio rischia la desertificazione sociale ed economica. L'iniziativa risponde a problemi specifici: -Invecchiamento della popolazione e fuga dei giovani -Rischio chiusura di servizi essenziali per mancanza di massa critica (es. scuole) -Deterioramento del patrimonio immobiliare -Perdita di presidio territoriale e ambientale Obiettivi del processo: -Definire strategie condivise per attrarre nuovi residenti stabili -Creare un patto di comunità tra proprietari, residenti e istituzioni -Progettare servizi innovativi per il lavoro e la vita in montagna -Costruire una visione condivisa del futuro del territorio Più in generale: - Aumentare la consapevolezza tra i cittadini sulle sfide e le opportunità che ci attendono - Sviluppare il senso di comunità al fine di "prendersi a cuore" il futuro del territorio, sentirsi protagonisti del cambiamento - Sviluppare un'idea condivisa per generare e/o migliorare il sentimento di accoglienza verso i nuovi abitanti
Risultati Attesi
Contrastare lo spopolamento montano che minaccia la sopravvivenza stessa delle comunità locali.
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
Il Comune di Lizzano in Belvedere è ricchissimo di associazioni, realtà fondamentali per questo territorio. Il loro coinvolgimento rappresenta una leva fondamentale per generare ulteriori impatti positivi, duraturi e trasversali. In particolare, si prevede di: - Valorizzare il capitale sociale esistente, riconoscendo alle associazioni un ruolo attivo nella definizione di strategie di accoglienza e animazione territoriale; - Promuovere l'inclusione sociale e intergenerazionale, attivando le associazioni in progetti comuni che mettano in relazione nuovi e vecchi residenti, giovani e anziani, abitanti permanenti e temporanei; - Stimolare la co-progettazione di servizi di prossimità, legati alla qualità della vita in montagna (dalla mobilità alle attività ricreative, dall'assistenza ai servizi educativi), partendo da chi già vive e anima il territorio; - Costruire alleanze trasversali tra istituzioni e società civile, consolidando un modello di governance orizzontale che favorisca la fiducia reciproca e l'assunzione condivisa di responsabilità; - Offrire nuove occasioni di protagonismo civico, in particolare per le realtà giovanili e per chi, attraverso lo sport, la cultura o il volontariato, desidera contribuire al futuro del territorio. Il processo potrà così rafforzare l'identità collettiva e trasformare il progetto di ripopolamento in un percorso generativo e inclusivo, radicato nella storia e nelle energie vive della comunità locale Altri elementi distintivi sono rappresentati dal coinvolgimento dalla presenza dello sportello pubblico (BIS Appennino) che potrà essere complementare alla "comunità accogliente" e che è stato e sarà presente sul territorio anche per altre iniziative che riguardano la comunità. Altra collaborazione che si ritiene importante è quella con la Cooperativa Open Group (per il tramite della Coop. L'Arcolaio) che gestisce il Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) presente sul territorio e che ospita
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria
Coesione sociale
Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria
L'idea prende spunto dagli obiettivi esplicitati sia da Regione Emilia Romagna sia da Città Metropolitana di Bologna per predisporre un piano strategico al fine di rendere il territorio maggiormente attrattivo al fine di "vivere e lavorare in montagna". Sono già presenti sul territorio giovani neo abitanti e famiglie che hanno fatto rilevare all'amministrazione il fenomeno sfitti come problema, che ha portato in taluni casi anche a casi di abbandono. Per questo motivo si desidera proporre un percorso partecipativo volto a: Creazione di una comunità accogliente e inclusiva che integri nuovi e vecchi residenti con particolare attenzione al coinvolgimento delle giovani generazioni. Sviluppo di servizi di welfare comunitario e mutuo aiuto Valorizzazione del protagonismo civico attraverso il coinvolgimento attivo della comunità e delle attività economiche e finanziarie già presenti sul territorio nella definizione delle strategie di ripopolamento Innovazione istituzionale attraverso nuove forme di governance partecipata del territorio - Creazione di un modello replicabile di governance partecipata sul tema del ripopolamento; - Attivazione di una rete permanente di accoglienza, lo sviluppo di servizi per il lavoro agile; - Rafforzamento del senso di comunità e l'incremento del valore e dell'attrattività territoriale. Si vorrebbe facilitare il confronto su cosa significa abitare la montagna in modo sostenibile, quali professionalità servono alla montagna, come trasmettere le competenze di gestione ambientale a chi arriva.
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
Per sollecitare la partecipazione saranno adottati i seguenti strumenti: - Comunicazione istituzionale multicanale: diffusione dell'iniziativa tramite sito web del Comune, newsletter, manifesti e locandine affissi nei luoghi pubblici e attività commerciali, oltre che tramite i canali social ufficiali. - Incontri preliminari di presentazione: organizzati in presenza e in videoconferenza, con inviti rivolti a tutte le associazioni, ai rappresentanti di categoria, ai rappresentanti dei genitori nei consigli scolastici, agli organi di partecipazione (consigli di frazione) e ai soggetti del Terzo Settore. - Coinvolgimento diretto tramite inviti personalizzati: sono stati contattati specificamente soggetti che lavorano con fasce potenzialmente a rischio di esclusione (es. disabilità, migranti, persone anziane sole, giovani NEET).
Modalità di inclusione
Durante lo svolgimento del processo, saranno attivate ulteriori modalità di inclusione: - Sportelli itineranti e momenti di ascolto nei luoghi informali (biblioteca, sede associazioni, bar, alberghi) - Attività facilitate in linguaggio semplice e con supporti visivi, per favorire la partecipazione di persone con bassa scolarizzazione, disabilità cognitive o linguistiche; - Laboratori intergenerazionali e multilingue, progettati per coinvolgere giovani, anziani e cittadini di origine straniera; - Raccolta strutturata delle proposte anche in forma anonima; Tutte le fasi del percorso prevedono la rilevazione disaggregata per genere, età, provenienza culturale e condizione di abilità dei partecipanti, per monitorare l'effettiva equità e inclusività del processo. Per incentivare ulteriormente la partecipazione sono state declinate diverse iniziative con le principali associazioni che sono state riassunte nella lettera di impegno. Il progetto rispetta i criteri di equità e pluralismo previsti dalla L.R. 15/2018 e rappresenta un modello attento all'ascolto, all'empowerment e alla costruzione di un confronto democratico aperto
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
Potenziali conflitti individuati: - Interessi divergenti tra proprietari (affitti turistici vs residenziali) - Timori dei residenti verso i "forestieri", in particolare verso i migranti - Visioni diverse del futuro del territorio Metodi di gestione: - Facilitazione professionale neutrale - Tecniche di ascolto attivo e comunicazione nonviolenta - Spazi di dialogo protetti per l'espressione dei timori - Focus sulla ricerca di soluzioni win-win - Mediazione dei conflitti con supporto di esperti
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
Storytelling multimediale delle storie di successo - Campagna social #RidarVitaAlTerritorio - Eventi culturali e ricreativi per creare comunità
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
Preparazione e diffusione del progetto - Annuncio ufficiale sul sito del Comune e sui canali social istituzionali - Invio comunicato stampa ai media locali - Affissione di locandine e distribuzione di volantini nei luoghi pubblici - Mail ad associazioni, operatori economici e stakeholders - Apertura di uno sportello fisico per informazioni e iscrizioni Promozione continua delle attività - Aggiornamenti periodici sui Social - Video brevi e interviste ai partecipanti per stimolare curiosità e fiducia - Reportage fotografici degli incontri pubblicati sul sito del progetto Restituzione e chiusura - Evento pubblico di restituzione dei risultati - Diffusione del documento finale attraverso una newsletter e la stampa locale Strumenti e canali - Tradizionali: manifesti, bacheche comunali - Digitali: sito istituzionale, social media, mailing list, piattaforme di videoconferenza - Inclusivi: materiali in linguaggio facile, traduzioni in più lingue se necessario, audio/video - Partecipativi: questionari online, bacheche delle idee, interviste sul campo Pubblici destinatari - Cittadini di tutte le età - Associazioni e comitati - Rappresentanti mondo del commercio, industria, artigianato, turismo - Giovani e studenti - Anziani, persone con disabilità - Persone con background migratorio o con bassa scolarizzazione Criteri guida - Chiarezza: messaggi semplici e diretti - Accessibilità: linguaggio comprensibile, strumenti usabili da tutti - Trasparenza: informazioni complete, aggiornate e verificabili - Continuità: comunicazione costante per tutta la durata del processo - Interattività: strumenti che stimolino dialogo e risposta Valutazione - Monitoraggio delle interazioni online - Rilevamento della partecipazione agli eventi - Questionario di soddisfazione finale - Analisi qualitativa dei feedback raccolti
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Innovazione digitale
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Modalità del monitoraggio e indicatori
Adesione al monitoraggio regionale. Inoltre: sistema di indicatori locali su numero nuovi residenti, immobili recuperati, servizi attivati, partecipazione civica.
Soggetti specifici
Non prevista nel bando di riferimento
Tipologia di Soggetto proponente
Comuni in aree interne e montane
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
Sì
Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 10/10/2025
